La prima estrazione

November 16th, 2017 by mattia | 35 Comments | Filed in chicche, repubblica ceca

Ieri il ministero delle finanze ceco ha estratto i primi premi della lotteria degli scontrini.

Io non ho vinto niente, ma conosco una persona che ha vinto 100 corone, il premio minore.

Istintivamente ha detto: che culo!
Sì, perché sono stati 11 milioni gli scontrini registrati, ed egli aveva registrato "solo" 100 scontrini.
Tenete presente che i premi da 100 corone estratti sono stati 20 mila.

Ora vi propongo un esercizio. Sapendo che io ho 100 scontrini e su 11 milioni ed estraggono 20 mila premi minori, che probabilità ho di vincere almeno un premio?

Prima datemi una risposta "a pelle", senza fare i calcoli.
Poi fate i calcoli e vediamo quanto il vostro intuito di scosta dalla realtà.

Ah, ovviamente scrivete come avete fatto i calcoli nei commenti!

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Datemi del lui

November 16th, 2017 by mattia | 13 Comments | Filed in Uncategorized

In italia ci sono milioni di uomini a cui viene dato del lei ogni giorno (dove ancora non è arrivata la barbarie di dare del tu a tutti). Milioni di persone con il pisello che nel linguaggio formale vengono accumunate a delle donne. Senza che diano segni di transessualità latente.

E... ve ne siete mai accorti? Nessuno rompe il cazzo per questo.

Nessuno si lamenta perché gli viene dato del lei anche se è un uomo. Nessuno imbastisce battaglie contro la grammatica sessista di retaggio matriarcale che sminuisce la virilità dell'uomo accomunandolo a una donna.
Nessuno si lamenta perché è palese che si tratta solo di grammatica: nessuno quando ti dà del lei sta pensando a una intrinseca nobiltà del genere femminile superiore a quella del genere maschile.
È solo grammatica, santo cielo.

Allo stesso modo è solo grammatica la regola per cui per gruppi misti di uomini e donne venga usato il termine maschile. Se una donna si offende per una roba del genere dicendo che è sessista significa che ha grossi problemi mentali.

Problemi di auto-accettazione, problemi di vittimismo che portano a cercare i colpevoli di problemi (spesso inesistenti) in qualsiasi cosa passi sotto mano, anche in una regola grammaticale.
Se hai problemi di questo tipo vai dallo psicologo, non rompi il cazzo al mondo intero dicendo che la grammatica è sessista.

La prossima volta che incontrerete qualcuno che vi contesta questa regola grammaticale rispondete "e voi datemi del lui".

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Divergenze parallele

November 14th, 2017 by mattia | 4 Comments | Filed in bufale, politica, repubblica ceca



A tomio okamura (ve lo ricordate, il presidente del partito ceco che ha sfondato alle recenti elezioni) piace farsi vedere mentre fa gli esercizi ginnici.
È così forte che...



... che ha stortato la macchina per gli esercizi.
Stranamente vicino al braccio.

E per fortuna che non si è messo a fare i volteggi alle parallele. Altrimenti sarebbe riuscito a farle convergere.

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La legge di Butta

November 14th, 2017 by mattia | 8 Comments | Filed in riflessioni

Che poi la soddisfazione è durata due giorni, poi è subentrata la rutìn quotidiana e che sia diventato professore manco me ne accorgo. A parte ieri pomeriggio; mi bussa alla porta uno studente sudafricano che mi chiede se sono il professor Butta. Gli ho dovuto rispondere di sì e m'ha fatto strano. Ma prima o poi mi ci abituerò.

Colgo però l'occasione per formulare quella che chiamerò la legge di Butta. Una legge che ricalca la legge di Godwin
Man mano che una discussione su internet si allunga, e tu sei un professore, la probabilità che il tuo interlocutore - a corto di argomenti - se ne esca chiamandoti "professore/professorone" o ti dica sarcasticamente "io sono solo un ignorante, hai ragione tu professore" tende a uno.

Anche se tu ovviamente non hai nemmeno menzionato di striscio di essere un professore.

