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Quel venticello de la Rioja

June 12th, 2017 by mattia | 4 Comments | Filed in riflessioni, w la fisica
- Qui c'è vento perché l'aria scende giù da quella collina.

- È ottimo per la peronospora. Vero che qui non piove molto, però almeno questo bel vento aiuta a portar via l'umidità.

Dopo un po' ho smesso di pensare alla peronospora mi sono sdraiato sul grande tavolone di legno sotto il patio e ho lasciato che il vento mi scivolasse sopra in una sorta di piacevole massaggio.
Davanti a me un vigneto enorme, un sole caldo ma non opprimente e quel venticello che rendeva la pace silenziosa di quel luogo perfetta.

La Rioja, regione spagnola a quattro ore di autobus da Madrid che produce vini meravigliosi. E dove ho la fortuna di avere un mio ex studente che vi abita. Sono stato a trovarlo questo fine settimana e mi sono immerso in questa regione dove tutto gira attorno al vino.

Abbiamo girato in lungo e in largo questa zona di Spagna dove vedi vigneti a perdita d'occhio. Ci siamo fermati per guardare le piante da vicino, abbiamo bevuto vini meravigliosi, visitato paesini come Laguardia, ho scoperto che anche qua hanno il problema delle gelate e siamo entrati in cantine sotterranee che raggiungi solo se arrivi con qualcuno del posto.

Ho passato un fine settimana fantastico, ho nella testa tante immagini e tanti ricordi (e qualche bottiglia da portare a casa).
Ma soprattutto sono stato impressionato dall'ospitalità di questo mio ex studente che ha aperto le porte di casa sua e mi ha ospitato, che mi ha portato in giro in automobile per tutta la regione, come se fossi l'ospite d'onore. Quasi mi imbarazza essere accolto così.

Qualche giorno fa parlavo dell'operazione W la Fisica con qualcuno che mi ha detto: ma lascia perdere, non andare in mezzo a quella gentaglia lì in politica.

La mia risposta è stata duplice: da una parte ho detto che quella gentaglia è tale perché ha un capo a cui deve obbedire. Quando senti un dibattito in parlamento ti rendi conto che spesso i deputati non dicono quello che pensano, dicono quello che devono dire per far contento il capo. Delle volte dicono l'opposto di quello che pensano, si devono inventare motivazioni imbarazzanti per giustificare una giravolta del capo. È una cosa umiliante anche solo come uomini, si tratta di perdere la propria dignità intellettuale. Ecco, io non vendo il mio culo a nessuno per farmi eleggere, mi candido come persona libera, quindi non condividerò questo marciume d'animo con quella gentaglia lì.

La seconda risposta è che io, a differenza di molti politici, un lavoro ce l'ho. Faccio il ricercatore, faccio l'insegnante: è un lavoro che mi piace e che - se anche venissi eletto - tornerò comunque a fare.
Perché magari non si diventa ricchi o famosi insegnando all'università, ma poi ti capita che un tuo studente si accolga a la Rioja facendoti passare un fine settimana fantastico come questo.

Questa è una cosa che la politica non ti potrà mai dare. Il politico troverà magari qualcuno che gli paga le vacanze sulla barca, ma poi si aspetta di ricevere qualche favore, degli appalti per la clinica che possiede, una legge su misura... Io invece questo fine settimana sono stato ospitato senza secondi fini, per amicizia sincera.

Non c'è niente che possa valere la sincerità d'animo di chi fa una cosa per te con gratuità, perché ha un buon ricordo di te. Non un rolex né una vacanza sullo yacht. Questa una cosa che posso ricevere con il mio lavoro e che la politica non potrà mai dare.

Io avrò sempre nel mio lavoro all'università il mio luogo dove tornare perché mi dà quello che voglio: non potere, ma rapporti umani sinceri. Tanti politici invece bramano di restare nel giro perché fuori dalla politica non sono nulla, non hanno nulla.
Io invece avrò sempre studenti sparsi per tutto il mondo con cui bere un calice se passo da quelle parti.

Quando ti approcci alla politica con questa consapevolezza allora non devi aver paura di essere stritolato da quella gentaglia lì. Sei libero.

Piesse: da Logrono, capoluogo de la Rioja, passa il cammino di Santiago de Compostela.
In un bar di Logrono, con un bicchiere di vino in mano, sabato ho promesso che se vengo eletto lo faccio quel cammino. 

Il decreto vaccini ammorbidito

June 9th, 2017 by mattia | 27 Comments | Filed in ignoranza, politica, w la fisica
Quando il governo aveva annunciato il decreto sui vaccini obbligatori a scuola avevo scritto sul tuitter che prima della approvazione definitiva sarebbe stato ammorbidito.


L'altro ieri è uscito il decreto in gazzetta ufficiale e pensate un po', l'hanno annacquato. Chi l'avrebbe mai detto.

Ho individuato cinque punti per cui questo decreto era partito con i tromboni dell'intransigenza ed è arrivato con la solita soluzione all'acqua di rose.

