Archive for June, 2011

Per inciso

June 30th, 2011 by mattia | 12 Comments | Filed in ignoranza

Per capirci, qui si condivide totalmente questo articolo sulle paranoie da censura del web.

E si invita a non rompere il cazzo con petizioni che hanno lo stesso valore della carta da culo (anzi, meno, perché almeno con la carta da culo ci fai qualcosa di utile).
Ricordo: le petizioni su internet non servono a una mazza, visto che ci si può anche firmare Erminio Ottone da Orzinuovi (e non l’hanno ancora cancellato!).

Invece di sentirvi eroi che salvano il mondo scrivendo il proprio nome su una petizione, mettete giù il crapone e studiate come eludere questi ridicoli blocchi. Ché se ci fosse un minimo di alfabetismo informatico i pretori che ordinano agli ISP di bloccare l’accesso a Piratebay  verrebbero presi per il culo più o meno come quelli che ordinano ai galli di stare zitti perché disturbano la quiete pubblica.

Ma si sa, certa gente ha bisogno di un Golia a cui opporsi, e se si trovano davanti un nanerottolo lo si tramuta in Golia per il piacere di sentirsi Davide.

Concludo: sentire certa gente parlare del diritto alla difesa e del diritto al giusto processo fa un po’ sorridere.
Tutto sommato, non è molto dissimile da quando sei in macchina, ti ferma un poliziotto e decide di alleggerirti il portafoglio perché ha le corna girate. In pratica fa un po’ quel cazzo che vuole alla faccia del tuo diritto al giusto processo.

Piesse: a me piacerebbe anche andare sul sito dell’agcom per documentarmi (io ho quella cosa lì, mi piace documentarmi alle font primarie). Solo che non è accessibile perché sotto attacco. Ecco, questi mi stanno già sul culo solo per questo.

Però noi siamo quelli rossi

June 30th, 2011 by mattia | 7 Comments | Filed in ignoranza

Sia chiaro, un ciellino a capo della mia diocesi (visto che io sono ambrosiano in qualsiasi luogo del mondo abiti) non è proprio una cosa che mi aggrada.
Brutta gente, i ciellini. Brutta cosa, cielle.

Però poi trovo dei commenti su Scola che definire deliranti è fare un complimento. Ma di quelli generosi.
Non linko la pagina, certe persone non si meritano link. Ma non sarà difficile trovare in rete il sito di un famoso prete brianzolo che parla come un indemoniato, e a cui ormai è evidente che qualche rotella è partita. Un po’ tante di rotelle, probabilmente.

No, perché che cielle è una cosa brutta ok. Però non è che le deduzioni le puoi fare a cuor leggero.
Mi spiego, non è che siccome Scola è di cielle allora per forza è un reazionario.

Ricordo quando lo intervistarono qualche anno fa insieme a Bertinotti, ai tempi in cui era presidente della Camera (Bertinotti, non Scola, neh).
Ecco, però Bertinotti era in studio, sui Rai 3, mentre Scola aveva risposto alle domande in un contributo filmato.
A un certo punto la giornalista fa una domanda – non mi ricordo di cosa -, mandano la risposta di Scola registrata e poi tornano in studio.
Bertinotti imbarazzatissimo, perché in pratica Scola gli aveva rubato la risposta. Aveva detto quello che sarebbe spettato dire a lui.
E quindi si è impappinato dentro, ha praticamente ripetuto lo stesso concetto, e quando si è accorto di aver detto proprio la stessa cosa ha sentito il bisogno di marcare la differenza dicendo qualcosa del tipo “eh, però noi siamo i rossi, siamo diversi dai prevostoni“. Per dire, mica che adesso salta fuori che dico le stesse cose di un prete, dopo tanti anni di onorata carriera da comunista.

Una scena indimenticabile, che però fa pensare. Perché di riflesso, significa che Scola diceva le cose che ti saresti aspettato da Bertinotti. Mi viene in mente, poi, la sua posizione di quando si schierò dalla parte degli operai di Marghera.
Così come fa sorridere sentire i politici che criticavano il Tetta per l’apertura agli immigrati che ora tirano un sospiro di sollievo per Scola. Oh bella, ma l’avete mai sentito Scola parlare di immigrazione? Mi sa di no, perché Scola è uno fortemente aperto verso l’immigrazione. Poi magari non lo dice con fare bonaccione tipo curato di campagna come il Tetta, lo dice col classico stile filosofo che usa dieci parole (inutilmente roboanti) quando ne basterebbero due. Forse fa meno effetto, ma i concetti sono quelli. Basterebbe ascoltare quello che dice. Che scoperta.

Invece si finisce sempre col catalogare le persone per appartenenza. Se sei di qua sei per forza così, se sei di là sei per forza cosà. Il fatto che una persona possa avere una sua individualità al di là dello schieramento è un concetto troppo complicato.

Non so, ma ho l’impressione che Scola si rivelerà molto diverso da come è temuto. Vedremo…

Piesse: Piuttosto, se c’è una cosa da evidenziare con rammarico è che si è giocati al riciclo. Hanno dovuto prendere il patriarca di Venezia per trovare uno adatto a fare l’arcivescovo di Milano. Mi chiedo: non c’erano nessuno nelle seconde file adatto a quest’incarico? C’è forse una scarsità di risorse umane anche al livello di vescovi?

