Ottimo esempio di feic nius #bastabufale

March 19th, 2017 by mattia | Filed under ignoranza, ius sola, ius soli.

Per quanto mi riguarda - osserva - è stata una delle tante ingiustizie e assurdità del nostro Paese, che non ci riconosce come cittadini, è la prova che la legge va approvata al più presto.

via repubblica.it

Sbufalata veloce veloce per questa ragazzina che si sarà anche laureata con 110 e lode (vista l'età sarà una di quelle lauree mignon) ma evidentemente parla di argomenti che ignora in modo mostruoso.

Sicché, l'immigrata marocchina 22enne - in italia da 20 anni - protesta perché non può entrare alla Camera ad assistere alle sedute in quanto extracomunitaria. Allora lancia un appello affinché venga cambiata la legge. Legge che però non si è mai degnata di studiare.

Se l'avesse letta quella legge infatti avrebbe scoperto che lei già oggi potrebbe essere italiana.

Ricapitoliamo: arriva in italia a 2 anni. Ne passano 10, e i genitori a quel punto - dopo dieci anni di residenza in italia - possono fare richiesta di ottenere la cittadinanza per naturalizzazione. Ella ha 12 anni a quel punto e come minore convivente dei genitori riceverebbe la cittadinanza italiana insieme a loro.
A 12 anni poteva già essere italiana.

Perché non è accaduto? Poniamo pure che il padre non voglia fare richiesta di cittadinanza italiana perché... perché sono cazzi suoi. Ha pure diritto di voler restare solo marocchino senza naturalizzarsi. Ma la figlia vuole essere italiana. Ebbene, nella peggiore delle ipotesi al compimento dei 18 anni la domanda per ottenere la cittadinanza per naturalizzazione la può fare direttamente lei.

Quando ha 18 anni risiede in italia ormai da 16 anni, ben più dei 10 necessari per ottenere la cittadinanza .
Sono passati 4 anni da quel giorno: perché non ha ancora la cittadinanza?

Qui la risposta ce la deve dare la signorina.
Le possibilità sono diverse:

  1. ha presentato domanda il primo giorno utile, ha tutti i requisiti ma la macchina burocratica è lenta.
    In questo caso ovviamente non è colpa sua, ma il problema non è nemmeno la legge - che non va cambiata (va velocizzata la macchina burocratica). Fosse per la legge attualmente in vigore avrebbe potuto ottenere la cittadinanza dopo i 18 anni d'età. E ora ne ha 22.

  2. non ha presentato domanda e pensa che la cittadinanza gli scenda dal cielo. A quel punto si attacca al tram.

  3. ha presentato domanda ma non gliel'hanno concessa per qualche motivo che non ci racconta. Anche in questo caso non è un problema della legge


Qualsiasi sia la motivazione (che ci deve spiegare la signorina), la legge non c'entra niente, quindi non è la legge a dover essere cambiata.

La prossima volta, ragazza, studia meglio prima di parlare.

Poi parlano di feic nius che poi inquinano il dibattito politico: questo è un ottimo esempio.
Ma ho come la sensazione che la boldrinova e i suoi cagnolini scodinzolanti non inizieranno a sbraitare. Le feic nius pericolose sono solo quelle degli altri.

29 Responses to “Ottimo esempio di feic nius #bastabufale”

  1. shevathas says:

    più che fake news direi notizia data con i piedi.

  2. Shuren says:

    Data l’eta, penso proprio che sia laurea di primo livello.

    La ragazza, secondo quanto riporta Repubblica, dichiara “Per quanto mi riguarda – osserva – è stata una delle tante ingiustizie e assurdità del nostro Paese, che non ci riconosce come cittadini, è la prova che la legge va approvata al più presto.”

    Sì che questo Paese ti riconosce come cittadina, basta fare domanda. Magari anche leggersi uno dei riassunti tipo Edizioni Simone sul diritto costituzionale per capire a grandi linee i requisiti. Buongiorno, kaffèèè?

    Leggo in ultimo che stanno verificando le disposizioni del regolamento della Camera per capire se il divieto dipende da questo. I giornalisti però devono stare calmi e quieti, perchè i regolamenti parlamentari sono fonti del diritto secondarie sullo stesso piano delle leggi, approvate da un organo autonomo e con autonomia di giurisdizione. E sono eplicitamente riconosciute dalla Costituzione e sentenza della Corte sull’Autodichìa.

    Questo per dire che non è che ora, siccome a una persona è stato (per regolamento autonomo) vietato l’ingresso, allora la Boldrinova può dire “si cambino i regolamenti”…no, no, che cambi, calmi ma calmi proprio.

