Archive for the ‘101 motivi per non vivere in Giappone’ Category

Ciao ciao, Amazon

July 10th, 2015 by mattia | 8 Comments | Filed in 101 motivi per non vivere in Giappone
Piccola comunicazione di servizio.
Ho rimosso 101 motivi per non vivere in Giappone da Amazon.
Ora può essere acquistato solo da questo blog pagando con paypal o carta di credito.

Il motivo per cui l'ho rimosso da Amazon è che nel corso del tempo le politiche commerciali di Amazon sono peggiorate sempre più fino al punto che non aveva più senso continuare.

Vi faccio un esempio: all'inizio Amazon pagava al raggiungimento di 100 euro. Il che potrebbe sembrare uno svantaggio, visto che devi aspettare del tempo per vedere i tuoi soldi. La cosa ha indotto Amazon a pagare ogni mese i diritti d'autore.
Il problema è che così mi trovavo dei pagamenti molto piccoli ogni mese. Visto che su ogni bonifico dall'estero che mi arriva pago 20 corone, ogni mese mi toccava pagare un obolo alla banca solo per i fatto di ricevere il bonifico da Amazon.
Ho provato a contattarli per chiedergli di ristabilire la quota di 100 euro (ma anche 200). Non ho alcun problema a ricevere i soldi dopo quattro mesi. Preferisco aspettare e pagare 20 corone una volta sola alla banca che pagare quelle 20 corone quattro volte.
Come risposta mi hanno detto che devono bloccare i pagamenti manualmente. Cioè, io devo scrivere all'assistenza di Amazon, quelli bloccano i pagamenti, poi quando voglio essere pagato devo riscrivere loro dicendo di sbloccarli e una volta ricevuto il bonifico devo scrivere per una terza volta bloccando ancora i pagamenti.
Un metodo più macchinoso non esiste?

Ho chiesto chiaramente di mettere un'opzione per fare tutto automaticamente nel sito. Tipo che puoi scegliere di essere pagato mensilmente o al raggiungimento di una cifra che puoi scegliere te.
Niente, sembra che sia troppo difficile da implementare.
Ma andate a cagare.

Non solo, siccome i marketplace sono diversi per paese, i pagamenti avvenivano con bonifici diversi per diversi marketplace, anche se nella stessa valuta. Tipo, che se io vendo trenta copie su amazon.it ricevo un bonifico per quelle trenta copie di tot euro; se in aggiunta vendo una copia su amazon.de ricevo un bonifico separato per quella singola copia venduta sul marketplace tedesco. Ma sono sempre euro, cazzo! Costa così tanto fare un bonifico unico per tutti i marketplace in euro?
Se avete problemi contabili sono cazzi vostri. Fate uscire i soldi dall'amazon tedesca e fateli entrare nell'amazon italiana, perché saranno anche aziende indipendenti tra di loro, ma alla fine sono tutte figlie dell'unica amazon, usano tutte la stessa valuta (quindi non perdi niente neanche di valuta) cosa ti costa fare un bonifico solo?
Qualsiasi soluzione ha sempre più senso di ricevere un bonifico da 20,1 corone per una copia venduta per sbaglio sul marketplace tedesco e vedere alla riga successiva dell'estratto conto - 20 corone per il costo del bonifico. Tra la stecca di Amazon e la stecca della banca a me per quella copia rimane in tasca 0,1 corone. Niente. Che senso ha continuare a commerciare se in tasca ti rimane niente?
Per non parlare dell'ultima genialità dei pagamenti in base alle pagine lette.
Innanzitutto: il sistema non funziona. Nei miei report ho ancora pagine lette pari a zero. Puoi normalizzarle quanto vuoi ma zero rimane zero. Non credo che tutti quelli che hanno comprato il mio libro nelle ultime settimane non l'abbiano mai sfogliato.

