Come dire… Io sto con Formigoni, e comunque tu c’hai le mutande sporche.
Piesse: non ditegli che nella scuola pubblica c’è anche il lupo nero.
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Ho appena ricevuto questo commento su un mio post.
Ve lo ripropongo perché merita davvero. Se non altro perché è scritto da un tizio che si firma ”Grande Ufficiale Sig“. Io già me lo immagino quando suona al citofono: “Chi è?” e lui “Sono il Grande Ufficiale Sig….“.
Ma soprattutto è uno che si firma “Futuro Deputato a Londra per gli Italiani all’estero”.
Futuro Deputato? ROTFL. E poi pesti i piedi perché il pallone è tuo?
Prima di lasciarvi alla lettura vi sottolineo questa frase
Io continuero sempre a lavorare sul piano dell’affermazione della nostra immagine della comunita’ a Londra
Ah, be’, se l’immagine dell’italia è rappresentata da uno che si fa chiamare Futuro Deputato Grande Ufficiale e nemmeno è capace di scrivere in italiano (ci sono delle perle meravigliose nel testo) siamo proprio messi bene.
(GLI ITALIANI NEL MONDO SONO UNA GRANDE RISORSA ECONOMICA)
Nella Politica di oggi non ci sono piu’ partiti di idiologia politica, ne’ di destra ,ne’ di sinistra, chi governa oggi l’Italia, e nel futuro, deve fare del bene al paese, a tutti gli Italiani senza una idee politica dell’odio, non ci sono piu partiti ne destra, ne’ sinistra, che governa deve fare del bene a tutti gli Italiani.
Nelle nuove generazioni, non ci sono piu’ politici , che hanno una carriera dedicata alla Patria ,all’emigrazione , nel settore degli Italiani nel mondo, dopo gli ultimi imbrogli di curruzione di residenza all’estero, per prendere un seggio da deputato..come riportato pure dalla stampa Inglese, L’Italia e’ in, un (( Barbaramento della Cultura ect,…)..Io continuero sempre a lavorare sul piano dell’affermazione della nostra immagine della comunita’ a Londra, Attraverso vari livelli, dobbiamo diffondere e sostenere la vita politica istituzionale culturale per le nuove generazioni di origine Italiana, nate e cresciute a Londra ,e nel Mondo, e non portare sentimenti di una certa politica di odio, e di curruzione, contro gli stessi Italiani, questo accumola sfiducia nei confronti della propia rapresentanza Parlamentare Italiana.
Ci sono all’estero 4 milioni di Italiani rappresentano una risorsa di umanita’ per il paese da un punto di vista sociale, culturale, politico, ed economico, gli Italiani all’estero possono esprimere la loro internazionalizzazione di essere i veri Patrioti Italiani, amiamo la nostra Patria, in differenza di molti funzionari in Italia..saccenti e propotenti.
Noi Italiani nati, e cresciuti all’estero a ”Londra”, manteniamo la nostra tradizione Italiana, quardiamo la televisione Italiana, aquistiamo macchine Italiane, vestiti firmati , ogni giorno le famiglie Italiane aquistano prodotti alimentari di prima qualita’, per pranzi , Ristoranti ”MADE ITALY” all’insegna del buon gusto Italiano molto ricercatissimo dagli Inglesi, Americani, in tutto il mondo,che rende l’immagine dell’Italia famoso ed apprezzato da tutti per la sua genuita’.
E con tutto questo gli Italiani, nel mondo estero contribuiscono alla finanziaria Italiana, e paghiamo le tasse perche’ tanti di noi hanno nella loro patria di origine –Beni Immobili- terreni-case-Ristoranti..ect..e paghiamo le tasse .Abbiamo tutti un passaporto Italiano, e per la legge Inglese noi non possiamo votare qui, mi dica dove dobbiamo votare!!?? visto che noi paghiamo le tasse e come!!…Conclusione , credo che in Italia le nuove generazioni, i nostri figli, devono un’po piu’ studiare la storia d’Italia, la nostra Bandiera il nostro tricolore, dal canto degli Italiani dell’inno di Goffredo Mameli, che durante ” Le cinque giornate di Milano”, gli insorti Italiani lo intonavano a squarciagola , fu un strumento di propaganda degli ideali veri del risorgimento che contribui alla svolta della riunificazione nazionale di Italia, altro che studiare Cineforum ( Film e Leggende metropolitane, e caccia agli stranieri del Film Federico il Barbarossa ect..) e portare l’Italia al Barbaramento della cultura da MEDIOEVO.Grande Ufficiale Sig Teodoro Di Nardo ( Residente a Londra piu di 50 anni)
Perche No!! Why No!! Futuro Deputato a Londra per gli Italiani all’estero..ect…con oltre 50 anni di emigrazione ,se prima o poi si arrivi di modificare la legge, un Deputato deve avere piu’ di 40 anni di residenza all’estero, per essere eletto Deputato, me lo auguro
Un mix esplosivo: cristiani (cechi) e ingegneri.
