Il reato di istigazione a non vaccinarsi

February 1st, 2014 by mattia | Filed under w la fisica.

Ieri ero lì che cazzeggiavo su FB quando vedo che un mio contatto segnala la sua partecipazione a un incontro informativo sulle vaccinazioni per poter scegliere consapevolmente.
Inizio a sentire puzza di bruciato.
Leggo allora le informazioni e tutto si fa più chiaro: tra i relatori c'è una pediatra che viene definita "Esperta in sindromi autistiche".  Ad un convegno sulle vaccinazioni.
Giusto per avere sicurezza provo a chiedere informazioni e questo è il risultato:

autismo

La discussione è finita lì perché appena ho provato a replicare mi sono accorto che avevano cancellato il post. In tutta fretta, chissà mai che qualcuno lo legga.

Ovviamente le vaccinazioni non causano l'autismo. È una bufala nata da una truffa scientifica di Andrew Wakefield. Nonostante ciò sia ormai ben noto a tutto il mondo c'è ancora una serie di persone che continua a ripetere questa panzana dell'autismo causato dalle vaccinazioni. Oh, badate bene, non è che c'è un dubbio, forse non si sa, non ci sono abbastanza dati... no, è proprio un'invenzione di sana pianta.

A causa di queste persone che diffondono la bufala dell'autismo derivato da vaccini sempre più genitori non vaccinano i figli, causando l'aumento di malattie che invece si possono facilmente evitare con il vaccino.
Pensate, abbiamo inventato uno strumento così potente e salvavita come il vaccino e buttiamo questo progresso dell'umanità alle ortiche. Ci meritiamo l'estinzione.

Se segnalo questa cosa è perché ci sono due concetti da evidenziare:

1)

Per sostenere la balzana idea dell'autismo dovuto dalle vaccinazioni, gli organizzatori tirano in ballo le sentenze con cui lo Stato è stato obbligato a risarcire i genitori di figli autistici individuando nella causa di ciò i vaccini.
È una stupidaggine colossale. La scienza non si fa in tribunale. La scienza non si scrive con le sentenze, ma con il metodo scientifico. Se una teoria è una panzana senza  dimostrazione scientifica resta una panzana anche se la dice un giudice, scrivendola in una sentenza, con firme, timbri e ceralacche.

Nella scienza non esiste il principio di autorità. Una teoria non è vera perché l'ha detta qualcuno di importante. È vera se è dimostrata da prove scientifiche, indifferentemente da chi ha pronunciato quella teoria.
C'è stato un tizio con due Nobel (due, non uno) che verso la fine della sua vita si è rincoglionito è si è messo a dire che si curava il cancro con la vitamina C. Nonostante avesse un Nobel nel cassetto è stato sbertucciato dal mondo scientifico perché non c'è alcuna prova scientifica di questa teoria.

Un giudice può anche scrivere che gli asini volano, ma ciò non rende più vera la teoria degli asini che volano.

Questo concetto dovrebbe essere chiaro ma evidentemente non lo è. C'è ancora una grossa ignoranza tra la gente su come si valida una teoria scientifica. C'è dell'educazione da fare su questo, e lo sappiamo.
Però nel frattempo è anche necessario evitare che i tribunali, giusto per stare sul sicuro, se ne escano con panzane anti-scientifiche come questa.
Quando nel programma di W la Fisica, parlavo di giustizia e dicevo che deve rimanere sempre coerente con la scienza mi riferivo anche a questi fatti. Perché poi è vero che nel resto del mondo ci prendono in giro per i nostri tribunali che grondano anti-scienza, ma l'effetto peggiore è che poi la gente usa queste sentenze per dare autorevolezza all'ainti-scienza.
Vedete, lo dice anche il tribunale, è scritto nella sentenza! e non vaccinano i bambini, con effetti pericolosissimi.
Questo è l'effetto dell'anti-scienza, e per questo è grave che venga fornita di autorevolezza da un tribunale.
Non è solo una questione di dignità dello Stato, i tribunali devono attenersi scrupolosamente alla scienza perché altrimenti diventano un appiglio autorevole che favorisce la diffusione di queste teorie anti-scientifiche pericolose per la salute.

