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100 lire che diventa mezzo milione di euro???

January 6th, 2010 by mattia | Comments Off | Filed in antibufala, bufale

Ne parlano tutti i giornali: gli eredi si tale Ida Giovanna Mantelli avrebbero scovato un libretto di deposito aperto nel 1907 dall’antenata e sono andati a battere cassa.

«Abbiamo fatto i calcoli di inflazione e interessi. Vogliamo mezzo milione di euro» dicono.

Già non mi torna una cosa: o chiedi l’inflazione o gli interessi, mica tutti e due. Anzi, chiedi gli interessi e basta, perché sono quelli che ti spettano (e hai fatto un buon investimento se gli interessi ti hanno concesso di tener botta all’inflazione).

Ma soprattutto, come li hanno fatti questi conti? Dicono che il libretto garantiva un interesse del 3,5% netto annuo.

Siamo nel 2010, quindi sono passati 103 anni. Ciò significa che il capitale, maturato del 3,5% annuo risulta:

Capitale(2010) = Capitale (1907) * (1+interesse)^anni = 100 *  (1+0,035)^103 = 3 458 lire  ossia 1 euro e 79 centesimi.

Mi devono spiegare da dove diamine hanno tirato fuori questo mezzo milione di Euro.

Nota: se guardiamo l‘inflazione dal 1907 al 2008, bisogna moltiplicare per 7153. Quindi le 100 lire del 1907 diventano 71 530 lire. Da cui deduciamo, che:

- la tizia ha fatto un investimento del piffero, ed è evidente: dal 1941 al 1945  l’inflazione di guerra si è mangiata tutti i capitali liquidi;

- se anche consideri l’inflazione al posto degli interessi, arrivi a 71 mila lire, non mezzo milione di euro;

- se per assurdo consideri interessi+inflazione (!!!) ottieni 3458 lire per 7153 =  24 735 074 … ossia 12 774 euro, non mezzo milione;

Le alternative sono tre:

A) è passata mezzanotte e sono fuso

B) si sono affidati a un imbecille che che non sa fare i conti

C) è una bufala

Aggiornamento:

Mi puzzavano un po’ i nomi degli avvocati (Giacinto Canzona e Anna Orecchioni), e li ho cercati su google. Alternativa C, come volevasi dimostrare.

Gli abboccanti:

Repubblica

Affari italiani

Quotidiano. net  - Sole 24 Ore

Agi

La Stampa

Il Giornale

Virgilio

Secolo XIX

Ryanair e la demagogia formato famiglia

December 30th, 2009 by mattia | 2 Comments | Filed in antibufala, bufale, demagogia, enac, ryanair, saponaro

Della lotta tra Ryanair ed ENAC avevo già parlato qua. In buona sostanza, ENAC chiede alle compagnie che effettuano voli nazionali in italia di accettare non solo carte d’identità e passaporti, ma altri documenti aventi valore di documento d’identità (come la patente di guida), e Ryanair se ne fotte. Perché ovvio, quando ti chiami Ryanair ti senti in diritto di fottertene della legge italiana e delle autorità di volo.

Il pericolo di questo braccio di ferro l’avevo fiutato quando Ryanair iniziò a mandare le email di disdetta dei voli, invitando i clienti a protestare con l’ENAC. Furbi, si tirano i cittadini dalla loro parte, per fare la voce ancora più grossa.
Così, i cittadini che vedeno il loro diritto di volare con la patente calpestato di Ryanair, invece di applauidre all’ENAC, si schierano come pecoroni dietro Ryanair e protestano su Facebook.

Che il cittadino sia imbecille lo capisco. Che però il politico cavalchi la faccenda per raggranellare due voti in più mi fa girare le palle.

Mi riferisco a Marcello Saponaro, cosigliere regionale lombardo, che sul suo blog pubblica un articolo complottista sulla vicenda, degno del peggior sciachimista.

Saponaro afferma:

L’ennesimo favore ad Alitalia, il tentativo di tagliare le ali a Ryanair e ad ogni possibile concorrenza al piccolo monopolista, l’incredibile vertenza sui documenti necessari per l’imbarco nei voli nazionali nasce da lei [l'on. Gabriella Giammanco, ndr], dalla richiesta di essere identificata dal tesserino parlamentare (che se è uguale a quello del Consiglio Regionale è un pezzo di carta con incollata una foto tessera).

Da lì il rifiuto di una dipendente Ryanair, da lì l’intervento del Presidente dell’ENAC Vito Riggio, da lì ricorso, etc…

Ovviamente Saponaro non riporta nessuna fonte che certifichi l’avvenimento [1]. Bisogna fidarsi dei suoi spettegolezzi (che poi si è trovato costretto a smentire dopo qualche ora)-
Il fatto che l’anonima deputata Giammanco abbia il potere, per uno screzio personale, di imporre decisioni all’ENAC è già ridicolo di suo. Nemmeno fosse un ministro o un presidente di commissione: la Giammanco alla Camera è deputato semplice e basta, nemmeno vice segretario precario aggiunto della commissione varie ed eventuali è.

Ma foss’anche vera la vicenda della Giammanco, analizziamo questa squisita perla complottista:

L’ennesimo favore ad Alitalia, il tentativo di tagliare le ali a Ryanair e ad ogni possibile concorrenza al piccolo monopolista

1) Urca. Perché tolta Ryanair non esistono altre compagnie low cost, vero? Ad esempio, non esiste EasyJet che copre Milano-Cagliari anche dopo il fatidico 23 Gennaio (sì, basta provare e sul sito vendono ancora i biglietti)? Saponaro, ha mai notato che solo Ryanair ha protestato, mentre le altre low cost hanno regolarmente accettato le nuove norme?
Se fosse un piano tramato contro le low cost, si sarebbero ribellate tutte le low cost, non solo una. E allora non è un problema delle low cost, è un problema di Ryanair in quanto Ryanair.

2) Perché mai dovrebbe essere un favore ad Alitalia? Forse che le nuove norme valgono per tutte le compagnie aeree tranne che per Alitalia? Forse che Alitalia abbia un vantaggio nell’applicarle? No.
Cerchiamo di dire cose sensate, dai.

3) Cito:

tesserino parlamentare (che se è uguale a quello del Consiglio Regionale è un pezzo di carta con incollata una foto tessera)

Già, perché la carta d’identità italiana cos’è? Sorprendentemente la carta d’identità italiana è proprio “è un pezzo di carta con incollata una foto tessera”. Saponaro, sveglia!

