Archive for the ‘politica’ Category

Le borsettate e le feic feic nius

November 28th, 2017 by mattia | 8 Comments | Filed in ignoranza, politica
Vedete che si sta rivelando esattamente come vi dicevo io: quello delle feic nius è solo un pretesto per screditare un oppositore politico. Non ha niente a che vedere con la ricerca della verità.
Il teatrino di questi giorni tra M5S e PD che si rinfacciano a vicenda di essere propagatori di feic nius ne è la prova. Ognuno cerca di appiccicare il marchio di feic nius all'altro, si accusano a vicenda di avere le mutande sporche... ma nel frattempo nel consiglio regionale abruzzese approvano tutti assieme appassionatamente una mozione bufala per bloccare gli esperimenti al Gran Sasso.

Una mozione basata sulle idiozie raccontate ancora una volta da Le Iene, già prontamente sbufalate dall'INFN. Un politico già di per sé dovrebbe consultare gli esperti prima di proporre una mozione del genere. Non lo fa? Almeno li ascolti dopo che sono intervenuti a sbufalare il terrorismo televisivo.
Perché a questo punto non possono più far finta di non sapere: le spiegazioni dell'INFN sono lì, pubbliche. Se nonostante ciò continui nella via della falsità non hai più scuse, lo fai consapevolmente.

Tu non puoi la mattina prenderti a borsettate con il tuo avversario politico accusandolo, ricambiato, di essere feic nius e poi la sera votare una mozione così feic tutti assieme allegramente.

Perché solo un mentecatto crederebbe che la boldrinova e la boschi sono andate al funerale di totò riina. Suvvia. Mentre quella mozione in Abruzzo è un atto ufficiale di una istituzione. È qualcosa che può far danni concretamente. È mille volte più pericolosa.

Se tu vuoi bene alla verità prendi quei consiglieri che l'hanno votata e li cacci a calci in culo dal partito. Perché è inutile che fai quello che è contro le feic nius se poi tolleri certe cose nel tuo partito.
Questa è la dimostrazione che sono ipocriti, che la battaglia contro le feic nius è solo una cosa di facciata per denigrare l'avversario e non nel concreto qualcosa per cercare la verità e bloccare le bufale.

E chi ci va di mezzo, come al solito, è la scienza. Mentre di maio e renzi si tirano i capelli accusandosi a vicenda di essere feic nius.

Il marchio d’infamia

November 23rd, 2017 by mattia | 31 Comments | Filed in bufale, ignoranza, politica
Alla fine non ci hanno messo tanto. Sono usciti allo scoperto prima di quanto pensassi. La campagna #bastabufale della boldrinova, assistita dai sui scondinzolanti assistenti, non aveva nulla a che vedere con le bufale.

Le bufale erano solo un pretesto, una scusa per mettersi dalla parte dalla ragione. Il realtà lo scopo era un altro: tappare la bocca agli avversari politici. La pensi diversamente da noi? Ti mettiamo l'etichetta di bufala e ti condanniamo.

Così non devono più discutere, non devono più portare argomenti contro le tue idee, non devono più confrontarsi portando ragionamenti. Tu sei una bufala e hai torto, loro sono antibufala e sono la ragione. Per definizione.

Gli illusi che pensavano fossero motivati da buone intenzioni ora hanno già il materiale per ricredersi e rendersi conto che era solo una mossa politica. Basta leggere questo allucinante pezzo di uno scodinzolante assistente della boldrinovva
La linea editoriale di questa fabbrica di fake news era molto chiara e ben lontana da qualunque pretesa di obiettività giornalistica: per esempio, iNews24.it (quasi 1,5 milioni di follower su Facebook) presentava l’hashtag #noiussoli direttamente nella propria icona su Facebook e pubblicava una pioggia di contenuti razzisti e ideologicamente schierati, come mostrano le schermate raccolte da Buzzfeed.

