E allora aboliamo le regioni

September 26th, 2016 by mattia | 3 Comments | Filed in ignoranza, politica

L’altro giorno renzi ne ha sparata un’altra dalla gruber. Dice chi vota no al referendum poi si tiene i consiglieri regionali che si comprano le mutande verdi coi soldi pubblici.

Probabilmente sente la terra franargli sotto i piedi e prova gli stratagemmi più banali per recuperare terreno (è per quello che ha assuno jim messina, per farsi dire che se vuole vincere al referendum deve fare il populista… sti gran cazzi, so fare anche io il consigliere politico dicendo che se vince il sì dài più soldi ai poveri).

In realtà però anche questa è una balla. Renzi si riferisce all’art. 122 della costituzione che se vincesse il sì diventerebbe così:

Art. 122

Il sistema d’elezione e i casi di ineleggibilità e di incompatibilità del Presidente e degli altri componenti della Giunta regionale nonché dei consiglieri regionali sono disciplinati con legge della Regione nei limiti dei pricipi fondamentali stabiliti con legge della Repubblica, che stabilisce anche la durata degli organi elettivi e i relativi emolumenti nel limite dell’importo di quelli attribuiti ai sindaci dei Comuni capoluogo di Regione. La legge della Repubblica stabilisce altresì i principi fondamentali per promuovere l’equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza

La parte aggiunta da questa riforma è quella evidenziata.

Traduzione: un consigliere regionale non può guadagnare di più del sindaco del capoluogo di regione.
Si parla però di emolumenti, ossia di quello che nel linguaggio comune viene chiamato “stipendio”, non dei rimborsi con cui si comprano le mutande verdi.
Possono dunque calare lo “stipendio” del consigliere regionale e aumentare i rimborsi dall’altra.

Come già spiegavo qui, c’è un’altra parte nella riforma che dice

Non possono essere corrisposti rimborsi o analoghi trasferimenti monetari recanti oneri a carico della finanza pubblica in favore dei gruppi politici presenti nei Consigli regionali.

Ma questa norma vieta di finanziare direttamente un partito (con rappresentanza in consiglio regionale), non vieta di finanziare un gruppo consiliare. Altrimenti avrebbero scritto gruppi consiliari, non gruppi politici.

Alla fin della fiera abbasseranno sì lo stipendio ai consiglieri regionali, ma se questi vorranno continuare a gonfiare la nota spese con le mutande verdi potranno continuare a farlo.

Quella di renzi è solo una strategia comunicativa (basata su di una balla). L’ennesima balla.

Fa però riflettere. Sì, perché dà la misura di cosa succede quando si sbaglia il bersaglio e si continua per schemi logici mentali fissi senza ragionare.
Perché renzi se ne è uscito con questa balla? Perché la gente è scandalizzata da come i consiglieri regionali hanno usato i rimborsi spese mettendoci dentro roba privata. Bene, ottimo che ci si scandalizzi. L’errore però è venuto dopo, quando il mantra è diventato: dobbiamo abolire o ridurre il potere delle regioni perché sono centri dove si fanno ruberie.

Un’idea talmente balorda che basta rifletterci più di venti secondi per capire che non sta in piedi. Secondo lo stesso criterio avremmo dovuto abolire il parlamento e il governo, visto tutte le ruberie che ci hanno fatto (vi dice niente il nome craxi?) e giù giù fino ai comuni dove davano gli appalti solo se entravi nell’ufficio del sindaco bussando coi piedi.
Dobbiamo forse abolire i comuni e i sindaci perché alcuni sindaci hanno rubato? Allora mettiamoci ad abolire anche gli ospedali: non sono forse “centri di ruberie” anche quelli? Non hanno forse beccato un sacco di dirigenti con le mani nella marmellata anche con gli appalti sanitari? Via, aboliamo gli ospedali.
Ma aboliamo anche le case di riposo per anziani: o forse vi siete già scordati di quando c’era qualche mariuolo che si intascava le tangenti pure lì?

