Archive for the ‘w la fisica’ Category

Toaster bonanza

August 22nd, 2017 by mattia | 12 Comments | Filed in w la fisica
Avete mai visto questo video?



Investite dieci minuti e guardatelo, è molto divertente.

Non voglio spoilerare ma a un certo punto se ne esce con questa immagine per prendere per il culo uno scammer:



Ecco, io avrei bisogno di qualcuno bravo con la grafica che mi sappia fare un'immagine di questa qualità. Un'immagine realistica.

L'immagine deve essere una scatola di preparati omeopatici tridimensionale su cui c'è l'avviso "L'omeopatia non funziona", con lo stesso stile degli avvisi sui pacchetti di sigarette.
Il tutto in scala di grigi.

Devo inserire questa immagine nel prossimo video di W la Fisica.

C'è qualcuno che è capace di farlo?

Nuovo video [W la Fisica]

August 22nd, 2017 by mattia | 22 Comments | Filed in w la fisica
Ecco il nuovo video per W la Fisica, in questo caso sugli OGM.

È stata una sfida restare nei due minuti per un argomento su cui si potrebbe parlare per ore, ma alla fine ce l'ho fatta.
Se dunque non ho toccato tanti punti meritevoli di discussione tenete presente che devo rimanere nei due minuti.


Ho seguito alcuni dei vostri consigli, come mettere il mio nome all'inizio e usare una maglietta anziché la camicia che mi dicono essere troppo formale.
Ma siccome c'è sempre qualcuno insoddisfatto mi hanno già detto che la maglietta fa cagare. Mai contenti, eh. Vi assicuro che nel prossimo video (sull'omeopatia) ho una maglietta migliore.

Ah, per il video successivo ho bisogno di uno di voi esperto in grafica, ma ne parlo in un altro post.

Appassionare

August 5th, 2017 by mattia | 6 Comments | Filed in w la fisica
E poi le formule son da imparare a memoria, come le declinazioni di latino e greco, cazzo vuoi appassionare.

Succede sempre.

Ogni volta che parlo dell'insegnamento della scienza e spiego che se può spiegata bene può appassionare arriva qualche insegnante frustrato a dire che sono un illuso. Ché agli studenti interessa solo la droga, la figa e il calcio.

Allora vi racconto un po' di cose. Anche personali, ma non solo.
[Nota: sarò decisamente vago per non consentire l'identificazione delle persone.]

Una volta mi accorsi che una relazione consegnatami da uno studente non era farina del suo sacco, ma era stata copiata. Due domande mirate, quello prima nega ma poi crolla e ammette.
Allora faccio quello che il codice etico della facoltà m'impone di fare: scrivo una relazione di quanto accaduto e la mando alla commissione disciplinare per gli opportuni provvedimenti. Era la prima volta che accadeva a questo studente, si scusò davanti alla commissione, e quindi ricevette solo un avviso orale. Ma capì la lezione.
Mi scrisse una email in cui si scusava e mi diceva che la cosa a cui più teneva a quel punto era di non rovinare il rapporto con me, visto che ero uno dei pochi che "ci teneva", per cui l'insegnamento non era solo una delle tante incombenze da sbrigare. Sentiva di avermi deluso ed era mortificato.
Voi direte, sì sì... credici...
Non è che ci credo. È che poche settimane dopo, quando ormai aveva già fallito l'esame (tra l'altro), venne nel mio ufficio a chiedermi un aiuto per dei problemi personali che nulla avevano a che fare con la scuola. Problemi anche abbastanza grossi, tra l'altro. Da straniero non aveva qui nessuno e non sapeva a chi rivolgersi: scelse me.
Così come poi scelse me come relatore interno per il suo progetto finale che ha fatto in una università straniera nel suo periodo all'estero.
Guardatela così: io l'ho deferito alla commissione disciplinare e lui mi sceglie come supervisore. O è mentalmente disturbato oppure ha capito che l'ho mandato alla disciplinare non perché sono stronzo, ma perché era la cosa giusta da fare. Pur essendo "severo" ho guadagnato la sua stima.