Sia chiaro, sul fatto che questi tizi facessero titoli acchiappa-click per fare traffico solleticando la pancia del popolino e guadagnare dalle pubblicità non ci piove.
Però guardate bene cose scrive.

1. La linea editoriale di questa fabbrica di fake news era molto chiara e ben lontana da qualunque pretesa di obiettività giornalistica

Contesta una linea editoriale schierata e priva di obiettività.
Secondo questo criterio sarebbero da etichettare come bufale TUTTI i giornali.
Tutti, partendo dai giornali di partito che sono schierati per definizione fino a tutti gli altri giornali che in un modo o nell'altro sono schierati.
È schierata repubblica: gli articoli sullo ius soli - ci arriveremo poi - sono schierati e privi di obiettività giornalistica, per dirne una, ma sono schierati su tutto ciò che ha una connotazione politica e talvolta anche tecnica (il nucleare per esempio).
È schierato il Tempo, è schierato il corriere, è schierata la CNN, è schierata la FOX.
Tutti sono schierati, e tutti sono privi di obiettività giornalistica. Trovatemi un mezzo di comunicazione di massa che è neutrale.
Questa dunque è un'accusa campata in aria. Il problema non è che ci sia una linea editoriale non obiettiva, il problema è che questa linea editoriale è di idee opposte alle tue.

2. per esempio, iNews24.it (quasi 1,5 milioni di follower su Facebook) presentava l’hashtag #noiussoli direttamente nella propria icona su Facebook

E infatti vedete che il problema è questo: sull'icona feisbuc c'è la scritta #noiussoli.
Che è una legittima posizione politica. Non è una bufala, non è una panzana, non è un incitamento all'odio, non è un contenuto razzista. È semplicemente una posizione politica, come cancelliamo la legge fornero oppure aboliamo i vaucer o  sì all'acqua pubblica. Puoi essere favorevole o contrario a queste posizioni politiche, è tuo diritto. Ma non sono bufale. Non puoi etichettarle come illegittime perché tu la pensi diversamente.

3. pubblicava una pioggia di contenuti razzisti e ideologicamente schierati, come mostrano le schermate raccolte da Buzzfeed.

Non si capisce quali siano i contenuti razzisti in quelle schermate, ma osservate ancora il concetto che viene ribadito: contenuti ideologicamente schierati.
Te lo dice chiaramente: non puoi schierarti su di una posizione opposta a quella della boldrinova (come per lo ius soli). Se lo fai arrivano i suoi scodinzolanti assistenti a urlare bufala, bufala, bufala e ti fanno cacciare da feisbuc.
Se non vuoi essere linciato mediaticamente devi per forza essere a favore dello ius soli.

Pensate stia esagerando?
Continuate la lettura dell'articolo accozzaglia di parole:
C’è anche la promozione, da parte di Direttanews.it e de La Luce di Maria, dei nazionalismi di Matteo Salvini.

Promuovi i "nazionalismi di matteo salvini"? Ti mettono il bollino di bufala.
Lo ripeto, potete essere a favore o contro le idee di matteo salvini, ma sono posizioni politiche legittime.
Le vuoi contestare? Tiri fuori argomenti e smonti le sue idee ma non puoi dire che siano posizioni illegittime. Non ti piace il nazionalismo, vuoi che vengano aiutati prima gli immigrati e dopo gli italiani? Va bene, è la tua posizione. Ma se arriva un politico a dire che bisogna aiutare prima gli italiani non gli puoi gridare bufala, bufala, bufala. Perché non è una bufala, è un'idea politica diversa dalla tua.
Perché questo significa giocare sporco, significa vincere perché fai portar fuori l'avversario dal campo e rimani da solo.

Che facciamo, togliamo feisbuc a chiunque inneggia a matteo salvini?