Usando questo criterio dovremmo abolire quasi tutte le istituzioni italiane visto che ovunque sono state fatte ruberie. Se poi volete uno Stato che non abbia governo, parlamento, regioni, province, comuni, ospedali, ASL, ospizi… fate pure.

Ecco, con questo referendum ti dicono che vogliono togliere poteri alle regioni perché sono centri di ruberie.
Come se si potessero fare solo nelle regioni le ruberie. Al governo no, non puoi farle le ruberie. O forse è che se proponi di abolire il governo perché vi si fanno ruberie allora ti dànno del pazzo?

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La bufala del divieto di riprendere i deputati che sonnecchiano

September 23rd, 2016 by mattia | 9 Comments | Filed in bufale, ignoranza, perle giornalistiche

Ieri si è diffusa a macchia d’olio una semi bufala. La Camera dei deputati avrebbe emesso un nuovo regolamento che vieterebbe di riprendere i deputati che sonnecchiano o giocano con la tavoletta elettronica.

Vergoniaaa!!11!undicifattoriale!!

In realtà le cose stanno molto diversamente. Commento questo articolo del fatto quotidiano, ma potrei usare anche altri. Tra le altre criticano queste norme

 Se è logico e giusto che si imponga di assistere “in silenzio” ai lavori dell’Assemblea standosene fermi nelle tribune riservate, appare già più strana invece la richiesta di astenersi da ogni segno di approvazione o disapprovazione: guai a fare sì con la testa o ad assecondare quanto è in discussione. In ogni caso, si raccomanda nel nuovo codice, è importante tenere “un contegno improntato al massimo rispetto dell’istituzione parlamentare”. Non venga in mente a qualche cine-operatore che è lì per lavorare di urlare durante un’interpellanza o la discussione di un emendamento.

evidenziazione mia

Non si capisce cosa c’è da lamentarsi. È una norma che già esisteva. Se vuoi metterti a parlare o urlare in parlamento ti fai eleggere in parlamento. Il parlamento non è uno studio televisivo dove i politici si portano la claque. Chi non fa parte dell’assemblea sta zitto e neutrale. Vale per il pubblico così come per i commessi e gli stenografi. Serve anche (e soprattutto) per garantire la libertà dei deputati che altrimenti potrebbero essere minacciati dalle tribune. Pensate se dalle tribune arrivassero dei messaggi mafiosi: un deputato fa un intervento e dalle tribune qualcuno mandato da un boss gli fa segno che se vota così gli tagliano la testa.
È una norma così ovvia che vale anche nei consigli comunali, per dirne una.
Non si capisce di cosa si stupisca la “giornalista”.

Introdotto l’obbligo di “interrompere immediatamente le riprese a ogni sospensione di seduta”: nessuna foto a calca e assembramenti, né al fuggi fuggi verso le porte e la buvette. Niente pacche sulle spalle, abbracci, baci e saluti. Che tutto resti nel privato dell’aula

Ecco, forse qua la “giornalista” avrebbe potuto consultare il corrispondente parlamentare della redazione (sempre che ne esista uno al fatto). Anche questa era una norma che già esisteva e non ha come scopo vietare che si riprendano i deputati mentre scappano ad abbuffarsi al bar.
Lo scopo è tutt’altro. Questa norma serve per sgonfiare le proteste plateali organizzate.
Avete presente quando un gruppo di deputati scambia il parlamento per un circo equestre e si mette a fare spettacoli alzando cartelli o peggio a fare risse di ogni sorta?
A quel punto il presidente può sospendere la seduta e i cineoperatori non possono più riprendere. Così i pagliacci-deputati possono fare tutte le proteste che vogliono ma non servono a nulla visto che non possono essere ripresi (visto che lo scopo della protesta è finire sui giornali se non possono essere ripresi non serve a nulla). Questo meccanismo viene usato dal presidente di turno quando potrebbe anche riportare la calma senza sospendere la seduta, proprio perché sa che sospendendo la seduta niente di quello che succede può finire sulla stampa.