  3. Mauro says:

    Che poi è anche da vedere quanto veramente ha detto la ragazzina e quanto le ha messo in bocca il giornalista.

  4. Costoro sono solo grimaldelli utilizzati per imporre lo ius soli ed una islamizzazione per via demografica.
    Sono convinto che entrambe le cose debbano essere combattute con la massima forza civile possibile.

  5. Andrea Occhi says:

    Tra l’altro viene usata per riproporre lo ius soli.

    È nata in Marocco.

    E niente, fa già piangere così…

  6. Beppe Grullo says:

    Mi permetto di avanzare la mia ipotesi, avendo già assistito di persona a casi simili:

    4. Non presenta domanda perché non paga le tasse universitarie in quanto straniera e perché le borse di studio per extracomunitari sono molto più alte delle borse di studio per italiani.

    https://www.uniss.it/sites/default/files/documentazione/carriere_studenti_2016_0.pdf


    STUDENTI STRANIERI BENEFICIARI DI BORSA DEL GOVERNO ITALIANO
    Gli studenti stranieri beneficiari di borsa di studio annuale del Governo Italiano nell’ambito
    dei programmi di cooperazione allo sviluppo e degli accordi intergovernativi culturali e
    scientifici e dei relativi programmi esecutivi sono esonerati totalmente dal pagamento della
    tassa di iscrizione e dei contributi universitari. Negli anni successivi al primo, l’esonero è
    condizionato al rinnovo della borsa di studio da parte del Ministero degli Affari Esteri.

    La ragazza non presenta domanda perché in questo paese, economicamente, conviene di più essere stranieri che essere italiani (alla faccia della Boldrini). Quando le converrà farlo (ad es. dovrà sposarsi) si recherà immantinente all’ufficio.

  7. robinet says:

    e per il reddito minimo richiesto? come funziona in questo caso?

  8. ZioPippo says:

    Ma quando la ragazza dice “è stata una delle tante ingiustizie e assurdità del nostro Paese” intende il Marocco? Perché non mi risulta che l’Italia sia IL SUO PAESE…

  9. ZioPippo says:

    Comunque salta fuori che la cittadinanza non può averla perché non raggiunge i limiti minimi di reddito come persona singola o come nucleo familiare.

    http://stranieriinitalia.it/l-esperto-risponde/lesperto-risponde/lesperto-risponde/cittadinanza-italiana-che-reddito-serve-e-come-si-calcola.html

    Immagino ora tutti si scandalizzeranno che serva un minimo reddito per diventare cittadini italiani…

  10. Emanuele says:

    Non sto seguendo molto la cosa ma in questo articolo
    http://www.ilpost.it/2017/03/20/ilham-mounssif-camera-boldrini/

    dice che non può fare richiesta di cittadinanza perché manca il “requisito del reddito”.

  11. mattia says:

    Sulla questione reddito.

    La legge sulla cittadinanza (legge 91 del 1992) non parla di reddito. Dice solo che:

    “La cittadinanza italiana può essere concessa con decreto del Presidente della Repubblica, sentito il Consiglio di Stato, su proposta del Ministro dell’interno:
    […]
    f) allo straniero che risiede legalmente da almeno dieci anni nel territorio della Repubblica.”

    Prima considerazione: la cittadinanza non è un diritto automatico.
    La legge dice che “può essere concessa”. Quindi è a totale discrezione del Presidente della Repubblica che può decidere di darla a chi vuole.
    Se gli garba può anche decidere darla a chi non dimostra di avere un reddito sufficiente. Ma non è una questione della legge, è una facoltà del PdR (che poi di fatto è tutto nelle mani del Ministero dell’interno).
    Cambiare la legge, come vorrebbe la signorina, significherebbe obbligare a dare la cittadinanza a tutti coloro che hanno i requisiti (come infatti alcune pdl follemente propongono), senza consentire alcun filtro del Viminale.
    Ovviamente ci deve essere questo filtro.

    Seconda considerazione: la legge dice che bisogna risiedere *legalmente* in italia da almeno 10 anni.
    Legalmente.
    Se tu sei cittadino straniero e vuoi vivere legalmente in italia devi dimostrare di avere un reddito sufficiente per mantenere te stesso e la tua famiglia.
    Se questa famiglia non ha questo requisito di reddito non dovrebbe nemmeno vedersi rinnovato il permesso di soggiorno, altro che cittadinanza.
    Ora la questione si complica ulteriormente: se la famiglia della signorina non ha i requisiti di reddito cosa ci fa in italia?
    Non dovrebbe nemmeno avere il permesso di soggiorno.