2)

Gli organizzatori si parano le terga dicendo che al convegno parleranno esperti di opinioni contrapposte, a favore e contro i vaccini (semplifico). Così pensano di fare un dibattito equilibrato.
Ecco, no.
Nella scienza non tutte le opinioni hanno pari dignità. Se uno non porta prove scientifiche non ha la stessa dignità di chi invece le porta. Perché uno parla di scienza e l'altro di anti-scienza.
Se vuoi fare un dibattiti scientifico inviti solo chi parla di scienza, ossia chi porta prove scientifiche alla proprie teorie. Gli altri non parlano.
Non puoi pensare di salvarti in corner dicendo che comunque c'è anche un relatore a favore dei vaccini e poi ognuno creda a chi vuole. Tu stai consapevolmente dando il microfono a uno che propaganda una panzana anti-scientifica pericolosissima, e te ne prendi la responsabilità. Se anche una persona, una sola, tra il pubblico deciderà di credere alla bufala dell'autismo causato dai vaccini tu avrai già fatto un danno invitando quel sedicente esperto e dandogli il microfono.

E lo dico chiaramente, qui non si tratta di libertà di espressione. Qui si parla di gente che fa danni alla salute pubblica diffondendo queste teorie anti-vaccini. Nel momento in cui tu crei un pericolo per la salute dei cittadini diffondendo idee contro i vaccini la tua libertà di espressione non esiste più.
Perché qui non stiamo parlando di bufale innocue, di colline che non esistono, di coccodrilli bianchi nelle fogne di Nuova York. Parliamo di una bufala che è pericolosa per la salute, e per questo non possiamo permetterci di correre dietro agli anti-vaccinisti spalando la montagna di merda (cfr. teoria della montagna di merda).
C'è un bene superiore da tutelare, la salute, quindi non ti posso nemmeno concedere di farla, la montagna di merda.

Per questo nel programma di W la Fisica, entra dritta dritta la proposta di istituire un reato, per cui venga punito chi, diffondendo idee false e non provate scientificamente, induca alcuno a non sottoporsi a vaccinazioni. Facciamo pure dai 3 ai 5 anni di galera.

 

24 Responses to “Il reato di istigazione a non vaccinarsi”

  1. Paolo says:

    Mi trovo assolutamente d’accordo con quanto hai scritto, ma a volte penso che sia inutile far ragionare certe persone che continuamente se ne fregano della realtà scientifica e compiono azione idiote come non vaccinare i figli. Se succede qualcosa alla loro progenie è cosa giusta e anzi conferma che Darwin aveva ragione. Scusa il sadismo, ma una parte di me si rassegna ogni volta che leggo queste cose.

  2. mattia says:

    Darwin wins, ok.
    Ma io devo tutelare i bambini, che non hanno colpe se si trovano dei genitori che non li vaccinano per paura dell’autismo.

  3. Andrea Occhi says:

    Non solo.
    Se tuo figlio, non vaccinato, attacca il morbillo al mio, che magari non si è potuto vaccinare per qualche motivo, oppure nel quale il vaccino non ha funzionato, e ha una grave complicazione, vengo e ti vaccino il culo. A pedate.

  4. brain_use says:

    Mode cinismo ON.
    Umanamente non è giusto che i figli paghino l’idiozia dei genitori.
    Da un certo punto di vista, però, l’estinzione dei relativi geni potrebbe essere evoluzionisticamente positiva.

  5. mattia says:

    l’estinzione dei relativi geni potrebbe essere evoluzionisticamente positiva.

    Dovremmo però provare che la stupidità è geneticamente trasmissibile…

  6. antonio says:

    avevo letto la discussione su fb e stavo per intervenire parlando della panzanata della pubblicazione sul vaccino e l’autismo. In realta’ pensavo che tra gli scopi del seminario ci fosse quello di chiarire che vaccini e autismo nn c’e’ alcuna relazione. Trattasi inoltre di bufala vecchia di diversi anni, mi meraviglio che c’e’ ancora qualcuno che divulga queste teorie.

  7. mattia says:

    E di questo che mi dici?

    Vuoi un giudizio estetico o sulle boiate che dice?

  8. Alessio says:

    Voglio un giudizio sulle boiate che dice. La natura ha già fatto danni in lui dal punto di vista estetico! 😉

  9. mattia says:

    Voglio un giudizio sulle boiate che dice.

    Sono boiate, appunto.

    La natura ha già fatto danni in lui dal punto di vista estetico!

    sull’estetico non mi riferivo alla persona (non mi permetterei mai) ma al montaggio del filmato in stile iene dei poveri.

  10. Alessio says:

    “Sono boiate,appunto”

    Beh,io ci capisco poco su questi argoiment però su questa cosa ci hanno fatto appositamente un convegno scientifico http://cittaprestata.it/2013/05/26/conv-video-intro/ dicono con ricercatori provenienti dal mondo intero e la conclusione è stata che il radar a Potenza Picena debba essere spento. 0.o

  11. Gianluca says:

    >l’estinzione dei relativi geni potrebbe essere evoluzionisticamente positiva.

