Archive for the ‘mtr’ Category

21km di festa

March 28th, 2010 by mattia | 5 Comments | Filed in measure the run, mtr, praga, repubblica ceca

Era l’11 Dicembre quando, allenandomi, mi sono disfatto un piede. Dieci giorni di stampelle e tutore. E quel dolorino che non va a posto.
Da quel giorno ho fatto tre allenamenti di numero. Perciò oggi correre la mezza è stata una semplice follia. Non ero preparato e lo sapevo. Le 2 ore e 10 minuti sono quindi un risultato da leccarsi il naso. Anche se un po’ di delusione rimane, visto che lo scorso anno valevo un 1h 51′ sullo stesso tracciato.

In realtà le cose non sono partite nel migliore dei modi. Prima della partenza ho perso una mezz’ora cercando Manlio, che poi ho scoperto era intento a intervistare Nedved (che ha corso pure lui). Un vento mariano, e interminabili code ai cessi (grazie mamma per avermi fatto col pisello, così che posso pisciare dove voglio).

A due km dalla partenza un picio mi ha dato dentro un ruzzone che mi ha fatto piegare di nuovo il piede malconcio: mi sono così trovato a zoppicare per mezzo km. Se lo ritrovo lo prendo a mazzate, altro che “pardon, pardon”. Coglione.

Fino al 15  km è andato poi tutto abbastanza bene. Temperatura ottimale, e un ritmo che il mio garmin mi dava sui 5’50” circa. Al 15km il tracollo: ho dovuto tirare il freno a mano, perché il cuore mi ha guardato, mi ha fatto una pernacchia e mi ha imposto di rallentare altrimenti minacciava di lasciare un ventricolo a Holesovice. Nel giro di mezzo km ho rallentato il passo di circa 50” al km. Non avevo il cardiofrequenzimetro, ma  la sensazione di tachicardica era chiarissima. Mai successo in vita mia che tutto succedesse così alla svelta, di solito uno rallenta un po’ alla volta, mentre in questo caso sono crollato tutto d’un botto. Ho tenuto duro e ho chiuso gli ultimi 6 km mancanti.

Esclusi gli ultimi due km dove ero in completa saturazione, le gambe hanno tenuto. Solo le articolazioni ora fanno un po’ male (oltre al piede maledetto). Rifacendo partire il cardio, dovrei rimettermi in pista senza trppi problemi.

Poi uno si chiede perché ho titolato 21 km di festa. Subito detto: fare una mezza maratona nella tua città è sempre una festa, anche se la corri male e se stringi i denti alla fine. È una festa quando incontro sul percorso il mio ex studente messicano Victor che ora lavora in Germania (e che correva il doppio di me, ma sospetto facesse la staffetta): uno che di cognome fa “Sotomayor”, cosa che continua a ricordarmi i busto garolfo cops. È una festa quando a 400 m dal traguardo hai la lucidità di riconoscere una tua studentessa, o quando ritrovi uno che al kolej stava di fronte a casa tua. Ed è una festa quando scopri che Linda e Lubka sono venute a vederti e a fare il tifo per te, festeggiando poi con un paio di birre.

È una festa anche per quelle persone che non conosci e che si trovano bloccate sul tram o in macchina a causa della corsa. È bello quando passi un pullman di koreani che tutti (tutti!) ti salutano con la manina. Ma è anche bello quando passi un tram di cechi che non ti applaude, ma rimane composto e rispettoso, senza gridare o insultare come fanno a Milano.

È una festa di popolo, è una bella atmosfera, di quelle che non ti dispiace di stare nelle retrovie senza accesso alle aree vip, perché il gusto lo provi quando ti senti addosso la città.

La mezza di Praga 2010

March 26th, 2010 by mattia | 1 Comment | Filed in measure the run, mtr, praga, repubblica ceca

Domani mezza maratona a Praga.
Innanzitutto una conferma per i miei numerosissimi fan: la corro.
Sarò anche io alle 12 al Rodolfinum al nastro di partenza (oddio che espressione oscena da giornale di provincia, anche perché non esiste alcun nastro, e soprattutto perché io – col numero 2152 partirò giusto un zic più dietro).