Dopodiché, funzionasse anche il sistema, per quale perverso motivo un autore dovrebbe ricevere un pagamento in funzione delle pagine lette? Quando tu compri un libro (digitale) compri il diritto di leggerlo: se poi non ne sfogli nemmeno una pagina sono cazzi tuoi. Se compro dieci decagrammi di prosciutto al salumiere i soldi devo darli ugualmente anche se poi non lo mangio e lo lascio marcire in frigorifero.
Ma funziona così anche con quello che "affitto", esempio più simile al libro elettronico che in realtà è affittato: se prendo una macchina a noleggio e poi la lascio ferma, non faccio nemmeno 1 km non è che quando la restituisco non la pago perché non l'ho usata. Lo stesso se affitto un'abitazione e poi non vado ad abitarci: il proprietario la pigione la incassa ugualmente.
Che senso ha ricevere un corrispettivo in funzione delle pagine lette?

Infine: le recensioni. Alcune al limite della diffamazione. Scrivo ad Amazon, ma se ne sbattono le balle. Velocissimi a interagire quando si tratta di soldi, ma quando si parla di tutto il resto l'assistenza clienti (o meglio, autori) non esiste. Sarebbe stato bello avere un sistema per consentire all'autore di rispondere alle recensioni, un po' come succede su ebay dove di fronte a un commento negativo il venditore può replicare, poi chi legge decide a chi credere. Così sarebbe stato utile anche su Amazon, in modo da consentire un dialogo tra autore e lettore. Ma niente, il lettore è libero di scrivere le più grandi stronzate e non c'è modo di replicare.

Per tutta questa serie di motivi ho deciso di sganciarmi da Amazon. Se qualcuno vuole comprare 101 motivi per non vivere in Giappone lo fa qui e amen.

Sia chiaro, Amazon dà una visibilità che non da solo non potresti mai avere. Le copie vendute su Amazon sono oltre a un ordine di grandezza in più di quelle vendute direttamente. Stare su Amazon dunque ha un suo senso se vendi molto, come nel primo periodo di vendita di questo libro. Quando poi le vendite fisiologicamente calano allora tollerare queste pecche di Amazon non paga più e per quelle poche copie che vendi tanto vale vendersele da solo (tra l'altro senza dover pagare la stecca ad Amazon).

Se domani dovessi lanciare un nuovo libro probabilmente ripasserei ancora da Amazon per qualche periodo, ma per i 101 motivi ora non vale più la pena.

Tant'è, questo post era solo per avvisarvi della cosa, così se lo vedete scomparso da amazon sapete che non è stato tolto d'imperio dai servizi segreti nipponici infiltrati in Amazon, ma l'ho tolto io.

L’assegno

February 5th, 2013 by mattia | 3 Comments | Filed in 101 motivi per non vivere in Giappone, giappone
Oggi arrivo a casa e guardando nella posta trovo ben due cose. La prima era la cartolina elettorale (quella cosa che sa di muffa da tanto è condita con formule tipo "La S.V.") e l'altra era una busta anonima dalla Gran Bretagna.
Strano, chissà che sarà. Non c'è il mittente...

Apro e... sorpresa! Mi è arrivato l'assegno da Amazon per i diritti su "101 motivi per non vivere in Giappone". Nemmeno avevo chiesto di incassare, mi ànno mandato l'assegno in automatico.

Domani vado a incassarlo e mi bevo una birra alla faccia dei jappo-fan.

Ah, ovviamente non mi sono dimenticato della promessa: l'11,3% percento di quanto ò ricevuto andrà in beneficenza per le vittime del grande terremoto del 2011. A questo punto vi chiedo una mano: qualcuno conosce qualche associazione giapponese seria a cui fare la donazione tramite internet?

Due o tre precisazioni su “101 motivi per non vivere in Giappone”

February 1st, 2013 by mattia | 41 Comments | Filed in 101 motivi per non vivere in Giappone, giappone, ignoranza
Non che siano strettamente necessarie, ma forse è meglio farle.
Mentre il mio "101 motivi per non vivere in Giappone" continua a vendere inaspettatamente bene (gennaio è stato un ottimo mese), butto giù due o tre precisazioni.

- i jappofan sono pregati di non leggerlo.