Ndr: la CI è un documento per cui gli italiani vengono presi per il culo in mezzo mondo (la percentuale di stranieri che crede davvero che la mia CI sia veramente una CI rasenta il 5%, per gli altri sto solo scherzando quando dico che quel pezzo di carta è una CI).

Operazione demagogia

Essendo vicini ad elezioni, scatta l’operazione demagogia, basata su un complotto senza senso (vedi punti 1 e 2)
Cito:

Lo sappiano i lavoratori bergamaschi che gravitano nel 7% di PIL prodotto e indotto da Orio al Serio. Lo sappiano gli studenti, i giovani, i manager che vorrebbero continuare a viaggare a 38 euro (di media). Lo sappiano anche gli altri semplicemente un po’ inc***ti. Sappiano che i ringraziamenti dovranno essere rivolti a una trentaduenne parlamentare per caso che non contenta di viaggiare gratis, non contenta di imbarcarsi senza coda dall’ingresso piloti (come tutti i parlamentari ed eventuale accompagnatore).

Un concentrato di demagogia stomachevole. Saponaro aizza il popolo delle low cost (di cui faccio fieramente parte), lanciandosi in una polemica senza senso. Il tutto per tre voti in più.

Aggiungo due note

4) Una volta, proprio al citato aeroporto di Orio al Serio, incontrai Di Pietro – allora ministro – che stava partendo per Roma. Egli ha sì scavalcato le persone in attesa dei controlli di sicurezza, si è fatto sì accompagnare dall’assistente che gli ha portato il trolley fino al gate, ma col cazzo che si è imbarcato dall’ingresso piloti: si è imbarcato dal gate come tutti i passeggeri. E se a Orio funziona così per un ministro (che volava Alitalia) non vedo perché

5) Il 7% di PIL, è un 7% di cosa? È il 7% del PIL nazionale, di quello prodotto nella provincia di Bergamo o del comune di Orio al Serio? No, perché le cose cambiano molto.
Dare una percentuale senza specificare di cosa è quella percentuale, non ha una beata mazza di senso.

La sicurezza, quella vera

Nel citato articolo, Saponaro rimanda a un suo precedente articolo in cui afferma:

Veramente non riesco a capire come si possa imporre a una Compagnia di *Ridurre* gli standard di sicurezza. Se qualcuno ha maggiori informazioni, per favore le inserisca nei commenti.

Saponaro, invece di lanciarsi in crociate demagogiche contro complotti senza senso, invece di ironizzare sul pezzo di carta con foto incollata, pensi alla sicurezza vera.

Sì, proprio nel suo adorato aeroporto di Orio al Serio. Sa che cosa mi è successo stamattina? Ho preso il volo delle 7.55 per Praga. Ho presentato il passaporto al check in e ho ricevuto la carta d’imbarco. Sono poi andato ai controlli di sicurezza, e l’addetta ha solo controllato che avessi la carta d’imbarco, ma NON ha nemmeno aperto il passaporto. Passati i metal detector sono andato al gate e, venuto il tempo di imbarcarci, ho notato che le addette al gate 16 hanno fatto passare tutti senza controllare i documenti. Vedevano che avevi la carta d’identità in mano e nemmeno l’aprivano. Ti prendevano la carta d’imbarco e basta. Non c’era alcun controllo sull’identità dei passeggeri. Avrei potuto dare la mia carta d’imbarco a chiunque, anche un terrorista inserito nelle peggiori liste di persone interdette al volo, e avrebbe potuto volare a nome mio perché NESSUNO ha controllato i documenti dopo l’emissione della carta d’imbarco.

Ryanair può fare le bizze quanto vuole, ma poi i controlli al gate li fanno gli impiegati dell’aeroporto, anzi NON li fanno.

Se davvero si vuole impegnare per i cittadini e la loro sicurezza nel volo, contatti i vertici dell’aeroporto di Orio e dica loro di fare una bella lavata di capo ai dipendenti che (NON) fanno i controlli sui documenti.

Aggiornamento

[1] Saponaro mi fa notare che la faccenda sia certificata dal Corriere della Sera. Buon per Saponaro che si fida del Corriere. Giusto qualche esempio di cretinate pubblicate dal corriere: uno, due, tre, quattro. Devo continuare? Guardi soprattutto la quattro: quando di parla di politica cadere nella bufala è facile.
Ora, analizziamo quello che ha scritto il Corriere:

Il caso è scoppiato quando l’ imbarco è stato negato a Gabriella Giammanco, la giovanissima (22 anni) [sic! Ma non ne servono 25 di anni per diventare deputato? ndr] deputata palermitana del Pdl, che esibiva il tesserino da parlamentare. Ma problemi hanno avuto anche consiglieri di Stato e avvocati con i tesserini di riconoscimento rilasciati dalle rispettive amministrazioni. Un affronto, secondo Riggio, che ha quindi emanato un’ ordinanza per richiamare la compagnia irlandese al rispetto delle regole italiane.

Qual è la fonte del Corriere? Nessuna. Quindi la catena di attendibilità si è già rotta. Mi sarei fidato se il giornalista avesse citato un comunicato stampa della stizzita deputata, se l’avesse intervistata (perdere dieci minuti per chiamare la sua segretaria e verificare la notizia è troppo difficile). Mi sarei fidato se ci fosse un comunicato ufficiale dell’ENAC, ma non c’è niente di tutto ciò.
Allora questa non è una fonte, è un pettegolezzo. Formato corriere, ma sempre pettegolezzo.

Gli alieni sono intorno a noi da 70 anni. ROTFL

December 28th, 2009 by mattia | 8 Comments | Filed in antibufala, bufale

Avete presente quelle trasmissioni trash tipo Voyager e Mistero? Ecco, questa notte ho sentito una puntata della controparte radiofonica: Totem, su RTL 102.5 (radio che si vanta di avere una rubrica settimanale intitolata “Brunetta della Domenica”, con l’omonimo ministro, epperò). Benché fossi in macchina ho estratto il cellulare e ho registrato la trasmissione: dicevano talmente tante vaccate, chedovevo tenerne testimonianza. Poi ho scoperto che hanno il podcast: la puntata di può ascoltare qui.