Sono più di tre mesi che non mi alleno, dopo  l’infortunio dello scorso Dicembre. La scorsa settimana ho fatto qualcosa, poi mi sono fermato per penuria di tempo (sto piastellando la mia cameretta). C’è di buono che anche portare al terzo piano le piastrelle o i sacchi di colla è un buon esercizio fisico. E star giù sgobbati per ore fa più di molto stretching.

Come andrà? Non lo so: il piede ogni tanto fa ancora le bizze. La distanza non è molta, ma se non la fai da tre mesi può pesare. Diciamo che già finirla senza trascinarmi fino alla fine sarà una vittoria.

Diciamo che meno di due ore non le faccio, nemmeno segnandomi con un gomito. Quindi se volete venire a vedermi potete giungere al Rodolfinum  verso le 14.00.

Ma allora perché la corro? Per il contorno. Oggi sono andato a ritirare il pettorale: mi è venuta in mente l’atmosfera del pre-gara. Il mio nome sullo schermo alla registrazione, i camion della Ceska Televize, la gente che chiacchera, il conquistarsi degli spazi riservati alle macchine, il tappeto blu dell’arrivo che ti fa sentire un atleta vero di quelli che vedi alla tv, la fibrillazione della partenza…

Ah, nota per i milanesi: è da una settimana che strombazzano in metrò e sui pannelli a messaggio variabile sulle strade che sabato ci sarà casino alla viabilità per via della mezza. Ecco.

Piesse: quest’anno hanno invertito il percorso, salcazzo perché.

Piesse 2: finalmente hanno eliminato il chip dal pettorale e hanno messo una tag rfid usa e getta. Così che dopo 21 km non devi stare in fila 10 minuti per restituire il chip e prendere il deposito. Alla mezza di Pardubice lo fecero già due anni fa.

L’infortunio

December 11th, 2009 by mattia | 6 Comments | Filed in infortunio, measure the run, mtr, ospedale militare, praga, pronto soccorso, repubblica ceca

Guardiamo il lato positivo: ora mi sento un atleta vero. Anche io, dopo anni di allenamenti, mi sono infortunato.

Mattina di corsa al parco. Proprio come settimana scorsa, esattamente nello stesso parco, mi fermo per fare una minzione. La scorsa settimana ero rovinato su un semi dirupo coperto dalle foglie, mentre mi accostavo a bordo pista per fare ciò che dovevo fare. Ma era stata una cosa da poco: tempo due minuti ed ero ripartito.

Oggi invece, dopo aver innaffiato il parco, sono ripartito rampante e… trak, dopo due metri il disastro. Una piotta incastonata nel terreno, di quelle probabilmente usate per marcare il territorio (visto che era quadrata e con una X incisa). Il piede destro, sempre quello, ci scivola sopra, e si piega  verso l’esterno. Un dolore atroce, condite da una marea di imprecazioni (che tanto la signora che passava non le ha capite, la bellezza di potersi incazzare senza scandalizzare nessuno).

L’ho capito subito, questa volta non era cosa da continuare. Sono andato a prendere il tram, e sono tornato a casa. Inizialmente pensavo: ma dai, passerà, stasera recupero l’allenamento. Col cazzo.

La giornata in ufficio ha visto le condizioni peggiorare sempre più, così che alle sei sono andato al pronto soccorso.

Ospedale militare di Praga, dove mi hanno servito molto bene (mi hanno fatto i raggi 15 minuti dopo essere entrato). Lo dico perché tramite google arriva su questo blog gente che cerca le cose più disparate su Praga. Ecco, se avete un’emergenza sanitaria andate all’ospedale militare, in ceco vojenská nemocnice, e si trova a questo indirizzo “U vojenské nemocnice 1200/1 – 16200 Praha“. Ci potete andare anche col tram 1, 2 e 18 (fermata: vojenská nemocnice).