Ma veniamo alla norma finita nel titolo:

sarà vietato diffondere fotografie e riprese “non essenziali per l’esercizio del diritto di cronaca relativo all’attualità e allo svolgimento dei lavori in Aula”. E qui, il cine-operatore o il giornalista di turno potrebbe ritrovarsi ad essere un po’ confuso: stop a immagini ingrandite di pizzini e letterine, nessuna ripresa di schermi di tablet e smartphone, non si potrà più sapere se i deputati giocano a Candy crush o a campo minato in aula né quali siti visitino. Addio alla pubblicazione di immagini di deputati che sonnecchiano o che riposano le tempie.

No, il cine operatore potrà ovviamente riprendere i deputati che sonnecchiano, figuriamoci se non è nel diritto di cronaca. Quello che non potranno fare è inquadrare lo schermo della tavoletta elettronica nel momento in cui un deputato sta scrivendo un messaggio di posta elettronica o mentre sta inserendo la sua parola d’ordine. Cosa più che ovvia per tutte le persone di buon senso.
Un messaggio di posta elettronica è riservato, e la riservatezza della corrispondenza è tutelata persino dalla costituzione. I cine-operatori e i fotografi sono alle spalle dei deputati per questioni logistiche, non perché è loro consentito di fare gli spioni sugli schermi dei loro calcolatori.
Sul proprio calcolatore uno ci fa cose spesso private, senza che ci sia nessuna colpa. Se un deputato risponde a un messaggio di posta elettronica durante una seduta non c’è niente di male, e di certo il contenuto di quel messaggio (che è privato) non può essere divulgato.
Una norma di assoluto buon senso.
Ma gridare allo scandalo anti-casta anche quando non esiste nessuno scandalo evidentemente è parte della cifra stilistica di molti giornali.

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Vietato respirare

September 23rd, 2016 by mattia | No Comments | Filed in ignoranza, politica

L’altro giorno la Camera dei Deputati ha approvato il testo unico sul vino; una sola legge che racchiudete tutte le norme in materia (o almeno ci prova). Probabilmente ne avete sentito parlare perché è stato un profluvio di applausi col sottofondo di dobbiamo valorizzare il meid in itali!

Per genuina curiosità sono andato a leggerlo. Ecco, questo testo è un buon esempio di cosa succede quando il legislatore prova a scrivere qualcosa che tocca vagamente di striscio un argomento scientifico.

Precisazione importante: le leggi sono spesso paranoiche nelle definizioni. Ad esempio, ci trovi scritto

per «regioni» si intendono le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano

affinché quelli di Trento e Bolzano non possano usare lo stratagemma di dire “ah, ma noi non si applica questa norma perché noi non siamo regioni ma province autonome“.
Oppure ti dice che

per «prodotti vitivinicoli aromatizzati» si intendono i prodotti definiti dall’articolo 3 del regolamento (UE) n. 251/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014.

e andatevelo a leggere quell’articolo 3 del regolamento UE: c’è tutta le definizione per filo e per segno, non si può scappare.

E va bene così, l’importante è che si dia una definizione univoca, non delle parole interpretabili come si vuole.

Poi però nel testo del disegno di legge ci trovi scritte cose così:

Art. 21
(Detenzione dei prodotti enologici e chimici).

 (evidenziazioni mie)

1. È vietato vendere, detenere per vendere, detenere negli stabilimenti enologici e nei locali comunque comunicanti con essi anche attraverso cortili, a qualsiasi uso destinati, nonché impiegare in enologia, sostanze non consentite dalle vigenti norme dell’Unione europea e nazionali. È tuttavia consentito detenere, in quantità limitata allo stretto necessario e opportunamente tracciati, prodotti diversi da quelli di cui all’articolo 20, richiesti per il funzionamento o la rigenerazione di macchine e attrezzature impiegate per pratiche enologiche autorizzate e per la depurazione.

2. Nei locali dei laboratori annessi alle cantine è tuttavia permessa la presenza di prodotti chimici e reagenti contenenti sostanze non consentite, fatta eccezione per i dolcificanti sintetici, gli antifermentativi e gli antibiotici, purché in quantitativi compatibili con il normale lavoro analitico. Sul contenitore dei reagenti deve essere indicata la denominazione o la formula chimica della sostanza in modo ben visibile e indelebile.

