Archive for the ‘bufale’ Category

Il fallimento di obama sull’energia

February 25th, 2017 by mattia | 11 Comments | Filed in bufale, energia
Sette anni fa, quando feci il documentario sul Kitegen mi trovai di fronte persone che mi dissero più o meno così: a noi servirebbero dei fondi per fare il prototipo. Dopodiché, quando il prototipo sarà pronto avremo tutto il mondo che accorrerà a vederlo e crederà in questa tecnologia. Purtroppo però le banche non ci finanziano.

E da quel ragionamento partiva tutta l'idea para-complottista per cui le banche erano esposte in finanziamenti di altri progetti nel tema energia e se il kitegen avesse preso piede quei progetti sarebbero falliti.
Ovviamente il ragionamento non stava in piedi: questi promettevano di dare energia pulita e rinnovabile continuamente e per tutta l'italia. Altro che mix energetico: era una fonte di energia che copriva tutti i bisogni energetici nazionali. Una roba del genere è una gallina dalle uova d'oro. Se ce l'hai tra le mani puoi anche perdere qualche centinaio di milioni che hai investito sul petrolio o sul fotovoltaico con una mano perché con l'altra mano hai un reddito enorme e perenne.
La realtà è che non volevano investire perché quelli non volevano smollare i brevetti. Ma questa è un'altra storia.

La mia obiezione, più che naturale, è stata: perché non andate dall'illuminata amministrazione Obama a farvi finanziare il progetto? Che saranno mai un paio di milioni di euro per il governo statunitense.

La cosa bella è che citai anche l'illuminata giunta pugliese vendola, che il quel periodo si spacciava come l'obama italiano. A dirlo adesso fa ridere, ma davvero c'è stato un periodo in cui vendola stava per diventare la guida del centro-sinistra italiano.

In entrambi i casi la questione era semplice: ci sono delle amministrazioni politiche che fanno dell'ecologia una bandiera, andate da loro e fatevi finanziare da loro.

Negli anni che sono seguiti poi questo tema si è un po' affievolito. Di obama abbiamo sentito parlare per tanti temi e quello delle energie rinnovabili è finito in sottofondo. Otto anni fa invece era uno dei suoi temi principali. Si pensava davvero che Obama avrebbe aperto una nuova via alla produzione di energia pulita. Proprio per quello lo citai.

Sono passati otto anni, vediamo cosa ha concluso. Perché otto anni sono tanti, dopo otto anni non puoi più dare la colpa alla pesante eredità dei precedenti governi.

Vediamo allora com'è cambiata la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in questi otto anni negli U.S. of A.

Prendiamo il solare. Dal 2009 al 2015 (i dati del 2016 sono ancora provvisori ma non cambiano molto) è cresciuto così:



[ci sono due serie, una per il solare nelle centrali fotovoltaiche e una *stima* del fotovoltaico distribuito]

Uno dice: fischia! Guarda come è cresciuto! Grande obama!

Guardiamo l'eolico:



Non è cresciuto quasi esponenzialmente come il solare, vero, è cresciuto solo linearmente. Però anche lui è cresciuto mica male negli anni dell'amministrazione obama.

Ottimo, figherrimo questo obama.

Ora però facciamo un piccolo confronto. Guardiamo questi valori paragonati al totale dell'energia elettrica prodotta negli U.S. of A in questo periodo:



Sì, il solare e l'eolico sono quelle righe in basso.
Per quanto siano aumentati in questi anni sono sempre una scoreggina nel mare dell'energia elettrica di cui necessitano gli U.S. of A.

Gran parte dell'energia continua ad essere prodotta da carbone, nucleare e gas:



Quello che manca è dato, oltre che dalla scoreggina solare ed eolica, dall'idroelettrico (che negli ultimi anni è un po' calato per via di stagioni secche, ma fondamentalmente è stabile), un po' di petrolio, legno e un po' di altre fonti minori.

Certo, in questi anni è diminuita l'energia prodotta dal carbone ma è stata rimpiazzata dal gas, sempre dinosauri morti sono.