Quando poi ti dicono che non è censura

Poi ovviamente ti dicono che loro non vogliono censurare nessuno. Che il sito è ancora aperto, che sono solo stati cacciati da feisbuc... E ce lo siamo detti mille volte, feisbuc è una società privata e non ha il dovere di fornire il proprio servizio gratuito a nessuno. Sul suo sito fa quello che vuole. Siamo tutti d'accordo.
Però capiamoci bene: qui abbiamo un movimento di persone capitanato dalla terza carica dello Stato che si mette a puntare il dito gridando bufala, bufala, bufala... Ti appiccicano una marchio d'infamia tanto che feisbuc si trova moralmente costretto a chiuderti la pagina perché non vuole passare per un collaboratore degli infami davanti all'opinione pubblica.

Comodo così, loro mica si sporcano le mani con una legge per censurarti. La censura te la fanno fare da feisbuc perché altrimenti sei uno che appoggia gli infami, la censura te la fanno fare da gugol al quale dicono che deve toglierti la pubblicità altrimenti sei uno che finanzia gli infami.
Creano un contesto sociale per cui chi la pensa come loro sono bollati come infami in modo che si faccia il deserto attorno a loro.

Scegliete voi l'organizzazione che di solito utilizza questo metodo con cui fare il paragone.

Oggi li hanno fatti cacciare da feisbuc, domani gli fanno togliere la pubblicità di gugol dal sito e dopodomani chiedono al sito che offre loro l'hosting di vergognarsi ad avere clienti così e gli fanno tirare giù il sito.

E questo perché hanno idee politiche diverse da loro, non per le bufale.

Oh, ma cosa vi serve ancora per capire quello che stanno facendo?

Quasi due lauree

November 20th, 2017 by mattia | 28 Comments | Filed in politica, riflessioni
Gli ho sentito dire questa cosa più di una volta. È un po' di tempo che di battista va in giro a dire che ha "quasi due lauree e un master".

Non entro nel merito della prima laurea, che secondo uichipidia ha preso al DAMS, corso di studio noto per essere tra i più difficili nel panorama accademico mondiale. Si narra di studenti che hanno dovuto ripetere il corso di "chitarra per autogestione" cinque volte perché s'incartavano sempre nel fare il giro di Do (per molti il Sol7 è un ostacolo insormontabile). Una facoltà così selettiva che ogni anno il test d'accesso a medicina viene messo qualche settimana dopo quello per il DAMS in modo da raccogliere gli studenti che non essendo riusciti ad accedere al DAMS ripiegano per la carriera medica (magari studiando lì un anno o due in attesa di riuscire finalmente ad accedere al DAMS in un prossimo test d'ingresso).

Una laurea così importante non la discutiamo nemmeno, ci mancherebbe altro. Piuttosto mi chiedo: che cosa significa "quasi due lauree"?
Una laurea o ce l'hai o no. Non esiste il concetto di "quasi laurea". Hai finito gli esami, dato la tesi e ricevuto il titolo di studio? Dici "ho due lauree". In caso contrario dici solo "ho una laurea".

Non ho la più pallida idea di cosa intenda quando dice che ha "quasi due lauree", ma mi suona provinciale quasi quanto la minetti che chiamava berlusconi e presentandogli le olgettine gli diceva "sai, anche questa ha due lauree", quando in realtà aveva una triennale e una magistrale.
A questi livelli siamo.

Divergenze parallele

November 14th, 2017 by mattia | 4 Comments | Filed in bufale, politica, repubblica ceca


A tomio okamura (ve lo ricordate, il presidente del partito ceco che ha sfondato alle recenti elezioni) piace farsi vedere mentre fa gli esercizi ginnici.
È così forte che...



... che ha stortato la macchina per gli esercizi.
Stranamente vicino al braccio.

E per fortuna che non si è messo a fare i volteggi alle parallele. Altrimenti sarebbe riuscito a farle convergere.

Colpo da maestro

November 7th, 2017 by mattia | 19 Comments | Filed in ignoranza, politica
Ieri hanno attaccato tutti di maio perché ha cancellato il dibattito con renzi. E sta bene, è roba da maleducati. Però guardate che gli ha dato una sberla mica da ridere.

