Archive for the ‘ignoranza’ Category

Distribuire lauree ad minchiam

December 7th, 2017 by mattia | 15 Comments | Filed in ignoranza
Perché l'italia ha bisogno di più laureati! Lo dicono anche le statistiche! L'italia ha pochi laureati!!!

E quindi che facciamo? Be', diamo il titolo di dottoressa a una tizia che a Palermo fa la tesi sulla parola "SUCA".
La notizia ha avuto molta attenzione mediatica, ma lo studio si fonda su indagini semiotiche e linguistiche.

via repubblica

Ah be', se si fonda su indagini semiotiche... Ma la semiotica cos'è di preciso? L'arte di scrivere minchiate facendole sembrare degne di un titolo accademico? No, scusate, quella è la rilegatura con la copertina rigida.

Ecco, bravi, distribuite un po' di titoli di dottore ad minchiam a 200 mila ragazzi all'anno così colmiamo il divario con il resto d'Europa e sono tutti contenti.

Altro che "più laureati", bisogna passare con il lanciafiamme qui.

Piesse: fossi un contribuente italiano chiederei al MIUR che neanche un millesimo delle mie tasse vada a finanziare una università del genere.

PiPiesse per le anime belle che mi verranno a dire "ma che ne sai? l'hai letta? magari è interessante": magari è interessante, ma va bene per un articolo su Vanity Fair, non per una laurea. Capito il concetto?

I succhi di frutta che curano la depressione.

December 6th, 2017 by mattia | 23 Comments | Filed in ignoranza
La conversazione con la persona del post precedente sul monossido di diidrogeno è poi proseguita e ha preso una piega inaspettata. Ho provato a farle dire altre castronerie quando poi si è messa a dire di suo che i suoi succhi di frutta aiutano contro la depressione. Già.
Allora mi sono finto depresso, ho assunto un atteggiamento classico di una persona in difficoltà, dicendo che prendo psicofarmaci e che voglio smettere. Ebbene, questa è arrivata a dirmi che con i suoi prodotti puoi ridurre gli psicofarmaci e addirittura eliminarli del tutto.

Si trovava di fronte una persona con un evidente problema mentale (oltre ad avergli detto che ero in terapia quando voleva aggiungermi agli amici su FB mi sono inventato che "la mamma non vuole" per fingere di essere una persona infantile controllata dai genitori) e cosa fa? Pur di vendermi i suoi succhi di frutta cerca di convincermi con testimonianze e dicendo che aiutano contro la depressione.

E lì io mi sono sinceramente incazzato.
Perché se tu hai davanti una persona con un evidente problema di salute mentale non te ne approfitti per vendere il tuo beverone. Gli dici di andare da un medico che poi ti indirizza verso lo specialista giusto. Perché la depressione è una cosa seria, bisogna affidarsi agli specialisti non ai beveroni comprati su internet.

Approfittarsi dello stato di disagio mentale di una persone per vendere qualche beverone in più è una cosa che mi fa schifo.

Qui tutta la conversazione. Buona lettura.

Piesse: tra l'altro notate quanto poco sveglia può essere una persona del genere.
Le sarebbe bastato guglare il mio nome e in 30 secondi netti trovava chi ero e capire che stavo trollando Sì, ho fatto tutto con il mio nome vero! Nemmeno si preoccupava di capire con chi sta parlando per verificare se quello che le dicevo era attendibile o meno.
Possibile ci sia gente che si beve tutto quello che dici? 








La beffa. Portata al secondo livello.

December 5th, 2017 by mattia | 5 Comments | Filed in ignoranza
La cosa brutta della beffa del monossido di diidrogeno è che ormai è spoilerata. Basta scrivere monossido di diidrogeno in gugol e ti salta fuori subito che è una beffa.
Così non ci casca più nessuno. O forse no?

Be', paradossalmente no. Perché vanno sì sul gugol, cercano sì monossido di diidrogeno, trovano sì che è una beffa... ma non capiscono perché.
Tanto che quando fai il finto tonto e chiedi se questo monossido di diidrogeno nella loro frutta alla fine c'è o no... ti dicono di no.





