Il metodo report

April 19th, 2017 by mattia | Filed under bufale, ignoranza, perle giornalistiche.

Sinceramente non capisco perché ci si meraviglia della puntata dello scorso lunedì su Report.

Sono anni che questa trasmissione trasmette baggianate in campo scientifico. Successe nel 2008, quando trasmisero un'inchiesta della BBC sui rischi per la salute del wi-fi.

Successe nel 2011 quando invece parlarono dei fantomatici rischi dei cellulari. Nello stesso anno pestarono qualche merda anche su Fukushima.

Ma non dimentichiamoci dell'ormai lontano 2000 quando diedero voce alle teorie secondo cui al CERN si sarebbe potuto creare un buco nero che si sarebbe mangiato tutta la Terra.

Nel 2013 invece si avventurarono nel mondo degli OGM, e anche lì - neanche a dirlo - merde pestate.

Sempre nel 2013 diedero voce invece alle baggianate contro il MUOS. Ma possiamo anche citare quella puntata del 2000 in cui parlando della sperimentazione del metodo Di Bella dissero che c'erano pazienti su cui aveva funzionato.

E non dimentichiamoci la perla del servizio su ighina.

Il problema di report non è quello di un campione che ogni tanto sbaglia un rigore. Il problema di report è un problema di metodo.
Report ha come obiettivo quello di intercettare uno spettatore incline a scandalizzarsi. Report funziona se alla fine della puntata lo spettatore ha il fegato marcio, se va a letto arrabbiato e non vede l'ora di arrivare al lavoro il giorno dopo a discuterne scandalizzato coi colleghi.

Per ottenere questo scopo devono proporre uno scandalo, grosso o piccolo. Una magagna, qualcuno che ti sta fregando. E se facendo l'inchiesta non lo trovano? Se lo inventano.
E se proprio non possono inventarselo perché sarebbe troppo sfacciato si affidano al "Mah, chissà... sarà pure tutto ok, però il dubbio rimane...". Paraculaggine per non affermare niente ma almeno instillare un dubbio nell'ascoltatore che poi viaggia con la sua mente e si crea da solo il complotto.

Come quella volta di Fukushima:
I dati ufficiali dicono che i livelli di radioattività sono in aumento, ma quando il pericolo non ha odore sapore e colore, gli effetti non sono immediati e non hai altri posti dove andare che fai?

Non ti dicono che i livelli di radioattività a cui è esposta la popolazione sono pericolosi (perché i dati dicono l'opposto). Però ti inducono al dubbio: il pericolo non ha odore, sapore e colore significa "tu non te ne accorgi se ti mentono! dubita! devi avere paura!". Senza dirlo esplicitamente.

Oppure prendete la puntata su ighina, in cui presenta una invenzione che comanda le nuvole (seriamente, hanno dato credito a un tizio del genere). Fanno una dimostrazione pratica e l'autore afferma:
Dopo appena mezzora il cielo sopra all'elica di Ighina è ormai completamene aperto, letteralmente spaccato in due. Sarà un caso? Chi lo sa? Sta di fatto che tutti quelli che sono venuti qui hanno sempre visto la stessa cosa: le nuvole che si aprono.

Sarà un caso? Chi lo sa?
Loro non si prendono la responsabilità che questo tizio ha ragione. Fanno i paraculi e ti dicono "sarà un caso?"

È il metodo di lavoro di report a essere sbagliato. Perché quando fanno un'inchiesta non cercano la verità ma cercano uno scandalo da dare in pasto agli spettatori. Poi siccome di scandali ce ne sono tanti, purtroppo, spesso le due cose coincidono. Ma quando non coincidono se tu cerchi lo scandalo e non la verità finisci per spetasciarti contro un muro.

Non mostratevi sorpresi dunque se report ogni tanto pesta qualche merda. È normale se usa questo metodo.

 

9 Responses to “Il metodo report”

  1. ZioPippo says:

    Ho letto molti commenti sui social del tenore “Report non è più quella di una volta, o forse già prima era così chissà”. Ve lo dico io cari social commentatori: Report è sempre stata così, solo che magari attaccava “roba” che vi faceva piacere vedere attaccata.

  2. mattia says:

    solo che magari attaccava “roba” che vi faceva piacere vedere attaccata.

    Esattamente.

  3. Beppe Grullo says:

    Volendo avrebbero potuto fare una bella puntata scandalistica sugli interessi economici del movimento no-vax: dalle consulenze di Yoshua Shoenfeld nelle cause sui danni da vaccino, al mercato dei vaccini omeopatici, eccetera.

    Peccato

  4. marco ferazzani says:

    Hai ragione da vendere. Avrò visto si è no due puntate di report negli anni e mi è bastato poco per capire la loro totale assenza di metodo. Basterebbe insegnare un po’ di Metodologia scientifica alle persone e da sole capirebbero che report è un po’ come un orologio rotto

  5. Kheimon says:

    Concordo su tutto parola per parola. Aggiungo che in un mondo complesso come quello in cui viviamo c’è un po’ di marcio in ogni dominio, è normale, e per questo Report può fare un’inchiesta lugubre su tutto il tuttibile. È possibile, anzi probabile, che *qualche* episodio di corruzione si sia verificato nel dominio dei vaccini, come del resto capita periodicamente in quello dei medicinali in generale, degli idrocarburi, degli alimenti, delle auto, delle congreghe religiose, ecc. C’è stato almeno uno scandalo in ogni ambito possibile, però la vita continua e non continuerebbe se buttassimo il bambino assieme all’acqua sporca.

  6. ava says:

    Certamente hai ragione sul fatto che pubblichino minkiate da una vita, ma diciamo anche che cascare sui vaccini , specie in questo periodo , è veramente da imbecilli.

  7. camicius says:

    solo che magari attaccava “roba” che vi faceva piacere vedere attaccata.
    Oppure cose di cui non so un cazzo.

    Se uno non è specializzato oppure non ha conoscenze specifiche in merito, può essere facilmente messo nel sacco.
    L’esempio classico è quello del carrello a discesa automatica, cavallo di battaglia iniziale dei complottisti undicisettembrini. Dicevano che l’aereo del pentagono non era vero perché, siccome il carrello scendeva automaticamente quando l’altezza da terra era bassa, la mancanza delle strisciate dei carrelli era prova di cospirazione. Cazzata solenne, l’apertura carrello è l’unica cosa che si fa a mano sempre, anche in un autoland, ma chiunque non abbia mai messo piede in cabina di pilotaggio, può cascare in una cosa così, soprattutto se a dirtela è qualcuno che si pone con autorevolezza, tipo Report.
    Sei ignorante, e ti fidi.

    Per questo Report è sbagliato. È sbagliato perché si pone con autorevolezza, nello stile e nelle parole. I servizi sono curati, non è Mistero che presenta un cazzone mascherato che spara puttanate. Hai un aggancio per pensare che siano puttanate, perché le dice un tizio mascherato.

  8. Turz says:

    In occasione della puntata del 2011 sui cellulari anche Smeriglia scrisse un post intitolato Il metodo Report . Leggilo 🙂