In studio Giorgio Medail con Roberta Musi. Al telefono lui, Roberto Pinotti, un tizio che fa l’ufologo. Già, perché l’argomento della trasmissione era il contatto con gli alieni, ossia il momento quando questi verranno a stringerci la mano.

Pinotti è un laureato in scienze politiche che fa l’ufologo (è presidente del Centro Ufologico Nazionale). E va in onda per rispondere alle domande degli ascoltatori, senza che la redazione gli affianchi qualcuno con delle competenze scientifiche.

Va da sé che ciò che ne esce è spassoso. Mettiamo subito le cose in chiaro: Pinotti non è certo un bufalaro DOC, di quelli che conferma qualsiasi cosa sugli UFO, basta che siano UFO. La sua tecnica è diversa: ogni tanto fa dei distinguo, per darsi una certa credibilità. Poi però ne spara enormi come case

Di seguito propongo la struttura della trasmissione: preparate patatine e birra perché c’è di farsi otto risate.

La prima stupidaggine:

Medail:

L’abbiamo intitolata questa puntata, l’ora del contatto; perché si continua a dire “ci siamo, ci siamo, ci siamo, il contatto pubblico – quello ufficiale – quando avverrà?

Pinotti

Per quello che si può dire che una cosa è certa: poco meno di un anno fa la Rai ha fatto un sondaggio, secondo il quale il 74,8% dei telespettatori accetta l’idea degli extraterrestri e degli ufo. Questo è molto importante perché ci dice che nel corso degli ultimi decenni si è completamente mutato lo scenario cioè gli scettici stanno diventando una specie in via d’estinzione.

Prima scorrettezza: Pinotti dice “accetta l’idea” degli extraterrestri, un’affermazione vaga che include anche persone che dicono “sì, esistono, ma sono talemente distanti che non potranno mai arrivare qua”.

Ma soprattutto: che razza di prova è un sondaggio? Se domani il 74,8% degli italiani (ah, no, dei telespettatori) rispondesse che la terra è piatta, allora questi scettici che credono alla terra sferica sarebbero dei pirla?

Pinotti, se hai dei fatti documentati portali. Se hai prove scientifiche faccele vedere. Ma se il tuo lavoro si basa sui sondaggi, fatti da parte.

Dopo di ciò Pinotti cita il governo francese secondo cui il 28% dei casi (avvistamenti di ufo?) non sono spiegabili. Certo, che non siano spiegabili è possibile, ma ciò non implica che siano ufo. Basta che la telecamera tremi e quello che era un aereo non lo puoi distinguere, così che il fenomeno non sia più spiegabile come un aereo. Già qui Pinotti dimostra di usare le parole in modo sapiente per dire e non dire…

Il Vaticano

Medail, prima di andare in pausa cita il Vaticano, come garante dell’esistenza degli extra terrestri (dice che ha “accettato” la possibilità della vita extra terrestre). E sti gran cazzi. Con tutti il rispetto: che competenze può avere il Vaticano in questo campo? Ma soprattutto: chi del Vaticano, ha detto cosa?

Collegamento con Giorgio Cerquetti, dall’India.

Collegamento con Cerquelli che parte subito con una marchettata del suo sito. Cerquetti afferma

in India i vimana, cioè queste astronavi sono conosciuti da migliaia di anni; i Deva, gli abitanti di altri pianeti non sono leggenda ma fanno parte della storia anche dell’India

È chiaro? Questo diche che i Vimana non sono una leggenda! Un po’ come se io dicessi che Pollon e Zeus sono veramente esistiti. Cazzo, c’era anche il cartone animato, cosa vuoi di più?
Purtroppo nessuno gli ride in faccia.

Anzi, Cerquetti va avanti: dice che

nel taminadu pare che hanno trovato scheletri giganteschi

portati a riva dallo Tsunami.

Qui che ci sono stati esseri di altri pianeti che hanno comunicato con gli umani è un dato di fatto accettato da tutta la popolazione

Anche qui mancano le rissate collettive. Rimarco solo una stupidaggine: anche noi abbiamo trovato gli sceletri dei dinosauri, ma ciò non implica che i dinosauri siano entrati in contatti con gli umani. E infatti i dinosauri si sono estinti prima.

Lode a Giacobbo

La trasmissione prosegue con Pinotti che critica Mistero, anche senza citarlo apertamente (ma si capisce che sta parlando di quella trasmissione). Poi però afferma che

un programma come quello di Roberto Giacobbo che fa un’informazione abbastanza corretto

AH AH AH. Siamo arrivati a questo punto! Mistero è caduto talmente in basso che trasmissioni spazzatura come Voyager che ha avuto addirittura l’ardore di far parlare di scie chimiche, diventano “abbastanza” corretti. Si loda Giacobbo, l’uomo dei fotoni. Non c’è limite al peggio.

Potevano mancare i cerchi nel grano?

Chiama un ascoltatore che chiede se i famosi cerchi nel grano [...] hanno una relazione con gli UFO?

E cosa poteva rispondere Pinotti?

Ovviamente, c’è sicurament un rapporto..  e cita “strane sferette di luce” in concomitanza della formazione dei cerchi nel grano.  Pinotti usa la sua tattica: ammette che ci siano burloni che producono i cerchi nel grano falsi, ma poi afferma che questi siano “un buon 60% ” mentre gli altri siano veri. Perché il 60% e non il 55%? Come li abbia contati non si sa.

Navi aliene sulla luna

Un ascoltatore di nome Adamo ripropone la famosa bufala delle navi aliene sulla luna occultate. Storiella già sbufalata qua.

Riporto la testuale risposta di Pinotti.

Diciamo subito una cosa che sulla luna o su altri corpi celesti ci possa essere o ci sia in effetti la possibile presenza di altri, questo è pressoché incontestabile. Non dimentichiamo che la stessa Nasa ha realizzato poco prima dello sbarco sulla luna un catalogo di circa 600 eventi de nominati “fenomeni lunari transitori” che dimostrerebbero appunto che la Luna non è un mondo morto ma un corpo celeste caratterizzato da oggetti che si muovono sul fondo dei crateri, luci misteriose che ne attraversano lo spazio.

Pinotti, abbi il coraggio di dire quello che vuoi dire. Non puoi dire che la possibile (primo dubbio) presenza sia pressoché (secondo dubbio) incontestabile (certezza). Smettila di pararti le spalle con aggettivi e avverbi.
Perché a questo punto io potrei dire che la possibile esistenza di gatti dattilografi è incontestabile.