L'avevo scritto nell'introduzione, ma alcuni si ostinano a leggerlo. Non fatelo, non è per voi.
Siete rincoglioniti nel vostro perverso sistema di riferimento jappocentrico e non capite il libro. Non è una questione di pensarla in un modo o in un altro, proprio non capite quello che c'è scritto. Io scrivo una cosa e voi mi contestate quello che non ò scritto.
E sì, siete jappofan anche se ve ne uscite dicendo cose del tipo premetto che amo il giappone ma non sono come quelli che... sì, lo sei. Sei un jappofan anche se non lo ammetti.
È brutto sentirselo dire, ma il primo passo per guarire è ammettere di avere un problema (poi magari puoi rivolgerti a un gruppo di jappofan anonimi per la terapia di gruppo e uscire dal tunnel)

- è scritto in italiano corretto

Il libro è stato revisionato da diverse e qualificate persone grazie alle quali gran parte degli errori sono stati rimossi.
Non escludo che qualche errore di battitura sia rimasto, ma il più delle volte vi lamentate per cose che NON SONO ERRORI.
Lo fate perché non mi leggete di solito, non conoscete il mio stile e non capite che quelle SONO SCELTE.
Se scrivo italia con l'iniziale minuscola non è perché ignoro che in italiano i nomi propri dei paesi si scrivono con l'iniziale maiuscola. Uso l'iniziale minuscola per esprimere il mio disprezzo per un paese di emerite teste di cazzo.
- smettetela di fare i paragoni con l'italia

Nel mondo non esistono solo italia e Giappone. Quindi smettetela di giustificare il Giappone dicendo "sarà bello in italia allora che...", "sempre meglio che in italia dove...". Nel mondo ci sono tanti paesi con cui fare confronti, perché vi intestardite con l'italia?
Non vivo in italia, non sono italiano: che cosa me ne dovrebbe fregare dell'italia?
- leggete tutto il testo del motivo

Non solo il titolo, perché le spiegazioni vengono date. Cercate di leggere quello che c'è scritto, non partite in tromba attribuendomi pensieri che non ò espresso. Per quanto alcuni motivi siano brevi non si riassumono in una frase. I titoli sono provocazioni, ma nella spiegazione c'è quasi sempre qualcosa di più profondo. Cercate di spenderci sopra due minuti per capirlo.

- sì, sono le mie opinioni

Quelli sono i motivi per cui non piace A ME vivere in Giappone. Sì, è il MIO punto di vista.
Non è un libro di sociologia, non è un trattato accademico o un saggio storico.
È una raccolta di esperienze di vita vissuta.
A molti risulta più interessante di barbosi trattati sociologici, guarda un po'.

- prima di scrivere mi informo

e mi documento. Non mi invento le cose, il fatto che qualcosa non ti sia mai successo non significa che non esiste.
Significa solo che non ti è mai successo e non ne ài mai sentito parlare.

- se sei un jappofan non leggere il libro

lo so, l'avevo già scritto ma fa sempre bene ripeterlo.

 

 

Un primo resoconto sull’auto-pubblicazione

October 29th, 2012 by mattia | 12 Comments | Filed in 101 motivi per non vivere in Giappone, amazon
Ad un mese circa dall'uscita di "101 motivi per non vivere in Giappone" faccio un primo bilancio di questo esperimento di auto-pubblicazione.

I mezzi che avevo scelto erano due: la vendita diretta e amazon.

Il primo strumento molto più accessibile. Non serve un account, basta usare la carta di credito e il link per scaricare il libro arriva via email.
Amazon invece richiede un account ed è facilmente odiato da molti per le sue politiche di vendita (e gestione dei libri venduti).

Eppure, dopo un mese, posso dire che il canale di vendita tramite Amazon straccia alla grande il canale di vendita diretta. Ma proprio un rapporto di 1 a 5.
Più interessante è osservare quando sono stato venduti i libri.
Sia per la vendita diretta sia per Amazon c'è stato un bum iniziale all'uscita del libro. Con la vendita diretta però il flusso di vendita si è arrestato quasi subito. Le vendite dirette le ò fatte tutte nei primi giorni, poi più niente. Ma proprio zero.
Con Amazon invece il flusso, pur diminuito dopo il bum iniziale, continua a portarmi nuove copie vendute.