1. L'autocertificazione

I genitori che iscrivono i figli a scuola o all'asilo dovranno presentare documentazione comprovante l'avvenuta vaccinazione del figlio.
Solo che poi il decreto dice che questa documentazione può essere sostituita da autocertificazione.
E allora voi pensate a cosa accadrà. Ci sarà sicuramente la mamma anti vax del gruppo mamme informate di sto cazzo di feisbuc che grida a tutto il mondo che lei il figlio non lo vaccina.
Ma ci saranno anche mamme meno esibizioniste che staranno zitte e faranno una falsa autocertificazione come ripiego per non vaccinare il figlio.
Il dirigente scolastico ha il suo pezzo di carta con cui pararsi il culo davanti alla burocrazia e tutti sono felici.

Direte: ma se fai un'autocertificazione falsa incorri in sanzioni!
Certo. Se controllano però. Alla meglio faranno controlli a campione. Tutti quelli che non beccano saranno comunque liberi di essere pericolosi per la società.

Se pensate poi che queste sanzioni possano far desistere i genitori da fare un'autocertificazione falsa, addio. Non hanno paura che il figlio crepi per una malattia per cui esiste un vaccino, secondo voi hanno paura a fare un'autocertificazione falsa?

2. La potestà genitoriale

Era stata strombazzata ai quattro venti come pugno di ferro contro i genitori anti vaccini. Se non vaccini il figlio ti viene tolta la potestà genitoriale.
E ci mancherebbe altro, aggiungo io. Se non vaccini un figlio significa che non sei capace di fare il genitore. Sei una persona irresponsabile che non sa crescere un figlio, è giusto che ti venga tolto.

Ebbene, questa misura è stata tolta dal decreto.
Puff... sparita.

Verrà fatta solo una comunicazione alla Procura della Repubblica presso il tribunale dei minori per eventuali adempimenti di competenza. Notate la parola "eventuali". In pratica si lascia tutto alla discrezione del giudice.
Abbiamo avuto tanti giudici contro i vaccini. Ma pensate anche a quelli non dico militanti, ma anche solo un po' dubbiosi. Finirà che i giudici lasceranno correre.
Altro che "eventuali" adempimenti di competenza. Il decreto doveva dire chiaramente che i giudici dovevano disporre l'allontanamento del minore dagli scellerati genitori. Nessuna discrezione per il giudice.
3. L'obbligo non obbligo

Il decreto dice che l'obbligo in realtà vale solo per l'asilo. Per la scuola primaria anche se non vaccini i figlio essi possono andare a scuola ugualmente.
Così ha vinto il ministro fedeli che voleva porre il diritto allo studio prima del diritto alla salute.

Una idiozia ovviamente, visto che da morto non puoi studiare. Ma è una idiozia perché il diritto all'istruzione lo Stato deve garantirlo quando il cittadino "non può farci niente".
Se un bambino ha un handicap motorio lo Stato deve costruirgli una scuola senza barriere architettoniche per consentirgli di studiare, perché lui non puoi fare altrimenti.
In questo caso invece si può fare altrimenti: vaccinare il bambino.
In cinque minuti hai risolto il problema e svanisce la contrapposizione tra diritto allo studio e diritto alla salute.

Invece no, in questo decreto vince - in una contrapposizione che non esiste - il diritto allo studio. Quindi i bambini non vaccinati continueranno ad andare a scuola.
A cosa serve dunque questo decreto?

4. Chi si adatta

Dal punto 3 segue che i bambini che non si vaccinano perché hanno patologie che non consentono loro di farlo (non perché hanno i genitori cretini) verranno messi in classi apposite solo con vaccinati.
Qual è il criterio di questa norma? Dobbiamo tutelare questi bambini?
Non è che spostiamo i figli di genitori cretini, no! spostiamo i bambini che non possono vaccinarsi.
Sono loro che dovranno andare in un'altra classe perdendo gli amichetti. I figli dei genitori cretini invece resteranno al loro posto.
Complimenti.

Ora, se per i genitori queste malattie non sono così gravi da considerare superfluo un vaccino allora sicuramente acconsentiranno a mettere i loro bambini tutti in una classe di non vaccinati.
Si organizza una scuola di non vaccinati, magari anche una solo per città e tutti i bambini non vaccinati (per scelta) vanno lì.
Se poi si scatena un'epidemia cazzi loro. Tanto che sarà mai un morbillo, no?

Di fatto hanno cercato di fare un decreto che tenesse il piede in due scarpe. Da una parte fare quelli dei vaccini obbligatori, dall'altra non fare i troppo duri per evitare proteste maggiori.
Il risultato è un pastrocchio che non sta in piedi.
La soluzione era semplice: chi non si vaccina per scelta non entra a scuola. Punto.

5. Il pediatra

Un'altra cosa interessante è che questi bambini con patologie gravi che non consentono la vaccinazione saranno - ovviamente - esentati dall'obbligo-non-obbligo dei vaccini.
Ma chi certifica che non possono vaccinarsi?
Il pediatra di libera scelta.

