Archive for the ‘repubblica ceca’ Category

Come fare una linea tratteggiata col gesso

December 15th, 2017 by mattia | 6 Comments | Filed in chicche, praga, repubblica ceca
Se digitate su google Walter Lewin il completamento automatico vi suggerirà "dotted lines".
Il professore infatti è noto, tra le altre cose, per il fatto che nelle sue lezioni traccia delle bellissime linee tratteggiate alla lavagna velocemente. Non traccia i singoli trattini ma tirando il gesso invece di fare una linea continua gli viene tratteggiata.

In questo video spiego la tecnica che usava Lewin.
Sembra difficile se non sapete come si fa, ma se seguite il trucchetto che spiego nel video diventa facilissimo.

Piesse: la prima volta che lo fate davanti a degli studenti scatenerete il WTF!

PiPiesse: sì, la differenza tra le linee con diverse pressioni non era molto evidente. Pazienza.

Riparlare giapponese, con un aiutino

December 15th, 2017 by mattia | 3 Comments | Filed in praga, repubblica ceca
Ieri sera ho incontrato una signorina giapponese a Praga. Sarà che mi ero già bevuto cinque birre, ma insomma, sono stato capace di parlare ancora giapponese, anche se non lo pratico più da ormai cinque anni. Almeno a livello tale da poter fare il cascamorto con una giapponese.
In qualche angolo della memoria tutte le parole e le frasi sono ancora lì, sotto un po' di polvere. Non sono scomparse.
È una bella cosa.

Piesse: ieri ho parlato con il console a Zurigo che è una persona molto disponibile. Per una volta non mi è toccato stare attaccato al telefono 10 minuti ad ascoltare una musichetta ma ho parlato con una persona in carne e ossa che ha dato la disponibilità a raccogliere le firme anche fuori dal consolato.
Al di là del fatto specifico, ho avuto l'impressione di parlare con una persona in gamba che cerca di aiutare i cittadini che hanno bisogno dei servizi dello Stato. Forse una cosa che chi lavora per lo Stato dovrebbe capire è proprio questa: la qualità dei rapporti tra Stato e cittadini passa anche dal fatto che ogni lavoratore a contatto coi cittadini deve avere lo stesso atteggiamento.

Come si vive in Rep. Ceca?

December 13th, 2017 by mattia | 2 Comments | Filed in praga, repubblica ceca
Sembra che il tema, in altre parti dell'internet, sia diventato caldo, quindi dico anche io la mia: quando trasferirsi a Praga e quando no. Perché e per come.

Il problema è che quando qualche aspirante immigrato fa questa domanda viene assalito da uno tsunami di opinioni opposte e diventa difficile farsi un'opinione. Chi ha ragione? Un po' tutti e un po' nessuno.

La comunità di italiani in Rep. Ceca è fatta di persone diversissime che hanno fatto esperienze diversissime. E sono tutti convinti che quello che vale per loro vale per tutti. Ebbene, non è così.

Partiamo dall'inizio: conviene trasferirsi in Rep. Ceca? Sì e no. Serve sapere il ceco? Sì e no.
Perché dipende da quello che vuoi fare e puoi fare.
Vieni a fare un lavoro poco qualificato? Non conviene. Li pagano una miseria e tu da persona straniera parti in posizione svantaggiata: che vuoi fare? Spadellare da McDonald's? Bene, sei capace di capire al volo cosa ti dice un collega in ceco? No, e dovresti capirlo subito, non c'è tempo per ripetere.
Quindi ti sbattono a fare i lavori peggiori tra i peggiori. Se invece fai un lavoro qualificato ti conviene sì venire qua.
Ora, se senti gli italiani in Rep. Ceca ti capiterà di sentire quelli che dicono che si sta male e quelli che dicono che si sta bene. Di solito dipende molto dal mensile che hanno. Che non sarà il mensile tuo. Quindi fottitene dei loro commenti e guarda quello che riguarda te.

