Problema risolto

July 27th, 2015 by mattia | No Comments | Filed in cantina, riflessioni

Mi ero dimenticato di aggiornarvi.

Ricordate quando vi avevo assistenza per quel problemino di rete?

All’inizio il mio dubbio era quello di riuscire a installare un server senza avere IP pubblico. Poi l’azienda che mi vende la connessione internet in cantina è cambiata e ora ho il mio bell’IP pubblico e pure statico.

A quel punto però si trattava di fare il port forwarding (doppio) verso il raspberry su cui gira il server in modo da aprire un canale che trasmetta un flusso di dati verso l’internet.

Ho passato qualche ora a scrivere email (verbosissime) con alcuni di voi, gentilissimi, che mi hanno chiarito le idee.

Così alla fine ho configurato il tutto e grazie ai consigli ricevuti sono riuscito a far funzionare il sistema. Ora da qualsiasi parte mi trovi posso connettermi a quella porta dell’IP pubblico della cantina e mi arriva il flusso di dati mandato dal raspberry.

Quindi niente, era solo per dirvi che il problema è risolto. E per ringraziare quelli che mi hanno aiutato.

Specialmente Fabio, col quale ho passato una serata in birreria durante la quale mi ha spiegato come fare quel flusso di dati in maniera efficiente con le socket. Cosa che ha migliorato un casino l’affidabilità del sistema, visto che col sistema poco intelligente che avevo preparato io ogni tanto si creava qualche rallentamento che faceva perdere dati al raspberry.
Ora invece il sistema è leggerissimo – usa poche unità % della CPU – e non perde una misura (l’ho testato per giorni ormai).

Che dire, oltre a ringraziare chi mi ha dato una mano (compresi quelli che mi hanno aiutato a fare i test “dall’esterno” per vedere se il flusso dati funzionava anche da loro) mi piace sottolineare quanto è bello delle volte imparare cose nuove che non fanno parte del tuo campo.
Ad esempio, questa esperienza mi ha fatto scoprire cose che non conoscevo delle reti e che mi hanno affascinato, tanto da farmi nascere una curiosità sulle reti. Poi vabbe’, mica mi metto a studiare per diventare un esperto di reti. Però è bello approfondire cose diverse e scoprire che campi che pensavi grigi invece sono vibranti ed eccitanti.

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Lo scopo opposto

July 27th, 2015 by mattia | 6 Comments | Filed in ignoranza, riflessioni

E poi c’è questa pagina sul feisbuc che si chiama giovani cattolici contro la frivolezza, che merita una riflessione.

Chi c’è dietro evidentemente ha creato una pagina satirica per prendere in giro certi sedicenti cristiani (più che cattolici) che si pongono contro la scienza al limite del ridicolo.
Il tutto condito da astio oltre che per gli scienziati per quelli che si fanno le canne (i mariuani), i metallari, le gaiole, i vegani, i sodomiti…
Alcuni post a caso: Se Dio non esiste, chi tira i meteoriti? Se il Sole non gira attorno alla Terra chi gira i girasole? Se l’ossigeno è stato scoperto nel 1773 cosa si respirava prima?
Gli atei non credono in Dio perché non l’hanno mai visto ma credono che la luce del frigo si spegna quando la porta è chiusa.

A me fa molto divertire questa pagina. Quello che però mi fa più divertire è un fenomeno secondario che si sviluppa tra i commenti.
Ogni tre per due si presenta qualche ateo che non si rende conto della natura satirica della pagina e li prende sul serio.

Ad esempio, sotto questa immagine

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fonte

Arriva una volpe a scrivere:

 Ma non vedete che sono foto prese da distanze differenti?!La Groenlandia del 2015 è uguale a quella del 1982 ma solo presa più da distante per dare l’impressione che sia più piccola.E poi che cavolo c’entrano le chiese?
Cioè se ci sono chiese la Groenlandia non scompare?
Ma sti giovani cattolici perchè non vanno a zappare la terra invece di rimepire il web di str*****e?!

e un’altra che scrive (evidenziazione mia)

In realtà, è perché le calotte polari si stanno sciogliendo, il livello del mare si alza e … beh, non si possono certo fare discorsi troppo profondi con voi cattoidioti, no? Rischiate di scoprire di essere interessanti quanto una pozzanghera nel mese dei monsoni.

