C’è gente che dice di poter produrre l’energia che serve a tutta l’italia usando una giostra con 20 km di diametro trascinata da degli aquiloni. Cioè, non aquiloni normali, ma dei profili alari che arrivano a 1 km (!) di altezza.
E dicono che l’energia prodotta con questi aquiloni costa meno dei combustibili fossili.
Il progetto di chiama kitegen, e sta interessando molte persone. Allora ho deciso di indagare e sccoprire cosa c’è dietro.
Ho prodotto questa inchiesta che potete vedere qui sotto (spezzato in 4 parti a causa del limite di 10 minuti di youtube: suggerimenti su altri siti di condivisione video?).
Buona visione.
Parte 1
Parte 2
Parte 3
Parte 4
Aggiornamento (6 Maggio)
Il filmato dell’intervista a Massimo Ippolito è disponibile qui.
Aggiornamento (19 Aprile)
Sono stato alla sede della Kitegen Research s.r.l. a Chieri e ho raccolto una lunga intervista rilasciatami dall’Ing. Ippolito.
A breve monterò il filmato e lo renderò disponibile.
Aggiornamento (16 Febbraio)
Ho scritto un’email ai resposabili della Kitegen Research s.r.l., accordandomi per un’intervista a breve. Nel frattempo rendo di nuovo pubblici i filmati. Ho chiesto loro di mandarmi un testo di risposta in attesa dell’intervista. In questo periodo i filmati sono rimasti a loro disposizione in modalità privata, per due giorni lavorativi, tempo sufficiente per visionarli e scrivermi il loro commento da pubblicare con essi. Non avendo ricevuto un testo da affiancare ai filmati, li rendo di nuovo pubblici.
Ovviamente, in qualsiasi momento gli interessati possono scrivermi un testo di precisazioni e lo affiancherò ai filmati.
Aggiornamento (11 Febbraio)
Sono stato contattato dai rappresentanti di Kite gen research s.r.l., che hanno visto il filmato. Non riporto lo scambio di email per correttezza (anche se in copia c’era diversa gente, compreso un giornalista del Sole 24 Ore, quindi la cosa era abbastanza pubblica…).
Sembra che abbiano opinioni diverse rispetto al prof. Milanese, e mi hanno chiesto di intervistarli. Ho dato loro disponibilità a pubblicare una loro risposta al video. Ho quindi sospeso momentaneamente il filmato. Quando riceverò (si spera a breve) una loro risposta scritta da pubblicare renderò nuovamente pubblico il filmato.
Dallo scambio di email sono emersi particolari molto, molto interessanti, che putroppo non posso rendere pubblici senza il consenso degli interessati. Spero solo che essi mi scrivano presto la replica al filmato, e che dicano pubblicamente quello che hanno detto a me.
Piesse: lo so che alcuni volumi e alcuni stacchi fanno schifo. Pazienza, non sono un videomaker professionista, solo uno che con un videocamera da quattro soldi e un programma GNU ha messo insieme questa inchiesta.
Quello che conta è il contenuto, soprattutto un’imperdibile dichiarazione del Prof. Mario Milanese…






