Allora, la notizia contiene due elementi:
1) una persona è stata assunta da un ente perché raccomandata da un politico
2) quella persona à fatto dei film erotici in gioventù
Delle due io mi aspetterei che venisse enfatizzata la prima: “Scandalo! Raccomandata assunta all’INGV”
Invece i giornali mettono l’accento sulla seconda, quella dei film erotici.
Il fatto che fosse una raccomandata passa sempre in secondo piano, e nei rimandi in home page spesso scompare.
Eppure era quella la notizia. Di tutta la faccenda infatti l’unica cosa grave è che la tizia sia stata assunta (per sua stessa ammissione) perché raccomandata.
Che abbia fatto film erotici da giovane non è una notizia. Non è notizia perché recitare in film erotici non è illegale.
Uno si paga gli studi facendo film a luci rosse e un altro scaricando le cassette della frutta al mercato: embe’?
Il fatto che girare film “soft porno” venga visto come elemento negativo può essere giustificato solo con due motivazioni (o almeno, solo queste mi vengono in mente):
A) se fai film erotici significa che non ài altre qualità da spendere
B) per motivi etici
Se vuoi sostenere la motivazione A devi essere in grado di provare che la persona davvero non à altre capacità.
Ma a quel punto prendi il curriculum e lo contesti. La deduzione “attrice hard –> puttanella ignorante che non sa fare niente e quindi si butta su quello” è logicamente fallace.
Una persona può anche essere un genio e fare film erotici perché non à voglia di scaricare la frutta al mercato.
E allora uno dice: ecco, à scelto la via facile… comoda la vita… mentre io mi spaccavo la schiena all’ortomercato. Sicuramente à più dignità e più merito chi non si abbassa a fare film erotici e si spacca la schiena.
Secondo il tuo punto di vista, forse. Perché questo ragionamento à basi esclusivamente ideologiche. Nasce dal fatto che fare film erotici sia considerato come qualcosa di negativo.
Qui dunque ricadiamo nel punto B. C’è una diffusa mentalità per cui fare un film hard sia qualcosa di condannabile. E perché mai?
Condannare chi à fatto film erotici (anche indirettamente) non à niente di diverso rispetto, ad esempio, alle condanne contro l’aborto.
Se domani qualcuno denunciasse che in un ente pubblico è stata assunta una donna che à abortito e à fatto campagne per l’aborto i giornali lo sbranerebbero a suon di “la 194 non si tocca“, “giù le mani dalle conquiste civili”, “non si toccano i diritti delle donne“.
Al contempo però sembra del tutto normale attaccare una donna perché à fatto film erotici.
E io davvero non capisco: perché una donna se esercita il suo diritto di abortire è una paladina dei diritti civili, mentre se la stessa donna esercita il suo diritto di recitare in film erotici è una sgualdrina indegna di fare l’addetto stampa? Perché la libertà della donna vale solo in alcuni casi e in altri no?
Sono solo io che non trova grande differenza tra gli strali indignati dei giornali di oggi contro una donna perché à fatto dei film erotici e gli strali dei vescovoni che consideravano sgualdrine le abortiste paladine della 194?
Volete uno stato laico? Guardate che lo deve essere sempre. Uno stato laico significa che se uno fa qualcosa che non è illegale tu non ài il diritto di contestargli niente. Significa che tutti i lavori ànno la stessa dignità, anche l’attrice hard. Significa che vietare a una persona di fare l’addetto stampa perché à fatto dei film erotici equivale a imporre la propria moralità agli altri. Sì, prorpio quel discorso “voi fate quello che volete, ma non potete imporre la vostra morale agli altri“: se lo fate contro i vescovi che si oppongono alla legge sulla procreazione assistita o ai matrimoni ghei dovete evitare di comportarvi alla stessa maniera, e non imporre la vostra morale su chi fa film erotici.
Uno stato laico significa che una persona può fare film porno e il giorno dopo essere eletta come Presidente della Repubblica senza nemmeno dover rinnegare alcunché del proprio passato.
Giornali che contestano a una addetta stampa di aver fatto dei film erotici in gioventù è roba da italia teocratica governata dalla DC o da Iran del giorno d’oggi (be’, magari quelli la lapidano pure).
E forse la differenza è proprio quella: se la denuncia fosse stata fatta da bigotti democristiani o da teocrati iraniani ora gli stessi giornali che si scandalizzano avrebbero già lanciato la campagna a difesa di questa povera martire dei moralisti.












