Archive for October, 2009

L’allievo supera il maestro

October 30th, 2009 by mattia | 3 Comments | Filed in allievo, fermi, fisica, logica, maestro, majorana

Ieri sera ho visto I ragazzi di via Panisperna, un bel film del 1988 sull’omonimo gruppo di fisici.

L’ho visto perché c’era stato uno che mi aveva segnalato un video (soto) in cui Majorana le dà a Fermi in una sfida di calcolo. E mi è stato segnalato con il sottotitolo l’allievo supera il maestro.

Alla fine del film mi è venuto da pensare a quanto insensata sia questa frase. O meglio, a quanto sia insensata quando è intesa come qualcosa di anomalo. A ben pensarci è ovvio che l’allievo superi il maestro; anzi, guai se fosse il contrario. Voglio dire, se l’allievo non superasse mail il maestro non si avrebbe mai un aumento di conoscenza.
Mettiamo che A è allievo di B, B è stato allievo di C e C fu allievo di D. E mettiamo che nessuno di questi allievi superi il proprio maestro: allora le conoscenze e le abilità di A sono minori o uguali a quelle di D. Ossia, le conoscenze dell’umanità potrebbero solo diminuire o al massimo rimanere uguali. Mentre invece ben sappiamo che si imparano costantemente cose nuove.

Quindi quando qualcuno ti dice “ah ah ah, l’allievo supera il maestro“, tu gli puoi solo rispondere “embè, che c’è di strano? è normale che sia così“.

Oltre a ciò, c’è una cosa che non sopporto di questa frase: il risolino. Perché di solito non la pronuncia l’allievo che ha superato il maestro (che magari avrebbe anche un filo di diritto a bullarsi). Solitamente la pronuncia la sorella ignorante che dal basso della sua pochezza gode, non delle proprie capacità e nemmeno di quelle altrui, ma dell’umiliazione degli altri.

Tutto sommato è lo stesso motivo per cui non capisco il tifo calcistico. Che senso ha bullarsi se l’Inter ha vinto contro il Milan? Che merito ne hai tu? Sono bravi quelli in campo, mica tu che sei un trippone e stai sugli spalti. Scendi in campo, corri, gioca, e batti gli avversari. Solo allora avrai diritto di bullari.

Dubbio

October 30th, 2009 by mattia | 1 Comment | Filed in perle giornalistiche, politica

Delle volte mi vengono dei dubbi. Ad esempio, se tu stai intervistando qualcuno e questo qualcuno dice una cazzata, tu che fai? Fai finta di niente oppure gli dici “Be’, ma questa è una cazzata, mi dica qualcosa di più sensato“, oppure, “Guardi che questa è una cazzata, facciamo che non la scrivo” ?

Mi è venuto questo dubbio quando ho letto questo articolo sulla morte di Cucchi. E mi è venuto il dubbio su cosa sia barcollato nella mente del giornalista quando il La Russa ha dichiarato:

Non ho strumenti per dire come sono andate le cose, ma sono certo del comportamento assolutamente corretto da parte dei carabinieri in questa occasione

Perché a questo punto le alternative sono:

1) Il giornalista ha riportato la frase appositamente per denigrare il La Russa.
Un po’ come se gli scappasse un rutto o una scoreggia durante l’intervista e al TG montano proprio quello spezzone per prenderlo per il culo.

2) Il giornalista non ha capito che era una cazzata.

3) Tutto quello che dice un ministro si pubblica, anche se è un insulto all’intelligenza.

L’ipotesi 3 non mi stupirebbe, visto il servilismo del giornalismo italiano.

Per quanto riguarda l’ipotesi 2 c’è poco da dire. Insomma, lo dice egli stesso che non sa una cippa della vicenda: e allora su cosa basa la sua sicumera nel dire che i carabinieri si sono comportati bene?

Solo per il fatto che sono carabinieri, allora d’ufficio il ministro deve pensare che non possano far cazzate?

Mio bel La Russa: diresti questa stessa frase, se qualcuno ti riferisse che dei carabinieri vanno in giro a riprendere i presidenti di regione coi travoni per poi sputtanarli?

“Non ho strumenti per dire come sono andate le cose, ma sono certo del comportamento assolutamente corretto da parte dei carabinieri in questa occasione”

La porta piccola

October 29th, 2009 by mattia | 3 Comments | Filed in cvut, fel, praga, stranezze

26102009_001 Dopo quattro anni in questa facoltà ho visto questa porta. Una porta piccola, minuscola, che sembra uscita dalla casa dei sette nani. L’ho notata e mi sono fermato a guardarla per mezzo minuto, come sconvolto. Ancora adesso non riesco a capire a cosa possa servire una porta così. Tutti passavano indifferenti, come se fosse normale. Eppure no, cazzo, una porta così non è normale. Ma perché me ne stupivo solo io?

