Genitori cretini abbondano

June 28th, 2017 by mattia | 6 Comments | Filed in ignoranza

L'altro giorno ho visto una foto su internet di un bambino con un cartello che diceva così: un bambino con l'AIDS può andare a scuola e io, SANO, no?

Il cartello era riferito all'obbligo di vaccinazione che il genitore di questo bambino contestava.

Allora, genitore cretino che hai scritto quel cartello per tuo figlio, stura bene le orecchie: l'HIV non si trasmette per via aerea. Un colpo di tosse di un bambino con l'HIV non contagia tutti i bambini della classe.
Un bambino con HIV può stare in una classe scolastica senza rappresentare nessun pericolo per i suoi compagni perché difficilmente si metteranno in condizioni di scambiarsi fluidi corporei. Quindi sì, un bambino con HIV non presenta alcun pericolo, a meno che non si tagli un ditino e si metta a spruzzare per dispetto il sangue in bocca ai compagni di classe.

Invece tuo figlio non vaccinato è sano oggi, ma si può ammalare di morbillo domani e contagiare per via aerea gli altri.

Ci vuole così tanto a capirlo? Ci vuole così tanto a capire che l'HIV non si trasmette per via aerea e il morbillo sì? Si può essere così cretini da scrivere un cartello del genere?

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L’ennesima sparata di bergoglio

June 28th, 2017 by mattia | 9 Comments | Filed in ignoranza

Che il dott. bergoglio sia una persona profondamente ignorante già lo sapevamo da tempo. Oggi si avventura nel capo dell'economia e ne spara un'altra delle sue. Secondo il dott. bergoglio è (evidenziazione mia)
urgente un nuovo patto sociale per il lavoro, che riduca le ore di lavoro di chi è nell'ultima stagione lavorativa, per creare lavoro per i giovani che hanno il diritto-dovere di lavorare

La classica idiozia per cui per creare lavoro per i giovani bisogna mandare in pensione i vecchi.
No, non funziona così. I posti di lavoro non si creano così.

Per creare lavoro per i giovani bisogna fare in modo che l'economia funzioni meglio, che si sviluppi e quindi crei posti di lavoro nuovi, posti di lavoro veri.
Posti di lavoro frutto di una economia che tira.

Se invece un posto di lavoro lo crei mandando un vecchio in pensione in realtà non hai creato niente. Il posto di lavoro è sempre uno, e in più devi pagare una pensione.

Uno dice, ma intanto così il giovane lavora. Ma anche no. Perché non necessariamente il lavoro del vecchio che va in pensione può/deve essere occupato da un giovane.
La professionalità di tutto il "parco lavoratori" di un paese si evolve in decenni. Guardate i lavori che facevano i dipendenti italiani quaranta anni fa e quelli che fanno ora. Sono totalmente cambiati. Quaranta anni fa le città italiane erano ancora piene di fonderie, ora non più.  Pensare che un giovane vada a ricoprire un posto di lavoro lasciato libero da un vecchio significa vincolarlo a fare il suo stesso lavoro. Magari un po' più aggiornato, ma siamo lì.
Ma così significa che l'economia non si evolve. Continuiamo a fare le stesse cose in eterno: ricetta perfetta per fallire.

Un giovane deve fare un lavoro diverso rispetto al vecchio, un lavoro più evoluto. E un lavoro così lo ottieni creando nuove attività economiche, diverse da quelle che dànno un lavoro al vecchio.
Il creare lavoro per il giovane dovrà dunque essere una cosa indipendente dal fatto che il vecchio vada in pensione o no.

Bergoglio mio caro, dedicati a rosari e sante messe e lascia perdere tutto il resto.

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Zeman e la regina

June 28th, 2017 by mattia | No Comments | Filed in repubblica ceca

Non ne parlo da un po' di tempo ma non pensate che zeman abbia messo la testa a posto. È sempre lo stesso. L'altro giorno ha dichiarato pubblicamente che il primo ministro è carismatico come un vasetto di cetrioli. E per carità, è pure vero, ma se sei il presidente della repubblica non puoi andare in giro a prendere per il culo le altre cariche istituzionali allegramente.

Nel frattempo è andato a Londra a salutare la regina. Questo il video dell'incontro:



Notate quanta sobrietà ed eleganza. Notate quel sorriso che normalmente io ottengo dopo la quinta birra (lui no, eh).