Fortunatemente non è rotto, se non ho letto male il referto è solo una distorsione. Tre settimane di fasciatura e stampelle. Adesso mi fa ancora un dolore mariano se poggio il piede a terra, vedremo nei prossimi giorni. Certo che queste situazioni ti aiutano a capire tante cose: la difficoltà ad andare in giro di chi ha problemi, il fastidio di chiedere aiuto a qualcuno per andare in farmacia (soprattutto per gente che ama essere indipendente come me).

Per gli allenamenti, non se ne parla per tre settimane. Sostituisco col nuoto. Ad ogni modo, mettiamola così: se la maratona andrà male potrò dare la colpa alla sfiga.

11122009_005

Una piccola osservazione sull’esperienza al pronto soccorso. Lo scorso anno il CSSD vinse le regionali calvalcando la protesta delle 30 corone (1 Euro e 20 cents circa) di ticket. Io ho pagato 90 corone, perché era dopo le 17.00, anche queste 90 corone sono pur sempre poche, rispetto ai ticket italiani. E lo dico perché mi hanno fatto subito le lastre appena arrivato; quando poi ho parlato con la dottoressa, mi ha fatto fare altre lastre per valutare meglio il problema. È arrivato l’infermiere e mi ha portato subito a farle. Senza che mi chiedessero un altro ticket.

Certo, ho l’assicurazione medica pagata dal datore di lavoro (come tutti del resto). E grazie a quella ho ricevuto la fascia e le stampelle gratuitamente. Che a me ha fatto piacere non solo per il costo delle stampelle in sé, ma perché non mi è toccato trascinarmi fino in farmacia per comprarle. Solo il fatto di riceverle sul posto ha il suo pregio.

Insomma, non mi posso davvero lamentare. Anzi, la signorina al banco informazioni mi ha pure chiamato un taxi per andare a casa (4 euro di spesa) ed è stata lì ad aspettare che arrivasse per avvertirmi.

Mtr: 10 km al battibaleno

December 10th, 2009 by mattia | No Comments | Filed in corsa, measure the run, mtr

Posto in ritardo l’allenamento di ieri. 10 km al ritmo di 5’33”. Fatti un scioltezza, senza affannarmi.
I 20 km di domenica li sentivo nelle gambe. Li sentivo che mi aiutavano. Proprio in questi casi capisci che l’allenamento è utile.
Oggi piove, quindi si salta: passiamo a domani.

allenamento_30

Avevo anche perso un guanto, durante la corsa. Alla fermata del tram mi ha raggiunto un altro podista che l’ha trovato e me l’ha portato. Grazie della gentilezza, anonimo corridore ceco.

MtR: back to 20km!

December 6th, 2009 by mattia | No Comments | Filed in corsa, measure the run, mtr

Altra settimana così così per gli allenamenti. Con qualche serata pioggiosa che ti ferma, e qualche festa a cui non si può mancare.

Tirando però i remi in barca però non mi posso lamentare. Martedì e Venerdì in piscina, a cui ho aggiunto 10 km il Venerdì (ero in ferie!) e un 20 km la Domenica.

Il 10 km mi ha lasciato un po’ con l’amaro in bocca. Dopo mezzo km dalla partenza mi sono dovuto fermare causa minzione; ho accostato al bordo del percorso al parco e non mi sono accorto – complici le foglie autunnali – di un mezzo dirupo dove mi sono distrutto il piede sinistro. Una marea di bestemmie verso tutti gli dei non cristiani per due minuti e poi sono ripartito. Agli 8 km uno strappo al gluteo sinistro (cioè, non credo fose uno strappo, però dava la sensazione di… “stac!” e una fascia muscolare che dice ciao ciao). Ma anche in quella occasione ho resistito e ho portato a termine l’allenamento. Alla fine ho un po’ faticato, ma i 10 km con un ritmo di 5’50” costante sono usciti.

allenamento_28

Purtroppo la fascia cardiofrequenzimetra, come si vede nel grafico ha iniziato a dare i numeri. Oggi ho provato a cambiare la pila, ma niente, non trasmette alcun segnale. Boh!