Ok, adesso facciamo tutti gli spiritosi (la battuta più bella che ho letto era di una parola sola: Luigdemont), gli diamo del coniglio pensando di scalfire la sua immagine. Ma secondo voi non l'aveva messo in conto? Secondo voi ha cancellato l'incontro senza considerare che gli avrebbero dato del coniglio?

Se l'ha fatto è perché dall'altra parte sapeva di guadagnare di più. E infatti così è stato. Ha fatto una mossa strategicamente perfetta, anche come tempismo. Non mi stupirei se fosse stato tutto calcolato giorni prima.

Sì, perché già sapevano che le elezioni sarebbero finite così. Sapevano già prima che il PD avrebbe preso una tranvata in Sicilia. Il 2 novembre di maio lancia la sfida del dibattito, renzi non può dire di no quindi accetta, il 5 novembre il PD collassa e di maio umilia renzi dicendo che non è più un leader e quindi cancella il dibattito.
In contemporanea esce berlusconi dicendo che il dibattito è tra loro e il M5S, visto che la sinistra è a pezzi e nel frattempo a sinistra si ribellano a renzi dicendo che così si rischia una tranvata alle politiche.
Tre colpi da KO tecnico per renzi che viene attaccato su tutti i fronti.

Da una parte berlusconi e di maio che dicono "siamo noi i primi due poli, tu non conti nulla", dall'altra larghi strati del PD che sentono la riconferma della poltrona vacillare e sbattono la coda.

Cosa doveva fare di maio? Aiutare renzi riconoscendolo come leader legittimo? Ma è ovvio che trovandolo nel pantano gli dà un calcio per farlo affondare, così da indurre i suoi a rimetterlo in discussione. Un risultato che val bene qualche sberleffo su internet in cui ti dànno del coniglio.

Oh, questo qua ha buttato lì un colpo da maestro. Non sono convinto sia opera sua, più probabile che sia stata una strategia concordata a tavolino da qualcuno alle sue spalle, una strategia perfetta perché sapevano che renzi non si poteva tirare indietro alla richiesta di un confronto TV e sapevano che il PD avrebbe preso una tranvata in Sicilia. Gli eventi erano già scritti, non poteva andare diversamente, non c'era nessun rischio in questo piano, e infatti ha funzionato benissimo.
Questo ci dice di stare attenti. Non parliamo più di ragazzini con uai-fai e lo strimin, c'è dietro qualcuno che sa quello che fa.

Davvero esistono “doppi standard” per i prodotti venduti nell’Europa del centro-Est?

November 2nd, 2017 by mattia | 17 Comments | Filed in bufale, politica, repubblica ceca
Da qualche tempo alcuni paesi del centro-Est Europa hanno iniziato una campagna contro la "doppia qualità" dei prodotti che vengono commerciati da queste parti. Dicono che le multinazionali vendono la roba buona in Germania e Austria mentre vendono la merda in Rep. Ceca, Slovacchia, Polonia e Ungheria.

La cosa è arrivata fino a livelli governativi, tanto che il Ministero ceco per l'agricoltura ha mobilitato le istituzioni europee dicendo che i cechi sono stanchi di essere considerati il "cestino della spazzatura" dell'Europa.

Il fatto che sia un'idea mandata in giro dalle istituzioni sta dando a questa teoria un'aura di veridicità. Tanto che ormai la si considera un dato di fatto. Ma è proprio vera?

Attiviamo le antenne antibufala: ce la racconta un politico ceco, uno cioè che ha tutto l'interesse a fare la vittima  e a scatenare il suo popolo contro "l'Europa dei ricchi". Dovete considerare che i cechi hanno l'invidia del pene rispetto ai tedeschi, sono convinti che in Germania tutto funzioni alla perfezione e che qui sia la merda. Chiamarli vittimisti è ancora poco. Non stupisce dunque che un politico ceco abbia interesse a grattare il pancino di questi vittimisti pestando i pugni in Europa per pretendere norme affinché le aziende commercino cibo della stessa qualità.

