Archive for May, 2011

Telefonando al garante

May 31st, 2011 by mattia | 3 Comments | Filed in riflessioni

Poco fa ho telefonato al garante della privasi.
Mi ha risposto, al primo colpo, una gentile impiegata alla quale ho raccontato la faccenda. Siccome servivano un po’ di elementi (tipo dei link a pagine in cui sono stati spiattellati dei miei dati personali) mi ha chiesto di spedirle un’email in cui segnalavo la presunta violazione della privasi, con tutti i link, gli allegati, cazzi e mazzi.
Poi loro studieranno la faccenda (che è un caso un po’ particolare) per capire se c’è davvero violazione della privasi e ne caso emetteranno un provvedimento di oscuramento.
Nel frattempo però devo mandargli un’email.

Un’email, dico. Un’email normale, non quella certificata.
Una normalissima email.
Non una raccomandata, non un fax, non un modulo 723/CI/21.
Un’email.
Ho parlato con un ufficio pubblico e mi hanno chiesto di mandare una normale e banale email, come si fa tra persone normali.

Cose che a raccontarle non ci credi.

Tutto scomparso in una notte

May 31st, 2011 by mattia | 17 Comments | Filed in politica

Facciamo un esercizio: andiamo a prendere le discussioni interne alla sinistra un paio di mesi fa (ma anche meno).
Litigiosità, conflitti, rottamatori, giovani di quarant’anni contro i vecchi, mancanza di leadership… Una base del PD che mugugnava quando Bersani se ne usciva dicendo che era contrario ai matrimoni e alle adozioni per i gay e riconosceva le radici cristiane dell’italia. Quanti vaffanculo si è preso Bersani dai suoi militanti?
Quante volte si sentiva dire con questi dirigenti ai vertici il PD è destinato a perdere all’infinito, qui bisogna mandarli tutti a casa e rifondare tutto? L’idea di PD come partito perdente per antonomasia era diventata pure la base per gli sketch comici, insieme al fatto che il PD non faceva vermente opposizione.
Quante volte è stata contestata a questa gente l’ambiguità, che non li porta a scegliere le alleanze, in un balletto infinito di ipotesi (sel+idv, solo sel, solo idv, idv più terzo polo, ammucchiata tutti contro B…)? E giù a dire che la sinistra aveva perso la bussola, era rimasta senza identità…
Uno che dice che vuole la patrimoniale e l’altro che dice che no, non è vero.
Deputati PD messi sulla graticola perché lo scudo fiscale passa grazie alle loro assenze in aula.
Ecco, in una notte è scomparso tutto.

Gli stessi che fino a un mese fa mugugnavano adesso parlano come se tra quattro mesi la sinistra fosse destinata ad andare a Palazzo Chigi.
Cambia il vento, si volta pagina, Berlusconi è finito …
E con cosa lo sostituisci? Cos’è cambiato nella proposta politica dell’opposizione rispetto a un paio di mesi fa?
Hanno trovato un leader? Hanno un programma? Hanno rinnovato la classe dirigente?
No, sono sempre gli stessi perdenti e litigiosi di prima, solo che ora vivono della luce riflessa di sindaci nemmeno espressione del loro partito (nessuno dei tre, Pisapia-De Magistris-Zedda era il candidato del PD…).
Politici perdenti cronici che sotto quella luce riflessa si sono rifatti una nuova verginità in una notte e ora vogliono passare per vincenti.

I progetti politici però non scendono dal pero, e non sono frutto di una luce riflessa calata in una notte. Se in questi anni non hai fatto vera opposizione, non hai un programma chiaro e condiviso dalla base, non hai un leader forte e non hai una strategia di alleanze le elezioni politiche non le vinci.

Più facile che si riorganizzi la destra in questi due anni di legislatura rimanenti. Come non si sa, spaccandosi, ricomponendosi, mandando a casa Silvio, trovando un nuovo leader senza problemi giudiziari che hanno stancato gli italiani. Ecco, a Berlusconi basterebbe fare un passo indietro e mettere un fantoccio al suo posto. E la sinistra lo prenderebbe nel culo un’altra volta.

