Archive for May, 2012

La carta dello straniero agli ultravioletti

May 31st, 2012 by mattia | 4 Comments | Filed in chicche, giappone

Ieri sera era una di quelle sere in cui mi metto a giocare con gli ultravioletti.
Per curiosità mi sono messo a guardare la mia gaijin card (più o meno come il premesso di soggiorno).

E agli ultravioletti compare questa scritta: ガイコクジン  トウロク  ショウメイショ

Delle tre parole capivo solo la prima, straniero (chissà poi perché hanno scritto tutto in katakana…).
Le altre due non le conoscevo. Così mi sono immaginato che ci fosse scritto “straniero pezzo di merda“, oppure “dannato straniero fottiti“. Mi ero fatto tutte delle storie sul fatto che nel poligrafico giapponese ci fosse un gruppo di anti-stranieri che aveva messo questo messaggio segreto nelle carte.

Poi ho scoperto che c’era solo scritto “Certificato di registrazione dello straniero”.
Sono rimasto un po’ deluso.

Come comportarsi in caso di terremoto

May 31st, 2012 by mattia | 7 Comments | Filed in giappone

Metto qui in evidenza un pratico schema illustrato su come comportarsi in caso di terremoto.

L’ò copiato pari pari dal sito delle autorità di Tokyo dedicato alla prevenzione dei disastri (spero che lo sceriffo di Tokyo non si incazzi per violazione dei diritti d’autore…)
Il PDF completo lo trovate qui.

Faccio notare un paio di cose.

Primo.
Non c’è scritto di chiamare la mamma che sta in un’altra città per dire se stai bene o se hai bisogno di qualcosa (e non c’è scritto di farlo usando il uaifai lasciato libero). C’è scritto di cooperare coi vicini di casa di assicurarsi che stiano bene, di aiutare i vecchi o hadicappati a lasciare quel luogo.
In caso di emergenza sono io, il vicino di casa, che ò la responsabilità di chi mi vive a fianco. Anche se non lo conosco e non mi frega niente di lui. Perché essendo lì sul posto posso fare qualcosa per aiutarlo. Mia mamma che vive in un’altra città sarà anche in apprensione, ma essendo lontana non può far niente. Quindi creare una comunicazione tra me e lei è assolutamente inutile. Serve solo per farle passare lo spavento ma non serve a nulla quando si parla di fare qualcosa di concreto per i soccorsi.

Secondo.
Riporto testuali parole:

Gather correct information and notifications.
Do not be confused by misinformation.

ossia

Raccogli informazioni e avvisi corretti.
Non farti confondere da informazioni fuorvianti.

Che tradotto significa: in caso di emergenza, sta’ a sentire quello che dicono le autorità tramite i canali ufficiali che usano per diffondere istruzioni.
Non stare ad ascoltare il passaparola tramite twitter.

Due esempi

May 31st, 2012 by mattia | 6 Comments | Filed in giappone, prevenzione

Io quando esco di casa e cammino nel mio quartiere vedo cartelli come questo.
Indica il posto più vicino dove posso trovare rifugio in caso di calamità.

Se succede qualcosa e devo lasciare casa so già dove andare. Se anche il rifugio sarà inagibile so che in quel luogo troverò qualcuno che mi indicherà il luogo alternativo dove andare.

Non è che esco di casa e mi metto a vagare per il quartiere in cerca di qualcuno che mi dica cosa fare. Io so già dove andare. Lo so adesso, prima che l’emergenza accada.

È pur vero che questi cartelli non si trovano con la stessa frequenza in ogni comune, ma nei tre luoghi dove finora ò abitato ò sempre avuto almeno uno di questi cartelli vicino a casa (dove il vicino può variare ma è sempre nell’ordine delle centinaia di metri).

Quanti di voi, in caso di emergenza, sanno già dove andare?

Questa è una foto che ho fatto a Febbraio a Tokyo. L’enorme pannello con pesce baffuto segnala che quella è una strada d’emergenza, e che in caso di terremoto disastroso diventa chiusa al traffico in quanto riservata ai veicoli di soccorso e alla polizia.
Quanti di voi vivono in una città dove qualcuno si è preso la briga di designare delle strade ai soli veicoli di emergenza in caso di calamità?

Ah, comunque…

May 30th, 2012 by mattia | 13 Comments | Filed in Uncategorized

Ieri mi è stato chiesto perché, se tolgo la password al wifi cosa succede di male?

 

Palmo di mano in faccia.