Andiamo quindi a verificare la fonte. Sul ministero dell'agricoltura ceco viene pubblicato questo documento che sarebbe alla base di tutto il can can che è stato sollevato. Queste sarebbero le famose "prove".
C'è un documento ppt (sic) con pochi dati (spero che sia solo una presentazione per la stampa e che da qualche altra parte nel mondo esista un documento scientifico scritto come Dio comanda).
Ma anche su questi pochi dati possiamo fare delle riflessioni interessanti.

[Ah, tra l'altro lo studio è costato mezzo milione di corone. Andare a comprare la pizza a Dresda costa tanto evidentemente.]

1. Differenze di quantità ridicole.

Alla diapositiva 16 si confrontano due pizze, una comprata in Rep. Ceca e una in Austria. Quella ceca ha una massa di 330 g e quella Austriaca 335 g. Oddio, ci stanno truffando! Vergoniiaaaa!!!11!! Ci vendono la merda.

Seriamente?

2. Differenze di quantità non ridicole

Altre volte le differenze di quantità non sono ridicole. Il detersivo liquidi è in confezioni da 930 ml anziché 990 ml. I preparati per caffè istantaneo sono da 15,2 g anziché 18 g, i formaggini sono da 100 g anziché 120 g.
E quindi? Ci stanno truffando?

No, banalmente ci vendono prodotti in diversi formati.
Se la confezione dice che il formaggino è da 120 g ma all'interno ci trovi un formaggino da 100 g allora non fai lo scandalizzato su internet, vai alla procura della Repubblica e li denunci per truffa. Se invece sulla scatola c'è scritto 100 g non puoi contestargli niente.

I formati dei prodotti cambiano da paese a paese per diversi motivi di natura commerciale. Ad esempio, in Giappone vendono le birre Asahi in lattine da 135 ml (sul serio). In Europa le Asahi (ma anche le altre birre) col cazzo che le trovi in lattine da 135 ml. Significa che Asahi considera il Giappone il "cestino della spazzatura" del mondo? No. Significa solo che per ragioni commerciali ha senso vendere lattine così piccole mentre in Europa non avrebbe senso.

Un'azienda che commercia formaggini fa i suoi studi di mercato e decide come comportarsi. Un formaggino da 120 g costerebbe il 20% di uno da 100 g, quindi scoraggerebbe l'acquisto da parte di tanti consumatori taccagni. Un formaggino da 70 grammi costerebbe ancora meno ma sarebbe troppo piccolo quindi la gente non lo comprerebbe se tutti gli altri sul bancone sono tra 90 e 100 g.
Fatti due conti la pezzatura da 100 g risulta quella che garantisce le maggiori vendite perché la quantità è sufficientemente alta da soddisfare il cliente ma non troppo alta da farlo diventare troppo costoso e quindi scoraggiare l'acquisto.

Queste considerazioni si fanno da paese a paese. Magari in Germania il punto di equilibrio è 120 g perché i consumatori tedeschi non sono così taccagni come quelli cechi, o forse perché mangiano di più.
Ma non c'è alcuna truffa. È solo una politica commerciale diversa. Del tutto legittima.

3. I prodotti migliori

Ci sono alcuni prodotti che di contro sono migliori.
Ad esempio, i preparati per caffè in polvere. In Rep. Ceca hanno 73,4 mg di caffeina, in Germania solo 50 mg per bustina. Magari sono scemo io, ma se bevo un caffè voglio caffeina. Quindi se c'è più caffeina è meglio.
Se non voglio la caffeina allora mi bevo l'acqua minerale.