Se scatta la legge di Butta la discussione termina lì, visto che sminuire un interlocutore attribuendogli un principio d'autorità che non ha mai invocato è una fallacia.

Mai invocare la legge di Butta se volete proseguire la conversazione.

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Tre livelli di delirio

November 13th, 2017 by mattia | 7 Comments | Filed in Uncategorized

Nel frattempo voi ridete pure degli strafalcioni di di maio, come l'ultimo sull'alter ego. Ma uno strafalcione rimane. Nel frattempo ci sono altri deputati del M5S che la combinano grossa. Ma molto più grossa.

Prendete questo post di sibilia sul feisbuc che accompagna il video delle iene sui supposti brogli all'elezioni degli italiani all'estero


Brogli elezioni: ecco come si fa con il voto all'estero. Il PD, con il voto all'estero, ha vinto le scorse elezioni, altrimenti il premio di maggioranza sarebbe stato del MoVimento 5 Stelle e il corso della storia sarebbe stato un altro. Ecco perché ci siamo battuti contro la norma "Salva-Verdini", quella che permette anche a chi è residente in Italia di candidarsi all'estero.

Questo post è un puro delirio.
Poteva essere tollerato da uno che è seduto al bar, ma scritto da chi fa il deputato da quasi cinque anni appare allucinante.

Livello n. 1 di delirio.

Sibilia dice che senza il voto estero (falsato da questi presunti brogli) il M5S avrebbe ricevuto il premo di maggioranza. Il voto degli italiani all'estero però non contribuisce al premio di maggioranza in italia. Ops...

Così come non contribuisce il voto dei valdostani. Fondamentalmente per la Camera dei Deputati ci sono tre distinte elezioni: territorio nazionale (con esclusione della Valle d'Aosta), Valle d'Aosta e Circoscrizione estero.

Queste tre elezioni sono totalmente indipendenti. Non hanno nulla a che vedere l'una con l'altra. In Valle d'Aosta si elegge un deputato con un maggioritario sull'unico collegio valdostano, all'estero si eleggono 12 deputati con un proporzionale puro sulle singole ripartizioni e nel resto del territorio nazionale si eleggono tutti gli altri deputati con la legge elettorale del momento, nel 2013 il porcellum. Il premio di maggioranza del porcellum dunque riguardava solo il territorio nazionale (esclusa VdA).

All'estero potevano fare tutti i brogli elettorali che volevano, ma questo non avrebbe cambiato di nulla l'attribuzione del premio di maggioranza alla coalizione "Italia, bene comune" (PD+Sel+cespugli).

L'affermazione di sibilia è semplicemente una panzana.

 

Livello n. 2 di delirio

Non solo su questo livello. Perché sibilia se ne è uscito con questa idiozia perché si ricordava del fatto che il M5S era stato il partito più votato in italia, e di questo andava in giro a vantarsi, prima che qualcuno gli facesse notare che il PD aveva preso più voti contando anche gli italiani all'estero. Era convinto quindi che il premio di maggioranza fosse scattato per gli italiani all'estero.
Ma non capisce che il premio di maggioranza era dato alla coalizione non al singolo partito. E la coalizione di sinistra in italia prese 10.049.393 voti contro i 8.691.406 del M5S. Sì, il PD ne prese meno del M5S (8.646.034) ma ciò che conta è la coalizione, che li ha staccati di oltre 1,3 milioni di voti.
In italia, senza il voto estero.
Nel 2013 dunque il M5S ha perso il premio di maggioranza arrivando terzo tra le coalizioni. Terzo.

 

Livello n.3 di delirio

C'è poi un terzo elemento di delirio in quel post, quello in cui dice che per questo "ci siamo battuti contro la norma "Salva-Verdini", quella che permette anche a chi è residente in Italia di candidarsi all'estero".
Che razza di senso logico ha questa frase?
Perché mai candidare gli italiani residenti in italia favorirebbe i brogli? Se uno è un mascalzone e vuole fare dei brogli li fa sia da residenti in italia sia da residente all'estero. O forse i residenti in italia sono più propensi a fare i brogli?

