Archive for the ‘w la fisica’ Category

Chiamata alle armi (metaforiche, eh)

October 12th, 2017 by mattia | 10 Comments | Filed in w la fisica
La macchina di W la Fisica sta macinando i primi chilometri dietro le quinte. Dalla prossima settimana iniziamo a firmare le candidature.
Ho però bisogno di una mano: servono ulteriori candidati.
Perché non è bello lasciare una lista incompleta: tecnicamente ci si può anche candidare con sole 5 persone ma è meglio arrivare al massimo (10 candidati).
Perché le liste "corte" non ispirano fiducia, mandano il messaggio "non hanno nemmeno chi candidare, contano poco".

Quindi rinnovo l'invito a coloro che abitano all'estero (in Europa): se volete candidarvi alla Camera per W la Fisica fatemi un fischio (email a mattia@butta.org).

I requisiti sono:

  • essere iscritti all'AIRE

  • avere più di 25 anni

  • non avere condanne penali (che non rendono candidabili, legge Severino)

  • *** condividere i dieci punti del manifesto di W la Fisica


Candidarsi è semplice: l'unica cosa da fare è firmare due moduli che vi preparerò. Uni di questi va firmato al consolato dove vi dovranno autenticare la firma. Sempre il consolato vi dovrà rilasciare il certificato elettorale per dimostrare che siete elettori.

Tutto qui.

Qualcuno mi ha detto: sai, io sono titubante perché non so se riesco poi a sbattermi, ho tante cose da fare.
Tranquilli. Non verrò mai a rompervi il cazzo dicendovi "dannazione, ti sei voluto candidare e adesso non fai niente". Avete la libertà di candidarvi anche solo per riempire la lista.
Il massimo dell'impegno che vi chiedo è andare una volta al vostro consolato (o due volte se il certificato non ve lo rilasciano subito). E questo è un impegno che possono prendersi tutti.

Non abbiate paura che le schede di carta non vi mangiano se qualche migliaia di persone scrive il vostro nome.

Ah, mi segnala Mauro che per sbaglio è stato presentato un emendamento che consentirebbe la candidatura all'estero anche di chi vive in italia.
Venisse approvato apro a tutti ovviamente. Ma per ora è troppo presto, quindi rimaniamo ai residenti in Europa iscritti all'AIRE.

Vedete, sono riuscito persino a dare un senso alla vostra iscrizione all'AIRE. Per una volta vi serve a qualcosa. Cosa volete di più?

Il cronoprogramma

October 9th, 2017 by mattia | 1 Comment | Filed in w la fisica
Tra una balla e l'altra è arrivato anche il momento di pensare alle scartoffie. Sì, perché per fare in modo che il simbolo di W la Fisica sia sulle schede della circoscrizione estero è necessaria una enormità di adempimenti burocratici. Tutti quelli che potevo preparare in anticipo sono pronti, per altri invece bisogna essere attenti alle date.

Analizziamo dunque le date.

Si parte dalla legislatura: terminerà il 14 marzo 2018, se non viene sciolta prima. Infatti le elezioni avvennero il 24 e 25 febbraio 2013 ma la vita della legislatura comincia con la prima seduta della Camera che avvenne il 15 marzo 2013. Quindi la fine naturale è il 14 marzo 2018.

Da qui partono tutti i conteggi. La costituzione all'art. 61 dice che:



Le elezioni delle nuove Camere hanno luogo entro settanta giorni dalla fine delle precedenti.

Ciò significa che al più tardi le elezioni saranno il 23 maggio 2018 (ossia 70 giorni dopo il 14 marzo). Ma il 23 maggio è un mercoledì, quindi l'ultimo fine settimana utile è quello di domenica 20 maggio 2018.

Difficilmente si voterà così in là nel tempo (molto più probabilmente sarà a marzo), ma tecnicamente è possibile.

A questo punto dobbiamo sottrarre 35 giorni alla data delle elezioni per trovare il giorno in cui si dovranno depositare le liste. Quindi se si vota il 20 maggio le liste bisogna depositarle il 15 aprile 2018.