Nel Nesquik ceco le vitamine C e D3 sono quasi il doppio di quelle contenute nel Nesquik tedesco, mentre la vitamina B9 è meno della metà.
Sentite forse i tedeschi rompere il cazzo perché in 100 g di nequik ceco ci sono 181 mg di vitamina C mentre nel nesquik tedesco solo 88,5 mg?

4. I prodotti diversi

Curioso è il caso della carne in scatola. In Germania contiene carne di maiale mentre in Rep. Ceca contiene pollame separata meccanicamente.
Ora, non so voi, ma tra il maiale e il pollame da punto di vista nutritivo io preferisco il secondo. Poi vabbe', ai cechi piace il maiale, sta bene, ma il pollame è sicuramente una carne più magra. Possiamo discutere sul fatto che sia meno pregiata perché è quella separata meccanicamente e non il petto di prima scelta. Ma io tra maiale e pollo continuo a scegliere il secondo. Preferite il maiale? Ok.
Alla fine si tratta di avere prodotti diversi. Una scatola di carne di maiale contro una scatola di carne di pollame. Che senso ha confrontarli?
Solo perché sono commercializzati dalla stessa azienda? Ah, ok, quindi un'azienda non può decidere di vendere prodotti diversi in paesi diversi?

Tra l'altro, l'etichetta stessa è diversa, la foto (che poi comunque è sempre "illustrativa") è diversa sulle due confezioni. Stai confrontando prodotti diversi. E ti stupisci che sono diversi? Ciumbia.

5. Differenze ininfluenti.

Dichiarano che la Nutella in Germania ha il 10% in più di proteine rispetto a quella ceca.

Allora sono andato al supermercato, ho controllato la Nutella che vendono sotto casa mia a Praga e contiene 6,3 g di proteine per 100 g di prodotto.


Poi mi sono fatto mandare l'etichetta della Nutella (grazie Tommaso) che si vende in italia e ci sono anche lì 6,3 g di proteine per 100 g di prodotto (anche tutti gli altri parametri sono uguali, in Rep. Ceca cioè vendono la stessa Nutella che si vende in italia):



Cari consumatori italiani, mobilitate i vostri politici perché protestino in Europa! La Nutella italiana ha meno proteine di quella tedesca!
No, aspetta, ma in italia non si mangia il miglior cibo del mondo?

Dopodiché, siete sicuri che questa differenza sia veramente importante?
Se volete assumere proteine mangiate la Nutella?
Io faccio il pieno di proteine con un petto di pollo, non con la Nutella. La Nutella al massimo è uno sfizio, ma non qualcosa che assumo per soddisfare il mio fabbisogno nutrizionale.

In 15 g di Nutella (che è "una porzione") ci sono 0,94 g di proteine. Tenete presente che il corpo umano ha bisogno di 1 - 1,5 g di proteine per kg di massa corporea a seconda dell'attività fisica (per cortesia niente fleim). Quindi una persona di 80 kg necessita di 80 g - 120 g di proteine al giorno. Se a colazione mangia la Nutella ceca assume 0,94 g di proteine, se mangia la Nutella tedesca ne assume 1,04 g. Stiamo parlando del NULLA.
La differenza tra Nutella ceca e tedesca è lo 0,1% di quante proteine dobbiamo assumere al giorno.

I politici potranno sbandierare la frase ad effetto "la Nutella tedesca ha ben il 10% di proteine in più" ma a conti fatti è un dettaglio del tutto trascurabile.
Se nella vostra dieta dovete aumentare le proteine non le assumete con la Nutella.

6. Differenze che... per fortuna.

Una delle contestazioni è che negli M&Ms cechi usano l'olio di palma mentre in quelli tedeschi il burro di cacao.
Perché questo? Perché qui l'isteria dell'avversione all'olio di palma non è ancora arrivata.
Iniziano a comparire in questi ultimi anni alcuni prodotti che indicano in confezione "senza olio di palma", se ne parla qua e là, ma per adesso rimane una fissazione di pochi, niente di paragonabile all'isteria che c'è in paesi come l'italia. Non so in Germania, forse anche lì sono fissati (tedescofoni in ascolto, com'è lì la situazione?)

