Archive for the ‘Uncategorized’ Category

W la Fisica, il libro

December 13th, 2017 by mattia | 22 Comments | Filed in Uncategorized
Innanzitutto un grosso grazie a Massimo, Fabio, Mauro e Giancarlo che mi hanno dato una grossa mano a correggere le bozze.

Il libro nero dei partiti italiani schierati contro la scienza è finalmente disponibile.
Qui, come PDF gratuito, oppure su amazon come ebook (a breve anche la versione cartacea).

Innanzitutto una precisazione: non è un mero elenco di scemate anti-scientifiche dette dai politici. Non aspettatevi un database lungo e noioso. Ho cercato di selezionare alcune delle perle peggiori e di spiegare perché sono tali.
Perché dietro un politico che dice una scemata anti-scientifica c'è una persona che non sa documentarsi sulle fonti corrette, che non capisce che la scienza non si fa in tribunale, che cade nei tranelli di cherry-picking e tante altre fallacie.

Ogni capitoletto dunque prende spunto da un tema e lo sviluppa analizzando come i politici sbagliano ad approcciarsi a un argomento scientifico.

Nota 1: nonostante l'enorme lavoro di revisione di bozze potrebbe ancora esserci qualche errore di battitura (o di dislessia mia). Se li trovate segnalatemeli a mattia@butta.org

Nota 2: poteva essere più completo? Senza dubbio. Ma lo scopo non era scrivere un mattone di infinite citazioni, bensì un testo di riflessione.

Nota 3: il significato della copertina penso sia ovvio ma lo spiego. Ho scritto con lo spray sul muro "W la Fisica" (come una classica scritta sul muro) che dissacra i poltronai della politica rappresentati dalla cadrega.



 

Alternative a skype?

December 11th, 2017 by mattia | 13 Comments | Filed in Uncategorized
L'ultimo aggiornamento di skype è stato disastroso (almeno, la versione per Mac).

Non solo la grafica fa cagare. E specifico, non solo per l'aspetto estetico, ma proprio perché hanno reso l'interfaccia quanto meno possibile intuitiva. Sembra che abbiano fatto apposta a complicare la vita dell'utente, non si capisce un cazzo di dove cliccare: è mai possibile che prima era tutto intuitivo e adesso no? Cazzo fanno, regrediscono? Si sono fumati il cervello?

Dicevo, non solo l'interfaccia fa cagare, ma ci sono problemi tecnici mica da ridere. Talvolta lancio una chiamata e mi scompare tutto: il tastierino numerico (necessario per digitare i numeri nei centralini) e anche il tasto per riagganciare, tanto che per fermare la chiamata devo bloccare il programma.
E no, per carità, non ditemi "ma è facile, devi fare così e così". Non c'è soluzione che tenga (se c'è). Un programma del genere deve essere semplice da usare. Non può scomparire il tasto per riagganciare, porco cazzo.

Quindi basta, ho deciso di abbandonare skype. Parlatemi di alternative valide, grazie.

Datemi del lui

November 16th, 2017 by mattia | 13 Comments | Filed in Uncategorized
In italia ci sono milioni di uomini a cui viene dato del lei ogni giorno (dove ancora non è arrivata la barbarie di dare del tu a tutti). Milioni di persone con il pisello che nel linguaggio formale vengono accumunate a delle donne. Senza che diano segni di transessualità latente.

E... ve ne siete mai accorti? Nessuno rompe il cazzo per questo.

Nessuno si lamenta perché gli viene dato del lei anche se è un uomo. Nessuno imbastisce battaglie contro la grammatica sessista di retaggio matriarcale che sminuisce la virilità dell'uomo accomunandolo a una donna.
Nessuno si lamenta perché è palese che si tratta solo di grammatica: nessuno quando ti dà del lei sta pensando a una intrinseca nobiltà del genere femminile superiore a quella del genere maschile.
È solo grammatica, santo cielo.