Ovviamente l'ironia sull'internet ceco si spreca:



La vignetta di zeman potete leggerla da soli: è inglese cechizzato e si riferisce a quando zeman andò alla radio e criticando le pussy raiot disse che pussy (passi, secondo lui) significa "figa". "Figa qua, figa di là" con il redattore sconvolto.

La vignetta della figlia si riferisce al fatto che si dice - cosa sempre negata - che abbia partecipato a un filmino porno orgiastico. Mentre la moglie si riferisce alle stupende scarpe di zeman.

Poi uno pensa alla pazienza che serve per fare la regina e dove accogliere certa gente facendo bella cera.

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Šinzó

June 28th, 2017 by mattia | 4 Comments | Filed in giappone, repubblica ceca

Ogni tanto arriva ancora qualcuno a dirmi "ma come mai le parole straniere le scrivi in quella maniera orribile?"

Tipo ghei praid, nel post dell'altro giorno.

Ché il problema non è mica che la gente usa parole straniere alla cazzo (anche quando si potrebbero usare parole italiane). No, il problema è come le scrivo io.

Ho già spiegato mille volte che lo scopo è quello di consentire la pronuncia corretta a chi legge, che non necessariamente deve sapere pronunciare tutte le lingue del mondo per poter leggere correttamente un testo italiano.

Alcuni pensano che sia una eccentricità mia, ma in ceco è assolutamente normale. Le parole straniere vengono cechizzate. Sì anche i nomi propri.
E non parlo solo delle donne (a cui si aggiunge -ova, tipo che qui la boldrini verrebbe chiamata boldrinova sul serio), per le quali è una questione di grammatica.  Si cechizza anche la grafia.

E in contesti ufficiali, non nei gruppi di feisbuc.

Volete un esempio. In questi giorni il primo ministro ceco è in giappone per una visita di Stato. Il governo, sul sito ufficiale, pubblica l'agenda degli incontri:
Během oficiální návštěvy bude jednat s předsedou vlády Japonska Šinzó Abem

Avete notato come hanno scritto il nome del primo ministro giapponese? Šinzó, non Shinzō.

Perché š in ceco si pronuncia come "sc" di sciare. E la ó è una o lunga in ceco.

Ora, se il governo ceco, sul sito ufficiale può scrivere Šinzó perché io non posso scrivere Scinzo?
Perché non posso scrivere Tochio? Perché dobbiamo usare una traslitterazione inglese?

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Lo strano caso di Zeus

June 28th, 2017 by mattia | 29 Comments | Filed in pillole di ceco

Ieri sera ho scoperto che Zeus (il dio greco) in ceco si dice Zeus. E fin qui niente di strano, ne esistono di parole simili tra ceco e altre lingue.

La cosa curiosa si trova però quando si guardano gli altri casi, a partire dal genitivo che è Dia

1.pád Zeus
2.pád Dia
3.pád Diovi
4.pád Dia
5.pád Die
6.pád Diovi
7.pád Diem

Ok, siamo sempre lì tra Zeus e Dia. Non è che al genitivo lo cambiano in Giuseppe, per carità.
Però va' a sapere perché al nominativo usano una forma e dal genitivo poi un'altra.

Ora trovatemi una cosa più bizzarra in un'altra lingua.

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W la Fica

June 27th, 2017 by mattia | 27 Comments | Filed in riflessioni

Ho aspettato qualche giorno perché a me sembrava palesemente una bufala, una di quelle "notizie" in stile Lercio. Ma niente, nonostante l'attesa non è arrivata alcuna smentita, quindi suppongo la notizia sia autentica.
Mi riferisco, ovviamente, al caso del tizio che ha esposto lo striscione "W la Fica" per salutare il ghei praid e si è trovato i carabinieri a casa.

Ci sarebbero molte cose da raccontare. Tipo che in una società dove la gente è un minimo istruita non esisterebbe un caso del genere anche solo perché non esisterebbe il ghei praid. Non ha infatti senso logico essere orgogliosi di una caratteristica fisica che ti è capitata. Puoi essere orgoglioso della tua laurea o di aver vinto una gara sportive perché sono obiettivi che raggiungi con impegno, ma non ha senso logico essere orgogliosi di avere i capelli ricci, per esempio. Che hai fatto per meritarli?

