Archive for the ‘brogli’ Category

Stranezze alle Primarie PD

November 3rd, 2009 by mattia | 3 Comments | Filed in brogli, partito democratico, pd, primarie

Abbiamo già visto che alle primarie PD è stato semplicissimo imbrogliare (io stesso ho votato due volte).

Ma anche ora che ci sono i risultati definitivi (finalmente!) qualcosa non torna.

Bersani Franceschini Marino schede
bianche e nulle
regione seggi % assoluto % % % assoluto % assoluto %
ABRUZZO 278 88,00% 30.140 50,23% 22.145 36,91% 7.720 12,87% 696 1,10%
BASILICATA 188 100,00% 35.828 56,30% 22.664 35,62% 5.141 8,08% 2.543 3,80%
ALTO ADIGE 20 100,00% 3.000 52,57% 1.687 29,56% 1.020 17,87% 79 1,40%
CALABRIA 365 81,00% 69.903 72,70% 21.963 22,84% 4.291 4,46% 1.547 1,60%
CAMPANIA 840 100,00% 176.519 60,52% 95.148 32,62% 19.989 6,85% 9.205 3,10%
EMILIA-ROMAGNA 1.040 100,00% 206.909 53,44% 133.656 34,52% 46.582 12,03% 4.814 1,20%
FRIULI VENEZIA GIULIA 205 100,00% 23.346 45,42% 20.078 39,06% 7.979 15,52% 843 1,60%
LAZIO 655 88,00% 119.204 45,45% 97.093 37,02% 46.000 17,54% 3.333 1,30%
LIGURIA 314 100,00% 44.813 51,36% 28.345 32,49% 14.097 16,16% 979 1,10%
LOMBARDIA 1.025 73,00% 137.878 53,13% 78.216 30,14% 43.405 16,73% 2.989 1,10%
MARCHE 386 100,00% 43.085 50,74% 30.089 35,44% 11.731 13,82% 885 1,00%
MOLISE 93 90,00% 9.788 70,31% 4.134 29,69% 0 0,00% 1.011 6,80%
PIEMONTE 535 100,00% 83.628 53,61% 45.480 29,16% 26.871 17,23% 2.398 1,50%
PUGLIA 262 77,00% 47.832 55,92% 30.609 35,79% 7.093 8,29% 1.873 2,10%
SARDEGNA 451 100,00% 41.837 58,27% 20.475 28,52% 9.482 13,21% 1.521 2,10%
SICILIA 391 79,00% 70.223 46,73% 64.090 42,65% 15.965 10,62% 2.820 1,80%
TOSCANA 1.053 100,00% 131.842 46,71% 112.367 39,81% 38.043 13,48% 3.131 1,10%
TRENTINO 74 100,00% 11.003 55,04% 6.283 31,43% 2.704 13,53% 701 3,40%
UMBRIA 105 28,00% 11.240 51,74% 7.818 35,99% 2.667 12,28% 304 1,40%
VALLE
D’AOSTA
36 100,00% 1.140 48,99% 796 34,21% 391 16,80% 18 0,80%
VENETO 655 100,00% 90.523 52,92% 56.547 33,06% 23.984 14,02% 1.730 1,00%
ESTERO 100,00%

5.637

45,3%

4.870

39,14%

1.936

15,56%

0

0%

TOTALI 8.971 91,00% 1.395.318 52,95% 904.553 34,28% 337.091 12,77% 43.420 1,60%

Domande:

1) Quanti sono i seggi scrutinati all’estero? Perché non c’è scritto? E’ stato omesso perché quelli sono solo i voti su internet? Qualora fosse così, dove sono i voti espressi di persona?

2) Le schede nulle/bianche per i votanti all’estero sono state zero.  Su 12443 votanti. Davvero nessuno ha sbagliato a votare nei seggi allestiti all’estero? Davvero nessuno ha votato scheda bianche su internet (opzione disponibile anche nel voto tramite web)?