Peccato, perché oggi, sono ritornato ai 20 km!!! Distanza che non percorrevo ormai dallo scorso giugno (quando feci la maratona di Stoccolma). Mi sono stupito, perché la scorsa settimana ero arrivato ai 16 (e l’ultimo km era stato un po’ sofferto). Pensavo di arrivare ai 20 con più gradualità, e invece eccoli, che mi sorridono dallo schermo del mio garmin. Iniziano ad essere distanze serie, sulle quali si può iniziare a impostare qualcosa.

Ma soprattutto sono soddisfatto perché è stato un buon allenamento. Sono partito con un ritmo un po’ più alto del solito (6’07”), ma alla fine sono riuscito a tenerlo costante lungo tutto il percorso, che ho concluso senza patire fatica. Anzi, l’ulti km mi sentivo quasi ringalluzzito. Avrei potuto continuare, insomma.

allenamento_29

Ovviamente ricordo – soprattutto a me stesso – che lo scorso Maggio feci una mezza maratona (21 km) a 5’18”. Sono ancora lontano da quel ritmo, ma qui si pone la questione: devo puntare sulla velocità e abbassate il passo, oppure devo cercare di allungare le distanze con questo ritmo? Me lo chiedo perché se con una mezza a 1h51’30” poi approccio le 5 ore in maratona, allora meglio cercare di allungare. Tenere un 6’07” per tutti i 42 km e 195 metri sarebbe un sogno…

Mtr: a guardar le stelle.

November 29th, 2009 by mattia | No Comments | Filed in corsa, measure the run, mtr

Settimana un po’ strana per gli allenamenti, quella appena trascorsa. Quasi tutto il lavoro è stato concentrato nella seconda parte della settimana visto che per un motivo o per l’altro fino a Mercoledì non sono riuscito a combinare niente. Un giorno piove, l’altro ti invitano a cena, l’altro ancora ti invitano a bere una birra, e tu non puoi dire di no.

Capita quindi che Mercoledì sera sono andato a correre dopo aver bevuto due birre, accompagnate da un hermelin con degli amici. Ho fatto 3,5 km, da casa mia al parco di Ladronka; il passo era buono, ma qualcosa non andava. Arrivato a metà del parco sono crollato come i coniglietti nella pubblicità della duracell (quelli che usavano le altre pile ovviamente). Inutile proseguire, le due birre con l’hermelin sono state fatali. Mi sono quindi sdraiato nel parco, buio e avvolto nel tepore di questo fine Novembre insolitamente caldo (un toccasana per gli allenamenti). Mi sono sdraiato a guardare le stelle. Bello.

Il giorno seguente, Giovedì, ci ho riprovato e ho fatto un buon 11,8 km a 5’41” (putroppo ho fatto un pasticcio coi file e ho perso i dati). La cosa notevole è che il passo è stato estremamente costante, un grafico piatto, che significa che era l’andatura adatta per quell’allenamento.
Sabato un altro allenamento all’obora Hvezda da 10,3 km a 5’39”, di cui fortunatamente ho il grafico:

allenamento_26

Un passo che quasi quasi cala. Ottimo.

E per concludere, oggi (Domenica) un 16,16 km  a 5’54”. Sono partito bene sui 5’40” circa, poi dopo 5 km ho un po’ rallentato per paura di non saper tenere il passo altri 10 km andando sui 6′ e rotti al km. Dopo il 10 km ho cercato di ritornare a un passo più spedito, cosa che mi è riuscita dino al 15esimo km. L’ultimo km era una bonus track che non avevo pronosticato. Diciamo che ho pagato un po’ la vicinanza dell’allenamento di sabato e un po’ di quello di giovedì. Con le gambe più rilassate avrei fatto di meglio.

allenamento_27

Ad ogni modo questa settimana i miei quasi 42 km li ho messi in cascina.

Posso dire che la soglia dei 15 km è andata. Ora si punta ai 20 km. Quando preparai la prima maratona (Praga 2007) arrivai ai 20 km a fine Dicembre. Quindi mi pongo come obiettivo di arrivare ai 20 km per Natale.

