Archive for the ‘lerciume’ Category

Chiesa e M5s

April 20th, 2017 by mattia | 48 Comments | Filed in lerciume
Leggo un sacco di reazioni stupite per la convergenza tra M5S e Chiesa cattolica. Stupite perché dal punto di vista ideologico il M5S è ben lontano dall'ideologia della Chiesa sui temi etici.

Qualcuno cerca di spiegarsi questa convergenza con il nuovo corso della Chiesa bergogliosa concentrata sui temi come la povertà che troverebbe sponda nel M5S e la loro fantasiosa idea di reddito minimo per nullafacenti.

In realtà la questione è molto più semplice: la Chiesa è sempre ruffiana con il potente di turno, almeno quando il potente di turno non lo sceglie lei.
La Chiesa ha interessi economici in italia, è quindi banalmente ovvio che cerchi di lisciare il pelo ai potenti. Che pensavate, che amasse la verità e non avesse paura di professarla anche a rischio di avere qualche problemuccio economico?

Voi direte: che dici? il M5S non è mica al governo. Perché la Chiesa dovrebbe arrufianarselo?
Già, non è al governo adesso. Ma se i nasi della CEI  hanno annusato bene potrebbe esserlo a breve. La cosa mi preoccupa non poco, perché di solito fiutano bene da quelle parti. Speriamo che si siano presi una cantonata.

 

Piesse: quello che non capisco è cosa ne guadagna il M5S. Tanto i cristiani che votavano M5S c'erano anche prima.

Sessismo degli altri

March 27th, 2017 by mattia | 5 Comments | Filed in lerciume
L'altro giorno mi sono imbattuto per (quasi) caso) in questo messaggio sul tuitter di zucconi:



Il testo:
Melania Trump lavorò illegalmente in USA senza permesso di lavoro. Poi le fu concesso perché non aveva niente da nascondere

e sotto un'immagine di una donna (la stessa Melania Trump?) svestita con tutte le sue grazie in bella vista ad accompagnare il "non aveva niente da nascondere".

Sono passati mesi da quel messaggio ed è ancora lì.

Evidentemente nessuno ha lanciato una guerra santa contro zucconi dandogli del sessista, così come il suo giornale non l'ha licenziato in tronco.
Ora immaginate se quel messaggio fosse stato pubblicato da un altro o se lo stesso concetto fosse stato trasmesso in una trasmissione di intrattenimento del sabato pomeriggio su Rai 1: polemiche sguaiate, gente licenziata e crocifissioni in sala mensa.
Ma l'ha fatto zucconi quindi niente.

Ricordatevelo quando sentire partire accuse di sessismo.
È sessismo quando lo fa qualcuno di non allineato, se invece lo fanno loro è ironia.

 

Piesse: poi ci sarebbe anche questo messaggio obesofobo, ma i ciccioni non hanno una lobby abbastanza potente da renderlo sconveniente.

Nel nome della doppietta

October 20th, 2015 by mattia | 2 Comments | Filed in ignoranza, lerciume
È passata una settimana da quando la storia di Karl Andree ha fatto il giro dei giornali di tutto il mondo, italia compresa.
Per chi se la fosse persa, un pensionato britannico di 74 anni sarebbe stato condannato in Arabia Saudita per aver prodotto del vino in casa. Si è fatto 12 mesi di carcere e adesso dovrà essere sottoposto a 350 frustate.
Il figlio ha fatto appello al governo britannico perché intervenga, visto che teme per la vita del padre (che oltre ad essere anziano è pure debilitato per aver avuto dei tumori in passato). Quelle 350 frustate potrebbero costagli la vita.

Niente, ho lasciato passare una settimana eppure non ho sentito nessuno scandalizzarsi più di tanto. Niente gruppi di feisbuc inferociti, nessuno che posta gli articoli che parlano della vicenda e nessuna valanga di laic conditi da insulti. Nessuno che scende in strada e assalta i consolati sauditi.

Tutte cose che però avevo visto quando a morire fu un leone in Zimbabwe. Ricordate il leone cecil?
Il cacciatore che l'aveva ucciso fu costretto a far perdere le proprie tracce per non essere linciato dagli animalisti. Il suo studio dentistico fu preso d'assalto e non si contavano le persone che lo insultavano su tutte le reti sociali.

Si vede che la vita di un leone vale di più della vita di un umano.

O forse i cacciatori dovrebbero costituirsi come religione, e allora più nessuno oserebbe attaccarli perché oh, è la loro cultura, dobbiamo rispettare le loro usanze anche se non le condividiamo...