3) Siete davvero sicuri che in Molise nessuno (nessuno!) abbia votato Marino (zero voti!) ma ben 1011 persone abbiano dato scheda nulla o bianca (il 6,8% molto più dell’1 o 2 % delle altre regioni). Che controlli ci sono stati sui seggi allestiti in Molise?

Non sono banalità.
E’ sicuramente possibile che nessuno abbia votato Marino in Molise, ma è un tantino improbabile.
Tutto sommato, c’era gente che si stracciava le vesti per inesistenti brogli elettorali: mi piacerebbe sapere come commentano queste “anomalie” in casa propria.

Primarie PD: brogli alla luce del sole

October 25th, 2009 by mattia | 3 Comments | Filed in 2009, brogli, partito democratico, pd, primarie

Oggi si decide chi sarà il nuovo segretario del PD. Sono sempre stato convinto che una carica interna di un partito dovesse essere decisa dagli iscritti al partito. Perché il rischio è poi quello di trovarsi un Segretario votato da 3 milioni di persone che però nelle sedi non ci vanno. Un segretario con una base che la pensa all’opposto non funziona molto bene.

Ma hanno deciso di fare le primarie, e tant’è. E anche se la mia affinità col PD è simile a quella di una banana con una ruota di scorta, penso sia comunque importante verificare come si stanno svolgendo queste primarie. Perché tutto sommato decideranno sì una carica interna di un partito, ma decideranno – indirettamente – chi sarà il prossimo candidato premier della Sinistra. E che questo venga deciso con dei brogli, un po’ mi fa girare le scatole

Brogli, sì, perché imbrogliare in queste elezioni, e moltiplicare i voti come i pani e i pesci, è davvero semplice, se si è all’estero. È vero che anche le elezioni, quelle vere, hanno visto tanti brogli (ne avevo dato una dimostrazione qua), ma a queste primarie si rasenta il ridicolo.

Ricetta per imbrogliare alle primarie del PD

PASSO 1

Andare in un paese dove le carte SIM (quelle dei cellulari) si comprano liberamente. Esempio a caso? La Repubblica Ceca. Ecco un video, girato di nascosto, dove potete vedere quanto sia semplice comprare in un paio di minuti una scheda SIM senza presentare alcun documento d’identità.

Come vedete ho comprato una scheda SIM per 99 corone, circa 4 Euro. Il commesso specifica che non ha credito. In realtà, quando ho controllato la confezione, ho scoperto che ha un credito simbolico di 10 corone, che però non basta per fare la chiamata di conferma in italia. Le alternative sono, caricare con un taglio minimo la scheda, oppure comprare una SIM della vodafone (sempre ceca), che – anch’essa anonima – costa 200 corone, ma contiente 200 corone di traffico. Magari c’è anche qualche operatore più economico, ma alla peggio una SIM con credito viene a 8  Euro circa.

sim

PASSO 2

Andare sul sito del PD, e registrarsi come fantomatici italiani all’estero. Per votare via internet bisogna fornire i propri dati e il numero di cellulare.

brogli_primarie1

Ovviamente inserisco dei dati di pura fantasia. Vediamo, oggi sento di chiamarmi Marco Colombo, e di essere nato nel 1944. Abito a Usti nad Labem e mi identifico con una carta d’identità ceca (che tra l’altro non dànno nemmeno agli stranieri) il cui numero è uscito premendo a caso il tastierino numerico.

PASSO 3

Tramite email ci viente fornito un codice PIN che ci servirà per la votazione.

brogli_pd2

Ora è tutto pronto: abbiamo una SIM card straniera, anonima, e abbiamo un codice PIN che ci farà votare a nome di un inesistente Marco Colombo di Usti nad Labem.

PASSO 4

Domenica voto. Mi collego al sito del Partito Democratico e inserisco la mia email e il mio pin.

brogli_pd_autentificazione

Dopo mille tentativi (visto che il sito funzionava benissimo!) riesco ad accedere a questa pagina dove mi dicono di chiamare un numero telefonico italiano usando il mio telefonino. Il sistema vede che hai chiamato e riaggancia subito per non farti spendere soldi, ma intanto ha visto che il tuo numero di telefono esiste veramente.

