Archive for the ‘repubblica ceca’ Category

Ci sono uno slovacco, un asiatico e un negro

October 22nd, 2017 by mattia | No Comments | Filed in praga, repubblica ceca
Il primo ministro ceco sarà uno slovacco. Nel parlamento ceco entrano un giapponese e un negro. Per pochi voti rimane fuori un italiano. Poi dicono che i cechi sono xenofobi.

Concedetemi la battuta, non ho resistito. Il problema è che in questi casi le semplificazioni sono fin troppo facili. E come tutte le semplificazioni rischiano di non far capire quello che succede.
Metà dei giornali titolano che ha vinto il Trump ceco. Perché Babiš (che ha sfiorato il 30% e porta a casa 78 dei 200 seggi) è ricco sfondato. Sì, però l'analogia con Trump non va molto oltre. Babiš non ha le tare mentali di Trump. Non fraintendetemi, a me fa paura anche solo sentirlo parlare, ma se devo essere onesto non lo posso paragonare a una persona instabile mentalmente. Babiš è fin troppo lucido e calcolatore (non a caso era un informatore della polizia politica ai tempi del comunismo, cose che lui continua a negare).

E anche Okamura; ieri ho tuittato primatisti bianchi in Rep. Ceca mentre faceva la conferenza stampa con un figlio al suo fianco. Due asiatici primatisti bianchi?
Ora è tutto un pullulare di gente che dice che i cechi sono razzisti, che vedono un pericolo inesistente visto che gli extracomunitari sono pochissimi. E ancora una volta non capiscono cosa succede nella società. I cechi sono persone profondamente laiche e sono gelosissime di questa laicità. La regola generale è che ognuno si fa i fatti suoi e non devi rompere il cazzo agli altri. Seguendo queste regole vai d'accordo con tutti, anche se sei pastafariano. Purtroppo alcuni non hanno capito questa regola e si sono inseriti nella società ceca pensando di essere a Londra o Cinisello Balsamo. Possono anche essere 23 o 31 in tutto, ma fanno rumore come 200 mila.
I cechi sono cari e buoni, ma se entri in casa loro e ti permetti di imporre a loro il tuo stile di vita ti sbranano. Okamura ha dato voce a queste persone.
E come avevo annunciato ha spaccato il culo ai passeri andando oltre il 7% che già generosamente gli davano i sondaggi arrivando fino al 10,6%.

Per il resto si conferma quello che avevo annunciato. Tracollo dei socialdemocratici del PM Sobotka (quello col carisma di un boiler) che passano dal 20,4% al 7,3%. Peggior risultato dal 1921 per i comunisti che dal 15% passano al 7,7% (tutti voti che sono andati a Okamura, eh... ché vi dipingono tutti gli elettori di Okamura come razzisti, ma fino all'altro ieri votavano comunista).
Crollo anche per TOP09 che riesce a entrare in parlamento per un pelo (grazie ai voti di Praga). Non ho ancora letto delle dimissioni di Kalousek che però dovrebbe capire che non ha la stoffa da leader.

Sorprende l'ODS, ex-partito di Topolanek, che recupera consensi e arriva fino all'11,3%. Non so spiegarmi perché, forse perché tra tanti che urlavano il loro leader era un professore più calmo e pacato, magari per questo infondeva sicurezza.

Ma soprattutto i pirati fanno il botto portando a casa 22 deputati. Roba mai vista prima. Sarà anche difficile capire come si comporteranno. O se basterà dare la password del uai-fai per tenerli buoni.
Sul fronte KDU lasciatemi esprimere soddisfazione per l'elezione a Praga di Jan Čižinský, che era al numero 2 della lista ma soffia il posto a Herman (un prete spretato datosi alla politica e già ministro della Cultura) grazie alle preferenze. È una brava persona.

