Archive for the ‘spagna’ Category

Uno spettacolo di strada diverso

June 10th, 2017 by mattia | Comments Off on Uno spettacolo di strada diverso | Filed in spagna


Di solito non sopporto gli spettacoli di strada. Quando fanno musica sono quasi sempre di basso livello, hanno una selezione di pezzi banale e non hanno quasi nulla di artistico. Gli altri spettacoli sono quasi sempre ripetitivi: prendi i "giochi di equilibrio", capito come funziona il trucco degli indiani hai capito come funzionano tutti.
Le statue viventi poi... oltre a pittarsi la faccia cosa fanno di interessante? Il fischietto in bocca? Urca...

Di artisti di strada veramente degni di questo nome (artisti, non strada) ne ho visti pochi nella mia vita (a Praga un po' più spesso, musicisti specialmente).

L'altro giorno davanti a Opera ho visto però uno spettacolo di strada diverso. Spettacolo di cielo, forse sarebbe stato meglio definirlo. Un tizio ha portato il suo telescopio in piazza e l'ha puntato su Giove consentendo alla gente di ammirare il pianeta e le sue lune.
Sì, anche in città si può osservare ed è bellissimo.

Infatti c'era la fila per guardare dentro l'oculare.

Fate così, inventatevi qualcosa di diverso, ma soprattutto mostrate la passione, come quella che traspariva dal tizio del telescopio.
Basta statue viventi che fingono per 20 centesimi. Emanate tristezza non passione.

Un paese civile

February 4th, 2014 by mattia | 1 Comment | Filed in spagna
IMG_0542

Efecto sol

February 2nd, 2014 by mattia | 7 Comments | Filed in madrid, riflessioni, spagna
Sembra che questa cosa della vodafone che sponsorizza la linea e la fermata del metro di Sol non sia stata presa proprio benissimo.

Mi sa che dopo l'effetto streisand sui tentativi di censura che finiscono in amplificare ciò che si vuole nascondere, dovremmo coniare l'effetto sol per sponsorizzazioni che invece di pubblicizzare positivamente un marchio ottengono l'effetto opposto.
IMG_0531 IMG_0530 IMG_0529 IMG_0528 IMG_0526

Uno non ciusi

November 7th, 2012 by mattia | 3 Comments | Filed in praga, repubblica ceca, riflessioni, spagna
Ieri è arrivato qua a Praga un mio ex studente spagnolo. Lavorerà nei prossimi mesi in un'azienda di Praga, prima con un internscip, poi se le cose vanno bene vedranno se assumerlo. Così ieri mattina alle quattro à preso la sua valigiona, è andato fino all'aeroporto di Madrid ed è partito. Anzi, è emigrato.
A Praga aveva fatto l'Erasmus, la città gli piace, parla anche un pochettino di ceco, ma qui ci è venuto perché c'è l'unico lavoro che à trovato. In Spagna per un giovane la situazione è tragica. Certo, non è il minatore italiano emigrato in Belgio, sicuramente rispetto a decenni fa è un emigrato di lusso, ma rimane un emigrato per lavoro, uno che cambia paese perché nel suo non trova lavoro. Non proprio il tipo ciusi, per parlare in italiano corrente.
No, non ò voglia di sviluppare chissà quale pensiero, ché qualcuno potrebbe dire che è giusto così, che bisogna muoversi, che l'unità dell'Europa è anche questo, ché bisogna abituarsi ad essere nati in uno Stato e lavorare in un altro. Tutto vero, ci mancherebbe.
In questi giorni gli do ospitalità io sul mio divano intanto che trova un appartamento in cui vivere, e stamane prima di uscire per il suo primo giorno di lavoro mi à detto "augurami buona fortuna".
Io gliel'ò augurata, e ò ripensato a quando mi aveva detto che era nervoso il giorno prima di partire. Non so, saranno anche tutte vere quelle cose lì che bisogna muoversi, però a me viene il magone ugualmente.

Sculture magnetiche

March 1st, 2010 by mattia | Comments Off on Sculture magnetiche | Filed in arte, spagna
Quando ero a Madrid, una decina di giorni fa, ho visitato una esposizione molto interessante. Anzi, per essere precisi era l'inaugurazione dell'esposizione, e ciò significa che si beveva a ufo.

Al di là del bianco che girava, le sculture erano davvero belle. Sculture magnetiche, ossia giochi di forme che stavano in equilibrio grazie a dei forti magneti permanenti inseriti nelle strutture. L'autore è Herminio Ingravidez, un personaggio bizzarro, che crea queste sculture senza conoscenze fisiche o software FEM: usa solo l'intuito e un garage.

Io ho già ordinato su ebay una sessantina di magneti al neudimio ferro boro. Speriamo di riuscire a estrarli dalla cassetta delle lettere.








Un cretino. Anzi due.

February 26th, 2010 by mattia | Comments Off on Un cretino. Anzi due. | Filed in spagna
La cretina, almeno aveva lasciato lo spazio agli altri per passare. Ma questo cretino che guida l'auto della polizia è un doppio cretino, perché oltre a parcheggiare alla cazzo, non gliene frega niente che ferma un bus. Come se non fosse a 100 metri da Sol, come se fosse in un paesino sperduto dove il bus passa due volte al giorno, mattina e sera. E cretino la terza volta perché il tuo ruolo è di servire la gente, non di congestionare il traffico.

E cretino anche il collega che magari non si è premurato di farglielo notare (o stare in macchina nel caso bloccassero il traffico di mezza Madrid).



Piesse: il luogo era distante duecento metri dal luogo della cretina. Che forse ci sia una calamita per i cretini nel quartiere?

Una cretina

February 13th, 2010 by mattia | 3 Comments | Filed in madrid, riflessioni, spagna
Dalla foto non si vede bene. Ma questa macchina ha le quattro frecce (che poi sono sei...). In calle de Atocha, mica una via secondaria.

E uno dice, vabbe' se si ferma lì si sarà rotta la macchina, mica che ferma il traffico in una via secondaria.

Dalla foto non si vede, ma dentro la macchina c'era una cretina che scriveva un SMS.