    >Dovremmo però provare che la stupidità è geneticamente trasmissibile…

    Geneticamente no. Culturalmente sì, però. Ovvero spesso genitori stupidi generano figli stupidi. Quindi ben venga Darwin.

    A ben pensarci, deve essere un sistema di autoregolazione del pianeta: quando la popolazione è eccessiva, calano le risorse e con esse la cultura scientifica. Il che fa a sua volta calare la popolazione per “effetto Darwin” 😀

  12. michela says:

    Ciao. Certo loro che cancellano i post, non fanno una bella figura. Visto che ci piace l’informazione fatta bene, e anche la scienza, potresti pubblicare un paio di fonti, riguardo alle prove che dimostrano che sia una ‘bufala’ e una ‘truffa scientifica’? Così almeno si alza qualità dell’informazione in rete, e la qualità e la serietà dei contributi che si leggono è proprio quello che permette alle bufale di diffondersi.
    grazie

  13. mattia says:

    visto che ci piace l’informazione fatta bene, e anche la scienza, potresti pubblicare un paio di fonti, riguardo alle prove che dimostrano che sia una ‘bufala’ e una ‘truffa scientifica’?

    È tutto spiegato molto bene su medbunker
    http://medbunker.blogspot.it/2009/11/vaccini-wakefield-vaccini-autismo-e.html

    Dopodiché, mi permetto un’osservazione che sembrerà pedante ma che non è secondaria. Non è che sono io a dover dimostrare che i vaccini non causano l’autismo.
    L’onere della prova è di chi invece pretende di dire che i vaccini causano l’autismo. È lui che deve portare le prove, altrimenti io ti dico che l’alito di cane provoca la morte e ti dico di portarmi le prove che non è vero.
    Non è che chiunque può dire una scemata e pretendere che siano gli altri a smontarla.

  14. Alessio says:

    Michela non ha tutti i torti. Anche relativamente al link che ti ho mandato io, e che tu dici che esprime solo boiate, informami.Perchè non so te, ma io, abitassi a Potenza Picena, sarei un pò preoccupato anche se non ci fosse una dimostrazione scientifica al 100% che il radar provoca tumori. Mi chiedevo: tu ti offriresti volontario per la dimostrazione del contrario?

  15. mattia says:

    Alessio, ti consiglio le linee guida dell’ICNIRP sull’esposizione ai campi elettromagnetici non ionizzanti. Le soglie che sono lì esposte, e che poi sono finite nelle normative dei vari stati, sono soglie cautelative.
    Ossia: non esiste nessuna dimostrazione che i campi elettromagnetici non ionizzanti siano pericolosi, però giusto per stare sul sicuro diamo due numeri di soglie.
    Ciò non significa che se vengono superate quelle soglie allora diventano pericolosi. Neanche per idea. Perché non c’è una prova sulla pericolosità dei campi oltre quella soglia, è solo una soglia cautelativa.
    Dopodiché, ho visto i primi due minuti e di scemenze ne ha dette una quantità inverosimile.
    – le misure di campi elettromagnetici ad alta frequenza sono difficili da fare. A quelle frequenze i rischi di cadere in artefatti sono alti, bisogna essere molto esperti per fare bene quelle misure. Quando racconta la storia di una tizia senza formazione che fa misure fai da te che dovrebbero essere più attendibili di quelle fatte da esperti mi viene da ridere. Per farmi capire, è come dire che un macellaio è più bravo a fare un’operazione cardiochirurgia di un cardiochirurgo.
    – Ripete la solita puttanata del tipo “da queste parti la malattia X è superiore dell’ Y%”.
    Che contiene due scemate: la prima è che una eventuale correlazione non implica un rapporto di casualità.
    La seconda è che se dici che una malattia avviene in misura superiore dell’Y% rispetto alla media e non dici qual è la distribuzione probabilistica (ad esempio puoi dare la varianza) quel valore non dice nulla. Non è che dice poco, non dice proprio nulla.
    La spiegazione completa qua: https://www.butta.org/?p=5194
    – Dice che non ci sono prove che il radar sia innocuo.
    Ma come dicevo nel commento sopra, l’onere della prova sta a chi afferma che sia pericoloso.

    Oltre i due minuti non ho resistito.

  16. Alessio says:

    Ma non credi che il Sindaco, essendo responsabile della salute dei cittadini, dovrebbe almeno per sicurezza farlo spegnere fino a quando qualcuno dichiari scentificamente che l’alta incidenza di malattie in quelle zone non dipendono dal radar?