Solo una precisazione, la legge stabilisce che il capo ufficio stampa possa venire scelto direttamente dal politico o dalla direzione dell’ente, in quanto non è un dipendente di ruolo ma viene considerato come uno dei consulenti che il politico può scegliere per il suo staff.
Generalmente quando cambia il politico/direttore cambia anche il portavoce / direttore dell’ufficio stampa.
Quindi la tipa non è stata assunta all’INGV.
La notizia l’ho notata pure io. Tra l’altro (a quanto dice wikipedia) sembra che la tizia in questione scriva anche per diversi giornali.
Quindi mi sembra che anche a livello di curriculum non ci dovrebbero essere problemi.
Poi non so come funziona per gli enti scientifici. Probabilmente ne sai più di me, Mattia. Per fare l’ufficio stampa è necessario essere ferrati nella materia trattata, nel senso che è meglio che sia un geologo a dare le informazioni sul centro di geologia, o basta una persona sveglia che raccolga le info dei geologhi e le sappia esporre al pubblico?
Nel secondo caso non vedo perché la Topazio non dovrebbe poter fare l’ufficio stampa.
In ogni caso lo scandalo è che si sia difesa dicendo che sì è raccomandata, ma lo sono anche tutti gli altri.
Un modo un po’ strano di difendersi^^
Per fare l’ufficio stampa è necessario essere ferrati nella materia trattata, nel senso che è meglio che sia un geologo a dare le informazioni sul centro di geologia, o basta una persona sveglia che raccolga le info dei geologhi e le sappia esporre al pubblico?
è lo stesso problema che ài coi dirigenti.
Quando metti un “non-scienziato” a dirigere dicono che deve essere uno scienziato perché se “non ne capisce” non può fare le scelte giuste. Quando mettono uno scienziato a dirigere dicono che è uno spreco vedere una persona che potrebbe dare il suo contributo alla scienza passare le sue giornate a fare riunioni, scrivere rapporti e mandare email.
Uno del classici dilemmi da cui non se ne esce.
Alla fine cosa funziona meglio dipende tantissimo dalle persone in questione.
Sonia risponde cosi’ a chi le chiede chi l’abbia raccomandata:
“Facciamo così, ti dico il suo nome se tu mi dici i nomi dei precari che insistono ancora con questa storia”
GRANDE! E poi doveva pure mandarli a fare in culo, gentilmente
Giornali che contestano a una addetta stampa di aver fatto dei film erotici in gioventù è roba da italia teocratica governata dalla DC
Sono d’accordo. Infatti è anche da queste cose che si vede che la mentalità teocratica è rimasta.
Almeno in Germania queste notiziole restano confinate ai quotidiani come Bild (beh, insomma, confinate si fa per dire, vende 3 milioni di copie al giorno).
- Sono solo io che non trova grande differenza tra gli strali indignati dei giornali di oggi contro una donna perché à fatto dei film erotici e gli strali dei vescovoni che consideravano sgualdrine le abortiste paladine della 194? -
No, non sei solo, ci sono anch’io.
E tieni conto che i vescovoni li evito come la peste.
Un certo femminismo, che potremmo definire dipietrista-travaglista-fattoquotidianista-zanardista-senonoraquandista-repubblichista-ecc
e che ha trovato il suo brodo di coltura nell’opposizione al precedente governo, su queste tematiche mostra un volto moralista non inferiore a quello di determinate posizioni clericali.
D’altra parte la singolare convergenza tra determinate correnti femministe e conservatorismo religioso non è cosa nuova: data almeno agli Stati Uniti degli anni Settanta ma soprattutto Ottanta, quando alcune femministe si ritrovarono a braccetto coi predicatori protestanti più oltranzisti nelle battaglie contro la pornografia…
“se la denuncia fosse stata fatta da bigotti democristiani o da teocrati iraniani ora gli stessi giornali che si scandalizzano avrebbero già lanciato la campagna a difesa di questa povera martire dei moralisti.”
Esattamente.
Fanno bene ad indignarsi! I film sfot-core dovrebbero proibirli per legge.Hard o niente.
Nel secondo caso non vedo perché la Topazio non dovrebbe poter fare l’ufficio stampa.
Ma poi, per gestire un ufficio stampa, un’esperienza da pornostar non è persino più utile di quella da scienziato?