Siamo sempre alle solite, parlano di “prodotti chimici” alla cazzo.
Tutti sono prodotti chimici: l’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo, l’urina che espelliamo… tutto.
Quindi già parlare di “prodotti chimici e reagenti” è sbagliato. È come dire “gli umani e i bambini“: e perché, i bambini non sono umani? I reagenti sono prodotti chimici come tutto il resto.

Così come sono prodotti chimici anche le sostanze vietate dalle norme UE menzionate nel primo comma.
E qui diventa davvero comica. Nel primo comma ti dicono che sono vietate queste sostanze non consentite (evidentemente non era abbastanza chiaro dire che non sono consentite, bisogna specificare che ciò che non è consentito è vietato!). Poi nel secondo comma ti dicono che però puoi avere una modica quantità di prodotti chimici che le contengono.
Ma quelle sostanze non consentite sono esse stesse prodotti chimici!
Come fai a differenziare tra sostanze con consentite e prodotti chimici che le contengono?

Oppure prendete questo articolo (evidenziazioni mie)

Art. 17.
(Detenzione di anidride carbonica, di argo o di azoto).
      1. La detenzione e l’utilizzazione di anidride carbonica, di argo o di azoto, soli o miscelati tra loro, negli stabilimenti di produzione e nei locali annessi o intercomunicanti anche attraverso cortili, a qualunque uso destinati, nei quali si producono vini spumanti e vini frizzanti sono consentite unicamente per creare un’atmosfera inerte e per manipolare al riparo dall’aria i prodotti utilizzati nella costituzione della partita, nei successivi travasi della stessa e dei prodotti da essa ottenuti.

Traduzione di quello che volevano dire: l’anidride carbonica la usi solo per riempire un grande serbatoio mentre lo stai svuotando per evitare che il vino entri in contatto con l’aria. Non puoi invece buttare palate di anidride carbonica nel vino per renderlo frizzante.

Il problema è che se volessimo fare la punta al cazzo, quell’articolo significa che non puoi respirare in un locale di produzione di vini. Nell’aria infatti c’è anidride carbonica, argon e azoto in gran quantità. Urca se ne deteniamo di anidride carbonica, argon e azoto. Tutto l’edificio che costituisce lo stabilimento è un mega contenitore di questi gas. Possibile che non ci abbiano pensato? Possibile che in questo caso non abbiano fatto i paranoici scrivendo nei dettagli che non intendevano includere questi gas quando presenti nell’aria?

Ovviamente quel “soli o miscelati tra loro” non esclude niente. Non avrai mai argon puro (o miscelato solo con anidride carbonica e azoto). Anche quello che ti vendono come argon puro ha dentro qualche ppm di ossigeno o acqua, per esempio.

Andiamo avanti con l’art. 6 (evidenziazione mia)

Art. 6.
(Vitigno autoctono italiano).
      1. Per «vitigno autoctono italiano» o «vitigno italico» si intende il vitigno appartenente alla specie Vitis vinifera, di cui è dimostrata l’origine esclusiva in Italia e la cui presenza è rilevata in aree geografiche delimitate del territorio nazionale.

Scusate, ma come cavolo fai a dimostrare l’origine esclusiva in italia di un vitigno?
Dovresti risalire per millenni nella scala dell’evoluzione finché il patrimonio genetico di quella vite si è consolidato a quello che lo caratterizza oggi e verificare dove questo è accaduto.
Lo sappiamo fare per sommi capi in casi speciali, come nel caso del grano tenero frutto di un incrocio casuale avvenuto una decina di millenni fa in medio oriente. Oppure per casi storici, come i pomodori dell’italica pizza arrivati cinque secoli fa dalle Americhe.
Tolti casi eclatanti e chiari come questo, stiamo sempre parlando di un’origine molto approssimata, sia nel tempo che nello spazio.
Come fai a sapere dove si è originato il patrimonio genetico di un vitigno? E se si è originato un filo più in là dal confine? Non è mica un evento con una data e un luogo preciso.

