Date il nobel ad Artur Fischer

May 6th, 2015 by mattia | Filed under bufale, ignoranza.
La notizia l'ho appresa tramite il feisbuc tramite un sodale che ha scritto (traduco):
A tutti i nostri cari mezzi di comunicazione che si sono persi la notizia del giorno. No, non è che [notizia di gossip del suo paese] ma che:

e qui linka un articolo del guardian in cui si parla di questa rivoluzionaria batteria proposta da Elon Musk per accumulare l'energia elettrica coi pannelli fotovoltaici e usarla quando serve, anziché venderla alla rete.

E lì ho pensato: urca, qualcosa di pesante. Ci sono gruppi di ricerca che stanno lavorando a nuove batterie con tecnologie innovative che consentirebbero di avere batterie ad alta capacità di energia, che si caricano velocemente, a basso costo e che non smerdano l'ambiente quando le produci e le smaltisci. Ma per ora sono ancora alla fase di ricerca. Possibile che Elon Musk sia già alla commercializzazione? Dite che ha tenuto dei ricercatori a lavorare di nascosto per anni in segreto e tutto d'un tratto se ne esce con una nuova batteria al grafenemicronanosalcazzocosa pronta da vendere?

Allora sono andato a cercare qualche informazione su questa powerwall, e tutto diventa più chiaro:

  • Technology
    Wall mounted, rechargeable lithium ion battery with liquid thermal control.


Ah, è un accumulatore agli ioni di litio.
Cioè, dentro questa scatola stilosa c'è un accumulatore agli ioni di litio, una cosa che puoi comprare in un qualsiasi negozio sotto casa. E allora cosa ha inventato?

Forse che cosa poco? Mah, dice che ti dà un accumulatore da 7 kWh per 3 mila dollari.
E i cinesi? Ricerca di due minuti su alibabà: accumulatore agli ioni di litio da 4 kWh per 1.700 dollari. Ne compri due e hai i tuoi 8 kWh per 3.400 dollari, il costo è quello. Oppure prendere queste più piccole da 1,2 kWh per 570 dollari l'una: ne metti insieme 6, fai 7,2 kWh e ti costa 3,420 dollari. Oppure queste da 4,8 kWh per 1350 dollari.
Siamo lì.

Quindi Elon Musk che cosa ha fatto? È andato dai cinesi, ha preso degli accumulatori agli ioni di litio e te li vende come se fosse una rivoluzione. Ciumbia.

Eh, ma magari è che la batteria di Musk è molto compatta e leggera. Col cazzo: è una bestia di un quintale che misura 1,3 m x 0,86 m x 0,18 m, in pratica quanto una caldaia (tra l'altro a occhio non mi sembra nemmeno che sia competitiva rispetto agli accumulatori agli ioni di litio in commercio).

Ok, ma allora dove sta il vantaggio? Forse che è comoda da installare, tipo che ti basta collegarla tramite un cavo a una qualsiasi presa dell'impianto di casa per farla funzionare? Ma neanche per idea.

  • Installation
    Requires installation by a trained electrician. DC-AC inverter not included.


Devi chiamare sempre un elettricista a farti l'impianto apposta. E devi pure comprarti l'inverter che non è incluso, 'sti spilorci. Ti vendono solo la batteria e basta. Il loro lavoro è andare in Cina, comprare un enorme partita di batterie agli ioni di litio, confezionarle con un bel design e poi rivendertele.
Una rivoluzione. Proprio.

Ok, ma magari loro hanno avuto l'idea. Già, perché nessuno ha mai pensato al fatto che l'energia prodotta da pannelli solari potesse essere accumulata in batterie. Proprio nessuno.
Prendo il primo accumulatore a merdoso piombo del negozio sotto casa, e nella scheda trovo scritto:
vhodné pro UPS, nebo solární systémy

ossia: adatto per UPS o sistemi solari. Ma anche i cinesi te lo dicono direttamente.
Doveva venire Elon Musk a dirmi "ehy, lo sai che l'energia che produci coi pannelli solari puoi immagazzinarla nelle batterie per usarla quando ti serve?". Che ideona.

Quindi: non hanno inventato nulla e non hanno proposto nessun prodotto innovativo. Hanno solo usato una tecnologia già esistente - gli accumulatori agli ioni di litio - e l'hanno confezionata con un bel design.

Non a caso Elon Musk durante la presentazione ha detto ai presenti di girarsi e guardare la sua batteria sul muro della sala dove teneva la presentazione. Ed è disponibile pure in diversi colori, potete scegliere quello che più preferite.
L'avrei preso a sberle. Fotte sega del colore. Voglio dati tecnici. Mi proponi un nuovo tipo di batteria innovativa? Ti batto le mani. Vai dai cinesi a comprare batterie già esistenti e le riconfezioni con un bel design prima di rivendermele? Ti chiedo se mi prendi in giro. E se cerchi di salvarti in corner dicendo eh, però ha un bel colore ti mando a quel paese.

