Archive for the ‘politica’ Category

Votato. Amò.

May 25th, 2014 by mattia | 1 Comment | Filed in politica

voto comune

E così ho votato di nuovo. Non per le europee, per quelle avevo già votato a Praga.
Infatti sulla lista accanto al mio nome c’era un bel timbro “VOTA SOLO PER LE AMMINISTRATIVE”.
Tutto senza problemi ne intoppi. A parte al personale del seggio che mi ha detto “Ciao”.

Ah, la salvietta sulle spalle è per celebrare il Towel Day.

Io la penso così

May 24th, 2014 by mattia | 7 Comments | Filed in ignoranza, politica, riflessioni

Silenzio elettorale. E finalmente.
Ho sentito tante urla sguaiate, un po’ di silenzio non fa male.

Urla che mi hanno generato un moto di ripulsione. Farò bene a tenerlo a mente quando mi verrà voglia di gridare: l’urlo allontana, indispone. La gente è stanca di sentire beghe di condominio dai politici (o almeno, io). Sembra che siano bimbi dell’asilo che litigano su chi ha iniziato per primo.
L’altro giorno Kyenge, mentre parlava dei fondi del dipartimento di cui era ministro, si è rivolta a Salvini dicendo “veda che lei non ha nemmeno finito l’Università e viene qui a parlare“.
Ma che argomentazione del cazzo è? Uno non può parlare perché non è laureato? Eh?
A questo punto manca solo pretendere che l’altro abbia torto perché ha le mutande sporche.
Siamo al livello di bambini che litigano usando argomentazioni che già ad otto anni risultano ridicole.

Non so voi, ma a me queste scaramucce fanno venire la nausea. Vedere questi litigi da pianerottolo è così umiliante, così basso, così mediocre. Sì, a uno gireranno anche le balle se viene attaccato. Ma costa così tanto fare i superiori e non farsi trascinare nell’equivalente di una lotta tra comari che si tirano i capelli?

Mah.

Ad ogni modo, l’altro giorno ho visto l’intervista – pardon, lo spettacolo – di grillo da Vespa.
Devo dire che Vespa è stato più bravo dei soliti giornalisti e più volte ha fatto notare che diceva scemenze. Non è andato fino in fondo. Avrebbe potuto distruggerlo ma si è fermato un metro prima.
Avremo mai un giornalista che lo devasterà fino in fondo?
Vi faccio un esempio: grillo tira fuori la questione del fiscal compact e dice che costerà all’italia 50 miliardi all’anno. Vespa gli dice che non è vero, ma va’ là, al massimo sono 15. E Grillo ribatte che sono 50. Vespa gli fa notare che sono 15 e grillo risponde: e vabbe’, io la penso così.
La penso così? Ma che cazzo di risposta è?
I miliardi o sono 15 o sono 50. Non è che puoi avere un’opinione. Non c’è opinione, ci sono numeri.
Se il tuo padrone di casa ti chiede 450 euro di affitto mica puoi andare in giro a dire che te ne chiede 1.300 dicendo che tu la pensi così.
A questo punto diciamo pure che l’area del triangolo è 7 perché io la penso così.

Un giornalista vero l’avrebbe bloccato. Gli avrebbe detto: no, non è che puoi dire che sono 50 miliardi perché tu pensi così. O mi dimostri che sono 50 miliardi oppure ammetti di aver detto una scemata. Non ci si sposta da qua.
Invece Vespa gli ha consentito di dire vabbe’, io la penso così e di tirare avanti.

A voler fare il debunking delle scemenze che ha detto grillo in quell’ora di intervista si starebbe qua tutta notte.
E parlo delle scemenze dimostrabili tali oggettivamente.
Poi c’è stata tutta la tristezza delle battute di repertorio ripetute mille volte, tipo quella in cui dice che è stato a vedere una strada da quindici corsie e l’hanno chiamato da Los Angeles per chiedergli “ma cosa state facendo? nemmeno noi ce l’abbiamo un’autostrada a 15 corsie“. E il comico che ripete sempre le stesse battute è dannatamente triste.

A un certo punto mi era venuto in mente di fare un debunking di tutta l’intervista ma sarebbe stata fatica sprecata.
Se uno non si accorge da solo delle scemenze che ha detto…

Ieri però sento in suo discorso in piazza per la chiusura della campagna elettorale.
L’ho sentito con le mie orecchie dire

le banche stampano soldi dal nulla

Ora, se le scemate signoraggiste le dice un deputato qualsiasi dici, vabbe’. Sì, in un paese normale gli dovrebbero dare un calcio nel culo e noi certa gente la teniamo in parlamento, ma più o meno ovunque ti trovi la scheggia impazzita.
Qui invece è il capo del partito che tira fuori queste storie. Non ti tocca nemmeno andare più a riprendere i vecchi video su youtube di quando faceva gli spettacoli e parlava di queste bufale signoraggiste. Le ha tirate fuori ieri, ieri! In piazza, davanti a tutti.