Hai voglia a fare articoli su riviste moderne in cui si esalta l'ultima enorme centrale fotovoltaica costruita nel deserto dell'Arizona. Quelli sono articoli per gonzi che si esaltano in quanto non sanno guardare i numeri in prospettiva.
Sul totale dell'energia prodotta negli U.S. of A. le rinnovabili pulite sono rimaste al palo negli anni dell'amministrazione obama.

Per cortesia, non venite a dirmi che ci vuole tempo, che è un primo passo, che da qualche parte bisogna pure cominciare...
Otto anni sono tanti, soprattutto per tecnologie come il fotovoltaico o il solare che sono già pronte. Non parliamo di una centrale nucleare che richiede lustri per essere progettata e costruita. Non devi fare opere ingegneristiche enormi, non devi scavare per fare fondamenta e costruire edifici. Una centrale di pannelli fotovoltaici la installi in un fiat. Lo spazio ce l'hai, al massimo ti concedo un po' di tempo per costruire le linee di trasmissione, ma per il resto basta mettere giù una squadra di operai e i pannelli fotovoltaici te li installano a macchinetta. Hai voglia quanti ne installi in otto anni.  Eppure sono rimasti lì al palo.

Mi direte: ok, ma avrà investito per nuove forme di energia rinnovabile e pulita che riusciranno là dove solare e eolico hanno fallito.

In effetti obama ha fondato un'agenzia, l'Advanced Research Projects Agency-Energy, il cui scopo è proprio quello di finanziare progetti di ricerca e sviluppo nel campo energetico.
Se guardate sul loro sito però vi accorgete che molti progetti finanziati non hanno nulla a che vedere con la ricerca di nuove fonti di energia pulita. Ad ogni buon conto i finanziamenti a questa agenzia sono miseri: 400 milioni di dollari per partire poi circa 280 milioni all'anno.

Nel frattempo l'amministrazione obama ha versato fiumi di denaro sul solare - che ha fallito. Il caso più famoso è quello di Solyndra, azienda di pannelli solari finanziata da obama con 535 milioni di dollari e poi miseramente fallita. Ma ce ne sono altre: Abound solar, per esempio, con 400 milioni dal governo obama e poi finita in bancarotta. Oppure possiamo parlare dei quasi 529 milioni stanziati nel 2009 per Fisker Automotive, azienda di veicoli ibridi elettrici, la quale ha fatto richiesta di bancarotta nel 2013. E parliamo di una tecnologia che non avrebbe aggiunto un joule di energia pulita nel bilancio energetico.
E potremmo continuare con altri casi più o meno noti, più o meno sostanziosi, di fiumi di denaro pubblico investito in aziende che non portano nuove tecnologie per produrre finalmente l'energia pulita nelle quantità e nelle modalità che ci serve, e che per giunta sono capitolate. Tutti casi in cui i soldi dei contribuenti sono finiti nel gabinetto.

Prendete anche solo quei tre casi: parliamo di circa 1,4 miliardi di dollari. Quanti progetti di ricerca (per trovare energie rinnovabili veramente utili) finanziavi con quei soldi?
Ohilà, parliamo di cifre simili al budget annuale dell'ERC. Sono una montagna di soldi. Ci avviciniamo a cifre per cui per statistica qualche risultato concreto lo ottieni per forza.

Poi vedete, è facile lamentarsi per oleodotto, ma cosa ha fatto obama per consentire al suo paese di avere tutta l'energia rinnovabile e pulita di cui necessita quando i dinosauri morti saranno finiti? Quali sono stati i suoi risultati in questo campo?
Un fallimento totale, quando si guardano i numeri e non la propaganda travestita da stampa.

Sentirò mai tante anime belle fare un riflessione su questo fallimento?

The feis of tolla

February 16th, 2017 by mattia | 6 Comments | Filed in bufale, faccia di tolla, ignoranza
ovon mi ricordo nemmeno dove l'ho letto, eppure ho pensato che nella sua assurdità aveva senso: dicevano che la chiave del successo di Trump era stata non aver vergogna di nulla.
Un politico normale davanti a una propria contraddizione avrebbe cercato di giustificarsi con una supercazzola qualsiasi; quelli bravi come obama riuscivano a infinocchiare un po' tutti (come colla storia del soul searching), quelli meno bravi invece balbettano qualcosa e perdono la faccia.

