Archive for the ‘repubblica ceca’ Category

L’impiegata delle poste che mi ha servito ieri

January 14th, 2017 by mattia | 4 Comments | Filed in praga, repubblica ceca

La spoletta

January 13th, 2017 by mattia | 22 Comments | Filed in repubblica ceca, riflessioni
Oggi pomeriggio sono andato in merceria per comprare delle spolette di filo per la macchina da cucire. Arrivato il mio turno mi sono accorto... che non sapevo come si dice "spoletta" in ceco!
Così ho indicato col dito l'espositore con le varie spolette e ho detto "buongiorno, mi servirebbero dei fili bianchi e neri". Fili, l'unico modo per chiamarli che mi è venuto al momento era quello.

La commessa mi ha guardato un po' perplessa e mi ha detto "fili? intende dire forse..." e lì ha detto la parola ceca per spoletta che però io non mi ricordo. Il dizionario dice cívka nití però mica mi ricordo che ha detto quello.
Vabbe', alla fine me le ha vendute, le ho già provate e vanno bene; 29 corone l'una (100 metri di filo, 1,10 euro... un po' care?)

Io parlo ceco, me la cavo in tutte le situazioni. Anche in questa: alla fine mi ha chiesto se mi servivano per stoffa regolare, io le ho risposto di sì... e tutte quelle altre cose lì le ho capite. Ma c'è sempre la parolina magica su cui cadi. E sarà sempre così: non saprò mai parlare ceco a livello tale per cui saprò tutte le parole (che mi servono). Mi capiterà sempre di entrare in un negozio e restare senza parole davanti alla commessa.

Vivere all'estero significa anche questo (specialmente in un paese con una lingua così diversa come il ceco). Ti troverai sempre in queste situazioni, anche se ti dài da fare per parlare la lingua del posto. Non parlerai mai la lingua locale come un madrelingua e - più o meno frequentemente - finirai per fare queste figure alla bingo bongo.

Che poi a me non me ne frega più di tanto. Però siatene consapevoli se volete trasferirvi all'estero.

 

Piesse: sì, poi ci saranno i genii che parlano una lingua come un madrelingua dopo solo due anni. Ok, va bene.

Cazzo puliscono la neve che non ha nevicato?

January 5th, 2017 by mattia | No Comments | Filed in praga, repubblica ceca


Questa volta il rumore l'ho identificato subito: era quello degli spazzoloni che puliscono la neve.
Saranno state le 4 di notte. Oppure no, mica ho guardato l'orologio, ho sparato a caso.
Comunque era ancora notte.

E mi sono chiesto: cazzo puliscono la neve che non ha nevicato?
Poi quando mi sono alzato ho scoperto che invece aveva nevicato durante la notte.
Mezzo centimetro ad essere generosi. E prima che la gente si alzi per andare al lavoro erano già all'opera per pulirla.

Ciao.

Piesse: ah, i vantaggi di abitare in una zona circondata da luoghi importanti... (fatemela tirare un po', via)

 

Cosa mi manca

December 29th, 2016 by mattia | 6 Comments | Filed in praga, repubblica ceca
Dato che vivi lì da molti anni, secondo te quali sono in Italia le cose che funzionano meglio rispetto alla Repubblica Ceca? O magari c’è qualcosa di cui senti particolarmente la mancanza?

commento qui

Rispondo a questo commento con un post a parte per comodità.

Domanda più che legittima. Il problema è la risposta.

Le cose che mi mancano sono davvero poche, ci ho messo un bel po' di tempo a metterle insieme.

1. La lingua

Parlo ceco e me la cavo in tutte le situazioni. Nonostante ciò non parlo e non parlerò mai il ceco come madrelingua. Ma nemmeno come l'inglese (per quanto non abbia mai vissuto in un paese anglofono lo parlo ancora un tocco meglio del ceco). Mi capita anche di passare sei ore con una persona parlando solo ceco, non c'è problema. Ma non lo parlerò e capirò mai perfettamente.
Alla fine è un handicap. Ci si vive ugualmente, per carità, ma poter parlare la tua lingua è meglio.
Ad esempio, mi risulta estremamente più difficile essere sarcastico in ceco. Devo ricorrere a parolacce per enfatizzare un concetto perché non sono capace di essere sarcastico con parole eleganti. Un po' mi pesa.

2. Il braulio

Una delle poche cose che non si trova da nessuna a parte a Praga.
Poco male, lo importo da solo o me lo faccio portare.