Capitemi, abbiamo orde di medici regolarmente iscritti all'ordine che prescrivono fuffa omeopatica, secondo voi quanto sarà difficile trovare un po' di pediatri non allineati che firmano pure la carta del formaggio certificando falsamente che il bambino non può vaccinarsi?
Inizia a girare la parola e tutte le mamme anti vax andranno lì a farsi certificare che il pargolo non può vaccinarsi.
Direte: ma figurati se rischiano di essere espulsi dall'ordine per un atto così contrario all'etica professionale!
Ah, già. E quanti medici sono stati espulsi dall'ordine per aver prescritto fuffa omeopatica? Due.

Altro che il pediatra di libera scelta. Serve una commissione di specialisti gestita ad alto livello che eviti abusi di questo genere.
In conclusione

Sono partiti dal pugno di ferro, le mamme anti vax del gruppo mamme informate di stocazzo di feisbuc ha protestato, e loro hanno calato le braghe partorendo un decreto che consente mille scappatoie e di fatto non serve a nulla.

Perché? Perché fra un po' si vota e anche quelli che protestano votano. Quei voti erano un po' troppi per essere ignorati; meglio fare quelli che cercano di accontentare un po' tutti con un decreto che sta un po' di qua e un po' di là.

Poi mi chiedono perché non faccio la mia battaglia politica per la scienza in partiti tradizionali. Perché i partiti tradizionali fanno così. Non stanno dalla parte della scienza. Qui c'è un fatto scientifico chiaro, nulla di estremistico, nulla da ammorbidire. Non è che siamo noi intransigenti o estremisti, sono i genitori che non vaccinano i figli che sono coglioni.

Ecco, io con W la Fisica posso dire che i genitori che non vaccinano i figli sono coglioni. Lo posso dire perché io i voti di gente così non li voglio. Meglio prendere quei voti in meno ma essere liberi. Perché se prendi quei voti anti scientifici poi non puoi più dire che quei genitori sono imbecilli.

Gli altri partiti invece no. Nicchiano, dicono "sì però...", promettono decreti dal pugno di ferro e poi si ammorbidiscono...
Io non voglio mischiarmi a questa marmaglia che si cala le braghe. Io voglio stare dalla parte della scienza senza aver paura di dirlo.

L’archivio

May 31st, 2017 by mattia | 17 Comments | Filed in w la fisica
Guerre puniche a parte, mi hanno accusato di tutto quello che è successo in Italia. Nel corso degli anni mi hanno onorato di numerosi soprannomi: il Divo Giulio, la Prima-lettera-dell'-alfabeto, il Gobbo, la Volpe, il Moloch, la Salamandra, il Papa Nero, l'Eternità, l'Uomo-delle-tenebre, Belzebù; ma non ho mai sporto querela, per un semplice motivo, possiedo il senso dell'umorismo. Un'altra cosa possiedo: un grande archivio, visto che non ho molta fantasia, e ogni volta che parlo di questo archivio chi deve tacere, come d'incanto, inizia a tacere.

Non so se questa affermazione attribuita ad andreotti nel film Il Divo sia autentica, ma sicuramente è verosimile.

 

Anche per l'operazione W la Fisica ci serve un archivio. No, non pensate a informazioni pruriginose sui candidati avversari per indurli a tacere.

L'archivio che dobbiamo creare è quello delle dichiarazioni anti-scienza.

Perché tutti i partiti hanno dentro qualche elemento che ogni tanto schizza e si mette dalla parte dell'anti-scienza. Certo, il M5S la fa da padrone, ma anche gli altri non scherzano. Adesso il PD fa quello che vuole schiacciare il M5S sulla questione vaccini, ma dentro di sé ha ancora una senatrice (laura puppato) che quando si candidò alle primarie appoggiò l'omeopatia dicendo che ha dimostrato la sua utilità.

Un partito decente (non normale, decente) l'avrebbe buttata fuori a calci nel sedere. Il PD no, se l'è tenuta e l'ha mandata al Senato come ricompensa.
Di questi esempi ce ne sono tanti, si tratta solo di metterli tutti insieme per tirarli fuori alla bisogna.

Perché arriverà il momento in cui ci si confronterà con questa gente e tutte queste affermazioni anti-scienza torneranno utili per dimostrare che hanno tutti qualche scheletro anti-scientifico nell'armadio, non solo il M5S.

Per questo ho bisogno di voi.
Le ricerche da fare sono tante, quindi possiamo smezzarcele tra di noi. Questa è una cosa su cui ognuno può aiutare il progetto W la Fisica, anche dall'italia.

Basta mandare una segnalazione a info@wlafisica.org con il seguente testo
TEMA:.....

Persona:.....

Partito:.......

Affermazione:.....

data:......

fonte:.....

note:.....

Ad esempio:
TEMA: Omeopatia

Persona: Laura Puppato

Partito: PD

Affermazione: "La medicina alternativa, per esempio l'omeopatia, ritengo sia una branca della medicina che ha dimostrato la sua utilità."

data: novembre 2012

fonte: http://www.lescienze.it/news/2012/11/21/news/primarie_medicine_alternative_e_loro_rimborso_dal_servizio_sanitario_nazionale_la_risposta_di_laura_puppato-1373197/

AGGIORNAMENTO.