Ora dobbiamo sottrarre altri 180 giorni. Sì, perché le firme possono essere raccolte nei 180 giorni precedenti al deposito delle firme, altrimenti sono nulle. Quindi calcoliamo 15 aprile 2018 - 180 giorni e otteniamo 17 ottobre 2017.

Questa è la data magica, la data da cui possiamo far partire la macchina burocratica. Prima no.

Il cronoprogramma è dunque questo:

Dal 17 ottobre al 31 ottobre tutti i candidati firmano le dichiarazioni di accettazione delle candidature e mi spediscono i moduli.
Dal 1° novembre (o prima, se mi arrivano tutti i moduli) parte la raccolta firme.

Così siamo a cavallo, in nessun caso le firme saranno nulle. Realisticamente si potrebbe partire anche oggi, ma voglio avere il culo parato nel caso il Presidente della Repubblica se la prenda comoda.

Adesso si fa sul serio ragazzi.

 



Via l’anti-scienza dalla RAI

October 9th, 2017 by mattia | 11 Comments | Filed in w la fisica


Nuova settimana, nuovo video, questa volta contro tutta la merda antiscientifica che viene trasmessa dalla RAI con i soldi del canone.

C'è una sola soluzione: passare con il lanciafiamme e fare piazza pulita.

A difesa della sperimentazione animale [W la Fisica]

October 5th, 2017 by mattia | 14 Comments | Filed in w la fisica


Altro video per W la Fisica, questa volta sulla sperimentazione animale.

Tema che, bisogna dirlo, sembra passato un po' di moda ma che rimane molto importante. Perché gli animalari sono sempre pronti a lanciare crociate contro la sperimentazione animale basate su idiozie antiscientifiche.

E di questi personaggi ne troviamo a bizzeffe anche nel parlamento italiano, dal grillino bernini (quello dello stabulario di Modena) fino alla brambilla.
Ecco, sarebbe il caso di mandare in parlamento anche qualcuno che quando questi aprono bocca per dire una sciocchezza antiscientifica sulla sperimentazione animale si alza e gli dice che sono idiozie.

Non faccio le FAQ questa volta perché c'è già chi le ha fatte, decisamente meglio di me.
Mi limito solo ad alcune brevi considerazioni:

1 - La sperimentazione animale serve.
Nel video, ho tagliato corto sui metodi alternativi: ovviamente ci sono altri metodi che vengono utilizzati accanto alla sperimentazione animale, come le simulazioni al calcolatore, ma purtroppo non possono sostituire completamente la sperimentazione animale.

2 - Gli animali più usati per la sperimentazione animale sono i topi
Che ammazziamo comunque. Basta guardare alle campagne di derattizzazione.
In questo caso almeno li usiamo per qualcosa di utile.
Quindi smettetela di rompere le scatole con immagini di animali pucciosi: mostrate quei merdosi dei topi quando si parla di sperimentazione animale.

3 - La sperimentazione animale salva vite umane
Chi è contrario alla sperimentazione animale non dovrebbe nemmeno mettere piede in una farmacia visto che quasi tutto ciò che è venduto lì dentro è testato sugli animali.
E sì, adesso che siete sani fate pure gli idealisti contro la sperimentazione animale, poi quando vi viene un accidente correte subito a farvi curare con tutti i medicinali di questo mondo anche se testati sugli animali.

4 - La legge è importante
Perché la legge può mettere paletti sensati alla ricerca (nessuno chiede un liberi tutti per fare ciò che si vuole) oppure può bloccarla in modo insensato e immotivato. I governi di questa legislatura hanno scelto questa seconda strada. Hanno preso la direttiva europea e invece di recepirla l'hanno inasprita, tanto che l'UE ha messo in mora l'italia perché la sua legge sulla sperimentazione animale era troppo rigida.
Il governo italiano, in parole semplici, si è schierato dalla parte dei cazzari contro la sperimentazione animale.

 

 

Emiliano e il vero volto del PD

September 6th, 2017 by mattia | 8 Comments | Filed in ignoranza, w la fisica
Ok, non stiamo qui tanto a parlare nel merito del post di emiliano sui vaccini.

Anche perché ci diremmo le stesse cose, per la kappesima volta. Ormai l'hanno capito anche i sassi che l'obbligo serve perché c'è un'emergenza dovuta al calo dei vaccinati. Un'emergenza che non è che puoi affrontare con i sorrisi e le belle intenzioni ma solo con un obbligo.

