Oh, sulla questione dell’on. Argentin c’è poco da dire.
Fuori luogo sia il deputato che intimava al suo assistente di non applaudire al posto suo (visto che ella è impossibilitata a farlo), sia quello che l’ha insultata dopo.
Forse più grave il primo, perché sottolinea l’handicap e lo usa come strumento per umiliare.
E mi sta bene che la gente si scandalizzi. Però mica è la prima volta che accade.
Proprio sul tema del battere le mani, basta tornare allo scorso Dicembre e al voto di sfiducia.
Un famoso giornalista italiano commentava in una diretta sul sito del suo giornale con una frase semi scherzosa che più o meno suonava così: Bossi, da vero barbaro applaude picchiano la mano sul banco. Peccato che Bossi abbia un braccio zifolo e l’altro messo non so quanto meglio. Che applauda picchiando la mano sul banco è una evidente necessità del suo handicap.
La cosa curiosa è che poi questo giornalista lo sapeva bene, visto che lo intervistò poco dopo il ritorno in seguito alla malattia.
Ma probabilmente non gli sembrava indelicato ironizzare sull’handicap di una persona. E nessuno se ne scandalizzò.
Per quanto mi riguarda l’ironia sugli handicap, e in generale sulle condizioni che uno non sceglie, non si fa mai. A prescindere.
Non so, forse fin quando non sei seduto su una sedia a rotelle la gente pensa che il tuo handicap non è grave abbastanza, e quindi ci si può scherzare sopra.
Oppure dipende dalla persona: se sei un handicappato di quelli buoni allora guai a scherzare sull’handicap, mentre se sei un handicappato di quelli cattivi, puoi farci tutta l’ironia che vuoi.
Sì, secondo me è questo il punto. Perché a ben pensarci sento molta gente che si scandalizza quando Berlusconi dice che la Bindi è brutta. Però poi non si scandalizzano quando sentono dire che Berlusconi è un nano. Anzi, magari sono proprio loro a chiamarlo nano.
E non so, magari nano è meno offensivo di brutta. O forse gli uomini si possono offendere mentre le donne no.
Quasi certamente il problema è che ci si scandalizza a giorni alterni, quando fa comodo.
