Anzi, fottitene del resto del paese. A che ti serve sapere che una inserviente della mensa viene pagata 90 corone all'ora se tu non farai mai l'inserviente della mensa? Ok, buono a sapersi, un'informazione in più. Ma se tu vieni qui a fare il dirigente di banca non te ne frega niente. Non è un'informazione che influenza la tua scelta.

È necessario imparare il ceco? Sì e no. E non dipende solo dal lavoro (se lavori in una multinazionale in cui si parla inglese te lo dicono direttamente loro che non serve il ceco), ma anche da come sei fatto.
Mi spiego: a me serve sapere il ceco perché se uno mi fa girare le balle sono capace di rispondergli a tono in ceco. Solo a teatro m'incazzo in italiano perché l'italiano è la lingua non ufficiale del teatro (se la gente grida "bravo" io sarò pure autorizzato a dire "luridi" in italiano). Nel resto della Rep. Ceca se mi scorno con qualcuno voglio farlo in ceco.
Un mio amico è qui da tre anni e non parla una parola di ceco ma vive bene ugualmente. È che lui a differenza mia non si scorna con nessuno. Se gli dicono qualcosa quello è tutto umilino e dice "scusa, scusa". A quel punto se di tua natura sei uno che subisce non c'è alcun problema a non parlare il ceco perché non avrai mai necessità di rispondere a tono a nessuno.

Si sta bene o si sta male qui? Dipende. Io ci sto bene perché in una vita precedente probabilmente ero ceco. Ho un carattere molto simile a quello dei cechi e quindi io in Rep. Ceca sto da dio.
Altre persone invece qui non si trovano bene. Di solito sono quelli con la spocchia di superiorità, perché se c'è una cosa che i cechi non sopportano sono proprio quelli che si sentono superiori (permalosi, quanto sono permalosi i cechi). Se tu vieni qua a fare il figo di Parigi i cechi possono diventare, per reazione, i più antipatici del mondo.

Ci sono poi argomenti in cui non sembra esserci spazio per giudizi personali, e invece...
Prendete lo stato sociale, qualcuno vi dirà che c'è poco stato sociale perché l'assegno di disoccupazione è basso.
Ok, però magari non ha figli, quindi non sa che un bambino delle elementari a scuola (in una zona "bene" di Praga) a mensa paga 27 corone (1,05 Euro) mentre un ragazzotto delle superiori fino alla maturità paga 30 corone (1,17 euro).  Non saranno pasti eccellenti? Non ti faranno le trofie al pesto? Certamente. Ma vaccaboia, ti costa meno mandare il figlio a mensa che dargli un panino come fanno in tanti in italia.
O magari non ti dice che i costi di accesso alla sanità sono ridicoli da tanto sono bassi. Alla fin fine se anche sei in un periodo no dal punto di vista finanziario non hai i problemi a garantire le necessità di base ai tuoi figli come l'istruzione o non devi smettere di curarti.
Certo che se uno non ha figli o sta bene di salute difficilmente sa cogliere questi vantaggi dello stato sociale.

Oppure ci sono i trasporti pubblici: ottimi, efficienti e molto economici. Se però uno gira con l'automobile anziché usare i trasporti pubblici non si rende conto di questo vantaggio dello stato sociale ceco (sì, la possibilità di spostarsi a prezzi popolari - perché il resto lo paga lo Stato - è una parte di stato sociale).
Anche in questo caso dipende dalla tua prospettiva: per alcuni in un paese si vive bene se tutti hanno uno stipendio tale da potersi permettere un SUV. Io penso che in un paese si vive bene se c'è un servizio di trasporti pubblici di alta qualità a buon prezzo.

E così via per tutto il resto. Per questo è inutile chiedere pareri agli italiani che vivono in Rep. Ceca su come si vive qua, se prima non sapete che avete la stessa scala di valori.
Vi vedrete sempre mille voci contrapposte e non capirete mai come vi troverete voi.

