Archive for February, 2009

Stoccolma: 20 km a chiaroscuro

February 28th, 2009 by mattia | Comments Off | Filed in corsa

Torno a correre su distanze serio dopo tempo immemorabile, complice il freddo inverno praghese, la storta al piede, e la pausa madrilena.

Corsa all’ora di pranzo, complice una temperatura che a Praga non si aveva da mesi (10 °C!).

Venti km alla media di 6’09” al km. Da una parte impressioni positive, perché i muscoli ci sono. Dall’altra parte sono ancora lento. Ho dovuto stare su questo passo così lento per non superare i 170 bpm. Pessimo, pessimo risultato. Soprattutto considerando che tra due settimane c’è il primo appuntamento della stagione, la mezza di Lecco.

Vorrà dire che sarà solo un riscaldamento per la mezza di Praga. Nel frattempo domani si riparte con le ripetute …

Napolitano parla del nucleare. E domani della pesca dell’agone.

February 25th, 2009 by mattia | Comments Off | Filed in politica

Sembra che Napolitano sia intervenuto sul tema del nucleare, puntando sulle energie rinnovabili.
Sarebbe ciò che si deduce da repubblica.

Ora, Giorgino mio bello, fa’ il bravo. Sei laureato in Giurisprudenza, e fondamentalmente non hai mai fatto niente nella vita, al di fuori che il politico (deputato dal 1953 al 1996… ah ma per questo non si scandalizza nessuno?). Quindi non hai la benché minima competenza professionale per parlare di energia.

Fammi un bel piacere, Giorgino. La prossima volta, fammi un bel progetto in cui mi dimostri che le tue energie rinnovabili sono economicamente competitive (veramente, senza i trucchi degli incentivi). Portami progetti, schemi, diagrammi, calcoli.

Ecco, quando sarai capace di dimostrarmi che l’energia solare o eolica non è solo (al momento) una cosa per frikkettoni che hanno soldi da sbatter via, ma che veramente ha un ritorno economico, che veramente è economicamente compatibile con le energie tradizionali, allora potrai aprire bocca.

Ma fino ad allora, fa’ un piacere a tutti gli ingegneri di questo mondo: stattene zitto, e non rompere le scatole sul nucleare.

PS: per i frikkettoni che la pensano cme Giorgino bello, faccio una domanda: come mai gli avversori del nucleare e propugnatori dell’energie pulite sono sempre degli idealisti/ambientalisti/politici e mai ingegneri (che stranamente invece stanno dalla parte opposta)?
Vi viene mai il dubbio che sull’energia rinnovabile si facciano tanti discorsi utopistici ma in pratica irrealizzabili?

Stoccolma: day 1

February 25th, 2009 by mattia | Comments Off | Filed in corsa

Post assolutamente inutile per tutti tranne che per me.

Solo per annotarmi i dati degli allenamenti.

Allora, oggi 9.65 km a 6’00 di media, con battiti alti all’inizio che si sono sistemati dopo 6 km.

Goal: 10 km. Interrotto al 9.65 cause bifidus activo.

77.6

La vecchia rompicazzo

February 25th, 2009 by mattia | Comments Off | Filed in aneddoti

Ovvero di quando uno passeggia beato, ascoltando la musica mentre va al lavoro, e una vecchia isterica gli grida che ha la giacca abbottonata sbagliata (tipo sfasata di un bottone), e che quando gli si dice “e allora?” lei si incazza pure.

Ma sarò pur libero di andare in giro con la giacca abbottonata male,

o vecchia rompicoglioni.

Perle giornalistiche: la deputatessa

February 24th, 2009 by mattia | Comments Off | Filed in ignoranza, perle giornalistiche

Perle giornalistiche: ossia la rubrica che vi spiega perché non dovete mangiare mentre leggete il giornale. Ovvio, per non farvi vomitare sul piatto.
Oggi, quasi mi capitava quando ho letto questo articolo di Ennio Caretto.
Dove il mitico Ennio definisce una donna deputato come “deputatessa“.

Ennio, lavati bene le orecchie, togli tutto il cerume: una donna deputato è una DEPUTATA. O forse non ti è chiaro che il sostantivo deputato, deriva dal participio passato del verbo deputare.
Lo stesso motivo per cui una donna avvocato è un’avvocata e non un’avvocatessa.

Ora mi viene un dubbio: caro Ennio, la Sig.ra Clinton come la chiamavi Senatoressa?

La puciacca

February 24th, 2009 by mattia | Comments Off | Filed in corsa, funcool

Cioè di quella volta che uno esce motivato ad allenarsi, arriva al parco e scopre che sotto la neve c’è un torrente in piena che si sta sciogliendo, e dopo 50 metri le scarpe sono zuppe e gelide, e bisogna fermarsi.
FunCool.

Mi conceda questo ballo (che bel cü, che bel cü)

February 22nd, 2009 by mattia | Comments Off | Filed in neve, outside Prague, ples

Prove generali di resistenza fisica, ossia la dimostrazione che anche se non ho più ventanni me la cavo ancora bene. Neverending day, dalle cinque del mattino a Madrid all’una di notte a Jilemnice a ballare la polka.