Trump invece non fa niente di tutto questo, non giustifica le sue contraddizioni: se ne fotte. Alla gente poi non dà nemmeno molto fastidio anzi, eviti di stare sulla difensiva. Dicevano che il successo di Trump sta proprio nell'avere la faccia di tolla di contraddirsi senza alcuna vergogna.

Pensavo a questo mentre vedevo il servizio delle Iene sulle "bufale". Sicché, accusano un tizio di inventarsi bufale che

  1. sono rischiose perché creano allarme sociale;

  2. gli fanno guadagnare dei soldi.


La cosa spassosa è sono proprio loro a criticare questi due punti. Sì, la stessa trasmissione che ha retto l'ombrello a stamina, per dirne una. Un caso in cui

  1. hanno creato oltre che allarme sociale... hanno indotto persino il parlamento a deliberare una sperimentazione folle;

  2. hanno trasmesso i servizi in una trasmissione in cui gli spot pubblicitari rendono un filino in più di qualche bannerino su internet.


Una persona anche solo con un minimo di buon senso quando prepara un servizio del genere pensa: aspetta, non è che poi mi attaccano per quella volta di stamina? Magari è meglio che sto un po' schiscio.

Invece no, fanno come Trump e se ne fottono dell'incoerenza. Che è mostruosa, visto che ho parlato di stamina, ma potrei parlare anche dei servizi di escozul (che non avevano destato nessun allarme sociale, no, c'era solo la gente che prendeva l'aereo per andare a Cuba a procurarselo), oppure potrei parlare della dieta vegana per curare i tumori (nessun allarme sociale, no... ci fosse stato anche solo uno che ha smesso le terapie per mangiare i frullati di carote sono da impalamento).
E potrei continuare con quella volta che fecero un servizio accusando un tizio di averci provato con un 17enne gridandogli in faccia "ma è minorenne!", ignorando evidentemente che un 70enne può scopare con un 17enne senza commettere nulla di illegale (ah, quel tizio poi si suicidò ma figuratevi, mica sono qui a dirvi che è colpa loro).

Sono anni che sono i primi propagatori di bufale e non su di un sito burletta da qualche migliaio di euro ma su una TV nazionale. Eppure hanno la sfacciataggine di fare i moralizzatori sulle bufale.

Forse ho sbagliato tutto io, la chiave per avere successo è davvero quella: avere la faccia tosta di fregarsene della propria incoerenza.

 

Piesse: ovviamente una discreta faccia tosta appartiene anche agli intervistati. Quelli che raccontano con dovizia di particolari la pericolosità sociale delle bufale davanti al microfono della prima trasmissione bufalara della TV senza però accennare nemmeno di striscio a quei casi che raccontavo prima.
Certo, se tu tra gli esempi di bufale dannose gli fai presente anche il caso di stamina questi poi non ti mandano in onda l'intervista, ti salutano e se ne vanno. Ma l'onestà intellettuale si costruisce anche così.

Al confine possono anche mettervi un dito nel culo, figuratevi se non vi possono perquisire il telefono

February 15th, 2017 by mattia | 15 Comments | Filed in bufale, ignoranza
Oggi ho letto questo post di I fucking love science. Raccontano di un impiegato del JPL che al ritorno negli U.S. of A. viene perquisito. Gli vengono anche controllati i dispositivi elettronici. Il tutto nonostante fosse cittadino statunitense.

Scandalo!
Lurido Trump!
Razzismo!

Allora, da dove cominciamo?
I compiti della polizia di frontiera sono due:

  1. Verificare che chi si presenta al confine abbia i titoli per entrare

  2. Verificare che non introduca nel paese niente di illegale


Per il primo punto è ovvio che c'è una differenza tra uno straniero e un cittadino. A uno straniero puoi sempre vietare l'ingresso nel paese (sì, anche se ha un visto); se è un diplomatico puoi sempre dichiararlo persona non grata e non farlo entrare. A un cittadino invece non puoi negare l'ingresso: quello è il suo paese e ha il diritto di entrare.

