Archive for December, 2010

Due diacritici due misure

December 31st, 2010 by mattia | 2 Comments | Filed in ignoranza, perle giornalistiche

A me fa anche piacere che scrivano Grêmio con quel bel signo diacritico. Bravi, sono contento.
Poi però qualcuno mi spieghi perché la stessa testata se ne fotte alla grande dei diacritici con altre due lingue a caso.

Eccolo qui

December 31st, 2010 by mattia | 3 Comments | Filed in perle giornalistiche

Qualche tempo fa me lo domandavo: ma tutti questi qui che tengono alta la bandiera del free wifi, l’hanno capito che free non significa gratis in questo contesto?

Il primo che sembra caderci dentro è Alessandro Longo che su repubblica.it scrive:

Altri esercenti, cioè quelli che “lo forniscono in via accessoria” non saranno tenuti nemmeno a quest’obbligo: tabula rasa quindi per bar, ristoranti, hotel, tra gli altri. Potranno offrire wi-fi gratis (o altre forme di accesso internet, ma il wireless è il modo più consueto) senza più preoccuparsi di sottostare alle norme del Pisanu.

Cosa c’entra quel gratis? Niente. Il wifi lo possono offrire gratis anche adesso.
L’unica differenza è l’obbligo di registrazione, che con la gratuità non ha nulla a che vedere.

Io aspetto solo che arrivi Gennaio per vedere le masse di scrocconi che si lamentano perché i bar chiedono un pagamento per il wifi, domandandosi ma come, non è passata la legge per il free wifi? Ci hanno ingannati, governo ladro!

Nel paese in cui c’è gente convinta che il digitale terrestre sia stato inventato apposta per risolvere il problema di Rete 4 non mi stupirei di sentire certi discorsi.

Chiavi di ricerca 2010

December 31st, 2010 by mattia | 5 Comments | Filed in butta.org

E anche quest’anno andiamo a vedere come è arrivata la gente su questo sito analizzando le chiavi di ricerca che da Google hanno portato qui.

La più cercata? Straccia tutti la frase “emendamento 1707” che è stata cercata 10 288 volte. La cosa che però mi rende felice è che al terzo posto c’è “emendamento 1707 bufala” con 2 097 ricerche. Significa che una fetta consistente di persone già ha sentito puzza di bufala ancora prima di arrivare qui e leggere lo spiegone. Chissà mai che la gente inizia a crearsi un filtro antibufala personale; non sarebbe male come risultato dopo tanto debunking fatto dalla parte seria di internet.

Al secondo posto 2 386 persone che hanno cercato “mattia butta“. Togli pure mia mamma che non riesce a ricordarsi l’url del sito e lo cerca ogni volta su google, mi chiedo chi sono le duemila persone che googlano il mio nome. Seguono 1 607 persone che cercano “tema su facebook” e 1 448 persone che cercano “corna”, non si capisce però se sono interessati a farle o a scoprirle.

La cosa che mi dà più soddisfazione sono tutte quelle chiavi di ricerca di persone che cercano informazioni su cose come il bio ionizzatore patacca di Como, le reti di Hartmann, la bufala sull’incompatibilità tra deputato e presidente di provincia… In un mare di cazzate sparate su internet e in tv mi fa piacere sapere di essere utile nell’informare correttamente la gente. Al netto del tempo in cui parlo dei cazzi miei, mi viene da dire che questo spazio ha la sua utilità.

Ma ora veniamo alle chiavi di ricerca più interessanti. Evito di riportare i soliti che vengono qui cercando “viagra a praga” (ragazzi, se l’uccello non vi funziona tenetelo nelle mutande). Mi limito alle chiavi di ricerca nuove:

come vincere al superenalotto con l,aiuto buddha
Prova con Cristo, è più potente

A UN CONCORSO HO RISPOSTO CHE NEL 2OOO L’EURO ESISTEVA GIA’ HO SBAGLIATO?
Eh, un po’ sì.

è una bufala che il sanscrito è antico
sì, l’anno inventato negli anni venti.

cacca a rotoli

cambiare identità all’anagrafe

capezzoli luminosi

capire se sono pronta per la traduzione di greco

CHE COSA TROVO IN UN ATLANTE GEOGRAFICO

come fanno i cinesi a distinguersi(nel senso le facce)

come fare un passaporto falso?

come proteggersi dai nodi di hartmann

donne giapponesi fanno la cacca
no, emettono violette dall’ano

giochi merdosi gratis online

perchè disma va in paradiso
perché è un gran paraculo

perchè se fa troppo freddo non nevica?

perchè se abbiamo un sistema elettorale proporzionale con premio di maggioranza tutti lo chiamano maggioritario?
dubbio interessante

pericolosità onde antenna parabolica

quanto si prende per fare una puntata a zelig?
fin troppo per i comici merdosi che trasmettono ora

video di donna che stira un cazzo
ma inteso col ferro da stiro?