Così capita che siccome nessuno ha il breviario, uno tira fuori il telefonino, scarica le pagine di breviario del giorno e le passa a tutti col bluetooth nel giro di 20 secondi netti.
E va a finire che ti trovi una dozzina di nerd che dicono i vespri scorrendo il testo sullo smart phone.
Prete compreso (anch’egli ingegnere, btw).
Devo ancora riprendermi dalla scena.
Nel 2001 Forza Italia faceva il 29,4 % e AN il 12%. La lega il 3,9 %.
Nel 2010 il Pdl fa il 26,7 %, meno che Forza italia da sola. La lega il 13,3%.
Il prossimo che mi dice che Berlusconi ha vinto si prende una calcolatrice in testa.
[sì, sì, sto comparando l'italia intera con le sole 13 regioni che hanno votato ieri. Ma tutto sommato, tolta la Sicilia - che abbasserebbe la percentual alla Lega, del resto - tipo la Valle d'Aosta o il Molise - me ne fotte poco]
Visto che cantano tutti vittoria, ho provato a controllare quanti voti hanno preso i vari partiti nelle regionali, e li ho confrontati con i voti del 2008 (camera dei deputati).
Ho detto voti, non percentuali. Voglio vedere quante teste ogni partito ha.
La tabella è tragica. Ve la propongo col beneficio di qualche errore di digitazione (l’ho fatta in fretta). Se trovate errori segnalatemeli.
Poi ci sarà quello che dice che non posso paragonare regionali e politiche (come se queste non fossero state caricate dai politici come elezioni nazionali). Poi c’è quello che mi dirà che ci sono le liste civiche (come se alle nazionali non ci fossero le liste civetta).
Potete metterci quello che volete, ma qua guardiamo quanta gente i partiti sono riusciti a smuovere da casa e portare al seggio.
I numeri in rosso sono i negativi, per la cronaca.
Update: ho completato le tabelle di calabria e puglia. Ho anche corretto – su indicazione di mjpoz – un errore sull’UDC in Lombardia e una formula sbagliata sulla SA, sempre in Lombardia. Se vedere altre sviste scrivetemele.
C’è Filippo Ceccarelli che su Repubblica fa le pulci a Berlusconi evidenziando tutte le volte che ha violato la legge elettorale (come quella volta che – dentro al seggio! – disse alla madre di votare FI).
Ecco, io al Ceccarelli consiglierei di spulciare le istruzioni del ministero. Si accorgerebbe che tutti i politici, a partire dall’ex militante della Gioventù Universitaria Fascista qui sotto, hanno violato la legge elettorale.
E’ vietato mettere la scheda nell’urna. La scheda deve essere restituita al presidente che controlla se c’è il timbro del seggio e la firma dello scrutatore, e la inserisce nell’urna. Il presidente, non l’elettore.
L’elettore che inserisce la scheda nell’urna è come se non l’avesse consegnata, e tale atto deve essere messo a verbale.
Questo per evitare che uno si porti una scheda già votata da casa, che non è stata giocoforza vidimata dal seggio con timbro e firma. Il presidente deve quindi prendere in mano la scheda votata, controllare che è vidimata e non ridarla più in mano all’elettore (che potrebbe abilmente cambiarla con un’altra) e metterla nell’urna.
Così come le masse di fotografi assiepati al seggio per fotografare i politici. Lì, non ci possono stare. Solo gli elettori di quella sezione possono stare nell’aula del seggio. Per tutti gli altri l’accesso è assolutamente vietato. Fotografi compresi.
