Archive for the ‘giappone’ Category

Šinzó

June 28th, 2017 by mattia | 4 Comments | Filed in giappone, repubblica ceca
Ogni tanto arriva ancora qualcuno a dirmi "ma come mai le parole straniere le scrivi in quella maniera orribile?"

Tipo ghei praid, nel post dell'altro giorno.

Ché il problema non è mica che la gente usa parole straniere alla cazzo (anche quando si potrebbero usare parole italiane). No, il problema è come le scrivo io.

Ho già spiegato mille volte che lo scopo è quello di consentire la pronuncia corretta a chi legge, che non necessariamente deve sapere pronunciare tutte le lingue del mondo per poter leggere correttamente un testo italiano.

Alcuni pensano che sia una eccentricità mia, ma in ceco è assolutamente normale. Le parole straniere vengono cechizzate. Sì anche i nomi propri.
E non parlo solo delle donne (a cui si aggiunge -ova, tipo che qui la boldrini verrebbe chiamata boldrinova sul serio), per le quali è una questione di grammatica.  Si cechizza anche la grafia.

E in contesti ufficiali, non nei gruppi di feisbuc.

Volete un esempio. In questi giorni il primo ministro ceco è in giappone per una visita di Stato. Il governo, sul sito ufficiale, pubblica l'agenda degli incontri:
Během oficiální návštěvy bude jednat s předsedou vlády Japonska Šinzó Abem

Avete notato come hanno scritto il nome del primo ministro giapponese? Šinzó, non Shinzō.

Perché š in ceco si pronuncia come "sc" di sciare. E la ó è una o lunga in ceco.

Ora, se il governo ceco, sul sito ufficiale può scrivere Šinzó perché io non posso scrivere Scinzo?
Perché non posso scrivere Tochio? Perché dobbiamo usare una traslitterazione inglese?

La carpa postale

December 23rd, 2016 by mattia | 1 Comment | Filed in giappone, repubblica ceca


È sempre stata una storia di stupore.

All'inizio mi stupivo quando vedevo i banchetti che vendevano le carpe per le strade di Praga sotto Natale.
Vive o morte, a scelta. Alcuni la comprano viva così poi la mettono nella vasca da bagno e l'ammazzano la vigilia per averla bella fresca a Natale.

Altri la comprano già morta. Se vuoi te l'ammazzano lì sul posto e te la danno già pronta da cucinare. Tutto senza badare troppo alle norme sanitarie. In italia il 95% di quei banchetti violerebbe almeno sei circolari dell'ASL e verrebbero chiusi in due minuti. A Praga ce ne sbattiamo il cazzo. La carpa si compra per strada e guai a chi discute.



Poi mi sono abituato a questi che ti ammazzano la carpa per strada. Il passo seguente è stato stupirsi del fatto che questi grossi contenitori con le carpe vive li lasciano lì di notte senza nessun problema.
Bel fidarsi.
Se non gli rubano le carpe è forse perché c'è qualche diceria che porta sfiga altrimenti li troverebbero vuoti il giorno dopo.

Ma poi mi sono abituato anche a questo.

L'ultima però è forte. Un amico ceco che lavora in giappone si è fatto mandare la carpa natalizia per posta. Non dalla Rep. Ceca ma da un amico giapponese che fa il pescatore a 1000 km da Tokyo suppergiù.
Ha fatto un pacco postale e gli ha mandato la carpa. Viva.

Giuro, ho visto il video in cui tirava fuori dal pacco un sacchetto di plastica pieno d'acqua con dentro la carpa ancora viva.
Nel frattempo che mi abituo anche a questa spero che il video non venga visto dalle poste giapponesi (a meno che non sia legale mandare animali vivi per posta in giappone)

Certe cose capitano solo in italia

November 8th, 2016 by mattia | 9 Comments | Filed in giappone
Come no.