 



 





No, non c'è, capito? Frutta e verdura pure, senza monossido di diidrogen0.

Pensate che finisca tutto qui?
Oh no, perché poi arriva il bello. Domani la seconda parte, ancora più succosa (e inquietante).

Meno credibili di una scoreggia

December 3rd, 2017 by mattia | 3 Comments | Filed in ignoranza, riflessioni
Io lo dissi quando si parlava di pussi raiot, e lo dico di nuovo ora per questi quattro nazischin che sono andati a leggere un volantino nella sede di un'associazione pro-clandestini a Como.

In un luogo privato tu non vai a rompere il cazzo, perché è un attacco alla libertà di riunione. Può essere la cattedrale di Mosca, la sede di un'associazione o qualsiasi altro posto. Ognuno ha diritto di riunirsi senza aver timore di irruzioni da parte di oppositori. Puoi fare delle proteste sulla pubblica via, puoi chiedere che il movimento venga messo fuori legge, ma finché è legale tu non puoi rompere il cazzo in casa d'altri. In luogo pubblico sì ma non entri nella sede di un movimento a rompere il cazzo.

Questa cosa però io la dico sempre, in tutti i casi. Ci sono invece alcuni  che si scandalizzano solo quando l'irruzione la fanno quelli che gli stanno antipatici.
Perché il problema è proprio questo: molti di coloro che si stracciano le vesti per i quattro nazischin di Como sono le stesse persone che cinque anni fa esaltavano le pussi raiot che avevano fatto esattamente la stessa cosa. Anzi, peggio. Perché i nazischin di Como si sono limitati a leggere un comunicato, mentre le pussi raiot sono andate a fare una messa in scena sacrilega sul presbiterio.
Oppure prendete le femen che si denudarono in piazza San Pietro durante l'angelus o quelle che attaccarono l'arcivescovo di Bruxelles durante una lezione all'università. Ricordate?
In quel caso repubblica titolò "Femen, attacco all'acqua santa contro l'omofobia" non "Attacco di fasciste alla libertà di riunione". Io me li ricordo quelli che ridevano dandosi di gomito. Sono gli stessi che adesso condannano l'attacco alla libertà dei riunione perpetrato dai quattro nazischin a Como.

Perché i fascisti sono sempre gli altri. Quando i fascisti sono i tuoi allora non sono più fascisti. Anzi, sono degli eroi.

Capite perché tutte queste persone, che adesso stanno protestando per l'irruzione dei nazischin a Como, hanno meno credibilità di una scoreggia?

Le borsettate e le feic feic nius

November 28th, 2017 by mattia | 8 Comments | Filed in ignoranza, politica
Vedete che si sta rivelando esattamente come vi dicevo io: quello delle feic nius è solo un pretesto per screditare un oppositore politico. Non ha niente a che vedere con la ricerca della verità.
Il teatrino di questi giorni tra M5S e PD che si rinfacciano a vicenda di essere propagatori di feic nius ne è la prova. Ognuno cerca di appiccicare il marchio di feic nius all'altro, si accusano a vicenda di avere le mutande sporche... ma nel frattempo nel consiglio regionale abruzzese approvano tutti assieme appassionatamente una mozione bufala per bloccare gli esperimenti al Gran Sasso.

Una mozione basata sulle idiozie raccontate ancora una volta da Le Iene, già prontamente sbufalate dall'INFN. Un politico già di per sé dovrebbe consultare gli esperti prima di proporre una mozione del genere. Non lo fa? Almeno li ascolti dopo che sono intervenuti a sbufalare il terrorismo televisivo.
Perché a questo punto non possono più far finta di non sapere: le spiegazioni dell'INFN sono lì, pubbliche. Se nonostante ciò continui nella via della falsità non hai più scuse, lo fai consapevolmente.

Tu non puoi la mattina prenderti a borsettate con il tuo avversario politico accusandolo, ricambiato, di essere feic nius e poi la sera votare una mozione così feic tutti assieme allegramente.

Perché solo un mentecatto crederebbe che la boldrinova e la boschi sono andate al funerale di totò riina. Suvvia. Mentre quella mozione in Abruzzo è un atto ufficiale di una istituzione. È qualcosa che può far danni concretamente. È mille volte più pericolosa.

