Archive for the ‘ignoranza’ Category

Un metodo semplice

February 19th, 2017 by mattia | 8 Comments | Filed in ignoranza
Alla fine non è molto difficile: basta usare la loro stessa "logica" contro di loro per evidenziare quanto siano ridicoli i loro argomenti e atteggiamenti.

Il messaggio era già ironico di suo: cerchiamo una coinquilina, solo donne mi raccomando. No razzisti, sessisti, fascisti.
Nello stesso annuncio riescono si dichiarano sessiste ma non vogliono i sessisti. Che si mettano d'accordo con se stesse.

La mia protesta è partita proprio da questa considerazione: perché mai dovrebbero discriminare gli uomini?

Sia chiaro, per me chiunque può decidere di vivere con chi vuole. Se una donna vuole vivere solo con donne può farlo, se un uomo cerca coinquilini solo eterosessuali ne ha facoltà, se una persona vuole vivere solo con caucasici non ho nulla da contestargli.
Io. Gli iscritti di quel gruppo, sinceri democratici ™, sono invece persone che se pubblichi un annuncio dicendo che cerchi un coinquilino ma che raccomando non sia gay o nero allora ti saltano addosso come belve inferocite.

Io dunque ho fatto solo ciò che avrebbero fatto loro se l'annuncio avrebbe escluso altre categorie di persone. Non l'avessi mai fatto: mi sono saltati addosso a mandrie. A tutti ho risposto con una domanda: mi dici che quelle ragazze hanno diritto di decidere con chi vivere e di escludere uomini? Bene, se qualcuno avesse scritto qui che voleva un coinquilino escludendo però i neri avresti detto lo stesso? Avresti difeso parimenti la sua scelta?

A quel punto molti capivano che o di dichiaravano (per i loro canoni) razzisti oppure erano in piena contraddizione. Perché avere o un pene o avere la pelle di un pigmento diverso sono solo due caratteristiche fisiche tra tante: perché discriminare una e non l'altra?

Qualcuno, un po' più ardito, provava ad argomentare dicendo che una donna si sente più libera se in casa non c'è un uomo. Ma quando gli chiedevo perché anche questi scomparivano, altrimenti rischiavano di dover dire che gli uomini sono tutti potenziali stupratori se vedono una donna in mutande.

Poi c'è stato qualcuno che è arrivato fino in fondo ed è riuscito a dire senza vergogna quello che pensava: discriminare un uomo si può fare perché gli uomini comandano ovunque.
Avete letto bene, secondo questo tizio se tu appartiene a una categoria che comanda allora è lecito discriminarti. Tu magari non hai fatto mai niente di male nella tua vita, ma se sei bianco fanno bene a discriminarti perché da qualche altra parte del mondo altri bianchi discriminano i negri. Quindi si compensa così, discriminando un po' anche i bianchi.
E perché mai devo essere io a pagare per ciò che non ho fatto io ma uno simile a me? Non c'è alcuna logica che regga, ma per questo tizio è lecito.

Ovviamente è stato impossibile fargli capire che se c'è una discriminazione verso un gruppo di persone non la si risolve discriminando un altro gruppo di persone ma eliminando ogni sorta di discriminazione. Niente, questo era convinto che discriminare un po' gli uomini o i bianchi fosse un modo lecito per compensare altre discriminazioni.

E lo diceva senza vergogna.

Ve l'ho detto, non è così difficile: basta usare i loro stessi ragionamenti verso di loro e il risultato è che o si volatilizzano oppure si palesano per tutta la loro idiozia.

Ah, per la cronaca: sono stato espulso da gruppo. Perché evidentemente nei gruppi di sinceri democratici ™ è contro le regole far notare la loro idiozia.

The feis of tolla

February 16th, 2017 by mattia | 6 Comments | Filed in bufale, faccia di tolla, ignoranza
ovon mi ricordo nemmeno dove l'ho letto, eppure ho pensato che nella sua assurdità aveva senso: dicevano che la chiave del successo di Trump era stata non aver vergogna di nulla.
Un politico normale davanti a una propria contraddizione avrebbe cercato di giustificarsi con una supercazzola qualsiasi; quelli bravi come obama riuscivano a infinocchiare un po' tutti (come colla storia del soul searching), quelli meno bravi invece balbettano qualcosa e perdono la faccia.

Trump invece non fa niente di tutto questo, non giustifica le sue contraddizioni: se ne fotte. Alla gente poi non dà nemmeno molto fastidio anzi, eviti di stare sulla difensiva. Dicevano che il successo di Trump sta proprio nell'avere la faccia di tolla di contraddirsi senza alcuna vergogna.

