Prima stavo ascoltando un’intervista al sindaco di Niscemi che si lamentava del MUOS, dicendo che c’erano stata anche interpellande parlamentari, finite in nulla.
E niente, lui si lamentava di queste onde elettromagnetiche, brutte e sporche e via discorrendo, solite cose.
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Allora, mi sono messo un po’ a indagare su cos’è questo MUOS. Così, da una veloce lettura (prometto di leggere poi con calma) sembra che il sistema funzioni così: ci sono quattro satelliti che hanno il compito di fornire copertura di segnale attorno ai 300 MHz, per consentire comunicazioni militari nel mondo, anche nelle zone dove le reti telefoniche senza fili non arrivano (anche per vincolo geografici dovuti alla frequenza, maggiore).
E niente, i militari si stanno facendo questa sorta di rete cellulare con quattro satelliti nel cielo che ripetono il segnale. Solo che il segnale qualcuno glielo deve mandare, se loro lo devono ritrasmettere a terra. Ecco allora che ci sono quattro stazioni di base, connesse alla rete informativa dell’esercito e alla rete telefonica, che mandano il segnale ai satelliti a 20/30 GHz.
Quindi se un militare sperduto in una montagna dell’Afghanistan ha bisogno di fare una “telefonata” o mandare dei dati, si mette in comunicazione col satellite, e il satellite con la stazione di terra. Bona.
Ora, queste persone si vedono ste mega antenne e si spaventano. Cercherò dei dati più precisi (anche se temo non sia facile essendo materiale militare), ma iniziamo per adesso a dire una cosa: se faccio un’antenna che deve mettersi in comunicazione con un satellite nel cielo, la progetterò in modo che il diagramma d’irraggiament sia concentrato verso il satellite. Sarei un pirla a sprecare potenza sulla casa della vecchietta di Niscemi.
Poi ok, ci sarebbe da fare tutto un discorso sulle potenze dei segnali in gioco etc., prometto che indagherò. Ma il problema è che quando la gente sente parlare di GHz e di onde elettromagnetiche va in palla.
Mi ricordo un consiglio comunale di Lecco di più di dieci anni fa quando Giuseppe Conti, consigliere di opposizione, presentò un’interpellanza al sindaco contro le antenne dei cellulari in cui denunciava la pericolosità delle temute onde a bassa frequenza. Al che si alzò Castelli a dirgli: ma ‘scolta, se chiami “bassa frequenza” il GSM che diavolo è per te l’alta frequenza?
Figura di merda colossale.
Solo che egli ebbe l’ardire di dire qualcosa come, sì vabbe’ ma non sono un tecnico (nemmeno ebbe il buon gusto di nascondersi sotto il tavolo).
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Ad ogni modo, sono andato a cercarmi queste famigerate interpellanze parlamentari, già sospettando la marea di minchiate che un parlamentare può scrivere quando si cimenta in un argomento tecnico, a sfondo demagogico.
Ho trovato questa a firma Lo Monte, Commercio, Latteri, Lombardo, Belcastro, Iannaccone, Milo, Sardelli.
Ora, ce ne sarebbe da star qui tutta sera a commentarla, ma limitiamoci a questa frase. Leggetela tenendo presente che è firmata da dei deputati della repubblica, intesi?, roba ufficiale agli atti del parlamento. Pronti:
altro studio, sul potenziale danno biologico del MUOS, è stato fatto dal dott. Corrado Penna, docente di fisica ed animatore del blog Lascienzamarcia,
Sì, quei deputati hanno citato Penna.
Roba che probabilmente supera anche la famosa citazione di nonciclopedia.
Se uno del genere non ha il coraggio e il buon gusto di dimettersi dopo una figuraccia del genere significa che il parlamento italiano è andato davvero in vacca.