Ma soprattutto, sii chiaro: cosa sono questi altri? Altri cosa? Perché la risposta, detta così, sembra dire che ci siano dei seleniani che si divertono a giocare a golf nei crateri lunari. Fidati, Pinotti, sulla Luna è non c’è la benché minima forma di vita (anche perché dovresti spiegarmi come farebbe ad esistere la vita sulla Luna senza acqua e senza atmosfera).
I fenomeni lunari transitori sono normalmente rilevati da singoli osservatori, perciò devi mettere in conto gli artefatti dovuti ad errori di sstrumentazione. Per il resto hanno ipotizzato diverse spiegazioni, ma tutte con una spiegazione fisica (un esempio qui).

Certo, la Luna non è un corpo morto nel senso che nulla accade. Alcuni limitati fenomeni, lungo i millenni accadono. Ma non certo per l’incontestabile presenza di altri. Sempre che non intendesse altri… effetti (temperature, meteoriti…).

Pinotti, solo dopo aver parlati dell’incontestabile presenza di questi alltri finalmente afferma che la nave aliena e l’Apollo 20 fanno parte di una bufala. Come volevasi dimostrare: prende atto delle bufale più imbarazzanti per potersi distinguere dai bufalari DOC, e dare autorevolezza alle altre sciocchezze che dice

Ci mancava Borghezio

Chiama in trasmissione Borghezio che racconta di come si stia muovendo in Europa per far parttire un osservatorio per imporre aglli stati membri l’apertura totale degli archivi in merito agli avvistamenti di UFO. Già non hanno un cazzo da fare, ci manca solo di buttar via soldi per rendere pubblici gli archivi per tutti i malati di mente che indagano su queste cose.

Già mi vedo Borghezio che organizza le ronde spaziali contro i ROM lunari.

Gli alieni sono tra di noi!

Si inizia a parlare della teoria del cover up: i governi saprebbero che gli alieni sono già in contatto con noi ma non lo rivelerebbero. Perché? Forse per non scatenare il panico generale?

La risposta di Pinotti è la prima grande perla di questa trasmissione. Sui selenici che giocavano a golf sulla luna potevamo avere dubbi (quell’ “altri” era un po’ generico). Ma qui orbai la spara grossa. Cito:

A fronte di esseri che sono qui da decine e decine di anni – se va bene – e che chiaramente non hanno avuto atteggiamento ostile perché altrimenti saremmo kitekat per alieni da chisssa quanto tempo….

Capito? Il Pinotti crede davvero che gli alieni sono veramente tra noi da decine di anni. Però fanno i bravi, mica sono cattivi. Fanno finta di niente perché se si rivelassero acquisirebbero potere e credibilità e i nostri governanti verrebbero esautorati.

Lo ripeto: questo tizio veramente crede che gli alieni sono tra noi. Capito? Domani quando la vicina di casa vi chiederà lo zucchero ché l’ha finito, guardatela bene: potrebbe essere un’aliena!

Pinotti ne è talmente convinto da affermare che i capi di stato “hanno spudoratamente mentito su questo tema nel corso degli utlimi sei decenni“.

E cosa porta a supporto della sua tesi secondo cui gli alieni sono tra di noi? Interrogazioni parlamentari! Quelle cose come questa, per intenderci. Roba dall’attendibilità nulla. Pinotti afferma che parlamentari di tutti i partiti della prima e della seconda reppubblica hanno fatto interrogazioni parlamentari in merito (tranne i comunisti… forse che siano loro gli alieni? Forse che l’Enrico fosse il capo alieno e la Nilde la comandante del disco volante? No non è una teoria sua, è una battuta mia, forse è meglio spiegare le battute).

Quindi se gli alieno sono stati tema di interrrogazioni di tutti i partiti significa che c’è un fondo di verità! Significa che c’è davvero qualcosa dietro! No, significa solo che i pirla siedono tra gli scranni di tutti i gruppo parlamentari.

I rapimenti

Dopo una marchetta alla rivista si passa a una domanda sui rapimeenti alieni: si chiede se si verificano davvero.

Cito la risposta:

Il fenomeno dei cosiddetti rapimenti non è una sciocchezza, è esistito ed esiste. Esiste un numero limitato di casi che sicuramente vedono dei campioni umani prelevati dagli occumenti degli ufo e poi rilasciati dopo analisi di vario tipo.

Porta qualche dato concreto? Qualche prova schiacciante? No, niente, nada, nic. Dice che i rapimenti esistono, e tu ci devi credere.

Poi ovvviamente per darsi autorevolezza critica ancora i racconti di altri (ma non si capisce a chi si riferisce, forse ancora a Mistero?). Domanda: perché i rapimenti che raccontano gli altri sono stupidaggini, ma quelli (non citati traa l’altro) che racconti tu sono veri?

Per chi non l’avesse capito: gli alieni sono tra di noi!

Pinotti torna sull’argomento: gli alieni sono tra di noi! Afferma che sono tra noi da almeno 70 perché se ne occupò per la prima volta l’italia fascista. Cazzo, che prova schiacciante.
Pinotti, ai tempi del fascismo credevano anche che in Africa avevano sperimentato un “raggio della morte” in grado di immobilizzare una vacca a distanza. Allora vuoi dirmi che esiste il raggio della morte perché c’erano i dossier della servizi segreti dell’epoca su questo tema?
(per la cronaca, si facevano i primi esperimenti sui radar, e l’idea che si potessero individuare oggetti a distanza emettendo onde elettromagnetiche aveva alimentato leggende che distorte di bocca in bocca aveva prodotto queste storie del raggio delle morte).

Dice che sc avrebbero potuto conquistare 500 volte: ma non è che si sta confondendo con un’invasione di navi Vogon? Poi aggiunge che in realtà non lo fanno perché non sono cattivi. Ok, allora non sono Vogon.

Ovviamente le autorità tengono tutto nascosto e dicono che gli alieni sono brutti, cattivi e puzzano sviluppando una “mitologia del terrore” quando invece sono buoni e santi, per evitare che le istituzioni vengano screditate, per non perdere il potere. Nessuno gli ride in faccia.

Alieni timidi?

Roberta Musi chiede perché si vedono sempre gli ufo ma mai gli alieni:  colpa del cover up?