Si potrebbe fare tutto un discorso sul mondo che va alla rovescia, sul fatto che si possa andare in giro mezzi biotti in pieno giorno ma guai a dire che ti piace la fica. Come se l'idea che ci sia ancora qualcuno a cui piace la sia offensiva verso qualcuno. E allora chi è l'intollerante?

Ma queste cose le avrete sentite tipo mille volte in questi giorni, quindi che senso ha ripetersele?

No, non è questo ciò di cui volevo parlare. Io piuttosto faccio un'altra riflessione: fossi stato in quel tizio di Latina io avrei tenuto lo striscione esposto nonostante l'irruzione dei carabinieri a casa anche solo per un motivo: vedere per quale norma mi avrebbero denunciato.

Perché a quanto leggevo lo striscione è stato rimosso senza troppa resistenza (ormai lo scopo l'aveva ottenuto), ma in caso non l'avesse tolto per cosa l'avrebbero denunciato?
La cosa che m'interessa è questa. Avrebbero trovato un regio decreto del 1933 che vieta di pronunciare la parola FICA in pubblico? Avrebbero usato una norma del regolamento di polizia urbana che vieta di stendere le lenzuola sulle facciate dei palazzi che dànno sulla pubblica via?
Lo avrebbero denunciato per modifiche alla facciata del palazzo senza concessione edilizia?

Questa è la cosa più inquietante. Perché in questi casi trovano sempre una norma da interpretare nella maniera più fantasiosa possibile per imporre una visione del mondo che sia politicamente corretta.
Insomma, tu fa' il bravino, non ti scostare da quello che devi pensare per essere allineato con la mentalità dominante altrimenti una qualche norma da attorcigliare a dovere per essere usata contro di te sta' sicuro che la troviamo.

Prendete ad esempio il caso dell'edicolante che è stato punito qualche settimana fa perché vendeva una maglietta simile a questa:



Personalmente odio queste magliette. Odio tutte queste magliette che pensano di essere "spiritose" e invece sono solo battute riciclate ventimila volte, vignette che vedi talmente tante volte da farti pensare "basta, cazzo, basta... credi di essere originale?"

Ma il mio disprezzo finisce qui. È un disprezzo estetico, un disprezzo per qualcuno che crede di essere spiritoso ma non lo è. Lo stesso disprezzo che puoi provare per Colorado Cafè o per quel tizio che crede di essere un comico perché scimmiotta Dante e dice pulzella anziché ragazza (uh che ridere).

Non avrei mai associato una vignetta del genere al femminicidio. Perché non c'è nulla che inciti al femminicidio lì dentro. Se uno ci vede il femminicidio è allo stesso livello di chi chiede la chiusura dei cartoni animati di bip bip e willy il coyote perché i tentativi del secondo di sopprimere il primo sono una chiara propaganda alla violenza sugli animali.
Bisogna aver le rotelle fuori posto per sostenere una cosa del genere. Sono dei cartoni animati, santiddio.

Una persona che vede propaganda al femminicidio o all'animalicidio in cose del genere è talmente invasato da questi temi da aver perso la razionalità, cosa che gli porta a vedere il "nemico" ovunque. Probabilmente la cosa è anche catalogata da qualche parte come disturbo ossessivo-compulsivo.

Ecco, in quel caso come hanno punito l'edicolante?

È stato multato in base all'articolo 30 del regolamento di polizia urbana che vieta la vendita di "oggetti che offendano il pubblico decoro".
Pubblico decoro, capite? Uno dice, ha esposto un culo? Vendeva falli di gomma? No, ha solo urtato l'iper-sensibilità ideologica di chi vede il femminicidio ovunque per una qualche forma di ossessione maniacale.

Ovviamente poi in questi casi non fai nemmeno ricorso, perché per 160 euro di multa ti conviene pagare rispetto a chiamare un avvocato. Perché in uno Stato normale un qualsiasi giudice avrebbe considerato pretestuoso parlare di "pubblico decoro" per una maglietta del genere. Ma poi ti ricordi che anche tra i giudici ci sono persone affette da ossessioni maniacali che portano ad allinearsi alla mentalità dominante quindi non è nemmeno scontato vedersi riconoscere l'ovvietà dei fatti.

Quindi va a finire così, se non ti allinei all'ideologia corrente trovano una norma da storpiare alla bisogna per bastonarti.
Il problema sta qui. Non è il fatto che chi detta l'ideologia dominante provi a imporre le sue idee agli altri vietando idee opposte. Quello è naturale, tenteranno sempre di farlo.
Il problema è che il sistema consenta di attorcigliare a proprio uso e consumo per consentire questi abusi.