Altro studente, altro disastro. Questo non aveva copiato, ma non riusciva a passare l'esame. Aveva dei grossi buchi nella preparazione, ed era ormai il suo penultimo esame. Alla fine riuscì a strappare un "18", però gli dissi che così non andava. Con quelle lacune non avrebbe passato l'esame di laurea.
Siamo stati lì a parlare una buona mezz'ora, in cui ho cercato di capire qual era la situazione.
Alla fine gli proposi questa soluzione: io le do il 18 ma lei fra sei mesi viene qua e mi dimostra di avere recuperato tutte queste lacune.
Non sono un ingenuo, quindi mi aspettavo una risposta più falsa di un porno in cui una porno attrice che ha visto mille uccelli fa finta di essere una verginella. Una risposta del tipo... sì sì, sicuro! e poi una volta preso il 18... via alla velocità della luce.
La sua reazione mi sorprese: gli si aprì un sorriso e mi risposte "magari".
Era rimasto sorpreso della mia disponibilità a occuparsi di lui anche dopo l'esame, quando ormai non era più mio studente e me sarei potuto fregare. Diceva che era in imbarazzo a sfruttare del mio tempo prezioso.
Sì, gli dissi, ho mille cose da fare, ma il tempo per questo lo trovo. Egli mi rispose - commosso - che era la prima volta che in facoltà qualcuno si prendeva cura di lui in modo così personale.

Questi sono solo due casi in cui sono riuscito a tirare fuori qualcosa di buono da due studenti semi-disperati.
Vuol dire che ci si riesce sempre? No, ovviamente. Potrei raccontarne tanti altri in cui non c'è stato niente da fare, però ciò non significa che bisogna rassegnarsi. Non puoi passare la tua carriera da insegnante a dire "tanto non gliene frega un cazzo, faccio il minimo sindacale e si fottano". Perché se ce ne sono cento irrecuperabili possono essercene anche quindici che con un po' d'impegno da parte dell'insegnante possono tirare fuori qualcosa di buono. Se tu parti rassegnato hai perso anche quei quindici.

Questo non significa che non ci siano momenti di scoramento, figuratevi. Potrei raccontarvene mille. Ma durano lo spazio di un giorno, poi si ricomincia credendoci. Se non avete questa predisposizione mentale fate altro nella vita, non gli insegnanti.

So già cosa starete pensando: ma tu insegni all'università, è diverso!

Be', innanzitutto tenete presente che mi capitano palate di studenti erasmus che ti arrivano a lezione con i sintomi della sbronza - perché gli unici scopi per cui sono venuti a Praga solo l'alcool e la figa, non studiare - e che considerano loro diritto divino passare l'esame solo perché sono erasmus (illusi). Livello di maturità anche inferiore ai vostri sedicenni.

Dopodiché, non dimenticatevi da dove vengo. Io ho fatto l'IPSIA, scuola dove ti capita anche che ti entri la polizia in classe a portare via un tuo compagno per spaccio di droga. Eppure anche lì il concetto vale alla stessa maniera.
Vi faccio un esempio: in terza superiore avevo un'insegnante di matematica pessima. Insegnava così male che mi fece odiare la matematica. In quarta e in quinta ci capitò un'insegnante così brava che cambiò tutto. Mi fece piacere la matematica, tanto che i miei voti salirono vertiginosamente. Ma questo non funzionò solo con me, ci furono tanti altri studenti che migliorarono tantissimo con questa insegnante.
Certo, c'erano sempre quelli che "non ci arrivavano" e non ci sarebbero mai arrivati, è inutile fingere l'opposto. Eppure era stata capace di tirare fuori qualcosa di buono dalla classe, là dove l'altra insegnante aveva miseramente fallito. Anche all'IPSIA.