Sul secondo punto invece non ci sono differenze. E basta anche solo usare la logica (che evidentemente quelli di IFLS spengono prima di scrivere i post): se una pesona non fosse soggetta a perquisizione solo perché è cittadino di quello Stato allora basterebbe dare un oggetto illegale a un cittadino per importarlo nel paese. Vuoi portare un kg di cocaina negli Stati Uniti? Dallo a un cittadino statunitense e alla frontiera non possono perquisirlo! Oh, è un natural born citizen! Come si permettono di perquisirlo?

Ovviamente questo vale per tutto quello che può portare pericolo nel Paese: droga, certo, ma anche semi (di piante che potrebbero stravolgere l'equilibrio biologico della flora del paese), così come oggetti non fisici ma virtuali. Pensate ad esempio al materiale coperto da diritto d'autore o alla pornografia minorile. Se leggete le condizioni di ogni visto che vi hanno dato (perché le avete lette, vero?) troverete che è illegale importare materiale piratato o pornografia minorile (delle volte importare su di un dispositivo fisico lascia meno tracce che non trasmetterlo tramite internet).
Secondo voi come credete che la polizia possa far rispettare questo divieto senza controllare i vostri dispositivi elettronici?

- Buongiorno, ha per caso dei filmati di pornografia minorile sul calcolatore o nel telefono intelligente?
- No, proprio no.
- Ah bene, allora può andare.
- Ma come, si fida? Non mi controlla i dispositivi?
- Non posso! Altrimenti gli anti-Trump iniziano a scheccare.
- Buono a sapersi.
- In che senso?
- Niente, niente...

Che senso avrebbero i divieti di importare droga se non possono farti una perquisizione corporale? Che senso avrebbero i divieti di importare materiale informatico pericoloso se non possono fare una perquisizione ai dispositivi elettronici?

Dopodiché, non volete usare la logica? Bene, basatevi sui fatti: possono. E non solo negli U.S. of A., ma ovunque. Così come potevano negli U.S. of A. anche prima che Trump venisse eletto.

C'è un unico caso in cui la polizia di frontiera non può procedere alla perquisizione: è la valigia diplomatica. Che non è il trolley con dentro le mutande dell'ambasciatore ma un qualsiasi contenitore con opportuni identificativi che gli dànno immunità diplomatica. Si usa per trasferire documenti importati (come le schede elettorali degli italiani all'estero) per evitare che chicchessia possa perquisirli e modificarli.
Delle volte questo stratagemma è stato usato pure per trasferire droga e persino persone. A quel punto sono sorte questioni sulla limitazione della valigia diplomatica ma non mi ricordo come è andata a finire.

Escludendo però che voi viaggiate con una valigia diplomatica, state pure sicuri: tutto quello che portate al confine possono controllarvelo.

La bufala delle maggioranze omogenee

February 10th, 2017 by mattia | 21 Comments | Filed in bufale, ignoranza
Il ruolo della corte costituzionale, in un paese normale, è di decidere se una norma è conforme alla costituzione o no. Non devono decidere se la legge è ragionevole o no, se è buona o cattiva, se è moderna o retrograda, né tantomeno se a loro garba oppure no. Devono solo decidere se non rispetta la costituzione.
Purtroppo però spesso avviene l'opposto.

Ieri è successo ancora. Nelle motivazioni della sentenza sull'italicum la corte costituzionale ha ribadito questa storia delle maggioranze omogenee tra Camera e Senato.
La Costituzione «non impone al legislatore di introdurre, per i due rami del Parlamento, sistemi elettorali identici» ma «esige che, al fine di non compromettere il corretto funzionamento della forma di governo parlamentare, i sistemi adottati, pur se differenti, non devono ostacolare, all’esito delle elezioni, la formazione di maggioranze parlamentari omogenee».

via

Stesso concetto espresso da mattarella nel discorso di fine anno.

UNA CAZZATA ENORME.

La costituzione non prevede, neanche di striscio, che le maggioranze che escono dalle urne per Camera e Senato siano uguali. La costituzione richiede che il governo abbia la fiducia delle due camere, che è una cosa mostruosamente diversa.

La costituzione prevede - espressamente! - che le elezioni possano dare maggioranze diverse tra Camera e Senato. Lo prevede in almeno tre punti.

  1. Quando prevede un corpo elettorale diverso tra Camera e Senato: alle ultime elezioni erano 4 milioni di elettori di differenza. Nel momento in cui la costituzione dice che per la Camera e per il Senato votano persone diversi ammette esplicitamente che le maggioranze che ne escono possono essere diverse.

