Archive for the ‘primarie’ Category

Le primarie sono una cazzata

June 27th, 2012 by mattia | 14 Comments | Filed in ignoranza, politica, primarie, riflessioni

Stavo pensando: da quanto tempo si parla di primarie?
Sicuramente da Prodi scelto candidato premier per le elezioni del 2006, poi Veltroni segretario PD contro la Bindi, poi Bersani contro Franceschini (già, tutta gente che le primarie le à già stravinte). Però forse ànno incominciato a farle da prima. Vendola mi sembra sia stato scelto come candidato alla regione già nel 2005 con le primarie. Insomma, all’incirca è un lustro e mezzo che si parla di primarie.
Non pensate sia giunto il momento di dire che sono una cazzata?

Mica perché con il metodo delle primarie è stata eletta gente che poi à preso delle tranvate storiche. Su questo puoi trovare esempi e contro-esempio fino alla morte (partendo da Milano con Ferrante e Pisapia). Non mi interessa se le primarie funzionano o non funzionano (per vincere le elezioni).
Le primarie sono una cazzata per un altro motivo.

I partiti (o movimenti, o chiamateli come volete) ànno tre funzioni fondamentali: devono elaborare soluzioni ai problemi e fornire ricette per governare, devono mediare con altri partiti per trovare i compromessi sui programmi, e devono selezionale la classe dirigente da mettere nei posti di potere per governare e realizzare il programma.
Sono tre compiti importanti, tutti e tre. Con le primarie invece i partiti abdicano al terzo compito: selezionare la classe dirigente.

Sì, te le dipingono come la festa della democrazia, e invece sono una sconfitta. Sono l’implicita ammissione del fatto che i  dirigenti del partito non sono in grado di assolvere al loro compito di selezionare la classe dirigente.
Poi arrivano quelli del movimento cinque stronzi e quando sentono parlare di “selezionare la classe dirigente” starnazzano di “raccomandati! pompinare! leccaculo del capo!“. Spiegaglielo tu che “selezionare la classe dirigente” non è una cosa negativa, anzi. Essere in grado di decidere chi deve assumere un ruolo di responsabilità e comando è una caratteristica tipica del lider.
Il lider è tanto più in gamba quanto è capace di creare una squadra che lo affianca con le persone giuste al posto giusto. Il lider è quello che è capace di valutare le persone, capirne i pregi e i difetti, prevedere come si comporterà in quella posizione e sulla base di queste considerazioni fa la selezione.
Il lider che invece sceglierà solo dei brocchi per le posizioni di potere (per evitare di trovarsi concorrenti pericolosi che ambiscono alla sua cadrega) magari conserverà il suo potere per un po’, ma alla lunga ci perde perché trovandosi circondato da brocchi la macchina che dirige smetterà di funzionare.
Il lider che se ne lava le mani e dice “fate voi, decidete voi democraticamente la classe dirigente” è un lider che non à più ragione d’essere. Ed è proprio quello che accade con le primarie: se un partito non è capace di selezionare dei candidati di qualità, a che serve?

La stessa cosa vale per i partiti, sia quando si deve esprimere il candidato premier sia per i candidati al parlamento (o alle altre assemblee elettive). Se un partito vuole essere lider deve essere capace di trovare i nomi. Il partito, non io.

Io da un partito mi aspetto una proposta, sia in termini di programmi sia in termini di persone che li attueranno. Se un partito si candida a guidare il paese deve fornirmi questi due elementi: io giudicherò quale pacchetto è migliore e lo voterò.
Quando vado dal salumiere io compro il prosciutto migliore a seconda dell’offerta, ma i dirigenti della fabbrica di prosciutti mica mi chiedono di decidere come affumicare il prosciutto.

A questo punto arriva quello che fa il purista e ti dice che i partiti non sono come i prosciutti, la politica è una cosa alta, che dobbiamo dare il nostro contributo attivo, che dobbiamo partecipare…
Ma anche no.
Il mio controbuto lo do quando voto: mi informo e faccio la mia scelta. Il mio dovere civico si ferma qui. Non sono tenuto a dare il mio contributo per creare il pacchetto di un partito.
Anche perché questo presuppone che tu abbia già scelto quale partito votare, e vuoi farlo convergere verso quello che vuoi tu.
Io sono un cittadino con libera scelta, valuto ogni pacchetto che i partiti mi propongono: che dovrei fare, votare alle primarie di ogni partito?

