C’era una cosa che non capivo.
Da un po’ di tempo ò l’impressione che agli uomini giapponesi non piacciano le donne caucasiche.
Non sono proprio sicuro che sia così, però mi è capitato più volte che un giapponese abbia stortato la faccia quando chiedevo se gli piacevano le donne bianKe.
Ci pensavo e ci ripensavo… sarà mai possibile che preferiscano una donna senza tette piuttosto che una donna con le tette?
Boh, forse sono cresciuti in un mondo di donne senza tette e per loro la bellezza è quella. Così quando vedono una donna con le tette pensano che sia un difetto, un po’ come se vedessero una donna gobba, solo con la gobba davanti anziché dietro.
L’altro giorno finalmente un giapponese mi à spiegato, con molta sincerità, il motivo per cui non gli piacciono le donne caucasiche: ànno la bernarda troppo larga.











Comodo dare la colpa agli altri e non guardare la pagliuzza in mezzo alle proprie gambe…
però a livello di viso non c’è competizione imho
Tu sei parte in causa, il tuo parere è influenzato.
Giapponese uomo, gnocca caucasica, sincerita’, un ossimoro….
A.
Haha, la prima cosa che ho pensato! D’altronde le statistiche parlano chiaro… http://todayilearned.co.uk/2011/03/31/map-of-the-world-by-penis-size/
Una bianKa abituata “male” si troverà comunque in seria difficoltà. Una mia amica mi raccontava di quando è uscita con un ragazzo fantastico, si trovava benissimo e pensava di aver trovato l’uomo perfetto…non fosse che alla prima notte d’amore ha scoperto che questo faceva media con Cina e Giappone, in quanto a penis-size. Dice che non c’è stato verso di sentire alcunché, che ha dovuto fingere le piacesse e che per quanto fosse fantastico ha troncato presto il rapporto. Credo che lui non abbia fatto fatica a fare 2+2, e che non ci sia stato particolarmente bene…che magari tutti i giappini proverebbero tutti i snti giorni lo stesso disagio?
Storie simili da ragazze bianKe in Giappone ne ò sentite abbastanza…
Mai letto il racconto “Sentinella” di Fredric Brown?
Però forse anche la storia delle tette ha un fondo di verità, almeno per alcuni: uno dei 2 ragazzi asiatici con cui ho avuto rapporti (e con cui mi sono trovata molto bene, nonostante fossi già abituata ai bianchi perchè, misure a parte*, erano molto bravi – e non sono l’unica ad aver avuto questo tipo di esperienza), mi ha detto chiaramente che le tette grosse sono volgari, quindi credo che ci siano davvero uomini asiatici a cui non piacciono le tettone.
D’altra parte ho anche sentito di uomini bianchi che non sono riusciti a farlo con donne asiatiche perchè ce l’avevano troppo stretta e alle donne faceva male o dava fastidio, quindi direi che il disagio quando c’è è reciproco.
*Che poi non è che le loro misure fossero molto inferiori a quelle dei ragazzi bianchi con cui sono stata, ma 2 persone non fanno statistica. In ogni caso è andato tutto molto bene, quindi non ho di che lamentarmi.
ma 2 persone non fanno statistica
Numeri a parte, l’elemento che evidenzia in modo più lampante le dimensioni inferiori sono i profilattici.
I profilattici che vendono normalmente in Giappone sono piccoli, e lì non si scappa: se li fanno così è perché i clienti sono fatti così.
Quando compri un modello che non riesci nemmeno a srotolare la volta seguente non lo compri più. Se li vendono è perché c’è chi li compra.
Ma quanto più piccoli, giusto per curiosità?
Eh, non si srotolano. Non che stanno stretti, proprio non si srotolano.
Mi è toccato buttare via una scatola (ce l’ò ancora qui sul gozzo per quegli 800 yen buttati via).
Però devo dire, a loro discolpa, che sul retro della scatola c’è scritta la circonferenza. Quindi basta che uno misura la circonferenza e compra quelli della sua misura. La cosa bizzarra è che un normodotato come il sottoscritto in Giappone deve comprare i “big boy” con il cavallo sulla confezione.
Boh, forse è una questione che, a parte la media, c’è una grandissima varianza.
Il mio dubbio è, invece, un altro: ma il tizio che ti ha detto questa cosa è mai stato con un’occidentale? O parla per sentito dire? Tipo come la leggenda metropolitana che le occidentali sono più aggressive delle giapponesi (ahahahahahahahah grasse risate).
Osservazione interessante, che infatti gli ò posto anch’io.
E lui mi à detto di no, dice che secondo lui ànno la bernarda troppo larga perché lo à visto nei video.