Pensavo a questo mentre vedevo il servizio delle Iene sulle "bufale". Sicché, accusano un tizio di inventarsi bufale che

  1. sono rischiose perché creano allarme sociale;

  2. gli fanno guadagnare dei soldi.


La cosa spassosa è sono proprio loro a criticare questi due punti. Sì, la stessa trasmissione che ha retto l'ombrello a stamina, per dirne una. Un caso in cui

  1. hanno creato oltre che allarme sociale... hanno indotto persino il parlamento a deliberare una sperimentazione folle;

  2. hanno trasmesso i servizi in una trasmissione in cui gli spot pubblicitari rendono un filino in più di qualche bannerino su internet.


Una persona anche solo con un minimo di buon senso quando prepara un servizio del genere pensa: aspetta, non è che poi mi attaccano per quella volta di stamina? Magari è meglio che sto un po' schiscio.

Invece no, fanno come Trump e se ne fottono dell'incoerenza. Che è mostruosa, visto che ho parlato di stamina, ma potrei parlare anche dei servizi di escozul (che non avevano destato nessun allarme sociale, no, c'era solo la gente che prendeva l'aereo per andare a Cuba a procurarselo), oppure potrei parlare della dieta vegana per curare i tumori (nessun allarme sociale, no... ci fosse stato anche solo uno che ha smesso le terapie per mangiare i frullati di carote sono da impalamento).
E potrei continuare con quella volta che fecero un servizio accusando un tizio di averci provato con un 17enne gridandogli in faccia "ma è minorenne!", ignorando evidentemente che un 70enne può scopare con un 17enne senza commettere nulla di illegale (ah, quel tizio poi si suicidò ma figuratevi, mica sono qui a dirvi che è colpa loro).

Sono anni che sono i primi propagatori di bufale e non su di un sito burletta da qualche migliaio di euro ma su una TV nazionale. Eppure hanno la sfacciataggine di fare i moralizzatori sulle bufale.

Forse ho sbagliato tutto io, la chiave per avere successo è davvero quella: avere la faccia tosta di fregarsene della propria incoerenza.

 

Piesse: ovviamente una discreta faccia tosta appartiene anche agli intervistati. Quelli che raccontano con dovizia di particolari la pericolosità sociale delle bufale davanti al microfono della prima trasmissione bufalara della TV senza però accennare nemmeno di striscio a quei casi che raccontavo prima.
Certo, se tu tra gli esempi di bufale dannose gli fai presente anche il caso di stamina questi poi non ti mandano in onda l'intervista, ti salutano e se ne vanno. Ma l'onestà intellettuale si costruisce anche così.

Al confine possono anche mettervi un dito nel culo, figuratevi se non vi possono perquisire il telefono

February 15th, 2017 by mattia | 15 Comments | Filed in bufale, ignoranza
Oggi ho letto questo post di I fucking love science. Raccontano di un impiegato del JPL che al ritorno negli U.S. of A. viene perquisito. Gli vengono anche controllati i dispositivi elettronici. Il tutto nonostante fosse cittadino statunitense.

Scandalo!
Lurido Trump!
Razzismo!

Allora, da dove cominciamo?
I compiti della polizia di frontiera sono due:

  1. Verificare che chi si presenta al confine abbia i titoli per entrare

  2. Verificare che non introduca nel paese niente di illegale


Per il primo punto è ovvio che c'è una differenza tra uno straniero e un cittadino. A uno straniero puoi sempre vietare l'ingresso nel paese (sì, anche se ha un visto); se è un diplomatico puoi sempre dichiararlo persona non grata e non farlo entrare. A un cittadino invece non puoi negare l'ingresso: quello è il suo paese e ha il diritto di entrare.

Sul secondo punto invece non ci sono differenze. E basta anche solo usare la logica (che evidentemente quelli di IFLS spengono prima di scrivere i post): se una pesona non fosse soggetta a perquisizione solo perché è cittadino di quello Stato allora basterebbe dare un oggetto illegale a un cittadino per importarlo nel paese. Vuoi portare un kg di cocaina negli Stati Uniti? Dallo a un cittadino statunitense e alla frontiera non possono perquisirlo! Oh, è un natural born citizen! Come si permettono di perquisirlo?