Serie: la figa
capire se sono figa?
quanto pensi alla figa?
figa struttura
fighe che gocciolano
fighe con dentro di tutto
cosa c,e dentro la figa

zoccole e puttane trovano gusto quando scopano o lo fanno solo per i soldi
no, lo fanno proprio perché tu piaci loro un casino.

CAZZO PISCIA ROSSA
consultare un medico?

Ma ora lui, il vincitore supremo del 2010…. rullino le canne…. trombino le squillo
slovenia o slovacchia sono la stessa cosa?

Buon 23

December 31st, 2010 by mattia | Comments Off | Filed in giappone

In Giappone da domani inizierà l’anno 23 dell’era Heisei.
Ma siccome per voi sarà l’anno 2011 dell’era di Cristo, vi auguro buon 2011.

Benvenuti negli anni novanta

December 31st, 2010 by mattia | 1 Comment | Filed in ignoranza, perle giornalistiche

Su repubblica.it viene linkato questo articolo di kataweb. Io non lo so mica se kataweb è un prodotto editoriale, però se lo linki sul sito di un giornale uno si aspetta che sia un articolo giornalistico.
Invece ti trovi di fronte ad una marchetta pubblicitaria. Talmente sfacciata di risultare imbarazzante.

Senza parlare dell’idea in sé: fare una LAN a casa tramite i cavi dell’impianto elettrico; idea definita dall’autore una “geniale intuizione“. La prima volta che ne ho sentito parlare fu il 1998, e si è visto quanto successo ha avuto. Ormai il wifi è andato talmente a regime che anche gli smartphones escono col wifi di serie (per dire, ho appena concluso una telefonata su skype dove sia io che la mia amica parlavamo con lo smarphone connesso al wifi casalingo). E questi mi vengono a parlare di spendere 99 euro per fare una LAN casalinga tramite i cavi dell’impianto elettrico? Nell’anno di grazia 2010 (quasi 2011) quando un access point da mediaworld costa 40 euro. Dove sta il senso in tutto questo?

Ah, forse ho capito chi trae vantaggio dalle campagne dei cialtroni che combattono contro le brutte onde elettromagnetiche del wifi.

Analogie

December 29th, 2010 by mattia | Comments Off | Filed in ignoranza, riflessioni

La cosa che mi stupisce è che abbiano due gruppi di fan completamente diversi.

Perché per il modo di parlare sono praticamente identici.

Tu quale personaggio sei?

December 28th, 2010 by mattia | 6 Comments | Filed in riflessioni

Le uniche differenze tra me e Wolowitz sono che io ho un prepuzio ed egli non ha un PhD.

Piesse: ma la mela sgagnata quanto avrà sborsato per le marchette nella quarta serie?

app per giudici

December 28th, 2010 by mattia | 2 Comments | Filed in riflessioni

Io questa cosa che i giudici si dimenticano di scrivere le motivazioni delle sentenze e i criminali escono di galera non riesco a capirla.

Da una parte mi piace molto, per il suo lato comico intendo. Io un criminale scarcerato per questo motivo me lo vedo che il giorno dopo la scarcerazione aspetta il giudice davanti al tribunale e gli fa “ah ah ah” prendendolo in giro come si fa col compagno sfigato alle medie.

Dall’altra parte mi sembra davvero assurda. Ok, ci si può dimenticare di fare una cosa; io mi dimenticavo di pagare internet, ma non perché sono cattivo, è che loro mi mandavano l’email con gli estremi per il pagamento dieci giorni prima della scadenza, io leggevo l’email e pensavo vabbe’, più tardi vado nell’homebanking e programmo il pagamento, tanto c’è tempo, e puntualmente venti minuti dopo mi era già uscita dalla testa l’idea.

Però ci sono cose importanti che non puoi dimenticarti. Quelle cose che se te ne dimentichi non c’è rimedio. Ad esempio, benché io mi dimentichi di molte cose con estrema facilità, tutte le volte che mi sono laureato non ho mai dimenticato di andare a discutere la tesi. Ecco, dimenticarsi di scrivere le sentenze più o meno lo vedo come dimenticarsi di andare a discutere la tesi.

A questo punto sarebbe il caso che il ministero della giustizia dotasse i propri giudici di una app per il loro smartphone che li avverta delle scadenze: “bzzz bzzz Attenzione, se non depositi sentenza entro 5 giorni Tizio sarà scarcerato“.

Sono quasi sicuro che se proponi al ministero di istituire un sistema informatizzato centrale in cui vengano inserite tutte le sentenze e le date limite per le motivazioni, con incluso allarme di scadenza tramite smartphone ai giudici, facile che ti pagano qualche milione di euro per realizzarlo.

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