Archive for the ‘praga’ Category

Preconio da venerdì santo

April 16th, 2017 by mattia | 5 Comments | Filed in praga, repubblica ceca


Le alternative sono due: o il preconio romano fa cagare (ma non è la prima volta che vado alla veglia pasquale romana, quindi me ne sarei accorto anche prima) oppure il tizio che l'ha cantato ieri sera alla cattedrale di Praga dovrebbe fare altro.

E buona Pasqua.

 

Piesse: sì, il video è storto, lo so. Non mi sforzo neanche a girarlo.

Vuoi fare tanti soldi in pochi giorni?

April 6th, 2017 by mattia | 12 Comments | Filed in praga, repubblica ceca
La banca nazionale ceca sta per terminare la politica di svalutazione della corona che è stata tenuta artificialmente a 27 corone per euro per anni. Adesso sembra che la lascerà rivalutare.

Quindi vi offro la seguente opportunità.
Mi mandate sul conto corrente dei soldi in euro. Poi quando la corona si rivaluta ve li restituisco rivalutati.

Esempio:
- Mi mandate 100 euro.

- Mi arrivano 2700 corone.

- Il cambio crolla a 24 corone/euro: 2700 corone diventano 112,50 euro

- Abbiamo 12,5 euro di differenza, facciamo a metà del guadagno.

- Vi restituisco 106,25 euro.

Ovviamente al netto dei costi di bonifico (quindi spedite tanto così il bonifico - che ha prezzo fisso - pesa meno).

Il mio IBAN è CZ2920100000002700756502.

 

 

 

P.S. No, coglioni, non mandatemi niente. È ironico. Non si mandano soldi a gente che non si conosce solo perché lo leggete sull'internet.

 

 

Matematica per tutti

April 5th, 2017 by mattia | 7 Comments | Filed in praga, repubblica ceca, riflessioni, w la fisica
L'altro ieri in metropolitana ho visto a poca distanza due manifesti. Il primo era di un negozio di abbigliamento che  reclamizzava un completo elegante per uomo a 3.499 corone: avete paura della maturità? indossate questo vestito e metà della maturità ce l'avete già in tasca.
Mi domando se davvero gli studenti cechi vanno ancora a fare la maturità in giacca e cravatta (agli esami universitari fino a qualche anno fa sì, ora non più).

Il secondo manifesto è questo:



Maturità? Per l'ultima volta senza matematica.

L'URL porta a una scuola alberghiera che probabilmente così pubblicizza l'opportunità di fare la maturità da loro da privatisti. E invoglia con questo manifesto a non perdere l'occasione di fare la maturità adesso perché poi dall'anno prossimo sarà più difficile.

Il punto è proprio quello: dall'anno prossimo matematica per tutti alla maturità (dovrebbero essere escluse le scuole ginnasiali che inizieranno dal 2021 - ma perdonateli, hanno bisogno di qualche anno per imparare a fare le addizioni). Gli studenti dovranno quindi affrontare la triade: ceco, lingua straniera e matematica.

Dopodiché il sogno diventerà realtà: per avere la maturità tutti dovranno avere una base decente di matematica. Io avrei detto anche fisica, ma è meglio di niente.
Ché saper leggere e scrivere è importante, ma anche saper far di conto non è da meno. Altrimenti poi finisci per fare il ministro dell'istruzione e non sai calcolare le percentuali, per dirne una.

Appena ho tempo cercherò di studiare come hanno fatto a raggiungere questo traguardo, perché se ci pensate è una cosa enorme. Riuscire a imporre nel dibattito pubblico la questione della matematica come fondamento di istruzione a tal punto da renderla obbligatoria alla maturità non è mica facile. Eppure ce l'hanno fatta.
Diversi contesti, diverse società, certo, ma ce l'hanno fatta. Lo fanno loro possiamo farlo anche noi. Forse avremmo bisogno di tirare fuori le palle. Sì, perché se - giustamente - alcuni professori universitari fanno notare che gli studenti arrivano all'università incapaci di esprimersi in un italiano corretto dovremmo anche noi fare lo stesso per il lato matematico e scientifico. Perché essere "analfabeti matematici o scientifici" non è certo meno grave o trascurabile.
Eppure sembra una cosa nemmeno nominabile mettere una prova di matematica obbligatoria per tutti alla maturità come la prova di lingua italiana. Sembrerebbe una cosa impossibile. Eppure, l'hanno fatto loro...

 

Ja nevim

February 26th, 2017 by mattia | 2 Comments | Filed in praga, repubblica ceca


Sicché, conosciamo per sbaglio questa tizia cilena.

E io: el pueblo unido jamás será vencido.

Tizio italiano: ah! i 99 posse!