Poi uno mi può dire: ma a te che fastidio dà se un partito rinuncia al suo ruolo di lider e lascia decidere i candidati alla gente tramite le primarie?
Ecco, io ò poca fiducia nella gente. È una questione statistica: se prendi un numero abbastanza alto di persone l’intelligenza che esprimeranno sarà la media delle intelligenze di quelle persone. Non è proprio un gran bel metodo per fare una scelta.
Lo dico più chiaramente: la gente è mediamente stupida. Ok, abbiamo deciso che la democrazia è il male minore, ché tutti gli altri metodi funzionano peggio. Lo accetto.
Però almeno puoi usare dei metodi compensativi per evitare l’asintotica deriva verso la stupidità a cui ti porterebbe la gente. I partiti servono a questo.
I partiti sono lì per fare da filtro, servono a selezionare chi può ricoprire un incarico e chi no. Conoscendo la persona, valutandone le capacità…
Servono per evitare che una persona stupida si alzi la mattina, dica due stronzate e venga (facilmente) eletta. Col risultato che poi quando si trova a dover governare non è capace di farlo.

Oh, non c’è niente da scandalizzarsi: ognuno à delle capacità limitate, e ci sono cose che oggettivamente non sarebbe capace di fare. Non so, prendete venti persone a caso tra quelle che incontrate tutti i giorni: la portinaia, la maestra, il salumiere, il barbiere, il tizio sempre seduto al bar a farsi un bianchino anche alle 9 del mattino (quello che i giorni dispari dice “eh, è colpa del governo” e i giorni pari dice che “una volta qui era tutta campagna“). Poi ditemi se questi sarebbero in grado di fare, che ne so, il sindaco del vostro Comune.
Probabile che per qualcuno risponderete di no, aggiungendoci un “per l’amor di Dio“. Non è questione di spocchia, ma di sano realismo. C’è gente che proprio non ci arriva.
Di solito non aspirano neanche a posti di comando, ma quando succede è utile che ci sia il filtro di un partito che li ferma.
Il partito è lì per fare da filtro di qualità. Dopo ci sarà la democrazia a votare, ma almeno prima i partiti fanno un po’ di scrematura e garantiscono che non arrivino al potere quelli che proprio sarebbero un disastro.

Le primarie sono la sconfitta di questo filtro, abbattono questo ruolo di meccanismo compensativo affidato ai partiti. Per questo sono una cazzata.

E in questa deriva si arriva all’apice del lavaggio di mani. Si arriva a un partito in cui il capo decide i candidati né facendo da filtro ragionato né con le primarie ma scegliendo “i primi che mi han portato la lista con tutti i crismi“. Siamo al punto che diventano candidati quelli più veloci a mettere insieme le scartoffie.
Almeno loro lo dichiarano apertamente, basta avere la fedina penale pulita e non aver tessere di partito e poi può candidarsi chiunque. Anche il tizio sempre seduto al bar a farsi un bianchino anche alle 9 di mattina.

Stranezze alle Primarie PD

November 3rd, 2009 by mattia | 3 Comments | Filed in brogli, partito democratico, pd, primarie

Abbiamo già visto che alle primarie PD è stato semplicissimo imbrogliare (io stesso ho votato due volte).

Ma anche ora che ci sono i risultati definitivi (finalmente!) qualcosa non torna.

Bersani Franceschini Marino schede
bianche e nulle
regione seggi % assoluto % % % assoluto % assoluto %
ABRUZZO 278 88,00% 30.140 50,23% 22.145 36,91% 7.720 12,87% 696 1,10%
BASILICATA 188 100,00% 35.828 56,30% 22.664 35,62% 5.141 8,08% 2.543 3,80%
ALTO ADIGE 20 100,00% 3.000 52,57% 1.687 29,56% 1.020 17,87% 79 1,40%
CALABRIA 365 81,00% 69.903 72,70% 21.963 22,84% 4.291 4,46% 1.547 1,60%
CAMPANIA 840 100,00% 176.519 60,52% 95.148 32,62% 19.989 6,85% 9.205 3,10%
EMILIA-ROMAGNA 1.040 100,00% 206.909 53,44% 133.656 34,52% 46.582 12,03% 4.814 1,20%
FRIULI VENEZIA GIULIA 205 100,00% 23.346 45,42% 20.078 39,06% 7.979 15,52% 843 1,60%
LAZIO 655 88,00% 119.204 45,45% 97.093 37,02% 46.000 17,54% 3.333 1,30%
LIGURIA 314 100,00% 44.813 51,36% 28.345 32,49% 14.097 16,16% 979 1,10%
LOMBARDIA 1.025 73,00% 137.878 53,13% 78.216 30,14% 43.405 16,73% 2.989 1,10%
MARCHE 386 100,00% 43.085 50,74% 30.089 35,44% 11.731 13,82% 885 1,00%
MOLISE 93 90,00% 9.788 70,31% 4.134 29,69% 0 0,00% 1.011 6,80%
PIEMONTE 535 100,00% 83.628 53,61% 45.480 29,16% 26.871 17,23% 2.398 1,50%
PUGLIA 262 77,00% 47.832 55,92% 30.609 35,79% 7.093 8,29% 1.873 2,10%
SARDEGNA 451 100,00% 41.837 58,27% 20.475 28,52% 9.482 13,21% 1.521 2,10%
SICILIA 391 79,00% 70.223 46,73% 64.090 42,65% 15.965 10,62% 2.820 1,80%
TOSCANA 1.053 100,00% 131.842 46,71% 112.367 39,81% 38.043 13,48% 3.131 1,10%
TRENTINO 74 100,00% 11.003 55,04% 6.283 31,43% 2.704 13,53% 701 3,40%
UMBRIA 105 28,00% 11.240 51,74% 7.818 35,99% 2.667 12,28% 304 1,40%
VALLE
D’AOSTA
36 100,00% 1.140 48,99% 796 34,21% 391 16,80% 18 0,80%
VENETO 655 100,00% 90.523 52,92% 56.547 33,06% 23.984 14,02% 1.730 1,00%
ESTERO 100,00%

