W la Fisica, il libro

December 13th, 2017 by mattia | 5 Comments | Filed in Uncategorized

Innanzitutto un grosso grazie a Massimo, Fabio, Mauro e Giancarlo che mi hanno dato una grossa mano a correggere le bozze.

Il libro nero dei partiti italiani contro la scienza è finalmente disponibile.
Qui, come PDF gratuito, oppure su amazon come ebook (a breve anche la versione cartacea).

Innanzitutto una precisazione: non è un mero elenco di scemate anti-scientifiche dette dai politici. Non aspettatevi un database lungo e noioso. Ho cercato di selezionare alcune delle perle peggiori e di spiegare perché sono tali.
Perché dietro un politico che dice una scemata anti-scientifica c'è una persona che non sa documentarsi sulle fonti corrette, che non capisce che la scienza non si fa in tribunale, che cade nei tranelli di cherry-picking e tante altre fallacie.

Ogni capitoletto dunque prende spunto da un tema e lo sviluppa analizzando come i politici sbagliano ad approcciarsi a un argomento scientifico.

Nota 1: nonostante l'enorme lavoro di revisione di bozze potrebbe ancora esserci qualche errore di battitura (o di dislessia mia). Se li trovate segnalatemeli a mattia@butta.org

Nota 2: poteva essere più completo? Senza dubbio. Ma lo scopo non era scrivere un mattone di infinite citazioni, bensì un testo di riflessione.

Nota 3: il significato della copertina penso sia ovvio ma lo spiego. Ho scritto con lo spray sul muro "W la Fisica" (come una classica scritta sul muro) che dissacra i poltronai della politica rappresentati dalla cadrega.



 

5 Comments

Video collage

December 11th, 2017 by mattia | 2 Comments | Filed in w la fisica

Nel frattempo, mentre qui cerchiamo di sistemare tutte le faccende burocratiche, c'è una cosa utile che può fare ognuno di voi.

Prendete un telefonino, piazzatevelo davanti alla faccia e registrate un video in cui dite "W la Fisica!" (un po' come quelli che facevano "italia...uno!", no ok, non proprio così ma ci siamo capiti).

Poi prendete il video e me lo mandate. Se avete WhatsApp me lo mandate al +420 792 412 548, oppure via email a info@wlafisica.org. Oppure boh, consigliatemi qualche altro metodo per mandarmelo.

Poi facciamo un collage e secondo me viene molto bene.

Consigli: tenete il cellulare orizzontale (non verticale!) e se possibile usate la fotocamera posteriore, che di solito ha una risoluzione migliore.
Tenete il cellulare con le mani, come quando fate un autoscatto, non fate una ripresa "posata". Deve essere il più naturale possibile.

Dai, che nei prossimi due o tre giorni voglio una valanga di video.

2 Comments

Alternative a skype?

December 11th, 2017 by mattia | 13 Comments | Filed in Uncategorized

L'ultimo aggiornamento di skype è stato disastroso (almeno, la versione per Mac).

Non solo la grafica fa cagare. E specifico, non solo per l'aspetto estetico, ma proprio perché hanno reso l'interfaccia quanto meno possibile intuitiva. Sembra che abbiano fatto apposta a complicare la vita dell'utente, non si capisce un cazzo di dove cliccare: è mai possibile che prima era tutto intuitivo e adesso no? Cazzo fanno, regrediscono? Si sono fumati il cervello?

Dicevo, non solo l'interfaccia fa cagare, ma ci sono problemi tecnici mica da ridere. Talvolta lancio una chiamata e mi scompare tutto: il tastierino numerico (necessario per digitare i numeri nei centralini) e anche il tasto per riagganciare, tanto che per fermare la chiamata devo bloccare il programma.
E no, per carità, non ditemi "ma è facile, devi fare così e così". Non c'è soluzione che tenga (se c'è). Un programma del genere deve essere semplice da usare. Non può scomparire il tasto per riagganciare, porco cazzo.

Quindi basta, ho deciso di abbandonare skype. Parlatemi di alternative valide, grazie.

13 Comments

Iniziamo bene

December 11th, 2017 by mattia | 14 Comments | Filed in w la fisica



Lo scorso lunedì ho spedito i moduli per la raccolta firme di W la Fisica a 65 consolati italiani sparsi per tutta Europa.

Nella lettera di accompagnamento chiedevo al personale del consolato di spedirmi cortesemente un'email di conferma, giusto per sapere se i moduli erano arrivati e se quindi si poteva andare al consolato a firmare.

È passata una settimana, immaginate quante conferme ho ricevuto?
Esatto, zero.

O le poste ceche hanno usato i plichi per accendere il camino, oppure sono moooolto lente a fare queste spedizioni.
Pur tuttavia, almeno per il consolati vicini una settimana mi sembra più che sufficiente per la spedizione di una busta. Voglio dire, almeno ai consolati tipo Bratislava o Vienna... sono qui a due passi, davvero una busta ci mette più di una settimana da Praga a Bratislava o Vienna?

Ma sta bene, poniamo pure che i plichi non siano ancora arrivati, colpa delle poste, mica dei consolati.
Però, sono stato ore attaccato a Skype cercando di parlare con qualcuno di fisico nei consolati per ottenere una conferma. Fino ad ora sono riuscito a parlare con una persona a Dublino e a Mosca.
Per il resto solo centralini che ti annunciano quello che c'è già sul sito internet e poi dopo due minuti di informazioni inutili ti annunciano che rispondono al telefono il martedì e il giovedì pomeriggio dalle 13 alle 14.30.

Non so di chi sia la colpa, ma santo cielo, è mai possibile che per parlare con qualcuno in un consolato si debba aspettare una di quelle minuscole finestre temporali in cui un cristiano ti risponde al telefono?