26102009

A me ha fatto ridere

October 29th, 2009 by mattia | Comments Off | Filed in barzellette, fisica

L’altro giorno ero in un locale e mi è comparso davanti un mio studente americano. Uno che va in giro coi capelli metà gialli e metà blu. E mi ha raccontato questa barzelletta. Lo so, scrivere le barzellette nei blog non è bello, ma a me ha fatto ridere, e tanto. Quindi ve la ripropongo:

A proton an a neutron meet on the street, and they decide to walk into a bar to have a drink.
The proton asks for a drink and the bartender tells him “Two bucks, dude”.
The neutron asks for the same drink and the bartender replies “For you, no charge”.

ROTFL-

Atom

Anarchia ceca

October 28th, 2009 by mattia | Comments Off | Filed in anarchia, praga, repubblica ceca

Volebni Urna, ossia urna elettorale. Scritto sui cestini della spazzatura.

Semplice ed efficace metodo di trasmettere il messaggio, da parte della federazione anarchica cecoslovacca.

Sottotitolo: se le elezione potessero cambiare qualcosa, avrebbero iniziato a farlo da gran tempo.

Già.

19102009

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La bandiera

October 28th, 2009 by mattia | 4 Comments | Filed in bandiera, festa, inno, praga, repubblica ceca

28102009Ventotto (28) di Ottobre, festa nazionale. Festa della Repubblica.  Perché sembra che il 28 Ottobre del 1918 sia nata la Cecoslovacchia.

E cosa si fa il 28 Ottobre? mi hanno chiesto. Niente, si sta a casa dal lavoro. Ok, magari organizzano qualcosa, tipo la giornata a porte aperte del Senato. Ma non molto di più.

Quindi uno non è che si accorge che è festa nazionale (se non per il fatto che non va al lavoro). Forse si accorge che è festa perché i pullman e i tramway espongono le bandierine. Un po’ come ho fatto io stamattina: ho tolto la bandiera ceca dal muro e l’ho messa fuori dalla finestra. Però non sono sicuro di aver fatto la cosa giusta, magari serve qualche autorizzazione per esporre la bandiera nazionale. In un paese in cui è vietato cantare l’inno nazionale non lo escluderei.

Art. 21 della costituzione

October 26th, 2009 by mattia | 3 Comments | Filed in art. 21, costituzione, fascismo, gentilini, politica

Avrò avuto all’incirca 12 anni. Ero sul pullman e andavo a scuola. E c’era una vecchia, che è salita sul pullman e mi ha toccato dentro in malomodo per farmi alzare. Ora, io sono sempre stato gentile e mi sono alzato coi vecchi, ma tu non vieni lì a spintonarmi per farti alzare, ché l’essere vecchia non ti autorizza a essere maleducata.

E così non mi sono alzato, e le ho fatto anche notare che non era il posto riservato per gli storpi. Poteva andare a far alzare quelli seduti sui posti riservati. “Stai zitto!” mi rispose la megera. “Stai zitto??? A me??? Ma lo sa cosa dice l’articolo 21 della costituzione?

Giuro, le risposi così, a 12 anni. E siccome la megera oltre a essere maleducata sembrava anche discretamente ignorante, se ne è stata zitta. Probabilmente non lo sapeva cosa dice l’art. 21 della costituzione. Giusto per rinfrescarci le idee:

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

Ora la vecchia non ci sarà nemmeno più. Però oggi ho letto questa notizia: comizi vietati per tre anni. E mi vengono i brividi. Perché al posto della vecchia che ti dice di star zitto ci sta un tribunale. Personalmente me ne fotto delle carte processuali e dei codicilli. Una sentenza di un tribunale vieta un diritto costituzionale come la libertà di espressione.  E non c’entra un cazzo quello che ha detto, perché in italia i comizi li hanno sempre fatti anche i fascisti.

E attenzione, perché quando si iniziano a tappare le bocche perché non è gradito quello che viene detto, la via per tornare a 60 anni fa non è poi lontana.

A me piacerebbe sapere se i tanti difensori della costituzione, quelli che – giustamente – si stracciavano le vesti perché con legge ordinaria veniva sorpassato il principio costituzionale di eguaglianza, non hanno niente da dire per il diritto di espressione calpestato da una sentenza.

L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale

Come stirare una camicia

October 26th, 2009 by mattia | 3 Comments | Filed in camicia, casalingo, erasmus, imbranati, stirare, studenti

No, non è che sono diventato la bella lavanderina. È che l’altro giorno ero in birreria con degli studenti appena arrivati a Praga e uno di questi ha sollevato il problema della stiratura. Perché nella vita aveva fatto tutti i mestieri del mondo ma non gli era mai capitato di doversi stirare una camicia. E siccome io sono un uomo di casa, gli ho promesso di insegnarglielo. E nell’era del 2.0, non si invitano le persone a casa. Si fa un video e si mette su Youtube. Eccolo qua, diviso in due parti.

PARTE I

PARTE II

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