Se voi insegnanti non siete capaci di tirare fuori dalla classe quello che si può tirare fuori (tanto o poco che sia) allora la colpa è vostra. Non si tratta di tramutare tutti in Faraday, ci mancherebbe, ma ognuno ha un potenziale. Se partite dicendo "tanto non gliene fotte un cazzo" non lo tirerete mai fuori, garantito.
Ma il fallimento è vostro.

Per avere successo è sicuramente fondamentale il fattore umano, ma una parte fondamentale sta pure nella competenza e nel metodo.
Nella competenza perché gli studenti capiscono quando sai di cosa parli, quando sei un esperto: lo percepiscono e fanno di te una persona autorevole davanti ai loro occhi. Se invece hai lacune enormi nella tua preparazione risulterai un minchione e non ti crederanno.
Nel metodo perché il modo in cui si insegna è fondamentale. Giusto per fare un esempio banale: cercate le lezioni di Walter Lewin su youtube e confrontatele con le soporifere lezioni del Consorzio Nettuno. Le prime appassionano, le seconde sono solo utili come alternativa al Lexotan.

Sì, si può appassionare gli studenti alla scienza, basta usare il metodo giusto. E non è poi così difficile, quello che fa Walter Lewin lo possono fare tutti (o quasi), si tratta di avere la voglia di mettersi lì e imparare come s'insegna.

La frase con cui ho aperto il post mi è stata scritta da uno che si dichiara un insegnante. Spero che non insegni niente di scientifico, altrimenti sarebbe l'esempio perfetto di come non si deve insegnare.

No, le formule non si devono imparare a memoria. Se una formula supera i quattro simboli io non me la ricordo a memoria: me la ricavo perché so cosa significa.
Un esempio banale: io la formula della trasformata di Fourier discreta col cazzo che me la ricordo a memoria. Però so scrivertela perché so cosa c'è dietro.
Se lo fai con qualcosa di matematico figurati con qualcosa di fisico dove c'è proprio un "concetto pratico" dietro la formula.
Quando uno studente s'impappina e non ricorda una formula e cerca di ricordarsela io gli dico sempre di fottersene, di non cercare di ricordarla, gli chiedo di ricavarla. Se cambi questo parametro il risultato aumenta o diminuisce? E come aumenta?
Quando sbaglia la formula gli dico... ok, ma se fosse così succederebbe questo. Succede? No. Succede un'altra cosa...

Se tu gli dici "impara la formula a memoria" non sei un insegnante. Perché a quel punto anche mio zio potrebbe salire in cattedra e dire "imparate la formula a memoria". E grazie al cazzo, sono capaci tutti.
Dietro quella formula c'è un significato, e il tuo compito è far interiorizzare il significato di quella formula. Altrimenti la fisica è soltanto un algoritmo in cui prendi dei numeri li metti in una formula e calcoli il risultato.
Se insegni la fisica così (come tanti in effetti fanno) allora hai sbagliato tutto.
Poi è scontato che non cavi niente dai tuoi studenti, ma la colpa è tua.

Primo filmato per W la Fisica

August 4th, 2017 by mattia | 20 Comments | Filed in w la fisica
Estate, tempo di vacanze. Non per me però. In questi giorni di calma sto preparando dei filmatini per W la Fisica.

L'obiettivo è tanto chiaro quanto difficile da raggiungere: spiegare le idee di W la Fisica con dei brevi filmati. Sottolineo brevi, due minuti, massimo tre.

Perché io posso anche illudermi che gli italiani all'estero - a cui chiederemo il voto - siano più propensi a informarsi. Posso anche illudermi che l'elettore di W la Fisica sia un elettore intelligente che prima di votare s'informa.
Ma non posso chiedergli di leggere il programma. Non posso chiedergli nemmeno di passare in rassegna un PDF di una pagina. In generale non posso costringerlo a leggere. Bisogna essere più diretti, parlare.

