Quando dico che i veri razzisti sono i promotori dello ius soli c’è chi mi guarda male.
E invece è proprio così, i razzisti sono loro.
Una dimostrazione? Queste sono le parole che Graziano Delrio ha pronunciato tre giorni fa in una conferenza sulla cittadinanza:
Noi diciamo sempre che vogliamo che nel nostro paese siano stranieri solo coloro che commettono il male.
Questa è la vera discriminante.
Queste parole mi fanno raggelare il sangue. Io, straniero, mi sento un brivido dentro a sentire un sindaco che, senza nessuna vergogna, dice che sono stranieri solo coloro che commettono il male.
L’avrà detto in buona fede, ci mancherebbe, e probabilmente non si è nemmeno reso conto di quello che ha detto. Ma il concetto rimane: tu, straniero, devi desiderare di diventare italiano. La cittadinanza italiana deve essere la tua ambizione primaria, perché in italia sono stranieri solo i cattivi.
No, non sta dicendo che gli stranieri sono il male. Sta dicendo che fosse per lui darebbe il passaporto italiano a chiunque, basta che non commetta reati.
Nel dirlo però non si accorge che dà per scontato che gli stranieri desiderino la cittadinanza italiana. Lo dà talmente per scontato che se uno rimane fuori è solo perché non gli è stata concessa la cittadinanza, non perché l’ha desiderato lui.
Quando dice “vogliamo che nel nostro paese siano stranieri solo coloro che commettono il male” Delrio afferma che uno straniero è obbligato a desiderare la cittadinanza italiana, perché chi non ce l’ha è solo perché non gli è stata data in quanto persona che commette il male.
Spiegalo tu a Delrio che così facendo insulta l’identità di coloro che pur vivendo in italia vogliono conservare la propria cittadinanza, per questioni culturali o perché prendendo la cittadinanza italiana perderebbero quella d’origine. Come i cittadini giapponesi che sposano cittadini italiani e che pur vivendo in italia non vogliono la cittadinanza italiana perché perderebbero quella giapponese. Vivono in italia da stranieri e rimangono tali per proprio desiderio: Delrio, hai il coraggio di ripetere di fronte a loro che in italia è straniero solo chi commette il male?
L’ho detto mille volte, e lo ripeterò fino all’infinito: il vero razzismo non è considerare qualcuno straniero ma considerare come negativo il concetto di straniero.
Perché dando per assodato che una persona voglia per forza essere italiana consideri l’essere italiani migliore dell’essere stranieri. E questo sì che è razzismo.
La grande conquista di civiltà non si fa considerando tutti italiani, ma quando uno straniero avrà la libertà di vivere da straniero. Senza essere considerato negativamente per il fatto di essere straniero e senza che nessuno gli imponga di diventare italiano.










