Gli sciacalli di Jim Morrison

April 18th, 2017 by mattia | Filed under ignoranza.

Quando gasparri cadde nel tranello di Jim Morrison - mostrato come un rapinatore slavo - tutti risero per quanto boccalone fosse il senatore. Perché magari la foto di Jim Morrison non era così famosa, non era tenuto a riconoscerlo, però prima di dire "vergogna" avrebbe potuto fare una rapida verifica.

In quel caso si attaccò il gasparri boccalone non il creatore della burla.

Con la boldrinova invece è tutto all'opposto. Una pagina satirica crea una burla accostando la foto di una attrice a un testo in cui si dice che è la sorella della boldrini e che è in pensione da quando ha 35 anni a 10 mila euro al mese.
Tanti abboccano e chi si attacca? Chi crede alla burla? Si attaccano i boccaloni? No, si attacca chi ha confezionato la burla.

In questo caso poi la burla era intuibile da chiunque ha 2 g di neuroni nel cervello. Andare in pensione a 35 anni è fondamentalmente impossibile. Forse, in rari casi, ai bei tempi d'oro delle baby pensioni degli statali (ma già se facevi un lavoro da laureato e vincevi subito il concorso i 14 anni 6 mesi e un giorno li raggiungeri attorno ai 40 anni).
Di certo ora questo non esiste più, da almeno 20 anni. Un'affermazione secondo cui una persona nata nel 1979 è andata in pensione a 35 anni è palesemente un'affermazione falsa. Talmente falsa che risulta ovvio il tentativo di spararla così grossa per vedere se persino così c'è qualche pollo che abbocca.
Nel testo della burla c'è scritto addirittura:
Interrogata dai giornalisti la Boldrini ha risposto: “Il mio curriculum parla chiaro. E l’INPS anche”.

Già e poi ha aggiunto: operaiiii, prrrrrrr

Talmente inverosimile che sembra fatta apposta per stanare i boccaloni che credono a qualsiasi cosa.
E qual è la conclusione? Si attaccano i boccaloni, magari cogliendo l'occasione per spiegare loro che non devono credere a qualsiasi cosa leggono su internet? No, si critica chi ha creato la burla a suono di "bufala! feic nius!".

La boldrinova, se non fosse quel minuscolo personaggio quale è, dovrebbe ringraziare i creatori di questa burla perché hanno creato un perfetto esempio:

- del fatto che non bisogna credere a qualsiasi cosa si legge su internet (ché si rischia di cadere in burle di questo tipo);

- che esiste gente che invece ci crede. E vota.

Avrebbe dovuto dare un cinque alto a chi ha creato questa burla che spiega, senza giri di parole ma con una applicazione pratica, dei concetti che vengono pure a suo vantaggio.
Invece no, dà loro degli "sciacalli".

Che più o meno è come dare degli sciacalli agli inventori della burla di Jim Morrison, degli sciacalli che per mettere alla berlina gasparri passando sopra il cadavere dell'artista mentre tanti ancora visitano la sua tomba.

Il livello è quello.

30 Responses to “Gli sciacalli di Jim Morrison”

  1. Mauro says:

    A livello teorico hai perfettamente ragione.
    A livello pratico condanno in questo caso gli altri boccaloni, ma non la Boldrini. Perché? Perché hanno tirato in ballo una persona a lei cara e in questi casi è difficile mantenersi lucidi.
    Facessero una burla del genere a me con protagonista mio padre probabilmente reagirei allo stesso modo pur sapendo nel mia razionalità che le cose starebbero come le hai descritte tu.

  2. shevathas says:

    in realtà era possibile andare in pensione a quell’età; in sardegna capitava spesso che chi avesse un pezzo di terreno facesse figurare i propri figli come “coltivatori diretti nell’azienda familiare” ed iniziasse a pagare i contributi dall’età di 14 anni. Magari poi le figlie si diplomavano maestre, iniziavano a lavorare a 19/20 anni e a 34 anni avevano già 20 anni di contributi versati.

  3. ava says:

    Una volta in vita mia sto da parte della presidenta, ,le sfottono la sorella morta, un conto sono le boccalonate fanfaronesche di Gasparri, un’altro è accusare una persona morta da anni, francamente fa schifo.

  4. mattia says:

    Perché hanno tirato in ballo una persona a lei cara e in questi casi è difficile mantenersi lucidi.