Chiamo, sento che suona e mette giù, e in due secondi mi appare la scheda elettorale delle primarie.

Voto Marino, giusto per far felice il mio amico antonio (che mi ha rotto i maroni per mesi con ‘sto Marino).

brogli_pd_voto

Procedo e il sito mi chiede di confermare il voto. Confermo, e il mio voto è registrato. Marino +1.

brogli_pd_confermato

IL BROGLIO

Come abbiamo visto, la discriminante per poter votare non consiste nell’averne diritto, ma nel possedere un indirizzo email e un numero di cellulare.
Nulla ci vieta quindi di votare più volte, basta avere più indirizzi email e più numeri di cellulare (ad ogni cellulare può corrispondere un solo voto). Di indirizzi email possiamo farcene quanti ne vogliamo gratuitamente, mentre di schede SIM ne possiamo comprare a mazzi, in modo del tutto anonimo, al prezzo – alla peggio -  di 8 euro circa l’una.

E tutto è esattamente ai vecchi tempi della DC, quando si compravano i pacchetti di tessere, iscrivendo al partito anche i morti. Bastava investire un po’ di soldi in tessere per avere abbastanza delegati al congresso per condizionarlo.
Nell’anno di grazia 2009, non si tesserano più i morti, basta andare all’estero e comprare un mazzo di schede SIM. Come diventare segretari di un partito nell’era del 2.0.

Poi  qualcuno può chiedersi: ma quanto verrebbe a costare un’operazione simile. Be’, fate voi i conti. Poniamo che la differenza tra il primo e il secondo classificato sarà mezzo milione di voti. Considerando schede SIM da 8 euro, sono quattro milioni di Euro. Per prendere il possesso di un grosso partito non sono nemmeno tanti.

IL BROGLIO – PARTE II

Dopo aver votato su internet sono pure andato a votare di persona al seggio di Praga, per non farmi mancare niente. Ovviamente non c’era alcun controllo se mi fossi registrato tra i votanti on-line, quindi ho votato una seconda volta.
E sempre per far contento Antonio, ho votato ancora Marino.
Ecco il filmato che ho girato di nascosto

voto_doppio_marino

CONTROLLI?

Chi diventerà segretario del PD sarà pure affar loro, ma  se tutta questa faccenda ha un senso sarebbe auspicabile ci si sia un qualche minimo accenno di controllo. Nel caso, iniziate a togliere questi due voti a Marino.

L’evoluzione delle bufale

June 16th, 2009 by mattia | 1 Comment | Filed in ambasciata, antibufala, brogli, bufale, elezioni, europee, facebook, praga, scrutini, voto

Ho avuto l’occasione di assistere in diretta alla nascita di una semi bufala: parlo della vicenda delle irregolarità nel voto degli italiani in Repubblica Ceca, per l’elezione del Parlamento Europeo. Ne avevo già parlato qui e qui.

La chiamo, per il momento, semi bufala perché di sicuro una metà è una bufala. La parte relativa alla moltiplicazione dei seggi è già stata chiarità. Nel riepilogo si contano due seggi per cinque circoscrizioni, ossia dieci comunicazioni: tutto torna. L’altra parte della faccenda, quella che riguarda il numero di voti, è ancora sotto indagine. Si potrà risolvere solo quando si avrà la versione ufficiale.

C’è stato chi mi ha detto qualcosa del tipo: sì, vabbe’, noi facciamo delle domande… poi se le istituzioni ci spiegano come sono saltati fuori questi dati, faremo marcia indietro. Che problema c’è.