Per alcuni sembrerà triste, ma più andiamo avanti e più comunichiamo con video e meno con la parola scritta.
Ecco allora il primo video: più scienza a scuola



Come dicevo prima, il video è breve perché oltre i due o tre minuti la probabilità che una persona si stufi e cambi video sale.

Aspetto i vostri commenti, così i prossimi li faccio meglio.

Nel commentare tenete presente che:

  • sì, l'immagine è importante, però non esagerate. Io sono quello, se non vi piace la mia faccia rimane quella;

  • lo so, ho la erre moscia, quindi delle parole mi escono male. Non penso di riuscire a cambiarla nell'immediato;

  • questo è più o meno il massimo che posso fare a casa con budget nullo e strumentazione amatoriale, non chiedetemi di fare cose che richiederebbero strumentazione particolare

  • Magari non sembra, ma fare un video del genere porta via tempo (un paio d'ore per girarlo, una decina d'ore per montarlo). Va bene cercare la perfezione, ma non eccessivamente :)

  • potete impostare la modalità HD in youtube ;)


 

Correlazione

July 26th, 2017 by mattia | 2 Comments | Filed in ignoranza, w la fisica


Due riflessioni veloci su questa "notizia".

La prima è che dovrebbe essere una non-notizia. Al massimo avrebbero dovuto avvertirci in caso di decisione contraria. Che la cassazione abbia preso questa decisione non m'interessa nemmeno, è scontato che sia così. Non c'è nemmeno ragione di gioire: non è una ulteriore conferma, perché la cassazione non ha alcuna autorità di decidere su di un fatto scientifico.
Usare questa sentenza come arma a favore dei vaccini è idiota esattamente come quando gli anti vaccinisti fanno l'opposto con sentenze opposte. La scienza non si fa in tribunale, né da una parte né dall'altra. Di quello che dice la cassazione dunque non me ne frega niente.

La seconda riflessione è su quella parola: correlazione. Perché la correlazione potrebbe anche esserci, ma potrebbe anche essere una correlazione senza causalità. Affinché ci sia un danno, e quindi un risarcimento, deve esserci necessariamente un nesso di causalità, non di correlazione.
Non dovrebbe essere un concetto difficile da capire.

Riflessione bonus: ma questi genitori con figli autistici, invece di fare ridicole cause legali per un risarcimento non dovuto non potrebbero invece combattere per ottenere quello che è dovuto?
Perché lo Stato non ha nessuna colpa se il figlio è autistico, ma ha il dovere di sostenere le famiglie nella sua gestione, così come per qualsiasi altro problema di tipo sanitario. E allo stato attuale ci sono enormi problemi nell'assistenza dei ragazzi autistici quando diventano maggiorenni.
Facciano una battaglia su quello, pretendano dallo Stato ciò per cui hanno diritto, non risarcimenti per danni di cui non è responsabile.

Quel venticello de la Rioja

June 12th, 2017 by mattia | 4 Comments | Filed in riflessioni, w la fisica
- Qui c'è vento perché l'aria scende giù da quella collina.

- È ottimo per la peronospora. Vero che qui non piove molto, però almeno questo bel vento aiuta a portar via l'umidità.

Dopo un po' ho smesso di pensare alla peronospora mi sono sdraiato sul grande tavolone di legno sotto il patio e ho lasciato che il vento mi scivolasse sopra in una sorta di piacevole massaggio.
Davanti a me un vigneto enorme, un sole caldo ma non opprimente e quel venticello che rendeva la pace silenziosa di quel luogo perfetta.

La Rioja, regione spagnola a quattro ore di autobus da Madrid che produce vini meravigliosi. E dove ho la fortuna di avere un mio ex studente che vi abita. Sono stato a trovarlo questo fine settimana e mi sono immerso in questa regione dove tutto gira attorno al vino.