Ovviamente non le passa per la testa che un filmato di un UFO si falsifica con della carta igienica, mentre fare un alieno che si muove, e parla è più dura. Sarebbe troppo buon senso rissponderle così

Ovviamente Pinotti si impantana ancora di più nella teoria degli alieni tra noi, ma nascosti. Dice che non si fanno vedere perché sono circospetti in quanto noi non siamo affidabili (basta guardare i nostri TG, perché tutto il mondo si limita ad Emilio Fede, mai che gli alieni guardino la BBC e considerino gli umani normali). Ovviamente le autorità coprono tutto questo.
I casi ci sono, ci sono in grande quantità ma sono i primi a dover essere coperti.

Il poliziotto avvista l’UFO

Manda un SMS un poliziotto che ha visto una flottiglia di ufo che da Roma andava a Fiumicino insieme a un carabiniere. Ecco, questo è il tipico caso in cui uno dice “oh bella, se lo dice un poiliziotto significa che è vero, mica è un ubriacono qualsiasi”. Classico errore da pivelli. Un poliziotto è un uomo come tutti gli altri ed è vittima degli stessi fenomeni di suggestione.

Un giornalista decente avrebbe detto… mmm, dove? a Fiumicino? Forse che Forse che era un aereo che atterrava?

Sì, ci si può confondere: è successo anche a me, mentre correvo al parko Ladronka a Praga la sera. Sopra ci passa un’aerovia di solito sfruttata poco. Era buio e mi sono visto arrivare addosso una luce che mi ha terrorizzato. Dopo tre secondi mi sono reso conto che era un aereo, in fase di atterraggio già molto basso. Ci si può confondere.

Ovviamente nessuno accenna a questa ovvia risposta di buon senso. Ci mancava che chiamasse l’ascoltatore dicendo che abita vicino all’Orio center e vede ufo tutti i giorni a intervalli di 10 minuti circa dalle 7.00 alle 22.00.

Il libro paga dei servizi segreti!!!

Medail afferma

L’ora del contatto con la vita aliena, che c’è sicuramente. Anche i fisici più scettici hanno ammesso questo fatto dopo tanti anni di incertezze. persino il vaticano, dicevamo prima ha ammesso una vita aliena.

Ribadisco che la competenza degli esperti del Vaticano sugi Ufo è forse pari alla competenza sui metodi per far venire una fanciulla: magari qualcosina sanno, ma di certo non prendo lezioni da loro. Ma poi, chi sono questi fisici? Cosa hanno affermato? Perché sia chiaro, io non ho nulla da rimproverare  a un fisico che mi dice: miliardi di anni luce da qui può esserci un pianeta dove si è sviluppata una forma di vita intelligente, ma sono troppo lontani per raggiungerci. Quindi sì, posso dire che esiste vita da qualche parte dell’universo, ma ciò non vuol dire che possa venire in contatto con noi!

Domanda di un ascoltatore: quanto possiamo credere ai rapimenti?
Pinotti critica ancora Mistero, e si infervora pure.

Definisce sciocchezze le affermazioni di un “operatore universitario” di Pisa secondo  cui oltre 600.000 italiani sarebbero stati rapiti dagli alieni.

Non so chi sia. Ho trovato un riferimento a un ricercatore di chimica organica dell’Università di Pisa.

Pinotti afferma:

costui è a libro paga dell’intelligence degli stati uniti d’america che l’ha contattato presso casa sua che gli fa fare il pazzo per diffondere quale agente del terrore questo mito…

Evvai! L’assegnone del NWO! Il libro paga! I men in black che bussano alla porta la notte e ti dicono di fare il pazzo pagandoti in dollaroni sonanti. Cara intelligence americana, se davvero esisti, vieni anche da me: per 2.500 euro mensili (puliti) faccio anche io il pazzo, mi metto a raccontare quello che volete, anche che ho fatto una gang bang con alienesse con tre seni. Oh, aspetto l’assegno.

Ormai sta diventando una farsa, ma ovviamente Medail invece di mettersi a sgnizzare rincara la dose:

screditare, screditare, raccontare menzogne.

Gli ultimi fuochi

Un ascoltato chiama e racconta che ormai di filmati ce sono tanti ed è facile falsificarli. Chiede quale sarebbe la prova sicura e incontestabile della presenza aliena?

Bella domanda: solo che Pinotti cambia discorso. Figurarsi:  per uno che si basa sulle interrogazioni parlamentari  un filmato è verità incontestabile. Siccome non sa che rispondere… non risponde.

L’ascoltatore che lui ci crede, e perché andiamo a disturbarli?

Chiama un ascoltatore, Nicola. Cito la domanda, gustatevela pian piano:

Innanzitutto io ci credo agli extraterrestri. Ci siamo noi sulla terra non vedo perché non ci siano anche loro là (là dove? ndr). Poi un’altra cosa volevo dire: perché andare sulla Luna a sperimentare tutte queste cose, a rompere le scatole a quella gente lassù che ci sono sicuramente.

Capito? Questo tizio qua crede veramente che ci sia della gente sulla Luna. ROTFL. Ma che gente c’è in giro? Manca solo che qualcuno chiami per dire che sicuramente la Luna  fatta di formaggio.

Uno si aspetterebbe le scuse del “giornalista” e un immediato cazziatore al regista per avergli passato in diretta uno squilibrato. Credete sia avvenuto?

No, Medail parla di una “base di atterraggio per altre realtà” sulla Luna. E poi aggiunge:

Sulla Luna, quando sono andati gli astronuati militari si dice che siano stati molti avvistamenti che sono stati però coperti dal segreto

La faccenda è già stata sbufalata qua. Nonostante ciò Pinotti conferma, dicendo che è proprio vero, è una delle “cose anomale” ed è segreto della Nasa.

Roba già sbufalata mandata in onda per vera. Ma che schifo di trasmissione è? Ma non dovrebbe essere un giornalista quello in studio?

Il caso Mitchell

Poteva mancare una bufala? No certo, eccone qui ancora un’altra, già debunkata qua.

Pinotti

Oltre sei mesi fa l’astronauta della Nasa Mitchell che è uno dei 6 (sic!) che ha camminato sulla Luna, ha dichiarato che la Nasa “occulta la realtà e l’esistenza degli alieni”. Fa parte del segreto distato e sarebbe ora che certe cose fossero ammesse. Non si tratta del primo che passa ma uno dei 6, dei 12 uomini (ah, ecco!) che ha camminato sulla luna e che dichiara che il suo governo da 60 anni mente all’opinione pubblica mondiale, non lo dico io, lo dice l’astronauta Mitchel.