Voglio spiegare allora qual è il problema. Su internet le bufale si diffondono molto rapidamente, specialmente quando fanno presa su temi a cui la gente è sensibile: scandali, maltrattamenti di animali, e ovviamente politica. Una volta sparata la bufala, si estende a macchia d’olio sulla rete, e diventa quasi impossibile rettificarla. Vediamo che questa semi-bufala ha già fatto i suoi danni.

Qui riporto una serie di link ad articoli dove la bufala dei seggi che si moltiplicano magicamente viene riportata, delle volte con gustosa ironia:

http://bru64.altervista.org/forum/viewtopic.php?t=12315&sid=dcecf9cbfae896fd64bb0e0c196a431d

http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=13609

http://hovistocosechevoiumani.wordpress.com/2009/06/11/politicamentecorretto-com-voti-raddoppiati-a-praga-altre-anomalie-in-europa-e-in-italia/

http://senzanome.leonardo.it/blog/miracolo_a_praga_i_voti_sono_il_doppio_dei_votanti_vogliamo_una_risposta_2.html

http://italianimbecilli.blogspot.com/2009/06/brogli-elettorali-imbrogli.html

Ma la perla più bella la trovate in questo articolo di Massimo Recchioni.

Il Sig. Recchioni, si premura di correggere la stupidaggine dei dieci seggi. Il comunicato stampa ufficiale, riportava infatti:

Poi, essendo stati alcuni dei firmatari rappresentanti delle stesse nei 2 (DUE) seggi costituiti in Repubblica Ceca (dove tra Praga e Brno hanno votato 355 aventi-dirittto), nella mattinata di ieri lunedi’ 8 giugno ci si e’ accorti di qualcosa di quanto meno strano. Sembrava che i seggi in tale Paese fossero in realta’ diventati 10.

e nell’articolo che ho linkato viene modificato così:

Poi, essendo stati alcuni dei firmatari rappresentanti delle stesse nei 2 (DUE) seggi costituiti in Repubblica Ceca (dove tra Praga e Brno hanno votato 355 aventi-dirittto), nella mattinata di ieri lunedì 8 giugno ci si è accorti di qualcosa di quanto meno strano. Sembrava che i seggi in tale Paese fossero in realtà diventati 10 (questa cosa si è poi spiegata col fatto che le comunicazioni di cui parla il sito sono le diverse Circoscrizioni, e quindi questo dato è l’unico a quadrare, perché 2 seggi x 5 Circoscrizioni fa 10 comunicazioni).

Tuttavia il Sig. Recchioni non ha riletto, e la maestra diceva sempre di rileggere. Infatti gli è sfuggito che ancora adesso, poche righe più sotto, l’articolo riporta questa frase:

Nel sito del Ministero dell’Interno, piano piano venivano inseriti voti e votanti. I dati relativi agli italiani che hanno votato in Repubblica Ceca davano circa 600 voti validi con un elevato numero di voti per il PdL.
Alla fine, il Viminale indicava il dato finale (10 sezioni, in realtà ce n’erano solo 2).

Ed eccola qui ancora questa storia delle dieci sezioni che in realtà erano due. 
E qui sta il punto, nemmeno l’autore delle bufala è capace di correggere il proprio articolo (ah, su FB si sono ben guardati dal correggerlo). Come pensate che gli autori degli articoli che sono derivati da questa bufala, possano poi correggerla? Il fenomeno è proprio questo: le bufale nascono, si diffondono, ma poi è difficilissimo farle rientrare. A meno che chi le ha generate non si prenda la briga di cercare tutti quelli che l’hanno ripubblicata, per comunicare loro l’errore.

Per questo dico che PRIMA di pubblicare su internet una qualsivoglia teoria complottistica, bisogna andare coi piedi di piombo. PRIMA si cercano e ottengono certezze e DOPO si diffondono le notizie. Altrimenti si contribuisce alla diffusione di notizie false, senza la possibilità concreta di farle rientrare. Vogliamo imparare una volta per tutte ad essere un po’ seri sulla rete?