5.637

45,3%

4.870

39,14%

1.936

15,56%

0

0%

TOTALI 8.971 91,00% 1.395.318 52,95% 904.553 34,28% 337.091 12,77% 43.420 1,60%

Domande:

1) Quanti sono i seggi scrutinati all’estero? Perché non c’è scritto? E’ stato omesso perché quelli sono solo i voti su internet? Qualora fosse così, dove sono i voti espressi di persona?

2) Le schede nulle/bianche per i votanti all’estero sono state zero.  Su 12443 votanti. Davvero nessuno ha sbagliato a votare nei seggi allestiti all’estero? Davvero nessuno ha votato scheda bianche su internet (opzione disponibile anche nel voto tramite web)?

3) Siete davvero sicuri che in Molise nessuno (nessuno!) abbia votato Marino (zero voti!) ma ben 1011 persone abbiano dato scheda nulla o bianca (il 6,8% molto più dell’1 o 2 % delle altre regioni). Che controlli ci sono stati sui seggi allestiti in Molise?

Non sono banalità.
E’ sicuramente possibile che nessuno abbia votato Marino in Molise, ma è un tantino improbabile.
Tutto sommato, c’era gente che si stracciava le vesti per inesistenti brogli elettorali: mi piacerebbe sapere come commentano queste “anomalie” in casa propria.

Primarie PD: brogli alla luce del sole

October 25th, 2009 by mattia | 3 Comments | Filed in 2009, brogli, partito democratico, pd, primarie

Oggi si decide chi sarà il nuovo segretario del PD. Sono sempre stato convinto che una carica interna di un partito dovesse essere decisa dagli iscritti al partito. Perché il rischio è poi quello di trovarsi un Segretario votato da 3 milioni di persone che però nelle sedi non ci vanno. Un segretario con una base che la pensa all’opposto non funziona molto bene.

Ma hanno deciso di fare le primarie, e tant’è. E anche se la mia affinità col PD è simile a quella di una banana con una ruota di scorta, penso sia comunque importante verificare come si stanno svolgendo queste primarie. Perché tutto sommato decideranno sì una carica interna di un partito, ma decideranno – indirettamente – chi sarà il prossimo candidato premier della Sinistra. E che questo venga deciso con dei brogli, un po’ mi fa girare le scatole

Brogli, sì, perché imbrogliare in queste elezioni, e moltiplicare i voti come i pani e i pesci, è davvero semplice, se si è all’estero. È vero che anche le elezioni, quelle vere, hanno visto tanti brogli (ne avevo dato una dimostrazione qua), ma a queste primarie si rasenta il ridicolo.

Ricetta per imbrogliare alle primarie del PD

PASSO 1

Andare in un paese dove le carte SIM (quelle dei cellulari) si comprano liberamente. Esempio a caso? La Repubblica Ceca. Ecco un video, girato di nascosto, dove potete vedere quanto sia semplice comprare in un paio di minuti una scheda SIM senza presentare alcun documento d’identità.

Come vedete ho comprato una scheda SIM per 99 corone, circa 4 Euro. Il commesso specifica che non ha credito. In realtà, quando ho controllato la confezione, ho scoperto che ha un credito simbolico di 10 corone, che però non basta per fare la chiamata di conferma in italia. Le alternative sono, caricare con un taglio minimo la scheda, oppure comprare una SIM della vodafone (sempre ceca), che – anch’essa anonima – costa 200 corone, ma contiente 200 corone di traffico. Magari c’è anche qualche operatore più economico, ma alla peggio una SIM con credito viene a 8  Euro circa.

sim

PASSO 2

Andare sul sito del PD, e registrarsi come fantomatici italiani all’estero. Per votare via internet bisogna fornire i propri dati e il numero di cellulare.

brogli_primarie1

Ovviamente inserisco dei dati di pura fantasia. Vediamo, oggi sento di chiamarmi Marco Colombo, e di essere nato nel 1944. Abito a Usti nad Labem e mi identifico con una carta d’identità ceca (che tra l’altro non dànno nemmeno agli stranieri) il cui numero è uscito premendo a caso il tastierino numerico.