Il problema qui è politico: adesso cosa fa il PD di emiliano?

Perché se il Veneto di Zaia si inventa proroghe dal nulla non pone un problema politico: Zaia segue il suo segretario di partito che si è schierato più volte contro l'obbligo vaccinale.

Lo stesso vale per i vari esponenti del M5S che a diversi livelli si sono opposti all'obbligo vaccinale: è la posizione del M5S!

Ma il PD? Approva, da partito di governo, un provvedimento per l'obbligo dei vaccini (ammorbidito prima dell'approvazione finale...) e poi che cosa fa? Tollera che al suo interno ci siano personaggi di primo piano che vi si oppongono?

Questo è interessante, perché se si tratta di partiti palesemente anti-scienza... ok, è la loro posizione e amen. Ma se tu ti poni come partito che segue le indicazioni della scienza non puoi tollerare che al tuo interno ci siano schegge impazzite contro la scienza.
Oh, qui non si parla di legittimo confronto democratico all'interno di un partito. Se un consigliere comunale del PD fa un'affermazione razzista lo cacciano dal partito in 5 minuti: se invece fa una dichiarazione anti-scienza perché non lo cacciano?
Vale per Emiliano contro l'obbligo vaccinale ma vale anche per la senatrice Idem che si "cura" con l'omeopatia.

E non mi dicano che non possono permettersi di espellere una senatrice o un presidente di Regione. Emiliano era lì lì per andarsene già di suo qualche mese fa, è comunque una persona (e una giunta regionale) che potevano dare per persa.
Se non lo buttano fuori a calci in culo è perché non hanno voglia di inimicarsi una parte di elettorato. Anzi, forse gli fa pure comodo tenerlo dentro.
Così soddisfi tutti, non ti crei inimicizie con il folto gruppo di elettori anti-scienza (che in certi ambienti della sinistra abbondano): dài loro un capocorrente a cui guardare così il voto arriva sempre al partito.
Il problema però è che così ti tieni dentro personaggi improbabili che quando rivestono cariche pubbliche esercitano un potere. Assumono posizioni contro la scienza, e tu devi fare i conti con loro.

Ecco, il PD con questa e mille altre vicende si è visto dove sta. Ha dimostrato di tollerare l'anti-scienza al suo interno, come se fosse una normale corrente del partito. Fine di ogni (ipotetica) credibilità.

Le FAQ sull’omeopatia [W la Fisica]

August 29th, 2017 by mattia | 28 Comments | Filed in w la fisica
1.  Perché siete contrari all'omeopatia?

Perché non funziona.

2. Eppure c'è il tal articolo che ha dimostrato...

L'omeopatia non ha mai dimostrato nessuna efficacia superiore al blando effetto placebo. Se avesse un'efficacia terapeutica superiore al placebo sarebbe classificata come medicinale, e a quel punto non esisterebbe nemmeno il problema. Sarebbe un farmaco come tutti gli altri.
Chi produce omeopatia potrebbe portare le prove sperimentali per salire di livello e diventare farmaco a tutti gli effetti. Non lo fanno perché sanno bene che l'omeopatia non supera l'effetto placebo.
Nell'omeopatia l'elemento da cui si parte è diluito talmente tanto che di fatto ti vendono solo acqua o zucchero. Non c'è dentro nient'altro.

3. In realtà le ricerche sono manipolare di Big Pharma che boicotta i pochi coraggiosi che sostengono l'omeopatia. È tutta una questione di interessi economici!!11!!

Già perché invece le aziende che producono l'omeopatia sono prive di interessi economici, vero? Te le regalano queste pilloline di zucchero...
Sono dei benefattori, non aziende enormi con fatturati di centinaia di milioni di euro. No...

4. Ma se è solo acqua fresca perché volete limitarla? Che male vuoi che faccia!

Il problema è che ci sono idioti che usano l'omeopatia non per patologie che guariscono comunque da sole (come un raffreddore), ma per malattie gravi. Poi non guariscono - perché l'omeopatia ovviamente non funziona - e la situazione si complica fino a diventare irreparabile. Ricorrere all'omeopatia ritarda solo il momento in cui si ricorre alla medicina vera, e più si aspetta più la malattia progredisce.
Non farà male direttamente l'omeopatia, ma crea un danno indiretto ritardando (o evitando del tutto) l'uso dei medicinali veri.