Se davvero i tre rappresentanti di lista che hanno redatto quel comunicato stampa non vogliono perdere la loro credibilità, sarebbe opportuno che – almeno – mandassero un messaggio a tutti gli iscritti a quel gruppo FB, per comunicare il proprio errore e scusarsi di ciò.

Aggiornamento sull’antibufa del voto a Praga

June 14th, 2009 by mattia | 11 Comments | Filed in ambasciata, antibufala, brogli, bufale, elezioni, europee, facebook, praga, scrutini, voto

Aggiorno qua il mio precedente articolo in cui parlavo dell’allarmatissimo gruppo su Facebook, in cui si denunciano “stranezze” nei risultati elettorali, relativi alle europee della scorsa settimana.

Nell’ultimo aggiornamento ipotizzavo che la lievitazione di elettori, potesse essere dovuta al fatto che in alcuni paesi i votanti per la circoscrizione III sono stati troppo pochi, pertanto quelle schede sono state scrutinate insieme a quelle della Repubblica Ceca. 

In effetti nelle pagine di Lettonia, Lituania, Malta e Polonia sul sito del Viminale si può leggere

“SONO PERVENUTE MENO DI VENTI SCHEDE E, QUINDI SONO STATE SCRUTINATE INSIEME A QUELLE DI ALTRA NAZIONE
I VOTI DEI RESIDENTI NELL’UNIONE EUROPEA SONO STATI SCRUTINATI INSIEME A QUELLI DEGLI ELETTORI TEMPORANEAMENTE ALL’ESTERO (ART.3,COMMA 4,DL N.3/09)”

Può darsi quindi che quelle schede siano andate alla Repubblica Ceca insieme ad altre nazioni (come Cipro che ha avuto il 100% in circoscrizione III). 

Ma sarebbero comunque solo 76 schede al massimo (meno di venti per quattro stati). E allora da dove saltano fuori gli altri voti? Ci viene in aiuto la nota del Viminale che ci ricorda come, per queste elezioni abbiano votato all’estero, per corrispondenza, alcune categorie particolari di persone:

 decreto-legge 27 gennaio 2009, n. 3

Art. 2. 
Voto dei cittadini temporaneamente fuori dal territorio dell’Unione europea per motivi di servizio o missioni internazionali in occasione delle elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia dell’anno 2009

1. In occasione delle elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia dell’anno 2009, esercitano il diritto di voto per corrispondenza all’estero per le circoscrizioni del territorio nazionale, secondo le modalità indicate nel presente articolo, i seguenti elettori: 
a) appartenenti alle Forze armate e alle Forze di polizia temporaneamente fuori dal territorio dell’Unione europea in quanto impegnati nello svolgimento di missioni internazionali; 
b) dipendenti di Amministrazioni dello Stato, di regioni o di province autonome, temporaneamente fuori dal territorio dell’Unione europea per motivi di servizio, qualora la durata prevista della loro permanenza all’estero, secondo quanto attestato dall’Amministrazione di appartenenza, sia superiore a tre mesi, nonchè, qualora non iscritti alle anagrafi dei cittadini italiani residenti all’estero, i loro familiari conviventi; 
c) professori universitari, ordinari ed associati, ricercatori e professori aggregati, di cui all’articolo 1, comma 10, della legge 4 novembre 2005, n. 230, che si trovano in servizio fuori dal territorio dell’Unione europea presso istituti universitari e di ricerca per una durata complessiva all’estero di almeno sei mesi e che, alla data del decreto del Presidente della Repubblica di convocazione dei comizi, si trovano all’estero da almeno tre mesi, nonchè, qualora non iscritti nelle anagrafi dei cittadini italiani all’estero, i loro familiari conviventi.

Significa che ci sono state anche persone che, essendo fuori UE, non hanno potuto votare ai seggi dei consolati. Per le persone fuori UE temporaneamente (e i loro famigliari se iscritti AIRE) hanno votato per corrispondenza.

