Le domande da NON farmi su Praga

October 20th, 2014 by mattia | No Comments | Filed in praga, repubblica ceca

Ci sono un sacco di cose che mi irritano. Sono una brutta persona, lo so.
In particolare mi irritano le domande inadeguate su Praga. Quelle domande che ogni tanto la gente mi fa e che ormai mi fanno perdere la pazienza.

Delle volte mi irritano perché sono domande illogiche e la persona che le fa potrebbe arrivarci da solo. Altre volte invece chi fa la domanda non ha colpa, ma mi fa irritare ugualmente.

Faccio allora un breve elenco di cose che NON dovete chiedermi su Praga.

1) Mi puoi consigliare un buon albergo dove alloggiare per qualche notte?

Ti sorprenderà ma io a Praga non sono mai andato in albergo. Nemmeno una notte.
Ho la casa a Praga, per quale insano motivo dovrei andare in albergo?
Quindi no, non conosco nemmeno un albergo a Praga, non posso consigliarti niente.
Va’ su un qualsiasi sito di prenotazioni alberghiere e trovi tutti gli alberghi che vuoi ai prezzi che vuoi. Ti darò una notizia sconvolgente, ma anche in Rep. Ceca c’è l’internet e tutti gli alberghi si possono prenotare tramite internet.
Sabato sono stato in una pensione con 2 (due) stanze a Jicin gestita da un signore che in buona sostanza affittava due camere di casa sua. Ho prenotato via internet. Così come ho prenotato via internet una stanza in una baita su per le montagne del Nord Boemia. Figurati a Praga. Prenota via internet e hai tutte le informazioni che ti servono.
No, io non saprei darti informazioni aggiuntive.

[In realtà questa domanda sottintende un ragionamento del tipo: non è che conosci qualcuno che è amico della zia del cognato di uno che gestisce un albergo che mi fa un buon prezzo? Perché l'italiano è così, non gli sta bene pagare il prezzo pubblicato su internet, deve sempre cercare il modo che conosce solo lui con odore di sotterfugio per risparmiare due euro. Si vede che la cosa lo fa sentire figo. Quindi no, non conosco nessun zio di cognato di gestore di hotel. Non ho alcun intrallazzo. Prendi i prezzi pubblicati su internet e accontentati].

2) Mi sai dire come faccio a trovare un taxi per andare dall’aeroporto a X?

Esci dall’aeroporto.
Sul serio, è così semplice: esci dall’aeroporto e ci sono i tacsi. Pensa, funziona come in tutte le altre città del mondo, davanti all’aeroporto ci sono dei tacsi. Tu salti su, gli dici l’indirizzo e in cambio di foglietti di carta con su scritto dei numeri ti portano dove vuoi.
Non è che a Praga i tacsi li trovi in macelleria o in una cava di calcare. Sono proprio davanti l’aeroporto e per trovarli devi compiere la difficile operazione di uscire dalla porta dell’aeroporto.

Se proprio questa cosa ti inquieta e ti servono informazioni aggiuntive vai sul sito dell’aeroporto di Praga e trovi tutte le informazioni su come arrivare in città, col tacsi, con auto a noleggio, con minibus o col trasporto pubblico. Sul sito dell’aeroporto c’è una pagina “da/per l’aeroporto“, chi l’avrebbe mai detto.

[anche qui, la domanda è: non è che conosci qualcuno che viene a prendermi a buon prezzo? ho sentito gente che chiedeva se conoscevo un tacsista italiano, giuro... è che c'erta gente è talmente svalvolata da pensare che se trovano il tacsista italiano (a Praga?) poi questo gli fa un buon prezzo per solidarietà nazionale, mentre è molto più facile prendere inculate dai connazionali che fanno i simpaticoni all'estero in stile il gatto e la volpe]

3) Come faccio ad andare dal punto X al punto Y?

Vai su idos e trovi il tragitto coi mezzi pubblici.
Prendi una cartina dei mezzi pubblici e la consulti.
Se non sei capace di orientarti pensa che mio papà alla sua veneranda età e con la quinta elementare è capace di girare da solo sui mezzi pubblici di Praga senza parlare né ceco né inglese. Se è capace lui di orientarsi da solo coi mezzi pubblici a Praga e tu no fatti delle domande (e poi sta’ a casa).

