Tema su Facebook???

June 25th, 2009 by mattia | Filed under ignoranza, italia.

fb_blogApro il sito di Repubblica in pausa pranzo e mi cadono le braccia. Finalmente svelati i temi della maturità: come ogni anni si scioglie la suspance del mistero di Fatima. Per la tipologia “saggio breve o articolo di giornale”, in tema “tecnico- scientifico” hanno avuto il coraggio di proporre  “Social Network, Internet, New Media”.  Un tema della maturità su Facebook? Ma vaffanculo. Sembra che sia il tipico tema per consentire a tutti, anche quelli che non si interessano di niente, di scrivere due righe su qualcosa. Anche ci passa i pomeriggi a cazzeggiare su FB ha potuto fare il suo tema.

Che tristezza. Soprattutto perché passa sotto l’argomento “tecnico-scientifico”. Amici miei del ministero, tecnica e scienza sono due cose diverse. Se vogliamo celebrare la tecnica e la scienza possiamo proporre il 40° anniversario dell’allunaggio, per celebrare le centinaia di persone con le contropalle che hanno sviluppato il progetto tecnologico più importante del secolo. Con tutte le ripercussioni sulla tecnologia che usiamo oggi. Ecco, questo era solo il primo esempio che mi è venuto. Pensando due minuti. Se penso che giorni di brainstorming al ministero ha generato un tema su Facebook…

E poi cos’è questa mania dell’articolo di giornale. Se uno vuole fare un articolo di giornale oggi, deve farlo sgrammaticato, con uno stile orrendo, e senza consultare alcuna fonte (anzi più stupidaggini si scrivono meglio è).  Vogliamo questo dai nostri maturandi? Probabilmente sì.

9 Responses to “Tema su Facebook???”

  1. cinzia says:

    ma tu credi davvero che gli americani siano andati sulla luna?credi nell’allunaggio?io no nn avevano propio quella tecnologia gli americani.
    E’ tutta falsità credi. Guarda il film capricorn one e capirai. Ciao Ci

  2. mattia says:

    Scusami, ma tu credi che “è tutta falsità”, basandoti su un film?
    Hai mai provato a dare un’occhiata alla documentazione tecnica?
    La tecnologia c’era: non era diffusa tra la gente perché era costosa, ma c’era.
    Ti consiglio di fare un giro qui (http://complottilunari.blogspot.com/2008/02/faq-le-affermazioni-ricorrenti-dei.html).

  3. cinzia says:

    si certo lo guarderò ma tu leggi il libro di Bill kaysing (un americano che ha lavorato alla Nasa) “Non siamo mai andati sulla luna una beffa da 30 miliardi di dollari” un dubbio ti viene

  4. mattia says:

    Bill kaysing? Mitico! Ma sai quante cretinate ha scritto in quel libro?

    Lavorava alla Nasa? Non lo sapevo? E che faceva? Il magazziniere magari. Non è che mettere piede dentro la Nasa ti renda esperto di quello che progettano lì dentro…

  5. cinzia says:

    irremovibile nelle tue convinzioni io lascio sempre aperta la porta del dubbio in tutto. quando mi faranno un giorno vedere la bandiera americana conficcata sul suolo lunare ci crederò cmq nelle foto nn si vede una stella e nn hanno mai fatto foto di stelle e da lì sarebbero state straordinarie. Kaysing era direttore della Rocketdyne Research la ditta che ha progettato e costruito i motori dei razzi propulsori dell’Apollo.

  6. mattia says:

    “quando mi faranno un giorno vedere la bandiera americana conficcata sul suolo lunare ci crederò”

    te l’hanno già fatta vedere… e anche con qualche omini che ci camminava vicino. Ma se non credi a quelle foto e a quei filmati, perché dovresti credere ad altre foto? Diresti che sono false anche quelle.

    “cmq nelle foto nn si vede una stella”

    Ancora con sta stupidaggine? Hai mai fatto fotografie? Intendo con una macchina fotografica vera dove devi impostare tutti i parametri, non con le digitali che premi solo il pulsante.
    Mai sentito parlare di esposizione? Per fotografare le stelle avrebbero dovuto usare un’esposizione tale che poi il suolo lunare sarebbe risultato sovraesposto!

    “nn hanno mai fatto foto di stelle e da lì sarebbero state straordinarie”

    Guarda che non sono andati sulla Luna a fotografare le stelle. Per quello ci sono i telescopi spaziali, che peraltro non sono fatti per fare le foto da cartolina, ma per fare foto scientifiche. Non a caso misurano in bande di frequenza non visibili, come i raggi X.

    “irremovibile nelle tue convinzioni”

    Fin quando gli argomenti che porti sono le solite stupidaggini sbufalate da anni…

    “io lascio sempre aperta la porta del dubbio in tutto.”

    In questo caso non ci sono dubbi. Le spiegazioni tecniche sono state date… dove sta il dubbio?

  7. cinzia says:

    il problema + grosso era secondo me l’atteraggio del lem che nn aveva un navicomputer praticamente era ingovevernabile infatti tutti i tentativi sulla terra sono falliti aveva tanti propulsori a getto peggio ancora sulla luna che ha gravità inferiore della terra. Un computer era grande come una stanza di 100 mq quello che oggi è un portatile….vedi tu…come favevano a montarlo su un lem

  8. mattia says:

    Ok, convinta che le stelle non ci sono perché non ci devono essere (e non perché alla NASA sono così imbecilli da dimenticarsele…)?

    Bene, passiamo alla prossima: “una volta i computer erano grandi come una stanza”.
    E infatti stavano in una stanza… sulla terra.
    Dove facevano i calcoli che venivano mandati all’Apollo, il quale non necessitava di grande potenza computazionale, visto che mandava i dati a terra… dove facevano i calcoli… e rimandavano i risultati indietro.

    Sull’Apollo c’era l’AGC (http://en.wikipedia.org/wiki/Apollo_Guidance_Computer), un gioiello costruito nel MIT. Quindi suppongo che per te anche il MIT sia da annoverare tra gli omertosi, che sanno della bufala e non parlano…

    “il problema + grosso era secondo me l’atteraggio del lem che nn aveva un navicomputer praticamente era ingovevernabile”

    Presumo tu sia un’esperta di ingegneria aerospaziale, e che ti sia studiata tutta la documentazione tecnica per fare questa affermazione. Suppongo sia anche esperta di teoria dei controlli e ti sia prodigata a fare i calcoli di stabilità dei processi di controllo per dire che era “praticamente ingovernabile”, vero?
    In caso contrario… mi spieghi da cosa deriva questo tuo “secondo me”?

  9. Alessandro says:

    Egr. Ing.,
    “mi consenta”, i lunacomplottisti sono irrecuperabili, si considerano delle nullità, hanno una modestissima visione del genere umano, per questo non possono concepire che l’uomo possa compiere un’impresa simile, stranamente i lunacomplottisti credono anche alle scie chimiche e alla diffusione di nano macchine nell’atmosfera.

    Alessandro

    p.s. mi scusi per il “mi consenta”, ma non ho resistito

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