Ieri sera, ore 23.30.
Dovevo prendere il tram e alla fermata non c’era la macchinetta per comprare il biglietto.
Di solito quando vivo a Praga uso l’abbonamento ma in questa settimana vado di biglietti e ò fatto l’errore di non comprarne una manciata.
Dove lo compravo il biglietto alle 23.30? Non avevo voglia di camminare fino alla fermata con la macchinetta che vende i biglietti.
Allora ò fatto il biglietto con l’SMS: si scrive un SMS con un codice al numero dell’azienda dei trasporti e nel giro di un minuto ti arriva sul cellulare un SMS di risposta che vale come biglietto. Il biglietto è pagato tramite l’SMS (che costa come un biglietto) che viene scalato dal credito.
Ovviamente non potendo timbrare il cellulare l’SMS contiene l’ora in cui scade.
Perfetto. Nessun problema di dover cercare chi ti vende un biglietto a mezzanotte e nessun problema di dover avere le monete o banconote per comprarlo.
Un SMS, tecnologia vecchia di lustri e disponibile anche su cellulari dell’anteguerra (per capirci, niente passbuc con barcod su smartfon).
A Praga c’è da anni, e non mi è mai capitato di veder usato questo metodo in altre città. Qualcuno sa se ci sono altri posti in cui si fa il biglietto con l’SMS?











Anche a Milano avevano introdotto anni fa questa opzione, l’hanno pubblicizzata male ma c’era (poi non so se l’hanno mantenuta)
vado off topic: mi è piaciuto tanto questo scambio di battute tra te ed attivissimo:
Mattia,
Per evitare che da forma arcaica diventi errore.
Mi pare ormai parecchio tardi per questo salvataggio
prova a pensare quanto è utile quando devi risparmiare un carattere su twitter
Mica tanto. Se la passi in SMS ti dimezza i caratteri disponibili.
Guarda al lato positivo: possono imparare qualcosa di nuovo.
Qualcosa di vecchio, intendevi
A me sembra un attaccamento inutile al passato, specialmente in un commento di un blog, la cui funzione è comunicare in modo efficiente.
Direi che appoggio al 100% la sua tesi: leggerti con à ò et similia è davvero uno strazio: mi ricordi tanto Gualino, moderno mecenate che dimorava in un castello.
salutis!
No. Ma ricordo una città pugliese (Maglie forse?) dove si poteva pagare il parchimetro con l’SMS. Comodo anche in quel caso
A Roma c’è dal 2005 circa ma non so dire quanto è utilizzato e se e come funziona oggi. Mi pare di ricordare che si pagava il biglietto e il costo dell’sms quando venne introdotto.
Ho visto la pubblicità del servizio a Firenze, ma non l’ho provato.
A Firenze si fa. Non da tanto, ma si fa.
A Colonia (Germania) puoi parcheggiare via SMS (pagando col telefonino, quindi)… ma prendere tram, bus o metropolitana… nisba.
L’SMS al servizio dell’industria automobilistica, direbbe il coglione supremo Grillo.
Saluti,
Mauro.
leggerti con à ò et similia è davvero uno strazio
Se è uno strazio non leggermi. Non è obbligatorio e a me non cambia niente se mi leggi o meno.
Oh beh ovvio che basta che non apra più il tuo blog e sto a posto… il guaio è che leggeti è stimolante, spesso divertente. Se ci fossero le “h” sarebbe perfetto!
(come la telecronaca di F1 senza i commentatori Rai per capirci!)
A Padova è in funzione è pubblicizzato sui video all’interno degli autobus e alle fermate del tram, l’ho visto usare un paio di volte. Molto utile considerato che il biglietto acquistato all’interno del bus è a tariffa maggiorata e spesso non li hanno neppure
Vicenza l’ha adottato da circa due anni.
Saluti!
In Italia con SMS che scala dal credito per ora solo a Firenze. Nelle altre città il costo del biglietto viene scalato da un borsellino che deve essere ricaricato a parte o scalato direttamente da carta di credito o altri metodi di pagamento.
@io:
vado off topic
Gli SMS c’entrano comunque
A Firenze l’ho usato la settimana scorsa. Molto comodo davvero (anche perché al giornalaio c’era una fila chilometrica).