PASSO 3

Tramite email ci viente fornito un codice PIN che ci servirà per la votazione.

brogli_pd2

Ora è tutto pronto: abbiamo una SIM card straniera, anonima, e abbiamo un codice PIN che ci farà votare a nome di un inesistente Marco Colombo di Usti nad Labem.

PASSO 4

Domenica voto. Mi collego al sito del Partito Democratico e inserisco la mia email e il mio pin.

brogli_pd_autentificazione

Dopo mille tentativi (visto che il sito funzionava benissimo!) riesco ad accedere a questa pagina dove mi dicono di chiamare un numero telefonico italiano usando il mio telefonino. Il sistema vede che hai chiamato e riaggancia subito per non farti spendere soldi, ma intanto ha visto che il tuo numero di telefono esiste veramente.

Chiamo, sento che suona e mette giù, e in due secondi mi appare la scheda elettorale delle primarie.

Voto Marino, giusto per far felice il mio amico antonio (che mi ha rotto i maroni per mesi con ‘sto Marino).

brogli_pd_voto

Procedo e il sito mi chiede di confermare il voto. Confermo, e il mio voto è registrato. Marino +1.

brogli_pd_confermato

IL BROGLIO

Come abbiamo visto, la discriminante per poter votare non consiste nell’averne diritto, ma nel possedere un indirizzo email e un numero di cellulare.
Nulla ci vieta quindi di votare più volte, basta avere più indirizzi email e più numeri di cellulare (ad ogni cellulare può corrispondere un solo voto). Di indirizzi email possiamo farcene quanti ne vogliamo gratuitamente, mentre di schede SIM ne possiamo comprare a mazzi, in modo del tutto anonimo, al prezzo – alla peggio -  di 8 euro circa l’una.

E tutto è esattamente ai vecchi tempi della DC, quando si compravano i pacchetti di tessere, iscrivendo al partito anche i morti. Bastava investire un po’ di soldi in tessere per avere abbastanza delegati al congresso per condizionarlo.
Nell’anno di grazia 2009, non si tesserano più i morti, basta andare all’estero e comprare un mazzo di schede SIM. Come diventare segretari di un partito nell’era del 2.0.

Poi  qualcuno può chiedersi: ma quanto verrebbe a costare un’operazione simile. Be’, fate voi i conti. Poniamo che la differenza tra il primo e il secondo classificato sarà mezzo milione di voti. Considerando schede SIM da 8 euro, sono quattro milioni di Euro. Per prendere il possesso di un grosso partito non sono nemmeno tanti.

IL BROGLIO – PARTE II

Dopo aver votato su internet sono pure andato a votare di persona al seggio di Praga, per non farmi mancare niente. Ovviamente non c’era alcun controllo se mi fossi registrato tra i votanti on-line, quindi ho votato una seconda volta.
E sempre per far contento Antonio, ho votato ancora Marino.
Ecco il filmato che ho girato di nascosto

voto_doppio_marino

CONTROLLI?

Chi diventerà segretario del PD sarà pure affar loro, ma  se tutta questa faccenda ha un senso sarebbe auspicabile ci si sia un qualche minimo accenno di controllo. Nel caso, iniziate a togliere questi due voti a Marino.

Temporaneamente

October 25th, 2009 by mattia | Comments Off | Filed in 2.0, partito democratico, politica, primarie

Il sistema è temporaneamente non disponibile. È questo quello che appare sul sito del PD se si cerca di votare per le primare dall’estero.

Vediamo quanto durerà questo temporaneamente.

Nel frattempo, tanti applausi 2.0.

temporaneamente_PD

Franceschini legge il mio blog.

October 23rd, 2009 by mattia | Comments Off | Filed in franceschini, partito democratico, primarie, touadi

E’ ufficiale, Franceschini (o chi per lui) legge il mio blog. Ieri aveva annunciato che il vice segretario del PD sarebbe stato Touadi, un deputato nero. E io mi sono permesso di consigliare agli avversari di rispondere con una donna, nera e lesbica.

E oggi che fa Franceschini? Dice che il secondo vice sarà una donna. Proprio come dicevo io!
Mi sa che il nome non l’ha ancora fatto perché sta cercando una che sia lesbica (visto che il nero già ce l’ha).

Oppure sta cercando un terzo vice-segretario gay.

Switch to our mobile site