Se tu vuoi bene alla verità prendi quei consiglieri che l'hanno votata e li cacci a calci in culo dal partito. Perché è inutile che fai quello che è contro le feic nius se poi tolleri certe cose nel tuo partito.
Questa è la dimostrazione che sono ipocriti, che la battaglia contro le feic nius è solo una cosa di facciata per denigrare l'avversario e non nel concreto qualcosa per cercare la verità e bloccare le bufale.

E chi ci va di mezzo, come al solito, è la scienza. Mentre di maio e renzi si tirano i capelli accusandosi a vicenda di essere feic nius.

Lo stupro delle istituzioni

November 25th, 2017 by mattia | 29 Comments | Filed in ignoranza
Ormai ci siamo abituati a tutto, ma quello che sta avvenendo in queste ore alla Camera dei deputati è di una gravità incredibile.

La presidenta boldrinova ha convocato un comizio politico della sua parte politica alla Camera sfruttando per questo l'aula di Montecitorio che ha riempito di amiche sue (è lei che le ha chiamate più volte amiche).
La scusa è quella della giornata contro la violenza sulle donne, ma la boldrinova a pochi mesi delle elezioni l'ha utilizzata per portare a Roma 1400 sue simpatizzanti davanti alle quali fare un comizio.

Io non penso che il presidente della Camera debba astenersi sempre e comunque dal fare discorsi politici di parte. È un cittadino come tutti gli altri e in qualità di privato cittadino può dire tutto quello che vuole. Di più, lo può fare anche in qualità di deputato semplice. Ma non come in qualità di presidente della Camera.

Se la boldrinova vuole fare una manifestazione politica si affitta un teatro, un cinema, un centro congressi, una stazione dismessapaga l'affitto della struttura, e può dire quello che vuole. Può fare tutti i suoi comizietti in cui spara idiozie statistiche, può anche urlare (sì, urlava questa mattina, uno spettacolo indecente) per chiedere che vengano approvate alcune leggi.
Così come ogni cittadino può chiedere al parlamento che venga approvata una legge.
Ma non può farlo nell'aula di Montecitorio, sedendo sullo scranno del presidente e annunciata come "presidente della Camera". Perché in qualità di presidente deve essere neutrale.

È una banalità, santo cielo, ma siamo arrivati a questo punto, dobbiamo ribadire persino che il presidente della Camera deve essere neutrale. Che non può appoggiare un provvedimento e che non può usare la Camera come se fosse uno spazio di sua proprietà per fare manifestazioni private di carattere politico.

Questo è uno stupro delle istituzioni. Non c'è cosa peggiore che puoi fare da politico. Nemmeno rubare, perché rubare è una cosa che puoi sempre sistemare restituendo il maltolto. Quando invece porti via la neutralità di una carica di garanzia, quando usi l'istituzione come se fosse una tua proprietà privata con cui fare quello che vuoi allora stupri la dignità di quell'istituzione, e non c'è niente che puoi fare per riparare al danno.

Il marchio d’infamia

November 23rd, 2017 by mattia | 31 Comments | Filed in bufale, ignoranza, politica
Alla fine non ci hanno messo tanto. Sono usciti allo scoperto prima di quanto pensassi. La campagna #bastabufale della boldrinova, assistita dai sui scondinzolanti assistenti, non aveva nulla a che vedere con le bufale.

Le bufale erano solo un pretesto, una scusa per mettersi dalla parte dalla ragione. Il realtà lo scopo era un altro: tappare la bocca agli avversari politici. La pensi diversamente da noi? Ti mettiamo l'etichetta di bufala e ti condanniamo.

Così non devono più discutere, non devono più portare argomenti contro le tue idee, non devono più confrontarsi portando ragionamenti. Tu sei una bufala e hai torto, loro sono antibufala e sono la ragione. Per definizione.