Fatto sta che non essendoci questa isteria contro l'olio di palma qui lo si usa.
Significa che si vende la merda quindi? No, perché l'olio di palma può essere contestato a livello etico per gli effetti che la sua coltivazione può avere. Ma a livello di salute non dà alcun problema. La composizione dell'olio di palma è molto simile a quella del burro di cacao (e infatti possono essere usati come alternative). La storia per cui l'olio di palma sia ai limiti della velenosità è stata inventata per boicottare l'olio di palma. Perché se dici che ha un forte impatto ambientale non ti segue nessuno. Se invece dici che stai imbottendo di merda i tuoi figli quando gli dài la merendina ti ascoltano tutti perché ci tengono ai loro figli (mica che gli dànno una mela al posto della merendina, gli dànno la merendina... ma senza olio di palma!)
Qui non siamo ancora arrivati a quel livello d'isteria collettiva contro l'olio di palma? Le aziende possono usarlo senza perdere i clienti isterici? Io dico solo bene!

In conclusione

Che la Rep. Ceca sia il "cestino della spazzatura" d'Europa è una colossale balla. Nei prodotti che vendono qui non mettono dentro la merda. Vendere prodotti in quantità differenti non significa vendere la merda, vedere pollame anziché maiale non significa vendere la merda (ma prodotti diversi). Alcune differenze evidenziate sono ridicole, talmente non hanno senso (tipo guardare la differenza di 0,1% di fabbisogno giornaliero di proteine nella Nutella che non deve essere la tua fonte di proteine).
In alcuni casi i prodotti sono persino migliori, ma chissà perché non viene sventolato ai quattro venti.
Ovviamente lo studio ha un valore statistico pari a zero: hanno scelto 21 prodotti sulla miriade di prodotti che vengono venduti in un supermercato.

Le differenze, quando ci sono, sono spesso giustificabili da un mercato diverso: hanno voglia i cechi a protestare, ma spesso sono loro la causa dei comportamenti delle aziende.
Se io metto sul commercio un flacone di detersivo da 990 ml la gente non me lo compra perché costa una corona bucata in più di quello da da 930 ml, anche se il prezzo al litro è lo stesso. Con gente così è ovvio che uno fa le confezioni della quantità che massimizza le vendite. Imparino a guardare il prezzo al litro anziché la singola corona bucata sullo scontrino.
Se la gente mi guarda la singola corona è ovvio che io vendo un prodotto anziché un altro.

Se proprio volete dimostrare qualcosa

Volete dimostrare che siete il cestino della spazzatura d'Europa? Smettetela di fare confronti fallaci tra prodotti diversi o guardando le quantità.
Dovete prendere lo stesso prodotto e dimostrare che l'azienda che lo produce lo vende a prezzi diversi ai supermercati cechi e tedeschi. Attenzione, non basta guardare il prezzo finale (che dipende da mille mila altri fattori) ma il prezzo che l'azienda fa alla grande distribuzione.

Se mi dimostri che vendi lo stesso prodottoprezzi diversi in paesi diversi allora sì che c'è una discriminazione.

Quindi per cortesia, smettiamo di dare per buona questa idea dei "doppi standard di qualità". Per ora non c'è alcuna dimostrazione, lo studio del Ministero ceco è una collezione di fallacie (non serve fare nulla si speciale, basta guardarci dentro).

 

 

 

 

 

 

Le famose simulazioni dei collegi

October 28th, 2017 by mattia | 7 Comments | Filed in politica
Vorrei rassicurare tutti quelli che si stanno preoccupando (chi? boh, forse qualcuno...) per le simulazioni dei risultati elettorali provocati con la legge rosato: i collegi ancora non esistono.