Peccato però che nelle pagine del Ministero dell’Interno, non si trovi una pagina con il riepilogo dei voti ricevuti per corrispondenza. E questo perché, nello stesso articolo 2 del dl 3/09 si legge:

13. L’assegnazione dei plichi, contenenti le buste con le schede votate dagli elettori di cui al comma 1, lettere a), b) e c), è effettuata, a cura dei presidenti dei rispettivi uffici elettorali circoscrizionali, ai singoli seggi in modo proporzionale, in numero almeno pari a venti buste e, in ogni caso, con modalità tali da garantire la segretezza del voto, l’inserimento in una medesima urna, lo scrutinio congiunto e la verbalizzazione unica previsti dai commi 15, lettera d), e 16.

Avrebbero quindi dovuto prendere i voti espressi per corrispondenza e darne un po’ a ciascun seggio per lo scrutinio (ma almeno venti per questioni di segretezza del voto).  Siccome però la cosa deve essere verbalizzata, e non avevano voglia di complicare la vita a troppe persone, è verosimile che abbiano distribuito i voti per corrispondenza tra poche nazioni, tra le quali la Rep. Ceca, che si è trovata con l’assurdo di più votanti che elettori.

La cosa sembra verosimile, soprattutto alla luce del risultato estremamente favorevole per il PDL, ottenuto dallo scrutinio. In quei voti espressi per corrispondenza ci sono i voti delle Forze Armate in missione, tipicamente schierate a destra (vi immaginate un soldato in Afghanistan che vota PD?). 

Ora verrebbe da chiedersi: hanno fatto bene a non aumentare il numero di aventi diritto (generando l’equivoco del 103%)? Probabilmente sì, perché in effetti il numero di aventi diritto non cambia, per il fatto che insieme alle schede votate sono state aggiunte altre schede votate per corrispondenza. E non si sarebbe potuto aggiungere nemmeno il numero di elettori aventi diritto votanti per corrispondenza, visto che queste schede sono state divise tra più seggi.

Vedremo cosa ci diranno quando risponderanno alle interrogazioni parlamentari. Per ora questa mi sembra la spiegazione più logica e compatibile dal punto di vista della legge.

Nel frattempo sul gruppo di FB seguitano i messaggi di persone che gridano al complotto (stile Deaglio 2006), senza che alcuno dei cinque amministratori si premuri di fare le dovute precisazioni. Ad ora (10.22 del 14/6), la stupidaggine dei 10 seggi campeggi ancora in bella mostra nella presentazione del gruppo. Strani questi amministratori: velocissimo a fare le pulci alla mia matematica (sto ancora ridendo), ma lentissimi a correggere i LORO errori.

Antibufala: voto truccato in Rep. Ceca

June 12th, 2009 by mattia | 1 Comment | Filed in ambasciata, brogli, bufale, elezioni, europee, facebook, praga, scrutini

Avete mai sentito che ha votato il 103% degli aventi diritto? Be’, in effetti suona strano. Ma qualcuno dice sia così. Su Facebook, è nato un gruppo che chiede chiarezza sui risultati delle recenti elezioni europee, da parte degli italiani che hanno votato in Rep. Ceca.  I rappresentanti di alcune liste dicono che durante le operazioni di voto al consolato di Prage e Brno avevano votato 355 italiani. Peccato però che sul sito del Ministero degli interni risultano 678 votanti. Al momento in cui scrivo sul sito vengono riportati 383 votanti su 370 aventi diritto.

Strano… molto strano… E allora si inzia a mettere la pulce nell’orecchio. Riporto dal gruppo FB (evidenziazioni mie):

Le sottoscritte liste pensavano di aver partecipato – e vogliono continuare a pensarlo ancora – ad una leale competizione elettorale.

e ancora

Facendo un’analisi piu’ attenta, ci siamo accorti che nella Circoscrizione III (votanti per l’Italia centrale) della Repubblica Ceca, il senso civico dell’elettorato raggiungeva punte invidiabili, avendo li’ votato il 103% degli aventi-diritto. Per chi aveva votato la parte “fantasma” ? Pdl.

per concludere con:

Probabilmente neanche a Castlnuovo di Porto, dove i voti sono stati scrutinati, perche’ li’ erano presenti anche i rappresentanti di lista. L’errore dovrebbe quindi, per esclusione, essere avvenuto dopo, e cioe’ in fase di inserimento dei dati ? Ma, se e’ cosi’, per QUANTE SEZIONI si puo’ aver sbagliato ? La risposta potrebbe essere davvero inquietante.

