Due riflessioni sulla visita del Papa a Milano.
Prima.
Ogni volta che c’è una manifestazione si creano disagi. Le strade vengono chiuse quando sfilano i sindacati o i partiti, i parchi vengono chiusi per fare i concerti e non puoi accedervi senza andare al concerto (mi è capitato tre volte, tra Praga e Nuova York). Anelli di 42 km e 195 metri vengono sgombrati dalle auto la domenica mattina per far passare qualche migliaio di sciroppati che corrono una maratona.
Chiudono persino la strada sotto casa mia perché l’unione ciclistica di sto cazzo la Domenica organizza la gara dei bambini che si creodono Indurain nel mio quartiere.
Dà fastidio? Certo, chi lo nega. Mi à dato fastidio spingere lo scuter a mano fino a casa perché le strade erano chiuse nel mio quartiere per la gara cliclistica. Così come a molti altri avrà dato fastidio il trovarsi le strade chiuse quando correvo io la maratona. Delle volte stai dalla parte di chi causa disagio, delle volte da chi lo subisce.
Non piace a nessuno subirlo, ma amen.
Ok, lamentatevi pure se, abitando a Bresso, vi chiudono la strada sotto casa e la domenica mattina non potete andare a fare il brunch con le altre quattro vecchie galline con dalla pelle tirata. Uno subisce e si lamenta, ci sta.
Ma non venite a rompermi il cazzo dicendo che è illegittimo, che impongono dei vincoli a chi del Papa non gliene frega niente, che c’è la laicità dello Stato e altre puttanate del genere.
Può essere il Papa, la maratona, o la gara ciclistica dei bambini che si sentono Indurain. Quando si organizza qualcosa si crea del disagio.
Fa parte del vivere in una società con qualcosa di condiviso.
Seconda.
Non capisco quelli che rimproverano a Pisapia il fatto che parli del registro delle coppie di fatto proprio adesso che arriva il Papa all’incontro delle famiglie.
Dicono che è indelicato. Sarà… Cioè, sì magari è indelicato, sembra che lo faccia apposta per farle cioccare.
Anch’io pensavo fosse un po’ una provocazione.
Però, riflettendoci, cosa doveva fare? Passeggiare con le mani giunte dietro la schiena, fischiettando col volto in alto… e poi una volta che il Papa se ne è andato…. aaaaahhhh, adesso posso dire che voglio il registro delle coppie di fatto
Cosa cambia? Tanto se lo vuole fare lo fa, tanto vale che lo dica. Premio all’onestà, quanto meno.