E adesso il governo?
Bella domanda. L'unica cosa certa è che ci sarà dentro Babiš, altrimenti gli altri per fare una maggioranza dovrebbero allearsi tutti insieme, dai cattolici ai comunisti, o quasi.
E chi si porta dentro Babiš? In campagna elettorale era tutto un dichiarare noi non faremo mai un governo con X, Y,Z. A urne chiuse sono diventati tutti più moderati, noi non chiudiamo le porte in faccia a nessuno, parliamo con tutti i partiti che hanno eguale dignità...
Più che soluzioni penso ai problemi: Babiš e Okamura sarebbero due galline nel pollaio, Babiš e ODS si scontrerebbero sullo stile, Babiš dovrebbe diventare più moderato... però è anche vero che ha governato 4 anni con i socialdemocratici.
Più che altro mi viene da pensare che Okamura voglia capitalizzare il voto e portare a casa risultati: ieri parlava come se fosse già al governo. Ha bisogno di andare al governo e approvare qualche norma-immagine per dire che è lui l'uomo giusto che difende i cechi.
Come andrà a finere? BOH.
C'è solo da aspettare e vedere...

 

Elogio del gesso

October 19th, 2017 by mattia | 16 Comments | Filed in praga, repubblica ceca
La scorsa settimana il proiettore dell'aula 203b mi ha lasciato a piedi. Non ne voleva sapere di funzionare. Dopo cinque minuti di smadonnamenti ho detto fanculo, faccio lezione senza diapositive. Gesso, lavagna e via.

Alla fine della lezione mi sono accorto che:
- ci ho messo lo stesso tempo;
- gli studenti erano più attenti.

Così ho chiesto loro cosa preferivano, con o senza diapositive. Mi hanno detto senza, così da questa settimana ho iniziato a insegnare senza diapositive.

Vediamo come va questo esperimento. Mi era già capitato in passato di fare lezione solo col gesso, sempre per malfunzionamenti, ma questa è la prima volta che faccio tutto un corso solo col gesso, intenzionalmente. Gli studenti sembrano apprezzare, mi hanno chiesto di continuare senza diapositive.

Io ho l'impressione di fare una lezione peggiore, ma se gli studenti apprezzano significa che è un'impressione sbagliata. Uno studente mi ha detto che con gesso e lavagna spiego anche le cose piccole. Presumo che si riferisse a dettagli che altrimenti do per scontati se è tutto nella diapositiva.

Poi è ovvio, alcune immagini particolarmente complesse è più facile mostrarle con il proiettore, ci mancherebbe. Però gran parte di quello che mostro lo posso fare anche a mano, mentre lo disegno lo descrivo quindi probabilmente la spiegazione viene meglio.

Piccole riflessioni che magari non possono essere estese ad altre materie. Però, quando è possibile, non facciamoci prendere la mano dalla tecnologia. Non è necessario avere sempre tutte queste lavagne elettroniche super moderne.
Si può fare una buona lezione anche con gesso e lavagna. Non facciamo i pigri, non protestiamo contro ministero e governo tutto perché ci sono i soldi per la lavagna elettronica, come se non si potesse far lezione senza.
Rimbocchiamoci le maniche e via di gesso.

Piesse: l'unico mio problema è che sono il campione mondiale di smerdamento dei vestiti col gesso.
Ma ormai ho imparato a non mettere vestiti scuri quando insegno.

Nota il dettaglio

October 18th, 2017 by mattia | 8 Comments | Filed in praga, repubblica ceca
Quando è salita sul palco ho notato subito che c'era qualcosa di diverso. Era un po' più paffuta del solito, eppure sembrava ancora più topa di quanto non lo fosse prima (NSFW).
Poi ho capito, era incinta.
E niente, anche con una creatura in grembo ha spaccato. Meno "acrobazie" del solito, ma sempre tanta grinta da vendere.



Piesse: per la prima metà del concerto notavo che nessuno pogava. Strano, cosa succede? Forse non va più di moda? O forse la gente ora ha paura di pogare per non danneggiare il telefono intelligente che ha in tasca? E subito ho pensato a una ricerca che mettesse in correlazione gli percentuale di schermi rotti di telefoni intelligenti con la propensione a pogare del possessore.
Poi ho scoperto che il motivo era un altro: avevano timore a iniziare. Ho iniziato io e tutti mi hanno seguito.
Siamo diventati una società così rispettosa del prossimo che ormai s'ha paura persino d'iniziare il pogo. Dove andremo a finire?