Abbiamo girato in lungo e in largo questa zona di Spagna dove vedi vigneti a perdita d'occhio. Ci siamo fermati per guardare le piante da vicino, abbiamo bevuto vini meravigliosi, visitato paesini come Laguardia, ho scoperto che anche qua hanno il problema delle gelate e siamo entrati in cantine sotterranee che raggiungi solo se arrivi con qualcuno del posto.

Ho passato un fine settimana fantastico, ho nella testa tante immagini e tanti ricordi (e qualche bottiglia da portare a casa).
Ma soprattutto sono stato impressionato dall'ospitalità di questo mio ex studente che ha aperto le porte di casa sua e mi ha ospitato, che mi ha portato in giro in automobile per tutta la regione, come se fossi l'ospite d'onore. Quasi mi imbarazza essere accolto così.

Qualche giorno fa parlavo dell'operazione W la Fisica con qualcuno che mi ha detto: ma lascia perdere, non andare in mezzo a quella gentaglia lì in politica.

La mia risposta è stata duplice: da una parte ho detto che quella gentaglia è tale perché ha un capo a cui deve obbedire. Quando senti un dibattito in parlamento ti rendi conto che spesso i deputati non dicono quello che pensano, dicono quello che devono dire per far contento il capo. Delle volte dicono l'opposto di quello che pensano, si devono inventare motivazioni imbarazzanti per giustificare una giravolta del capo. È una cosa umiliante anche solo come uomini, si tratta di perdere la propria dignità intellettuale. Ecco, io non vendo il mio culo a nessuno per farmi eleggere, mi candido come persona libera, quindi non condividerò questo marciume d'animo con quella gentaglia lì.

La seconda risposta è che io, a differenza di molti politici, un lavoro ce l'ho. Faccio il ricercatore, faccio l'insegnante: è un lavoro che mi piace e che - se anche venissi eletto - tornerò comunque a fare.
Perché magari non si diventa ricchi o famosi insegnando all'università, ma poi ti capita che un tuo studente si accolga a la Rioja facendoti passare un fine settimana fantastico come questo.

Questa è una cosa che la politica non ti potrà mai dare. Il politico troverà magari qualcuno che gli paga le vacanze sulla barca, ma poi si aspetta di ricevere qualche favore, degli appalti per la clinica che possiede, una legge su misura... Io invece questo fine settimana sono stato ospitato senza secondi fini, per amicizia sincera.

Non c'è niente che possa valere la sincerità d'animo di chi fa una cosa per te con gratuità, perché ha un buon ricordo di te. Non un rolex né una vacanza sullo yacht. Questa una cosa che posso ricevere con il mio lavoro e che la politica non potrà mai dare.

Io avrò sempre nel mio lavoro all'università il mio luogo dove tornare perché mi dà quello che voglio: non potere, ma rapporti umani sinceri. Tanti politici invece bramano di restare nel giro perché fuori dalla politica non sono nulla, non hanno nulla.
Io invece avrò sempre studenti sparsi per tutto il mondo con cui bere un calice se passo da quelle parti.

Quando ti approcci alla politica con questa consapevolezza allora non devi aver paura di essere stritolato da quella gentaglia lì. Sei libero.

Piesse: da Logrono, capoluogo de la Rioja, passa il cammino di Santiago de Compostela.
In un bar di Logrono, con un bicchiere di vino in mano, sabato ho promesso che se vengo eletto lo faccio quel cammino. 

Il decreto vaccini ammorbidito

June 9th, 2017 by mattia | 27 Comments | Filed in ignoranza, politica, w la fisica
Quando il governo aveva annunciato il decreto sui vaccini obbligatori a scuola avevo scritto sul tuitter che prima della approvazione definitiva sarebbe stato ammorbidito.


L'altro ieri è uscito il decreto in gazzetta ufficiale e pensate un po', l'hanno annacquato. Chi l'avrebbe mai detto.