  17. mattia says:

    fino a quando qualcuno dichiari scentificamente che l’alta incidenza di malattie in quelle zone non dipendono dal radar?

    No. L’onere della prova spetta a chi dice che è il radar a provocare le malattie.
    E te lo ripeto: nonostante decenni di ricerche non c’è evidenza scientifica in questo senso. Sulla base di cosa dovrebbe bloccarlo? Perché a uno passa per la testa che sia pericoloso? Allora io dico che le pecore che pascolano nei dintorni provocano la morte. Aboliamo le pecore.
    Dimostrami scientificamente che le pecore non provocano la morte. Come fai?

  18. Alessio says:

    ok,mi hai convinto!

  19. michela says:

    grazie, me lo leggerò (e controllerò che citi fonti credibili)
    mah… visto che si vuole parlare della validità di una teoria o meno, io mi aspetto che ognuno porti delle evidenze, sia quello che sostiene una parte, che l’altro. Altrimenti per me sono pari. Anche se uno ha più capacità dialettiche, non ha ai miei occhi più credibilità.

  20. mattia says:

    grazie, me lo leggerò (e controllerò che citi fonti credibili)

    Leggilo, è molto interessante e spiega bene come si cade in trappole del genere e i danni che fanno.


    mah… visto che si vuole parlare della validità di una teoria o meno, io mi aspetto che ognuno porti delle evidenze, sia quello che sostiene una parte, che l’altro. Altrimenti per me sono pari.

    No, non sono pari.
    Cerco di spiegarlo in un modo diverso.
    Qui hai una teoria: “i vaccini causano l’autismo”. Questa teoria è non vera fino a che porti una prova scientifica della sua verità.
    La scienza funziona così: ipotizzi una teoria, la validi sperimentalmente e se passa la verifica sperimentale diventa scienza. Se non la passa devi modificare la teoria e ripetere la verifica sperimentale finché non viene validata.
    Fintanto che una teoria non è validata tu sei completamente autorizzato a considerarla non vera. È chi la propone che deve validarla per pretendere che tu la consideri vera.
    Il metodo scientifico funziona così: è tutto non vero finché non porti una dimostrazione scientifica (e nessuno è tenuto a credere a una teoria che non è stata dimostrata scientificamente).
    Questo è il metodo che ci ha portato al progresso scientifico e tecnologico che ci ha portato fino a qua.
    Quindi davanti a uno che dice “i vaccini causano l’autismo” e uno che dice “io non ci credo finché non mi porti una prova scientifica” tu non puoi dire che “per me sono pari”. Non lo sono. Perché finché non c’è la prova scientifica ha ragione chi dice “non ci credo”.

    Dopo possiamo spiegarti cosa è successo, perché è stata una truffa scientifica e anche perché l’ha fatto. Ne scopri delle belle di quella vicenda.
    Ma questa è una cosa che ha a che fare con l’indagine giornalistica, non è quello che smonta la teoria.
    Perché la teoria è già “smontata” di suo finché non c’è una dimostrazione scientifica, che in questo caso non c’è (visto che l’articolo fu ritirato con la coda tra le gambe).
    In altre parole, se vogliamo restare nell’alveo della sola scienza, se uno mi dice “i vaccini causano l’autismo” io gli chiedo “portami una prova”. Visto che una prova scientifica non esiste io sono autorizzato a dire “non è vero”. Fine. La scienza finisce qui.

  21. Diego says:

    Giusto per ricordare che esiste anche un “valore sociale” nella vaccinazione: se decido di non effettuare una vaccinazione prevista dal protocollo medico, sto godendo dei vantaggi del vaccino (minore probabilità di contrarre il virus grazie al resto della popolazione vaccinata) senza accettarne i rischi (minimi e sicuramente accettabili, ma pur sempre esistenti).

    Questo significa voler la moglie piena e la botte ubriaca – o forse era il contrario, comunque quella cosa lì.

    Sarebbe un po’ come godere dei servizi al cittadino senza vole pagare le tasse (sì, lo so che c’è gente che lo fa, ma continuo a pensare che non sia una bella cosa).

  22. mattia says:

    Questo significa voler la moglie piena e la botte ubriaca – o forse era il contrario, comunque quella cosa lì.

    A questo punto potremmo coniare un nuovo detto: è come volere la malattia debellata e il figlio non vaccinato.

  23. robinet says:

    ottimo post, da leggere e rileggere (commenti inclusi). sfortunatamente non tutti sono come michela che chiede maggiori info e quando le vengono date se le va a leggere. spesso la “controparte” snobba qualsiasi spiegazione o approfondimento in quanto si sente in ragione a prescindere.