Per quello avrei avuto piacere conoscere cosa si sarebbero inventati per vietare lo striscione "W la FICA". Mi sarebbe piaciuto vedere cosa si sarebbero inventati questa volta.

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Anche a occhio

June 26th, 2017 by mattia | 9 Comments | Filed in bufale, ignoranza

Quando ho letto l'affermazione di Trump sul muro al confine del Messico a pannelli solari (che dovrebbero ripagarne il costo di costruzione) ho pensato fosse una battuta, tipo per prendere in giro gli ambientalisti. Poi ho visto il filmato e niente, l'ha detto seriamente.
We're thinking of something that's unique, we're talking about the southern border, lots of sun, lots of heat. We're thinking about building the wall as a solar wall so it will generate energy and pay for itself

Forse molti non hanno nemmeno notato lo svarione su lots of heat. I pannelli fotovoltaici diminuiscono il rendimento se si scaldano, motivo per cui non li metti appiccicati al tetto ma distanziati qualche centimetro per far circolare l'aria sotto di essi.
Lots of sun va bene, ma lots of heat manco per il cazzo.

Ma tralasciamo questo dettaglio. Andiamo piuttosto al pay for itself. C'è chi ha fatto i conti, ma davvero non è necessario.
Perché questo è un tipico caso in cui si possono stimare le quantità "a occhio". Una cosa che non siamo abituati a fare, motivo per cui spesso si cade nelle bufale più assurde (non siamo abituati a valutare se i numeri sono realistici o meno).

In questo caso basta fare qualche considerazione pratica. Quanto sarà alto questo muro? Tre o quattro metri? (no, in realtà dicono 9 metri, ma io avrei detto meno)
Un po' di fontamenta le devi fare per tenere in piedi un muro di qualche metro no?
Bene. Devi fare le fondamenta, devi fare il muro...
E secondo Trump i pannelli solari montati in cima pagherebbero per tutto ciò.
Ora prendi una quarantina di metri di muro e usali per fare un quadrato. Invece di avere un muro lineare hai un muro che si chiude su se stesso formando un quadrato. Ci metti un tetto e... ops... hai una casa.

No, in realtà non hai una casa, ché all'interno manca tutto. Ma più o meno puoi compensare due fattori: il fatto che i muri per una casetta sono meno resistenti di muri per tenere fuori messicani (specialmente in U.S. of A. dove fanno le case con lo sputo), quindi il muro al confine costa di più; dall'altra hai che in una casa devi fare anche l'interno e il tetto, quindi costa più del muro.
Quindi a occhio facciamo che le due cose si compensano.
Se invece di andare a occhio guardiamo i numeri notiamo che il muro costa da 8 a 25 milione di dollari per miglio, ossia da 5 a 15 mila euro al metro. Il che significa che se facciamo una casetta di 7x6 metri su due piani (84 m^2) ci servono 26 metri di muro, che costano dai 130 ai 390 mila dollari. Probabilmente non è la stessa cifra che ti serve negli U.S. of A. per costruirti una casetta di 84 m^2 ma non ci siamo andati lontani.

Ad una prima approssimazione, anche senza fare i calcoli possiamo dunque dire che tagliando un pezzo di muro e chiudendolo su se stesso possiamo avere una casetta, aggiungendo magari qualche soldino per gli interni.

Ora viene la domanda più ovvia: è dunque possibile ripagarsi la casa montando sul tetto dei pannelli solari? Una casa brutta magari, con il tetto spiovente solo da un lato, verso Sud.
Tenete presente che poi quando "chiudi il muro" e fai il tetto hai anche "l'interno" da riempire con pannelli solari, quindi ce ne stanno di più che non solo sul muro lineare.

Fosse davvero così non dovremmo più preoccuparci di lavorare per pagare il mutuo della casa. Mi faccio la mia casetta, monto sul tetto dei pannelli solari e con essi mi ripago la casa. Fantastico!

Eh, no. Non è così ovviamente. Al massimo ti ripaghi i pannelli solari nei primi anni e hai la bolletta della luce gratis negli anni successivi.
Messa così lo capiscono tutti che è un'assurdità: avete mai sentito di qualcuno che si paga la casa mettendoci sopra i pannelli solari?