 

Ecco, in quattro righe ha rilasciato un messaggio pieno di idiozie su ben tre livelli. E qui, badate bene, non si parla di politica (su cui si può avere opinioni diverse) ma di fatti tecnici. Una mancanza di razionalità imbarazzante per chi vota le leggi di un paese.

 

 

 

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Di bellezza

November 12th, 2017 by mattia | 54 Comments | Filed in bufale, ignoranza



Avete capito? Adesso quando portate la vostra Tesla a fare il pieno di energia elettrica non inquinate più. Perché la ricarica che ottenete col Supercharger è alimentata dai pannelli solari (che ovviamente vengono cagati giù dall'unicorno magico, non s'inquina mica a produrli)
Evviva!

Il riferimento è a questo articolo.

Il rendering di come apparirà è disponibile qui:



In pratica ci sarà una grande piazza con 40 postazioni di ricarica (secondo la piantina), un'area per il rilassamento e dei pannelli solari che coprono una parte di queste postazioni di ricarica.
Dalle foto che circolano non si capisce se questi pannelli copriranno tutte le postazioni di ricarica o solo quelle centrali, ma facciamo finta pure che vengano coperte tutte.

Ora, quante auto ricarichi con quei pannelli solari?

Facciamo due conti della serva. Una Tesla model S è lunga 5 metri e larga 2 metri. Stiamo larghi, facciamo che un posto di ricarica occupi una superficie di 6 m per 3 m. Non vi basta? Ok, facciamo 6 m per 3,5 m: fanno 21 m².
Vogliamo esagerare? Facciamo 25 m² (2 volte e mezza la superficie dell'auto, eh).

Abbiamo dunque 25 m² di pannelli solari, suppergiù. Che potenza nominale hanno? Un pannello da 100 W occupa circa 0,65 m² (quindi abbiamo 154 W per m²). Un pannello da 250 W occupa 1,62 m², quindi abbiamo ancora 154 W per  m², l'ordine di grandezza è quello.

Nei 25  m² di pannelli che stanno sopra ogni punto di ricarica quindi ci staranno 25  m² * 154 W/ m² = 3850 W di potenza nominale. Arrotondiamo a 4 kW, va', facciamo i generosi.
Quanta energia producono questi 4 kW di pannelli solari?

Siamo a Kettleman City, in California. Il calcolatore solare ci dà come città più vicina Fresno a circa 90 km.
Per un impianto di 4 kW in questa località i risultati dell'energia prodotta sono questi:



Andiamo dai 286 kWh di dicembre ai 657 kWh di agosto.
Che ci facciamo con questa energia?

Tenete presente che una Tesla model 3 ha una batteria da 75 kWh. A dicembre ne carichiamo 4  (in tutto il mese), ad agosto invece ne carichiamo 9, una ogni tre giorni, all'incirca.

Se prima di voi a quel punto di ricarica ha fatto il pieno un altro automobilista dovete aspettare tre giorni per la ricarica. A dicembre dovete aspettare una settimana. Forse è per quello che hanno creato un'area di rilassamento.

Ora, o questi si aspettano di ricevere un cliente ogni tre giorni, oppure quei supercharger sono collegati alla rete, una rete bella forte.
Anche perché a quel punto non avrebbe senso mettere giù 40 punti di ricarica che consentono di caricare un'auto ogni tre giorni. Metti un solo supercharger alimentato (solo quello) da tutti i pannelli solari  e invece di 9 auto al mese ne carica 360, 12 al giorno.

Se hanno installato 40 punti di ricarica anziché uno non è per tenerli lì a far niente gran parte del tempo, ma per usarli. Se però vuoi usarli devi collegarli alla rete, altrimenti carichi un'auto ogni 3 giorni.

In altre parole, quei pannelli sono lì di bellezza. Sono lì per dare ai gonzi l'illusione di caricare l'auto con energia prodotta dai pannelli solari. In realtà gran parte dell'energia che uscirà da quei supercharger sarà ancora quella della rete.