4) Mi consigli un bel posto dove andare a mangiare?

No.
Perché il più delle volte io ho gusti che sono diversi dai tuoi quindi non sarai soddisfatto.
Poi io ho il vizio di andare il posti dove si paga poco e per questo finirei per consigliarti luoghi dove poi tu, con la puzza sotto al naso, esci schifato.
Sì, a Praga ci sono anche ristoranti eleganti per te, persona di classe. Trovateli da solo.

5) Mi consigli un ristorante di cucina tipica ceca?

No.
Perché molto probabilmente la cucina ceca non ti piace; fidati, conosco i miei polli. Finisce che ti lamenti perché quello che ti portano non è di tuo gradimento. E questo fa schifo, e questo non mi piace, e qui non sanno cucinare…
Siccome lo so che tu fai quello che vuole provare la cucina tipica per fingere di essere di mentalità aperta ma poi sei il solito criticone italiano che solo in italia si cucina bene evito di darti consigli, così se devi incazzarti lo fai con te stesso e non con me.

6) Mi consigli un posto dove andare la sera?

No.
Ancora una volta perché i miei gusti sono diversi dai tuoi. Io ti consiglierei di andare all’opera, visto che costa pochissimo, ma molto probabilmente tu sei uno di quelli che non ci capisce una fava o uno di quelli che fa finta di amare l’opera ma poi si mette a dare di gomito alla moglie quando sente la donna è mobile dicendole… “eh eh… questa la conosco!“.
Oppure ti consiglierei un concerto in una delle bettole dove fanno musica dal vivo, ma quasi sicuramente in quel caso faresti lo schizzinoso. Quindi no, trovati da solo quello che ti piace e non rompere l’anima a me.

7) Quanto ci mette un’ambulanza ad arrivare in caso di emergenza?

[giuro, c'è stato un pazzo che ha fatto questa domanda]

Tre ore. Delle volte anche quattro. E nel tragitto si fermano anche al bar per farsi un panino.
Ma santiddio, che domanda del cazzo è?
Arriva come arriva in tutti gli altri paesi civili.
Ma che cazzo ti credi, di venire in paese del terzo mondo dove passa il dottore una volta al mese in sella a una bicicletta?

8) Dove trovo la birra migliore di Praga?

Ovunque. Entra in un qualsiasi locale e troverai della buona birra.
Sì, delle volte hanno della birra migliore e delle volte di qualità “normale”.
Ma il più delle volte non sarai in grado di capirne la differenza, quindi è inutile che mi chiedi dove trovare il tal birrificio speciale che fa la birra fighetta.
E no, non dirmi che tu sei esperto di birra perché hai fatto il corso di degustazione. Tutte cazzate: facendo un test in cieco non distingueresti una buona birra da una birraccia. Quindi è inutile che ti atteggi a fare l’intenditore.

9) Ma è pericoloso andare in giro per Praga?

Sì, guarda… devi uscire col giubbotto antiproiettile.
Smettila di fare il paranoico. Praga è una città normale e sicura come gran parte delle città europee.
Ma chi cazzo vi ha messo in testa certe idee?

10) I cechi sono scortesi?

Sì, e fanno bene con la gentaglia come te.
Mi spiace, ma qui non sei in italia e non puoi permetterti di trattare i camerieri o gli addetti degli hotel come se fossero tuoi sguatteri.
Se manchi di rispetto ti rispondono per le rime, e fanno bene perché il fatto che paghi non ti autorizza a trattare chi sta lavorando per te come uno schiavo. Impara a comportarti educatamente e vedrai che magicamente tutti ti sembreranno più cortesi.

11) Ma negli alberghi e nei ristoranti di Praga parlano italiano? / Mi consigli un posto in cui parlano italiano?

Sì certo, e poi parlano anche in brianzolo e in friulano.
È vero che ogni tanto ti trovi pure qualcuno che per caso parla italiano, ma rendetevi conto che l’italia non è l’ombelico del mondo.
Sono tenuti a parlare inglese coi turisti, non potete pretendere nulla di più.
Se non siete capaci di parlare inglese (o di arrangiarvi senza inglese) state a casa, non girate il mondo pretendendo che la gente vi parli italiano.

12) Cosa consigli per cambiare i soldi? Dove conviene di più?