    Ah, faccio notare che i requisiti di reddito sono molto bassi, equivalgono all’assegno sociale (perché la ratio della legge è che devi avere il minimo per mantenerti da solo senza essere un peso sulla società).
    Parliamo di cifre ridicole.
    A questo punto la signorina mi dovrebbe spiegare come ha fatto la sua famiglia a mantenerla (mentre studiava) con un reddito che non arriva nemmeno all’assegno sociale.
    Sono proprio curioso di sapere come ha fatto.
    Perché qui qualcosa non quadra

  12. Mauro says:

    Come ho già fatto notare sul blog di Shevatas, c’è un’altra domanda che mi ronza per la testa, al di là dei siscorsi sulla cittadinanza e sulla situazione della ragazzina.
    Non puoi entrare alla Camera se non sei cittadino italiano? Chiaro, senza cittadinanza non puoi farti eleggere (la ragazzina comunque non potrebbe neanche da cittadina, non avendo 25 anni), ma entrarci come visitatore?
    Perché un residente non cittadino non dovrebbe poter assistere alle sedute (allora per coerenza dovrebbero lasciar fuori anche la stampa estera)?

  13. mattia says:

    Mauro,

    a memoria mi sembra di ricordare qualche delegazione di paesi extra-UE nelle tribune della camera ad assistere a una seduta (di solito i gruppi organizzati vengono salutati dal presidente).
    Quindi non dovrebbe esserci alcun problema.
    Ma vado a memoria e potrei sbagliarmi.

  14. ZioPippo says:

    Ma ‘sta cosa a me puzza lontano un miglio… chiami una extracomunitaria a ritirare un premio, bastava prevedere che questa avrebbe voluto assistere ai lavori della camera, le fai un pass “totaleglobale” per la giornata e non c’è nessuna polemica. Invece guardacaso questa arriva e vuole vedere i lavori, visto gli studi che ha fatto lo sapeva che avrebbe creato problemi, avvisare prima? O forse, malpensando, è tutto architettato per portare in primo piano l’agenda dei “non cittadini”, visto che poi nel secondo incontro l’amica aveva una maglietta con la scritta bene in vista?

  15. Mauro says:

    Mattia,

    eppure lei ha dichiarato che in quanto non cittadina non può assistere alle sedute.
    Boh.

  16. Mauro says:

    @ZioPippo

    Ma senza farmi fare il pass all’ingresso non posso entrare in aula neanche da cittadino italiano!
    Lei ha sostenuto proprio non poter assistere in quanto non cittadina.

    Addendum 🙂

    Ho cercato sul sito della Camera come assistere alle sedute: http://leg16.camera.it/672?conoscerelacamera=97

    In effetti qui si parla di “cittadini”. Ma in termini così generici (“c” minuscola, nessun aggettivo “italiani”) che in realtà non è chiaro.

  17. mattia says:

    sicché

    qui si legge che assiste ai lavori della camera un cittadino cileno
    http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/sedutaComune/html/sed0018/stenografico.htm
    nello specifico il presidente della camera dei deputati del Cile

    qui invece assiste dalle tribune un gruppo del consiglio consultivo del Regno dell’Arabia Saudita
    http://documenti.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed595/s130r.htm

    qui invece si cita il presidente della Camera dell’Uruguay
    http://leg16.camera.it/410?idSeduta=0245&tipo=stenografico

    qui assiste ai lavori una delegazione del parlamento nigeriano
    http://leg16.camera.it/410?idSeduta=97&tipo=stenografico

    Continuate pure voi la ricerca.

    In sostanza: non è vero che una persona di cittadinanza extra-UE non può assistere ai lavori della Camera.
    È una bufala.

    Al massimo la discriminazione è tra chi arriva con una delegazione già organizzata e registrata in anticipo (come queste delegazioni istituzionali) e chi invece si presenta come “cittadino semplice”.
    Quindi non c’è nessuna discriminazione sulla cittadinanza, bensì sull’essere cittadino (straniero) semplice o cittadino (straniero) che fa parte di una delegazione.