ぴちゃーぴちゃ

October 4th, 2016 by mattia | 3 Comments | Filed in giappone, repubblica ceca
Sicché, oggi ero sul tram e andavo agli allenamenti.
Davanti a me una signora giapponese con la figlia che evidentemente era mista giappo-caucasica, ma con la quale parlava giapponese. Bambina piccolina, forse 4 o 5 anni.

A un certo punto la bimba si mette a ripetere píča! píča!
La mamma prova a fermarla ma non ci riesce: più viene ammonita e più la bambina birichina ripete píča! píča!

Sui due piedi ho sospettato fosse un'onomatopea, una delle tantissime del giapponese. Arrivato a casa ho fatto una breve ricerca e ho scoperto che ぴちゃーぴちゃ dovrebbe essere l'onomatopea del suono dell'acqua quando viene spruzzata (mi correggano i giapponofoni, nel caso).
Forse perché aveva piovuto tutto il giorno e la bambina aveva in mente questa idea (magari da qualche pozzanghera calpestata?)

Be', per i passeggeri del tram cechi suonava diversamente.

Piesse: per quelli meno svegli, guglare píča nella sezione immagini.

Come lo chiamiamo?

July 21st, 2016 by mattia | 13 Comments | Filed in chicche, giappone, riflessioni
Ogni tanto mi viene da riflettere su quanto sia discriminatorio il mondo dei domini internet.

Per paesi come l'italia non c'è problema, è .it e amen. Per paesi come la Finlandia però è .fi; ma Finlandia in finlandese si dice Suomi. Perché allora non hanno fatto il dominio .su? Forse perché è il dominio dell'ex Unione Sovietica (.su= soviet union). Ma siamo sempre lì, se invece di darle un dominio dal nome inglese le avessere dato il dominio .ss (da SSSR) .su sarebbe stato disponibile per la Finlandia.
Lo stesso per la Grecia che è .gr e non .el, o per l'Ungheria che è .hu anziché .ma o .mg. Ungheria la chiamiamo noi, ma loro si chiamano magiari.

Non è per tutti così, non sempre si prende il nome inglese. La Germania non ha il dominio .ge, ma .de. Perché loro sì e i finlandesi, i greci e i magiari no? Solo perché la Germania è più forte? Mica vero, anche la Crozia ha il dominio .hr (dal nome locale Hrvatska) e non .cr (dall'inglese Croatia). Anche la Svizzera ha il dominio secondo il nome locale .ch e non .sw dall'inglese.
Ma il giappone no, benché sia un paese un po' più grande della Croazia ha il dominio .jp e non il dominio .ni o .nh (dal nome locale nihon).
E sta bene, .ni è già stato dato al Nicaragua, ma allora perché non dare al giappone .nh?

Spiegatemi, uno è tenuto a sapere che in tedesco Germania si dice Deutschland ma non che giappone in giapponese si dice nihon?

Ho provato a chiedere a qualche contatto giapponese se questa cosa li disturbasse ma sembra che non ci badino. Almeno, quelli a cui ho chiesto.
Ho però scoperto che il nome nihon sarà (molto probabilmente) usato per qualcosa di più importante.

Nel 2004 un gruppo di ricerca del RIKEN (istituto di ricerca giapponese) ha scoperto l'elemento chimico dal numero atomico 113. Per un po' la scoperta è stata contesa con un gruppo di ricerca russo che diceva di averlo scoperto per primo ma alla fine l'Unione internazionale di chimica pura e applicata (IUPAC) lo scorso dicembre ha deciso di dare la priorità della scoperta ai giapponesi che hanno dato prove più concrete di averlo scoperto sperimentalmente.
Per adesso l'hanno chiamato Ununtrium, però i giapponesi hanno voluto mettere il loro nome all'elemento e hanno chiesto che venga chiamato nihonium, da nihon ossia giappone in giapponese, a cui hanno aggiunto il classico suffisso -ium degli elementi chimici.
Più o meno come il Francio (Francium) è stato chiamato così dalla Francia, il Dubnio (Dubnium) dalla città di Dubna o il Californio (Californium) dalla California. Ma anche il Germanium, il Gallium, il Polonium, lo Scandium...