3. Il pane soffiato

Ossia la classica michetta lombarda vuota dentro. Ma quella probabilmente non la troverei nemmeno fuori dalla Lombardia, senza bisogno di arrivare a Praga.

4. I pizzoccheri già fatti

Quelli della scatola. Anche quelli non si trovano. Poco male, compro la farina di grano saraceno e me li impasto da solo.

5. Le montagne

Non ci sono in Rep. Ceca. La montagna più alta, la Sněžka, sono 1600 metri (e si parte da 800 metri). Una passeggiatina neanche tanto interessante. Panorama quasi banale dalla cima.
Non c'è una Grigna o un Resegone, montagne affascinanti dalle cui cime si ammirano panorami stupendi.

6. Le auto condivise

Non che mi manchi, perché quando me ne sono andato anche non esisteva il fenomeno quindi non può mancarmi. Ma ora come ora in città come Milano il fenomeno delle auto condivise da affittare un tot all'ora mi dicono sia molto diffuso.
Qui a Praga qualche azienda ha cominciato a offrire questo servizio ma siamo ancora molto indietro.
Per il resto davvero non saprei che dire. Mi risulta difficile trovare qualcosa che funziona meglio in italia. Ci sono ovviamente cose che non vanno, ma normalmente non funzionano neanche in italia.
Non so, la politica. È vero che anche qui ci sarebbe di cui lamentarsi (a partire dal presidente della Repubblica). Ma davvero non riuscirei a dire che i politici italiani sono migliori.

Dopodiché, tenete presente che tanti aspetti della vita in Rep. Ceca per me sono lati positivi ma per molti sarebbero negativi. Ad esempio, io amo il fatto che i cechi tengano le distanze e stiano sempre zitti.
Quando sul tram entra una comitiva di italiani o spagnoli che parlano sempre mi viene l'orticaria. Amo il silenzio, e mi chiedo perché gli italiani parlino sempre. Cazzo avranno di così importante da dirsi di continuo?
L'altro giorno a Malpensa un promotore di una compagnia di carte di credito mi ha approcciato con la sua offerta dicendomi "ciao!". Ma ciao cosa? Non sono mica tuo fratello. In Rep. Ceca non si permetterebbero mai queste confidenze. Per me va bene così, ma sono consapevole che per persone con il carattere più espansivo questo potrebbe essere un lato negativo della vita in Rep. Ceca. Dipende dalle persone.

E voi espatriati, raccontatemi la vostra esperienza. Cosa vi manca?

Ripetitivo post annuale di stagione

December 28th, 2016 by mattia | 2 Comments | Filed in praga, repubblica ceca
Oggi è quel giorno dell'anno i cui pago le 3.650 corone che spendo più volentieri, quelle per l'abbonamento annuale ai mezzi pubblici. Rinnovato questa mattina.
L'equivalente di 135 euro per viaggiare tutto l'anno sui meravigliosi mezzi pubblici di Praga.

Per capirci, le stazioni della metropolitana appaiono così:



Vedete una cartaccia per terra?
Vedete una zingara stazionare alla macchinetta dei biglietti importunando i clienti?

Potrei continuare per ore con queste foto e parlando della puntualità e capillarità dei mezzi pubblici.
Se venite a Praga e non avete esigenze particolari con 135 euro all'anno le vostre esigenze di trasporto sono completamente soddisfatte (sì, anche per andare all'aeroporto).

Ciao.

La carpa postale

December 23rd, 2016 by mattia | 1 Comment | Filed in giappone, repubblica ceca


È sempre stata una storia di stupore.

All'inizio mi stupivo quando vedevo i banchetti che vendevano le carpe per le strade di Praga sotto Natale.
Vive o morte, a scelta. Alcuni la comprano viva così poi la mettono nella vasca da bagno e l'ammazzano la vigilia per averla bella fresca a Natale.

Altri la comprano già morta. Se vuoi te l'ammazzano lì sul posto e te la danno già pronta da cucinare. Tutto senza badare troppo alle norme sanitarie. In italia il 95% di quei banchetti violerebbe almeno sei circolari dell'ASL e verrebbero chiusi in due minuti. A Praga ce ne sbattiamo il cazzo. La carpa si compra per strada e guai a chi discute.



Poi mi sono abituato a questi che ti ammazzano la carpa per strada. Il passo seguente è stato stupirsi del fatto che questi grossi contenitori con le carpe vive li lasciano lì di notte senza nessun problema.
Bel fidarsi.
Se non gli rubano le carpe è forse perché c'è qualche diceria che porta sfiga altrimenti li troverebbero vuoti il giorno dopo.