  18. ZioPippo says:

    *Al massimo la discriminazione è tra chi arriva con una delegazione già organizzata e registrata in anticipo (come queste delegazioni istituzionali) e chi invece si presenta come “cittadino semplice”.*

    Questo conferma il mio punto: doveva essere lei a segnalare in anticipo questo suo interesse, le avrebbero fatto un pass. Comunque una cosa simile avviene anche in UK: i cittadini britannici hanno la priorità e possono fare un pass gratuito, i non britannici devono comprare un biglietto che fa anche da pass, ma vanno in coda e può capitare che non trovino proprio posto per assistere alle sedute.

  19. robinet says:

    io invece torno sulla questione del reddito. Sembra che sia requisito indispensabile anche se non c’è grande chiarezza su come si calcola nel caso sia la figlia a richiedere la cittadinanza e non il capofamiglia.
    Ma il mio dubbio è: possibile che questa famiglia marocchina non raggiunga circa 12.000 euro LORDI di reddito annuo? con che cosa vivono??

  20. mamoru says:

    ovviamente il debunkerz nel paradiso fiscale e dei fondi neri avra’ fatto le pulci a questa palese falsita’. vero?
    che mica perche’ c’e’ da andare contro la boldrina che si fa problemi…

  21. ZioPippo says:

    Dall’articolo del Post:

    “Parla velocissima, con un forte accento sardo e un intercalare preferito, “ergo””

    E già qui mi sta moderatamente sul cazzo come tutta la gente che “parla velocissima”…

    “E questo è il mio paese, io sono arrivata qui che avevo due anni, ho fatto l’asilo, la materna, le elementari, le medie, il liceo e l’università in Sardegna, rappresento l’Italia nell’assemblea giovanile delle Nazioni Unite, mi chiamano al parlamento per premiarmi, ergo, sono italiana.”

    Ergo un par di palle, my lady.

  22. ZioPippo says:

    C’è un punto che va debunkato a prescindere: tutti i sostenitori della faccenda dicono che la ragazza è “un vanto per l’italia”, meritevole per questo e quel motivo. Lei stessa dice di essere italiana perché ha rappresenta “L’Italia all’assemblea giovanile delle Nazioni Unite”.

    E’ interessante indagare su cosa sia questa assemblea giovanile, cosa faccia, cosa sia il Rome Mun, chi ci entri e perché. Cosa sia il premio della Fondazione Italia-Usa per neolaureati meritevoli e come venga assegnato, sulla base di quali requisiti.

    A me ‘sta ragazzetta sembra molto furba, già ha trovato la sua agenda politica e il modo per farsene portavoce…

  23. robinet says:

    furba è furba…. sia mai che vien fuori che la cittadinanza, pur avendone i requisiti, non l’ha richiesta appositamente.

  24. shevathas says:

    @ziopippo imho l’hai azzeccata in pieno. Tanto di cappello a lei per la furbizia piangere che si è discriminati da una marcia in più.

  25. Zeno says:

    Interessante punto quello esposto da ZioPippo.
    Andando a cercare salta fuori che questa “assemblea giovanile delle Nazioni Unite” altro non è che un “gioco di simulazione diplomatico” organizzato dall’AIESEC. Non ha nulla a che fare nè con l’ONU nè corpi diplomatici. Per diventare “rappresentante dell’Italia” basta essere studenti, fare domanda di partecipazione e pagare la quota di iscrizione.

  26. mattia says:

    Andando a cercare salta fuori che questa “assemblea giovanile delle Nazioni Unite” altro non è che un “gioco di simulazione diplomatico” organizzato dall’AIESEC. Non ha nulla a che fare nè con l’ONU nè corpi diplomatici.

    questa sarebbe davvero grossa.
    Mi linki qualche fonte?

  27. robinet says:

    urca questa è roba grossa!! roba da debunker professionisti, tipo PA. ah no, lui è impegnato nella campagna pubblicitaria delle auto a batteria…

  28. mattia says:

    secondo me inconsciamente spera che gli facciano lo sconto per tutta la pubblicità che sta facendo.

  29. ZioPippo says:

    Questo è il sito del RomeMUN

    http://www.internationalcareersfestival.org/static/6/romemun/presentation

    non credo basti registrarsi e pagare, perché c’è un numero limitato di posti (per ogni nazione… che però immagino non richieda cittadinanza LOL) e forse un criterio di scelta e selezione, anche se a una prima occhiata non ho trovato nulla e non ho molto tempo per spulciare.

    Ho visto però che è un’iniziativa di “Giovani nel Mondo”

    http://www.internationalcareersfestival.org/static/1/about-us/giovani-nel-mondo

    che tra is suoi partner ha UNDESA “United Nations Department of Economic and Social Affairs” e UNHCR “United Nations High Commissioner for Refugees”.

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