Questa manco si è accorta del “trucco fotografico”.

Oppure, in un altro post si dice “Se il sole è una stella perché si vede anche di giorno? Scacco matto astrologi!
E puntualmente arriva la volpe a scrivere

Ma andate a cagare ignoranti, se voi aveste mai studiato scienze della terra sapreste cosa sono la “magnitudine assoluta” e la “magnitudine relativa”. Andate a scuola!

mentre un altro

Forse perché le stelle sono nubi incandescenti che emanano luce per conto proprio, e forse perché è proprio il sole a determinare il giorno e la notte, e forse c’entra un pochino anche la distanza delle stelle dalla terra.. Ma a voi non interessa quindi pace amore e vaffanculo

e un altro ancora

Semplicemente perché la terra ruota attorno al proprio asse e i raggi solari investono prima un lato e poi un altro. Ma quante caspita ve ne inventate??!?!?!?! Provate di notte ad illuminare con una torcia un pallone: vi accorgerete che in qualunque modo giri il pallone la torcia sarà sempre visibile solo dalla parte illuminata che sarebbe il giorno… siete molto svegli al quanto pare…

 

Oppure questa immagine

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fonte

che viene commentata dalla solita volpe dicendo:

È la prospettiva ignoranti mamma mia che mi tocca leggere…

A quel punto i gestori della pagina cercano di portare avanti lo scherzo dicendo:

Sarà la tua di prospettiva…

E quella ci cade con tutte e due le gambe rispondendo a sua volta:

Mai sentito parlare di campo ottico visivo? Ahahaahahha mi fate pena voi cattolici timori (sic, forse intendeva timorati) di Dio, schiavi della Chiesa

Leggere questi commenti è finanche più divertente di legge i post ironici della pagina.
Sì, perché se lo scopo era quello di canzonare i cristiani i gestori della pagina hanno paradossalmente ottenuto lo scopo opposto, ossia prendere per il culo gli atei.

O meglio, quegli atei pieni di pregiudizi (e un po’ di ignoranza sulla dottrina della Chiesa) che sono convinti che i credenti riescano davvero a scrivere scemenze così grosse.
Perché se tu riesci davvero a credere che un cattolico le spari così grosse è perché hai dei grossi pregiudizi contro di essi. Se così convinto che siano “anti-scientifici” che consideri plausibili anche sparate così assurde che nemmeno il più svalvolato dei creazionisti riuscirebbe a dire.

Così se c’è qualcuno che in vero viene canzonato questi sono gli atei con grossi pregiudizi.

Un fenomeno molto diffuso. Ci sono tanti atei convinti che il cattolicesimo sia contro la scienza. Alcuni fanno anche carriera propagandando certi pregiudizi (perché a molta gente piace sentirsi dire quello che pensa).
Sono ridicoli, ovviamente, perché basano il loro pregiudizio sull’ignoranza di che cos’è la fede. Purtroppo però è difficile spiegarlo in maniera efficiente.

Ecco, questi commenti invece ci riescono benissimo.

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Tuca mia i danee…

July 26th, 2015 by mattia | 2 Comments | Filed in ignoranza

Comunque devo fare i miei complimentoni ai vescovi.
Perché può fare di tutto la politica, proprio di tutto. Anche legalizzare la compravendita di bambini usando madri in paesi povere usate come vacche da monta per ricchi viziati che vogliono figli.
E mai che aprano bocca (tranne qualche rara eccezione) per dire che sono contro.
Uh, che paura che hanno ad opporsi a cosa come la compravendita di bambini (forse perché appena provi ad opporti scatta il fuoco di fila e molti non hanno le spalle abbastanza grosse per sostenerlo).