Colgo il suggerimento arrivato nei commenti: per velocizzare l'operazione ho aperto un google form dove potete mandare le segnalazioni.

LO TROVATE QUI

 

Mi raccomando, siate precisi con le affermazione che quotate e con le fonti, ché dobbiamo essere inattaccabili.

Organizzazione del lavoro:

Per evitare di fare tutti lo stesso lavoro propongo di suddividerci per temi. Ognuno si prende un tema e ricerca tutte le affermazioni anti-scientifiche dei politici di ogni partito in quel tema.

AGGIORNAMENTO
Come hanno evidenziato nei commenti forse è più efficiente se prima ci occupiamo tutto di tutti e poi al massimo ci dividiamo sui temi poco battuti.
Quindi scrivete pure segnalazioni di qualsiasi tema

Propongo i seguenti temi:

  • omeopatia e fuffa pseudomedica assortita

  • terremoti e minchioni che li prevedono

  • scie chimiche

  • ogm

  • vaccini

  • sperimentazione animale

  • vaccate matematiche/svarioni scientifici (tipo quel ministro dell'istruzione che non sa fare le percentuali)


Altri temi?

Se vi va di collaborare prendetevi un tema e scrivetemelo così sappiamo che quel tema lo fate voi.

Pronti?

Si riparte

May 30th, 2017 by mattia | 22 Comments | Filed in w la fisica


Lo scorso 20 aprile ho fatto la mia lezione di prova per l'abilitazione a professore associato. Niente di particolare, la commissione è venuta ad ascoltare una delle mie lezioni per verificare se sono capace di insegnare. All'inizio ero un po' nervoso, poi mi sono messo a fare lezione come se quei signori in fondo all'aula non ci fossero e tutto è andato bene.
Ora devo solo aspettare che gli "opponenti" facciano avere le loro osservazioni e poi posso passare alla "lezione plenaria" in cui il consiglio scientifico della facoltà mi farà l'interrogatorio. Nel frattempo devo solo aspettare.

Questa mattina ho fatto gli esami finali ai miei studenti, li ho liquidati e ho augurato loro buone vacanze e buoni risultati nella vita.

Ora quindi veniamo a noi: lasciate alle spalle queste incombenze si riparte col progetto di W la Fisica.

Progetto che era finito nel congelatore perché sembrava si andasse al voto ogni tre per due e puntualmente vinceva l'inerzia di chi voleva prolungare la legislatura.
Ora però sembra che sia arrivato il momento decisivo. La legge elettorale ormai sembra fatta (sembra...). Il PD ha fatto le primarie e renzi e ancora segretario, la Lega ha fatto il suo congresso e ha messo salvini ancora al comando. Il M5S è un po' indietro, diceva di fare le consultazioni on line per la squadra di governo a luglio, ma alla bisogna possono anticiparle a domani pomeriggio con una consultazione lampo (non sarebbe la prima volta). Un po' incasinata Forza Italia che con berlusconi che ancora non sa che fare.
Per il resto una volta passate le elezioni amministrative di giugno e approvata la legge elettorale non ci sarebbe nessun impedimento per andare al voto, sarebbero tutti pronti, nessuno ci andrebbe con un congresso ancora da celebrare.

L'unico impedimento è Mattarella, che da sempre ha messo il piede sul freno quando un renzi qualsiasi minacciava di ribaltare il tavolo e andare alle elezioni. Ma allora frenava - giustamente - perché non c'era una legge elettorale pronta e non voleva mandare il paese a elezioni con il consultellum  (avrebbe creato appigli per mille ricorsi).
Ora però la legge elettorale sarà approvata e a quel punto non ci saranno più motivi per non andare a elezioni.
L'unica motivazione potrebbe essere la legge di stabilità. Mattarella potrebbe assicurarsi che le elezioni non interferiscano con il percorso che porta a fare la legge di stabilità che garantisce i conti pubblici.

Le elezioni dunque dovrebbero tenersi non troppo presto, per evitare di fare campagna elettorale sotto l'ombrellone (oltre al fatto che bisogna ridisegnare i collegi, e qualche settimana ci vuole), né troppo tardi perché a novembre/dicembre ci deve essere un governo in sella che fa la legge di stabilità.
Probabilmente quindi le elezioni si terranno tra fine settembre e ottobre.

Bisogna partire dunque adesso nell'organizzazione di W la Fisica.

Ricordo il progetto per chi si è avvicinato negli ultimi tempi e per quelli che non se lo ricordano. Il progetto è quello di organizzare una lista per candidarsi alla Camera dei deputati nella circoscrizione estero - Europa.

Le idee di W la Fisica sono queste:



Per ognuno di questi punti sto realizzando un video corto (2 o 3 minuti) per spiegarli nei dettagli.

W la Fisica sarà una lista che si fonda sulla scienza. Chiunque concorda con questi punti è ben accetto.