Per adesso sono contento. Inizio ad allungare le distanze con buoni tempi. Certo, corsi la mezza di Praga lo scorso Marzo al ritmo di 5’18”. Adesso non ce la farei, ma ci sono ancora 4 mesi per arrivarci. E dopo solo sei settimane di allenamenti i risultati mi sembrano ottimi. Con la corsa è così, non puoi allenarti in un giorno, serve costanza e pazienza.

MtR: sempre più in basso!

November 23rd, 2009 by mattia | No Comments | Filed in corsa, measure the run, mtr

Il passo, e la massa… ovviamente.

Ottimo allenamento ieri. 15 km al passo medio di 5’51”. Ma soprattutto il grafico rende conto di come ho condotto l’allenamento; dice cioè quello che il passo medio non dice. Finalmente un buon allenamento con passo costante, dove non degenero diminuendo la velocità chilometro dopo chilometro (la linea blu ha una media sul breve periodo costante, le piccole variazioni sono date da salitelle nel percorso che non è propriamente uniforme).

Mi sono fermato a 15 km, perché la costruzione della propria condizione fisica va fatta a piccoli passi. Ma avrei potuto continuare. Ai 13 km ho sentito quella meravigliosa sensazione di quando passi la fatica e andresti avanti all’infinito. Da quanto tempo non la provavo???

allenamento_23

Ma anche la massa cala. All’inizio ero scettico ma adesso si iniziano a vedere i risultati. Probabilmente c’è un ritardo di qualche giorno tra l’inizio di un programma di allenamento e i risultati sul dimagrimento. Per essere il risultato di sole 5 settimane di allenamento, non c’è male.

massa

MtR: un buon allenamento

November 22nd, 2009 by mattia | No Comments | Filed in corsa, measure the run, mtr

Pensavo che questa cosa che sto facendo, di misurare tutti gli allenamenti, deve avere un nome. Allora ho pensato di chiamare questo progetto “Measure the run”, in sigla MtR. Che se vuoi, puoi anche leggerlo come Mattia the Rocket.

E proprio per MtR, aggiornamento felice. venerdì ho fatto un allenamento di quelli belli. Invece che andare al campo di allenamento in tram, sono partito da casa a piedi, facendomi due km di salita. Infatti all’inizio veleggio sui 6’30” al km, con un battito di 170 bpm. Si fa un po’ di fatica a correre in salita, però è un ottimo riscaldamento. Arrivato in piano, ho accelerato a 5’45” senza problemi (quasi) fino alla fine dell’allenamento (11 km).  Battito tra i 160 e i 170, che va bene così. Avrei voluto dare di più, ma non ho voluto esagerare visto che tra poco esco per fare i 15 km.
Un bell’allenamento, goduto, con il gusto del correre. Bravo Mattia.

allenamento_22

15 km a luci e ombra

November 15th, 2009 by mattia | 2 Comments | Filed in corsa, measure the run, mtr

Ieri sera, ho rifatto i 15 km, diventati quasi ossessione ormai. 15 km a luci e ombre (e all’ombra… visto che ormai viene buio alle 5).

Le luci sono dovute al fatto che li ho fatti davvero sciolto, senza sentire le gambe dure, o bloccate. Li ho fatti, e ne avrei anche aggiunti un paio, a volerlo.

Il riscontro cronometrico però è ridicolo. Ho tenuto un passo in costante ascesa durante tutto l’allenamento. A guardare il grafico qui sotto è quasi roba da vergognarsi.

Ma va bene così. Perché sotto tutti km messi in cascina; la muscolatura si sta ricreando a dovere sulle gambe, quindi non è il caso di guardare troppo al tempo ora. Verrà poi il periodo per accelerare, per adesso devo abituarmi a stare tanto tempo sulle gambe, ed è questo quello che conta.
Oltre a ciò, ho superato i problemi psicologici dati dalla corsa a base di polenta e coniglia di domenica scorsa, che era stata una tragedia. Ora so che i 15 km ce li ho nelle gambe. E va bene così.

allenamento_20

Massa

Massa, che non scende. E qui non ho ancora capito come sto andando. Le misure fatte ogni mattina con la bilancia segnalano una diminuzione molto modesta, anche se inzio a sentire un corpo decisamente più tonico (merito anche del nuoto). Ovviamente mi rifiuto di pensare che la ciccia sia stata sostituita in pari massa da muscoli, ma l’alternativa è pensare che la bilancia misura alla cazzo. Vedremo.