Se però tocchi l’IMU sulle paritarie. Ah be’, allora è la rivoluzione. Tutta la Chiesa che si alza compatta per opporsi.
Perché sull’ideologia puoi fare quello che vuoi e tollerano, ma quando li tocchi sui soldi …

Forse la Chiesa non capisce che se perde consenso non è perché difende battaglie “fuori moda”, ma perché è incoerente. Quando inizierà ad essere coerente e a mobilitarsi per i suoi ideali e non solo quando è toccata sui soldi, allora ritroverà il consenso.

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Pensieri e parole (la bufala della margherite mutanti a Fukushima)

July 26th, 2015 by mattia | 2 Comments | Filed in bufale, giappone, ignoranza, perle giornalistiche

Sono passati ormai quattro anni dall’incidente alla centrale nucleare di Fukushima, ma ancora continuano ad attribuirgli tutto quello che succede nei paraggi. Dove i paraggi sono, come dire, un tantino allargati.

Ieri sulla stampa italiana è uscita questa “notizia”

Fukushima, margherite “mutanti” a 100 km dalla centrale

immaginate da dove è tratto questo titolo? Esatto

1) Innanzitutto mi piacerebbe capire l’attendibilità della foto.
Non sono molto esperto di analisi di fotografie per dare un parere in merito, ma alcuni elementi mi sembrano modificati grossolanamente.
Alcune sezioni delle margherite sembrano ripetute più volte in maniera identica per dare l’effetto della margherita “piegata all’ingiù”.
Sembra un tipico risultato del copia-incolla di parte di una foto. D’altra parte però i petali sembrano fatti bene. Quindi non so dire se è veramente modificata digitalmente o è autentica.
Se c’è in sala qualcuno di più esperto si faccia sentire.

2) Consideriamo le foto pure autentiche.
A 100 km dalla centrale le radiazioni erano basse . Basta andare sul sito del MEXT (Ministero dell’istruzione, cultura, sport scienza e tecnologia) per vedere le misure fatte in quei giorni.

Prendiamo questa mappa fatta il 17 Marzo, solo 6 giorni dopo il terremoto (e se non vado errato dopo 4 giorni dall’inizio dei problemi a Fukushima, ché all’inizio erano riusciti a far funzionare il sistema di raffreddamento fin quando le batterie hanno retto)

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I punti fuori dall’area dei 30 km in direzione Ovest/Sud-Ovest sono nell’ordine dell’unità di µSv/h. E questo a pochissimi giorni dall’incidente.
Se andiamo al 5 Aprile, nemmeno un mese dopo l’incidente, sempre un quell’area appena fuori il cerchio dei 30 km siamo già sotto l’1 µSv/h.

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E stiamo parlando di zone subito fuori la cerchia dei 30 km.

Nasushiobara, il luogo di ritrovamento delle margherite mutanti è a 100 km da Fukushima.
A Tokai, nella prefettura di Ibaraki, una distanza simile da Fukushima anche se circa 30 gradi più a Sud, il 17 Marzo erano già a 1 µSv/h, il 20 Marzo a 0,75 µSv/h, poi c’è stato un leggero incremento dopo il quale il valore ha ripreso a scendere, tanto che dopo un mese, il 24 Aprile era già a 0,5 µSv/h.
Per avere un paragone a Roma, come ormai sapete fino alla noia, nelle stesso periodo si misurava 0,25 µSv/h.

Ah, se pensate “oh, hanno il doppio delle radiazioni!!!111!22!! ommioddio moriranno tutti!!1!undici!!”…
No, non funziona così.
I pericoli, passatemi la semplificazione, crescono logaritmicamente. Devi avere ordini di grandezza in più per moltiplicare il pericolo.
0.25 µSv/h or 0.8 µSv/h sono la stessa cosa. Se una dose così piccola generasse davvero certe mutazioni dovremmo vedere margherite mutanti ovunque.