Perché imbarcarsi in questa avventura?

Per rompere la falsa idea per cui sei vuoi un candidato onesto ti devi per forza beccare un grillino analfabeta e complottardo. Perché nella vita si può essere anche onesti e capaci contemporaneamente.

Non ce ne sono tra i candidati? Dobbiamo per forza scegliere tra i complottisti anti-scienza e quelli che si intascano i rolex?
Bene, ci candidiamo noi. E lo facciamo mettendo al centro la scienza, una delle poche cose che tutto il mondo fa unito in modo efficiente (e infatti dà risultati eccezionali). Se tutto il mondo si comportasse come si fa tra scienziati il mondo andrebbe molto meglio.

Perché fare una lista solo per l'estero?

Perché è l'unico spazio in cui ha senso. Fare una lista in italia richiederebbe uno sforzo organizzativo enorme e le speranze di passare lo sbarramento sarebbero nulle.
All'estero invece si vota con il proporzionale puro e in modo indipendente dall'italia. Quindi con un po' di fortuna possiamo prenderci un resto e portare a casa un eletto (poi se serve faccio un post apposta per spiegare meglio la faccenda).

Come potete aiutare W la Fisica?

In due modi:

- Se siete italiani che vivono in Europa (geografica, non solo nell'UE, quindi anche in Svizzera e Russia) potete candidarvi con me.
Basta essere iscritti all'AIRE, avere più di 25 anni e non essere stati interdetti all'elettorato passivo (c'è una lista di reati per i quali i condannati non possono candidarsi).
Poi bisogna firmare l'accettazione alla candidatura e mandarmela con il certificato elettorale (entrambe le cose si fanno al proprio consolato).
Se ci state mandatemi un'email a candidati@wlafisica.org e ne parliamo.

- Se siete in italia potete comunque aiutare.
Bisogna fare molte cose e le ore a disposizione di un umano sono limitate. Avrò comunque bisogno di molto aiuto, anche solo per cose tipo ricerche su internet che potete fare anche dall'italia.
Ho bisogno di qualcuno che faccia cose tipo il SMM o addetto stampa, per esempio. Mi serviranno programmatori per il sito e per analisi dati. Ma anche dei grafici con un gusto superiore al mio.
Di roba da fare non manca.

Se qualcuno vuole dare una mano dall'italia può scrivermi a info@wlafisica.org

Avrò sicuramente bisogno del vostro aiuto per costruire questa cosa.

Nei prossimi giorni pubblicherò diversi post su altre faccende (cronoprogramma, richiesta di aiuto su cose specifiche...)
Ma adesso si parte. Abbiamo aspettato tanto ma W la Fisica adesso la si fa.

Saranno mesi intensi, allacciatevi forte.

 

Matematica per tutti

April 5th, 2017 by mattia | 7 Comments | Filed in praga, repubblica ceca, riflessioni, w la fisica
L'altro ieri in metropolitana ho visto a poca distanza due manifesti. Il primo era di un negozio di abbigliamento che  reclamizzava un completo elegante per uomo a 3.499 corone: avete paura della maturità? indossate questo vestito e metà della maturità ce l'avete già in tasca.
Mi domando se davvero gli studenti cechi vanno ancora a fare la maturità in giacca e cravatta (agli esami universitari fino a qualche anno fa sì, ora non più).

Il secondo manifesto è questo:



Maturità? Per l'ultima volta senza matematica.

L'URL porta a una scuola alberghiera che probabilmente così pubblicizza l'opportunità di fare la maturità da loro da privatisti. E invoglia con questo manifesto a non perdere l'occasione di fare la maturità adesso perché poi dall'anno prossimo sarà più difficile.

Il punto è proprio quello: dall'anno prossimo matematica per tutti alla maturità (dovrebbero essere escluse le scuole ginnasiali che inizieranno dal 2021 - ma perdonateli, hanno bisogno di qualche anno per imparare a fare le addizioni). Gli studenti dovranno quindi affrontare la triade: ceco, lingua straniera e matematica.

Dopodiché il sogno diventerà realtà: per avere la maturità tutti dovranno avere una base decente di matematica. Io avrei detto anche fisica, ma è meglio di niente.
Ché saper leggere e scrivere è importante, ma anche saper far di conto non è da meno. Altrimenti poi finisci per fare il ministro dell'istruzione e non sai calcolare le percentuali, per dirne una.

Appena ho tempo cercherò di studiare come hanno fatto a raggiungere questo traguardo, perché se ci pensate è una cosa enorme. Riuscire a imporre nel dibattito pubblico la questione della matematica come fondamento di istruzione a tal punto da renderla obbligatoria alla maturità non è mica facile. Eppure ce l'hanno fatta.
Diversi contesti, diverse società, certo, ma ce l'hanno fatta. Lo fanno loro possiamo farlo anche noi. Forse avremmo bisogno di tirare fuori le palle. Sì, perché se - giustamente - alcuni professori universitari fanno notare che gli studenti arrivano all'università incapaci di esprimersi in un italiano corretto dovremmo anche noi fare lo stesso per il lato matematico e scientifico. Perché essere "analfabeti matematici o scientifici" non è certo meno grave o trascurabile.
Eppure sembra una cosa nemmeno nominabile mettere una prova di matematica obbligatoria per tutti alla maturità come la prova di lingua italiana. Sembrerebbe una cosa impossibile. Eppure, l'hanno fatto loro...

