Gli OGM di Elon Musk

June 23rd, 2016 by mattia | Filed under ignoranza, w la fisica.

L'altro giorno mi sono impelagato nell'ennesima discussione sugli OGM. Avevo pubblicato una provocante immagine che diceva: morti per OGM = 0; morti per denutrizione = X.XXX.XXX all'anno"

Ok, non ricordo la cifra dei morti per denutrizione (qua dicono 3,1 milioni di bambini all'anno)  ma non è importante, era comunque tanto confrontato con zero.
Poi magari qualcuno arriva a dirmi che i morti per OGM non sono misurabili direttamente; devi calcolare gli incidenti stradali che fanno le persone stordite per aver fumato OGM (semi cit.).

Come risposta mi sono sentito dire che "se gli OGM li facesse Elon Musk allora mi fiderei, ma siccome li fa la Monsanto non mi fido".

Boing-boing-boing.
Le palle hanno iniziato a rimbalzarmi a terra.

Ovviamente la frase è di una demenzialità pura. Che competenze ha Musk (e tutta la sua corte) sulle biotecnologie? Quando devi riparare l'autovettura chi chiami, il meccanico o il dentista?
Oh, magari il dentista ti sta più simpatico e ti fidi di più di lui perché avete fatto le elementari insieme e poi ti ha sempre fatto ottimi lavori in bocca, ma te lo ripeto: chiameresti un dentista per farti riparare l'autovettura?

Quella frase demenziale però mi ha fatto riflettere. Mi ha svelato la potenza dei testimonial. Un ruolo che avevo sempre sottovalutato. Anzi, di solito quando vedo un personaggio famoso che fa da testimonial cerco di evitare il prodotto, perché immediatamente penso che una porzione del prezzo che pago va a una persona ricca che prende dei soldi solo per metterci la faccia.
Invece per molta gente i testimonial funzionano.
Anche in questo caso in cui Musk sostanzialmente non ha prodotto niente di vagamente "rispettoso per l'ambiente", quindi non si capisce sulla base di cosa dovrebbe essere ipotetico testimonial di OGM.

Eppure è riuscito a proporsi come simbolo. Ad esempio con questa baggianata delle super batterie in cui immagazzinare l'energia prodotta coi pannelli solari. In realtà non ha inventato niente, nemmeno l'idea. Ha solo preso dei normalissimi accumulatori, li ha messi in una scatola con un bel desain e... basta. Anche il prezzo era uguale. Ma poi ha fatto la sua bella presentazione di fronte a un pubblico di fanatici che lo acclamava ed è passato per l'innovatore del secolo.

Così si è costruito la sua fama, con un pubblico di fangirl che lo acclamava per il nulla condito di niente. Una fama che evidentemente ora può rivendersi per fare qualsiasi cosa, anche quelle in cui non ha competenza, perché la gente lo segue comunque anche se si dovesse buttare sugli OGM.

La cosa mi fa rabbrividire, perché il concetto di testimonial è proprio l'opposto del ragionamento scientifico.
Nella scienza se ti trovi davanti a una questione come quella degli OGM dici: benissimo, vediamo un po', quali sono le prove della loro presunta pericolosità? Sono state fatte delle sperimentazioni? Benissimo, datemi dei risultati. Ecco, valutiamoli... quali sono stati i protocolli usati per le sperimentazioni? Come sono state condotte? I numeri che sono usciti?
In scienza prenderesti tutta la letteratura scientifica sull'argomento e ne tiri delle conclusioni, senza fare sceri pichin.

Se salta fuori che l'unica prova di presunta pericolosità è un articolo di un professore di un'università napoletana poi ritirato perché aveva falsato le prove allora ciao.
La scienza può anche dar ragione a una multinazionale potentissima. Può non piacerti, ma se i dati sono quelli e danno ragione alla multinazionale cattivissima così è. Non è che se i risultati della scienza  si scontano con la tua ideologia allora non vanno più bene.

Il concetto di testimonial si basa proprio sull'opposto della scienza: invece di guardare i dati e le evidenza sperimentali giudico se una cosa è buona o cattiva in base a chi la propone. Se la propone la multinazionale potentissima allora è per forza una cosa cattiva, se la propone un testimonial con un'aura di positività allora è per forza una cosa buona.

Una persona che esce dall'esame di maturità, per fare un esempio attuale di questi giorni, dovrebbe dimostrare questo livello di pensiero scientifico, perché questo è un mattone che della maturità che dovrebbero testare.

E invece niente, abbiamo frotte di laureati che non ci arrivano nemmeno se glielo spieghi.

Che tristezza.

2 Responses to “Gli OGM di Elon Musk”

  1. Enrico says:

    Elon Musk e Steve Jobs hanno la nomea di innovatori ma dovrebbero metterli a insegnare Strategie di Marketing alla SDA bocconi!
    Vabe’ per Jobs ormai è tardi, pace all’anima sua.

  2. Zhelgadis says:

    La verità è che in quanto esseri umani siamo molto meno razionali e molto più emotivi di quanto siamo disposti ad ammettere.
    Tutti, nessuno escluso, siamo vittime di fallacie cognitive, bias di vario tipo e chi più ne ha più ne metta. Siamo ben lieti di vedere quelli altrui, ma molto più restii a riconoscere i nostri 😉
    Il che offre ottime opportunità a chi sa giocare secondo queste regole e fare leva sull’emotività delle persone.
    Lo chiamano marketing, è solo un altro nome della persuasione.