In definitiva, non è impossibile che l’eventuale mutazione sia dovuta a quello, ma è estremamente improbabile.

 

3) Le mutazioni genetiche avvengono normalmente in natura.
Basta chiedere a qualcuno che ha passato la sua vita in campagna invece che in città. Capita di vedere qualche pianta “strana”, senza che ci sia una centrale nucleare nelle vicinanze. C’è che il DNA delle volte che non viene replicato correttamente passando dalla pianta genitore a alla pianta figlio. I meccanismi di replicazione del DNA sono sì efficienti ma delle volte sbagliano pure loro. Capita anche negli umani, se ci pensate (ci sono bambini che nascono con malformazioni genetiche che non hanno ereditato da nessuno dei genitori ma che sono frutto di una mutazione).

Le mutazioni genetiche sono sì rare, ma sono una parte normale della natura che fa parte del processo di evoluzione.
Ogni tanto accade un “errore” nel processo di copiatura, nasce una pianta con caratteristiche un po’ diverse e se queste caratteristiche sono vincenti si diffonde e “vince” sulla vecchia versione della pianta.
Delle volte siamo addirittura noi umani che prendiamo vantaggio da queste mutazioni spontanee, perché magari quella pianta “strana” ha una caratteristica che ci serve (resistenza a una malattia o frutti migliori).

Non è quindi così strano ipotizzare che la mutazione sia causale.
E casualmente è anche avvenuta “vicino” (per modo di dire) a Fukushima. Per questo è finita sul giornale.
Fosse accaduta invece a, che ne so, Busto Arsizio o a Caronno Pertusella la notizia rimaneva confinata tra il bambino che raccoglieva la margherita mutante e la mamma alla quale la mostrava (e che gli rispondeva: sì, visto, adesso però fila a fare i compiti).

Abbiamo la percezione che le mutazioni avvengano solo a Fukushima perché i giornali ci mostrano solo quelle e non le foto delle margherite mutanti a Usmate (che evidentemente non fanno notizia).
Ma la realtà è che le mutazioni spontanee avvengono ovunque, solo che non lo leggiamo sul giornale.

4) Dopodiché sarebbe bello anche chiedere a questa gente perché si stupisce davanti a queste margherite mutanti e non si stupisce davanti a, che ne so, un campo di grano alto mezzo metro.
Forse perché non abbiamo memoria storica di quando il grano era alto come una persona.
Un contadino di un secolo fa davanti a un campo di grano moderno strabuzzerebbe gli occhi da tanto è basso, noi no perché lo consideriamo normale.
Eppure in molti tipi di grano queste mutazioni genetiche sono state spesso ottenute in passato esponendo le piante ai raggi gamma come per il grano Creso.
Come mai allora davanti a un campo di grano con le piantine alte 60 cm non facciamo le foto allarmate da pubblicare sui giornali?
Eppure in questi casi conoscendo il tipo di grano possiamo risalire a come sono state indotte le mutazioni genetiche ed essere sicuri che siano state ottenute con radiazioni. E allora perché, anche davanti alla sicurezza di una modificazione genetica ottenuta con radiazioni, non facciamo le checche isteriche che mandano le foto dei campi di grano ai giornali?

5) repubblica cerca di pararsi il culo scrivendo

Ma le anomalie di queste piante – spiegano gli esperti – sono  dovute al fenomeno della fasciazione e  possono essere provocate da cause diverse, come parassiti o virus, e non necessariamente da contaminazioni radioattive

subito dopo però aver scritto

La preoccupazione è ovviamente legata all’ipotesi che le mutazioni dei fiori siano una conseguenza del disastro nucleare avvenuto dopo il maremoto e lo tusnami dell’11 marzo del 2011.

Ecco, cari redattori a corto di notizie, se già qualcuno vi ha spiegato che le mutazioni genetiche non sono necessariamente causate da radiazioni (e i numeri che ho portato qui sopra vi mostrano che a 100 km da Fukushima erano irrilevanti), allora già sapete che non c’è una notizia.
Già sapete che quelle margherite hanno lo stesso significato delle margherite trovate a Caronno Pertusella.
Così come non pubblichi le foto delle margherite di Caronno Pertusella non pubblichi nemmeno quelle di Nasushiobara, se hanno lo stesso significato.