I collegi verranno disegnati dal governo entro 30 giorni dall'entrata in vigore dalla legge. E che Dio gliela mandi buona, perché nella delega ci sono anche regole come questa
la popolazione di ciascun collegio uninominale e di ciascun collegio plurinominale può scostarsi dalla media della popolazione, rispettivamente, dei collegi uninominali e dei collegi plurinominali della circoscrizione di non oltre il 20 per cento in eccesso o in difetto

Dovranno andare quindi a gestire un bel database di popolazioni di comuni cercando di far quadrare i conti.
E dovendolo fare con regole come questa
nella formazione dei collegi uninominali e nella formazione dei collegi plurinominali sono garantite la coerenza del bacino territoriale di ciascun collegio, tenendo altresì conto delle unità amministrative su cui insistono e, ove necessario, dei sistemi locali, e, di norma, la sua omogeneità sotto gli aspetti economico-sociale e delle caratteristiche storico-culturali, nonché la continuità del territorio di ciascun collegio, salvo il caso in cui il territorio stesso comprenda porzioni insulari.

Traduzione: mica puoi mettere insieme i comuni alla cazzo di cane per fare in modo che la popolazione rientri nella media.
Un lavoraccio mica da ridere. Non mi stupirei se tra tre settimane il parlamento votasse una proroga di altri 30 giorni. Oppure disegneranno davvero i collegi alla cazzo di cane e amen.
Ad ogni modo non è così irrilevante come disegneranno i collegi. Tenete presente che a livello comunale spesso l'orientamento cambia molto da paese a paese. Metti un comune in un collegio o nell'altro e puoi cambiare chi vince in quel collegio per una manciata di voti.

Ad ogni buon conto, al momento i collegi non esistono. E anche esistessero sarebbe estremamente difficile fare un calcolo puntuale dei risultati collegi per collegio perché non esistono sondaggi così precisi sul territorio.
Usare i risultati delle ultime elezioni politiche ed europee... sì, vabbe', ciao.

Siamo di fronte a un sistema tripolare, dove il partito o la coalizione vincente nel singolo collegio prenderà poco più del 30%. Significa che ci saranno pochi punti percentuali sul secondo. Una cosa che da qui a marzo può sicuramente cambiare.
Quindi prendete tutte quelle simulazioni e buttatele ne cesso.

 

La guerra dichiarata ai cittadini

October 1st, 2017 by mattia | 3 Comments | Filed in ignoranza, politica


La cosa che più mi sconvolge è il simbolo (s) in fondo al tuitt.
Staff.

Quello staff pagato per una cosa sola: saper scrivere.
Non è chiesta loro altra competenza. Non devono pensare, devono solo essere in grado di scrivere.
Poi se ne escono con questi scivoloni.

Ma forse non è nemmeno questo il problema. Perché c'è pure l'aspetto dell'ipocrisia. Immaginatevi se un tuitt del genere fosse stato scritto da salvini, di maio o gelmini.
Sarebbe partita la pernacchia collettiva.
Ricordate quando l'ufficio stampa della gelmini scrisse il famoso comunicato stampa sul tunnel dei neutrini? Mica lo scrisse lei, ovviamente, ma un addetto che poi fu licenziato. La figura di merda però se la portò a casa il ministro. Che ancora oggi viene sbeffeggiata per colpa dell'addetto stampa.
Con la boldrinova invece non accade nulla di tutto ciò. Nessuno la prende in giro per questo tuitt.
E non ditemi che non lo fanno perché c'è scritto (s) in fondo: perché ovviamente anche il comunicato stampa della gelmini era scritto dallo staff.
Il problema è che alcuni personaggi sono raccontati  come ignoranti e tutto quello che conferma questa etichetta viene abusato fino allo sberleffo, altri invece possono permettersi di sfoggiare ignoranza senza alcun problema perché non avendo l'etichetta di ignorante nessuno li dipingerà mai come tali.
Quando leggiamo i racconti della stampa teniamolo sempre a mente.