Pensate stia esagerando? Allora pensate a questo fatto: durante la presentazione Elon Musk ha insistito sull'immagine. Prima ha fatto vedere delle brutte batterie sporche e mezze corrose. Uno dal pubblico ha gridato "they suck" (fanno schifo) e lui ha gongolato confermando. Poi ha fatto vedere la sua bella batteria scintillante e ha detto
il fatto che viene montata sul muro è fondamentale.

Capito: l'idea di Musk è tutta qui. Prendere delle batterie già disponibili sul mercato e confezionare con delle staffe per montarle sul muro, come se fosse uno scaldabagno. Lo dice egli stesso.
Se questa è una rivoluzione allora ad Artur Fischer devono dare il Nobel per la Fisica e anche quello per la pace. E mettiamoci pure quello per la chimica, crepi l'avarizia.

12 Responses to “Date il nobel ad Artur Fischer”

  1. camicius says:

    Beh, cosa ha fatto per anni Steve Jobs?

  2. mattia says:

    Stiv Giobs non è andato in Cina a comprare cose da riconfezionare.
    Ha progettato (o meglio, i suoi ingegneri hanno progettato) prodotti e poi è andato in Cina e gli ha detto di farglieli.
    È quel “designed in California” che trovi sui prodotti di Stiv Giobs la differenza.
    Quin non c’è nulla di progettato.

  3. ZPaolo says:

    Sospetto (e in fondo spero) che ci sia un po’ di ricerca dietro quella batteria, in fondo Musk con la Tesla ha lavorato molto sulle batterie e si presume che un po’ di quella ricerca sia passata nella batteria “per la casa”. Ciò detto (ed è un “ciò” tutto da confermare) Musk segue la linea di Jobs: ti presenta il prodotto e non ti dice i dati tecnici, la batteria stilosa può essere un modo per far “digerire” le batterie anche a chi non ne vuole sapere (puzzano e sono pericolose!!1!)

  4. robinet says:

    sono (ero), o meglio per alcune cose ancora sono un fan di elon musk, però è vero che su alcune trovate mi sembra sempre di più simile agli imbonitori venditori di fuffa, quindi un mezzo genio del marketing, piuttosto che l’innovatore che tutti si aspettano.

  5. mattia says:

    Musk segue la linea di Jobs: ti presenta il prodotto e non ti dice i dati tecnici, la batteria stilosa può essere un modo per far “digerire” le batterie anche a chi non ne vuole sapere

    Oh, ma ragazzi, non è che se uno presenta un prodotto stiloso allora è per forza come Stiv Giobs.
    Ricapitoliamo:
    – Stiv Giobs = prodotti innovati + design
    – Batteria di Musk = design

    Chiara la differenza?

    Se volete vi propondo un esempio: ricordate quando uscì l’aifon? L’idea era quella di unire telefono e ipod insieme. Alcuni fecero video di scherno dell’idea in cui tenevano insieme ipod e telefono con nastro adesivo e dicevano “guardate qui! il nuovo prodotto”.
    Poi come è andata a finire lo sappiamo tutti.
    Prima di aifon era considerata un’idea balzana avere un dispositivo che era insieme un telefono e un riproduttore di musica, adesso è scontato (e a queste abbiamo aggiunto nuove, innumerevoli funzioni).
    Lì c’era un’idea. Qua no. Non c’è nessuna idea nuova nell’accumulare l’energia dei pannelli fotovoltaici in batterie.

    Oltre all’idea c’è l’innovazione. I prodotti di apple sono sempre stati prodotti al top della gamma, sia a livello di hardware che si di software. Quando l’ad di apple ti presenta il nuovo prodotto lo farà pure con la messa laica da teleimbonitore, ma poi ti mostra che i suoi ingegneri hanno sputato sangue per farlo più sottile, più potente, meno energivoro…
    Qua no. Non c’è nulla di tecnicamente nuovo.

    Chiara la differenza?

  6. fgpx78 says:

    Ci stavo pensando stamattina in auto, conversando coi colleghi mentre ci trasferivamo fra i monti: ha presentato una semplice batteria… quindi… dove e’ l’innovazione?

    Se e’ vero quello che mi dici, innovazione e’ 0.

    Ma forse c’e’ in realta’ dietro molto piu’ lavoro di quello che crediamo, visto che loro sono per forza di cose interessati a produrre buone batterie.

    DUrante la presentazione premeva molto sul fatto che si possono facilmente comporre in rack (la minchiata del pixel pero’ mi ha fatto ridere. Cioe’…sta dicendo di ricoprire di batterie a naso almeno 50x50Km di USA??? Ma si rende conto?). Io avrei voluto chiedergli semmai:
    – quanto costa smaltirle
    – quanto e’ riciclabile
    – quanti anni durano
    – quanto mi costa un impiantot completo
    – il perche’ del limite di 9 powerwall a casa
    e via dicendo.

    Ma niente… da questo punto di vista non ha detto niente.
    E’ stata una presentazione dell’acqua calda, ma comunque a mio parere ben fatta: lui sa comunicare, con la massa.

  7. mattia says:

    Ma forse c’e’ in realta’ dietro molto piu’ lavoro di quello che crediamo, visto che loro sono per forza di cose interessati a produrre buone batterie.