Ecco. Ceccarelli, scriva anche di questo.
Update: mi è venuta in mente un’altra motivazione per cui l’elettore non dovrebbe mai mettere la scheda nell’urna. Nel 2008 un mio amico che aveva meno di 25 anni ricevette sia la scheda della camera che quella del senato (che non poteva votare). Se ne accorse (lui) in cabina, votò per la camera, e uscì con quella del senato non votata. Mise quella della camera nell’urna e restituì quella del senato, dicendo che non la poteva votare. Sì, solo che invertì le schede, e se ne accorsero quando quella del senato era ormai già nell’urna. Ecco, se magari il presidente prende le schede in mano prima di inserirle nell’urna, se ne sarebbe accorto. Forse.
L’altra sera hanno telefonato a mia mamma per un sondaggio. Sembra che sia finita in qualche lista delle società che fanno sondaggi. Lei si diverte anche, perché sa che forse è l’unica occasione in cui le sue opinioni vengono prese in considerazione dai partiti o dalle aziende.
L’altra sera era un sondaggio sui centri commerciali
Sondaggista: Le piace andare al centro commerciale?
Mamma: No. c’è troppa gente. e c’è casino.
Sondaggista: Ma quali di questo centri commerciali conosce?
… intanto la pasta si raffredda mentre questo indaga su dove e come fa la spesa mia mamma.
Sondaggista: E dove fa la spesa?
Mamma: all’esselunga
Sondaggista: e le piaciono i supermercati aperti la domenica
Mamma: no, perché anche quelli che lavorano lì hanno diritto a riposare
Sondaggista: ma non le piace andare a far compere la domenica?
Mamma: no, io non sono mica una di quelle donne che vanno buttare via i soldi
e la pasta è ormai fredda
Sondaggista: le posso chiedere l’età?
Mamma: certo, 55.
Sondaggista: e il titolo di sudio?
Mamma: terza media
Sondaggista: e ha figli in casa?
Mamma: Una.
Ormai la pasta è immangiabile
Sondaggista: ok, grazie abbiamo finito
Mamma: eh, no! Abbiamo finito un cazzo. Adesso le do io una risposta anche se non me l’ha chiesta.
Sondaggista: cioè?
Mamma:Io voto PD.
C’è una serie di persone che credono si possa produrre energia elettrica coi pannelli solari sul tetto, immetterla in rete, e tutti felici e contenti. Ti metti la pala eolica in giardino, tanto poi la metti in rete.
A questo contribuiscono anche certi personaggi che parlano di rete (rete… rete… il futuro è mettere in rete l’energia) e che non hanno minimamente idea di come funziona una rete di trasmissione o distribuzione.
La scorsa settimana leggevo questo articolo, dove si spiega come nel nord europa si stia progettando una nuova rete, dovuta proprio alle energie rinnovabili.
Il fatto è che le reti di trasmissione sono state concepite nell’ultimo secolo con una struttura tale da non essere adatte all’inserimento di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. Ci sono questioni di conversione, di stabilità, di gestione della rete, di inquinamento armonico. E allora si deve ripensare tutto il sistema.
Una rete che è necessaria anche perché fino ad ora i vari stati hanno le loro reti gestite autonomamente, e delle connessioni ai confini sulle quali passa l’energia venduta da paese a paese. La variabilità e ingovernabilità delle fonti rinnovabili richiede invece un bacino d’utenza più ampio: ad esempio l’energia di origine eolica prodotta in Gran Bretagna deve poter essere trasferita in Norvegia per essere accumulata negli impianti di pompaggio, e riconvertita in elettricità per far fronte a un picco di consumi in Belgio. Una rete transnazionale dunque, fatta appositamente per far fronte ai difetti delle fonti rinnovabili.
I costi di questa nuova rete fanno venire i brividi. 30 miliardi per la nuova rete (circa come 5 ponti sullo stretto di Messina), più 100 miliardi (16 ponti) per 11 nuove linee a lunga distanza in dc, e 16 miliardi per aggiornare le connessioni esistenti tra gli stati.
Uno può anche dire che le energie rinnovabili sono belle. Però poi mi deve anche risolvere questi problemi, perché non è che basta collegare due fili e la storia finisce lì. Se davvero si vuole aumentare la percentuale di rinnovabili bisogna anche affrontare questi problemi.