Non è che scrivi che “stanno suscitando allarme” se già sai che l’allarme non è fondato. No, nemmeno parandoti il culo dicendo che però… forse… non è detto. Non pubblichi e basta. Altrimenti non fai altro che alimentare le paure.
Perché sono convinto che una percentuale, per quanto piccola, di persone non leggerà la didascalia e si fermerà al titolo fuorviante

Fukushima, margherite “mutanti” a 100 km dalla centrale

e si convincerà per tutta la vita che in Giappone Fukushima ha creato mutanti ovunque. E magari lo tirerà fuori in un dibattito pubblico. Aspetto solo che qualche ambietacazzaro quando si parla di nucleare se ne esca dicendo “l’avete visto! a Fukushima nascono margherite mutanti! ecco!

E non lo pubblichi con questo richiamo in prima pagina dove della precisazione paraculo sulla fasciazione non c’è traccia.

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Perché questo non è giornalismo.
Mostrate pure tette e culi nel colonnino di destra che almeno con quelli non fate danni.

 

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La tromba

July 25th, 2015 by mattia | 4 Comments | Filed in cantina

Dedicato a tutti quelli che vedono l’agricoltura come una cosa bucolica: fanculo.

Questa settimana c’è stato un mini tornado sopra il mio vigneto. Sono venuti giù 15 mm di pioggia in 6 minuti.
Gli effetti sull’uva ve li lascio immaginare: un disastro. Non riesco a trovare un grappolo che non abbia almeno qualche acino toccato dalla tempesta.

Il vicino dice di lasciarli su e gli acini non toccati si dovrebbero salvare, ma la cernita dovrà essere meticolosa. Non so quanti grammi d uva farò quest’anno.
Vabbe’, la comprerò (tanto qui la si compra a 15 corone al kg), però mi girano un po’ le palle. Ma sono cose che bisogna mettere in conto. Ci vivessi di questa cosa sarebbe peggio. Amen.

Comunque se vi serve una motivazione in più per combattere i cambiamenti climatici pensate a questo: per risparmiare il vigneto di Mattia dalle trombe d’aria.

Nel frattempo qui è il periodo della mietitura. Immensi campi di grano che vengono mietuti per tutta la Rep. Ceca.
In queste settimane ovunque andavi vedevi campi di grano, al punto che ti veniva da pensare che in questo paese si coltivi solo grano (no, in realtà si coltiva anche la colza, che fa fare tanti bei soldini all’azienda del ministro delle finanze tramite gli incentivi per il bioetanolo).

Ovunque vedi macchine agricole enormi all’opera. Devo dire che il parco macchine agricole ceco è davvero modernissimo. Vedo di quei trattori tirati a lustro nemmeno fossero delle ferrari. E poi delle mietitrebbia enormi, ma a livello che ti sembra di vedere un condominio che si muove con la cabina di guida su in alto come in un robot gigante tipo maligna.
Basta aspettare cinque minuti e per la strada vedi passare un trattore o un camion pieno di grano. Ho visto di quei camion così colmi di grano che mi sono domandato come facessero a muoversi.

Sì, ok, tutte queste macchine agricole fanno un po’ di casino, ma lo si sopporta ben volentieri.
Anche perché sembra quasi ci sia un evento in corso, tutti che fanno la stessa cosa (mietere) e ti piace assistere all’evento.

Almeno il grano è salvo. Il pane ce lo avremo anche il prossimo anno.

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Le nostre prigioni

July 22nd, 2015 by mattia | 3 Comments | Filed in repubblica ceca, riflessioni

strahov

Cercando dati sulla popolazione carceraria per il post precedente ho scoperto questo bel sito che riassume in maniera molto chiara i dati sulle carceri del mondo.

