No, non è che sono diventato la bella lavanderina. È che l’altro giorno ero in birreria con degli studenti appena arrivati a Praga e uno di questi ha sollevato il problema della stiratura. Perché nella vita aveva fatto tutti i mestieri del mondo ma non gli era mai capitato di doversi stirare una camicia. E siccome io sono un uomo di casa, gli ho promesso di insegnarglielo. E nell’era del 2.0, non si invitano le persone a casa. Si fa un video e si mette su Youtube. Eccolo qua, diviso in due parti.
PARTE I
PARTE II







Stirare e’ l’arte di ridurre un oggetto tridimensionale in due dimensioni. I migliori stiratori sono i cartografi, infatti.
Il fatto poi che l’oggetto spesso sia costruito con materiale anisotropo (nel caso delle t-shirt, ad esempio) non aiuta.
Ad ogni modo, grazie per la guida, domani stupiro’ la moglie
Già, l’anisotropia del tessuto da stirare è una gran brutta bestia.
Però non conosco alcun cartografo. Appena ne conosco uno gli chiedo di stirarmi le camicie.
Ah, fammi sapere la reazione della moglie.
Mi raccomando, raccomandagli di non usare la proiezione di Fuller, tende a strappare il tessuto
Consiglio Mollweide, da’ ottimi risultati
(ok, la smetto)