Che significa pure considerare le perdite per trasmissione, generazione e conversione nei calcoli su quanto queste fonti rendono (già poco di per sé). Bisogna considerare anche questi costi quando fai i conti per capire quanto convengono. Ché non puoi fare finta che questi costi non esistano.
Però, chissà come mai, i freakkettoni delle energie alternative (e tutti i politici che gli vanno dietro come capre) non parlano mai di questi argomenti. Solo slogan ecologisti e banner pubblicitari dai colori pastello. Poi magari studiare come funziona una rete elettrica lo si rimanda a dopo le elezioni.
Ieri quando sono uscito da messa ho dato una moneta al tipo che sta sempre lì a cercare la carità. Uno che quando mi ha visto in stampelle a Dicembre mi ha chiesto cosa era successo, anche se non gli avevo mai dato niente fino a quel giorno.
La scena non è passata inosservata a un gruppo di diciottenni italiani.
Tizio : sì, allora mi metto anche io a chiedere la carità. Faccio un cartello con scritto “sono povero” e non devo lavorare.
Come se avesse mai lavorato …
Caia: eh, ma devi scriverlo in ceco
Tizio: e che me ne futte, lo scrivo in inglese. “I am… “. Oh, ragazzi, come cazzo si dice povero in inglese?
Tizio vestiva D&G. Però non aveva nemmeno le professionalità per chiedere la carità.
I dibattiti del dopo elezioni non mi piacciono mai. Soprattutto quando sono amministrative, perché ognuno le interpreta come vuole. Dicono sempre le stesse cose, basta che servano a darsi la ragione.
Provo a fare qualche previsione, domani vediamo se le ho beccate.
- Lo schieramento A prende più governatori dello schieramento B 7 a 5 .
“A esulta: si contato i governatori abbiamo vinto”
“B contesta, bisogna guardare i voti. è assurdo paragonare la vittoria del Piemonte che ha 4 milioni e mezzo di abitanti con la Liguria che ne ha solo un milione e mezzo”
- Si contano i voti e A vince su B con 60 a 40.
“B, ok contano i governatori, e tutto sommato il 7 a 5 è un pareggio visto che abbiamo preso due regioni grosse”.
- A vince 8 a 4 su B
“B: abbiamo vinto! La scorsa volta avevamo perso 10 a 2. Abbiamo conquistato sue nuove regioni”
- A vince in Lombardia e Veneto ma perde in Piemonte
“C, che sostiene A dice che A non l’ha aiutato abbastanza a mandare su il suo candidato in Piemonte mentre C hanno sostenuto A in Lombardia. Quindi minacciano bordelli – che mai avverranno – sul governo”
- A perde nel Lazio
“La gente non è andata a votare perché presa ingannata dalla magistratura”
- A vince nel Lazio
“La gente è più intelligente della magistratura”
- A vince
“una conferma del buon governo: la gente è soddisfatta del governo A”
- A perde
“è solo un test locale”
- B vince
“il governo A si deve dimettere”
- B perde
“è solo un test locale”.
- A perde
“non è un test nazionale perché quelli del trentino, sicilia, abruzzo, molise, valle d’aosta e sardegna non potevano votare”.
- B perde
“ok, ma abbiamo preso le città di vattelapesca e la provincia di salcazzo dove vinceva sempre A”
- A perde
“Sì, ma chi è al governo soffre sempre. Noi abbiamo tenuto meglio di Sarkozy”
- B perde
“Sì, ma A c’ha le televisioni”
- Le proiezioni vanno male per A
“Aspettiamo i valori definitivi”
- Le proiezioni vanno bene per A
“Se si confermano questi dati…”
- Pareggio
“A: abbiamo vinto!”
“B: abbiamo vinto!”
In questo caso vale chi lo dice per primo.
Una decina di giorni fa ho visto un film polacco un cui un tizio perdeva il lavoro perché la fabbrica dove lavorava dopo l’89 chiude. Allora non riesce a trovare un altro lavoro, si dedica all’alcolismo e muore a 50 anni. Il tutto condito con una figlia che la dà via come il pane facendosi ingravidare da scippatori da 4 soldi.