Dicevo che la popolazione carceraria in Rep. Ceca è molto alta, 178 persone per 100.000 abitanti. E negli scorsi anni era persino maggiore (arrivò a 215).

Certo, è pur sempre lontanissima dai 707 carcerati per 100.000 abitanti degli U.S. of A., ma è un bel tocco sopra gli 87 dell’italia, gli 82 della Germania o i 71 della Danimarca.

Spulciando però i dati si scoprono tante altre cose interessanti.
In italia i carcerati in attesa di giudizio sono il 34% del totale, in Rep. Ceca il 10,3% ponendola al 190esimo posto su 210 paesi.
Ricordo che le persone carcerate prima del giudizio sono quelle che si fanno il gabbio senza una sentenza di condanna, solo perché si teme che possano fuggire, inquinare le prove o ripetere il reato.
Davvero in italia si pensa che questo sia tre volte più probabile che in Rep. Ceca?
Oppure, come è molto più probabile, si usa il carcere per sfiancare le persone e farle arrendere?

Un’altra percentuale preoccupante è quella dell’occupazione delle carceri. L’italia è al 107,8% (è una media, con tutti i limiti che si porta dietro, compreso il come calcoli la capienza).
C’è chi sta peggio: il Regno Unito viaggia al 111%, la Francia al 115%, il Belgio al 122,7%; ma c’è pure chi sta molto meglio come la Germania che ha un ammirevole 81,6%, la Slovacchia con 89,6%, la Rep. Ceca con il 97,4%.

Perché alla fine il concetto è quello: uno non è che vuole necessariamente le carceri vuote o piene.
Vuole che siano giuste.
Che ci si finisca dentro quando c’è una condanna dopo un giusto processo, e non per lo sghiribizzo di un magistrato che si inventa supercazzole come quella che se hai una moglie straniera allora è automatico che pensi alla fuga (sì, è successo e ne abbiamo parlato pure su queste pagine).
Ma prigioni giuste significa anche che, una volta dentro, siano dignitose.
Poi si parla di tutto il resto, di quanto ci si debba stare e per quali reati. Ma prima si parte da questi due punti.

 

Piesse: la foto sopra è un classico virale ceco che girò molto dopo la ristrutturazione della famosa prigione di Pankrac. Nella foto sopra la prigione col tavolo da ping pong e la scritta zdarma (gratis). Sotto il corridoio della kolej Strahov (un dormitorio della mia università) con la scritta 80 corone al giorno.

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Quando odi una categoria di persone

July 22nd, 2015 by mattia | 1 Comment | Filed in dentista, repubblica ceca

Ognuno di noi ha delle categorie di persone che odia (o alla meglio che non sopporta).
Io per esempio odio i dentisti. Mica per il loro lavoro; figuratevi, tutta la tecnica e la scienza che c’è dietro l’odontoiatria è davvero interessante. Per farvi un esempio, finalmente sono riuscito a imparare come si legge una lastra per capire che l’infezione è andata via. Sono soddisfazioni.

No, il problema è i dentisti – tutti – hanno la pretesa di farti la ramanzina sulla tua igiene orale. Lo facessero educatamente almeno. Tutt’altro, si atteggiano a dei dell’universo che ti impongono quello che devi e non devi fare.

Che, porca troia, non me lo faccio dire da mia mamma quello che devo fare, figurati se lo consento a te che sei pure un estraneo. Curami i denti e taci, non sono venuto qui a farmi educare ma a farmi curare.

Il mio profondo odio per i dentisti ha come effetto quello di tenermi lontano più possibile dai loro studi, perché io ci andrei anche ma poi rischio di rispondere male quando iniziano con la ramanzina, e dice che non si risponde male.

Così ho rimandato per un anno e mezzo un intervento che dovevo fare. Alla fine mi sono deciso e ho preso l’appuntamento.