#MaratonaSmetana

October 18th, 2017 by mattia | No Comments | Filed in praga, repubblica ceca
Per quei pochissimi interessati ai risultati delle elezioni ceche sabato pomeriggio farò la consueta diretta su tuitter con l'hashtag #MaratonaSmetana.
Ossia la versione ceca della maratona di mentana.

Piesse: che poi, più che una maratona è una 10 km, visto che in un'ora i risultato sono praticamente definitivi.

StorkStorkStork

October 17th, 2017 by mattia | 34 Comments | Filed in perle giornalistiche, repubblica ceca
“Ho ricevuto un annuncio sul lancio di procedure penali nel pseudo-caso Stork Nest”, ha detto Babis...

via Askanews

Questo è un bell'esempio della differenza tra l'usare una fonte e copiare.

Perché l'agenzia Askanews ha correttamente scritto la fonte, infatti in fondo all'articolo c'è scritto (FOnte Afp). Il problema però è che non ha usato il comunicato di Afp come punto di partenza per informarsi sulla vicenda, documentarsi e poi scrive un articolo. No, ha banalmente copiato il comunicato.
E lo si capisce da quelle due parole Stork Nest.
Nell'originale sono čapí hnízdo, ossia nido di cicogne.
La vicenda è nota da tempo. Babiš avrebbe frodato sui fondi UE scorporando questa sua attività, per farla risultare indipendente così da farle ricevere soldi UE a cui non avrebbe avuto diritto come appartenente a una delle holding più ricche del paese.
Quando venne scoperto Babiš disse che čapí hnízdo non era suo ma di un'azienda che faceva capo a... beh' sempre alla sua holding. Quindi pochi cazzi, è ancora suo.

In ceco lo si chiama così, čapí hnízdo, non lo si chiama con il nome inglese stork nest. Quella è una traduzione che si è inventato l'autore dell'articolo di Afp, visto che l'articolo era in inglese. Ma visto che quello di Askanews è un articolo in italiano, perché mai tenere il nome stork nest in inglese?
O tieni l'originale ceco čapí hnízdo, oppure traduci in italiano nido di cicogne. Ma l'inglese non c'entra niente. A quel punto scrivilo in tedesco o in cinese.

Semplicemente lo scribacchino di Askanews ha tradotto il comunicato di Afp e quando è arrivato a stork nest ha pensato fosse il nome originale e l'ha lasciato così, non ha capito che era una traduzione.
Da cui si deduce che questa persona non sa assolutamente niente della politica ceca, perché di questo caso si discute da tempo e tutti hanno sentito parlare di questo čapí hnízdo.
Si polemizza talmente tanto che la scorsa settimana sono usciti questi manifesti anonimi



Programma elettorale:

cicognecicognecicogne

[qui c'è un gioco di parole, perché čapí significa cicogne ma píča significa figa. Quindi si dici cicogne tante volte di seguito sembra che dici figa figa figa]

S'è ironizzato sulla vicenda che questa è solo una delle vignette che uscirono a suo tempo:


Il nido dell'aquila non è mio. È di una azienda che appartiene a una holding.

Se uno in un articolo scrive stork nest pensando sia quello il nome originale significa che di attualità ceca non sa niente. Però ne scrive.

Abbiamo quindi persone che si spacciano per agenzia di stampa e che scrivono di cose che non conoscono, si limitano a copiare altre agenzie.

Questo non è giornalismo. Al massimo puoi spacciarti per agenzia di traduzione.
Il pericolo è che poi uno fa un errore alla fonte e questo si propaga incontrollato per il mondo perché tutte le agenzie copiano senza controllare. Le fonti vanno sempre controllate, non copiate.
Questa è la differenza tra il giornalista e il traduttore.

Piccola guida alle elezioni in Rep. Ceca

October 15th, 2017 by mattia | 8 Comments | Filed in repubblica ceca
Venerdì e sabato si vota per il rinnovo del parlamento ceco. Notizia che occuperà due righe sui giornali italiani, quindi probabilmente potrei metterci un bel chissenefrega. E invece no.

Vediamo come funziona il sistema qui e quali saranno i risultati.

