Archive for August, 2012

Anche i servizi di proofreading non sono tutti uguali

August 30th, 2012 by mattia | 5 Comments | Filed in Uncategorized

Quelli che sbandierano prezzi bassi poi va a finire che fanno un lavoro del cazzo.

#Bestemmie che girano vorticose sul cielo di Fukuoka

Piesse: qualcuno mi sa consigliare un buon servizio di proofreading inglese?

La pompetta

August 30th, 2012 by mattia | 2 Comments | Filed in giappone

L’altro giorno è venuta l’ispezione del gas a casa. Ogni quattro anni quelli dell’azienda del gas vengono e fanno la revisione dell’impianto; se tutto è a posto mettono un bollino vicino alla porta.

Tra l’altro qualcuno mi deve spiegare come funziona in Giappone per il gas: sembra che l’azienda fornitrice del gas sia responsabile di tutto, non solo della fornitura del gas ma anche del funzionamento della caldaia e della sicurezza dell’impianto. Ad esempio, quando sono entrato nell’appartamento non funzionava la caldaia e mica ò chiamato il caldaista, sono venuti quelli dell’azienda del gas a sostituirla.
Quindi mi confermate che è proprio così, cioè che fanno tutto loro? Oppure è un contratto strano che à fatto il padrone del palazzo?

Comunque, è arrivato sto tizio del gas che voleva fare l’ispezione.
Io ò pensto che fosse un finto addetto del gas che entra nelle case dei vecchi a rubare la pensione (anche se io non sono vecchio né ò la pensione da farmi rubare). Però ero sospettoso ugualmente. Allora il tizio, vendendo il mio sguardo dubitoso mi à detto – senza nemmeno che accennassi alla cosa – che non voleva soldi, il controllo era gratis.

Mi sono fidato e l’ò fatto entrare, però sono stato lì a controllarlo da vicino. Mica che poi questo mi entra in casa e mi ruba le saponette o l’aspirapolvere.
È entrato, à collegato i tubi alla presa del gas, à fatto partire il fornello, poi l’acqua calda… e poi – non chiedetemi perché – à usato uno strumento in cui doveva premere una pompetta collegata a dei tubi.
Si vede che la pompetta originale era andata in vacca, perché era stata sostituita con una confezione dell’Aquarius come queste che vedete qui sotto.
Alta tecnologia giapponese.

cavi elettrici #035

August 30th, 2012 by mattia | 2 Comments | Filed in cavi

Onojo (Giappone), 26 Agosto 2012

Un figlio non è un post-it

August 29th, 2012 by mattia | 79 Comments | Filed in riflessioni

Avete presente Todd Akin, vero? Un pirla.
È il candidato al senato statunitense secondo cui è molto raro che una donna venga ingravidata se viene struprata”veramente” (saltiamo a piè pari le disquisizioni sul legittimate).

Quello che non si è detto è che sono dei pirla anche coloro che continuano a battere su questa storia.
Sembra il jolly che gli abortisti si tengono in mano: quando non sanno cosa dire ricorrono alla carta del “e allora quando una donna viene violentata? sei contro l’aborto anche in quel caso?“. Un trucchetto retorico da due soldi, che purtroppo funziona perché dall’altra parte ci sono pirla come Todd Akin che non sanno rispondere .

Sì, sono contrario all’aborto anche in caso di stupro.
Lo si deve dire senza vergogna.

Si è contrari all’aborto perché si pensa che una vita umana sia da salvaguardare sempre. Si è contrari all’aborto quando si pensa che un bambino abbia diritto di vivere sempre, anche quando i genitori non l’ànno programmato, anche quando durante la gravidanza scopri che à dei difetti, anche quanto è stupido o ritardato e anche quando la gravidanza è avvenuta a causa di uno stupro.
Si è contrari all’aborto perché si pensa che il diritto del bambino di vivere sia più importante di tutto, perché il bambino non à colpa di come è stato concepito.

Poi uno può essere d’accordo o contrario all’idea che il diritto del bambino prevalga su tutto. Può pensare che invece un feto sia solo una parte del corpo da recidere a piacere quando crea problemi, come le tonsille o l’appendice. E ovviamente ognuno à diritto di pensarla come vuole.
Ma se uno si schiera contro l’aborto devi riconoscergli il diritto di dire che è contrario all’aborto anche in caso di stupro senza scandalizzarti. Perché il motivo alla base di questa scelta è sempre lo stesso: prima il diritto alla vita del bambino. O ti scandalizzi sempre quando dico ciò oppure non ti scandalizzi mai. Deciditi.