    Se fosse stato così l’avrebbero sbandierato ai quattro venti.
    Non che ti dicono come hanno fatto, ovviamente, ma il risultato sì.
    Tipo quelle presentazioni in cui ti fanno vedere che il loro prodotto è più sottile dell’X%, più leggero dell’Y% rispetto al concorrente.
    Qui l’unica cosa che ha detto è che è più bello (mostrando in comparazione le batterie corrose – e grazie al cazzo) e che si appende al muro.

    Cioe’…sta dicendo di ricoprire di batterie a naso almeno 50x50Km di USA??? Ma si rende conto?)

    No, non si rende conto.

    E’ stata una presentazione dell’acqua calda, ma comunque a mio parere ben fatta: lui sa comunicare, con la massa.

    Io avrei da ridire anche su questo. Balbetta e si incarta spesso nelle presentazioni.
    Non gliene faccio una colpa (non è colpa sua se balbetta) ma non posso dire che si capace di comunicare.

  8. ZPaolo says:

    Io ho solo detto che sia Musk sia Jobs non ti dicono mai cosa c’è “sotto” i loro prodotti, non che sono “uguali”. Rarametne in una presentazione della Apple vengono paragonate la “potenza” del nuovo e del vecchio iPhone, ma altre feature più legate all’uso e all’esperienza d’uso. Nell’iPhone quanta ram c’è? Nel 90% dei casi lo sai da chi l’ha “aperto” perché sul sito e nei comunicati di Apple non c’è mai traccia. Il processore lo nominano SOLO se c’è qualche funzione “nuova” tipo i 64bit (che poi è più marketing che altro anche questa). E anche lì ben lungi dal dirti perché sia veramente meglio.

    Che poi questa batteria sia una cagata, può starci anche, non sarebbe la prima volta per Musk (e anche Apple o Jobs non è che non abbiano mai fatto cagate marketing-driven eh) ma finché nessuno la apre, o finché Musk non sbandiera ai 4 venti il perché è innovativa, non possiamo dire se lo sia o meno. Magari ha i suoi motivi per tenere un’aura di “mistero” sulla cosa. Tu pensi “è una cagata cinese rivisitata perché altrimenti ce lo direbbe” ma tu sei tu, come me ti nutri di dettagli tecnici e vuoi sapere, ma il peones che monta i pannelli solari non vuole sapere i dettagli e forse per lui è pure controproducente saperli.

    A prescindere darei il beneficio del dubbio a Musk visto che quello che han fatto loro con la Tesla non è certo “fuffa markettara” ma una cosa che nessun altro nel campo delle auto elettriche ha mai fatto. Poi vedremo.

  9. ZPaolo says:

    Comunque quando hai nominato “mettere insieme un telefono e un iPod” mi è subito venuto in mente questo:

    http://cdn.phys.org/newman/gfx/news/2005/itunes_rokr.jpg

    😀

  10. mattia says:

    ma finché nessuno la apre, o finché Musk non sbandiera ai 4 venti il perché è innovativa, non possiamo dire se lo sia o meno.

    Ma io non ho bisogno di aprirla.
    Mi bastano i dati che ha fornito. Una batteria del genere, con quella massa, quel volume, quella capacità di carica non ha niente di diverso da quello che già puoi comprare sul mercato.
    Che cosa scoprirei aprendola?
    Te lo dice anche cosa c’è dentro: una batteria a ioni di litio. Quindi cosa la apro a fare?
    No, non è innovativa, e te lo posso dire già da adesso: non è innovativa perché non fa niente di diverso da batterie già in commercio.

    A prescindere darei il beneficio del dubbio a Musk visto che quello che han fatto loro con la Tesla non è certo “fuffa markettara” ma una cosa che nessun altro nel campo delle auto elettriche ha mai fatto.

    Eh, ma qui non c’è neanche il dubbio. Se lui mi avesse presentato una batteria super leggera, con un’altissima capacità di carica, super economica e così via allora potevo dire: “faccio fatica a crederci, ma siccome mi sembra una persona seria allora gli concedo il beneficio del dubbio”. Ma qui ti sta proponendo quello che è già lo stato dell’arte. Quindi non ho alcun problema a credere che commercializzerà un prodotto del genere.

  11. marco says:

    Meno male! Pensavo di essere l’univa persona che pensasse che la nuova batteria di tesla fosse ridicola…

  12. Maurizio says:

    molti commentatori ribadiscono il fatto che questo signore ha fatto grandi cose con tesla motors.
    .
    grandi cose ?
    ma scherziamo ?
    ha comprato un certo numero di LOTUS ELISE , ha fatto togliere il motore posteriore e piazzato un paco batterie ed un motore elettrico .
    tecnologia già matura nel secolo scorso .
    non c’è un gran che da migliorare nei motori elettrici ….i rendimenti sono già molto elevati …le migliorie possibili , del tutto marginali.
    e le batterie sono quelle LITIO ……che usiamo tutti i giorni .
    .
    quali mai sarebbe il gran lavorone svolto in ambito automotive ?
    la RENOULT faceva auto elettriche già nei primi del novecento ……