Allo stesso modo è solo grammatica la regola per cui per gruppi misti di uomini e donne venga usato il termine maschile. Se una donna si offende per una roba del genere dicendo che è sessista significa che ha grossi problemi mentali.

Problemi di auto-accettazione, problemi di vittimismo che portano a cercare i colpevoli di problemi (spesso inesistenti) in qualsiasi cosa passi sotto mano, anche in una regola grammaticale.
Se hai problemi di questo tipo vai dallo psicologo, non rompi il cazzo al mondo intero dicendo che la grammatica è sessista.

La prossima volta che incontrerete qualcuno che vi contesta questa regola grammaticale rispondete "e voi datemi del lui".

Tre livelli di delirio

November 13th, 2017 by mattia | 7 Comments | Filed in Uncategorized
Nel frattempo voi ridete pure degli strafalcioni di di maio, come l'ultimo sull'alter ego. Ma uno strafalcione rimane. Nel frattempo ci sono altri deputati del M5S che la combinano grossa. Ma molto più grossa.

Prendete questo post di sibilia sul feisbuc che accompagna il video delle iene sui supposti brogli all'elezioni degli italiani all'estero


Brogli elezioni: ecco come si fa con il voto all'estero. Il PD, con il voto all'estero, ha vinto le scorse elezioni, altrimenti il premio di maggioranza sarebbe stato del MoVimento 5 Stelle e il corso della storia sarebbe stato un altro. Ecco perché ci siamo battuti contro la norma "Salva-Verdini", quella che permette anche a chi è residente in Italia di candidarsi all'estero.

Questo post è un puro delirio.
Poteva essere tollerato da uno che è seduto al bar, ma scritto da chi fa il deputato da quasi cinque anni appare allucinante.

Livello n. 1 di delirio.

Sibilia dice che senza il voto estero (falsato da questi presunti brogli) il M5S avrebbe ricevuto il premo di maggioranza. Il voto degli italiani all'estero però non contribuisce al premio di maggioranza in italia. Ops...

Così come non contribuisce il voto dei valdostani. Fondamentalmente per la Camera dei Deputati ci sono tre distinte elezioni: territorio nazionale (con esclusione della Valle d'Aosta), Valle d'Aosta e Circoscrizione estero.

Queste tre elezioni sono totalmente indipendenti. Non hanno nulla a che vedere l'una con l'altra. In Valle d'Aosta si elegge un deputato con un maggioritario sull'unico collegio valdostano, all'estero si eleggono 12 deputati con un proporzionale puro sulle singole ripartizioni e nel resto del territorio nazionale si eleggono tutti gli altri deputati con la legge elettorale del momento, nel 2013 il porcellum. Il premio di maggioranza del porcellum dunque riguardava solo il territorio nazionale (esclusa VdA).

All'estero potevano fare tutti i brogli elettorali che volevano, ma questo non avrebbe cambiato di nulla l'attribuzione del premio di maggioranza alla coalizione "Italia, bene comune" (PD+Sel+cespugli).

L'affermazione di sibilia è semplicemente una panzana.

 

Livello n. 2 di delirio

Non solo su questo livello. Perché sibilia se ne è uscito con questa idiozia perché si ricordava del fatto che il M5S era stato il partito più votato in italia, e di questo andava in giro a vantarsi, prima che qualcuno gli facesse notare che il PD aveva preso più voti contando anche gli italiani all'estero. Era convinto quindi che il premio di maggioranza fosse scattato per gli italiani all'estero.
Ma non capisce che il premio di maggioranza era dato alla coalizione non al singolo partito. E la coalizione di sinistra in italia prese 10.049.393 voti contro i 8.691.406 del M5S. Sì, il PD ne prese meno del M5S (8.646.034) ma ciò che conta è la coalizione, che li ha staccati di oltre 1,3 milioni di voti.
In italia, senza il voto estero.
Nel 2013 dunque il M5S ha perso il premio di maggioranza arrivando terzo tra le coalizioni. Terzo.