Quindi no, la ricarica di quei supercharge non è a pannelli solari, ma dalla rete.

Criticoni? No, triste realtà.

Piesse: per quelli che diranno "ma no, non intendeva dire quello" guardate questo altro tuitt



questo è davvero convinto che la ricarica che fai a quei supercharger sia solare!

 

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L’oca di San Martino

November 12th, 2017 by mattia | 5 Comments | Filed in repubblica ceca

Delle volte mi stupisco ancora di scoprire delle nuove tradizioni dopo lustri che vivo in questo paese. Quest'anno è stata la volta dell'oca di San Martino. Sembra infatti che a San Martino qui sia tradizione mangiare l'oca insieme al vino nuovo.
L'ho scoperto quest'anno perché mi hanno invitato a mangiarla. Prima d'ora nemmeno conoscevo dell'esistenza di questa tradizione. Dove sono stato fino ad ora?



 

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Datela!

November 12th, 2017 by mattia | 16 Comments | Filed in perle giornalistiche

Ieri in America è scoppiato il caso di george takei, l'ennesimo personaggio dello spettacolo accusato di molestie sessuali. Un tizio dice che nel 1981 l'ha incontrato in un bar quando s'era appena lasciato col moroso, takei è stato bravo a consolarlo, se l'è portato a casa e quando era incosciente (dal racconto non si capisce se per l'acool o altro) ha iniziato a molestarlo. Quando questo si è svegliato l'ha trovato che gli spalpignava le parti intime ed è scappato via.

Che prove abbiamo della veridicità di questo racconto? Nessuna. Esattamente come non abbiamo nessuna prova per il caso di weinstein o kevin spacey e mille altri casi.
Curiosamente però il caso di Takei non esce sulla stampa italiana. Esplode sulla stampa americana ieri mattina, specialmente su giornali schierati come Fox news. Takei è un personaggetto ai limiti del ridicolo umano, uno che quando sembrava vincesse la clinton sbertucciava i sostenitori di trump che ipotizzavano brogli (non sono brogli, state solo perdendo!), quando poi ha vinto trump si è messo a frignare dicendo che si dovevano ricontare i voti per il pericolo brogli. Una persona che in un mondo normale sarebbe relegata a presentare la fiera della finocchiona a Campi Bisenzio.
Ad ogni modo, è normale è che Fox su di una notizia del genere ci balli felice. Su gli altri giornali niente. Sul tuitter di takei non compare niente fino alla tarda mattinata italiana quando, dopo ore e ore di silenzio, dice che non si ricorda di quella persona e nega tutto.

Ecco, a questo punto la notizia c'è. Tanto che viene data anche dagli altri mezzi di comunicazione. Hai un'accusa e una replica, anche la CNN la ribatte, così come il telegraph. Oddio, la notizia loro la dànno come "takei nega le accuse di molestia". Non è che titolano "La lista dell'orrore si allunga: Takei accusato di molestia." e poi sotto nell'occhiello "l'attore nega". No, il titolo principale è la negazione delle accuse.

Nel frattempo però in italia niente.

Sono le 8 di domenica, e su repubblica, corriere, ansa non c'è ancora nulla. Solo TGCOM l'ha ribattuta, ancora prima della replica di takei. Tutti gli altri zitti.

Mi direte: eh, ma è ovvio, mica si può dar credito al primo che passa e che dice di essere stato molestato trent'anni fa senza alcuna prova.
Verissimo. Peccato però che questo è esattamente ciò che hanno fatto in decine di altri casi. Ci hanno addirittura imbastito sopra una campagna al grido di metoo. Perché ora diventano tutti garantisti?

Forza, giornali italiani, ora avete anche la replica di takei, potete fare come i giornali schierati anglofoni che non dànno la notizia dell'accusa di molestia ma dànno la notizia della negazione di quelle accuse.
Forza, prendete i tuitt di takei (sono lì da 17 ore!) e ripubblicateli dicendo che è solo una macchinazione contro di lui. Mettetela come volete, ma datela questa notizia, datela.
Non potete lasciarla lì 17 ore senza darla.

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