Alla fine l’origine esclusiva in italia sarà qualsiasi supercazzola cosa possa servire per dimostrare che quel vitigno è italiano. E non parlo nemmeno del non senso del concetto in sé (cosa dovrebbe significare “vitigno italiano”? Mica esistono geni italiani e geni non italiani).

Non mi arrabbio nemmeno per vaccate tipo quella dell’art. 59: “peso massimo pari a 10 grammi di saccarosio“.

Così come non entro nel merito delle norme paranoiche come questa:

negli stabilimenti enologici nonché nei locali annessi o intercomunicanti anche attraverso cortili, a qualunque uso destinati, è vietato detenere:

[…]

b) zuccheri in quantitativi superiori a 10 chilogrammi e loro soluzioni;

il che significa che se uno ha l’abitazione nello stesso cortile dove ha lo stabilimento non può tenere più di 10 kg di zucchero nella dispensa (ditelo a mio papà che quando si faceva la spesa lo comprava 10 kg alla volta).

Che faranno? Andranno a perquisire la dispensa della moglie del vignaiolo per vedere che non abbia fatto scorta di zucchero? Come se poi non potessero comprarlo il giorno stesso in cui lo mettono nel mosto e lasciarlo in stabilimento pochi minuti. Via…

No, a me la parte che interessa non è questa. Legittimo essere paranoici fino a questi ridicoli livelli. Quello che non mi piace è l’approssimazione che hanno usato per gli aspetti scientifici.
Da una parte usano norme europee che fanno la punta al cazzo per definire ogni singola parola, poi dall’altra parte usano una faciloneria nel trattare definizioni scientifiche.

Se vuoi fare il raffinato devi farlo sempre, anche con la scienza

 

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La bufala delle immagini copiate dallo studio dentistico e scientology

September 21st, 2016 by mattia | 15 Comments | Filed in bufale

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La campagna sugli stili di vita ha due immagini, una presa dalla pubblicità di impianti dentali Penn Hill e l’altra da una campagna per uscire dalla dipendenza dalle droghe di Narconon, programma di riabilitazione di Scientology (Scientology!!!).

roberto saviano su facebook

Così roberto saviano si è pure messo a fare le pulci alla grafica del Ministero della Salute.
E cosa ti scopre? Che hanno riciclato l’immagine usata da uno studio dentistico!
Che vergogna!

Purtroppo però le cose stanno diversamente.
Bastano infatti due minuti di orologio di ricerca su internet per trovare che quell’immagine non è stata presa dalla pubblicità di uno studio dentistico bensì da una banca dati di immagini.
La si trova infatti su colourbox.com con il titolo “Group Of Friends Enjoying Beach Holiday”.
Costa 9,50 Euro ed è libera da royalty, quindi dopo l’acquisto può essere usata liberamente come specifica il sito.

Lo stesso per la seconda foto che è stata presa invece da quest’altra banca dati di immagini, 123rf.com, dove è presente col titolo ” Gang Of Young People Taking Drugs”, oppure da altre banche dati come questa, o questa.

Evidentemente sia i grafici del Ministero che quelli che hanno preparato la pubblicità allo studio dentistico o per Scientology hanno attinto allo stessa banca dati di immagini.

Niente di strano, niente di inusuale.
Se fai il grafico e ti serve un’immagine vai su una banca dati, paghi l’immagine e la usi secondo la licenza. Una cosa che fanno migliaia di grafici tutti i giorni: cosa c’è che non va?

I grafici del Ministero non hanno usato una foto di Scientology. Hanno comprato l’immagine da un’agenzia di foto da cui si era servita anche Scientology.
E chissà quanti altri clienti. Che c’entra quindi scientology? Cosa c’entra lo studio dentistico?

Nulla.

Saviano, lascia perdere la carriera di investigatore e torna a fare quello che sai fare, cioè…. boh, non lo so.

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Opera d’arte

September 21st, 2016 by mattia | 3 Comments | Filed in repubblica ceca

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La cosa bella di avere l’ufficio proprio sopra il luogo dove si buttano i rifiuti tecnologici è che sei il primo ad accorgerti che hanno buttato queste cose bellissime. Così puoi correre a recuperarle prima che lo faccia qualcun altro.