    Anche Jim Morrison è morto.

  5. mattia says:

    le sfottono la sorella morta

    Non sfottono nessuno, se non le persone che credono alla burla.

  6. mattia says:

    poi vabbe’, se il problema è il numero di anni da cui una persona è morta dimmi qual è questo numero di anni passati i quali si può iniziare a fare le burle. Un anno? Due anni? Cinque anni? Dieci anni, venti anni, cinquant’anni?

  7. Beppe Grullo says:

    Le due bufale non sono offensive allo stesso modo.

    Nel primo caso la foto di Jim Morrison viene spacciata per Goran Hadžić. Il boccalone si indigna verso Goran Hadžić. Chi ha a cuore Jim Morrison probabilmente si fa una risata.

    Nel secondo caso c’è la foto di Krysten Ritter spacciata per Luciana Boldrini. Il boccalone si indigna verso Luciana Boldrini. Chi ha a cuore Luciana Boldrini probabilmente si incazza.

    Sul discorso di fondo sono d’accordo.

  8. andreaber says:

    A me sfugge cosa centra il Giappone, sempre che il tag sia intenzionale e non un errore.

  9. mattia says:

    Chi ha a cuore Jim Morrison probabilmente si fa una risata.

    E chi lo dice?

    Quale differenza c’è tra

    – parente della defunta Luciana Boldrini che vede la sua foto usata per una burla

    – parente del defunto Jim Morrison che vede la sua foto usata per una burla

    ?

  10. mattia says:

    A me sfugge cosa centra il Giappone, sempre che il tag sia intenzionale e non un errore.

    Era un errore.

  11. Mauro says:

    Anche Jim Morrison è morto.

    Manon era persona cara a chi ha reagito, non era fratello né di Gasparri né degli altri boccaloni.

  12. Kheimon says:

    Detesti la Boldrini e non te ne devi vergognare; del resto, come ricordava gentilmente lo stesso Travaglio anni or sono, “non esiste il reato di odio”. Però questi sofismi sono degni di uno studente del classico (che secondo la tua tassonomia dell’universo sta un’anticchia sotto un ladro di motorini)! Jim Morrison è praticamente un personaggio storico come Lennon o Napoleone, quell’altra è la sconosciutissima sorella defunta di un politico (“una politica”? LOL), che riceve quotidianamente alcuni tra gli insulti più laidi e abietti che si possano immaginare. Con tutto che in parte se lo merita, per un corretto raffronto devi immaginare che tu diventi un politico (per quanto discutibile e discusso) e mettono sui SOSCIAL una bufala su tua madre! Deh!

  13. Kheimon says:

    Ovviamente quando dico “in parte se lo merita” intendo la Boldrini, non la defunta sorella.

  14. Zhelgadis says:

    Mattia, il parallelo è sbagliato. Se da una parte metti Morrison dall’altra c’è Krysten Ritter. Se da una parte metti Boldrini, dall’altra ci sono gli slavi.

    Hai ragione, non c’è una vera differenza tra i due casi. In entrambi i casi abbiamo dei figli di puttana (non sono burle. Lercio fa burle, e fin dal titolo è palese che siano tali, non devi cercare una scritta in grigio chiaro su fondo bianco scritta in font 3 messa per avere il culo parato in tribunale) che puntano a fare quattro soldi vendendo odio. Poi prendere per il culo i boccaloni ci sta, che facciano i vicepresidenti del Senato o i netturbini, ma non cambia il giudizio su chi queste cose le mette in piedi, è gente che ha tutto il mio disprezzo.

    Parafrasando Burioni, questa gente sarebbe capace di dire al microfono dello stadio che c’è una bomba, per poi aggiungere piano “scherzavo”. Probabilmente sono legalmente dalla parte della ragione, questo non mi impedisce di augurare loro ogni male.

  15. mattia says:

    per un corretto raffronto devi immaginare che tu diventi un politico (per quanto discutibile e discusso) e mettono sui SOSCIAL una bufala su tua madre!

    Il concetto che non passa è che questa non è una bufala.
    Dire che una persona laureata negli anni 2000 è andata in pensione a 35 anni con 10 mila euro di assegno mensile è palesemente una bufala.

    Non c’è niente di diverso dai titoli di Lercio, perché solo un imbecille crederebbe a una vaccata del genere (così come solo un imbecille crederebbe agli articoli di Lercio).

    che puntano a fare quattro soldi vendendo odio.