Ovviamente questo vale per tutto quello che può portare pericolo nel Paese: droga, certo, ma anche semi (di piante che potrebbero stravolgere l'equilibrio biologico della flora del paese), così come oggetti non fisici ma virtuali. Pensate ad esempio al materiale coperto da diritto d'autore o alla pornografia minorile. Se leggete le condizioni di ogni visto che vi hanno dato (perché le avete lette, vero?) troverete che è illegale importare materiale piratato o pornografia minorile (delle volte importare su di un dispositivo fisico lascia meno tracce che non trasmetterlo tramite internet).
Secondo voi come credete che la polizia possa far rispettare questo divieto senza controllare i vostri dispositivi elettronici?

- Buongiorno, ha per caso dei filmati di pornografia minorile sul calcolatore o nel telefono intelligente?
- No, proprio no.
- Ah bene, allora può andare.
- Ma come, si fida? Non mi controlla i dispositivi?
- Non posso! Altrimenti gli anti-Trump iniziano a scheccare.
- Buono a sapersi.
- In che senso?
- Niente, niente...

Che senso avrebbero i divieti di importare droga se non possono farti una perquisizione corporale? Che senso avrebbero i divieti di importare materiale informatico pericoloso se non possono fare una perquisizione ai dispositivi elettronici?

Dopodiché, non volete usare la logica? Bene, basatevi sui fatti: possono. E non solo negli U.S. of A., ma ovunque. Così come potevano negli U.S. of A. anche prima che Trump venisse eletto.

C'è un unico caso in cui la polizia di frontiera non può procedere alla perquisizione: è la valigia diplomatica. Che non è il trolley con dentro le mutande dell'ambasciatore ma un qualsiasi contenitore con opportuni identificativi che gli dànno immunità diplomatica. Si usa per trasferire documenti importati (come le schede elettorali degli italiani all'estero) per evitare che chicchessia possa perquisirli e modificarli.
Delle volte questo stratagemma è stato usato pure per trasferire droga e persino persone. A quel punto sono sorte questioni sulla limitazione della valigia diplomatica ma non mi ricordo come è andata a finire.

Escludendo però che voi viaggiate con una valigia diplomatica, state pure sicuri: tutto quello che portate al confine possono controllarvelo.

Il comodo suicidio

February 15th, 2017 by mattia | 12 Comments | Filed in ignoranza, politica, riflessioni
Qualche giorno fa si è suicidato un signore di 30 anni depresso. Ha lasciato una lettera in cui lamentava dei numerosi colloqui di lavoro falliti e del fatto che le donne non gliela davano.
Curiosamente sul secondo fatto non ha commentato nessuno, sul primo invece. Complice anche una frase di chiusura nella sua lettera d'addio in cui attaccava il ministro Poletti hanno scatenato commenti sulla nostra società che non consente un futuro ai giovani, che schiaccia chi non vince...

Due giorni fa si è suicidato un ragazzo di 16 anni perché le forze dell'ordine gli avevano trovato un po' di fumo addosso e gli hanno fatto la perquisizione a casa.
In questo caso non è mancato il senatore secondo cui occorre «legalizzare i derivati della cannabis»,
"Chi glielo spiega ora, ai genitori del sedicenne di Lavagna, cui erano stati sequestrati dieci grammi di hashish, che la normativa sulle sostanze stupefacenti mira a tutelare la salute e l'integrità fisica e psichica dei giovani? Legalizzare i derivati della cannabis"

via

In questi casi penso solo a come certe persone riescona a fare questi commenti. Non tanto per la faccia tosta nello sfruttare dei suicidi per fini politici, quanto per l'insensatezza di tirare qualsivoglia conclusione da questi fatti.

Nel primo caso abbiamo una persona chiaramente depressa. Uno che a 30 anni continua a pretendere di lavorare come grafico nonostante nessuno gli dia un lavoro come tale significa che è completamente scollegato dalla realtà. Una persona normale capisce che non è la sua strada, abbandona le velleità di gioventù e va a fare l'operaio. Non sarà il lavoro che sognava ma almeno si porta a casa la pagnotta.
Nella sua lettera denunciava un futuro in cui non avremo elettricità, cibo... Aveva una visione completamente distorta della realtà (fino a 60 anni fa gran parte degli italiani non si suicidava nonostante facesse davvero una vita di merda, nemmeno paragonabile a quella di oggi).
Uno che vede così nero significa che non è capace di valutare razionalmente quello che lo circonda: che senso ha intavolare dei discorsi partendo da riflessioni del genere?
Se volete fare discorsi e rivendicazioni di classe fatele pure, ma non basatele sulle riflessioni stralunate di un depresso.