 

Livello n.3 di delirio

C'è poi un terzo elemento di delirio in quel post, quello in cui dice che per questo "ci siamo battuti contro la norma "Salva-Verdini", quella che permette anche a chi è residente in Italia di candidarsi all'estero".
Che razza di senso logico ha questa frase?
Perché mai candidare gli italiani residenti in italia favorirebbe i brogli? Se uno è un mascalzone e vuole fare dei brogli li fa sia da residenti in italia sia da residente all'estero. O forse i residenti in italia sono più propensi a fare i brogli?

 

Ecco, in quattro righe ha rilasciato un messaggio pieno di idiozie su ben tre livelli. E qui, badate bene, non si parla di politica (su cui si può avere opinioni diverse) ma di fatti tecnici. Una mancanza di razionalità imbarazzante per chi vota le leggi di un paese.

 

 

 

L’FM nell’aifon

October 5th, 2017 by mattia | 17 Comments | Filed in Uncategorized
Le emergenze sono delle occasioni magiche per riflettere.

L'ultimo uragano su Porto Rico ha indotto la FCC (Federal Communications Commission, quell'organismo che scassa il cazzo dettando le regole per qualsiasi cosa che trasmetta qualsiasi cosa - vedi simbolo dietro quasiasi aggeggio elettronico) a chiedere ad Apple di sbloccare la funzionalità FM sui loro telefoni intelligenti.

Perché in una situazione di emergenza le comunicazioni alla popolazione passano per via FM. Tanti telefoni hanno un ricevitore FM incorporato, altri ce l'hanno nell'hardware ma non è abilitato perché è più economico progettare un solo dispositivo e poi venderlo con funzioni diverse a seconda del costo di vendita.
Così la FCC ha detto: non fate gli stronzi, siamo in emergenza, abilitate la funzione FM negli aifon.
Apple ha invece risposto che nell'aifon non c'è proprio un ricevitore FM quindi non possono abilitare niente.
FCC dice che invece c'è, e così via.

Ora, me ne frega poco della discussione tra Apple e FCC.
Piuttosto mi è tornato in mente un mio vecchio post in cui raccontavo di come è buona cosa includere nel proprio zaino delle emergenze una radio FM a manovella. Perché così anche se finisci le batterie puoi ricaricarle girando la manovella. Di solito poi queste radio hanno anche una luce e una sirena sempre alimentabili a manovella che tornano utili in caso di emergenza.
Un idiota venne a dire che era una sciocchezza e ironizzò sulla radiolina a manovella.
Ecco, non lo dico io la l'FCC: in situazioni di emergenza la cosa migliore è avere una radio FM per ricevere informazioni di sicurezza dalle autorità. Ed è decisamente meglio avere una radio FM che non ha bisogno di essere "sbloccata" dal produttore del telefono via remoto.
In caso di emergenza il vostro meraviglioso telefono intelligente potete anche considerarlo inutile. Ok, non proprio: può sempre servire ad esempio per trovare le proprie coordinate GPS e con mappe offline sapere dove sei, ma per ricevere comunicazioni devi considerarlo di per sé inutile, perché in caso di disastro naturale l'infrastruttura che ti fa allegramente navigare su internet col tuo telefono salta come niente.
Per ricevere comunicazioni di emergenza di usa l'FM.
Chissà se forse ora s'è convinto.

 

Insulti liberi

September 25th, 2017 by mattia | 16 Comments | Filed in Uncategorized
Ok, questa è grossa.

Cerco di connettermi via ssh a un raspberry pi con raspbian appena installato.
Non va.
Sono sicuro della parola d'ordine ma non funziona.

Provo a usare la tastiera tedesca con la quale avevo inserito quella parola d'ordine (chissà mai che al posto di una l c'era una ö): niente. Penso che ssh sia disabilitato (anche se l'avevo abilitato), quindi metto un file di nome ssh in boot (sembra che abiliti ssh). Niente.