Gli illusi che pensavano fossero motivati da buone intenzioni ora hanno già il materiale per ricredersi e rendersi conto che era solo una mossa politica. Basta leggere questo allucinante pezzo di uno scodinzolante assistente della boldrinovva
La linea editoriale di questa fabbrica di fake news era molto chiara e ben lontana da qualunque pretesa di obiettività giornalistica: per esempio, iNews24.it (quasi 1,5 milioni di follower su Facebook) presentava l’hashtag #noiussoli direttamente nella propria icona su Facebook e pubblicava una pioggia di contenuti razzisti e ideologicamente schierati, come mostrano le schermate raccolte da Buzzfeed.

Sia chiaro, sul fatto che questi tizi facessero titoli acchiappa-click per fare traffico solleticando la pancia del popolino e guadagnare dalle pubblicità non ci piove.
Però guardate bene cose scrive.

1. La linea editoriale di questa fabbrica di fake news era molto chiara e ben lontana da qualunque pretesa di obiettività giornalistica

Contesta una linea editoriale schierata e priva di obiettività.
Secondo questo criterio sarebbero da etichettare come bufale TUTTI i giornali.
Tutti, partendo dai giornali di partito che sono schierati per definizione fino a tutti gli altri giornali che in un modo o nell'altro sono schierati.
È schierata repubblica: gli articoli sullo ius soli - ci arriveremo poi - sono schierati e privi di obiettività giornalistica, per dirne una, ma sono schierati su tutto ciò che ha una connotazione politica e talvolta anche tecnica (il nucleare per esempio).
È schierato il Tempo, è schierato il corriere, è schierata la CNN, è schierata la FOX.
Tutti sono schierati, e tutti sono privi di obiettività giornalistica. Trovatemi un mezzo di comunicazione di massa che è neutrale.
Questa dunque è un'accusa campata in aria. Il problema non è che ci sia una linea editoriale non obiettiva, il problema è che questa linea editoriale è di idee opposte alle tue.

2. per esempio, iNews24.it (quasi 1,5 milioni di follower su Facebook) presentava l’hashtag #noiussoli direttamente nella propria icona su Facebook

E infatti vedete che il problema è questo: sull'icona feisbuc c'è la scritta #noiussoli.
Che è una legittima posizione politica. Non è una bufala, non è una panzana, non è un incitamento all'odio, non è un contenuto razzista. È semplicemente una posizione politica, come cancelliamo la legge fornero oppure aboliamo i vaucer o  sì all'acqua pubblica. Puoi essere favorevole o contrario a queste posizioni politiche, è tuo diritto. Ma non sono bufale. Non puoi etichettarle come illegittime perché tu la pensi diversamente.

3. pubblicava una pioggia di contenuti razzisti e ideologicamente schierati, come mostrano le schermate raccolte da Buzzfeed.

Non si capisce quali siano i contenuti razzisti in quelle schermate, ma osservate ancora il concetto che viene ribadito: contenuti ideologicamente schierati.
Te lo dice chiaramente: non puoi schierarti su di una posizione opposta a quella della boldrinova (come per lo ius soli). Se lo fai arrivano i suoi scodinzolanti assistenti a urlare bufala, bufala, bufala e ti fanno cacciare da feisbuc.
Se non vuoi essere linciato mediaticamente devi per forza essere a favore dello ius soli.

Pensate stia esagerando?
Continuate la lettura dell'articolo accozzaglia di parole:
C’è anche la promozione, da parte di Direttanews.it e de La Luce di Maria, dei nazionalismi di Matteo Salvini.

Promuovi i "nazionalismi di matteo salvini"? Ti mettono il bollino di bufala.
Lo ripeto, potete essere a favore o contro le idee di matteo salvini, ma sono posizioni politiche legittime.
Le vuoi contestare? Tiri fuori argomenti e smonti le sue idee ma non puoi dire che siano posizioni illegittime. Non ti piace il nazionalismo, vuoi che vengano aiutati prima gli immigrati e dopo gli italiani? Va bene, è la tua posizione. Ma se arriva un politico a dire che bisogna aiutare prima gli italiani non gli puoi gridare bufala, bufala, bufala. Perché non è una bufala, è un'idea politica diversa dalla tua.
Perché questo significa giocare sporco, significa vincere perché fai portar fuori l'avversario dal campo e rimani da solo.