Nel secondo caso abbiamo una ragazzo che ha perso la proporzione di quello che era successo. Buttarsi dalla finestra per una cosa del genere è una cosa che può fare solo chi non vede davanti a sé alternativa perché pensa che non ci sia. È capitato perché gli hanno trovato il fumo addosso ma poteva capitare perché se lo avessero bocciato a scuola o se la fidanzatina lo avesse mollato.
E a quel punto cosa fai? Vieni a dirmi che le fidanzatine non devono più mollare nessuno e che gli insegnanti non devono più bocciare?
Perché la logica è la stessa: se bisogna legalizzare la droga altrimenti poi i sedicenni si suicidano allora bisogna anche abolire le bocciature a scuola per lo stesso motivo.

Lo Stato deve fare le cose che ritiene giuste. Se ritiene che droga debba essere legalizzata lo faccia. Ditemi pure che è giusto legalizzare la droga per tutti i buoni motivi di questo mondo, ma non perché altrimenti i ragazzini che perdono la proporzione delle cose si suicidano.

 

La bufala delle maggioranze omogenee

February 10th, 2017 by mattia | 21 Comments | Filed in bufale, ignoranza
Il ruolo della corte costituzionale, in un paese normale, è di decidere se una norma è conforme alla costituzione o no. Non devono decidere se la legge è ragionevole o no, se è buona o cattiva, se è moderna o retrograda, né tantomeno se a loro garba oppure no. Devono solo decidere se non rispetta la costituzione.
Purtroppo però spesso avviene l'opposto.

Ieri è successo ancora. Nelle motivazioni della sentenza sull'italicum la corte costituzionale ha ribadito questa storia delle maggioranze omogenee tra Camera e Senato.
La Costituzione «non impone al legislatore di introdurre, per i due rami del Parlamento, sistemi elettorali identici» ma «esige che, al fine di non compromettere il corretto funzionamento della forma di governo parlamentare, i sistemi adottati, pur se differenti, non devono ostacolare, all’esito delle elezioni, la formazione di maggioranze parlamentari omogenee».

via

Stesso concetto espresso da mattarella nel discorso di fine anno.

UNA CAZZATA ENORME.

La costituzione non prevede, neanche di striscio, che le maggioranze che escono dalle urne per Camera e Senato siano uguali. La costituzione richiede che il governo abbia la fiducia delle due camere, che è una cosa mostruosamente diversa.

La costituzione prevede - espressamente! - che le elezioni possano dare maggioranze diverse tra Camera e Senato. Lo prevede in almeno tre punti.

  1. Quando prevede un corpo elettorale diverso tra Camera e Senato: alle ultime elezioni erano 4 milioni di elettori di differenza. Nel momento in cui la costituzione dice che per la Camera e per il Senato votano persone diversi ammette esplicitamente che le maggioranze che ne escono possono essere diverse.

  2. Quando dice che il Senato è eletto a base regionale, quindi prevede un meccanismo diverso di elezione per il Senato.Ma soprattutto:

  3. All'art. 88 quando dice:
    Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse.
    Ripetete insieme dopo di me: o anche una sola di esse.
    Non è mai capitato, è vero. Ma così è scritto nella costituzione, e a questo si deve attenere la corte costituzione, a quello che è scritto nella costituzione.La costituzione prevede espressamente che le elezioni della Camera e del Senato avvengano in momenti diversi. Una norma pasticciata considerato che abbiamo un bicameralismo perfetto e pari durata (ora) delle camere? Può darsi. Ma così è.

    Nel 2013 napolitano avrebbe potuto sciogliere solo il Senato rimandandolo al voto dopo sei mesi. Cosa avrebbe dovuto prevedere la legge elettorale per andare bene alla corte? Che gli elettori del Senato votassero per forza come fecero sei mesi prima quelli della Camera per dare maggioranze omogenee? E se non lo facevano? Si scioglieva il Senato a ripetizione finché, stremati, gli elettori votavano la stessa maggioranza della Camera?


In questi articoli la costituzione dice chiaramente che le maggioranza possono essere diverse tra Camera e Senato, specialmente perché si possono eleggere questi due organi in momenti diversi. E non c'è nessun problema se le maggioranze sono diverse: la costituzione dice che si può, e che poi sono cazzi dei parlamentari trovare maggioranze in entrambe le camere.
Potrà sembrarvi insensato, ma la costituzione è questa.