Per cosa si vota 

Per la camera dei deputati (poslanecká sněmovna). Il senato si rinnova un terzo alla volta ogni 2 anni.
La Rep. Ceca ha un sistema bicamerale non perfetto, la fiducia al governo la dà solo la camera dei deputati, quindi è da queste elezioni che si decide il prossimo governo.

Come si vota

Con un proporzionale puro. Senza coalizioni*, senza premio di maggioranza. C'è solo il 5% di sbarramento.
Poi, a seconda dei risultati si decidono le coalizioni di governo dopo le elezioni.
Nessuno sa chi governerà la sera delle elezioni, e va bene così.
Giuro, nessuno qui ha la fregola di sapere la composizione del governo appena chiuse le urne. Si decide il governo nella settimana, o nelle settimane, dopo le elezioni. Con calma, ché non crolla il mondo se ti siedi a un tavolo a discutere e trattare per qualche giorno.
Alla fine si scrive un contratto di coalizione pubblico, firmato da tutti i deputati che voteranno la fiducia. Non si fa un patto del nazareno di cui nessuno conosce il contenuto.

*teoricamente si possono fare coalizioni, ma non c'è alcun vantaggio. La soglia di sbarramento diventa il 10% per coalizione di 2 partiti, il 15% per tre partiti e il 20% per quattro o più partiti. A quel punto ognuno va da solo.

Chi vince?

Il primo partito sarà ANO, partito-azienda di Andrej Babiš (la š di Babiš si pronuncia come "sc" in sciare), slovacco naturalizzato ceco. Uno degli uomini più ricchi del paese a capo di Agrofert, un'azienda che è partita dal mondo dell'agricoltura ma che ormai controlla un po' tutto.
Avete presente Forza Italia? Ecco, uguale. Quando furono votate le leggi per il conflitto d'interessi o la coltivazione della colza ANO era lì in parlamento a servire il suo padrone.

Babiš è l'autore della lotteria degli scontrini, al grido di "tutti devono pagare le tasse". La cosa gli ha fatto guadagnare popolarità tra il popolo. Questa estate era sopra il 30%, ora si attesta al 26%. Vedremo, ma è di sicuro il primo partito.

Secondo c'è CSSD, i social democratici. Erano stati primo partito le scorse elezioni e poi... be', c'è stato il crollo. Costante, definitivo. Probabilmente a causa di Sobotka, primo ministro e guida del partito. È a capo del governo in un periodo in cui l'economia tira più del proverbiale pelo di figa e la disoccupazione è ai minimi storici, eppure il suo partito perde 10 punti percentuali rispetto alle scorse elezioni.
Come è riuscito in questa impresa? Grazie alla sua personalità che attira le masse come una randellata sui denti. Non solo non è carismatico ma sembra far di tutto per dimostrare che non conta un cazzo.
Viene preso per il culo da tutti e non si lamenta.
Guardate questo video: il presidente della repubblica zeman gli indica il microfono alzando il bastone e quello si sposta come uno scolaretto. Su internet girava la vignetta in cui zeman gli diceva "è lì il microfono, coglione".
Ah, la vicenda delle dimissioni. A un certo punto è arrivato ai ferri corti con Babiš di cui era alleato di governo e per farlo andare via si è dimesso, poi è andato al castello, e non si è più dimesso... un casino. Ha dato l'impressione di non saper prendere una decisione, di essere confuso...
Infatti adesso fa il canto del cigno e di fatto la campagna elettorale la fa il ministro degli esteri Zaorálek.

Poi c'è il partito comunista ceco e moravo KSCM. Interessante da studiare come le scimmie allo zoo. Sono delle persone fuori dal tempo, con il feticismo per i manifesti elettorali fatti con paint di windows 3.11.
Hanno il loro zoccolo duro del 12-13% che non si capisce perché non diminuisce col tempo visto che ormai dovrebbero essere tutti sopra di 65 anni.