Ma poi mi sono abituato anche a questo.

L'ultima però è forte. Un amico ceco che lavora in giappone si è fatto mandare la carpa natalizia per posta. Non dalla Rep. Ceca ma da un amico giapponese che fa il pescatore a 1000 km da Tokyo suppergiù.
Ha fatto un pacco postale e gli ha mandato la carpa. Viva.

Giuro, ho visto il video in cui tirava fuori dal pacco un sacchetto di plastica pieno d'acqua con dentro la carpa ancora viva.
Nel frattempo che mi abituo anche a questa spero che il video non venga visto dalle poste giapponesi (a meno che non sia legale mandare animali vivi per posta in giappone)

E poi ci sei lì tu che aspetti e ti chiedi se è tutto vero

December 19th, 2016 by mattia | 6 Comments | Filed in praga, repubblica ceca
Ore 22:00 circa.
Tesco express di Hradcanska.

Arrivo alla cassa con qualche piccolo articolo: del pane, della frutta e forse dei biscotti per la colazione del giorno dopo. Davanti a me una vecchia. Ma non una vecchia di quelle normali, no era proprio una vecchia vecchia, di quelle tutte rugose e coi capelli completamente bianchi. A occhio avrà superato gli 80 anni.

E già lì mi chiedo: perché mai una vecchia così vecchia fa la spesa al supermercato alle 10 di sera? No, seriamente, che aveva da fare il resto del giorno? Mica era lì a comprare una cosa al volo per un'urgenza, ha fatto proprio una spesa normale. Forse sono io quello che ha i pregiudizi e pensa che le vecchine alle 10 di sera hanno paura ad uscire di casa. Vabbe', questa la riciclo quando la gente mi chiede se è pericoloso girare per Praga la sera.

La vecchina era lì che riempiva la sua borsa di tela con la spesa e io, pacificamente aspettavo. Tanto mica facevo tardi per qualcosa. A un certo punto entra un signore. Anche lui vecchio, ma di meno. Dopo un po' l'ho riconosciuto. È un barbone sdentato che passa la giornata alla fermata del tram di Hradcanska a suonare la chitarra. Ma non per tirare su soldi (gliel'ho visto fare un paio di volte), sta proprio lì a strimpellare per passare il tempo. Suona anche abbastanza bene, quando non ha fatto il pieno di vino cartonato.

Si avvicina e chiede le sigarette alla cassiera

  • aspetti un attimo, la signora deve ancora pagare. Non posso passare le sigarette.


Sì, perché la vecchina stava sistemando la spesa ma non aveva ancora pagato.
Ma quella non fa una piega, continua a sistemare la spesa con meticolosa lentezza. Incurante del fatto che tutti aspettavano: io, la cassiera, e il barbone chitarrista della fermata di Hradcanska.

Il quale ha deciso di colmare l'attesa provandoci con la vecchina.

  • allora signora, ce l'ha un marito?

  • La smetta!

  • Non le ho detto mica niente di male, ho solo chiesto se ha un marito - risponde ammiccando con quel sorriso sdentato che si ritrova.

  • Che barba questi uomini! Mi lasci in pace, sono vecchia!


La signora paga, va via e il barbone chitarrista non si scompone per il due di picche.
Paga le sigarette.

  • sono 92 corone - dice la cassiera

  • 100! tenga pure il resto

  • No, guardi... devo darglielo.

  • Lo tenga, lo tenga! Sono ricco!


...e se ne va baldanzoso con le sue sigarette. Perché anche con un due di picche in tasca dato da una ottantenne bisogna pur sempre essere dei signori.

E niente io ero lì in coda che assistevo chiedendomi se tutto quello che vedevo era reale.

Ma non ti manca il cibo spagnolo?

December 16th, 2016 by mattia | 2 Comments | Filed in praga, repubblica ceca
Giusto per ribadire il concetto di quelli che ti chiedono "ma non ti manca il cibo italiano a Praga?"
Questa sera ho comprato 100 g di Jamon Serrano a 38 corone (1,40 Euro). Al negozio sotto casa dove ti fermi mentre torni dal lavoro, mica al negozio di specialità superfighe dove ci devi andare apposta.

Buonissimo. Nel mangiarlo mi sembrava di essere in quel negozio al centro di Madrid dove vendono i bocadillo con il Jamon Serrano che sono commoventi.
Non mi manca nemmeno il cibo spagnolo, figuratevi quello italiano.