Ma come si fa a votarlo?

Mi è venuto in mente quello sketch di Luttazzi a mai dire gol in cui diceva che i soldi non si possono stampare allegramente, ché se girano troppi soldi poi sale l’inflazione e i soldi stessi perdono valore. Ma la soluzione c’è: basta stampare tanti soldi… e non dirlo a nessuno.

Siamo a questi livelli.
E questa gente domani farà il pieno di voti.
Qui siamo ancora peggio degli anni in cui berlusconi faceva incetta di voti. Stiamo degenerando.
Aiuto.

 

Il pantheon dei cialtroni

May 21st, 2014 by mattia | 1 Comment | Filed in ignoranza, politica

L’avevo letta come dichiarazione sui giornali. Però io sono malfidente e finché non la sento con le mie orecchie…

Ieri l’ha ripetuta, e questa volta l’ho sentita in diretta. Quindi sì, l’ha detta sul serio.
La cosa del dare il daspo ai politici che prendono le tangenti.

Che cazzo significa che gli dai il daspo? Che porca di una troia inculata vuol dire?

La legge già stabilisce tutti i casi in cui si dà l’interdizione dai pubblici uffici.  Nel 2012 è stata fatta la famosa legge Severino che sancisce l’incandidabilità (e la decadenza se eletti) dei condannati.
Vuoi cambiare queste norme? Dimmelo.
Spiegami cosa vuoi fare di preciso.

Ma dire che vuoi dare il daspo ai politici corrotti non vuol dire un cazzo.
Anzi, prendendolo alla lettere vorrebbe dire solo una cosa. Il daspo è un provvedimento che ti dànno ancora prima di essere condannato. Se a un questore girano le balle ti dà un daspo e tu te lo metti in saccoccia senza poterci fare niente. Poi dopo qualche anno arriverà magari la sentenza che ti assolve ma intanto il daspo te lo sei fatto. È una misura da stato di polizia, non da stato di diritto.
Il fatto che lo si voglia estendere alla politica è da far rizzare i capelli. Vogliamo dare a un dirigente di polizia il potere di rimuovere un cittadino da una carica pubblica così, perché gli garba? Stiamo scherzando? Significherebbe consegnare il potere politico alla polizia. Siete scemi?

No, io non credo che renzi sia scemo. Penso piuttosto che la storia del daspo ai politici corrotti sia solo uno slogan. “daspo ai politici corrotti” suona bene, lo puoi leggere nei titoli del TG, finisce in un titolo di giornale, in un tuitt.
La gente concepisce il daspo come il pugno di ferro (ah ah) dei buoni contro i cattivi.  Quando renzi dice “daspo ai politici corrotti” vuol dire “saremo intransigenti coi politici corrotti”.
Ma se lo dici così non funziona. Se dici “vogliamo rivedere la legge Severino per estendere l’esclusione dalle cariche pubbliche per i condannati per reati XYZ in questi termini:….” funziona ancora meno.
Se invece dici  “daspo ai politici corrotti” scatta l’applauso.

Ma io da un presidente del consiglio (e da un politico in generale) non mi aspetto slogan. Mi aspetto correttezza, precisione. Per me quello che dice è un contratto: deve dirmi chiaramente quello che vuota fare, non buttarmi giù slogan che non vogliono dire un cazzo.

Per me con questa sparata renzi entra nel pantheon dei cialtroni.

Il voto

May 20th, 2014 by mattia | 10 Comments | Filed in politica, repubblica ceca

Si avvicinano le elezioni europee e da bravo cittadino mi informo in anticipo su chi votare, andando a spulciare i siti dei partiti e specialmente leggendo le biografie dei candidati.

Alla fine avevo un dubbio e così ho scritto un’email a un candidato che avevo una mezza idea di votare.
Ho scritto l’email in inglese – anche se parlo ceco – per vedere se un candidato è capace di comunicare in inglese: stiamo pur sempre parlando di gente che si candida al parlamento europeo, non al comune di Salcazzo.

Mi ha risposto dopo 19 minuti.
Scrivendo in inglese e rispondendomi punto su punto alle mie domande (senza girarci attorno).

Ho deciso chi votare.

Segnali preoccupanti

May 19th, 2014 by mattia | Comments Off | Filed in politica

A distanza ravvicinata abbiamo avuto Renzi che dice di votare chi pare ma non i buffoni, e berlusconi secondo cui coloro che votano grillo sono disperati.
Vedo troppo nervosismo in giro. Mi sa che i numeri che girano sul probabile risultato pentastellato alle elezioni europee stanno mandando in allarme un po’ di gente.
Iniziamo a temere il peggio.

Le schede!