#feispalm n. 1

Che poi io dico, se si parla di Cile che senso aveva citare i 99 posse? Anche solo un po' di logica.
Ma ancora prima:

- scusa, ma secondo è originariamente dei 99 posse?
- sì, sì!
- e secondo te perché un gruppo di Napoli canta in spagnolo?
- vabbe', anche eros ramazzotti fa le canzoni in spagnolo.

#feispalm n. 2 seguito da testate sul muro.

Facciamo come i fagioli della Carrà: quanti kg di carta sono?

February 17th, 2017 by mattia | 11 Comments | Filed in praga, repubblica ceca


E anche questa è andata.

Negli ultimi mesi sono riuscito a portare a termine progetti che avevo in ballo da anni. A dicembre il libro sull'elaborazione numerica dei segnali (che avevo in ballo da tre anni) e questa mattina ho presentato la domanda per diventare professore associato. Finalmente.
Dopo anni in cui facevo i conti con la tabella dei punti per vedere se riuscivo a soddisfare tutti criteri sono riuscito a mettere la parola fine anche a questa faccenda che effettivamente stava diventando una fonte di stress non indifferente e mi distraeva dall'attività di ricerca, che è quella che mi interessa di più.

Forse la parte peggiore di tutto questo è che non c'è una scadenza, puoi presentare la domanda quando vuoi. Il risultato è che quindi prima dài priorità a tutto quello che ha una scadenza (come i contributi da mandare alle conferenze, le revisioni da fare, i doveri editoriali...)
Alla fine metti l'abilitazione in secondo piano e la cosa si trascina negli anni finché non ti metti lì un bel giorno e dici: basta, ora la faccio.

Probabilmente avrei potuto farla anche un filino prima nel tempo, magari sei mesi o un anno prima. Ma tant'è.
Non pensiate che sia tutto finito ora. Anzi, adesso inzia il bello. Prima di tutto devono nominare una commissione di cinque membri che analizza tutte le carte. Poi devono venire a sentire una delle mie lezioni per verificare come insegno. Dopodiché c'è il grande interrogatorio: dovrò fare una presentazione dei miei risultati di ricerca seguita da un momento in cui iniziano a scavare nella tua carriera e a contestarti tutto ciò che è contestabile.

Di solito lo si fa in un'aula molto grande dove non c'è solo la commissione e gli opponenti ma anche il consiglio scientifico della Facoltà (vědecká rada) e come ospiti praticamente tutti i membri strutturati della Facoltà, più il pubblico di curiosi.

Quella è la parte più difficile perché c'è sempre qualcuno che inizia a contestare qualcosa. Anche perché con così tante persone che hanno diritto di parola è difficile non scontentare nessuno. Dico che è la parte più difficile perché in quella fase bisogna tenere i nervi saldi, non arrabbiarsi e rispondere diplomaticamente.

Ho già assistito a qualcuno di questi interrogatori e il risultato è stato che ogni tanto mi viene l'angoscia prima di addormentarmi perché mi immagino domande insidiose a cui mi devo preparare una risposta.

Passato questo scoglio c'è la firma del rettore e la cerimonia alla cappella di Betlemme.
Il tutto prende un periodo di tempo variabile, di solito sugli 8-10 mesi (delle volte anche di più, qualcuno ci ha messo anche 21 mesi, non chiedetemi il perché). Ma per il momento io adesso non devo più fare niente. È la Facoltà che deve organizzare il tutto. Tolto il momento in cui mi dovrò preparare per l'interrogatorio io ora sono libero.

Ora si apre la porta per tanti progetti che ho tenuto in sospeso fino a questo momento.
Oh sì che ne vedrete delle belle.

La dipendenza

February 10th, 2017 by mattia | 7 Comments | Filed in praga, repubblica ceca
Io provo dipendenza da pochissime cose. Le cingomme, ad esempio. Se ne compro un pacchetto non ne mastico una ma le faccio fuori tutte prima di arrivare a casa. Non riesco a smettere, è più forte di me.

Un'altra cosa l'ho scoperta questa settimana: ho la dipendenza da V3S. Non è una malattia venerea né mi riferisco al veicolo militare; V3S è l'applicazione che usiamo per registrare nel database tutti i risultati dell'attività di ricerca (pubblicazioni, citazioni, attività redazionali per riviste scientifiche...) che poi vengono mandati al RIV, il sistema del governo che sulla base di questi risultati spartisce i soldi.

Ogni persona guadagna dei punti per ogni attività e poi vengono stilate le classifiche. Lunedì dobbiamo chiudere quindi stiamo aggiungendo tutto quello che ancora non era nel database. E più aggiungi roba più sali in classifica. Per adesso sono al dodicesimo posto per il 2016 su 599 persone (devo però specificare che queste 599 persone comprendono anche dottorandi, vecchi assistenti che vivacchiano aspettando di andare in pensione...). Ma ormai è diventata una dipendenza. Continuo a consultare la classifica compulsivamente per paura che qualcuno mi superi.
Sto diventando maniacale, non riesco a smettere.