Non esiste una domanda scema

December 8th, 2017 by mattia | 11 Comments | Filed in praga, repubblica ceca, riflessioni
L'altro giorno a lezione:

- Signori, mi è stato detto che qualcuno, tra voi, ha paura di fare domande a lezione perché se la domanda è scema poi gli altri studenti ridono.
Non abbiate timore! Fatela la domanda, anche se temete sia una domanda scema. Ovviamente è molto probabile che sia una domanda scema, figuratevi.
E se qualcuno ha paura degli altri studenti... facciamo così: voi mi mostrate un volto confuso e io capisco che devo ripetere, così nessuno viene a sapere che non avete capito niente. Tanto voi mica vi guardate in faccia, vedo solo io l'espressione che fate.

Studente:
- Ma Signore, non esiste una domanda stupida!

Io:
- Oh sì che esiste, mi creda, esistono eccome domande stupide! Non ha idea di quante ne ho sentite.

 

Ecco, prima o poi scoverò anche quel dannato che ha messo in giro questa voce che non esistono domande sceme.

La diretta del nulla

December 3rd, 2017 by mattia | 2 Comments | Filed in praga, repubblica ceca


Ieri pomeriggio è crollato un ponticello pedonale in un parco che porta a Troja (a Troja, non a troie).

Perché qui siamo così provinciali che figurati, se cadono in cavalcavia in Brianza vogliamo un ponticello che cade anche noi.

Ieri sera mi hanno poi spiegato che si sapeva benissimo sarebbe andata a finire così: c'era stato uno studio della mia università che aveva dato l'allarme sulla tenuta del ponticello e un paio d'anni fa la vita era stata stimata in 5-7 anni. È andata un filino peggio, ma avrebbero dovuto buttarlo giù prima che cadesse da solo.

Tra i vari problemi, come mi hanno spiegato, c'era un processo di corrosione dovuto alla grande alluvione del 2002 che aveva sommerso mezza Praga (ponticello compreso).

Fortunatamente nessuno è morto, ci sono solo 4 feriti di cui 2 in gravi condizioni.

La cosa che però mi ha più stupito è che ieri pomeriggio Dnes ha fatto la diretta su suo sito internet. Cioè, c'era un ponte crollato e questi hanno piazzato lì una telecamera a trasmettere la diretta... del nulla.
Perché non accadeva nulla. C'era un veicolo dei pompieri, un'ambulanza qualche poliziotto, ma di fatto non stava capitando niente. Un po' come inquadrare un campo di calcio dopo che la partita è finita.

Concretamente: bastava anche solo una fotografia, e l'informazione trasmessa sarebbe stata la stessa.
A che serviva la diretta del niente?
Ve l'ho detto, i cechi sono provinciali e quando capita un evento "grande" a casa loro ci tengono a pomparlo fino all'inverosimile. Se poi ne parlano anche i giornali tedeschi hanno fatto bingo. Quando mai ci cagano i crucchi? Scatta allora il meccanismo "ombelico del mondo" che ti porta a coccolare una notizia fino a fare una diretta del nulla.
E nessuno nella redazione si è chiesto: ma scusate, perché stiamo facendo una diretta?

 

 

Cose da non fare quando crei un’azienda

November 27th, 2017 by mattia | 15 Comments | Filed in praga, repubblica ceca
Uno dei problemi della Repubblica Ceca è la scarsità di dentisti. Ho letto addirittura che sono arrivati a importare dentisti dalla Russia che non parlano ceco e operano con un traduttore alla poltrona.

In una situazione del genere è evidente che si crea mercato anche per nicchie particolari tipo quella del "dentista per italiani". E ovviamente parte lo spam sui gruppi di italiani in questo paese.

Probabilmente a voi non capiterà mai di intraprendere un'impresa del genere, ma giusto nell'evenienza i mie due consigli su cose da fare/non fare.

  1. Create un sito.
    Sarà banale dirlo ma se tu crei un'impresa, foss'anche un dentista italiano a Praga, una pagina feisbuc non basta. Voglio un sito ufficiale. La pagina feisbuc va bene per i uebinfluencer, un'azienda si deve presentare con un sito.
    E l'email di contatto deve essere un'email con quel dominio, non un indirizzo @gmail. Così come il contatto telefonico deve essere un telefono fisso, non un contatto uotsap. Non per altro, ma perché se io vedo che non investi venti euro per un dominio cosa devo pensare? Come quegli assicuratori che ti incontrano al bar perché non hanno un ufficio: voi vi fidereste di chi non investe quella minima quantità di soldi per queste cose di base? Quanto è solido?