Se il parlamento ha maggioranze diverse allora tocca ai parlamentari accordarsi per convergere su di un governo che abbia la fiducia (cosa che si può fare anche se i risultati delle elezioni hanno dato maggioranze diverse). Non c'è scritto da nessuna parte che, affinché il governo abbia la fiducia, la legge elettorale deve dare maggioranze omogenee. Anzi, è proprio previsto l'opposto!

Ed è previsto come meccanismo di precauzione. La costituzione dice: per fare un governo non basta la maggioranza della Camera, non basta la maggioranza del Senato, non basta nemmeno la maggioranza di Camera e Senato eletti in modo che sia facile avere maggioranze omogenee. Per fare un governo serve la maggioranza di Camera e Senato eletti con sistemi diversi e in momenti diversi (vedi i tre punti sopra).
Solo così, solo se superi tutte queste difficoltà puoi prenderti il governo e comandare.

Quegli ostacoli sono messi lì apposta per evitare che fosse troppo semplice prendersi il governo per un partito solo. Non dimenticatevi che si veniva dal fascismo, quindi è comprensibile che i costituenti fossero spaventati dall'idea che qualcuno prendesse troppo facilmente il governo. Oggi magari ci sembrano ostacoli eccessivi, ma la costituzione quella è: anche se sembra obsoleta è ancora valida.
La corte costituzionale non ha alcun diritto di infischiarsene di quegli ostacoli al raggiungimenti della maggioranza di entrambe le camere che i costituenti hanno messo nella costituzione.

La corte costituzionale deve smetterla di sostituirsi al legislatore, deve smetterla di decidere in base a ciò che vogliono i suoi componenti e non in base alla costituzione.
Qui c'è un problema grosso come una casa con questa corte costituzionale di cui nessuno osa parlare.

 

Le “firme” su internet

February 8th, 2017 by mattia | 14 Comments | Filed in ignoranza


Giusto per ricordarci che significato hanno le "firme" su internet: nullo.

Non minore, non secondario, proprio nullo.

Non solo quando le fanno gli altri, eh.

Piesse: per i meno svegli, cliccare sull'immagine e notare il nome del firmatario (ovviamente la "firma" è stata accettata)

Perché questa gente mi fa venire il prurito

February 5th, 2017 by mattia | 10 Comments | Filed in bufale, ignoranza
Qualche giorno fa ho visto un filmato di un noto divulgatore in tema cibo che faceva una presentazione TEDx.
Una di quelle presentazioni che nelle intenzioni del formato deve essere accattivante ma se fatta da chi non è capace risulta piacevole come una tirata di unghie sulla lavagna.

Ma chi se ne frega. La presentazione era una delle solite melasse sul cibo di una volta, sulla filiera corta e il chilometro zero, la genuinità della salsa di pomodoro che fa la mamma e quanto fa schifo quella del supermercato (e la risposta a quel punto è: chi cazzo ti obbliga a comprarla? Fattela mandare da mammà e non rompere i coglioni).

A un certo punto questo tizio dice che la legge vieta ai contadini di scambiarsi le sementi. Il tutto condito da definizioni come "scambio di intelligenze" riferito allo scambio dei semi. "Ti tolgo l'intelligenza, non ti permetto di pensare".

Già, ma davvero è vietato scambiarsi i semi?
Qui ci sarebbe da spiegare a questo tizio che i contadini (quelli veri) i semi industriali li comprano sempre, semplicemente per averli sempre di ottima qualità. Senza che glielo imponga nessuno. Ma passi.
Questo tizio fa un'affermazione importante, dice che la legge vieta di scambiarsi i semi.

A me sembra strano ma oh, magari esiste davvero una legge che lo vieta. Allora vado sulla sua pagina feisbuc e sotto quel video gli chiedo quale legge vieterebbe lo scambio di sementi tra contadini.

Ebbene, passa qualche tempo e quello mi risponde con l'URL di un articolo di disinformazione punto it a firma di maurizio blondet.
Giuro.
Già questo basterebbe per mettersi a fare una grassa risata.

Ma mi trattengo e continuo il gioco. Il quell'articolo infatti non c'è alcun numero di legge, nessun numero di sentenza. È un articolo fondamentalmente impossibile da sbufalare perché ti se non ti dànno i riferimenti precisi non puoi leggere il testo originario e vedere se dice veramente quello che sostengono. Proprio per quello rimangono generici e dicono "una legge", "una sentenza", "una direttiva"...