Aiuto.

Cervello fuso

January 26th, 2017 by mattia | 12 Comments | Filed in praga, repubblica ceca
In questi giorni sto preparando tutto il materiale per l'habilitační řízení, quella simpatica procedura che serve per diventare professori associati.

Il 28 febbraio cambiano le regole quindi devo presentare tutte le carte prima di quella data perché dopo... dopo boh. Non si sa ancora come sarà, potrebbe in teoria anche essere più facile ma siccome a casa mia si dice che quand che rüem noem la vaca l'è sucia meglio sistemarsi finché si è in tempo, che almeno adesso so che posso.

La scadenza però non è così lontana, manca un mese e le cose da preparare sono tante. Sto mettendo insieme in un raccoglitore tutti i documenti da allegare, una quintalata di documenti che stanno crescendo a vista d'occhio. Quando sarà tutto pronto dovrò poi stamparne sei copie e farne altrettanti raccoglitori, uno per ogni membro della commissione. A quel punto mi sa che andrò all'ufficio della presidenza di facoltà con una carriola per portare tutti quei documenti.

Ah, poi c'è anche la tesi da fare. Anche quelle entro il 28. Niente di particolare, una ventina di pagine più una collezione degli articoli più significativi. Un paio di settimane andranno via solo per quella. Domani finisco tutti i documenti da allegare e poi da sabato mi butto sotto con la tesi.

Un lavoraccio fatto sotto la mannaia della scadenza che se da una parte mi fa lavorare sodo dall'altra è una fonte di stress mica da ridere. Un paio di volte mi sono trovato alla scrivania ad avere le palpitazioni (però magari quella è la dieta vegana, chissà). L'effetto però più pesante è il cervello fuso della sera.
Quando arrivo a casa tecnicamente potrei anche fare qualcosa ma in pratica no. Sono lì imbambolato davanti al calcolatore, saprei anche cosa scrivere ma non ce la faccio. Devo impegnarmi in qualche altra attività perché mi viene la nausea mentale a continuare su questa cosa.
Curiosamente sono anche stanco mentalmente, mi viene come da dormire... ma non riesco ad addormentarmi. Sono in una sorta di catalessi, uno sciat daun mentale.

Speriamo finisca presto.

Pian piano cambia tutto

January 26th, 2017 by mattia | 5 Comments | Filed in praga, repubblica ceca
Se c'è una categoria di persone scontrose in questo paese è quella dei guidatori di mezzi pubblici (escludendo i camerieri che vincono a mani basse il concorso dei più scontrosi).
Però anche qui le cose pian piano cambiano. Dieci anni fa ti chiudevano le porte in faccia anche se vedevano che stavi correndo per prendere il pullman: loro dovevano partire e partivano, non gliene fregava niente se qualcuno era lì lì per farcela. Delle volte sospettavo provassero anche un sottile gusto nel chiuderti la porta in faccia.
Ora non lo fanno più (capita ogni tanto, ma raramente).

Ieri poi ho visto una scena che sembrava estratta da un manuale di buon vivere civile. Sul pullman c'era una ragazza con la sedia a rotelle. Alla fermata suona l'avviso perché deve scendere: c'è un pulsante apposito nell'area destinata alle sedie a rotelle per avvisare l'autista che serve assistenza. L'autista arriva, tira fuori la pedana e la fa scendere. Fin qui tutto regolare. Aveva anche un bel sorriso che non dava l'idea gli pesasse l'incombenza.

La cosa che mi ha stupito è ciò che è accaduto dopo. La ragazza con la carrozzina si sposta dalla fermata del pullman a quella del tram; in quel momento il tram aveva già chiuso le porte e stava ripartendo. Il conducente però si è fermato, ha aperto la porta della cabina e ha chiesto se aveva bisogno di salire su quel tram. Evidentemente non voleva lasciarla lì ad aspettare cinque minuti al freddo (con il freddo di questi giorni poi).
Poi vabbe', non era quello il suo tram e quindi non è salita. Però mi è piaciuta molto questa premura che hanno avuto tutti per questa ragazza in carrozzina, facilitandole il trasbordo da pullman a tram. Mi ha fatto piacere vedere che c'è una struttura che aiuta queste persone a muoversi non solo fornendo strumenti ma anche persone che si prendono cura di facilitare i loro spostamenti.

Che poi voi mi direte che è scontato, e magari in gran parte del mondo è così senza che nessuno se ne meravigli. Però mi è piaciuto vederlo. Mi ha reso un po' più orgoglioso della città in cui vivo.

Così per curiosità, com'è l'assistenza per le persone in carrozzina nel sistema dei trasporti pubblici delle vostre città?