Piesse: mi piacerebbe fare un bel giretto dalle parti di Modena e Bologna per vedere, anche tra qualche mese, quante reti wifi saranno ancora sprotette.
Un salto indietro nel tempo, a quel periodo prima che…. no, non prima che la gente capisse che la rete wifi andava protetta, prima che gli access point venissero forniti con una procedura d’installazione che ti faceva mettere la password.

 

Per non smentirsi

May 30th, 2012 by mattia | 16 Comments | Filed in bufale, ignoranza, scienza

Il sito di Beppe Grillo nel post di oggi pubblica un’intervista telefonica a Giampaolo Giuliani, scrivendo nella didascalia del video su youtube:

Giampaolo Giuliani è in grado di anticipare di 6-24 ore il manifestarsi di un terremoto.

Balle. A cui credono solo i fanatici di complotti che costituiscono il fondamento del movimento cinque stronzi.

Giuliani, dopo il suo comportamento con terremoto de L’Aquila, doveva sprofondare nell’oblio delle grandi figuracce che un paese serio non può permettersi.
Un paese serio prende le decisioni sulla sicurezza e l’incolumità delle persone sulla scienza, non sugli astrologi.
E invece ce lo troviamo ancora qui.
Non solo à ancora il coraggio di parlare in pubblico, ma trova anche gente che lo ascolta e gli dà credito.

A gente del genere non si dà nemmeno una bocciofila da gestire, figuriamoci una istituzione.

Lo ripeto il movimento cinque stronzi NON può entrare nelle istituzioni. Anche se prende i voti. Questa gentaglia deve starne fuori, per il bene di tutti.

Sangue e twitter

May 30th, 2012 by mattia | 5 Comments | Filed in ignoranza

Ieri su tuitter girava un appello per reperire dei donatori di sangue nelle zone del terremoto.
Dopo un po’ su tuitter girava la smentita dell’AVIS.

Forse tra una ventina di episodi del genere la gente capirà che usare uno strumento anarchico, non gerarchico, e senza controlli d’autorevolezza come twitter in caso di emergenza è una puttanata galattica.

Ma fino ad allora dovrò sorbirmi i discorsi dei web guru con coccarda che esaltano twitter che batte tutti gli altri media.

Che palle.

Si è dimesso Umberto Rapetto

May 30th, 2012 by mattia | 3 Comments | Filed in bufale

Umberto Rapetto… chi era costui?
questo nome mi par bene d’averlo letto o sentito.

 

Wifi e terremoto

May 29th, 2012 by mattia | 21 Comments | Filed in ignoranza, perle giornalistiche

Repubblica rilancia un appello in cui si invita a togliere la password del wifi casalingo se si è nelle aree interessate dal terremoto.

Lo scopo? “Per consentire a tutti coloro che non riescono a comunicare via cellulare di collegarsi ad internet“.

Appello demenziale. Togliere la password alla propria rete wifi significa consentire a chiunque passi di lì di usare la connessione internet a nome tuo per  fare le peggio cose che su internet si possono fare. Ripeto, a nome tuo. Quindi non si sprotegge una rete wifi per nessun motivo. Tanto più che non dicono che poi bisogna rimetterla. Perché passi anche per queste ore, ma poi sono sicuro che gran parte delle persone si dimenticherà di reimpostarla.

Uno dice: eh… ma è un’emergenza!
Vero, è un’emergenza. Ma se c’è un’emergenza e qualcuno per strada à bisogno di comunicare con qualcuno disperso e il cellulare non gli va, gli basta suonare il campanello di qualcuno e chiedergli se può fare una telefonata. È così difficile?
Lo si fa entrare in casa e gli si fa usare il telefono, con le dovute cautele nel far entrare uno sconosciuto in casa, va da sé.
Ecco, se c’è qualcuno che à un’emergenza io lo aiuto, e una telefonata gliela faccio fare.

Soluzione ultrasemplice, che non richiede alla persona in difficoltà di avere uno smartfon con connessione wifi e a te di saper togliere la passuord. Basta solo un campanello e un po’ di cortesia. Ma forse le soluzioni semplici non interessano a nessuno.

Mi chiedo, dove siamo finiti?
Siamo arrivati al punto che in caso di emergenza e uno ti chiede la cortesia di lasciarti fare una telefonata tu gli dici di no… però gli dici di accedere al wifi (che tanto ài tolto la passuord)?

Piesse: basarsi poi sul wifi casalingo connesso a reti internet domestiche come stumento di comunicazione di emergenza fa rabbrividire.

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