La decisione sul nome verrà presa il prossimo novembre; a quel punto sapremo se si chiamerà davvero Nihonium.
Se così fosse si aprirà una nuova domanda: come lo chiameremo in italiano? Nihonio (come abbiamo fatto per il Francium diventato Francio) oppure Giapponio?

A naso Giapponio mi suona meglio di Nihonio. Ma se loro vogliono che prenda il nome da nihon...
Ad ogni buon conto, il simbolo sarebbe Nh.
Senza il punto davanti però.

Voi cosa preferite?

Ma non preoccupatevi, difficilmente comprerete un chilo di Nihonio (o Giapponio) dal droghiere. È più probabile che vi troviate a scrivere .ni in un url del Nicaragua.

 

 

Quella storia dei tatuaggi in giappone

June 10th, 2016 by mattia | 2 Comments | Filed in giappone, ignoranza
Perché poi dicono che me le invento certe cose, o che esagero.

Questa è fresca di giornata. Coppia ceco-colombiana di colleghi che vivono a nella capitale giapponese dopo aver vissuto a Fukuoka.
Hanno un bambino e la madre lo porta regolarmente in piscina per dei corsi dedicati agli infanti.
Dopo nove mesi li hanno espulsi dalla piscina: hanno scoperto che la madre aveva dei tatuaggi.
Per la precisione, i tatuaggi erano coperti dal costume e da ulteriori nastri adesivi color pelle che si metteva per andare in piscina.

Ma niente, hanno scoperto che ha tatuaggi quindi non può entrare in piscina. Punto.
E chi se ne frega se ormai la conoscono da 9 mesi e quindi sanno che non fa parte della yakuza, ma al contrario è una persona squisita. Fa niente se parliamo di una mamma che va in piscina con suo figlio di 15 mesi (seriamente, ti aspetti di avere grane da una persona così?). Fa niente se i tatuaggi nemmeno si vedono.
Hai i tatuaggi e sei espulsa. Magari fino a ieri ti sorridevano anche ma adesso che hanno scoperto che hai tatuaggi sei fuori.

Io sto pensando a cosa può dire al bambino: no, cucciolo, non possiamo più andare in piscina perché la mamma ha i tatuaggi e non la vogliono.
Magari adesso non capisce, ma cosa potrà pensare del Giappone un bambino che cresce vedendo che gli è negato andare in piscina con la mamma per un motivo del genere?
Che è un paese dove si comportano in maniera idiota.

La famosa regione di Kumamoto

April 17th, 2016 by mattia | 2 Comments | Filed in giappone, ignoranza, perle giornalistiche
Sembra neve, in realtà è schiuma quella che ricopre le strade di Fukuoka, città giapponese nella regione di Kumamoto

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via repubblica.it

Dire che Fukuoka è nella regione di Kumamoto è come dire che Milano è nella regione di Monza.
Suppergiù la cazzata ha queste dimensioni.

Allora, cari asini che scrivete su repubblica, facciamo chiarezza:

  • Fukuoka è il capoluogo della prefettura di Fukuoka

  • Kumamoto è il capoluogo della prefettura di Kumamoto

  • Sia Fukuoka che Kumamoto sono nella regione del Kyushu

  • La città più grande del Kyushu è Fukuoka (1 milione e mezzo di abitanti) e non Kumamoto (che ne ha la metà)


Quindi potreste dire che Fukuoka è una città giapponese nel Kyushu, la stessa regione di Kumamoto.
Ma dire che Fukuoka è città giapponese nella regione di Kumamoto fa rizzare i capelli. Anche solo l'idea che si parli di una regione di Kumamoto in sé fa rabbrividire.

 

netsuite

October 27th, 2015 by mattia | 3 Comments | Filed in giappone
Lo scorso venerdì ho visto un'insegna: NETSUITE.

Dopo un attimo ho capito che era NET-SUITE.

No, perché all'inizio l'avevo letto ねついて.