C'è il partito cattolico KDU-CSL, che in questi anni si è un po' ammorbidito e così facendo ha perso un zic di consensi (ci arriveremo dopo). Riusciranno a superare il 5% di un soffio ed entrare in parlamento. Poi, come hanno sempre fatto dalla rivoluzione a oggi cercheranno di infilarsi in qualsiasi governo si formerà, destra, sinistra, centro. Basta che gli diano tre o quattro posti da ministro.

Ci sono i due partiti di destra TOP09 e ODS, in evidente crisi di consensi, ormai drenati in modo definitivo a ANO, ma con il loro zoccolo duro del 7-9% che comunque li vota, quindi lo stipendio da parlamentare per molti di loro è assicurato.

C'è SPD, il nuovo partito di Tomio Okamura, metà moravo da parte di madre e metà giappo-coreano da parte di padre. Ecco, qui lo dico e qui non lo nego: a naso mi sa che Okamura romperà il culo ai passeri alle elezioni.
Pochi mesi fa era dato a un misero 2%, ora è sicuro che supererà lo sbarramento del 5% e andrà ben oltre (9%?). Io continuo a sentire gente insospettabile che dice di votarlo.
Okamura è per una Rep. Ceca bianca e cristiana senza rifugiati e senza islam. Lo dice senza giri di parole, senza politicamente corretto (in confronto salvini è un equilibrista degli aggettivi) e questo già basta a una bella fetta di cechi come motivo per votarlo.
Ne ho sentiti tanti che lo votano. Gente che prima votava KDU e da quando il partito si è ammorbidito sulle posizioni della nuova chiesa del dott. bergoglio ha deciso di votare Okamura. Ma anche ex elettori del partito comunista voteranno Okamura, specialmente perché contro gli immigrati (ricordatevi che siamo in Rep. Ceca, quindi è la sinistra a essere contro gli immigrati, mentre i tizi di refugee welcome sono di destra).
Prendendo un 1% di qua e un 1% di là metterà insieme un bel gruzzoletto.

Poi ci sono i pirati, che dopo una serie di campagne elettorali disastrose probabilmente per la prima volta riusciranno a entrare in parlamento. I loro consensi sono saliti da quando s'è iniziato a dire che fossero sopra il 5%, a quel punto sono cresciuti perché il voto non era più "buttato via" quindi gli incerti hanno deciso di votarli.
Sul contenuto della loro proposta la frase più efficace è stata quella che ho letto qualche giorno fa "se vuoi avere il uai-fai gratuito in Siberia, vota i pirati".

Poi ci sono gli altri che presumibilmente resteranno fuori.

Parentopoli

Molti i parenti in queste elezioni. Martin Stropnický, capolista a Praga di ANO e ministro della difesa (un attore convertito prima alla diplomazia - fu ambasciatore ceco a Roma - e poi alla politica - ma ogni tanto qualche parte d'attore la fa ancora) è il padre di Matěj Stropnický, segretario e capolista dei Verdi (un tizio con una quantità di sfiga che metà basta). Per fortuna almeno il secondo non verrà eletto.

Per l'ODS si candida Václav Klaus ml., dove ml. sta per mladší, ossia giovane, visto che è figlio dell'ex-presidente della Repubblica Václav Klaus.

Poi c'è la sfida in casa Okamura. Accanto a Tomio c'è anche il fratello Hayato che ha una visione completamente diversa dal fratello e si candida a Praga con la KDU-CSL.

Le preferenze

Il sistema è a liste semibloccate. Significa che i candidati vengono eletti in ordine di lista, però se un candidato prende almeno il 15% delle preferenze del suo partito in quella circoscrizione salta in testa alla lista.
Così riesci sia a eleggere persone magari meritevoli ma poco conosciute, sia a dare l'opportunità all'elettore di scegliere i propri eletti™ .

 

Caso teorico

October 12th, 2017 by mattia | 25 Comments | Filed in repubblica ceca
Ieri ho incontrato un mio studente che aveva fallito il mio corso lo scorso anno e ora ci ripete.

Gli ho detto che adesso non può più sbagliare, perché se viene bocciato un'altra volta perde tutti gli esami già fatti e deve ricominciare da capo.
Questa è la regola da noi: se ti bocciano a un esame due volte sei fuori. Se vuoi laurearti devi iscriverti di nuovo e ridare da capo tutto gli esami a partire dal primo anno (mi sembra ci sia una regola simile in Germania).
È una regola che avevo già spiegato tempo fa.