 

La Moratti ha già vinto

May 31st, 2011 by mattia | 5 Comments | Filed in ignoranza, movimento 5 stronzi, politica, riflessioni

Avete presente quando i grillini saltan su a dire che beppe grillo era stato l’unico a prevedere il crack della Parmalat?
Profeta inascoltato? No, astrologo da quattro soldi.

Perché è lo stesso metodo usato con astrologi e cartomanti: sembrano indovinarci perché ci si ricorda solo delle previsioni azzeccate (sono quelle che più fanno presa nella mente).
Le previsioni sbagliate invece si dimenticano.

Ad esempio, io mi ero già dimenticato di quando grillo andò a Milano a dire che la Moratti aveva già vinto, che era inutile fare i dibattiti, aveva già vinto. Quando un marito petroliere ti dà venti milioni di euro chiunque può diventare sindaco. E cosa vuoi, la sinistra gli ha messo lì quel Pisapia, un uomo di sessanta anni… che non ce la fa…

Si vede come non ce l’ha fatta e come, con venti milioni di euro, la Moratti ha vinto.

Ecco, come tutte le previsioni toppate alla grande uno se l’era dimenticato. E’ istintivo, ed era successo anche a me.
Grazie a AlesSab per avermi ricordato questa profetica dichiarazione.

Un problema della sinistra

May 30th, 2011 by mattia | 3 Comments | Filed in ignoranza, politica

è costitutito da questi personaggi che si sono spesi in prima persona, hanno perso, e quando altri vincono saltano su a cantar vittoria.
No, Veltroni, tu hai perso. Duemilaeotto, do iu rimember? Torna a fare il tuo lavoro (ah già, non ne hai uno fuori dalla poltica).
La tua opportunità te la sei giocata e hai perso. Quindi zitto, che fai solo una figura di palta a parlare.
Lascia parlare quelli che hanno vinto. Essi.

Il grande sconfitto

May 30th, 2011 by mattia | 11 Comments | Filed in ignoranza, politica, riflessioni

No, non è Berlusconi. Ha fatto un errore e ora rischia; i suoi stanno capendo quando e se è meglio abbandonarlo.
Ma lo sconfitto di cui parlo io è uno sconfitto politico, uno che ha toppato in pieno il ragionamento politico.

Sto parlando del guru del Movimento 5 Stronzi, che fino a un paio di mesi fa si scagliava contro De Magistris, reo di essersi candidato Sindaco a Napoli.
Già, per Beppe Grillo erano più importanti tutte quelle storielle tipo il portare a termine il mandato di parlamentare europeo, ché si sa, quelli che si fanno eleggere di qua e poi di là perché gli fa convenienza, sono i politicanti vecchio stile.
Quelli bravi, come quelli del Movimento 5 Stronzi non fanno quelle cose, loro non guardano alle poltrone, alla convenienza… bla…bla…bla

Ecco, i cittadini di Napoli hanno rivoltato una valanga di voti su De Magistris (mentre scrivo è al 65%).
Forse tutti questi purismi della nuova politica la gente non li avverte. Se ritiene che una persona sia la persona giusta per il ruolo e funzionale per battere l’avversario la vota. Che poi debba lasciare il posto di parlamentare europeo, pazienza. Forse era più importante portare a casa il comune rispetto ai sofismi sulla nuova politica.
C’è della gente che votando fa un ragionamento politico, mentre il politico fa il burocrate.

Beppe Grillo in questo caso ha dimostrato semplicemente di non capire niente di politica. Meno del tipico avventore da bar.

Forse un giorno si accorgerà che tutte queste storie tipo il limite dei due mandati sono solo scatole vuote. La gente vuole i contenuti, e se uno gli pone dei buoni contenuti, foss’anche al quarto mandato o con doppia carica, la gente lo vota.
Noi continueremo a parlare di contenuti, e il movimento 5 stronzi continuerà a parlare di scatole. Fin quando non se le romperanno.