5. Ma la vostra posizione è contraria alla libertà di cura!

Allora, precisiamo una cosa importante: l'omeopatia non è una cura. Perché non cura niente.
Quindi non puoi nemmeno parlare di libertà di cura, visto che non è una cura.
Ricorrere all'omeopatia è come ricorrere alla fattucchiera chiedendo un talismano magico per guarire: parleresti di libertà di cura anche per questo?

Sia chiaro, se uno vuole andare dalla fattucchiera a farsi fare un rito magico è libero di farlo. Così come può decidere di ricorrere all'omeopatia. Però:

- lasci stare i bambini (quando saranno capaci di intendere e volere avranno la libertà di rincretinirsi e usare l'omeopatia, ma da minorenni lo Stato li deve tutelare);

- l'omeopatia la assumi per i fatti tuoi, non te la fornisce un medico, né il SSN, né una farmacia. Esattamente come questi tre soggetti non ti dànno le pozioni magiche.

Fuori dall'ufficialità della medicina hai la libertà di fare quello che vuoi, ma la tua libertà di cura finisce lì.

6. Che paragoni fai! L'omeopatia non è come le pozioni magiche o i talismani, la vendono anche in farmacia!

Appunto per quello chiediamo che l'omeopatia venga bandita dalle farmacie e dalle parafarmacie, perché poi la gente si convince che se è venduta in farmacia è una cosa "più seria" delle cialtronate dei fattucchieri.
Altrimenti non la venderebbero in farmacia, no? Ti pare che in farmacia vendano prodotti che non hanno efficacia terapeutica? 
Ehm... sì, proprio così. Li vendono non perché funzionano, ma perché portano quattrini alla farmacia. E nessun farmacista se la sente di rinunciare a questa fetta di fatturato.
Ma così mandano a meretrici la serietà dell'istituzione farmacia.

7. Eppure con me funziona! Ho sempre preso l'omeopatia e sto da dio!

Santo cielo, ancora con questo errore.
Ci sono un sacco di persone che stanno bene anche senza prendere niente. Io sono uno di quelli per esempio.
Tu prendi una persona che sta bene, gli dài l'omeopatia e questo... continua a star bene :)
Non è che mi sembra una gran dimostrazione dell'efficacia dell'omeopatia.
Le dimostrazioni non si fanno così. Per dimostrare l'efficacia di un farmaco devi fare un test con tante persone: a metà dai un placebo all'altra il medicinale. Solo se noti un miglioramento delle condizioni di salute decisamente superiore in quelli che hanno ricevuto il medicinale vero rispetto a chi ha ricevuto il placebo allora puoi dire che funziona.
Ma dentro questo numero elevato di persone può anche esserci uno che migliora perché stava già migliorando per i fatti suoi. Per questo prendi tante persone e non due persone. Perché con due persone non hai una base statistica significativa: se ti capita uno che stava già guarendo di suo può trarti in inganno facendoti credere che il farmaco funzioni davvero.

8. Ma il mio medico mi ha prescritto l'omeopatia! Se lo dice lui...

Se il tuo medico ti ha prescritto l'omeopatia cambia medico. O meglio, confrontati con lui e chiedigli perché ti ha prescritto l'omeopatia. Ci sono medici che la prescrivono - ben sapendo che non serve a niente - solo perché i pazienti non accettano di uscire dallo studio senza una pillolina da ingerire, anche quando la soluzione è semplicemente "aspettare". Quei pazienti non vogliono sentirsi dire dal medico che devono limitarsi ad aspettare e il medico per quieto vivere gli prescrive una pillolina di niente omeopatico per accontentarli.
In quel caso spiegagli che la prossima volta va benissimo pure un semplice "aspetti, passa da sola".
Se invece ti dice che te l'ha prescritta perché ci crede davvero allora cambia medico, e di corsa.