Quindi gli rispondo su feisbuc che quell'articolo non contiene alcun riferimento normativo. Perciò gli ripeto la domanda: quale legge in vigore in italia vieterebbe lo scambio di sementi?
Passano giorni e tace. Ripeto la domanda, ma quello tace. Sollecito una terza volta e finalmente risponde:
allora mettiamola così.. io non so chi tu sia.. le persone pedanti su Facebook diventano ossessive.. ma tant'è .. se insisti... il tema non è la legge nazionale e se te ne intendi di queste cose come vedo dovresti saperlo.. il tema è che una regolamentazione europea esista, figlia di un lavoro di lobbying terrificante che mostra una tendenza in atto.. la regolmamtazione die semi e la conseguente concentrazioni degli stessi... il mio ruolo è di mostrare le tendenze inequivocabili.. non di lavorare sulla legislazione in fieri... che non è il mio ruolo, non è il mio mestiere.. che è quello di mostrare paradossi...

Notate:

  1. prima inizia a buttarla sul personale dicendo che sono pedante.
    Cioè, secondo la sua logica egli può fare un'affermazione pubblica di questo tipo e siccome uno gli chiede di provarla quello è pedante.
    Chiedere le prove significa essere pedanti, sappiatelo.

  2. Prima dice che la legge proibisce lo scambio di sementi tra contadini, poi quando gli chiedi "quale legge?" quello ti risponde "il mio ruolo è di mostrare le tendenze inequivocabili.. non di lavorare sulla legislazione in fieri".
    Eh no, se tu parli di una legge mi dimostri che quella legge esiste, non è che svicoli dicendo che parli di tendenze inequivocabili (inequivocabili da chi poi? altro dogma cagato giù senza essere dimostrato).
    Se vuoi puoi parlare di queste "tendenze" ma allora non citi le leggi se poi non sai spiegare quali sono.

  3. Cambiando discorso dice che "il tema è che una regolamentazione europea esista, figlia di un lavoro di lobbying terrificante che mostra una tendenza in atto.."
    ma che essa esista me lo devi ancora dimostrare. Dammi un numero di una direttiva.
    Se dici che esiste ci sarà un numero di riferimento che mi consente di trovarla. È quello che ti sto chiedendo.
    Invece no. Dice che la regolamentazione europea esiste e lo dà per vero senza dimostrarlo. Poi cambia il discorso e parla di lobby costruendo tutto sulla base di una cosa che non ha dimostrato sperando che si parli dell'altro e ci si dimentichi che è partito da una cosa non dimostrata.


Vedete perché mi viene il prurito quando sento parlare questa gente? Perché basta fargli una domandina semplice, basta chiedere loro di dimostrare quello che dicono e il massimo che riescono a dirti è che il tema è un altro.

Ciao carissimo, salutami tanto la passata di pomodoro di mammà.

Sono un cavallo

February 1st, 2017 by mattia | 65 Comments | Filed in ignoranza
Ti accorgi che il mondo è vicino al collasso quando una scenetta umoristica di un film di quarant'anni fa ormai è diventata realtà. Senza il fattore umoristico.
Perché loro lo facevano per ridere, ma questi lo dicono sul serio.

Linee guida della British Medical Association per una comunicazione efficace: una lingua inclusiva sul posto di lavoro.

Perché le parole sono importanti! ci dicono nel presentare queste linee guida. Potresti offendere qualcuno senza nemmeno accorgertene.

Bene, cosa dicono queste linee guida?



Invece di usare il termine "madre incinta" bisogna dire "persona incinta".
E perché mai, vi domanderete? Se è una persona incinta è automaticamente una donna, no?

No.

Seconda la  British Medical Association rimangono incinti anche gli uomini.
La gran parte delle persone incinte o che partoriscono si identificano come donne. Tuttavia ci sono uomini intersessuali e uomini transessuali che possono rimanere incinti.

Che per livello di assurdità mi ricorda la barzelletta di quello studente che si dimenticò un meno nella forza di gravità durante un esame e il professore gli lanciò il libretto della finestra dicendogli di andare a prenderlo al piano superiore.
Solo che qui non è una barzelletta, dicono seriamente che gli uomini possono restare incinti.

A questo punto la prossima volta che finisco in un ospedale britannico dico che sono un cavallo e pretendo che gli infermieri mi salutino con un nitrito per rispettare la mia identità di specie.

 

Piesse: a questo punto l'unica spiegazione che accetterei è che alla BMA gira della roba di ottima qualità.

PiPiesse: ho impiegato mezz'ora a verificarla, ma sembra davvero autentica. Il pdf con le linee guida è linkato anche da questa pagina del sito della BMA.