Se lo dicono i politici tedeschi…

May 30th, 2011 by mattia | 12 Comments | Filed in disinformazione nucleare, ignoranza

Riporto in sequenza alcune vicende riguardo la politica della Germania, e in particolare della Merkel sul nucleare.
Insieme ad esse ho inserito qualche richiamo ad eventi che casualmente sono successi tra un evento e l’altro.
Io non aggiungo commenti: se c’è correlazione vedetevela voi.
Ma si sa, i politici tedeschi non guardano al tornaconto elettorale. No, essi non fanno ciò. Quindi non pensate male.

Mi limito solo a dire una cosa. Nel settembre 2010 il New York Times riferiva queste frasi della Merkel quando il suo governo decise l’estensione dell’operatività delle centrali nucleari esistenti:

But she [Markel] said Germany could not afford to get rid of nuclear power as planned because the amount of renewable energy available would not be sufficient to fill the gap. “Nuclear energy is a bridge,” she said.

Ma ella [Merkel] ha detto che la Germania non si può permettere di sbarazzarsi dell’energia nucleare perché la quantità di energia rinnovabile non sarebbe sufficienti per colmare il disavanzo. “L’energia nucleare è un ponte” ha detto.

Ora, se avessi davanti la Merkel le chiederei di dirmi quale delle seguenti ipotesi è quella giusta:

- nel settembre 2010 ha detto delle puttanate
- dal settembre 2010 a maggio 2011 è stata scoperta una fonte  di energia rinnovabile che colma il gap, ma non ce l’hanno detto
- per colmare il gap bruceranno più idrocarburi

Ora l’elenco di vicende:

Gennaio 2010
Il governo di Angela Merkel pensa al prolungare la vita alle centrali nucleari

Autunno 2010
La Germania prende la decisione di estendere il periodo di funzionamento delle 17 centrali nucleari del paese, come “ponte” in attesa che le energie rinnovabili si sviluppino.
Una scrittice, di fronte alla sicumera del governo, offre la propria pisella al presidente chidendogli di non firmare.

11 Marzo
Terremoto in Giappone.

15 Marzo
Il governo tedesco “congela” il nucleare per tre mesi. Poi vediamo…

24 Marzo
La Merkel boccia il nucleare «Usciamone prima possibile»

28 Marzo
La Merkel prende una tranvata elettorale nel Land del Baden-Württemberg dove la CDU governava dal 1953.

22 Maggio
La CDU subisce un’altra sconfitta elettorale a Brema, facendosi superare dai verdi

30 Maggio
La Germania torna al piano “pre-2010″ di chiusura della centrali nucleari

18 Settembre
Ci saranno le elezioni a Berlino

Parole da usare con precisione

May 30th, 2011 by mattia | 11 Comments | Filed in ignoranza, riflessioni

Oggi ho scoperto che parole come idiota o imbecille non sono la stessa cosa.
Idiota è colui che ha un QI da 0 a 25, imbecille da 26 a 50. Poi c’è moron (che forse si traduce come cretino) per quelli con un QI da 51 a 70, e deficiente per quelli da 71 a 84.
Non so voi, ma il fatto di avere una scala per poter chiamare con precisione la gente che mi circonda mi dà un senso di sicurezza linguistico-metrologica non indifferente.

Poi uno si chiede perché segano l’erba una volta ogni due anni

May 30th, 2011 by mattia | 5 Comments | Filed in giappone

Qui sotto vedete come fanno per tagliare l’erba in giappone.
Mentre uno taglia l’erba altre due persone gli vanno dietro sorregendo un telone. Presumibilmente per evitare che sassolini o magari l’erba stessa vada addosso alle autovetture o alle persone.
Non oso immaginare cosa costa la mano d’opera in giappone.

Piesse: notate, tra l’altro, il fatto che indossino tutti regolare casco antinfortunistico…

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