Il delirio finale

Dopo una breve pausa su Zanfretta (in cui Pinotti parla di un possibile “ricordo mascherato che gli è stato inserito”, sembra che Zanfretta abbia una porta USB sulla nuca) si parla di Roswell. Qui si arriva al delirio assoluto. Pinotti racconta che recentemente hanno digitalizzato le foto della conferenza stampa in cui un militare raccontava dell’accaduto. Mettendo insieme col compure le foto hanno scoperto che il foglio che teneva in mano era un telex con gli ordini del comando al generale. Lui, pirla, ovviamente sta lì a sventolarlo sotto il naso dei giornalisti.

Le risate grasse partono quando Pinotti racconta che sono state individuate tre parole di quel foglio:

crash, Fort Worth, victims.

Medail afferma: “Questo è una prova evidente”.

Ma prova di che????? Nemmeno un frase, solo tre parole. E per Medail è una prova evidente.

E se le tre parole fossero state inserite in una frase del tipo: regarding the U.F.O. crash in Fort Worth, it’s simply a bullshit. It was simply a weather baloon, which did not cause victims at all.

Tre parole. Prova evidente di che?

Prova evidente che a certi giornalisti dovrebbero stracciare la tessera dell’ordine.

The end

Dopo 50 minuti di minchiate finisce il programma, ovviamente con una marchetta editoriale di Pinotti, cancellata nel podcast, almeno.

Il risultato: il classico luridume di trasmissione. Dopo Giacobbo e Ruggeri, abbiamo la medaglia di bronza a Medail. Anche lui sul podio!

Ddl Cassinelli: che gran sbadiglio

November 29th, 2009 by mattia | 3 Comments | Filed in antibufala, bufala, ddl cassinelli, decreto pisanu, sms, wi-fi

Già ci sono i lettori delle prime due righe che lo esaltano come il liberatore del wi-fi in italian. È l’on. Cassinelli, che ha presentato un ddl per rendere più libero il wi-fi in italia. Basta documento d’identità, perbacco!

Leggendo l’ articolo di punto informatico in realtà ci si rende conto che le cose stanno in modo molto diverso. Il sistema proposto dal ddl prevede l’identificazione tramite cellulare.
Probabilmente l’on. Cassinelli non è mai andato da McDonald. Altrimenti saprebbe che questo metodo, al limite del decreto Pisanu (e a mio parere più fuori che dentro) già esiste. Sarebbe solo un riconoscimento di una consuetudine, la legalizzazione di quello che già molti fanno senza un chiaro parere se rispetti il decreto Pisanu o meno. Ecco, questo ddl sarebbe nella sostanza un’interpretazione autentica del decreto Pisanu.

Già tempo fa sostenevo che il metodo di identificazione tramite sms fosse fallace. L’on. Cassinelli sostiene che

In questo modo, non c’è pregiudizio alla sicurezza pubblica perché l’utente è stato univocamente identificato (ogni utenza di telefonia mobile italiana, infatti, è abbinata all’identità di una persona rintracciabile)

Beato lui che ci crede. Ricapitoliamo i motivi per cui questo non è vero:

1) Tante carte SIM registrate anni fa hanno intestatri fittizzi, probabilmente per errori nell’archiviazioni dati (è successo anche a me, con una SIM della TIM registrata nel 2000; quando la persi scoprii che era intestata a una identità fittizia…e la commessa mi disse che era una cosa comune)

2) Il telefoni si perdono. Fino a quando non ti accorgi di averlo perso e non lo blocchi, chiunque lo trova può fare quello che vuole a nome tuo. Quindi il fatto che l’utente sia univocamente identificato non è vero.

3) Come già raccontato qui, basta andare a Stansed e vicino al deposito bagagli c’è un distributore di SIM stranienere, incluse delle SIM italiane. Acquistabili alla luce del sole (o meglio, del neon) senza documento.

Quindi il sistema della identificazione tramite SIM, se lo metta nella testa l’on. Cassinelli, fa acqua da tutte le parti.

Poi qualcuno gli ha fatto notare che questo metodo taglierebbe fuori gli stranieri, visto che spesso all’estero le SIM si vendono senza documento.
E il Cassinelli ci tiene a specificare che:

Il testo della proposta di legge non parla dell’identificazione tramite carta SIM o SMS. [...]lo ripeto, non si tratta di un contenuto della proposta di legge, ma solo di un esempio di largo consumo che ho voluto fare per far capire quale potesse essere un metodo di “identificazione indiretta che prescinde dall’identificazione fisica”.Sarà ancora una volta il Ministro dell’interno a dover stabilire nel dettaglio quali modalità di identificazione indiretta adottare. Il testo della proposta di legge, volutamente, non scende nello specifico. In questo modo potenzialmente si consente un numero di possibilità di identificazioni infinite e sempre aggiornate alla tecnica.

Ottimo. Il Cassinelli propone di effettuare l’identificazione senza documento d’identità e senza presenza fisica. Però poi scarica sul Ministero dell’Interno la patata bollente di dire con quale metodo si dovrà fare l’identificazione.
Cioè, il Cassinelli fa quello che va in giro a dire che lui vuole il wi-fi libero per prendersi gli applausi, però poi il lavoro sporco, quello studiare un metodo per realizzare l’idea, lo fa fare agli altri.
Troppa fatica studiare, ricercare, parlare coi tecnici. Più facile buttare lì la proposta senza preoccuparsi di verificare la sua attuabilità.

Ah, un’ultima cosa Cassinelli. È vero che la proposta di legge non menziona il metodo dell’SMS, ma il preambolo al ddl sì.

Ad esempio, il decreto del Ministro dell’interno potrà stabilire che sia consentita l’identificazione tramite carta SIM: in questo caso, per collegarsi ad internet sarà necessario inserire in una apposita schermata il proprio numero di cellulare, al quale verrà inviato automaticamente un codice da digitare perl’accesso in rete.

Tutto ufficiale, tutto agli atti della Camera dei Deputati. Magari sarebbe più onesto dire che la proposta non stava in piedi, piuttosto che nascondersi dietro il dito di “ma era solo un esempio”. Se era un esempio del menga non andava nemmeno scritto nel preambolo al ddl, su carta intestata della Camera.
Forza Cassinelli, ci faccia un esempio di un sistema che funziona, sono qui che aspetto. Perché se non me ne trova nemmeno uno allora poteva fare a meno di presentare il ddl.