  2. Quando dice che il Senato è eletto a base regionale, quindi prevede un meccanismo diverso di elezione per il Senato.Ma soprattutto:

  3. All'art. 88 quando dice:
    Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse.
    Ripetete insieme dopo di me: o anche una sola di esse.
    Non è mai capitato, è vero. Ma così è scritto nella costituzione, e a questo si deve attenere la corte costituzione, a quello che è scritto nella costituzione.La costituzione prevede espressamente che le elezioni della Camera e del Senato avvengano in momenti diversi. Una norma pasticciata considerato che abbiamo un bicameralismo perfetto e pari durata (ora) delle camere? Può darsi. Ma così è.

    Nel 2013 napolitano avrebbe potuto sciogliere solo il Senato rimandandolo al voto dopo sei mesi. Cosa avrebbe dovuto prevedere la legge elettorale per andare bene alla corte? Che gli elettori del Senato votassero per forza come fecero sei mesi prima quelli della Camera per dare maggioranze omogenee? E se non lo facevano? Si scioglieva il Senato a ripetizione finché, stremati, gli elettori votavano la stessa maggioranza della Camera?


In questi articoli la costituzione dice chiaramente che le maggioranza possono essere diverse tra Camera e Senato, specialmente perché si possono eleggere questi due organi in momenti diversi. E non c'è nessun problema se le maggioranze sono diverse: la costituzione dice che si può, e che poi sono cazzi dei parlamentari trovare maggioranze in entrambe le camere.
Potrà sembrarvi insensato, ma la costituzione è questa.

Se il parlamento ha maggioranze diverse allora tocca ai parlamentari accordarsi per convergere su di un governo che abbia la fiducia (cosa che si può fare anche se i risultati delle elezioni hanno dato maggioranze diverse). Non c'è scritto da nessuna parte che, affinché il governo abbia la fiducia, la legge elettorale deve dare maggioranze omogenee. Anzi, è proprio previsto l'opposto!

Ed è previsto come meccanismo di precauzione. La costituzione dice: per fare un governo non basta la maggioranza della Camera, non basta la maggioranza del Senato, non basta nemmeno la maggioranza di Camera e Senato eletti in modo che sia facile avere maggioranze omogenee. Per fare un governo serve la maggioranza di Camera e Senato eletti con sistemi diversi e in momenti diversi (vedi i tre punti sopra).
Solo così, solo se superi tutte queste difficoltà puoi prenderti il governo e comandare.

Quegli ostacoli sono messi lì apposta per evitare che fosse troppo semplice prendersi il governo per un partito solo. Non dimenticatevi che si veniva dal fascismo, quindi è comprensibile che i costituenti fossero spaventati dall'idea che qualcuno prendesse troppo facilmente il governo. Oggi magari ci sembrano ostacoli eccessivi, ma la costituzione quella è: anche se sembra obsoleta è ancora valida.
La corte costituzionale non ha alcun diritto di infischiarsene di quegli ostacoli al raggiungimenti della maggioranza di entrambe le camere che i costituenti hanno messo nella costituzione.

La corte costituzionale deve smetterla di sostituirsi al legislatore, deve smetterla di decidere in base a ciò che vogliono i suoi componenti e non in base alla costituzione.
Qui c'è un problema grosso come una casa con questa corte costituzionale di cui nessuno osa parlare.

 

Perché questa gente mi fa venire il prurito

February 5th, 2017 by mattia | 10 Comments | Filed in bufale, ignoranza
Qualche giorno fa ho visto un filmato di un noto divulgatore in tema cibo che faceva una presentazione TEDx.
Una di quelle presentazioni che nelle intenzioni del formato deve essere accattivante ma se fatta da chi non è capace risulta piacevole come una tirata di unghie sulla lavagna.

Ma chi se ne frega. La presentazione era una delle solite melasse sul cibo di una volta, sulla filiera corta e il chilometro zero, la genuinità della salsa di pomodoro che fa la mamma e quanto fa schifo quella del supermercato (e la risposta a quel punto è: chi cazzo ti obbliga a comprarla? Fattela mandare da mammà e non rompere i coglioni).