Per quanto possa esserci una predilizione (inaspettata) a usare Amazon, penso che ci sia un motivo aggiuntivo.
Essere su Amazon, banalmente, ti dà più visibilità. È un marchio famoso e dà autorevolezza.
Chi cerca il titolo del libro su gugol trova la pagina del mio blog o amazon. Amazon gli dà sicurezza e compra lì.
Inoltre Amazon ti porta clienti di suo. Al termine della pagina che stai consultando trovi i consigli di libri affini.
Quelli sono tutti clienti che raggiungo tramite Amazon e che con il mio bloghettino di provincia non raggiungerei mai.

Questo per dire che il ruolo dello store su cui vendi i libri è importante.
A meno che tu abbia un blog da 40 o 50 mila visite al giorno, la tua visibilità in rete non ti consentirà mai di raggiungere grandi numeri di vendita.
Essere su Amazon significa avere una vetrina che altrimenti non avresti mai. E questo per quanto tu abbia la possibilità di aprire un blog a zero euro. Sì, lo apri, ma se non lo visita nessuno è come se non esistesse.

Faccio queste riflessioni perché sento spesso gente semplificare un po' troppo la faccenda. Sì, è vero che con l'auto-pubblicazione di libri elettronici su internet tutti possono pubblicare quello che vogliono. Ma non per questo l'editore scompare.
Se vuoi vendere un libro ad alti volumi il ruolo dell'editore è ancora fondamentale, perché ti servirà qualcuno che curerà la promozione del libro in modo che sia più visibile nel marasma di libri elettronici pubblicati da chiunque su internet.
L'editore non è quindi destinato a scomparire, come pensano i maniaci della reeeeete, ma molto più probabilmente si evolverà.
Mentre prima il suo ruolo era portare un prodotto sugli scaffali delle librerie ora dovrà portarlo su internet.
Sono due compiti diversi, perché sugli scaffali delle librerie ài "pochi" concorrenti, mentre su internet chiunque è un tuo potenziale concorrente. Anche il Signor Rossi, che ora può auto pubblicarsi un libro elettronico su internet mentre prima non poteva portare un libro cartaceo sugli scaffali delle librerie.
Due compiti diversi perché su internet tutto ciò che conta è la reputazione. Devi diventare conosciuto come marchio su internet, cosa che non necessariamente  equivale ad essere un marchio conosciuto fuori da internet.

Dopodiché, c'entra poco ma visto che se ne parla faccio qualche precisazione sul DRM. Amazon ti consente di pubblicare i tuoi libri con o senza DRM. Io ò deciso di pubblicare il mio senza per non rendere la vita inutilmente complicata al lettore onesto che à comprato il libro. Se qualcun altro decide di pubblicare con DRM dando pieni poteri ad Amazon di revocare i libri acquistati, la colpa primaria non è certo da attribuire ad Amazon. Basterebbe che tutti pubblicassero senza DRM e il problema (fintanto che Amazon consente la pubblicazione senza DRM) sarebbe risolto alla base.
C'è piuttosto da chiedersi perché qualcuno pubblica ancora con DRM. Per quanto sia inefficace è uno strumento contro la pirateria. Ecco, togliamo la pirateria e non si pone nemmeno il problema del DRM. Un conto era anni fa, quando il commercio elettronico era agli albori, ma adesso non ci sono più scuse: i mezzi di pagamento elettronici sono rutin (ti basta anche una carta prepagata come la postepay), i negozi onlain sono collaudati e si compra con pochi passi, i prezzi sono contenuti... Insomma, non ti fai problemi a comprarti una birra a cinque euro, però quando si tratta di sborsare tre euro per un libro elettronico ti inventi mille stratagemmi per piratare. Piuttosto che chiedersi perché un editore usa il DRM chiediti perché c'è gente che pirata libri elettronici da tre euro.
Un'altra cosa, e poi chiudo: sento gente che fa dei paragoni assurdi, del tipo "se io posso prestare un libro di carta al mio amico perché non devo potergli prestare il libro elettronico?". Ciccio mio caro, perché il libro di carta non lo puoi duplicare, quello elettronico sì. Quando dài il libro all'amico tu non lo puoi leggere, mentre con il libro elettronico puoi fargli una copia e tenere il libro per te. Questo non si chiama prestare, ma duplicare.
Ecco, fin quando la gente se ne uscirà con certe stupidaggini senza nemmeno fare la figura del pirla mi sa che la cultura del prodotto digitale non farà molta strada.