E allora via con il caso politico. Potrebbero esserci dei brogli!!! C’è dietro Mr. B!!!

Allora: calma!

Innanzitutto: la faccenda è messa in modo molto differente. Vediamo di spiegarla in modo chiaro:

Chi nomina gli eletti?

Il Ministero degli Interni non ha alcun potere sulla nomina degli eletti. Quando un presidente di seggio chiude le operazioni di scrutino compila sia il verbale che l’estratto di verbale, che riassume solo i risultati numerici dello spoglio.

A questo punto l’estratto di verbale va alla Prefettura e di qui al Viminale, che pubblica i risultati sul sito. Mentre il verbale va all’Ufficio elettorale centrale presso la Corte d’Appello che con santa pazienza prende tutti i verbali, somma i voti e calcola i risultati di quella circoscrizione.

Benissimo, ora sappiamo cosa ha preso ogni lista in quella circoscrizione. E gli eletti? Calma! L’Ufficio elettorale centrale, manda questi bei numeretti all’Ufficio elettorale centrale nazionale presso la Corte di Cassazione. E loro che fanno? Per ogni lista sommano i voti ricevuti in ogni circoscrizione d’italia, verificano chi ha superato il 4%, e fanno i calcoli per suddividere i seggi e nominare gli eletti. E infatti se ci pensate, come fa la Corte d’Appello di Milano a nominare degli eletti se non sa quali liste su base nazionale hanno superato il 4%?
In definitiva, chi tira le somme totali e nomina il Sig. XY deputato europeo è l’Ufficio elettorale centrale nazionale presso la Corte di Cassazione. Da precisare che i membri di questi uffici elettorali sono magistrati, proprio per avere un processo senza influenze politiche.

E il Ministero degli interni? L’avevamo lasciato che aveva ricevuto gli estratti di verbale tramite le Prefetture, e pubblicato sul sito i dati totali. Ecco, quei dati totali, detto brutalmente – non valgono niente. Servono solo a dare in un tempo decente (qualche ora) un’informazione al pubblico, ma non hanno alcun valore legale. Gli eletti, come abbiamo visto, li nomina la Corte di Cassazione, sulla base dei dati forniti dalla Corte d’Appello, che li ricava dai verbali dei seggi. La Corte di Cassazione quindi, non si basa sui dati del Viminale. Il percorso che fanno i numeri dal seggio alla Cassazione passa eslusivamente tramite istituzioni giudiziarie, senza mischiarsi con Prefetture e Ministero degli Interni.

Protestare quindi contro i risultati riportati sul sito è inutile e senza senso. Se un errore c’è stato, dev’essere nei dati ufficiali, che vengono usati per calcolare gli eletti. Un errore nei dati del Viminale, non ha alcun effetto pratico.

Possible spiegazione

Il 103% di elettori era presente solo nella circoscrizione III (centro). Per le altre circoscrizioni c’erano percentuali bassissime (mentre scrivo questa pagina il ministero ha cancellato tutti i dati). Dite che i laziali e i toscani che vivono a Praga hanno più senso civico dei Veneti o del Lombardi, che invece disertano le urne? Magari – e qui azzardo un’ipotesi – hanno fatto un bel casino e hanno fatto votare gli elettori per la circoscrizione sbagliata: magari a un Lombardo o un siciliano hanno dato la scheda della circoscrizione Centro. Quindi ti trovi con più votanti che non aventi diritto al centro e meno al Nord Ovest o al Sud.