May 17th, 2014 by mattia | 10 Comments | Filed in politica, repubblica ceca

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E finalmente mi sono arrivate le schede elettorali.
Ché in Rep. Ceca funziona così: qualche giorno prima delle elezioni ti recapitano una busta contenente tutte le schede elettorali, una per ogni partito.
Tu scegli la lista del partito che vuoi votare, marchi la preferenza se la vuoi dare, e poi il giorno delle elezioni ti metti la scheda in tasca e vai al seggio.

Una volta identificato la commissione ti dà una busta, tu entri in cabina e nel segreto della cabina inserisci la scheda che ti eri già preparato a casa e la inserisci nella busta. Esci dalla cabina e inserisci la busta con dentro la scheda votata nell’urna.

Pro:
- puoi prepararti il voto a casa con calma, senza paura di sbagliare, utilissimo per le vecchiette che vanno in paranoia.

Contro:
- se per caso sporchi la scheda del partito che vuoi votare col formaggio devi chiedere un altro pacchetto di schede al seggio (ogni riferimento al sottoscritto è puramente casuale);
- per quanto ci si sforzi di fare schede di carta velina e si riciclino le schede che poi si buttano al seggio è comunque uno spreco di carta non indifferente;
- diminuisce la segretezza del voto (ma sembra che qui non sia un gran problema, nei piccoli paesi i seggi sono persino senza polizia).

Non oso immaginare cosa succederebbe se un sistema del genere fosse usato anche in italia.

 

 

Intransigenze

May 14th, 2014 by mattia | 5 Comments | Filed in politica

Per esempio, uno che nel suo CV scrive

Buona conoscenza dei principali programmi in ambiente Windows 7 e precedenti (pacchetto office, adobe photoshop, MS Outlook, Internet Explorer). Ottima capacità di utilizzo del Power Point

io non lo voterei anche solo per questo.

Gli spot cechi

May 11th, 2014 by mattia | 1 Comment | Filed in politica, repubblica ceca

Stavo guardando gli spot elettorali dei partiti cechi per le elezioni europee.
E mi domandavo se davvero pensano che nel 2014 si possa fare propaganda con una roba del genere.

Nel 1992 magari sì, ma proporre robaccia come questa nel 2014 è incredibile.

Anche se non capite il contenuto non è importante.
Si capisce ugualmente che sono porcate.

Spot della KSCM

A parte ai colori e alle scritte che scivolano lateralmente.
Sono riusciti a fare uno spot con un collage di foto animate con ken burns. Un ripiego che fai andar bene se non hai altro che una foto, e non puoi reperire altro materiale. Ma se fai le cose da zero in studio e puoi filmare tutto quello che vuoi usare foto e ken burns è da punire con l’ergastolo.

Spot di USVIT
(e qui davvero vi invito a non prestare attenzione al contenuto)

Studio virtuale che risulta un pugno in un occhio che in confronto gli esperimenti che faceva Boncompagni col chroma key sul vestito di Marisa Laurito a Domenica In era pura arte (e poi, cosa sono quelle sedie e quel tavolino? cosa c’entrano? le hanno prese dal bar a fianco allo studio dove hanno registrato lo spot?).
Da notare i titoli coi nomi delle persone messi lì col primo effetto trovato, gusto estetico nullo.

Spot di Republika

Non solo fanno un finto telegiornale (idea vecchia, bleah), ma riescono a farlo con musichette di stacco che al massimo userebbero per il TG di TeleMorterone.

Spot di una candidata KDU-CSL

Fatto in salotto, senza nemmeno lo sforzo di usare qualche luce artificiale (hai una finestra, cosa vuoi di più).
Audio ridicolo, effetti d’ingresso di un banale programma di montaggio (puoi trovare almeno qualche migliaio di filmini della prima comunione con esattamente gli stessi effetti).

Spot di Ceska Suverenita

Non sono embeddabili, li potete guardare qua. Soprattutto il terzo (Borghezio je fa ‘na pippa a sta qua).

Spot di TOP09

Fatto con un cellulare tra gli impiegati alla sede del partito obbligati a sottostare a questa pantomima (me lo immagino, ‘sto povero cristo che gira gli uffici a dire “oh, dai, c’è da fare lo spot, chi è che si presta… oh, dove scappate, dai cazzo…”).

Spot del candidato Pavel Svoboda

Riesce a mettere insieme la foto di quando fa il chierichetto, una grafica orrenda (guardate la bandiera europea picselata… argh!), e foto raccattate su internet (quella del ciuccio – su cui propone l’abolizione dell’IVA – a 3:10 è presa da qui).

Spot del movimento  sociálně slabých

Lo potete vedere a partire da 3:30.

Ammirevole come cerca di leggere alla svelta per stare nei 30”.
Senza mai guardare in camera, sguardo fisso sul foglio.

Poi vabbe’, ci sono anche spot fatti bene, per carità.
Ma la quantità di fuffa è incredibile (e ho saltato quelli pessimi per il contenuto, tipo quelli che raccontano tutto il loro CV per filo e per segno).

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