Ad ogni modo, mi sono convinto della necessità di crearmi delle professionalità alternative, in caso vada male come ricercatore. Questa settimana ho imparato a fare il piastrellista. Sembra un lavoro difficile, ma in realtà si prende la mano facilmente. Ho letto qualche consiglio su internet e un paio di tutorial su youtube e il gioco è fatto.Così ho messo le piastrelle nella mia cameretta, che ancora aveva la mouquette.
Sfatiamo alcuni luoghi comuni, che portano la gente a pensare che piastrellare sia un lavoro quasi mistico:
1) è facile mettere le piastrelle in piano: basta usare la spatola a pettine, che lascia una quantità uniforme di colla, così che le piastrelle finiscono tutte alla stessa altezza.
2) gli strumenti non sono costosi. Basta una cazzuola, un secchio, un miscelatore per il trapano (che consiglio, con 7 euro lo comprate e miscelare la colla diventa 127 volte più veloce e meno faticoso), la spazzola a pettine (quella in plasticaccia 50 centesimi), le croci di plasitica (80 centesimi un pacchetto).
3) la macchina per tagliare le piastrelle. Sembra che la gente rinunci principalmente per questo, ché di spendere 150 euro e poi usarla una volta non vale la pena. Vi svelerò un trucco: non è che devi comprarla, la puoi affittare. Io l’ho affittata un giorno a 5 euro, e ho risolto tutti i miei problemi. Penso che posti dove la affittano esistano anche in italia.
4) le piastelle vengono giù belle ortogonali perché si usano delle croci distanziatrici di plastica. Roba che saprebbe fare anche una scimmia ammaestrata.
Alcune cose che questa esperienza mi ha insegnato:
1) se facessi un lavoro di questo tipo probabilmente avrei la forma fisica per correre una maratona al mese. Ma probabilmente mi mancherebbe la voglia.
2) i ricercatori che prendono mille euro al mese e fanno i piangina, la smettano di rompere il cazzo. Quando porti su i sacchi da 25 kg di colla o le confezioni da 23 kg di piastrelle, o stai sgobbato sul pavimento per delle ore, poi lo sogni un lavoro dove stai seduto a una scrivania.
3) pulire la colla prima che secchi è meglio.
E comunque ricordatevi: sono un ingegnere; datemi dei mattoni e un manuale di istruzioni e vi faccio su anche una casa.
La superiorità del rito ambrosiano la noti soprattutto nella settimana santa (oltre al fatto che il carnevale dura di più). Oggi che è la domenica delle palme il rito romano prevede la passione di vangelo, che invece sarebbe per il venerdì. Mentre il rito ambrosiamo correttamente propone il pezzo in cui Gesù entra a Gerusalemme e tutti gli fanno ciao con le palme (essendo domenica delle palme).
Però oggi, sentendo la passione, ho fatto una riflessione. Il ladrone buono è uno che alla fin fine sta per crepare vicino a Gesù: la storia va così
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: “Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!”.
Ma l’altro (ossia Disma, ndM) lo rimproverava: “Neanche tu hai timore di Dio, benché condannato alla stessa pena? Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male”.
Gran leccata di culo. Poi continua:
E aggiunse: “Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno”.
Gli rispose: “In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso”
Hai capito? Con un paio di frasettine ad effetto si è portato a casa il pasadiso e l’hanno pure nominato santo.
Sarà, ma più rileggo questi versetti e più mi sembra un gran ruffiano, oltre che un grandissimo paraculo, il Disma.
Ma perché la gente deve parlare per niente?
Basta aver letto le istruzione del ministero dell’interno per sapere che se uno fa una X su il simbolo del partito alfa, e da parte scrive il nome del partito beta, o di uno che non c’entra niente, come il suo portinaio, il voto al partito alfa è valido al 100%. Nulla è la preferenza (visto che non puoi preferire uno che non è nella lista dei candidati). Ma il voto è valido.
Il voto è nullo solo se il nome scritto è sbagliato e non c’è la X. Ma se c’è la X, da parte puoi anche scriverci Mary Poppins, che il voto alla lista (e al candidato presidente collagato) è valido.
Non c’è proprio nessun caos, come titola il corriere. Sono solo i responsabili elettorali del PD che sono delle capre a non capire questa semplice cosa.