Io potrei anche consigliarti un posto dove li cambiano con un buon tasso di cambio. Però… però sono convinto che tu avrai sempre da ridire. Mi verrai a dire cose di tipo “sì, però un mio amico mi aveva detto di un posto che…“. Ecco, chiedi al tuo amico e non rompere i coglioni a me.

13) Ma se prelevo i soldi col bancomat mi escono gli euro al posto delle corone?

Sì, certo, ti escono gli euro.
E se arriva un giapponese il bancomat di dà degli yen.
Se invece arriva un russo gli escono i rubli e se arriva un brasiliano preleva dei real.
Ogni bancomat infatti ha una riserva di banconote di tutte le valute del mondo.
No cazzo, ti dànno corone, solo corone.
Usa quel poco di cervello che ti è rimasto: ti sembra normale che i bancomat ti diano valuta che non può essere spesa lì dove ti trovi?
Che cazzo di senso ha prelevare degli euro in un posto dove non puoi spendere euro?

14) Ma è vero che le ceche la dànno via come il pane?

Sì, stanno lì ad aspettarti nella hall dell’albergo e le conquisti regalando loro le calze di nylon. Se regali una pelliccia te le sposi pure.
Amico caro, se pensi di venire qua e di scopartele tutte solo perché sei italiano fidati, passerai una vacanza di seghe.
E quando ti beccherai i due di picche non pensare che le ceche sono fredde o scontrose. Non sono scontrose, sei tu che fai schifo. Sì, proprio tu col piumino bombato (o in alternativa la giacca col cappuccio a pellicciotto), tu che pensi di essere figo andando in giro coi pantaloni a vita bassa che mostrano le mutande o coi pantaloni della tuta. Sì, proprio tu, che ti atteggi a re del mondo con gli occhiali da sole anche d’inverno e non sai dire due parole di fila in inglese: non sei figo, fai cagare.

15) Ma l’ora a Praga è la stessa che in italia o c’è il fuso orario?

Hai mai sentito parlare di gugol?
Cerca una cosa del tipo “time zone map”.
Oppure digita “Time in Prague” e gugol ti dice direttamente che ora è adesso a Praga.
O magari cerca su uichipidia Repubblica Ceca e guarda alla voce “fuso orario”.
Davvero non sai trovare queste informazioni da solo?

16) Ma che lingua si parla in Repubblica ceca? Il tedesco?

Vaffanculo.

17) Si può bere l’acqua dal rubinetto? È potabile?

No, ti viene il colera.
[giuro, ho sentito anche questa]

18) Ma se io vengo nella seconda decade di febbraio farà freddo a Praga? Devo mettere in valigia i calzettoni di lana?

E io che ne so? Mica faccio il meteorologo. Lo scorso inverno ha fatto caldo, il prossimo inverno che ne so?
Il giorno prima di partire vai su gugol, digiti “weather in prague” e ti dà le previsioni del tempo.
Perché dovrei essere più attendibile io delle previsioni del tempo? Non è che basta mettere fuori il naso dalla finestra per sapere che tempo farà.

19) Mi sai dire cosa devo fare per aprire un ristorante/negozio di fisarmoniche/importazione di cinciallegre in Rep. Ceca?

No.

20) Sai se qualcuno sta cercando un cuoco/lavapiatti a Praga?

No.

 

 

La trasparenza

October 20th, 2014 by mattia | 1 Comment | Filed in politica

trasparenza

Perché i grillini sono quelli del tutto rendicontato*, tutto su internet, tutto trasparente…

Si è chiusa da oltre una settimana la manifestazione nazionale del M5S al circo massimo di Roma e dei 270.202,30 euro raccolti con le donazioni non hanno ancora dato conto di un centesimo.
Le spese sostenute sono ancora 0.

Ora, è vero che in italia c’è questa cosa bizzarra per cui le fatture si pagano anche a 90 giorni (da queste parti tutti quelli con cui ho a che fare fanno fatture a 10 – dieci – giorni e se non paghi ti sputtanano sul loro sito, senza problemi di privasi).
Ma dopo una settimana dovresti come minimo aver già pronto un bilancio della manifestazione. Ormai quello che è fatto è fatto, le spese che hai sostenuto le conosci. Poi magari paghi il servis fra due mesi e il servizio di cessi chimici tra tre mesi, ma quanto ti sono venuti a costare lo sai.