Ho individuato cinque punti per cui questo decreto era partito con i tromboni dell'intransigenza ed è arrivato con la solita soluzione all'acqua di rose.

1. L'autocertificazione

I genitori che iscrivono i figli a scuola o all'asilo dovranno presentare documentazione comprovante l'avvenuta vaccinazione del figlio.
Solo che poi il decreto dice che questa documentazione può essere sostituita da autocertificazione.
E allora voi pensate a cosa accadrà. Ci sarà sicuramente la mamma anti vax del gruppo mamme informate di sto cazzo di feisbuc che grida a tutto il mondo che lei il figlio non lo vaccina.
Ma ci saranno anche mamme meno esibizioniste che staranno zitte e faranno una falsa autocertificazione come ripiego per non vaccinare il figlio.
Il dirigente scolastico ha il suo pezzo di carta con cui pararsi il culo davanti alla burocrazia e tutti sono felici.

Direte: ma se fai un'autocertificazione falsa incorri in sanzioni!
Certo. Se controllano però. Alla meglio faranno controlli a campione. Tutti quelli che non beccano saranno comunque liberi di essere pericolosi per la società.

Se pensate poi che queste sanzioni possano far desistere i genitori da fare un'autocertificazione falsa, addio. Non hanno paura che il figlio crepi per una malattia per cui esiste un vaccino, secondo voi hanno paura a fare un'autocertificazione falsa?

2. La potestà genitoriale

Era stata strombazzata ai quattro venti come pugno di ferro contro i genitori anti vaccini. Se non vaccini il figlio ti viene tolta la potestà genitoriale.
E ci mancherebbe altro, aggiungo io. Se non vaccini un figlio significa che non sei capace di fare il genitore. Sei una persona irresponsabile che non sa crescere un figlio, è giusto che ti venga tolto.

Ebbene, questa misura è stata tolta dal decreto.
Puff... sparita.

Verrà fatta solo una comunicazione alla Procura della Repubblica presso il tribunale dei minori per eventuali adempimenti di competenza. Notate la parola "eventuali". In pratica si lascia tutto alla discrezione del giudice.
Abbiamo avuto tanti giudici contro i vaccini. Ma pensate anche a quelli non dico militanti, ma anche solo un po' dubbiosi. Finirà che i giudici lasceranno correre.
Altro che "eventuali" adempimenti di competenza. Il decreto doveva dire chiaramente che i giudici dovevano disporre l'allontanamento del minore dagli scellerati genitori. Nessuna discrezione per il giudice.
3. L'obbligo non obbligo

Il decreto dice che l'obbligo in realtà vale solo per l'asilo. Per la scuola primaria anche se non vaccini i figlio essi possono andare a scuola ugualmente.
Così ha vinto il ministro fedeli che voleva porre il diritto allo studio prima del diritto alla salute.

Una idiozia ovviamente, visto che da morto non puoi studiare. Ma è una idiozia perché il diritto all'istruzione lo Stato deve garantirlo quando il cittadino "non può farci niente".
Se un bambino ha un handicap motorio lo Stato deve costruirgli una scuola senza barriere architettoniche per consentirgli di studiare, perché lui non puoi fare altrimenti.
In questo caso invece si può fare altrimenti: vaccinare il bambino.
In cinque minuti hai risolto il problema e svanisce la contrapposizione tra diritto allo studio e diritto alla salute.

Invece no, in questo decreto vince - in una contrapposizione che non esiste - il diritto allo studio. Quindi i bambini non vaccinati continueranno ad andare a scuola.
A cosa serve dunque questo decreto?

4. Chi si adatta

Dal punto 3 segue che i bambini che non si vaccinano perché hanno patologie che non consentono loro di farlo (non perché hanno i genitori cretini) verranno messi in classi apposite solo con vaccinati.
Qual è il criterio di questa norma? Dobbiamo tutelare questi bambini?
Non è che spostiamo i figli di genitori cretini, no! spostiamo i bambini che non possono vaccinarsi.
Sono loro che dovranno andare in un'altra classe perdendo gli amichetti. I figli dei genitori cretini invece resteranno al loro posto.
Complimenti.

