Archive for July, 2011

Solo certi link

July 31st, 2011 by mattia | 11 Comments | Filed in italia merda

Non che la mia lista di contatti sul web 2.0 sia necessariamente rappresentativa dell’italiano medio. Ma delle volte un può anche tentare di estrapolare.
Ho visto gli stessi link sugli stipendi o i benefit dei parlamentari ripetuti più e più volte. Viralmente. Sarebbe anche interessante studiare come si diffondono i link su un social network (fossi il sig. facebook mi perderei nei meandri di questi dati, analizzando le strade di contatti che alimentano i link).

Ad ogni modo, questi link contro la casta me li sono sorbiti un numero n di volte, con n molto grande.
Link come questo invece mai. Oh, certo, è un articolo di ieri, c’è ancora tempo. Magari domani mi trovo la bacheca di FB piena di contatti che lo pubblicano. Ma magari no, anzi lasciatemi fare una previsione, secondo me proprio no.
Nessuno che lo pubblicherà coi commenti scandalizzati pieni di punti esclamativi, pieni di “dobbiamo mandarli a kasaaaaaa!!!!!!“.
Lo si legge sul quotidiano e si passa oltre. Non crea scandalo.

Forse perché il tizio non è uno della casta ®, è un cittadino normale, e… come dire, forse gli scandalizzati della casta si immedisimano in lui. Dopo tutto, oh, uno deve pur campare, se non trova lavoro si arrangia. E poi scusa, perché devi star lì a guardare un povero cristo, pensa piuttosto ai deputati, quelli sì che sono ladri.
Già, gli altri, sempre gli altri. Sempre a guardare in alto.
Ho come la sensazione che storie come questa non creano scandalo perché portano l’attenzione in basso. Ahi ahi, oggi iniziano a tagliare le finte pensioni di invalidità, domani puniranno chi assume la serva in nero, poi busseranno alla porta di quelli che fanno i furbi sulla dichiarazione patrimoniale per pagare meno tasse universitarie e alla fine arriveranno anche a quelli che salgono sul tram senza biglietto o ai giornalisti/poliziotti che entrano gratis ai concerti col tesserino.
Eh no, calma. I ladri sono i parlamentari, punto. Gli altri… be’… no, adesso non stiamo lì a sottilizzare. Casta! Casta!
Ecco, così: gridatelo, urlatelo. Casta! Casta! Fate rumore, stracciatevi le vesti, riempite FB del vostro sdegno. Conditelo con tanti punti esclamativi!!!!!!!!!!! Ahhhh!!! Casta!!!! Casta!!!!

Non sia mai che vengano a dare una controllatina anche al piano di sotto, neh?

Privati cittadini

July 30th, 2011 by mattia | 11 Comments | Filed in ignoranza, politica

Trattandosi di questo tipo di rapporto tra privati cittadini non era infatti dovuta l’emissione di fattura o vietata la forma di pagamento.

lettera al corriere

Quindi, fatemi capire, se la Sig.ra Maria affitta la sua seconda casa al Sig. Mario senza depositare il contratto, una volta che arriva la finanza può sempre dire che era una rapporto fra privati cittadini. Va’ a dire che non è vero, la Sig.ra Maria è una privata cittadina, non ha una partita iva, non è una ditta, è solo una cittadina che possiede due appartamenti: in uno ci vive e l’altro lo affitta. Essendo una privata cittadina, a seguire queste dichiarazioni, non è tenuta a depositare il contratto di locazione, conteggiare quanto ne ricava nella dichiarazione dei redditi e pagarci sopra le relative tasse. Tanto è un rapporto tra i privati cittadini Maria e Mario.

Oppure, considera un negozio di parrucchiere: perché dovresti aprire una partita iva? Ti prendi un locale, non chiedi nessuna autorizzazione, non apri la partita iva, e tagli i capelli alla gente. Se qualcuno ti contesta qualcosa gli rispondi “cazzo vuoi, mica sono un negozio di parrucchiere io, sono un privato cittadino che taglia i capelli ad altri privati cittadini“.

In effetti, prendi un qualsiasi abusivo: perché dovrebbe essere considerato tale? E’ solo uno che ha molteplici rapporti tra privati cittadini.

Da paua

July 29th, 2011 by mattia | 8 Comments | Filed in ignoranza, politica, riflessioni

Sia chiaro, quello in cui sbaglia Brunetta non è mica il dare del fannullone a qualcuno. Se ti trovi davanti uno che non fa un cazzo e in più ha anche l’ardire di criticare, di invocare diritti o di puntare il dito sugli sprechi altrui quando è egli stesso peso per la società allora hai tutto il diritto di dirgli “va’ a lavorare e taci”. Io lo faccio senza problemi: mi è capitato più di una volta con persone brave a fare il bla bla bla, ma poco inclini a lavorare.
Ma in quei casi conoscevo quelle persone, sapevo che erano quel tipo di persone.