Ora devo solo decidere se tenere tutti questi meravigliosi fusibili e porta fusibili per la loro vera funzione (ho esattamente gli stessi in cantina) oppure fare un’opera d’arte.
No, dico, non sono bellissimi?

Magari possono unire tutte queste barre insieme, togliere i fusibili e sostituire ognuno di essi con un LED lasciando il portafusibile e farne un elemento di illuminazione.

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Il borotalco

September 20th, 2016 by mattia | 5 Comments | Filed in praga, repubblica ceca

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Così, giusto per quelli che si devono trasferire a Praga e chiedono sul fesibuc “oh, ma a Praga si trova la pasta?

Ieri al Kaufland ho trovato persino il borotalco. Non un borotalco generico ma quello originale della Roberts.
Al mostruoso prezzo di 100 corone (3,70 euro) per 100 g, però si trova anche quello, si trova anche il borotalco originale.

Figuratevi tutto il resto.

Quindi smettetela di rompere il cazzo e venite a Praga che si trova tutto qui.

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Cos’è normale?

September 20th, 2016 by mattia | 4 Comments | Filed in repubblica ceca, riflessioni

Discussione sulla vita:

– ma non è normale!
– già, ma cos’è normale?
– 3 σ … 99,7%.
– LOL

Giuro che è successa davvero. E non in una facoltà di ingegneria.
Penso che sia la prima volta che faccio una battuta del genere fuori dal contesto lavorativo e la persona che è con me ride invece di guardarmi con volto perplesso.

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Quelli che non si istituzionalizzano

September 20th, 2016 by mattia | 11 Comments | Filed in ignoranza, politica

Io ho sempre pensato che in qualche modo anche i più scalmanati poi venissero “istituzionalizzati”.

Prendete i grillini: all’inizio ne sparavano una dietro l’altra. Quella dei microchip risale all’inizio della legislatura, se vi ricordate bene (intervista a Ballarò prima ancora della prima seduta). Poi in qualche modo arriva il freno.
Tipo che quando una pepputata spara la storia delle sirene probabilmente gli arriva una scoppola del responsabile comunicazione pentastellato che le dice “ma sei fuori? ti sembra il caso di pubblicare una roba del genere? non capisci che adesso tutti ci prenderanno per il culo per questa cosa?“. E infatti così andò: ora se vuoi prendere per il culo i cinquestelle dici che sono quelli delle sirene e dei microchip.

Oppure dell’uomo sulla Luna. Anche in quel caso arrivò la scoppola che gli fece ritrattare (a metà) la panzana.
Adesso però se ne è uscito con questa:

sibilia-leconomista

Io penso che i pepputati continuino ad essere convinti delle panzane complottiste, solo che non possono dirle perché c’è qualcuno che li blocca per non fare brutta figura*. Può essere qualcuno del movimento o qualcuno del palazzo.

Questo meccanismo di istituzionalizzazione è ciò a cui mi aggrappo nell’animo quando penso al momento in cui il M5S andrà al governo. Spero che si istituzionalizzino, mi ripeto “vedrai, poi quando arrivano al potere ci sarà qualcuno che li fermerà prima che causino il disastro, fosse anche la burocrazia interna del palazzo…“. Ci spero perché altrimenti ti viene da piangere anche solo a pensarci.

Però poi quando vedo certe scemenze scritte non da un deputato qualsiasi ma da uno dei cinque del direttorio che governa il M5S la speranza vola via. Possibile che sia arrivato così in alto e ancora non si sia istituzionalizzato?
Ho paura.

 

Piesse: meravigliosa la reazione

patologia

C’è mezza internet italiana che lo sta prendendo per il culo e questo è davvero convinto che sia un complotto dei banchieri (che evidentemente comprano Tweet per denigrarlo, mica sono messaggi autentici di persone qualsiasi). Qui stiamo uscendo dal complottismo e entriamo direttamente nella patologia. Tipo manie di persecuzione, o una cosa del genere.

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