Ora, se per i genitori queste malattie non sono così gravi da considerare superfluo un vaccino allora sicuramente acconsentiranno a mettere i loro bambini tutti in una classe di non vaccinati.
Si organizza una scuola di non vaccinati, magari anche una solo per città e tutti i bambini non vaccinati (per scelta) vanno lì.
Se poi si scatena un'epidemia cazzi loro. Tanto che sarà mai un morbillo, no?

Di fatto hanno cercato di fare un decreto che tenesse il piede in due scarpe. Da una parte fare quelli dei vaccini obbligatori, dall'altra non fare i troppo duri per evitare proteste maggiori.
Il risultato è un pastrocchio che non sta in piedi.
La soluzione era semplice: chi non si vaccina per scelta non entra a scuola. Punto.

5. Il pediatra

Un'altra cosa interessante è che questi bambini con patologie gravi che non consentono la vaccinazione saranno - ovviamente - esentati dall'obbligo-non-obbligo dei vaccini.
Ma chi certifica che non possono vaccinarsi?
Il pediatra di libera scelta.

Capitemi, abbiamo orde di medici regolarmente iscritti all'ordine che prescrivono fuffa omeopatica, secondo voi quanto sarà difficile trovare un po' di pediatri non allineati che firmano pure la carta del formaggio certificando falsamente che il bambino non può vaccinarsi?
Inizia a girare la parola e tutte le mamme anti vax andranno lì a farsi certificare che il pargolo non può vaccinarsi.
Direte: ma figurati se rischiano di essere espulsi dall'ordine per un atto così contrario all'etica professionale!
Ah, già. E quanti medici sono stati espulsi dall'ordine per aver prescritto fuffa omeopatica? Due.

Altro che il pediatra di libera scelta. Serve una commissione di specialisti gestita ad alto livello che eviti abusi di questo genere.
In conclusione

Sono partiti dal pugno di ferro, le mamme anti vax del gruppo mamme informate di stocazzo di feisbuc ha protestato, e loro hanno calato le braghe partorendo un decreto che consente mille scappatoie e di fatto non serve a nulla.

Perché? Perché fra un po' si vota e anche quelli che protestano votano. Quei voti erano un po' troppi per essere ignorati; meglio fare quelli che cercano di accontentare un po' tutti con un decreto che sta un po' di qua e un po' di là.

Poi mi chiedono perché non faccio la mia battaglia politica per la scienza in partiti tradizionali. Perché i partiti tradizionali fanno così. Non stanno dalla parte della scienza. Qui c'è un fatto scientifico chiaro, nulla di estremistico, nulla da ammorbidire. Non è che siamo noi intransigenti o estremisti, sono i genitori che non vaccinano i figli che sono coglioni.

Ecco, io con W la Fisica posso dire che i genitori che non vaccinano i figli sono coglioni. Lo posso dire perché io i voti di gente così non li voglio. Meglio prendere quei voti in meno ma essere liberi. Perché se prendi quei voti anti scientifici poi non puoi più dire che quei genitori sono imbecilli.

Gli altri partiti invece no. Nicchiano, dicono "sì però...", promettono decreti dal pugno di ferro e poi si ammorbidiscono...
Io non voglio mischiarmi a questa marmaglia che si cala le braghe. Io voglio stare dalla parte della scienza senza aver paura di dirlo.

L’archivio

May 31st, 2017 by mattia | 17 Comments | Filed in w la fisica
Guerre puniche a parte, mi hanno accusato di tutto quello che è successo in Italia. Nel corso degli anni mi hanno onorato di numerosi soprannomi: il Divo Giulio, la Prima-lettera-dell'-alfabeto, il Gobbo, la Volpe, il Moloch, la Salamandra, il Papa Nero, l'Eternità, l'Uomo-delle-tenebre, Belzebù; ma non ho mai sporto querela, per un semplice motivo, possiedo il senso dell'umorismo. Un'altra cosa possiedo: un grande archivio, visto che non ho molta fantasia, e ogni volta che parlo di questo archivio chi deve tacere, come d'incanto, inizia a tacere.