Ragazzi, qui si mette male. Aspetto ancora un po' e poi parte la protesta verso la Farnesina. Se questi rispondono due volte a settimana diventa impossibile fare una raccolta firme come si deve.

 

14 Comments

Non esiste una domanda scema

December 8th, 2017 by mattia | 11 Comments | Filed in praga, repubblica ceca, riflessioni

L'altro giorno a lezione:

- Signori, mi è stato detto che qualcuno, tra voi, ha paura di fare domande a lezione perché se la domanda è scema poi gli altri studenti ridono.
Non abbiate timore! Fatela la domanda, anche se temete sia una domanda scema. Ovviamente è molto probabile che sia una domanda scema, figuratevi.
E se qualcuno ha paura degli altri studenti... facciamo così: voi mi mostrate un volto confuso e io capisco che devo ripetere, così nessuno viene a sapere che non avete capito niente. Tanto voi mica vi guardate in faccia, vedo solo io l'espressione che fate.

Studente:
- Ma Signore, non esiste una domanda stupida!

Io:
- Oh sì che esiste, mi creda, esistono eccome domande stupide! Non ha idea di quante ne ho sentite.

 

Ecco, prima o poi scoverò anche quel dannato che ha messo in giro questa voce che non esistono domande sceme.

11 Comments

Distribuire lauree ad minchiam

December 7th, 2017 by mattia | 15 Comments | Filed in ignoranza

Perché l'italia ha bisogno di più laureati! Lo dicono anche le statistiche! L'italia ha pochi laureati!!!

E quindi che facciamo? Be', diamo il titolo di dottoressa a una tizia che a Palermo fa la tesi sulla parola "SUCA".
La notizia ha avuto molta attenzione mediatica, ma lo studio si fonda su indagini semiotiche e linguistiche.

via repubblica

Ah be', se si fonda su indagini semiotiche... Ma la semiotica cos'è di preciso? L'arte di scrivere minchiate facendole sembrare degne di un titolo accademico? No, scusate, quella è la rilegatura con la copertina rigida.

Ecco, bravi, distribuite un po' di titoli di dottore ad minchiam a 200 mila ragazzi all'anno così colmiamo il divario con il resto d'Europa e sono tutti contenti.

Altro che "più laureati", bisogna passare con il lanciafiamme qui.

Piesse: fossi un contribuente italiano chiederei al MIUR che neanche un millesimo delle mie tasse vada a finanziare una università del genere.

PiPiesse per le anime belle che mi verranno a dire "ma che ne sai? l'hai letta? magari è interessante": magari è interessante, ma va bene per un articolo su Vanity Fair, non per una laurea. Capito il concetto?

15 Comments

I succhi di frutta che curano la depressione.

December 6th, 2017 by mattia | 23 Comments | Filed in ignoranza

La conversazione con la persona del post precedente sul monossido di diidrogeno è poi proseguita e ha preso una piega inaspettata. Ho provato a farle dire altre castronerie quando poi si è messa a dire di suo che i suoi succhi di frutta aiutano contro la depressione. Già.
Allora mi sono finto depresso, ho assunto un atteggiamento classico di una persona in difficoltà, dicendo che prendo psicofarmaci e che voglio smettere. Ebbene, questa è arrivata a dirmi che con i suoi prodotti puoi ridurre gli psicofarmaci e addirittura eliminarli del tutto.

Si trovava di fronte una persona con un evidente problema mentale (oltre ad avergli detto che ero in terapia quando voleva aggiungermi agli amici su FB mi sono inventato che "la mamma non vuole" per fingere di essere una persona infantile controllata dai genitori) e cosa fa? Pur di vendermi i suoi succhi di frutta cerca di convincermi con testimonianze e dicendo che aiutano contro la depressione.

E lì io mi sono sinceramente incazzato.
Perché se tu hai davanti una persona con un evidente problema di salute mentale non te ne approfitti per vendere il tuo beverone. Gli dici di andare da un medico che poi ti indirizza verso lo specialista giusto. Perché la depressione è una cosa seria, bisogna affidarsi agli specialisti non ai beveroni comprati su internet.

Approfittarsi dello stato di disagio mentale di una persone per vendere qualche beverone in più è una cosa che mi fa schifo.

Qui tutta la conversazione. Buona lettura.

Piesse: tra l'altro notate quanto poco sveglia può essere una persona del genere.
Le sarebbe bastato guglare il mio nome e in 30 secondi netti trovava chi ero e capire che stavo trollando Sì, ho fatto tutto con il mio nome vero! Nemmeno si preoccupava di capire con chi sta parlando per verificare se quello che le dicevo era attendibile o meno.
Possibile ci sia gente che si beve tutto quello che dici? 










23 Comments

La beffa. Portata al secondo livello.

December 5th, 2017 by mattia | 5 Comments | Filed in ignoranza

La cosa brutta della beffa del monossido di diidrogeno è che ormai è spoilerata. Basta scrivere monossido di diidrogeno in gugol e ti salta fuori subito che è una beffa.
Così non ci casca più nessuno. O forse no?

Be', paradossalmente no. Perché vanno sì sul gugol, cercano sì monossido di diidrogeno, trovano sì che è una beffa... ma non capiscono perché.
Tanto che quando fai il finto tonto e chiedi se questo monossido di diidrogeno nella loro frutta alla fine c'è o no... ti dicono di no.





 



 





No, non c'è, capito? Frutta e verdura pure, senza monossido di diidrogen0.

Pensate che finisca tutto qui?
Oh no, perché poi arriva il bello. Domani la seconda parte, ancora più succosa (e inquietante).

5 Comments