Programma

Avrete notato questi meravigliosi grafici. Finalmente sono riuscito ad organizzarmi per elaborare i dati del mio Garmin Forerunner 305 come voglio io. Visto che la Garmin non fornisce il suo schifosissimo programma per Linux, procedo con l’estrazione dei dati grezzi in csv con gpsbabel e questa istruzione

gpsbabel -t -i garmin -f usb: -o garmin301 -F allenamento20.txt

e poi elaboro i dati con GNU Octave (che ho aggiornato alla versione 3.2 che è stupenda!).
Finalmente in due secondi posso elaborare i dati come voglio io, svincolato da orribili programmi chiusi. Toh!

Pulenta e cunili is not good for running

November 14th, 2009 by mattia | 2 Comments | Filed in corsa, measure the run, mtr

Parliamo un po’ di corsa, va’ là.
In queste due settimane l’obiettivo era di consolidare i 15 km. Di renderli cioè normali, routine.
Se c’è qualcosa che ho consolidato, è la mia consapevolezza di essere un pippone. O meglio, che forse mi servono un po’ più di due settimane per consolidare i 15 km.

Il primo Novembre avevo fatto questi 15,22 km, fatti in 1h34’48”, co un passo medi di 6’14”. Ma ovviamente la media dice poco, visto che il passo è drammaticamente salito durante i 15 km, con un battito cardiaco che non cambia molto.
allenamento_15

Preso dalla foga ho ripetuto un 15 km due giorni dopo, il 3 Novembre. 15,16 km in 1h30’41”, che equivalgono a 5’59” di media. Allenamento ottimo, visto che il passo non subisce una drammatica salita come nell’allenamento precedente. Cosa è successo? Be’, vediamo che sono partito più lento all’inizio, a differenza dell’allenamento precedente dove sono partito a razzo per poi scoppiare. Errore da principiante, dannazione.

allenamento_16

Il 6 Novembre mi sono fatto 8.8 km lenti lenti, giusto per bruciare un po’ di grassi. In pratica ho lavorato col cardifrequenzimetro, cercando di stare tra i 140 e i 150 bom. Ecco qua il grafico.  In realtà avrei voluto fare 10 km, ma mi sono ingolfato. Andare troppo lento mi rende difficile spesso continuare…

allenamento_17

E arriviamo domenica, dove mi sono fatto un allenamento pomeridiano di 14,65 km. Disastro. Giusto tre ore prima mi era trangugiato mezzo coniglio con la polenta. E nonostante tutte le buone intenzioni, l’allenamento è stato una cosa ignobile. Notate che il passo aumenta terribilmente fino agli 11 km (poi ho avuto un moto d’orgoglio, aiutato da una discesa negli ultimi due km).  Al ritorno ero completamente disidratato: mi sono bevuto tre litri d’acqua! Probabilmente polenta e coniglio non sono adatti per un corridore. Non tre ore prima dell’allenamento almeno.
Tutto sommato sembra che il cuore funzioni correttamente: il passo aumenta e il battito diminuisce. Il problema non era quindi il cuore, ma le gambe che non andavano! Dure come il legno.

allenamento_18

E arriviamo a Martedì. 10 km alla media di 6’16” dove sono onestamente scoppiato. Forse per il sonno, forse perché ho fatto un giorno solo di pausa dopo i 15 km a base di polenta e coniglio. Ma davvero le gambe erano ingessate. Poco da dire, anche qui il cuore girava a battiti un po’ bassi (tra i 150 e i 160) mentre dovrei andare a 10 battiti di più (con un passo più decente!).

allenamento_19

Oggi dovrei riprovare i 15 km, solo che c’è una nebbia assurda, e tra due ore devo andare a sentire una conferenza della Albright (lo sapevate che era ceca?).
Vediamo come va.