    Se è per quello anche Lercio è pieno di pubblicità. Come mai non gli si contesta niente?
    Prendi questo articolo

    Nina Moric esagera con un saluto romano e le si strappa uno zigomo

    Dànno alla Moric della fascista. Pensi che non sia offensivo?
    E sotto c’è la sua bella pubblicità.
    Non potresti dire che anche questo è “vendere odio politico” per raggranellare quattro soldi?

    Oh, decidetevi, o tutti o nessuno. Non è che Lercio ha la patente per fare tutto quello che vuole e gli altri no.

  16. robinet says:

    La Moric ha pubblicamente dichiarato di essere vicina alle posizioni di Casa Pound, gente per la quale dare del fascista non è un offesa ma un complimento.
    meglio se cerchi un altro esempio 🙂

  17. Beppe Grullo says:

    Perché Nina Moric non è fascista? Non si era iscritta a Casa Pound?

  18. mattia says:

    Perché Nina Moric non è fascista? Non si era iscritta a Casa Pound?

    Ohilà, non è che tutto quello che dissente da te o che non va in giro a dire bestialità mondialiste è automaticamente fascismo.

  19. mamoru says:

    in italia siam troppo manichei… ci hanno imboccato fin da piccoli a vedere tutto in bianco e nero: non fascista? allora sei comunista!

  20. Kheimon says:

    “Il concetto che non passa è che questa non è una bufala.
    Dire che una persona laureata negli anni 2000 è andata in pensione a 35 anni con 10 mila euro di assegno mensile è palesemente una bufala.”

    Se ci concentriamo su questo argomento e lasciamo perdere Morrison (che è come Napoleone, mentre in questo caso parliamo di una sig.ra nessuno connessa con un personaggio pubblico solo per parentela) sono quasi d’accordo; non mi sarei mai nemmeno sognato di credere a questa storia. Diciamo dunque che è satira di scarsissima qualità (bersaglio mancato, anzi boomerang, né puro divertimento – come Lercio – né invito a riflettere – come Spinoza).

    Ritira il paragone con Morrison. Il resto è argomentabile.

  21. mattia says:

    Kheimon,

    Morrison come Napoleone no però, via…

  22. Zhelgadis says:

    Il punto che si trascura è che certe notizie sono palesemente cazzate, altre sono costruite – ad arte – per sembrare vere. Lercio non ha una wildcard per dire quel che gli pare (quando passano il segno, e lo fanno pure loro, mi stanno sulle palle esattamente come gli altri), ma nel 90% dei casi già dal titolo la panzana è evidente. Nel caso di altri siti no, e neppure in questo: i pensionati a 35 anni sono una realtà di questo paese, e questi articoli sono premeditati per suscitare odio (oddio, oggi va di moda dire “indignazione”) tra i lettori.

    Certo, la colpa è del boccalone che non fa fact check. Però poi anche a me tocca vivere circondato da una torma di cani rabbiosi, che VOTANO e condizionano anche la mia quotidianità (quando non capita di peggio e ricoprono direttamente cariche istituzionali).

    Capisco che chi vive fuori dall’Italia possa farsi una risata, ma per chi c’è dentro è la stessa questione del fumo passivo: danneggia anche chi sta intorno, non soltanto il fumatore.

    (mi potrai rispondere che anche testate giornalistiche ufficiali fanno le stesse cose, se non di peggio: sono assolutamente d’accordo, sfondi un portone aperto)

  23. mattia says:

    Nel caso di altri siti no, e neppure in questo: i pensionati a 35 anni sono una realtà di questo paese

    Non più. È dalla riforma Dini che sono state abolite le baby pensioni.
    Parliamo di un’epoca in cui facevo la prima superiore, giusto per inquadrare quanto tempo fa sono state abolite le baby pensioni.

    Però poi anche a me tocca vivere circondato da una torma di cani rabbiosi,

    I cani rabbiosi saranno sempre tali. Se non c’è l’inventore della burla crederanno a chiunque gli darà in pasto l’osso per cui indignarsi.
    Con una differenza: con la burla si palesa la stupidità del boccalone che, a burla svelata, si rende conto di aver creduto a una fanfaronata. Almeno è “istruttiva”.