101 motivi per non vivere in Giappone

October 1st, 2012 by mattia | 41 Comments | Filed in 101 motivi per non vivere in Giappone, giappone, libri, libro, libro sul giappone


Il gran giorno è arrivato!
101 motivi per non vivere in Giappone è finalmente in vendita.

Lo si può comprare in formato ePub da questo link.
Si paga tramite PayPal, e una volta acquistato arriva via email il link per scaricarlo.

Il prezzo 1,85 Euro e si può pagare anche senza avere un account PayPal: prima si sceglie il pulsante sulla sinistra, quello in cui è scritto Check Out, liscio...



... poi scegli "Don't have a PayPal account"



e si viene diretti a un modulo per pagare con carta di credito o debito (si può usare anche la PostePay, per esempio).

Se lo volete in PDF compratelo in ePub e poi vi mando io il PDF via email. Basta che mi mandiate un'email chiedendomi il PDF dall'indirizzo email che avete usato per comprare l'ePub. Lo faccio a mano, quindi abbiate un po' di pazienza, potrebbe tardare qualche ora.


Aggiornamento 


Dal 10 luglio 2015 il libro è in vendita solo tramite questo sito. La collaborazione con Amazon è stata interrotta.
Qualsiasi altro sito che venda questo libro lo fa senza autorizzazione.

 

 

Tutte le info sull’ibuc

September 28th, 2012 by mattia | 39 Comments | Filed in 101 motivi per non vivere in Giappone
Mentre cerco di finire la copertina con un font adatto scrivo qui tutte le FAQ su 101 motivi per non vivere in Giappone.
Se ci sono altre domande scrivetele nei commenti e aggiornerò la lista.

1. Quando esce "101 motivi per non vivere in Giappone"?

Il 1 ottobre.

2. Ma tipo a mezzanotte?

No, un po' più tardi. Boh, non lo so a che ora. Comunque il 1 ottobre.

3. Di che cosa si tratta? È un romanzo? Una novella?

"101 motivi per non vivere in Giappone" è un modo diverso per raccontare il Giappone. Raccoglie in micro-capitoli numerati le pecche e le magagne di questo paese. Forse potrei definirlo un saggio numerato.
Non pensiate che sia una botta di pessimismo dalla prima all'ultima pagina. Ci sono i motivi più seri e quelli più sereni.
Chi mi à seguito sul blog in questi anni sa di quello che parlo.

4. Fammi capire: avrai mica fatto il copia-incolla di articoli del blog? Dimmi di no.

No, figuriamoci. Il libro non è una collezione di post sul Giappone. Non sono come certi sfigati che mettono insieme materiale riciclato e lo spacciano per libro.
Gli argomenti sono quelli che ò trattato in questi due anni, ma raccontati e organizzati in forma di libro.

5. Leggo il tuo blog da che sei in Giappone, quindi so già come la pensi. Dici che il libro per me è inutile?

Be', sicuramente ci troverai poche cose nuove. Però qualcuno mi à già detto che vuole leggerlo per avere un racconto organico del Giappone, non spezzettato tra mille post e intramezzato da articoli su tutt'altro.
Se poi lo ritieni interessante puoi indicarlo ad altre persone che non seguono il blog e magari vogliono scoprire qualcosa sul Giappone, senza dirgli di leggersi a ritroso tutti i post che ò scritto in questi due anni.

6. Dove lo trovo l'ibuc?

"101 motivi per non vivere in Giappone" sarà acquistabile alla fantasmagorica cifra di 1,80 Euro su Amazon, in formato Kindle.
Il link lo troverete il 1 Ottobre sul blog.
Attenzione: i libri elettronici in formato Kindle non necessitano del kindle per essere letti.
Si possono leggere anche con PC, MAC, iPhone, e tutte le altre diavolerie elettroniche. Basta usare l'app gratuita per leggere il formato Kindle.

In alternativa potrete acquistare l'ibuc in formato ePub qui sul sito con Paypal, se non ci avete cazzi di passare da Amazon.
(comunque una app per leggere l'ePub vi serve comunque...)