Non dimenticarti che anche tra i medici, come in tutte le professioni, ci sono code statistiche di idioti. Ricordate quella dottoressa sarda che diceva di curare le persone con le parolacce o mettendo una medaglietta della Madonna nella vagina? Eppure era un medico pure lei, laureata e tutto quanto...
Se avete la sfortuna di capitare da un medico del genere scappate.

9. Voi proponete la radiazione dall'albo di quei medici che prescrivono l'omeopatia. Esagerati! Bisogna lasciare la libertà ai medici di scegliere con quale cura trattare i pazienti...

Facciamo così: prendete un ingegnere che progetta un ponte e i piloni invece di farli di cemento armato li fa di... elenchi telefonici. Sì, un bel ponte fatto che gli elenchi telefonici.
Un pazzo del genere è ovvio che deve essere espulso dall'ordine degli ingegneri. Non puoi consentirgli di progettare nemmeno una villetta bifamiliare.

Un medico che prescrive l'omeopatia convinto della sua utilità si mette sullo stesso piano. Non segue ciò che è dimostrato scientificamente ma entra nel campo della fuffa anti-scientifica. È un pericolo pubblico al pari dell'ingegnere che progetta ponti fatti di elenchi telefonici, per questo va fermato ed espulso dall'ordine dei medici.

10. Ma tanto l'omeopatia sta scomparendo da sola, è solo questione di tempo. Serve davvero tutta questa mobilitazione?

È vero, ormai l'omeopatia sta scemando. Anche in Inghilterra dove aveva avuto un periodo di relativa fama ormai è usata sempre meno. Ma mentre aspettiamo che scompaia continua a fare danni.
Quando un bambino va al creatore perché i genitori gli danno la fuffa omeopatica anziché i veri medicinali non è che puoi dire "ma tanto l'omeopatia sta scomparendo". Hai il dovere di fare qualcosa per fermarla, e per fermare i danni che fa.
Poi ovviamente non è l'unica fuffa in questo campo, ma è la più pericolosa perché si è insediata furbescamente in farmacia e tra alcuni medici facendo credere alla gente che abbia una qualsivoglia efficacia.

 

 

Le FAQ sugli OGM [W La Fisica]

August 28th, 2017 by mattia | 13 Comments | Filed in w la fisica
Perché in un filmato di due minuti non si possono raccontare tutto ciò che si dovrebbe dire sugli OGM. Quindi rispondiamo qui a tutte le domande.

1. State dalla parte degli OGM? Ma allora siete cattivi!

Sì, perché il mondo si divide in buoni contro gli OGM e cattivi a favore. Come nelle favole.
Non ci sono né buoni, né cattivi. Ci sono dei fatti, e ci basiamo su quelli.

2. L'italia non ha bisogno di OGM! Al contrario, dobbiamo valorizzare i nostro prodotti IGP, IGT, DOC, DOP! Sono il patrimonio dell'italia!

Non facciamo confusione.
Tutti noi apprezziamo alcune prelibatezze italiane, ma non è con queste che sfami il mondo.
Gran parte dell'agricoltura ha un solo scopo: produrre tanto cibo con buone proprietà nutritive.
È con questa agricoltura che sfami il mondo, non con i prodotti di nicchia.

I due tipi di coltivazioni poi possono facilmente convivere. Dare il via libera agli OGM non significa vietare la coltivazione di varietà non-OGM. Chi vuole coltivare non-OGM potrà farlo senza problemi.

3. Gli OGM fanno male!

No.

4. Ma io ho letto che...

Ogni cibo, prima di essere messo in commercio deve essere testato per verificare che non sia pericoloso per l'uomo.
Questo vale sia per varietà OGM che non-OGM.
Sono stati fatti tantissimi studi scientifici per dimostrare la pericolosità di OGM in commercio e non sono mai riusciti a trovare niente di pericoloso.
Gli unici studi che, secondo gli autori, dimostravano la pericolosità di un OGM poi si è scoperto che erano frutto di dati manipolati e sono stati ritirati con pubbliche scuse dell'università degli autori.