Le prime due settimane di allenamento

November 3rd, 2009 by mattia | No Comments | Filed in allenamenti, corsa, maratona, measure the run, mtr

Come avevo promesso, inizio a postare il resoconto della mia preparazione atletica. Dopo un’estate di sfascio completo e un inizio d’autunno di corsa a spizzichi e bocconi, mi sono rimesso a correre come si deve, registrando le mie attività per fare un controllo sui progressi.

E allora eccomi qui a parlare delle prime due settimane, aperte dal Conconi del 18 Ottobre e chiuse Domenica scorsa con un buon 15 km.

Due settimane in cui avrei dovuto e voluto fare di più. Purtroppo però c’è stata una simil influenza (che forse è meglio definire un  rincoglionimento con tosse e catarro) nella prima settimana, e un sovraccarico di lavoro nella secondo che mi hanno un po’ limitato. Ma forse è meglio anche così, visto che è meglio ripartire graduali.

Ecco la tabella delle attività svolte in queste prime due settimane:

settimane1-2

Tre sedute di nuoto, cinque di corsa, e cinque mattine in cui sono andato al lavoro a piedi anziché in tram.

Sul nuoto poco da dire, visto che lo faccio solo per rafforzare la parte superiore del corpo e perdere peso (così come le camminate mattutine). Mentre sulla corsa posso iniziare a fare qualche discorsetto.

Si inizia a ingranare?

I primi tre allenamenti sono stati da 10 km. Quei dieci km per riprendere la marcia e abituarsi alla corsa. Poi sono passato a 12.5, un allenamento che mi è piaciuto perché ho iniziato a passare quella soglia in cui corri tirato, e inizi a correre con gusto, ho iniziato a provare quella sensazione in cui ti viene da pensare che sì, un altro chilometrino ce lo metto e me lo gusto. Allora Domenica sono passato ai 15 km, che davvero mi sono gustato.  Allenamento fatto il 1h 33′, e sinceramente fatto male, visto che ho caricato troppo all’inizio. Ma l’ho fatto, e mi è servito dal punto di vista psicologico per ritornare in carreggiata. Quando inizi a correre 15 km il fattore psicologico inizia a diventare importante, perché significa stare un’ora e mezza sul campo a correre.
Un allenamento che mi è piaciuto perché ho passato quel limite per cui non hai paura di passare tanto tempo sulle gambe. Sono ritornato nella condizione mentale in cui non mi fa più paura, all’inizio di un allenamento, la prospettiva di dover correre per due ore.

E i dati?

Avevo promesso i dati, e arriveranno. Ho passato qualche ora a cercare un software decente che girasse su linux, per estrarre ed elaborare i dati dal mio Garmin Forerunner 305, e alla fine mi sono convinto a estrarre in dati rozzi per poi elaborarli con un mio script su Octave.
Sto ancora sistemando gli ultimi dettagli, poi analizzerò pubblicamente i miei allenamenti, esponendomi a tutti i vostri insulti.

Consolidare

Se queste due settimane mi sono servite a ritornare in pista, sia fisicamente che mentalmente, il programma delle prossime due settimane sarà consolidare. Voglio arrivare a una situazione in cui i 15 saranno la banale normalità, un allenamento da fare senza il minimo problema, come se fosse routine.

Se l’obiettivo sarà centrato potrò poi iniziare a puntare ai venti, per poi consolidare anche quelli. E a quel punto dovremmo essere verso la fine dell’anno, quando inizierò a vedere su quale maratona puntare…

La massa

Nota dolente: la massa. Non riesco a perdere massa, nonostante abbia abbinato nuoto e camminate mattutine alla corsa. E nonostante sia stato attento all’alimentazione. Queste settimane intensifico anche queste due attività e se non perdo massa, mi resta solo il taglio totale alla birra. Noooooo!!!!!