Cos’è allora questa ritrosia a mostrare le spese? Tra l’altro il sito dice che le spese sostenute saranno aggiornate periodicamente, quindi uno si aspetta di vedere le spese aggiornate man mano. Il che avrebbe anche un senso durante la raccolta fondi, poiché vedi come vengono spesi i soldi e decidi di donare se mancano o di non donare se li spendono per cose inutili.
Qui invece andiamo verso una situazione in cui alla fine pubblicheranno tutte le spese assieme.

Facile fare quelli che pensano male, ma perché invece di aggiornare periodicamente le spese come promesso il contatore delle spese è ancora a zero?
Forse perché qualche conto non torna e stanno cercando di sistemarlo?
Vedete, io sono malfidente faccio supposizioni degne del gombloddo, ma questo capita perché il M5S non è trasparente nel documentare le spese come invece aveva promesso.

Ricapitolando: le webcam nei consigli comunali/regionali? Dimenticate.
Lo striming? Tolte un paio di assemblee nessuno l’ha più sentito.
La trasparenza? Ciao…

Voi che avete votato M5S, cosa vi è rimasto?

 

* Piesse: tra l’altro, diciamo che non rendicontano un bel niente, non pubblicamente almeno.
Ché sul sito tirendiconto.it posso leggere, ad esempio, che la deputata grillina Grande ha speso 892 euro nel solo mese di Agosto 2013 per il vitto (capito? 892 di cibo ‘sta qua… ma quando mangia?). Non posso vedere però come ha speso quei soldi. Devo fidarmi sulla parola. Mi dicono che ha speso 892 euro per mangiare e io ci devo credere.
Questo non è rendicontare: come faccio a verificare che quei soldi sono stati spesi alla pizzeria vicina al Parlamento e non al ristorante di una località balneare?

 

Uno che ha capito tutto

October 20th, 2014 by mattia | 3 Comments | Filed in repubblica ceca

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ma proprio tutto.

Visto sabato a Jicin.

Ci sono i vecchi che guardano i cantieri

October 20th, 2014 by mattia | 1 Comment | Filed in repubblica ceca

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e poi ci sono i vecchi che stan lì a guardare la bacheca con gli annunci di morte.
Chissà cosa ci troveranno d’interessante.

Quando sono più le eccezioni delle regole

October 20th, 2014 by mattia | 2 Comments | Filed in repubblica ceca

Più studio la grammatica ceca e più mi convinco sia stata elaborata da gente che aveva bevuto molto.

Ad esempio, fino ad oggi pensavo che la L fosse molle (in ceco le parole si dividono in molli o dure a seconda della lettera con cui terminano, e questo determina come poi declini la parola).

Oggi però ho scoperto che delle volte invece la L diventa dura. Ad esempio, Přemysl dovrebbe essere molle perché finisce in L quindi il genitivo dovrebbe essere Přemysle, ma in questo caso è Přemysla, finisce in -a come il genitivo dei maschili animati duri, non molli.

A seconda di come le garba la L ogni tanto è molle e ogni tanto è dura. Insomma, una lettera del cazzo.

Camuffamenti

October 18th, 2014 by mattia | 7 Comments | Filed in repubblica ceca

C’è che da qualche mese ho cambiato il posto dove mi alleno. Cioè, tecnicamente fa parte dello stesso dojo, ma il posto fisico è più vicino a casa. Così ho iniziato ad allenarmi con gente nuova che prima vedevo solo di tanto in tanto.

Oggi uno di questi mi ha chiesto di dov’ero. Mica l’aveva capito, nonostante ci si allena insieme due volte alla settimana.
All’inizio pensava io fossi inglese, probabilmente perché ogni tanto parlo inglese con un britannico che si allena con noi (quando parliamo noi due soli usiamo l’inglese, altrimenti si parla ceco).
A quel punto gli ho chiesto se aveva bevuto grappa a colazione: “mi hai sentito parlare inglese? e secondo te quello è l’inglese di un madrelingua?
Dopo un po’ di tentativi ha indovinato la mia origine.

Ora, o questo davvero aveva fatto colazione con la grappa oppure sono diventato bravissimo a camuffarmi.
E la cosa, oh ies, mi garba molto.