 

Se il carcere serve a qualcosa

March 28th, 2017 by mattia | 19 Comments | Filed in riflessioni, w la fisica
Innanzitutto vi chiedo scusa se in questo post sarò volutamente avaro di dettagli. La ragione la capirete a breve: si tratta di fatti molto delicati e ovviamente non posso permettermi di rendere riconoscibili le persone.
E poi lo scopo del post è fare una riflessione generale sul tema.

Ieri è morta una parente di una persona a me cara. Sapevo che era ammalata, ma solo poco tempo fa mi è stata raccontata tutta la storia: ha rifiutato ogni cura che - forse - avrebbe potuto salvarle la vita in quanto era stata plagiata da una guru che le diceva che non c'era alcuna malattia. Questa persona era dunque convinta di non essere ammalata, persino nei suoi ultimi giorni di vita.
A nulla sono valsi i tentativi dei parenti di convincerla a curarsi, era incapace di ammettere la realtà da tanto era convinta della bontà di quello che diceva questa guru.

Una storia come tante che sicuramente avrete già sentito, non aggiungo niente di nuovo se non che essendo capitata a qualcuno che conoscevo mi fa riflettere un po' di più. E proprio settimana scorsa, parlando con questa sua parente che mi raccontava la sua storia cercavo di riflettere su cosa si potesse fare. E la conclusione, amara, a cui si è arrivati è stata niente. Non ci puoi fare niente. Se sono così plagiati non c'è nulla che puoi fare per convincerli a curarsi. Non c'è un ragionamento razionale che puoi portare, poiché negano la realtà. Ma non c'è neanche da portare discorsi sull'istruzione che rende meno vulnerabili a questi plagi, ché questa persona era pure istruita eppure c'è cascata ugualmente.

E allora cosa fai? L'unica soluzione è rinchiudere questa guru in galera per il resto dei suoi giorni. Affinché almeno non provochi ulteriori danni plagiando altre persone.

Mi avrete sentito dire fino alla noia che io sono contro le censure, che se qualcuno dice una panzana io non sono per chiudergli la bocca ma per smontare quello che dice. Mi avrete sentito dire fino allo sfinimento che io sono per potenziare l'istruzione scientifica affinché la gente non cada nelle mani di certa gente, affinché abbia strumenti scientifici per non essere vulnerabile.
E sono tutte cose giuste, per carità. Ma non bastano. Perché qualcuno che rimane plagiato esiste sempre e il dovere della società è di tutelarlo.

L'unica strada è quella di rimuovere dalla società questi soggetti pericolosi che plagiano le persone e le inducono a non curarsi? Bene, facciamolo.
Sono andato a controllare qual è la pena per l'esercizio abusivo della professione medica in italia: reclusione fino a 6 mesi o multa da 103 euro a 516 euro. Ora vogliono alzare questa pena a 2 anni di reclusione (per la multa propongono da 10 mila a 50 mila euro). La proposta di legge è già stata approvata da senato e ora riposa alla camera.

A me sembra ancora poco. Con una condanna a 2 anni una persona che fa questi danni in galera non ci va, rimane libera di continuare a fare danni.
Lo sappiamo tutti che il carcere ha funzione rieducativa, ok. Ma ha anche lo scopo di evitare che pericolosi criminali facciano danni nella società. In questo caso non serve una pena più alta perché sia educativa, serve una pena che faccia finire questa gente in galera in modo da evitare che sia libera di plagiare altre persone.

La mia proposta: se lo fai la prima volta sono cinque anni di carcere (che ti fai sul serio), se quando esci lo rifai diventano dieci e se una persona muore perché non si è curata in quanto tu l'hai plagiata ti fai l'ergastolo.
Non sei mesi (che poi nemmeno ti fai).
L'ergastolo, in modo che tu non possa più andare in giro a fare danni.

A chi - prevedibilmente - mi accuserà di essere eccessivo rispondo subito che negli ultimi anni ci stanno facendo una testa così con reati come l'omicidio stradale o addirittura l'omicidio d'identità (dove non si uccide niente, è solo un modo fantasioso per definire delle lesioni gravi).
Qui c'è un omicidio, un omicidio vero: volete non punirlo come tale?

Perché scienza è la risposta

January 5th, 2017 by mattia | 12 Comments | Filed in riflessioni, w la fisica
C'è una cosa che non ho ancora sentito citare in questa faccenda delle feic nius. Tutti a parlare di metodi di censura addomesticamento di internet o della stampa, tutti a discutere su quali siano le forme migliori, se un'autorità (bleah) o un filtro tipo antivirus (sì, sì... perché il grullino s'installa l'estensione dis is feic sul programma di navigazione vero?).

