Il clic dei è già un passo avanti. Qualche anno fa dovevi fare la fila alla posta tutta la notte e sperare che l’ufficio postale aprisse in orario slash l’impiegata fosse più veloce a inserire i dati rispetto alle impiegate degli altri uffici postali.
Ora almeno dipende tutto da te.
Ma che sia, ancora, una solenne cazzata non ci piove.
Provo a mettermi nei panni dell’immigrato alle prese col clic dei. Preparo compiuter, maus, dito su maus, orologio sincronizzato col segnale orario dell’iNRiM, connessione internet… e se mi va via l’ADSL proprio in quel momento? Sono fottuto!
Allora dovrò approntare un collegamento internet di becap, magari tramite satellite.
Ah, e ovviamente tutto il necessario dovrà stare sotto UPS, metti che viene un blecaut non ti si spegne in compiuter e puoi continuare la tua domanda (sempre che il blekaut non sia anche alla cabina della telecom, ma in quel caso userai la connessione via satellite).
Mica è fantascienza, si chiama sfiga, e può capitare. Magari un blekaut non è così frequente, ma che ti vada via l’internet per cinque minuti sarà capitato a tanti alle 8 di oggi.
Cinque minuti che bastano per fare in modo che una frotta di altre persone ti superino e mandino la domanda prima di te.
E siccome sei straniero irregolare non puoi neanche denunciare la telecom per il danno subito a causa dell’interruzione dell’ADSL. Fanculo.
Magari ha anche qualche fondamento giuridico il chi prima arriva meglio alloggia, ma non è che cliccare sul maus qualche millisecondo prima di un altro immigrato ti conferisce qualche merito particolare.
Se lotteria deve essere, che lotteria sia.
Lascia registrare tutti con calma (tipo, dai tre giorni di tempo) e poi estrai a sorte i fortunati. Si dànno via decine di milioni di euro col superenalotto coll’estrazione a sorte, perché non dei permessi di soggiorno?
Piesse: guardare attentamente l’immagine qui sotto