E allora io gli ò detto che deve provare, mica che si può basare sui video.
Però lui mica mi sembrava convinto. Mi sa che ànno un po’ di paura di non essere all’altezza anche quando la cosa non è giustificata.
Mi è toccato buttare via una scatola (ce l’ò ancora qui sul gozzo per quegli 800 yen buttati via).
Per cui hai deciso di avviare un’indagine scientifica seria
ma no, lo scopo di quello era vincere l’IGnobel… ma nessuno mi à aiutato.
Quindi un uomo bianco di dimensioni medie comunque riesce a trovarli tranquillamente della misura adatta, giusto? Scusa se insisto, ma non ho mai avuto a che fare con preservativi asiatici, quindi non sono informata sulla questione della reperibilità delle varie misure…
Indubbiamente c’è una grandissima varianza, sia nelle misure degli uomini che in quelle delle donne, e anche tra bianchi/e, altrimenti non si spiegherebbe come mai ci siano tanti uomini bianchi che riescono tranquillamente ad andare con donne asiatiche e viceversa (anche se è vero che per le donne molto spesso le misure contano meno di quanto molti uomini credano).
Se il tizio parla per sentito dire o per aver visto dei video, viene anche anche a me da pensare che sia per un complesso di inferiorità nei confronti degli occidentali che ho visto spesso nei giapponesi e che mi dà un certo fastidio, appunto perchè normalmente è ingiustificato. Ma potrebbe anche essere semplicemente superficialità.
Quindi un uomo bianco di dimensioni medie comunque riesce a trovarli tranquillamente della misura adatta, giusto?
Sì che li trova, però deve stare attento a quello che compra. Deve misurarsi la circonferenza e controllare sul retro della scatola di che misura sono. In Europa non mi è mai successo: prendi quelli standard e vanno sempre bene. In Giappone li trovi ma devi magari controllare nel sottoripiano dello scaffale. Di solito in quei negozi tipo drugstore (un po’ a metà tra parafarmacia, negozi di profumi e detergenti, ài presente?) ecco lì li trovi di tutte le misure. Nel negozietto piccolo in stazione trovi solo il modello standard e sei fottuto.
Ecco allora spiegata la diffusione dei calibri di plastica, decisamente meno freddi quando sei al konbini a misurarti il pisello per scegliere il condom che ti evitera’ una sorta di asfissia autoerotica al glande col rischio di necrotizzarlo…….ricordo ancora quello che mi forni’ la mia futura moglie, un coso verdino che mi si ruppe in mano al solo guardarlo e dire che io son ben normodotato…….
A.
Lo ha visto nei video?
Le ragazze dei video non fanno testo… Quelle hanno conosciuto Rocco e i suoi colleghi.
Io ho provato ad aiutarti, Mattia…ma una volta fatto il calco col DAS come mi avevi suggerito non sono piu’ riuscito a toglierlo!
Che poi, tra l’altro, dire “occidentale” è un po’ vaga come cosa…voglio dire, io sono alta un metro e un fagiolo e non arrivo nemmeno a 50 kg. Nella mia scuola c’è una ragazza francese alta circa 1 e 80 con la stazza da vichinga. Ora, non voglio fare un discorso di misure, ma insomma…
Grazie delle info!
Chiunque abbia condiviso più volte un bagno pubblico con avventori jp puo` testimoniare di una certa credenza molto diffusa tra la popolazione maschile…
Io avevo un’amica che lavorava come infermiera nel reparto di urologia del Civile di Brescia.
Sosteneva che le dimensioni erano molto varie e che lei non notava una grossa differenza in base al colore della pelle. Ok la media, ma la varianza?
Però di giapponesi qui a bs non è che ne girino poi molti, quindi ai tempi si era fatto il discorso più per i neri che altro. Peccato che noi non ci si veda da molto se no le potevo chiedere…
Be’, ma l’infermiera li avrà visti in stato di quiete. Qui si sta parlando di quando sono in condizioni di piena operatività.
Non è detto che siano così proporzionali le cose.
Io parlavo di varianza elevata qui in Giappone perché non mi era mai capitato di vedere assortimenti con preservativi col cavallo o l’elefante.
Toh, al massimo a Praga una volta avevo visto quelli XL ma poi sono scomparsi. Di fatto in Europa qualsiasi modello prendi vanno sempre bene. Da quello deducevo che ci sia una minore varianza.
Comunque, uno può star qui a fare tutti i post che vuole, ma quelli che tirano più commenti sono sempre quelli che parlano di pisello e pisella.
Tutti uguali, siete. Tutti uguali.
“Non è detto che siano così proporzionali le cose.”