Nessuno invece parla della cosa più importante: l'istruzione.

Tante bufale e informazioni false si diffondono semplicemente perché hanno un terreno fertile sul quale crescere: l'ignoranza.

Proprio l'altro giorno un mio compagno d'allenamenti ha pubblicato sul feisbuc la gran panzana del uai-fai "killer silenzioso". Ovviamente è una persona che non ha alcuna formazione per capire che è una sciocchezza.
Uno degli scopi della scuola dovrebbe essere questo: formare le persone affinché siano resistenti alle bufale.

Per farlo sono necessarie due cose: innanzitutto una forte componente di istruzione scientifica. Mi spiace per gli amici delle lingue morte o delle seghe mentali sotto forma di versi, ma molto spesso le bufale sono basate su argomenti tecnici. Per capire che sono bufale serve una formazione scientifica, che oggi è diventata il nuovo saper leggere e scrivere. Una volta il popolo ignorante veniva inculato dai ricchi istruiti perché non sapeva leggere e scrivere. Oggi per difenderti dalle inculate servono competenze scientifiche.

Il secondo strumento è il metodo. Perché ovviamente nessuno potrà mai essere pienamente competente di qualsiasi argomento, però può fare una scrematura delle panzane usando semplici strumenti metodologici.
Sono attendibili i dati che mi presentano? Come sono stati presi? Hanno fatto una raccolta di ciliegie? Hanno senso statistico? Hanno forse scambiato una correlazione per un nesso di causalità?

Spesso basta usare queste basi di buon senso per capire che sei di fronte a una bufala.
Questi strumenti fatti di logica, matematica e statistica, devono essere insegnati a scuola.

Prendete quei politici o quei giornalisti che gridano sguaiati che nella provincia X il tasso di tumori è del 30% superiore alla media per colpa dell'azienda Y. E giù di scandalo.
Un cittadino, uscito dalla scuola anche solo con la maturità in tasca dovrebbe essere in grado di rispondergli: 30% superiore alla media, ok, ma la varianza?
Non ha bisogno di essere un medico per fare una prima scrematura delle sciocchezze che gli propongono da credere.

Lo stesso per stamina. Ve lo siete già scordati? Non serviva essere esperti di staminali per scoprire che non c'erano basi scientifiche. Bastava ascoltare quello che dicevano. O meglio, quello che non dicevano. Non avevano mai rivelato i dettagli del metodo dicendo che avevano paura che se fosse pubblico qualcuno di big pharma l'avrebbe brevettato e tolto dalla circolazione. Quando invece è vero il contrario: se qualcosa è pubblico non può più essere brevettato, per definizione.
Non serviva una laurea in medicina per scoprire che avevano riciclato immagini da un altro articolo. Non serviva essere primari di ospedali per capire che un foglio di dimissioni non è una cartella clinica.
Bastava avere quel minimo di strumenti di base di cui parlavo prima per capire che alla domanda dell'idiota pelato "ma perché non volete ascoltare i genitori?" la risposta doveva solo essere "perché la loro opinione, scientificamente parlando non conta nulla. Mica per altro, ma proprio perché genitori il loro giudizio è influenzato" (ossia vedono miglioramenti nel figlio che vogliono vedere).

Queste basi di logica sono quelle che ci difendono dalle bufale. E a questo deve allenare la scuola.

Mi direte: la fai facile. Magari iniziamo a insegnare queste cose adesso e fra vent'anni vedremo i risultati.
Forse.

Però prendete proprio il caso stamina. Non è certo stato sconfitto dal bollino "bufala" messo dall'autorità statale o dal ministro della verità.  Se la battaglia è stata vinta è perché da una parte c'erano i cialtroni e dall'altra chi ha ripetuto incessantemente le ragioni della scienza e della logica. Senza stancarsi. Le ha ripetute talmente tanto che s'è riusciti a spostare l'opinione pubblica (e della stampa, e della politica) dall'appoggiare stamina a considerarla una bufala.
È stato difficile perché - appunto - la gente non era stata educata come ho spiegato prima. Ma lo si è fatto. Senza nessuna censura, solo dicendo la verità.

Certo, ci sono poi casi di conclamata pericolosità sociale, come per i vaccini. In quel caso, di fronte al pericolo di epidemie perché le mamme non vaccinano i figli non c'è tanto da andare per il sottile, quindi sta bene ricorrere alle misure forti con chi diffonde informazioni pericolose.
Ma negli altri casi in cui non c'è questo pericolo imminente la cosa migliore da fare è puntare sull'istruzione.

Che poi è anche quello che si fa nella scienza.
Non si censura nessuno. Ci sono cretini che se ne escono con panzane idiote. Non li si censura. C'è la revisione tra pari, ok, ma anche quella non è definitiva (di merda ne arriva in abbondanza sulle riviste).
Ci sono persone che pubblicano merda ma poi alla lunga la verità prevale e a quelli non crede più nessuno. Ma non perché viene loro vietato di pubblicare, bensì perché gli argomenti della verità sono più convincenti.