Ebbene, mi ha detto di non preoccuparmi, ché gli è già successo: ha fallito due volte l'esame di algoritmi e quindi quest'anno ricomincia da zero.

Ecco, lo racconto per spiegare che non è una regola che rimane sulla carta, viene applicata.
Non è un caso teorico, esiste veramente qualche studente che perde tutti gli esami fatti se viene bocciato due volte.

 

La panchina scema

October 11th, 2017 by mattia | 9 Comments | Filed in ignoranza, praga, repubblica ceca
Questa estate hanno installato una cosiddetta "panchina intelligente" vicino alla mia università.
Pannello solare sul retro, prese USB per caricare il telefono e uai fai per connettersi a internet.



Che figata, eh?

No.

Facciamo due conti della serva.
Che superficie può avere quel pannello solare? Occhio e croce 2 m per 0,5 m ossia 1 m^2.
Stiamo larghi, sarà un pannello da 150 W.

La panchina è orientata verso sud-ovest, con un angolo di circa 40 gradi. Metto questi valori nel calcolatore solare per Praga e ottengo 118 kWh di energia prodotta all'anno.

L'energia elettrica in Rep. Ceca costa sulle 5 corone al kWh, 6 nel peggiore dei casi (comprendendo tutto, tasse, cazzi e mazzi): quei 118 kWh di energia valgono circa 700 corone all'anno. Il che significa che rientri del pannello in sé in una dozzina di anni. Solo del pannello però. Perché le panchine costano "un po' di più".

Ebbene, sapete quanto costano queste panchine?
La panchina "intelligente" della foto è costata 142 mila corone più iva, quindi 171 mila corone.
Quindi con l'energia solare che producono si ripagano in due secoli e mezzo. E siamo stati generosi coi conti.

Più che panchine intelligenti io le definire panchine idiote.

Tra l'altro parliamo di una panchina in una delle zone più urbanizzate della Rep. Ceca, dove di certo non fai fatica a trovare un allaccio alla rete elettrica. Un paio di operai che fanno uno scavo di 10 metri per buttare giù un tubo ti costano 100 corone all'ora. Aggiungi tre ore per un paio di elettricisti che tirano tre fili e siamo a ordini di grandezza sotto quel prezzo.

Parliamo di una zona che si trova a 200 metri dalla backbone internet della Rep. Ceca, ma la panchina si connette a internet sulla rete mobile. Siamo a due passi da un KFC, tanto che con un buon cellulare ti puoi connettere al uai-fai gratuito del KFC e manco ti serve quello della panchina.

Una panchina del genere avrebbe avuto senso, forse, piazzata nel bel mezzo del parco di Stromovka, ad esempio. Dove non hai connessioni elettriche e internet nei paraggi. Ma metterla lì dove non serve è una idiozia. Una costosissima idiozia che serve solo a certi politici per fare i fighi della modernità.
Bastavano invece due conti della serva per rendersi conto che grattata via la superficie propagandistica non restava niente di sensato, anzi.

Piesse: se volete fare la punta al cazzo...
Una normale panchina costa 4 mila corone. Quindi hai 6 mila corone per il pannello solare, 4 mila per la panchina, 500 corone per access point, altre 500 corone per regolatore del pannello, 1.500 corone per sistema di accumulo... Sono 12.500 corone. Aggiungi 2.500 corone per connettori USB, varie ed eventuali e arrivi a 15.000 corone. È sempre un decimo di quanto costa quella panchina idiota.
Avrebbero potuto installare una panchina normale allacciata alla rete elettrica, e poi mettere quel pannello da 100 W da qualche parte sul tetto del municipio: avrebbe prodotto la stessa energia, forse anche di più.
Alla fine hai lo stesso risultato: dalla panchina puoi ricaricare il telefono e da qualche parte del mondo produci un po' di energia con dei pannelli solari. In modo più semplice e meno costoso. Ma così poi non possono parlare di panchina intelligente perché non ha il pannello solare "sulla schiena"...