  2. Devi presentare un indirizzo. FISICO.
    Voglio sapere dove sta questo studio dentistico, e non voglio chiederlo a te su feisbuc. Me lo devi scrivere ovunque, in primo luogo sul sito.
    Scusate, ma se da nessuna parte io riesco a trovare il vostro indirizzo cosa devo pensare? Non è difficile, ci arrivate da soli...

  3. Devi mettere i nomi dei medici in bella evidenza
    Perché una delle prime cose che guarda in uno studio medico, come quello dentistico, è il CV del medico. Voglio capire se chi ci opera è laureato davvero (controllando all'albo dei medici) e leggendo che esperienza ha. Non puoi presentarti come studio dentistico se non scrivi nome, cognome e titoli dei medici che vi operano;

  4. Se ti faccio una domanda tu rispondi
    Perché poi io non trovando nessuna di queste informazioni ho provato a chiederle allo spammatore e questo non rispondeva. Gli scrivo un commento al post per sapere l'indirizzo e questo mi scrive in privato:- Che tipo di trattamento deve fare?
    - Io in realtà avevo scritto per sapere l'indirizzo della clinica, visto che non appare da nessuna parte

    Silenzio per due giorni. Poi spamma di nuovo e commento chiedendo il nome dei medici. Questi mi scrive in privato:

    - Buongiorno / Cosa le serve sapere
    - Il nome dei medici che operano in quella clinica
    - Infatti nn (sic) ha trovato i nomi dei medici sulla *** e (sic) solo il nome della mia società e la clinica e *** ......
    - Va bene, ma chi sono questi medici?
    - Ma lei che tipo di lavoro deve fare??? (sic)
    - Mi scusi, ma non capisco perché non mi risponde. Può dirmi cortesemente nome e cognome dei medici che operano in quella clinica?

    Alla fine mi ha dato un link dove mi sono dovuto trovare io i nomi dei medici.

    Se io ti domando qual è l'indirizzo, tu mi scrivi l'indirizzo non mi scrivi "che trattamento deve fare?". Se io ti chiedo il nome dei medici tu, santo cielo, mi scrivi il nome dei medici non "che trattamento deve fare?"
    Non è difficile, forza.

  5. Non mi aggiungi come "amico" su feisbuc
    Stiamo parlando di un servizio commerciale. Vuoi farti pubblicità su feisbuc e senza nemmeno un sito? Va bene, già mi dice qualcosa il fatto che tu non abbia una reception con una segretaria e che ti affidi a un mezzo come feisbuc per comunicare ma vabbe'. Almeno però non confondere le idee. Non ti contatto perché voglio essere tuo amico, ma per il tuo servizio commerciale. Cazzo mi aggiungi agli amici? Non capisci che non è professionale?

  6. Non mi scrivi come un sedicenne
    Sto cercando un dentista non uno iutuber. Mi scrivi decentemente: un punto di domanda non tre, non scrivi "nn", non mi mandi - santiddio - le emoticon con il pollicione.
    Io non mi faccio operare da gente che scrive come un sedicenne.

  7. Se apri un'azienda ti assumi responsabilità
    Bastano due secondi per scoprire che il capitale sociale sono 40 euro (sì, 40 euro, non ho dimenticato qualche zero) e i due soci hanno residenza in italia. Se mi fate qualche danno a chi mi attacco io?
    Che credibilità può avere un'azienda che in caso di danni può chiudere e scappare senza risarcire?


Ecco, questa è la lista perfetta delle cosa che puoi fare per rovinare ogni possibilità di affari.
Ricordate che, specialmente in un campo come quello della salute, la fiducia è il primo valore che serve sviluppare nel cliente. Fate tutte queste cose e perderete ogni briciolo di fiducia nei potenziali clienti. Garantito al limone.