  24. Zhelgadis says:

    Me lo ricordo, dovremmo avere più o meno la stessa età. Ma c’è tutta una platea di persone (votanti) che non si è dovuta porre il problema di aggiornarsi alla nuova normativa. Aggiungiamoci la vexata quaestio dei “privilegi dei parlamentari”, scommettiamo che posso far credere ad un buon 25% dell’elettorato che la sorella di un presidente della camera può andare in pensione a 35 anni?

    Riguardo alla componente istruttiva della bufala: al momento, pare che le cose non stiano così. Quando una persona è vittima del confirmation bias, le evidenze contrarie generalmente lo rafforzano invece di smontarlo.

    Permettimi una considerazione: da persona razionale quale sei, tendi a pensare che un argomento razionale faccia breccia nelle altre persone. Nella maggior parte dei casi non è così. Se parliamo di masse i convincimenti si creano su basi emotive, e su basi emotive si rafforzano o si smontano. Tanto per non fare esempi, il caso no-vax. E’ stato montato con argomenti puramente emotivi, proiettando nella testa delle persone l’immagine di bambini autistici, e vedi anche tu quanto è difficile far ragionare una (rilevante) fetta di popolazione. Sta ricevendo dei colpi perché si cominciano a vedere altri bambini morti – un’immagine emotivamente più forte – ma la guerra è lunga, faticosa e ci saranno dei morti nel frattempo.

    E’ un gioco pericoloso, Mattia. Non si può prendere sottogamba, la “propaganda” in quanto tale è stata inventata dai regimi del XX secolo, è stata migliorata nel dopo guerra, ma negli ultimi anni stiamo assistendo ad un salto di qualità. E il rischio è di subirne gli effetti su vasta scala per poi chiederci da che parte è arrivato il colpo.

  25. mattia says:

    scommettiamo che posso far credere ad un buon 25% dell’elettorato che la sorella di un presidente della camera può andare in pensione a 35 anni?

    Non ho alcun dubbio che tu ci riesca. Non dimentichiamoci che il 25% dell’elettorato vota il M5S, non mi stupirebbe una percentuale così alta di gente che abbocca.

    Riguardo alla componente istruttiva della bufala: al momento, pare che le cose non stiano così.

    Io mi riferivo a quel signore che ha condiviso sdegnato la burla e poi intervistato ha ammesso di aver fatto una cazzata.
    Se fosse stata una bufala propagandata come informazione vera non ci sarebbe mai stato questo momento della “rivelazione”. Chi propaganda la bufala continua a sostenere che è vera continuando a portare “prove” e chi vuole crederci continua a crederci.

  26. Kheimon says:

    Mattia, è meno inusitato di questa tizia verso Morrison se vuoi. Oppure torniamo su Lennon. Gente che finisce nei libri di storia e nelle enciclopedie vs. una tizia random.

    Odierai i giocolieri della parola che hanno fatto il classico, ma le tue tecniche mi ricordano alcune assemblee d’istituto paricolarmente oziose! 😉

  27. Perché? says:

    Perché M.Butta odia chi ha fatto il classico?

  28. mattia says:

    Perché M.Butta odia chi ha fatto il classico?

    A parte che io non odio nessuno. Al massimo provo molto disprezzo. Lo provo per persone ignoranti (come la boldrinova) e lo provo per quelli con pochi attributi e non si firmano, giusto per citare due categorie.
    Per quanto riguarda il classico non disprezzo nemmeno le persone, ma i concetti, tipo quello che servirebbe a qualcosa. Se proprio vuoi cercare del disprezzo ecco, lo provo per chi sostiene questi concetti con troppa sicumera.
    Però non posso nemmeno dire che è disprezzo, è più commiserazione, pietà per dei poveri ignoranti che non capiscono di esserlo.

  29. Perché? says:

    In realtà sono abbastanza stupito. I contenuti e LA FORMA con cui vengono presentate le questioni in questa sede, davano l’impressione che l’autore fosse stato uno studente del classico. … va be’. Grazie per la precisazione, saluti

  30. Mauro says:

    I contenuti e LA FORMA con cui vengono presentate le questioni in questa sede, davano l’impressione che l’autore fosse stato uno studente del classico

    Tipica arroganza da frequentatore di classico.
    I contenuti e la forma qui sono di formazione scientifica.
    Ma chi ha frequentato il classico crede che tutto ciò che non viene dal classico non valga nulla (è di fatto l’eredità crociana che in Italia ci portiamo dietro come una palla al piede).