Ieri mattina sono tornato a Praga. Volo da Malpensa, T2, quello dove ci sta tutta la isiget.
Vado ai controlli di sicurezza, passo senza problemi e aspetto lo zaino dalla macchina a raggi ics.
Da dietro lo schermo sento una flebile voce scazzata che brontola “tirare fuori il compiuter dalla borsa“. Senza cercare il proprietario, senza dire “mi scusi signore“, senza aggiungere un “per cortesia” e un finto sorriso d’ordinanza. Ma sorvoliamo.
Torno indietro, estraggo il mecbuc dallo zaino e lo metto in una vaschetta. E poi ripasso dal detettore di metallo che però questa volta suona. Strano, venti secondi prima non ha suonato e ora sì?
Sarà che ho qualche oggetto metallico addosso al limite della risoluzione del detettore (per capirci, delle volte si hanno con sé oggetti metallici anche senza rendersene conto… una volta il detettore di metallo mi ha rilevato la bustina metallica dei goldoni, che uno non ci pensa al metallo nei goldoni).
Allora mi fermo aspettando di essere ispezionato o di essere mandato indietro per un ulteriore controllo col detettore di metallo. Il tizio della sicurezza (una persona con la raffinatezza di un ubriacone al non-stop, roba che mancava solo si infilasse la mano nei calzoni per grattarsi il culo e poi annusare le dita) mi fa tuttavia andare “avanti, avanti, tanto è già passato prima!”. Già, ma sono uscito, anche se per pochi secondi. Quei pochi secondi bastano per ricevere da un compare dietro di me un’arma, ad esempio un coltello. Me lo poteva mettere n tasca mentre estraevo il mecbuc dallo zaino.
In pratica sono entrato nell’area sicura benché il detettore di metallo abbia suonato e senza essere stato controllato.
Roba da bloccare mezzo aeroporto.
Ecco, questo è il livello di sicurezza a Malpensa. Sapevatelo.
Nel frattempo, quando sentite parlare di super mega detettori, scanner 3D che ti scovano tutto e magari scoprono anche se hai il prepuzio o no, sappiate che se l’operatore è un imbecille sono tutti soldi buttati via. E inutili fastidi per i viaggiatori. Inizino, prima, a usare le misure di sicurezza esistenti con un po’ di sale in zucca.