 

Ma tu guarda dove era andato a nascondersi…

June 29th, 2011 by mattia | 13 Comments | Filed in ignoranza

Vi prego, andate su questa pagina e leggetevi i commenti.
Risate assicurate.

Risate amare, perché se i commentatori rappresentano il giovane italiano medio c’è di che mettersi le mani nei capelli (sia per le competenze nel campo, sia per il livello di analfabetismo).

Comunque, ci sono perle come questa:

cara dottoressa, sono un ragazzo di 18 anni, le scrivo per chiederle un parare perchè non so come tranquillizzare la mia ragazza. un po di tempo fa io e lei abbiamo fatto petting,solo che non mi sono fermato li e inconsciamente preso dal momento glielo messo dentro [...]

Inconsciamente!
Ops, è finito dentro e nemmeno me ne ero accorto. Chiedo scusa signorina.

 

 

Quiz internettiano

June 29th, 2011 by mattia | 6 Comments | Filed in Uncategorized

Sono capitato su un sito di una parte di stato chiamato siti archeologici.

Vi lascio indovinare di che si tratta.

La palla è mia

June 29th, 2011 by mattia | 11 Comments | Filed in ignoranza, politica, procreazione assistita

Quindi, la situazione è questa.
Se un parlamento adotta una decisione opposta al risultato di un referendum (tenuto suppergiù un quarto di secolo prima) allora il concetto è che si calpesta la volontà democratica degli italiani.

Se invece dei giudici vanno contro* il risultato di un referendum tenuto poco più di un lustro fa allora è una grande conquista di libertà e civiltà. In questo caso la volontà democratica degli italiani si può calpestare. Anzi, è cosa buona e giusta farlo. Fanculo alla democrazia.

Eh, perché la democrazia certa gente la esalta solo quando vincono loro.
Altrimenti non gioco più, la palla è mia e me la porto via.

* Per essere precisi: la corte europea dei diritti dell’uomo in realtà non ha espresso alcun parere sulla legge 40, benché il titolista di repubblica dica che “piccona” la legge.
Ha detto che il ricorso è ammissibile, non ha i due tizi hanno ragione. Perché il problema è che ci sono degli imbecilli che pensano di ricorrere alla corte europea dei diritti dell’uomo senza capire a cosa serve.  Quindi prima si controlla che il ricorso sia pertinente, poi arriverà la decisione.

Foto dei giornali tra culi e cardinali

June 29th, 2011 by mattia | 4 Comments | Filed in perle giornalistiche

Parte 1

Quindi, fatemi capire, una persona minorenne non può essere pubblicata in foto su di un giornale. O meglio, puoi pubblicarne la foto, ma non deve essere riconoscibile, quindi devi pixelare il volto.
Però puoi pubblicare la foto del suo culo specificando che è il culo di quella persona lì minorenne.

Parte 2

Poi mi fanno divertire quelli che mettono le didascalie. Tipo, che qui specificano che è quello di sinistra (semmai qualcuno non conoscesse il tizio di destra), mentre qui, dove sarebbe in vero necessario, non ci fanno la grazia di dirci quale sia.

La mania dell’antispam

June 28th, 2011 by mattia | 5 Comments | Filed in ignoranza

Io il filtro antispam l’ho disabilitato nel 2006, dopo che a causa di esso rischiai di perdere un affare (storia lunga).
Tutto sommato cancellare a mano una ventina di email al giorno di gente che mi propone rimedi per durare più a lungo, lauree farlocche, mutui bancari e orologi patacche (tutte cose di cui non necessito) non è uno strazio eccessivo.

Poi però l’antispam ti capita di subirlo all’opposto. Mi è capitato cioè di mandare delle email a un indirizzo di una facoltà dove hanno avuto la brillante idea di usare SORBS per identificare lo spam. Siccome l’IP del mailserver di bluehost su cui ho l’email è nella blacklist di sorbs, il server ricevente blocca tutte le mie email. Non è che controllano il contenuto, le eliminano a priori, perché l’IP è cattivo.
Così devo ricorrere ad altre strade per comunicare con quelle persone.
Assurdo.

Ecco, questo per dire che della gente non si rende conto dei disagi che genera con questa mania dell’antispam. Fanculo.

Gente che si può permettere di fare i presidi

June 28th, 2011 by mattia | 26 Comments | Filed in riflessioni

Non intendo minimamente entrare nella questione no/sì tav.
Lo dico fin dal principio, così togliamo subito di mezzo gli OT.

La mia domanda è un’altra: chi sono quelli che fanno le barricate no tav?
Mi spiego, magari mi sono confuso con i giorni e col fuso orario, però mi sembra proprio che la polizia sia andata a far saltare all’aria i presidi un lunedì mattina. Ecco, di solito la gente il lunedì mattina lavora. Quelli lì come facevano a potersi permettere di passare la giornata a fare la guerra colla polizia?
Sì, ok, ci saranno stati i disoccupati, gli insegnanti ormai in ferie, gli studenti, i pensionati…
Ma sono abbastanza queste categorie di persone per gestire un presidio per così tanto tempo?
Possibile che tra tutti i manifestanti non ce ne fosse nemmeno uno che dicesse “scusate ragazzi ma io vado, ché fra mezza ora devo timbrare“?
Non so, a me sembra molto strano che ci sia così tanta gente in giro che non deve andare a lavorare e può permettersi di fare i presidi.

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