Il motivo per cui sono stato un po’ assente di recente

November 22nd, 2017 by mattia | 16 Comments | Filed in praga, repubblica ceca

„Slibuji, že vědom si poslání akademického pracovníka, budu v souladu s tradicemi Českého vysokého učení technického v Praze přispívat k prohlubování vědeckého poznání, využívat jeho výsledků v pedagogické a další tvůrčí činnosti a napomáhat k uskutečňování humanitních ideálů demokratické společnosti.

Budu vždy dbát toho, abych dělal čest naší Alma Mater – Českému vysokému učení technickému v Praze a přispíval k jeho dalšímu rozvoji.“

Traduzione (approssimata) mia:
Giuro, consapevole della missione di lavoratore accademico che, in concordanza con la tradizione dell'Università tecnica ceca di Praga, contribuirò all'avanzamento della conoscenza scientifica, userò i suoi risultati nella didattica e nelle altre attività creative e aiuterò alla realizzazione degli ideali umanitari della società democratica.

Farò sempre in modo di onorare la mia Università d'origine - l'Università tecnica ceca di Praga - e contribuire al suo futuro sviluppo

Io però mica ho dovuto dire tutte quelle cose in ceco, eh. La formula l'ha letta il primo e tutti gli altri hanno solo detto Slibuji (giuro), un po' come si fa a militare, anche se qui giuravamo uno a uno e non insieme.
E dovevamo anche toccare il bastone magico dell'università mentre giuravamo.

Il luogo, come probabilmente intuite, è la Cappella di Betlemme (che sta a Praga, non a Betlemme) dove Jan Hus faceva le sue predicazioni. Adesso però non è più una cappella, è solo un monumento nazionale dove s'incarna l'identità del popolo ceco. Non a caso è dipinta anche nell'epopea slava di Mucha.
Fortuna vuole che questa cappella, per complicate vicende storico-catastali, ora è di proprietà della mia università così che noi le cerimonie le facciamo qua.
Gli altri invece le fanno in anonime aule delle loro università. E vabbe', anche da loro i dignitari mettono le palandrane con le insegne d'oro delle facoltà, anche da loro suonano l'inno nazionale, ma farlo in una normale aula e farlo alla Cappella di Betlemme è ben diverso. Le nostre cerimonie sono più lussuose. Tiè.



Piesse: è assolutamente vietato scrivere "complimenti" qui sotto. Il post è solo per raccontare un pezzo della cultura e delle usanze ceche.

Un tasso di cambio decisamente conveniente

November 20th, 2017 by mattia | 14 Comments | Filed in repubblica ceca


Ristorante nei paraggi del castello di Karlštejn. Pranzo per tre, io e i miei anziani genitori. Conto totale 737 corone, ma se vuoi puoi pagare anche in euro, 69,64 per la precisione.
Al cambio odierno 737 corone equivalgono a 28,82 euro, per dire. Un cambio decisamente conveniente.

Ci hanno provato, ovviamente. E ci hanno provato probabilmente in automatico, con il valore in euro impostato direttamente dalla cassa. Perché sì, ha capito che eravamo stranieri, ma io con il cameriere parlavo ceco, quindi aveva intuito che non ero il primo fesso che passava e che la lingua la capivo.
Non ero il classico turista gonzo da spennare, da cui deduco che banalmente ci prova con tutti.

Mostro questo scontrino perché c'è tanta gente che va in giro per l'Europa dicendo "ma sì, ormai l'euro lo prendono ovunque, cosa cambi valuta a fare?"
Sì, te lo prendono ma con questi cambi vagamente sfavorevoli. Ecco, evitate di fare gli splendidi con l'euro, cambiate i soldi e pagate con l'unica valuta che ha corso legale nel luogo dove vi trovate, a meno di non ambire a prendere inculate di questo tipo.

Piesse: per quelli che fanno ancor più gli splendidi e starnazzano che un cambio del genere è illegale ricordo che qui gli euro sono pezzetti di carta senza valore. Non hanno alcun dovere di accettarli, e voi siete obbligati a pagare il conto in corone ceche, secondo i prezzi esposti nel menù. Se volte pagare in euro, yen giapponesi o rupie indiane e questi vi accettano i vostri fogli di carta lo fanno alle condizioni che dicono loro, non voi.