5. Eppure ci sono molti scienziati contro gli OGM

No.
Il più delle volte sono persone che non hanno alcuna competenza in materia. Altre volte fanno finta di essere competenti solo perché lavorano in un settore affine, ma non hanno mai fatto ricerca in questo specifico settore.
Se restringi il campo a solo quelli competenti rimangono poche mosche bianche contro gli OGM, il più delle volte spinti da motivazioni ideologiche e non scientifiche.
Poi è ovvio che i militanti OGM tirino fuori sempre questi tre personaggi strampalati, ma i numeri sono schiaccianti dall'altra parte.
La comunità scientifica è compatta, non c'è nessuna spaccatura.
In ogni caso nella scienza contano i fatti: credi che un OGM sia dannoso? Dimostralo e pubblica i risultati (su di una rivista scientifica con revisione tra pari, non sulla carta del formaggio rilegata).

6. Il 61% dei cittadini europei è contrario agli OGM!

Dal punto di vista scientifico è una informazione inutile.
La scienza non si fa coi sondaggi. Nella scienza contano i fatti, le verifiche sperimentali. Sono loro che decidono se gli OGM sono pericolosi, non un sondaggio.

7. Ma gli OGM rischiano di contaminare le altre coltivazioni non OGM!

Basta rispettare le distanze di sicurezza (da decine a centinaia di metri, cosa che che diventa facilissima con una pianificazione attenta del territorio).
Lo si fa già nei paesi dove si coltivano OGM. In Spagna coltivano moltissimo mais OGM: non è che ha sputtanato tutti gli altri campi di mais non-OGM.  In tutti i paesi in cui si coltivano OGM massicciamente non si sono verificate tutte queste apocalissi. Perché dovrebbero accadere in italia?

8. Con gli OGM si mette a rischio la biodiversità!

Che scemenza. Tutta l'agricoltura è una forzatura della biodiversità.
Nel corso dei secoli l'uomo ha selezionato le varietà che offrivano frutti migliori o maggior resistenza ad alcune malattie.
Siamo partiti con piante che davano frutti rachitici e siamo arrivati a piante che producono grossi frutti. Il tutto secoli prima dell'arrivo degli OGM, solo selezionando le piante migliori.
Nessuno ha protestato perché non coltiviamo più le piante che davano frutti rachitici.

9. Con gli OGM poi i contadini sono obbligati a comprare i semi! Le multinazionali sono padrone dei semi! Vergoniaaa!!!111!!

Le aziende agricole già oggi comprano i semi; non li fanno da soli perché necessitano di semi di qualità che garantiscano una resa elevata. Con gli OGM non cambierebbe niente, già adesso comprano i semi.
Ovviamente bisogna regolare il mercato per evitare di arrivare a monopoli, ma questo già lo si fa con qualsiasi settore. Niente di diverso per gli OGM.
Ogni giorno usi tantissime cose coperte da un brevetto, però non ti scandalizzi.

10. Bisogna rispettare la natura! Gli OGM non servono, basta seguire i ritmi della natura come sei è sempre fatto!

Sì, seguendo i ritmi della natura saremmo tutti morti.
La natura non è quella cosa bucolica che pensano gli attivisti anti OGM.
Basta guardare la storia e ricordarsi che nel corso dei secoli si sono verificare carestie tremende che hanno messo in ginocchio paesi interi. Basta che arrivi una malattia terribile e ti distrugge tutto.
Seguire i ritmi della natura significa rispettare anche i parassiti che devastano i raccolti? Eppure sono natura anche loro!
Ovviamente no. L'agricoltura spesso è lotta dura contro tutto quello che può devastarti il raccolto.
Togliendo la tecnologia e seguendo i ritmi della natura saremmo tutti morti di fame.

11. Ma oggi mica siamo morti di fame. Eppure in italia non abbiamo OGM. Possiamo continuare così.

Falso. In italia non si coltivano OGM, ma ci sono così tanti OGM da scoppiare.
Comprati dall'estero ovviamente, perché l'italia non coltiva OGM però siccome ne ha bisogno li compra dall'estero a milioni di tonnellate.
Se fosse coerente l'italia oltre a vietarne la coltivazione vieterebbe anche il commercio di OGM. Ma se togli tutti questi OGM poi non hai mangimi a sufficienza per l'allevamento di tutti gli animali.
Quindi si continua con questa ipocrisia.
Un'ipocrisia che ci costa cara perché questi OGM che compriamo dall'estero potrebbero essere coltivati in italia, creando attività economica in italia. Invece regaliamo questo settore all'estero.