La politica

Ovviamente poi tutto si strumentalizza in senso politico. Così, invece di capire come funzionano le cose, e provare a pensare a una spiegazione, si cerca la teoria di complotto. Tutto fa brodo per fare battaglia politica, l’importante è essere imprecisi nel raccontare le storie. In quel gruppo FB infatti lo scopo non era capire come erano andate le cose, ma solo creare lo scandalo politico.

Se si voleva avere la verità, si facevano le verifiche tecniche presso le istutizioni competenti (e non presso l’ambasciata e il Viminale che non hanno alcuna competenza né dovere a rispondere).

Solo quando si appurava che l’errore nei dati ufficiali c’era, si gridava allo scandalo.

Mi rimane da segnalare questa chicca: sembra che la storia sia stata riferita a Massimo Donadi, capogruppo Italia dei Valori, che sta pensando a un’interrogazione. Aspetto ansioso di leggerla: visti i precedenti del suo capo, ci sarà di che sbellicarsi dalle risate.

Aggiornamento

I dati sono tornati sul sito
Circ.    votanti      elettori       %

I              106           463       22.89%

II             129          590        21.86%

III           383          370       103.51%

IV             60           215         27.90%

V                 0             91           0.00%

—————————————–

TOT         678        1729        39.21%

Aggiornamento 21.00

La saga continua: dal commento che trovate qua sotto possiamo dedurre che i 355 voti sono riferiti dal rappresentante di lista si riferiscono al totale delle cinque circoscrizioni e non alla III circoscrizione, dove si contesta, in vero, in 103%.

Benissimo, allora proviamo a far un’altra ipotesi: può essere successo con con circoscrizione III della Repubblica Ceca siano state scritinate le schede votate per la medesima circoscrizione, in altri paesi (o in seggi speciali?). Se infatti le schede sono poche non possono scrutinarle da sole, per garantire la segretezza del voto. Si aggiungerebbero voti che farebbero lievitare il numero di elettori. E senza aggiornare il numero di aventi diritto si combina il pasticcio. Come capire se è stato questo il problema? Andando a vedere i verbali di scrutinio! (ma guarda un po’…).

Vedremo come andrà a finire. Mi diverte vedere il livello di certa gente, in quel gruppo di FB. Hanno già preso un granchio grosso come una casa (come ho fatto notare) sul numero dei seggi. Si meravigliavano che  seggi fossero diventati magicamente dieci quando erano solo due (Sembrava che i seggi in tale Paese fossero in realta’ diventati 10,  Alla fine, il Viminale indicava il dato finale (10 sezioni, in realta’ ce n’erano solo 2)). Quando poi gli ho fatto notare che in realtà erano 2 sezioni moltiplicato per 5 circoscrizioni, mi hanno detto che sì, lo sapevano. Peccato però che si guardino bene dal modificare queste informazioni nell’intestazione del gruppo (che correttezza! che trasparenza!). Peccato che si guardino bene dal correggere i loro adepti facendo notare loro che in realtà era un granchio. No, vengono qui a controllare le mie nozioni di matematica (non disprezzabili, amico), e continuano ad caricare foto ironiche nello spazio del gruppo (perché ti senti simpatico e irriverente…). Fanno le pulci a me, quando hanno dimostrato di non essere all’altezza di svolgere il compito di rappresentante di seggio. Tanto che ancora oggi continuano a sbraitare che vogliono risposte dal Ministero dell’Interno, nonostante gli sia stato detto che non è quello il luogo dove cercare l’inghippo. Cari amici, continuate pure a fare i discorsetti maliziosi su FB, senza dedicarvi a una corretta ricerca tecnica dei problemi. Probabilmente pensate di essere quelli intelligenti, che ne capiscono di politica, ma da questa scarsa conoscenza delle procedure dimostrare solo di essere pesci fuor d’acqua in questo ambiente.

Se questa è la preparazione dell’apparato anti Berlusconi, siamo destinati a sorbirci Mr. B ancora per molto. Sigh!