Quanto ci abbiamo messo a fare queste considerazioni? Mezzo minuto?
Quanta matematica è servita? Praticamente niente. I conti che ho fatto sopra erano solo per controllo, tutte le considerazioni le abbiamo fatte senza numeri.
Era dunque una conclusione a cui potevano arrivare tutti con semplicità. Chiunque con un po' di ragionamento e stime "a occhio" poteva dedurre che era una sciocchezza.
Eppure la gente lì sotto al palco applaudiva.

Dobbiamo allenarci a fare queste considerazioni e queste stime "a occhio". Che non saranno perfette, non saranno sempre corrette, ma quando ci sono gli ordini di grandezza in ballo sono sufficienti.

 

Piesse: si noti come nessuno degli anti-Trumpisti ha spernacchiato il presidente americano su questa idiozia. Perché basta dire pannelli solari e diventi incontestabile. Sia mai che se critichi questa affermazione di Trump sei uno pagato dalla lobby del petrolio!

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Quelli che leggono ciò che vogliono loro (e non quello che hai detto tu)

June 23rd, 2017 by mattia | 13 Comments | Filed in bufale, ignoranza

L'altro giorno Mauro rifletteva sul fatto che molti spesso non leggono quello che scrivi. O meglio, lo leggono mai poi capiscono quello che vogliono loro, non quello che hai veramente detto tu.
È vero, capita spesso.

Perché accade? Perché non c'è nemmeno quel minimo di capacità di comprendere un semplice testo?

Perché non siamo più abituati a leggere testi che superano i 140 caratteri? Forse, ma secondo me il problema principale e che non siamo allenati a usare la logica.

Prendete il noto caso di Padre Livio Fanzaga che parlando di cirinnà disse:



Questa qui, mi sembra un po' la donna del capitolo diciassettesimo dell'Apocalisse. La Babilonia, che adesso brinda con prosecco alla vittoria. Signora arriverà anche il suo funerale, stia tranquilla, glielo auguro il più lontano possibile ma arriverà anche quello

Nel condannarlo a 6 mesi di sospensione il Consiglio di disciplina nazionale dell'ordine dei giornalisti scrive (evidenziazione mia):



Inoltre, per il Collegio non poteva negarsi che le sue frasi costituissero "un grave attacco alla persona della Cirinnà, che viene definita come una prostituta, ed alla quale si augura, seppur in un futuro non troppo vicino, la morte

Se non ci credete riporto lo scrisciot



Questo è uno dei classici casi in cui chi legge s'inventa una realtà alternativa inesistente.

Dice l'ordine dei giornalisti che Padre Livio ha augurato a cirinnà la morte.
Ma l'affermazione di Padre Livio dice l'esatto opposto! Si sono inventati una dichiarazione che non ha mai fatto.

Per capirlo basta usare la logica. Quando Padre Livio dice
Signora arriverà anche il suo funerale, stia tranquilla, glielo auguro il più lontano possibile ma arriverà anche quello

Non si augura la morte di cirinnà. Dire "mi auguro la morte di X il più lontano possibile" non significa augurarsi la morte di qualcuno. Per un semplice fatto:

TUTTI PRIMA O POI CREPIAMO


Augurarsi la morte di qualcuno significa augurarsi che crepi alla svelta.
Se tu ti auguri che qualcuno crepi il più tardi possibile in realtà significa che gli auguri lunga vita.

COME CAZZO SI FA A NON CAPIRLO?

Più la legggo questa frase e più mi viene da ridere
alla quale si augura, seppur in un futuro non troppo vicino, la morte

A parte al fatto che "un futuro non troppo vicino" non equivale a "il più lontano possibile", ma tralasciamo.
Non c'è nessun seppur. Non è che augura la morte, seppur con moderazione.
Augurare la morte il più lontano possibile  è il meglio che puoi augurare.
Perché meglio di così cosa puoi augurare, che uno non crepi mai? Che diventi immortale?
È una questione di logica, cazzo.

Il problema è che chi ha scritto quella frase non si è nemmeno messo lì due secondi a leggere il contenuto di quella affermazione usando la logica.
Hanno letto la parola augurare, hanno letto la parola funerale e hanno unito i puntini capendo ciò che volevano loro e non quello che ha detto Padre Livio.

E questo è l'ordine dei giornalisti, dove dovrebbero capire la lingua italiana.
Figuratevi gli altri.

 








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