Quello che fa Brunetta invece è rivoltare questa accusa verso persone che non conosce. Uno lo contesta e lui che fa? Tira fuori la trita e ritrita storia di quando faceva l’ambulante con suo papà e accusa gli altri di non lavorare. Senza però sapere nemmeno il nome di chi gli sta di fronte, figuriamoci la storia personale.
Uno di quegli atteggiamenti che si dovrebbe evitare come la peste, perché dai all’antagonista la spada e ti metti a braccia aperte per essere infilzato. Quello infatti potrebbe risponderti “che cazzo ne sai di me, che mi spacco la schiena da quando ho quattordici anni, mi sono diplomato al serale, e mando avanti una famiglia con quattro figli senza sussidi statali”. Poi magari non è vero, però intanto ti ha smerdato davanti a tutti.

Brunetta, tuttavia, non è uno sprovveduto. Se lancia accuse personali a persone che nemmeno conosce lo fa perché sa che non si espone al rischio smerdatura. Questo perché l’unico che può parlare è lui. Brunetta ha in mano il microfono, può lanciare accuse che vengono ascoltate da tutti, mentre gli accusati non hanno il microfono, possono solo far casino, ma nessuno ascolterà la loro voce. Poi scriveranno le loro risposte sui blog o racconteranno le loro storie su youtube. Ma non sarà la stessa cosa: sono cose che si perderanno nel botta e risposta, non è come dirgli quelle cose in faccia costringendolo alla figura di merda davanti a tutti.

La cosa che deve scandalizzare di queste intemperanze, non è il fatto che Brunetta lanci accuse, piuttosto il fatto che sfrutti il potere del microfono, il potere di essere l’unico con in mano il microfono, sapendo di poter dire qualsiasi puttanata senza timore di essere smerdato. Questo sì che è un atteggiamento odioso.

 

Madame PompiDur

July 28th, 2011 by mattia | 3 Comments | Filed in riflessioni

Ditemi pure che sono malizioso, però secondo me lo fanno apposta.
Quelli che scelgono le foto da pubblicare, dico, secondo me lo fanno apposta. Me li vedo, in redazione a far passare tutte le foto finché non trovano la foto con la bocca in posa.
Tutti radunati davanti al monitor a sghignazzare “guarda questa… ah ah .. sembra che stia facendo…oh, ma come è grosso, e ci sta tutto! … ah ah ah

 

Tu chiamalo se vuoi, dossieraggio

July 28th, 2011 by mattia | 1 Comment | Filed in ignoranza, politica

Documenti in cui sono stati raccolti dati che lo riguardano sarebbero ora sul tavolo del pm Salamone: si tratta di un estratto del terminale della questura da cui risultano i dati anagrafici, i riferimenti documentali, i precedenti penali o di polizia (fatti risalenti agli anni 90) dell’esponente leghista.

via corriere.it 

Il precedenti del personaggio in questione, che poi fu assolto, quindi non so neanche se si possono chiamare precedenti, facciamo la vecchia storia, ecco dicevo, la vecchia storia del personaggio in questione nel lecchese la conoscono praticamente tutti. Non se ne parla sui giornali, è vero, perché visto che c’è un’assoluzione nessuno vuole rivangare faccende per cui poi rischi una querela (poi hai voglia a dire che se la racconti tutta, compresa l’assoluzione, non ti può contestare nulla: quando sei un giornaletto di provincia una querela è sempre una brutta gatta da pelare).
Tuttavia, anche se non parla sui giornali (ma neanche su internet, ho provato a cercare) la storia a Lecco la sanno anche i muri.
Se questo si chiama dossieraggio allora dovrebbero mettere in galera tutte le pettegole che si tramandano di bocca in bocca i cazzi degli altri.

Confondendo legge e catechismo

July 28th, 2011 by mattia | 2 Comments | Filed in politica

Secondo quanto è stato confermato, si tratta di un’indagine a modello 45, ovvero senza titolo di reato e senza indagati.

Quindi la notizia di non reato è andata a finire nella pila degli esposti delle vecchie paranoiche che sostengono di essere spiate dal vicino col binocolo.
Amen.

Piesse: quelle cose Borghezio le dice da anni. Se lo si voleva denunciare per violazione della legge Mancino lo si poteva fare secoli fa.
L’unica cosa che ora è cambiata è che ha detto quelle stesse cose dopo la strage in Norvegia. Insensibile, irrispettoso, ok.
Ma mica la legge mi può obbligare ad essere sensibile e rispettoso. Mica mi può obbligare ad essere una persona buona. Quello è il catechismo, non la legge.

Ricordi di gioventù, quando le cose si facevano a mano.

July 28th, 2011 by mattia | 3 Comments | Filed in amarcord, chicche

Alzi la mano chi, guardando questa cosa, pensa a -3dB.