Quando io dico che bisogna portare la scienza in politica intendo anche questa cosa qui. Scienza in politica non significa solo portare nelle istituzioni gente competente e non cazzari complottisti. Scienza in politica è un modo di pensare: significa che quando la politica si pone davanti a un problema e non sa come comportarsi si chiede "come si comporta la scienza in questo caso?" e trova la risposta.

 

Una storia di debolezza

August 31st, 2016 by mattia | 15 Comments | Filed in riflessioni, w la fisica
Ho aspettato qualche giorno prima di scrivere questo post perché ciò che vi sto per raccontare è una storia di debolezza. Ma alla fine ho vinto la resistenza che mi ponevo e ho deciso di raccontarvela.

La notizia del terremoto ad Amatrice l'ho ricevuta indirettamente. Mi sveglio e il primo sito che apro è il feisbuc; non sono sicuro che lo sia ogni mattina, ma quel giorno sì. Apro il feisbuc e trovo un messaggio del mio capo.
"Senti, ma pensi che il terremoto sia possibile da vedere nelle misure del nostro osservatorio geomagnetico?"

Terremoto? Quale terremoto?
CMD+T, apro i giornali e scopro che è venuta giù mezza Amatrice. Era quello il terremoto di cui mi parlava il capo sul feisbuc. La domanda che mi poneva era dovuta al fatto che il giorno prima si preannunciava una tempesta geomagnetica, così come faccio di tanto in tanto ho pubblicato il link al nostro osservatorio geomagnetico sul feisbuc scrivendo "tempesta geomagnetica in arrivo! tenetevi forte!". Il mio capo evidentemente ha letto questo messaggio e poi quando ha saputo del terremoto ha collegato le due cose e mi ha chiesto se c'era una relazione.

No, gli ho risposto. O meglio, c'è gente secondo cui dalle misure del campo geomagnetico si può prevedere il terremoto, ma di solito lo fatto solo dopo il terremoto, mai prima. E grazie al cazzo, facile così.

Il capo mi ha ringraziato e la cosa è finita lì.
Arrivo in ufficio e continuo a pensarci... e se invece...?
Così mi metto a scaricare i dati, prima quelli del nostro osservatorio geomagnetico, poi quelli di un altro osservatorio a 300 km circa di distanza. Dai dati di un singolo osservatorio infatti non si notava nulla di anomalo; la mia intenzione dunque era quella di controllare se la differenza tra i due invece cambiava. In altre parole, il singolo punto magari non mi dice niente ma il gradiente sì.

E niente, mi metto a lavorare, genero un po' di grafici e a un certo punto vedo qualcosa che mi fa saltare il groppo in gola. C'era una grande variazione nel rapporto delle misure dei due osservatori che iniziava all'una di notte e finiva proprio quando c'è stato il terremoto. E se quello fosse stato un segnale che prevedeva il terremoto?
Le mani hanno iniziato a tremarmi, anche perché capite le implicazioni: non si tratta di un segnale che arriva pochi secondi prima del terremoto, bensì con ore di anticipo. Significa avere tutto il tempo per avvertire la popolazione.

Mentre digitavo il codice per analizzare i dati nella testa avevo sentimenti contrastanti. Da una parte avevo il pensiero "non si possono prevedere i terremoti dai campi geomagnetici, quelli che ci hanno provato lo dicevano sempre dopo", dall'altra mi rispondevo "se non ci sono riusciti loro non è detto che non possa riuscirci io".
Nel frattempo pensavo "il segnale è lì" e volevo correre nell'ufficio del capo a farglielo vedere. Nello stesso momento però automaticamente mi frenavo pensando "calma, magari è solo un'illusione, vedi quel segnale e lo colleghi al terremoto solo perché vuoi che sia così, ma magari non c'entra niente. Prima di correre dal capo cerca di capire se è davvero qualcosa di anomalo"

Come sia andata a finire l'avrete già intuito. Ho fatto ulteriori analisi, ho aumentato i dati e purtroppo era solo un caso. Segnali simili erano capitati anche in precedenza, senza che ci fossero terremoti.
Poi con calma continuerò ancora l'analisi dei dati, perché ho in mente ancora una cosa con cui potrei raffinarli, ma senza troppa speranza. La possibilità di tirare fuori qualcosa è ridotta al lumicino.

Perché all'inizio ho detto che è una storia di debolezza? Perché alla fine ci stavo cascando. Ho visto un dato che mi piaceva e stavo per credergli facendo poi una figura barbina. Se mi sono salvato è perché ho forzato me stesso ai principi metodologici della ricerca. Non bisogna mai credere ai dati quando sono belli; bisogna sempre cercare di smontare la propria tesi. Se dei dati sembrano confermarla allora aggiungine altri e altri ancora per vedere se viene smentita. Perché quello che sembra confermare la tua tesi può essere solo una coincidenza.

Ecco, per fare buona scienza la base è questa. Non cose complicate, nozioni, strumenti matematici... quelli servono ma dopo. Prima serve il metodo, altrimenti il rischio di andare a schiantarti contro un muro è altissimo.