7. No, aspetta, vuole dire che questa volta l'ibuc è a pagamento? Eh?

Sì. Però come scusante donerò l'11,3% di quanto mi verrà in tasca ai colpiti dal terremoto e tsunami del 11 Marzo 2011 (suggerimenti sull'ONG a cui fare la donazione - possibilmente tramite internet - sono benvenuti).

8. E come mai le altre volte erano gratis?

Perché sono come uno spacciatore: prima do la dose gratis e poi la vendo.

9. Internet è condivisione, tutto gratis, abbasso il copyright, evviva il copyleft,  la rééééte, frii sapere, frii scerin...!!!

Mi sa che ài sbagliato: lo spazio commenti del Pacco Quotidiano è due siti più a destra.
Comunque, frii anche mio cugino.

10. Dove è meglio comprarlo? Qui o su Amazon?

Io consiglio Amazon, perché così se lo comprate in tanti sale in classifica e viene notato di più, anche da chi non passa da qui.

11. L'ibuc avrà DRM?

No. Perché tanto anche se usi i DRM comunque qualcuno riesce sempre a scavallarli, ma nel contempo rischi di rendere la vita complicata all'acquirente onesto. Comunque se uno si sbatte per piratare un ibuc che costa 1,80 euro è uno sfigato.
Ad ogni buon conto chi lo pirata riceverà una mia macumba: vi avverto, porto molta sfiga (qualcuno qui sa di che parlo).

12. Ci sarà un modo per averlo gratis?

Ebbene sì, il libro sarà gratis per i lettori abituali di questo blog.
Per essere classificati come lettori abituali basta aver postato almeno 42 commenti negli ultimi 6 mesi (antecedenti questo post, quindi è inutile che scrivere mille mila commenti adesso).
Se rientrate nella categoria mandatemi un'email a mattia@butta.org e dopo un controllo sull'archivio commenti vi manderò il libro.
Ovviamente c'è la clausola simpatia: se avete scritto più di 42 commenti negli ultimi 6 mesi  ma mi state sul culo non lo ve lo mando ugualmente.

Ad ogni modo potreste sempre considerare l'opzione di comprarlo anche se lo potete avere gratis, neh.

13. Ci sarà anche una versione cartacea?

Purtroppo no. Troppo casino con la carta, teniamo tutto elettronico che è meglio.

14. Mi è piaciuto il libro, interessante. Penso che il prezzo sia perfino troppo basso...

Non esageriamo coi complimenti.
Comunque se proprio insisti puoi aggiungere qualche euro al prezzo di copertina facendo una donazione extra tramite paypal. Il link sarà disponibile dal 1 Ottobre.
Di questi euro extra il 50% (mica pizza e fichi) andrà in beneficenza per il terremoto e tsunami.

15. Quante pagine à l'ibuc?

L'ibuc non à pagine, ma testo tutto filato: letto su un aifon risulteranno x pagine sull'aiped che è più grande molte di meno.
Meglio usare il numero di parole come unità di misura (dovremo abituarci a misurare i libri in numero di parole con l'avvento degli ibuc).
Ebbene, il testo à circa 48 mila parole.
Se proprio insistete, sono 144 pagine in formato tascabile.

 

Altre domande?

Copertina, eccola

September 26th, 2012 by mattia | 36 Comments | Filed in 101 motivi per non vivere in Giappone, giappone
Mi è arrivata oggi la liberatoria del copirait, quindi posso finalmente pubblicare la copertina di "101 motivi per non vivere in Giappone", che uscirà il prossimo 1 Ottobre.

Forse cambio i font, non sono sicuro. Che ne dite?

Il disegno è della bravissima Chiara Sacchi.



© Original artwork by Chiara Sacchi

La copertina

September 23rd, 2012 by mattia | 7 Comments | Filed in 101 motivi per non vivere in Giappone
Ieri ò ricevuto la copertina di "101 motivi per non vivere in Giappone" che ò commissionato a una grande artista (stavolta ò fatto le cose in grande!).

Non la mostro perché non ò ancora ricevuto la liberatoria del copirait. Poi devo ancora aggiungere il titolo del libro.

Però nel frattempo posso dirvi una cosa: è stupenda.