Ore 5.00 Sveglia (dopo quattro ore di sonno … e per fortuna non ho ascoltato il pazzo ubriacone di cui sotto e mi sono fermato alla prima caraffa di sangria)

Ore 5.10 Esco e mi ritrovo a Puetra del Sol, in mezzo agli ubriachi che tornano a casa e agli spazzini che puliscono Madrid. Prendo un taxi e arrivo all’aeroporto.

Ore 7.30 Decollo per Praga. Una comitiva di studentelli in gita scolastica riempe metà aereo. Ok, non saranno dei gentlemen inglesi, ma almeno non sono cafoni come i coetanei italiani. Cerco di dormire, ma ormai ho capito che dormire su una aereo non è cosa per me. 

Ore 11.00 Arrivo a Praga e scarico una montagna di roba in laboratorio. Scrivania piena di carte e oggetti: la prossima settimana sarà un incubo.

Ore 12.00 Arrivo a casa. Vado a comprare qualcosa da mangiare e poi lo mangio anche. Sistemo casa e preparo la borsa per la sera. Prendo il gessato che mi sta bene, e gli aggiungo la pin comprata a Santiago de Compostela. 

Ore 16.00 Partenza per Jelemnice, paesino sperduto tra le montagne ceche, che tipo fai ancora qualche chilometro e arrivi in Polonia. Fortunatamente ho la mappa con me altrimenti i sarei perso una mezza dozzina di volte. In realtà parto quasi alle 17, perché devo fare benzina e comprare il bollino autostradale del 2009, che sembra sia finito in tutti i benzinai di Praga. Ah, e poi devo anche ricordarmi di tornare a casa a prendere le catene per la neve, perché non si sa mai come sono le strade.

Riesco a guidare un’oretta, poi mi arrendo… gli occhi mi si chiudono. Dormo in un area di servizio, MA SOLO DIECI MINUTI! Poi riparto pimpante. Le strade sono perfettamente pulite (sticazzi!) quindi viaggio senza problemi e arrivo a Jilemnice, tipico paesino sperduto dove capita che se chiedi informazioni (in ceco, ovvio) la gente capisce che sei straniero e si mette a ridere: probabilmente si chiedono… ma che cazzo ci fa qua uno straniero???. E non hanno tutti i torti.
Il paese è immerso nella neve. Sì, anche a Praga nevicava, ma qui è tutta un’altra storia. La neve è tantissima e compre tutto. Dalle grondaie delle case scendono candele di ghiaccio lunghe anche più di un metro. Non sono nemmeno 500 m slm ma sembra che siano 3000. 

Ore 19.30 Trovo subito la sala da ballo (troppo fortuna, qui c’è qualcosa che non va). Una casa della cultura che ricorda tanto una casa del popolo. Il problema è che non so dove cambiarmi, perché il gessato l’ho portato in macchina e ho guidato vestito normale. Alla fine mi arrendo e mi cambio nel parcheggio, sulla neve, e chi se ne frega.

Entro alla sala da ballo, faccio due passi e mi trovo davanti una mezza dozzina di amici, che nemmeno sapevo fossero venuti al ballo. :D

A un certo punto incontro una tipa, mi sembra di conoscerla ma non sono sicuro. La guardo… se lei mi conosce mi dirà qualcosa…

Lei: ma noi ci conosciamo?
Io: mah.. non so… può essere (che significa, sì… ci conosciamo… ma dove cazzo ci siamo incontrati)?
Lei (dopo avermi gaurdato bene): Sì! Sì! Sei quello con la carta d’identità pazza!

ROTFL 

Ore 20.00 Inizia il ballo. Polke, mazurke, walz, cha cha… scatenato in pista. Pista che in realtà sembrava un autoscontro, da tanto era piena. Ottima la selezione di fanciulle, quasi tutte molto più brave di me (anche quella della carta d’identità). 

Ore 2.00 Dopo una mezza dozzina di birre, dopo aver ballato tutta sera, dopo aver vinto una lanterna, una maglietta e 50 m di nastro adesivo rosso largo 5 cm (che cazzo me ne faccio?) alla pesca, dopo aver sentito un prete dal palco aprire le danze con “balliamo nel nome del Signore”, dopo aver invitato le ragazze a ballare e aver ricevuto solo un rifiuto, dopo aver ballato con la moglie di un mio amico e poi anche con sua mamma, dopo aver incontrato facce che “porca vacca ma dove ci siamo già visti”, ma soprattutto dopo 21 ore sveglio (e avendone dormite solo 4 la notte prima)….

…. mi arrendo e vado a dormire. Che vuole dire che ho ancora il fisico per fare queste straccate!

Felice, per la bella serata passata a condurre le fanciulle sul walz o su una polka. Felice perché ho incontrato tanti amici. Felice perché ho avuto la possibilità di passare dalla mattina che ero in primavera a Madrid alla sera che ero in inverno a Jilemnice, coperta di neve. E felice perché Franta mi ha portato all’alloggio in macchina (era solo un km e mezzo… ma mi ha fatto comodo alle due di notte).

Dobrou noc!

Telefono magico

February 18th, 2009 by mattia | Comments Off | Filed in chicche

Ebbene sì, ho un telefono magico.
Per la terza volta l’ho perso e l’ho ritrovato dopo qualche giorno.
Non mi era mai capitato prima (anche perché se lo perdi e non lo ritrovi diventa difficile ripetere l’esperimento).
Continua così, mio amato Motorola. Regalami ancora queste emozioni uniche.

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