Insiemi e sottoinsiemi

July 27th, 2011 by mattia | 11 Comments | Filed in ignoranza, politica

Cerchiamo di tirare le somme. La legge contro l’omofobia è uscita dalla commissione con due relazioni, una della commissione e una della minoranza, che ha fatto la propria relazione e nominato il proprio relatore di minoranza (Concia).
Il primo testo, propone la reiezione della proposta di legge, la quale in buona sostanza diceva:

All’articolo 61 del codice penale è aggiunto, in fine, il seguente numero:
« 11-quater) l’avere, nei delitti non colposi contro la vita e l’incolumità individuale, contro la personalità individuale, contro la libertà personale e contro la libertà morale, commesso il fatto per motivi di omofobia e transfobia, intesi come odio e discriminazione in ragione dell’orientamento sessuale di una persona verso persone del suo stesso sesso, persone del sesso opposto, persone di entrambi i sessi ».

La minoranza dissente e propone questo testo alternativo dove si vogliono introdurre questi due nuovi articolo nel codice penale:

« ART. 599-bis. – (Circostanza aggravante). – La pena è aumentata quando i delitti di cui ai capi I e II sono commessi in ragione della disabilità, del sesso, dell’età, della omosessualità ovvero della transessualità della persona offesa. [...]

« ART. 615-sexies. – (Disposizione comune). – La pena è aumentata quando i delitti di cui alle sezioni I, II, III e IV sono commessi in ragione della disabilità, del sesso, dell’età, della omosessualità ovvero della transessualità della persona offesa.

In entrambe le formulazioni si fa riferimento alla omosessualità e transessualità o all’omofobia e transfobia (con acrobatiche definizioni che hanno dovuto aggiungere per spiegare il significato di questi neologismi).

Che delle pregiudiziali di costituzionalità fossero avanzate e approvate è talmente scontato che non dovrebbe stupire nessuno.
Quelli che scalpitano e si stracciano le vesti fanno riferimento al Trattato di Lisbona, come l’ex parlamentare Wladimiro Guadagno che dichiara:

“Un copione già visto e anche un esempio di schizofrenia. Perché non si può accogliere il Trattato di Lisbona, che è contro la discriminazione sessuale e poi, a livello nazionale, non considerare una punizione o un’aggravante per i reati di odio commessi nei confronti di gay, lesbiche e trans”

Già, la discriminazione sessuale, non la discriminazione contro gli omosessuali. La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea infatti dice (art. 21).

E’ vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l’origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l’appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l’età o le tendenze sessuali.

Così come il Trattato sul funzionamento dell’Unione europea che dice (art. 19)

Fatte salve le altre disposizioni dei trattati e nell’ambito delle competenze da essi conferite all’Unione, il Consiglio, deliberando all’unanimità secondo una procedura legislativa speciale e previa approvazione del Parlamento europeo, può prendere i provvedimenti opportuni per combattere le discriminazioni fondate sul sesso, la razza o l’origine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l’età o l’orientamento sessuale.

Forse non è chiaro il concetto, quindi ripetiamo bene le due definizioni: tendenze sessuali  e omosessualità/transessualità. Fossimo alle medie farei un bel grafico degli insiemi: un insieme bello grosso, quello delle tendenze sessuali, e due sottoinsiemi quello dell’omosessualità e della transessualità. Un sottoinsieme non coincide con l’insieme, chiaro?
Quindi Guadagno, Concia e compagnia cantante o non capiscono la differenza tra l’insieme orientamento sessuale e i sottoinsiemi omosessualità transessualità, oppure cercano intenzionalmente di fare dire alle norme europee qualcosa che non dicono. In altre parole, barano.

Vogliono adeguare il codice penale italiano al Trattato di Lisbona aggiungendo un’aggravante? Bene, modifichino gli articoli proposti come segue:

« ART. 599-bis. – (Circostanza aggravante). – La pena è aumentata quando i delitti di cui ai capi I e II sono commessi in ragione della disabilità, del sesso, dell’età, della omosessualità ovvero della transessualita tendenza sessuale della persona offesa. [...]

« ART. 615-sexies. – (Disposizione comune). – La pena è aumentata quando i delitti di cui alle sezioni I, II, III e IV sono commessi in ragione della disabilità, del sesso, dell’età, della omosessualità ovvero della transessualita tendenza sessuale della persona offesa.

Facile, semplice, allineato al trattato di Lisbona, rispettoso della Costituzione. A prova di bomba.
E allora perché non lo fanno?
Non lo capisco, anche perché al 99,9994% dei loro elettori che non andranno mai a leggere il testo della legge potrebbero anche spacciarla come legge fatta apposta per loro.

Piesse: ma poi, perché non includere nell’aggravante anche le altre cause di discriminazione sancite dalla Carta fondamenta dei diritti? Tipo le convinzioni personali, le opinioni politiche, il patrimonio… Forse che poi non potremmo più dire a una persona che è un fascista di merda, ad esempio?

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