A un certo punto questo tizio dice che la legge vieta ai contadini di scambiarsi le sementi. Il tutto condito da definizioni come "scambio di intelligenze" riferito allo scambio dei semi. "Ti tolgo l'intelligenza, non ti permetto di pensare".

Già, ma davvero è vietato scambiarsi i semi?
Qui ci sarebbe da spiegare a questo tizio che i contadini (quelli veri) i semi industriali li comprano sempre, semplicemente per averli sempre di ottima qualità. Senza che glielo imponga nessuno. Ma passi.
Questo tizio fa un'affermazione importante, dice che la legge vieta di scambiarsi i semi.

A me sembra strano ma oh, magari esiste davvero una legge che lo vieta. Allora vado sulla sua pagina feisbuc e sotto quel video gli chiedo quale legge vieterebbe lo scambio di sementi tra contadini.

Ebbene, passa qualche tempo e quello mi risponde con l'URL di un articolo di disinformazione punto it a firma di maurizio blondet.
Giuro.
Già questo basterebbe per mettersi a fare una grassa risata.

Ma mi trattengo e continuo il gioco. Il quell'articolo infatti non c'è alcun numero di legge, nessun numero di sentenza. È un articolo fondamentalmente impossibile da sbufalare perché ti se non ti dànno i riferimenti precisi non puoi leggere il testo originario e vedere se dice veramente quello che sostengono. Proprio per quello rimangono generici e dicono "una legge", "una sentenza", "una direttiva"...

Quindi gli rispondo su feisbuc che quell'articolo non contiene alcun riferimento normativo. Perciò gli ripeto la domanda: quale legge in vigore in italia vieterebbe lo scambio di sementi?
Passano giorni e tace. Ripeto la domanda, ma quello tace. Sollecito una terza volta e finalmente risponde:
allora mettiamola così.. io non so chi tu sia.. le persone pedanti su Facebook diventano ossessive.. ma tant'è .. se insisti... il tema non è la legge nazionale e se te ne intendi di queste cose come vedo dovresti saperlo.. il tema è che una regolamentazione europea esista, figlia di un lavoro di lobbying terrificante che mostra una tendenza in atto.. la regolmamtazione die semi e la conseguente concentrazioni degli stessi... il mio ruolo è di mostrare le tendenze inequivocabili.. non di lavorare sulla legislazione in fieri... che non è il mio ruolo, non è il mio mestiere.. che è quello di mostrare paradossi...

Notate:

  1. prima inizia a buttarla sul personale dicendo che sono pedante.
    Cioè, secondo la sua logica egli può fare un'affermazione pubblica di questo tipo e siccome uno gli chiede di provarla quello è pedante.
    Chiedere le prove significa essere pedanti, sappiatelo.

  2. Prima dice che la legge proibisce lo scambio di sementi tra contadini, poi quando gli chiedi "quale legge?" quello ti risponde "il mio ruolo è di mostrare le tendenze inequivocabili.. non di lavorare sulla legislazione in fieri".
    Eh no, se tu parli di una legge mi dimostri che quella legge esiste, non è che svicoli dicendo che parli di tendenze inequivocabili (inequivocabili da chi poi? altro dogma cagato giù senza essere dimostrato).
    Se vuoi puoi parlare di queste "tendenze" ma allora non citi le leggi se poi non sai spiegare quali sono.

  3. Cambiando discorso dice che "il tema è che una regolamentazione europea esista, figlia di un lavoro di lobbying terrificante che mostra una tendenza in atto.."
    ma che essa esista me lo devi ancora dimostrare. Dammi un numero di una direttiva.
    Se dici che esiste ci sarà un numero di riferimento che mi consente di trovarla. È quello che ti sto chiedendo.
    Invece no. Dice che la regolamentazione europea esiste e lo dà per vero senza dimostrarlo. Poi cambia il discorso e parla di lobby costruendo tutto sulla base di una cosa che non ha dimostrato sperando che si parli dell'altro e ci si dimentichi che è partito da una cosa non dimostrata.


Vedete perché mi viene il prurito quando sento parlare questa gente? Perché basta fargli una domandina semplice, basta chiedere loro di dimostrare quello che dicono e il massimo che riescono a dirti è che il tema è un altro.