– È tanto tempo che non ci vediamo.
– Sì.
– Vedo… sì, un anno e mezzo quasi.
– Sì.
– Ma…
– Sa com’è, prima non potevo venire.
– Come mai.
– Sono stato in galera.
– Davvero???
– Sì.
– E come mai?
– Ho tentato di uccidere un dentista.

Non so se oserà ancora chiedermi perché non mi faccio vedere.

 

Piesse: che poi non capisco perché si è stupito quando gli ho raccontato la balla che ero stato in galera.
Agli ex carcerati non viene la carie?
Tra l’altro in Rep. Ceca la popolazione carceraria è molto alta, 178 persone per 100.000 abitanti (il doppio dell’italia). Da qualche parte tutta questa gente andrà pure a farsi curare i denti, no?

 

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Il sindaco della Mafia

July 20th, 2015 by mattia | 5 Comments | Filed in ignoranza

Anche a Expo sono arrivati con le loro cretinate dell’italian saundin.
Ma questa volta stiamo sfiorando il ridicolo.

Perché l’ho già scritto mille volte su questo blog che il parmesan nel resto del mondo è un nome comune per dire formaggio grattuggiabile da pasta. E che pretendere di cambiare le lingue (perché si parla di lingue, non di marchi) degli altri è ridicolo. Altrimenti l’Irlanda potrebbe vietare che nei bar italiani venga servito un Irish Coffee o l’Arabia Saudita potrebbe vietare ai fornai italiani di vendere il pane arabo.

Direte, cosa hanno combinato questa volta?
Tenetevi forte.
Nella classica – è già vista mille volte – galleria di prodotti “finto italiani” scovati all’estero la Coldiretti ha incluso prodotti dal nome:

Maffiasaus / Sauce Maffia (Belgio, slide 13)
Chilli Mafia (UK, slide 14/21)
Fernet Mafiosi * (Germania, Slide 15/24)
Palermo Mafia Shooting (Slide 19)
Cosa Nostra (USA, Slide 20)
Caffè Maffiozzo (Bulgaria, slide 25/27)

Non solo si lamentano perché vengono usati sostantivi che sono nomi comuni (e non marchi registrati) perfino in italia come mafia. Ché il sindaco di Parma potrà rivendicare i diritti sul nome di Parma, ma mica c’è il sindaco della mafia che ne ha registrato il marchio. Mafia è un nome comune come caffè, pasta o würstel.

Ma figa… la mafia!
Capisco che tu possa cercare di difendere il nome di Parma, piuttosto che del Chianti o di Genova per il pesto alla genovese.
Siamo gli unici che possiamo chiamarlo genovese! Non osate infangare il nome di Genova con le vostre poltiglie insapore! Solo noi sappiamo fare il vero pesto!

Ma la mafia?
Non osate toccarci la mafiaSolo noi italiani possiamo usare il nome mafia perché solo noi sappiamo come si fa l’autentica mafia?

Ma santiddio, come fa a venirti in mente di difendere il marchio della mafia?
Come fa a venirti in mente di protestare conto l’italian saundin per una passata di pomodoro che si chiama Cosa Nostra?

COME CAZZO SI FA?

Eppure la mettono lì nella stessa esposizione insieme al parmesan: si vede che vogliono essere gli unici a usare il termina mafia vietandolo agli stranieri. Solo gli italiani possono fregiarsi di questo patrimonio nazionale!

Non so quale altra idea si faranno venire in futuro ma difficilmente supererà questa.

 

 

 

* Piesse: per chi pensa che qui ci si riferisse alla parola “Fernet”: guardate che anche fernet è una parola comune all’estero per dire amaro.
Addirittura una famosa marca di fernet venne bloccata alla commercializzazione del suo prodotto in Rep. Ceca perché richiamava troppo il Fernet Stock, prodotto ceco.
Per dire, sono stati i cechi che questa volta hanno fatto “gli italiani” dicendo che no, non potete importare il vostro finto fernet perché cerca di ingannare i consumatori cechi spacciandosi per il vero fernet ceco.
Ah ah ah.

 

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