Il ricomincio

October 18th, 2009 by mattia | 2 Comments | Filed in conconi, corsa, garmin, maratona, measure the run, mtr, podismo, praga, test di conconi

Non ho parlato per un po’ di corsa perché… non correvo. Ho passato alcuni mesi, dopo la maratona di Stoccolma, in completo blackout. Per la prima volta mi era venuta la notte dei maratoneti, quando arrivi cioè al traguardo e dici “mai più”. Ma poi passa, quasi sempre, per tutti. Perché è difficile accettare di aver corso più volte una maratona e non essere più capaci di farlo. La notte è passata, ora è momento di ricomincio. Ma questa volta voglio fare le cose un po’ diversamente, anche perché altrimente non ci sarebbe gusto a fare gli stessi errori. Farò una preparazione di tipo scientifico. No, non mi farò guidare da un personal trainer, il mio corpo lo conosco già bene e so come si comporta nella corsa. E so anche cosa dovrei fare, anche se faccio fatica a farlo (maledette ripetute!). Cercherò piuttosto di dare un taglio misuristico alla mia preparazione. Mi allenerò col mio fidato Garmin Forerunner 305 (un orologio con GPS e cardiofrequenzimetro) e terrò accurata analisi di tempi e prestazioni, per verificare i miglioramenti. Cercherò innanzitutto di perdere qualche chiletto, che sono una zavorra importante sulle lunghe distanze. E anche per questo affiancherò la preparazione podistica con tanta piscina nei primi mesi (poi si vedrà). Riempirò queste pagine con dati e grafici, miglioramenti e peggioramenti. Farò a intervalli regolari un test di Conconi per verificare come sta andando la preparazione. Insomma, mi terrò sotto costante monitoraggio e farò un’attenta analisi dei dati. Lo scopo è ovviamente auto-motivante (mettere sul sito che si peggiora non è bello, e spinge a migliorarsi) e ovviamente molto edonistico. Ma ha anche uno scopo scientifico, perché mostrerà l’evoluzione di un normale corpo umano di fronte a una preparazione atletica e i suoi miglioramenti, il tutto fornito di dati e misure. E si comincia proprio con un Conconi Il test di Conconi, per chi non lo sapesse, consiste nel correre tratti consecutivi di 200 metri aumentando progressivamente la velocità. All’aumentare della velocità aumenta anche il battito cardiaco, in proporzione alla velocità. Ma fino a un certo punto, laddove raggiunge la saturazione. Lo scopo del test è verificare la propria funzione di trasferimento “velocità-battito cardiaco” e capire il proprio battito di soglia (laddove si perde linearità) che diventa un parametro importante in allenamento (tagliata giù col fulciotto: meglio restare sotto quella soglia, a meno di lavori come le ripetute). Ho Fatto questo pomeriggio sulla pista di atletica vicino a casa, preceduto da due km di riscaldamento. È venuto bene per quanto riguarda la progressione, con tanti punti e ben spaziati (c’è sempre il rischio di accelerare troppo, e ottenere pochi punti). Ho presi in verità le misure ogni cento metri, ma i risultati così elaborati erano troppo rumorosi, perciò ho usato solo i valori sui 200 metri.  Ho preso in considerazione sia i valori medi di battito cardiaco nel tratto, sia il valore massimo. Mi sarei aspettato un risultato più linear coi valori medi (se non altro perché non prendo solo un valore ma tengo contro di tutti i valori nel giro, quindi avrò un po’ di offset ma il calcolo della media pulisce via un po’ di rumore, anche di quantizzazione). Al contrario invece, sembra più lineare il grafico dei valori massimi. Pazienza. cocnoni 1 -a La cose che stupisce è che la perdita di linerità è bassissima. Solo nell’ultimo tratto si può osservare un accenno di saturazione. Ma è solo un punto ed essendo così basso, vuol dire tutto e niente. cocnoni 1 -b Perché sono così lineare? L’ultimo giro ero davvero allo spasmo, con la milza che gridava vendetta al cospetto di Dio (ergo, non ditemi che avrei dovuto continuare, se proprio non volete la mia morte). Eppure il cuore continuava a lavorare in linearità. Forse non potevo continuare, nemmeno per un altro giro, a causa di qualche altro motivo che non fosse il cuore. Chissà. Per adesso teniamo questo grafico da parte, e vediamo fra un paio di mesi come sarà.