Ciao carissimo, salutami tanto la passata di pomodoro di mammà.

Negare l’evidenza

January 17th, 2017 by mattia | 13 Comments | Filed in bufale, copiatori di libri
Che poi io mi chiedo: è possibile negare così sfacciatamente la realtà.

Mi riferisco alla questione della circolare del liceo G. B. MORGAGNI che ha organizzato un incontro con saviano e ha chiesto agli alunni di comprare il suo libro.

La circolare (n. 299) era presente qui ma oggi è scomparsa dal sito, tanto che nell'elenco delle circolari non c'è più. La pagina solo però. L'allegato è ancora presente e si può scaricare qui (forse si sono dimenticati di cancellare l'allegato?)



Il testo è chiaro
L’adesione all’iniziativa deve riguardare l’intera classe con l’acquisto da parte degli studenti del romanzo al costo di 16 Euro.

[...]

Non appena verranno comunicate le adesioni da parte del nostro Liceo, dell’Istituto Tecnico Commerciale e del Liceo Scientifico, l’ ufficio stampa di Saviano contatterà l'amministrazione comunale per reperire gli spazi idonei.

Ora, non c'è da girarci attorno.

L'adesione iniziativa deve riguardare l'intera classe, mica che uno si tira indietro. E cos'è questa "adesione all'iniziativa"? In cosa consiste? Consiste nell'acquisto del libro da parte degli studenti. Una volta confermata l'adesione (ossia l'acquisto del libro) l'ufficio stampa di saviano si mette in ballo per organizzare l'incontro. Un modo molto burocratico per dire una cosa molto semplice: saviano arriva se si comprano i libri.

Pretendere che la frase
L’adesione all’iniziativa deve riguardare l’intera classe con l’acquisto da parte degli studenti del romanzo

non significhi che bisogna comprare il libro è degno del campionato mondiale di arrampicata sugli specchi. Significa difendere l'indifendibile.

Saviano, con una faccia tosta da competizione scrive sul feisbuc che è una bufala:


Ora in rete circola la bufala sull'acquisto obbligatorio di copie del mio libro. Non esiste. Nessun obbligo.

Come "non esiste"? Come "bufala"?
È lì cazzo, è scritto nero su bianco nella circolare. Come fa a negare l'evidenza?

La tecnica è semplice: nega tutto e poi cerca di buttarla in caciara dicendo che è un attacco dei giornali berlusconiani, che è fatto da gente che ce l'ha con lui perché lui è l'eroe che racconta La verità, che è gente che istiga la gente ad essere livorosa. Dà agli altri degli ignoranti...
Insomma, è un bambino capriccioso che pesta i piedi sul campo di terra battuta per sollevare tanta polvere sperando che tutto si confonda.

Va bene, saviano, poniamo che abbiano creato questa polemica ad arte perché gli stai sul culo. Poniamo che l'abbiano davvero fatto perché vogliono gli italiani incazzati e ignoranti. Ma il libro lo dovevano comprare sì o no?

Fotte sega chi ha sollevato la polemica e perché. Qui c'è un fatto da valutare: bisognava comprare il libro per avere saviano in città? Sì o no?
Tutto il resto non conta niente. Bisogna solo rispondere a questa domanda.

La circolare dice di sì, tu dici di no.
Le possibilità sono tre

  • tu racconti balle

  • la scuola racconta balle

  • l'ufficio stampa dice a te che l'acquisto non è obbligatorio ma alla scuola dice che è obbligatorio


Nel primo caso, meriti una doccia di urina di gatto di primo mattino. Nel secondo contesti la scuola (non il giornale). Nel terzo dài un calcio in culo all'ufficio stampa e dici che ti sei fidato delle persone sbagliate.

In nessuno di questi casi però neghi l'evidenza.

 

Pareidolia e trumpfobia

January 5th, 2017 by mattia | 9 Comments | Filed in bufale
Due giorni fa Trump ha fatto un commento sulle politiche aziendali della GM. In pratica è sempre quella storia lì che Trump vuole imporre alle aziende di produrre negli U.S.A. invece di delocalizzare.