 

Piesse: quanti di voi sanno come si dice livido in inglese (senza consultare il dizionario)?
In ceco è facilissimo (modřina) l’ho imparato ben prima dell’inglese!

Poi pensano allo scontrino

October 17th, 2014 by mattia | 3 Comments | Filed in ignoranza, politica

Per tutti coloro che amano catalogare il complottismo dei cinque stelle come un fenomeno goliardico e tutto sommato marginale.
Finalmente i tecnici della Camera dei Deputati hanno avuto il coraggio di pubblicare questa proposta di istituire una commissione d’inchiesta parlamentare presentata mesi fa da Ciprini, Cominardi, Sibilia, Bernini, Tripiedi.

La crem de la crem della pattuglia pentastellata al parlamento che chiede una commissione d’inchiesta su “Bilderberg, Commissione Trilateral e Gruppo dei trenta“. Manca Gargamella ma solo perché non ci stava nel titolo.

Ovviamente questa commissione non si farà ed è dunque facile catalogarla al pari delle sirene, dell’insaid giob dell’11 settembre, di Bin Laden ancora vivo e tutto il campionario sfoggiato dai grillini in parlamento a cui siamo ormai abituati.

C’è però un dettaglio che è bene sottolineare. Nella proposta leggiamo all’art. 5, comma 5:

5. Le spese per il funzionamento della Commissione sono stabilite nel limite massimo di 60.000 euro e sono poste a carico del bilancio interno della Camera dei deputati.

Non due lire, 60 mila euro.
Non si farà questa commissione e questi soldi non verranno spesi. Però questo vi fa capire qual è il loro indirizzo.
Stanno lì a far finta di fare la lotta alla casta (fanno finta perché poi i soldini dello Stato per pagare i corposi stipendi del loro staff se li prendono, eccome) poi dall’altra parte non hanno nessuna vergogna a scrivere nero su bianco che per loro lo Stato dovrebbe buttare nel cesso 60 mila euro per indagare sulle loro paranoie.

Questo è solo un assaggio. Avete presente di come potrebbero buttare via i soldi se questi complottisti arrivassero al governo?
Se non hanno vergogna di scrivere quel 60 mila euro di quali altre cifre sarebbero capaci.

Genitali linguistici

October 16th, 2014 by mattia | 11 Comments | Filed in ignoranza, politica

Uno dei fenomeni che più trovo irritanti è quello per cui espressioni straniere composte da più parole vengono importate in italiano perdendo qualche parola per strada.

Per esempio, ieri alla Camera si discuteva di un cappesimo condono per coloro che hanno portato i soldi all’estero e vogliono riportarli in italia senza troppe sanzioni.
Durante il dibattito (per il contenuto da far cadere i maroni) alcuni deputati parlavano di una voluntary disclosure (informativa volontaria) chiamandola semplicemente “voluntary“.

Qualche esempio?
Deputato Busin: “[...] assolutamente non conveniente la voluntary e precisamente [...]”
Deputato Pesco “[...] in quanto vogliamo fare in modo che la voluntary non funzioni [...]”

La chiamano “la voluntary“, la “volontaria”. Volontaria cosa?
Se non aggiungi disclosure che senso ha chiamarla solo volontaria?

Un altro esempio, al limite del raccapricciante, viene direttamente dalle slaid della conferenza stampa di ieri di Renzi. La spending review è diventata semplicemente la spending.
Ma dannazione, se non ci scrivi review che senso ha?
Al massimo, ma proprio al massimo, potevo accettare solo review, ossia revisione. Poi che l’oggetto della revisione fosse la spesa veniva dato per scontato. Ma almeno ti riferivi a ciò che viene effettivamente fatto ossia la revisione. Invece chiamandola solo spending l’unica cosa che rimane è la spesa.
Io mi immagino uno straniero che vede quelle slaid e legge che si avranno 15 miliardi di euro di entrate tramite attività di spending. Cioè, fai dello spending e ne ottieni delle entrate?
Meno grappa al ministero.

Costa così tanto usare spending review per intero? Sentite davvero come esigenza fondamentale creare un simpatico diminutivo come fate con le persone a voi care? Siete così in confidenza da poterla chiamare semplicemente spending?
Oh, le espressioni linguistiche non sono né gatti né genitali: non è necessario coccolarle con dei vezzeggiativi.

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