Che facciamo, togliamo feisbuc a chiunque inneggia a matteo salvini?

Quando poi ti dicono che non è censura

Poi ovviamente ti dicono che loro non vogliono censurare nessuno. Che il sito è ancora aperto, che sono solo stati cacciati da feisbuc... E ce lo siamo detti mille volte, feisbuc è una società privata e non ha il dovere di fornire il proprio servizio gratuito a nessuno. Sul suo sito fa quello che vuole. Siamo tutti d'accordo.
Però capiamoci bene: qui abbiamo un movimento di persone capitanato dalla terza carica dello Stato che si mette a puntare il dito gridando bufala, bufala, bufala... Ti appiccicano una marchio d'infamia tanto che feisbuc si trova moralmente costretto a chiuderti la pagina perché non vuole passare per un collaboratore degli infami davanti all'opinione pubblica.

Comodo così, loro mica si sporcano le mani con una legge per censurarti. La censura te la fanno fare da feisbuc perché altrimenti sei uno che appoggia gli infami, la censura te la fanno fare da gugol al quale dicono che deve toglierti la pubblicità altrimenti sei uno che finanzia gli infami.
Creano un contesto sociale per cui chi la pensa come loro sono bollati come infami in modo che si faccia il deserto attorno a loro.

Scegliete voi l'organizzazione che di solito utilizza questo metodo con cui fare il paragone.

Oggi li hanno fatti cacciare da feisbuc, domani gli fanno togliere la pubblicità di gugol dal sito e dopodomani chiedono al sito che offre loro l'hosting di vergognarsi ad avere clienti così e gli fanno tirare giù il sito.

E questo perché hanno idee politiche diverse da loro, non per le bufale.

Oh, ma cosa vi serve ancora per capire quello che stanno facendo?

Deputato per sorteggio

November 20th, 2017 by mattia | 33 Comments | Filed in ignoranza
Per tutti quelli che si sono scandalizzati per la decisione al sorteggio che ha premiato Amsterdam per l'EMA facendo perdere Milano.

Per tutti quelli che dicono "è pazzesco".

Per quelli che addirittura arrivano a dire che l'UE non è un'istituzione seria.

La legge italiana in caso di parità prevede il sorteggio in caso di parità in un sacco di occasioni. Alle elezioni politiche, ad esempio. Quando si suddividono i seggi coi quozienti interi e i più alti resti se arrivi a un punto in cui due liste hanno pari resto e c'è un solo seggio d'assegnare si guarda a chi ha la più alta cifra nazionale e in caso di parità di va a sorteggio. Puoi eleggere Tizio al posto di Caio alla Camera dei deputati col sorteggio.
Lo stesso per i consiglieri comunali.

Mi direte, un caso di parità con migliaia e migliaia di voti e ben poco probabile, mentre con 27 voti...

Eppure pensate alla logica. Cos'altro potresti fare se non il sorteggio? Votare di nuovo? Ma a quel punto dovresti spiegarmi perché un tal delegato che prima aveva votato Amsterdam poi decide di votare per Milano (quando sono rimaste solo queste due opzioni) o l'opposto.
Cosa è cambiato tra il primo e il secondo voto? La proposta di Milano è diventata migliore? No, ovviamente. Quindi un cambio di decisione sarebbe dovuto esclusivamente a questioni che non hanno a che vedere con la qualità della proposta.

Facciamo decidere a qualche altra istituzione? Ma se questa è più qualificata dei 27 delegati, se è più capace di fare la scelta giusta allora fatela fare direttamente a lei.

Ah, e poi non lamentatevi se questa ipotetica altra istituzione sceglie comunque Amsterdam. Sì, perché tutti questi che si stracciano le vesti ora lo fanno perché Milano ha perso. Se avesse vinto Milano col sorteggio sarebbero in piazza a ballare (e le stesse polemiche le sentiremmo ad Amsterdam). La verità è che si lamentano del metodo solo perché gli è andata male, solo in questo caso il metodo è sbagliato. Se andava bene invece il metodo era ineccepibile.

È per questo che le regole si contestano prima della gara, non dopo quando sono andate a tuo svantaggio.