Collina Fo

September 7th, 2009 by mattia | Comments Off | Filed in antibufala, attivissimo, bufale, dario fo, fo, mazzucco, undici settembre

plot 01Pubblicato stamane l’articolo che scrissi un anno fa, per il sito undicisettembre.blogspot.com.

Ho fatto una mappatura della superficie attorno al pentagono usando un GPS, allo scopo di vedere se la collina Fo, quella che secondo Dario Fo, l’aereo avrebbe dovuto scavalcare (magari con un saltello?) esistesse o fosse solo un’invenzione bufalara.

L’articolo lo trovate qui.

Non vedo l’ora di essere decorato debunker prezzolato dai ben noti spargitori di bufale. ;)

L’evoluzione delle bufale

June 16th, 2009 by mattia | 1 Comment | Filed in ambasciata, antibufala, brogli, bufale, elezioni, europee, facebook, praga, scrutini, voto

Ho avuto l’occasione di assistere in diretta alla nascita di una semi bufala: parlo della vicenda delle irregolarità nel voto degli italiani in Repubblica Ceca, per l’elezione del Parlamento Europeo. Ne avevo già parlato qui e qui.

La chiamo, per il momento, semi bufala perché di sicuro una metà è una bufala. La parte relativa alla moltiplicazione dei seggi è già stata chiarità. Nel riepilogo si contano due seggi per cinque circoscrizioni, ossia dieci comunicazioni: tutto torna. L’altra parte della faccenda, quella che riguarda il numero di voti, è ancora sotto indagine. Si potrà risolvere solo quando si avrà la versione ufficiale.

C’è stato chi mi ha detto qualcosa del tipo: sì, vabbe’, noi facciamo delle domande… poi se le istituzioni ci spiegano come sono saltati fuori questi dati, faremo marcia indietro. Che problema c’è.

Voglio spiegare allora qual è il problema. Su internet le bufale si diffondono molto rapidamente, specialmente quando fanno presa su temi a cui la gente è sensibile: scandali, maltrattamenti di animali, e ovviamente politica. Una volta sparata la bufala, si estende a macchia d’olio sulla rete, e diventa quasi impossibile rettificarla. Vediamo che questa semi-bufala ha già fatto i suoi danni.

Qui riporto una serie di link ad articoli dove la bufala dei seggi che si moltiplicano magicamente viene riportata, delle volte con gustosa ironia:

http://bru64.altervista.org/forum/viewtopic.php?t=12315&sid=dcecf9cbfae896fd64bb0e0c196a431d

http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=13609

http://hovistocosechevoiumani.wordpress.com/2009/06/11/politicamentecorretto-com-voti-raddoppiati-a-praga-altre-anomalie-in-europa-e-in-italia/

http://senzanome.leonardo.it/blog/miracolo_a_praga_i_voti_sono_il_doppio_dei_votanti_vogliamo_una_risposta_2.html

http://italianimbecilli.blogspot.com/2009/06/brogli-elettorali-imbrogli.html

Ma la perla più bella la trovate in questo articolo di Massimo Recchioni.

Il Sig. Recchioni, si premura di correggere la stupidaggine dei dieci seggi. Il comunicato stampa ufficiale, riportava infatti:

Poi, essendo stati alcuni dei firmatari rappresentanti delle stesse nei 2 (DUE) seggi costituiti in Repubblica Ceca (dove tra Praga e Brno hanno votato 355 aventi-dirittto), nella mattinata di ieri lunedi’ 8 giugno ci si e’ accorti di qualcosa di quanto meno strano. Sembrava che i seggi in tale Paese fossero in realta’ diventati 10.

e nell’articolo che ho linkato viene modificato così:

Poi, essendo stati alcuni dei firmatari rappresentanti delle stesse nei 2 (DUE) seggi costituiti in Repubblica Ceca (dove tra Praga e Brno hanno votato 355 aventi-dirittto), nella mattinata di ieri lunedì 8 giugno ci si è accorti di qualcosa di quanto meno strano. Sembrava che i seggi in tale Paese fossero in realtà diventati 10 (questa cosa si è poi spiegata col fatto che le comunicazioni di cui parla il sito sono le diverse Circoscrizioni, e quindi questo dato è l’unico a quadrare, perché 2 seggi x 5 Circoscrizioni fa 10 comunicazioni).

Tuttavia il Sig. Recchioni non ha riletto, e la maestra diceva sempre di rileggere. Infatti gli è sfuggito che ancora adesso, poche righe più sotto, l’articolo riporta questa frase:

Nel sito del Ministero dell’Interno, piano piano venivano inseriti voti e votanti. I dati relativi agli italiani che hanno votato in Repubblica Ceca davano circa 600 voti validi con un elevato numero di voti per il PdL.
Alla fine, il Viminale indicava il dato finale (10 sezioni, in realtà ce n’erano solo 2).

Ed eccola qui ancora questa storia delle dieci sezioni che in realtà erano due. 
E qui sta il punto, nemmeno l’autore delle bufala è capace di correggere il proprio articolo (ah, su FB si sono ben guardati dal correggerlo). Come pensate che gli autori degli articoli che sono derivati da questa bufala, possano poi correggerla? Il fenomeno è proprio questo: le bufale nascono, si diffondono, ma poi è difficilissimo farle rientrare. A meno che chi le ha generate non si prenda la briga di cercare tutti quelli che l’hanno ripubblicata, per comunicare loro l’errore.

Per questo dico che PRIMA di pubblicare su internet una qualsivoglia teoria complottistica, bisogna andare coi piedi di piombo. PRIMA si cercano e ottengono certezze e DOPO si diffondono le notizie. Altrimenti si contribuisce alla diffusione di notizie false, senza la possibilità concreta di farle rientrare. Vogliamo imparare una volta per tutte ad essere un po’ seri sulla rete?

Se davvero i tre rappresentanti di lista che hanno redatto quel comunicato stampa non vogliono perdere la loro credibilità, sarebbe opportuno che – almeno – mandassero un messaggio a tutti gli iscritti a quel gruppo FB, per comunicare il proprio errore e scusarsi di ciò.