12. Gli OGM metterebbero sul lastrico i coltivatori tradizionali!

Non è detto, ma anche se succedesse... qual è il problema?
Se una varietà è vantaggiosa è ovvio che viene coltivata. Se uno si ostina a coltivare una varietà che rende meno sono affari suoi.
Non è che puoi obbligare la gente a coltivare la varietà che rende meno perché altrimenti il vicino di campo fallisce. Pirla lui che sceglie la varietà che rende meno.
È come se avessero vietato di vendere automobili perché altrimenti gli allevatori di cavalli per carrozze sarebbero falliti.
Non puoi bloccare il progresso perché uno decide di rimanere ancorato al passato.

13. Dovrebbero obbligare a mettere l'etichetta OGM sui cibi che li contengono!

E perché?
Le informazioni sull'etichetta servono a dare informazioni su caratteristiche dei cibi. Quante calorie hanno, quanto sale o grasso contengono, se dentro ci sono noci o latte... Perché a un consumatore possono servire queste informazioni, ad esempio se segue una dieta o ha un'allergia.
Ma il fatto di essere OGM non ti dice nulla di utile.
È come scrivere che il contadino che guidava il trattore indossava una maglietta rossa: non serve a nulla.

14. Si dovrebbero creare nuove varietà con gli incroci, come si è sempre fatto.

Certo, puoi farlo, ma con gli incroci devi fare migliaia e migliaia di tentativi prima di beccare l'incrocio giusto. Di fatto provi così tante volte che statisticamente prima o po' ti esce una pianta con le proprietà giuste.
Con gli OGM invece vai a operare chirurgicamente, non tenti la fortuna.
Perché mai dovremmo continuare a tentare la fortuna quando possiamo invece possiamo creare direttamente la pianta che ci serve?

15. Gli OGM sono il passato, il futuro è la CRISPR

Molto probabile. Ma quelli che oggi non accettano gli OGM sono i primi che vanno nel panico quando sentono parlare di CRISPR, anche perché crea piante con modifiche che sono indistinguibili da mutazioni genetiche spontanee.
Iniziamo a creare un ambiente dove si possono piantare gli OGM liberamente e senza paure isteriche, e quando arriverà la CRISPR verrà accolta senza problemi.

16. Ma gli OGM ci vengono imposti dalle multinazionali, non hanno legami con il territorio.

Perché invece il mais non-OGM (con il quale si fa la polenta che piace tanto ai lombardi come me) ha un legame con il territorio padano? Strano, perché fu importato in Europa giusto qualche secolo fa.
Oppure prendete i pomodori, su cui si basa metà cucina italiana da Po in giù. Anche loro, fino a qualche secolo fa nemmeno esistevano in Europa.
Pensate se i nostri antenati si fossero chiusi ai nuovi cibi importati dalle Americhe come voi vi chiudere agli OGM. Non avremmo metà della tradizione culinaria italiana.
E in questo caso nemmeno importiamo un nuovo tipo di cibo: il mais è sempre mais, cambia solo il fatto che cresce meglio. Perché dovrebbe sconvolgervi?
Vi rendete conto che siete più chiusi mentalmente dei vostri antenati di qualche secolo fa?

 

 

Nuovo video [W la Fisica]

August 26th, 2017 by mattia | 8 Comments | Filed in w la fisica


Nuovo video, questa volta sull'omeopatia.
Come al solito sul tuitter sono già piovute le critiche sulla maglietta. Prima o poi azzeccherò l'autfit, prometto che ce la farò.

Ah, anche in questo caso ci sarebbero mille cose da dire che ovviamente in due minuti di filmato non ci stanno.
Vale sempre le stesso discorso: in un video di due minuti il messaggio deve essere corto e semplice.
Dobbiamo rassegnarci.

Lunedì giro altri tre video, che poi usciranno nei giorni seguenti.

Stavo pensando anche di fare dei video "micro" (più corti di questi) in cui rispondo con delle FAQ al progetto di W la Fisica, tipo "Ki ti paka!". Che ne dite?