Così le azioni della GM calano e parte il solito circo equestre di persone che dànno del pazzo a Trump. Uno che tuitta tutto quello che gli passa per la testa influenzando le borse. I più scalmanati del circo equestre parlano addirittura di affermazioni fatte apposta per influenzare i mercati e fare speculazioni.

Ora, queste solo le azioni della GM negli  ultimi cinque giorni:



mi sapete dire in quale momento le azioni della GM sono calate per colpa di Trump?

È una domanda semplice semplice: basta mettere il ditino sul grafico e dire "qui".
Sono qui che aspetto.

Difficile, vero?

Ecco, questo è un tipico esempio di fenomeno che si vede perché si vuole vedere. Non dissimile dai casi di pareidolia di gente che vede la faccia di Gesù nella fetta di pane tostato o Padre Pio nella muffa sul muro.
Ce lo vedi perché lo vuoi vedere, non perché è lì davvero.

In quel preciso momento le azioni della GM magari stavano perdendo lo 0,7% come denunciato, ma era una normale fluttuazione vista troppo da vicino e al momento giusto. È bastato allargare lo sguardo per rendersi conto che era solo una fluttuazione come tante avvengono, anche quando non parla Trump.

Ma nessuno è andato a controllare dopo un po', si sono fidati tutti della notizia secondo cui  Trump ha fatto calare le azioni della GM con i suoi tuitt "avventati" perché ci volevano credere, e d'ora in poi continueranno a ripetere a pappagallo questa storia del tuitt di Trump e delle azioni GM anche se palesemente falsa.

Qualcuno ha proposto il termine Trumpfobia.
Approvo e inizio a usare.

Il fatto quotidiano dà i numeri (iniziamo bene l’anno)

January 1st, 2017 by mattia | 11 Comments | Filed in bufale, perle giornalistiche
Il caffè al banco da 900 lire a 90 centesimi, il Big Mac da 4.900 lire a 4,20 euro, la pizza margherita da 6.500 lire (3,36 a euro) agli attuali 7,5 euro. Andando a cercare i prezzi di fine 2001, si scopre quanto sia cambiato il costo di beni e servizi negli ultimi 15 anni.

via ilfattoquotidiano.it



Vedete come è facile mentire?
Basta aspettare un po' di tempo e poi si possono dire tutte le puttanate che si vogliono facendole passare per vere.
Ad esempio, voi vi ricordate quanto costava un Big Mac nel 2001? Io no.
Così come non mi ricordo quanto costava una pizza margherita.
Però mi ricordo benissimo quanto costava un caffè: 1.500 lire.

Me lo ricordo, tra i vari motivi, perché un mio parente un po' indietro di comprendonio nel dicembre 2001 diceva "la gente non lo sa che adesso per pagare il caffè con l'euro bisogna tirare fuori minimo quattro monete! quattro monete!"
Già, come se tutti quelli che devono pagare 77 centesimi (ossi 1.500 lire) tirano fuori dal borsellino: una moneta da 50 centesimi, una moneta da 20 centesimi, una moneta da 5 centesimi e una moneta da 2 centesimi.
Il concetto di resto non gli entrava nella zucca.

 

Se poi non ci credete ancora, qui ci sono piotte del corriere che riportava un po' di prezzi convertiti un euro:
13. Cappuccino e brioche: quanto costeranno nella nuova valuta?
Ecco qualche esempio dei nuovi prezzi in euro:
Caffè al bar (1.500 lire) 0,77 euro
Cappuccino (1.800 lire) 0,93 euro
Brioche (1,200 lire) 0,62 euro
Giornale quotidiano (1.500 lire) 0,77 euro
1 litro di benzina verde (2.100 lire) 1,08 euro
Pacchetto di sigarette (5.700 lire) 2,94 euro
Cd musicale (38.000 lire) 19,63 euro

Caffè al bar: 1.500 lire.

Ma per il fatto quotidiano costava 900 lire. Un valore totalmente inventato.

Che però serve per inventarsi la favoletta dei prezzi raddoppiati. In quindici anni da 900 lire a 90 centesimi!
Una balla totale.

Ah, per la cronaca: passare da 77 centesimi a 90 centesimi in quindici anni equivale a un aumento di circa l'1,12% all'anno. Più che normale.
Certo, se uno non si inventa numeri a caso.