E se tu ti schieri contro l’aborto dicendo che sei pro-life fai il piacere di tirare fuori le palle e dire che sei pro-life sempre, senza fare il coniglio e inventarti panzane come l’utero magico che non concepisce se c’è uno stupro. Abbi coraggi delle tue idee: mica puoi essere pro-qualche-life.

Quindi, cari amici abortisti, smettetela di tirare fuori questa tiritera dell’ anche in caso di aborto. Perché non à niente di diverso dal chiedere anche nel caso ti dicano che tuo figlio à la trisomia ventuno? E siete pregati di smetterla di tirare fuori questa storia per cui il bambino dovrebbe essere abortito perché ricorderebbe lo stupro per sempre alla madre. Lo stupro è una cosa orrenda, si va da uno psicologo e si cerca di uscirne. Non se ne esce strappando una pagina dal diario e facendo finta che quel giorno non sia mai esistito. Non se ne esce buttando via un bambino, perché ti ricorda lo stupro. È tuo figlio, è un essere umano, è qualcuno da amare. Non è un post-it sul frigorifero.

Piesse: ma poi spiegatemi, seguendo la vostra logica un genitore dovrebbe avere il diritto di sopprimere i figli già nati se poi divorzia male, affinché non gli ricordino il matrimonio fallito?

Un / di troppo

August 29th, 2012 by mattia | 2 Comments | Filed in ignoranza, perle giornalistiche

A voler esser cattivo uno potrebbe dire che nella redazione del noto periodico di intrattenimento umoristico non conoscono la differenza tra per e diviso.

Ma penso di non sbagliarmi di molto ipotizzando una spiegazione alternativa: il titolista à visto che c’era già un “/” lì vicino (quello prima della parola Foto) e à pensato che metterne un altro poco prima stava male. Probabilmente lo à imparato al corso di giornalismo, alla lezione in cui dicono di evitare le ripetizioni.

Quasi peggio di non conoscere la differenza tra divisione e moltiplicazione.

 

Sì, sì… aspettalo il laik

August 28th, 2012 by mattia | 13 Comments | Filed in giappone

Sarà che sono nato in una famiglia non altolocata. Sarà che non sono stato cresciuto alla raffinatezza delle delicatesse con le posate del pesce quelle della carne e quelle del sacramenciu. Sarà che nelle mie vene scorre lo stesso sangue di mio nonno contadino che faceva colazione con una marmitta di latte e cinque michette. Sarà che per me la contentezza è vedere una tavola bella piena, con l’abbondanza, coi salami, la polenta, e le fette di salame nella polenta che colano grasso. Sarà che per me l’ideale di cena e quando ti sporchi le mani con le costine di maiale fencisciandoti tutto il volto mentre le divori. Sarà che per me il volto della soddisfazione è quando ti alzi da tavola con la burigia piena di brasato.

Ma porco diaz, non potete postarmi su feisbuc le foto delle vostre cene giapponesi con i piatti che contengono tre cagatine minuscole, due foglie piegate allo stile di salcazzo, più decorazioni che cibo e poi aspettarvi che vi metta un laik o vi scriva “uh, che meraviglia, sugoiiii” nei commenti.

Ve lo dico: per quanto possano essere prelibatezze tipiche, davanti a una cena con tre cagatine in croce che non riempiono nemmeno il piatto a me viene voglia di ribaltare il tavolo.
Altro che “guarda qua la mia cena giapponese ^^”.

 

Lo ius gnoccae

August 28th, 2012 by mattia | 4 Comments | Filed in ignoranza, ius sola, ius soli, la truffa dello ius soli, politica

Dopo lo ius soli (chiedo scusa, ius sola) e lo ius aquae, adesso arriva la rivendicazione dello ius gnoccae.

In effetti, dopo averci detto per mesi che bisognava dare la cittadinanza italiana a quelli molto bravi nel salto e nella corsa (per vincere le medaglie alle olimpiadi), voglio vedere se adesso non mi dicono che bisogna dare la cittadinanza a quelle brave nel far vedere tette e culo in TV.

Tipo, secondo me la Comunità di Sant’Egidio si schiererà in prima linea per lo ius gnoccae. Che dite?

Nel frattempo a Pechino…

August 28th, 2012 by mattia | 2 Comments | Filed in giappone

… la macchina dell’ambasciatore giapponese è stata attaccata e la bandiera strappata.

Ora, amici giapponesi, cinesi e coreani ascoltatemi bene: aspettate un mesetto scarso, mi lasciate andare via e poi vi fate tutta la guerra che volete per le vostre isolette del cazzo, ok?

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