Lo scorso Febbraio avevo pubblicato un’inchiesta sul kitegen.
Giusto un paio di giorni dopo ho ricevuto un’email di Massimo Ippolito, della kitegen research s.r.l., che si lamentava per le dichiarazioni rese dal Prof. Milanese chiedendo di poter replicare. Tralascio di raccontare le email che ci siamo scambiati, anche perché altrimenti dovrei raccontare pure delle persone in copia alle email che si sono lasciate andare ad espressioni che sarebbe stato meglio evitare (c’è chi mi ha chiamato il travaglio della situazione, non ho ben capito se mi dovevo offendere o inorgoglire, dipende poi dai punti di vista).
Ho sorvolato sopra tutto ciò e ho tagliato la testa al toro accettando l’invito di Massimo Ippolito ad intervistarlo, per sentire anche la sua campana.
Giusto una precisazione per chi non conosce l’argomento: non è che nel primo filmato avevo sentito solo una campana. Il prof. Milanese era (e a quanto mi risulta è ancora) un socio della kitegen research s.r.l., e normalmente uno non pensa di trovare campane diverse nella stessa azienda. Pensando di intervistare una persona che era sia socio (benché minoritario) della Kitegen research s.r.l., sia membro del Politecnico di Torino, pensavo di dare voce a tutte le anime del progetto.
Così non è stato, perciò mi sono reso disponibile a intervistare anche la componente principale (quasi totalitaria) della kitegen research s.r.l. che in questa intervista, tramite Massimo Ippolito e Giuseppe Novelli, dipingono un quadro un po’ diverso della situazione kitegen ad oggi.
L’intervista è trasmessa quasi interamente (ho tagliato solo le parti in cui si divagava su temi che non c’entravano molto col kitegen). In questo modo tutte le campane hanno detto la propria, e nessuno si può lamentare di strumentalizzazioni. Purtroppo questo rende il filmato un po’ lungo, ma ne consiglio comunque la visione, perché ci sono delle cose interessanti.
Avrei dei commenti da fare al filmato, ma non li aggiungo. Altrimenti dopo mi chiedono di andare un’altra volta a Chieri a intervistarli.
La prima parte, per chi se l’avesse persa è visionabile qui.
Piesse: ho caricato il video su vimeo. Magari nei prossimi giorni lo converto in flash e lo carico direttamente qua, in modo da avere una qualità migliore del video, visto che vimeo non è il massimo. Sperando che la banda mi regga in streaming.