LOLLLLISSIMO

June 14th, 2009 by mattia | 1 Comment | Filed in antibufala, chicche, tv

Non ridevo così tanto da secoli. Questa sì che è comicità…

Da non perdere!
(dedicato a tutti i bufalari…)

Aggiornamento sull’antibufa del voto a Praga

June 14th, 2009 by mattia | 11 Comments | Filed in ambasciata, antibufala, brogli, bufale, elezioni, europee, facebook, praga, scrutini, voto

Aggiorno qua il mio precedente articolo in cui parlavo dell’allarmatissimo gruppo su Facebook, in cui si denunciano “stranezze” nei risultati elettorali, relativi alle europee della scorsa settimana.

Nell’ultimo aggiornamento ipotizzavo che la lievitazione di elettori, potesse essere dovuta al fatto che in alcuni paesi i votanti per la circoscrizione III sono stati troppo pochi, pertanto quelle schede sono state scrutinate insieme a quelle della Repubblica Ceca. 

In effetti nelle pagine di Lettonia, Lituania, Malta e Polonia sul sito del Viminale si può leggere

“SONO PERVENUTE MENO DI VENTI SCHEDE E, QUINDI SONO STATE SCRUTINATE INSIEME A QUELLE DI ALTRA NAZIONE
I VOTI DEI RESIDENTI NELL’UNIONE EUROPEA SONO STATI SCRUTINATI INSIEME A QUELLI DEGLI ELETTORI TEMPORANEAMENTE ALL’ESTERO (ART.3,COMMA 4,DL N.3/09)”

Può darsi quindi che quelle schede siano andate alla Repubblica Ceca insieme ad altre nazioni (come Cipro che ha avuto il 100% in circoscrizione III). 

Ma sarebbero comunque solo 76 schede al massimo (meno di venti per quattro stati). E allora da dove saltano fuori gli altri voti? Ci viene in aiuto la nota del Viminale che ci ricorda come, per queste elezioni abbiano votato all’estero, per corrispondenza, alcune categorie particolari di persone:

 decreto-legge 27 gennaio 2009, n. 3

Art. 2. 
Voto dei cittadini temporaneamente fuori dal territorio dell’Unione europea per motivi di servizio o missioni internazionali in occasione delle elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia dell’anno 2009

1. In occasione delle elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia dell’anno 2009, esercitano il diritto di voto per corrispondenza all’estero per le circoscrizioni del territorio nazionale, secondo le modalità indicate nel presente articolo, i seguenti elettori: 
a) appartenenti alle Forze armate e alle Forze di polizia temporaneamente fuori dal territorio dell’Unione europea in quanto impegnati nello svolgimento di missioni internazionali; 
b) dipendenti di Amministrazioni dello Stato, di regioni o di province autonome, temporaneamente fuori dal territorio dell’Unione europea per motivi di servizio, qualora la durata prevista della loro permanenza all’estero, secondo quanto attestato dall’Amministrazione di appartenenza, sia superiore a tre mesi, nonchè, qualora non iscritti alle anagrafi dei cittadini italiani residenti all’estero, i loro familiari conviventi; 
c) professori universitari, ordinari ed associati, ricercatori e professori aggregati, di cui all’articolo 1, comma 10, della legge 4 novembre 2005, n. 230, che si trovano in servizio fuori dal territorio dell’Unione europea presso istituti universitari e di ricerca per una durata complessiva all’estero di almeno sei mesi e che, alla data del decreto del Presidente della Repubblica di convocazione dei comizi, si trovano all’estero da almeno tre mesi, nonchè, qualora non iscritti nelle anagrafi dei cittadini italiani all’estero, i loro familiari conviventi.

Significa che ci sono state anche persone che, essendo fuori UE, non hanno potuto votare ai seggi dei consolati. Per le persone fuori UE temporaneamente (e i loro famigliari se iscritti AIRE) hanno votato per corrispondenza.

Peccato però che nelle pagine del Ministero dell’Interno, non si trovi una pagina con il riepilogo dei voti ricevuti per corrispondenza. E questo perché, nello stesso articolo 2 del dl 3/09 si legge:

13. L’assegnazione dei plichi, contenenti le buste con le schede votate dagli elettori di cui al comma 1, lettere a), b) e c), è effettuata, a cura dei presidenti dei rispettivi uffici elettorali circoscrizionali, ai singoli seggi in modo proporzionale, in numero almeno pari a venti buste e, in ogni caso, con modalità tali da garantire la segretezza del voto, l’inserimento in una medesima urna, lo scrutinio congiunto e la verbalizzazione unica previsti dai commi 15, lettera d), e 16.

Avrebbero quindi dovuto prendere i voti espressi per corrispondenza e darne un po’ a ciascun seggio per lo scrutinio (ma almeno venti per questioni di segretezza del voto).  Siccome però la cosa deve essere verbalizzata, e non avevano voglia di complicare la vita a troppe persone, è verosimile che abbiano distribuito i voti per corrispondenza tra poche nazioni, tra le quali la Rep. Ceca, che si è trovata con l’assurdo di più votanti che elettori.

La cosa sembra verosimile, soprattutto alla luce del risultato estremamente favorevole per il PDL, ottenuto dallo scrutinio. In quei voti espressi per corrispondenza ci sono i voti delle Forze Armate in missione, tipicamente schierate a destra (vi immaginate un soldato in Afghanistan che vota PD?). 

Ora verrebbe da chiedersi: hanno fatto bene a non aumentare il numero di aventi diritto (generando l’equivoco del 103%)? Probabilmente sì, perché in effetti il numero di aventi diritto non cambia, per il fatto che insieme alle schede votate sono state aggiunte altre schede votate per corrispondenza. E non si sarebbe potuto aggiungere nemmeno il numero di elettori aventi diritto votanti per corrispondenza, visto che queste schede sono state divise tra più seggi.

Vedremo cosa ci diranno quando risponderanno alle interrogazioni parlamentari. Per ora questa mi sembra la spiegazione più logica e compatibile dal punto di vista della legge.

Nel frattempo sul gruppo di FB seguitano i messaggi di persone che gridano al complotto (stile Deaglio 2006), senza che alcuno dei cinque amministratori si premuri di fare le dovute precisazioni. Ad ora (10.22 del 14/6), la stupidaggine dei 10 seggi campeggi ancora in bella mostra nella presentazione del gruppo. Strani questi amministratori: velocissimo a fare le pulci alla mia matematica (sto ancora ridendo), ma lentissimi a correggere i LORO errori.

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