Controllo se c'è nella rete qualcosa che blocca la porta 22. Niente.
Apache sul raspberry funziona visto che il suo IP in un browser mi dà la home di apache. Però non accedo via ssh.
E non posso fare niente.

Il mattino dopo prendo pullman+treno e vado a Brno. Compro un mini schermo per raspberry, riprendo treno+bus, lo installo e verifico che la parola d'ordine è giusta.

Ma allora perché non funziona da ssh?

Già, sapete perché?

Eh?

Perché sono un coglione.

Il comando per ssh l'ho lanciato sudando quindi il calcolatore mi chiedeva la parola d'ordine per il sudo non per il raspberry.

Ora avete 12 ore per insultarmi liberamente.

Lavoro usurante

September 12th, 2017 by mattia | 4 Comments | Filed in Uncategorized
Uno dei più grandi vantaggi del mio lavoro è che viaggio molto e vedo tanti bei posti. Siviglia ad esempio è bellissima. Non ci ero mai stato, non sapevo nemmeno fosse così bella. Se passate da queste parti fateci un salto, ne vale la pena.

Poi ci sono anche i lati negativi. Dover ascoltare presentazioni di persone che non sanno comunicare, ad esempio. E vabbe', l'ho detto mille volte che dovrebbero fare dei corsi di comunicazione a chi fa il mio mestiere.

Questa volta però è successo qualcosa che è andato oltre la classica presentazione noiosa. Un tizio canadese di 90 anni è stato invitato a fare una presentazione di mezz'ora.

In questa presentazione ha mostrato cinque diapositive, tutte così:



Non una figura. Solo testo, con quelle dimensioni.

Non contento non sapeva usare il microfono. Quando si trovava di fronte al microfono urlava come un pazzo. Urlava talmente tanto che la gente si portava le dita alle orecchie da tanto era fastidioso.

Poi si girava e non si sentiva niente.

Ripeteva dieci volte le stesse cose, come un disco rotto; parlava come se fosse davanti a un gruppo di scolaretti (... perché voi questa cosa non l'avete mai capita, ma ci sono io qui a spiegarvela!...), come se fossimo tutti ignoranti e non professionisti del settore.

Aveva 30 minuti e ha sforato di 25 mandando a meretrici tutto il programma della giornata.

E alla fine si stimava anche perché pensava di aver fatto una bella presentazione. Addirittura si permetteva di criticare chi è venuto dopo di lui.

Uno dice: devi rispettare i vecchi. Se sono malati, se hanno una qualche forma di demenza senile.
Ma questo non aveva la demenza senile, era proprio un idiota di suo.
Colpa degli organizzatori che l'hanno invitato e colpa di chi moderava la sessione che non l'ha fermato. Ma colpa anche sua, ché devi essere un emerito coglione per non capire che quello non è il modo di fare una presentazione.

E tu sei lì che vorresti sputargli in faccia ma devi essere educato e trattenerti.
Non sapete quanto è difficile. Quasi da rendere questo un lavoro usurante.

Avviso

August 22nd, 2017 by mattia | 6 Comments | Filed in Uncategorized
Per quelli che mi aggiungono sul LinkedIn: non lo uso.

Ne sono uscito quando si scoprì che ci fu un furto massiccio di profili sul loro sito anche per una non ottimale efficienza nella sicurezza informatica.
Uno scandalo che avrebbe dovuto far collassare il sito. Non andò così, in molti lo usano ancora (perché non possono farne a meno?) ma io sono convinto che in questo campo non c'è molto spazio per il perdono. Stiamo parlando di aziende enormi, gestire la sicurezza informatica come si deve è un dovere, non un "di più". L'unico modo per fare in modo che ciò non accada è abbandonare quei servizi che non gestiscono bene la sicurezza informatica. Non puoi permetterti di sbagliare, neanche una volta.

Poi vabbe', evidentemente sono l'unico così intransigente, ma che condividiate o meno la mia opinione io continuo a pensarla così: LinkedIn per me non esiste più. Quindi non mandatemi richieste di aderire, non le accetto.