Non so se questa affermazione attribuita ad andreotti nel film Il Divo sia autentica, ma sicuramente è verosimile.

 

Anche per l'operazione W la Fisica ci serve un archivio. No, non pensate a informazioni pruriginose sui candidati avversari per indurli a tacere.

L'archivio che dobbiamo creare è quello delle dichiarazioni anti-scienza.

Perché tutti i partiti hanno dentro qualche elemento che ogni tanto schizza e si mette dalla parte dell'anti-scienza. Certo, il M5S la fa da padrone, ma anche gli altri non scherzano. Adesso il PD fa quello che vuole schiacciare il M5S sulla questione vaccini, ma dentro di sé ha ancora una senatrice (laura puppato) che quando si candidò alle primarie appoggiò l'omeopatia dicendo che ha dimostrato la sua utilità.

Un partito decente (non normale, decente) l'avrebbe buttata fuori a calci nel sedere. Il PD no, se l'è tenuta e l'ha mandata al Senato come ricompensa.
Di questi esempi ce ne sono tanti, si tratta solo di metterli tutti insieme per tirarli fuori alla bisogna.

Perché arriverà il momento in cui ci si confronterà con questa gente e tutte queste affermazioni anti-scienza torneranno utili per dimostrare che hanno tutti qualche scheletro anti-scientifico nell'armadio, non solo il M5S.

Per questo ho bisogno di voi.
Le ricerche da fare sono tante, quindi possiamo smezzarcele tra di noi. Questa è una cosa su cui ognuno può aiutare il progetto W la Fisica, anche dall'italia.

Basta mandare una segnalazione a info@wlafisica.org con il seguente testo
TEMA:.....

Persona:.....

Partito:.......

Affermazione:.....

data:......

fonte:.....

note:.....

Ad esempio:
TEMA: Omeopatia

Persona: Laura Puppato

Partito: PD

Affermazione: "La medicina alternativa, per esempio l'omeopatia, ritengo sia una branca della medicina che ha dimostrato la sua utilità."

data: novembre 2012

fonte: http://www.lescienze.it/news/2012/11/21/news/primarie_medicine_alternative_e_loro_rimborso_dal_servizio_sanitario_nazionale_la_risposta_di_laura_puppato-1373197/

AGGIORNAMENTO.

Colgo il suggerimento arrivato nei commenti: per velocizzare l'operazione ho aperto un google form dove potete mandare le segnalazioni.

LO TROVATE QUI

 

Mi raccomando, siate precisi con le affermazione che quotate e con le fonti, ché dobbiamo essere inattaccabili.

Organizzazione del lavoro:

Per evitare di fare tutti lo stesso lavoro propongo di suddividerci per temi. Ognuno si prende un tema e ricerca tutte le affermazioni anti-scientifiche dei politici di ogni partito in quel tema.

AGGIORNAMENTO
Come hanno evidenziato nei commenti forse è più efficiente se prima ci occupiamo tutto di tutti e poi al massimo ci dividiamo sui temi poco battuti.
Quindi scrivete pure segnalazioni di qualsiasi tema

Propongo i seguenti temi:

  • omeopatia e fuffa pseudomedica assortita

  • terremoti e minchioni che li prevedono

  • scie chimiche

  • ogm

  • vaccini

  • sperimentazione animale

  • vaccate matematiche/svarioni scientifici (tipo quel ministro dell'istruzione che non sa fare le percentuali)


Altri temi?

Se vi va di collaborare prendetevi un tema e scrivetemelo così sappiamo che quel tema lo fate voi.

Pronti?