Infatti Wikipedia (anzi, una sua fonte) mi dice che in genere i peni che in stato di quiete sono più piccoli sono anche quelli che crescono di più in condizioni di piena operatività, quindi che quello che si vede all’onsen o in bagno non è necessariamente indicativo di quello che si vede in altre occasioni.
Certo, anche se con certi limiti…che mica è un seme di senape…
Ovvio, ma ciò mi fa pensare che la differenza in condizioni di piena operatività non sia così ampia come la differenza a riposo, ecco…
Comunque, uno può star qui a fare tutti i post che vuole, ma quelli che tirano più commenti sono sempre quelli che parlano di pisello e pisella.
Non è vero, i post che tirano più commenti sono quelli contro il latino
http://www.butta.org/?p=1248
http://www.butta.org/?p=6302
@Turz
Possiamo ancora recuperare. C’è un mese di tempo!
@mattia
chiaro, e il tuo commento sui preservativi è assolutamente azzeccato.
C’è qualcuno che è stato in un paese dove la media è superiore e ha trovato un profilattico dove ci stava dentro 3 volte?
Ueee’ Mattia, sono Alex, l’amico di Giumelli, Lorenzo, Massimo Borrelli etc.., sono ancora a Piaga pero’ con l’offertazza Alitalia torno a Tokyo con la dump fare a 250 euri a/r..Ecco, saro’ li’ dal 26/9 al 3/10, se passi per Tokyo/Kyoto/Nara/Hiroshima magari ci si becca..
Per il discorsino sui cefali giapponesi e sulle patate bianche, non sono d’accordo dai dati della tabella web: gli ungheresi e i ceki sono dei microfallici confronto a noi mediterronei, e le dimensioni della vulva non sono connesse alla razza bensi’ all’altezza/peso. Varia solo l’aspetto di labbra e clitoride(piu’ carnoso in negre e arabe, sottile nelle asiatiche).
Magari scrivi un post su “Donne giapponesi e fascino italico”, sarebbe interessante.
Ci si vede in Giappone, ciaooo!
Per il discorsino sui cefali giapponesi e sulle patate bianche, non sono d’accordo dai dati della tabella web: gli ungheresi e i ceki sono dei microfallici confronto a noi mediterronei,
Per quanto ò visto negli spogliatoi cechi mi sa che ti sbagli alla grande.
Poi potrei raccontarti di quella mia amica ceca che si è trovata davanti a un pugliese con un piselletto mignon. Ma lo so che un caso solo non fa statistica.
“Per quanto ò visto negli spogliatoi cechi mi sa che ti sbagli alla grande.”
Mica e’ colpa mia se giochi in serie C, io sono ai livelli Ciempions Lig.. e i maschi ceki non sono MAI apprezzati all’estero, hai mai visto una spagnola, americana o italiana carina mettersi con un boemo?! Tralascio la figuraccia di Lino Banfi..
hai mai visto una spagnola, americana o italiana carina mettersi con un boemo?
Sì.
“hai mai visto una spagnola, americana o italiana carina mettersi con un boemo?
Sì”
Suuu non fare il furbastro, te la riscrivo meglio: hai mai visto una spagnola, americana o italiana GIOVANE E CARINA mettersi con un boemo?
Guarda che il figame slavo che vedi a Praga e’ di qualita’ peggiore di posticini tipo Minsk, Kiev, Piterburg, Novosibirsk, Riga(importate russe), non giocare sempre con provinciali italici sfigati, sono stato in Cekia gia’ nel 1993, fai te.. Abito a Praga da 6 anni, MAI visto un’italiana o spagnola caruccia vivere qui con un ceko o uno slovakko.
Prima di Praga ho vissuto a Londra, Dublino e pure USA(studi), mi ha stupiro vedere la quantita’ di slave/ceke/lituane etc.. che si mettevano con americani, italici, occidentali..Hai mai visto un’italiana o americana andare a cercare il manico a Brno? Ahahahah
Suuu non fare il furbastro
Non ò fatto il furbastro, ò solo risposto alla tua domanda (per quanto non meritasse una risposta).
Se poi la gente ti dà risposte che non sono quelle che vuoi tu evita direttamente di fare le domande.
te la riscrivo meglio: hai mai visto una spagnola, americana o italiana GIOVANE E CARINA mettersi con un boemo?
Te lo rispondo meglio: ANO.
Giovane e carina (anzi, GIOVANE e CARINA) dici?
Sul giovane (anzi, GIOVANE) possiamo metterci d’accordo: mi fissi un’età e vediamo se stanno sopra o sotto.
Sul carina (anzi, CARINA) la faccenda si fa difficile. Sì, per me erano carine. Per te no? (senza averle viste, tra l’altro)
Questione di gusti.
Per me le giapponesi non sono carine mentre per molti lettori di questo blog invece sì.
Ognuno à dei canoni estetici diversi su cui definisce la bellezza, ed evidentemente in nostri non coincidono.
Per rispondere a questa domanda dovrei conoscere cosa intendi per CARINA tu. Potresti definirmi le caratteristiche che deve avere una ragazza per essere carina.
Dopodiché sarebbe anche difficile misurare questi valori a meno che tu non mi definisca caratteristiche geometriche o cromatiche facilmente misurabili.
Ecco, dunque dovresti darmi una definizione di carina e un algoritmo basato su misure indipendenti dal giudizio personale per misurare la carineria. Se poi mi costruisci un carinometro siamo a cavallo.
Oppure, molto più semplicemente, potremmo fare un esperimento in cieco.
Andiamo a Chicago e prendiamo a caso 200 donne che ànno sposato emigrati mediterronei e 200 donne che ànno spostato emigrati cechi.
Poi le valuti dicendo, per ognuna, se è carina (quindi à sposato un mediterroneo) o se è un cesso (quindi à sposato un ceco).
Pensi di essere in grado di azzeccarci con una percentuale superiore al 95,4%?
Uee’ Butta, non t’arrabbiare, sappi che il tuo blog giappo-boemo e’ molto interessante e i tuoi post spesso sono divertenti, in passato ho anche avuto idee politiche vicine alle tue, ma…passiamo al discorso topa, e’ piu’ importante.
QuantiFIChiAmo i parametri della gnocca slava carina: eta’ 18-29, alta, pelle chiara, culo sodo, che fa drin drin quando lo guardi, viso fino, occhioni chiari, capello lungo-liscio(gli slavi non hanno capelli ricci), possibilmente biondo o castano, gamba lunga ed espressione da aspiracefali.
Un modello di riferimento: Hana Soukopova, modella dal cervello di criceto, nata a Karlovy Vary, appena arrivata 19nne a Niu’ Iork s’e’ fidanzata con un tappo over 35 figlio di industriali della carta americani(si’, producono pure carta da culo), famosa per la pubblicita’ colle chiappe de fora bagnate dall’acqua Mattoni..
http://hanasoukupova.com/
Ecco, tutto questo panegirico per dirti che le italiche melanzane MEDIAMENTE sono piu’ racchie delle ceke, e che in Italia sono i maschi in genere ad avere fascino, e che le nostre connazionali RARAMENTE si accoppiano con slavi(e i ceki, con il loro odore particolare, il gusto discutibile, gli abiti presi al TESCO, la passione per birra e affini, l’inaffidabilita’ sentimentale, la stronzaggine diffusa, NON sono esattamente il meglio in Europa..)
Leggi i commenti su questa paginetta:
http://www.expats.cz/prague/article/czech-culture/10-reasons-to-give-czech-men-a-chance/
e che le nostre connazionali RARAMENTE si accoppiano con slavi
Quindi, sei passato dal MAI (“MAI apprezzati all’estero”, “MAI visto un’italiana o spagnola caruccia vivere qui con un ceko o uno slovakko”) al RARAMENTE.
Statisticamente è un passo avanti.
Ora, su questo “raramente” inizi a porre delle spiegazioni:
odore particolare, il gusto discutibile, gli abiti presi al TESCO, la passione per birra e affini, l’inaffidabilita’ sentimentale, la stronzaggine diffusa
Tralascio pure quanto siano motivazioni stupide (può darsi che le donne americane-italiane-spagnole badino a cose stupide) quando non palesemente false (la stronzaggine diffusa? eh? di che stai parlando? mi sa che ài passato sei anni a Praga ma non ài conosciuto i cechi… l’odore particolare? eh?).
Ti invito piuttosto a tornare al gradino precedente.
Secondo te le italiane-americane-spagnole non si mettono coi cechi perché ce l’ànno piccolo (microfallici, per la precisione).
Per questo, dicevi, i cechi non ànno MAI successo all’estero.
Secondo la tua logica quindi tutti i cechi emigrati negli Stati Uniti o si sono sposati con ceche emigrate come loro oppure con racchie che si accontentavano anche di un microfallico.
Che dici, tutti i cechi emigrati negli Stati Uniti o in Canada per forza si sono sposati racchie?
Saresti capace di azzeccare le mogli dei cechi in America nel test in cieco?
Forse prima o poi ti accorgerai che usare questo fatto (tutto da dimostrare) per dimostrare che i cechi ce l’ànno piccolo è un po’ “azzardato”…