Si riparte

May 30th, 2017 by mattia | 2 Comments | Filed in w la fisica



Lo scorso 20 aprile ho fatto la mia lezione di prova per l'abilitazione a professore associato. Niente di particolare, la commissione è venuta ad ascoltare una delle mie lezioni per verificare se sono capace di insegnare. All'inizio ero un po' nervoso, poi mi sono messo a fare lezione come se quei signori in fondo all'aula non ci fossero e tutto è andato bene.
Ora devo solo aspettare che gli "opponenti" facciano avere le loro osservazioni e poi posso passare alla "lezione plenaria" in cui il consiglio scientifico della facoltà mi farà l'interrogatorio. Nel frattempo devo solo aspettare.

Questa mattina ho fatto gli esami finali ai miei studenti, li ho liquidati e ho augurato loro buone vacanze e buoni risultati nella vita.

Ora quindi veniamo a noi: lasciate alle spalle queste incombenze si riparte col progetto di W la Fisica.

Progetto che era finito nel congelatore perché sembrava si andasse al voto ogni tre per due e puntualmente vinceva l'inerzia di chi voleva prolungare la legislatura.
Ora però sembra che sia arrivato il momento decisivo. La legge elettorale ormai sembra fatta (sembra...). Il PD ha fatto le primarie e renzi e ancora segretario, la Lega ha fatto il suo congresso e ha messo salvini ancora al comando. Il M5S è un po' indietro, diceva di fare le consultazioni on line per la squadra di governo a luglio, ma alla bisogna possono anticiparle a domani pomeriggio con una consultazione lampo (non sarebbe la prima volta). Un po' incasinata Forza Italia che con berlusconi che ancora non sa che fare.
Per il resto una volta passate le elezioni amministrative di giugno e approvata la legge elettorale non ci sarebbe nessun impedimento per andare al voto, sarebbero tutti pronti, nessuno ci andrebbe con un congresso ancora da celebrare.

L'unico impedimento è Mattarella, che da sempre ha messo il piede sul freno quando un renzi qualsiasi minacciava di ribaltare il tavolo e andare alle elezioni. Ma allora frenava - giustamente - perché non c'era una legge elettorale pronta e non voleva mandare il paese a elezioni con il consultellum  (avrebbe creato appigli per mille ricorsi).
Ora però la legge elettorale sarà approvata e a quel punto non ci saranno più motivi per non andare a elezioni.
L'unica motivazione potrebbe essere la legge di stabilità. Mattarella potrebbe assicurarsi che le elezioni non interferiscano con il percorso che porta a fare la legge di stabilità che garantisce i conti pubblici.

Le elezioni dunque dovrebbero tenersi non troppo presto, per evitare di fare campagna elettorale sotto l'ombrellone (oltre al fatto che bisogna ridisegnare i collegi, e qualche settimana ci vuole), né troppo tardi perché a novembre/dicembre ci deve essere un governo in sella che fa la legge di stabilità.
Probabilmente quindi le elezioni si terranno tra fine settembre e ottobre.

Bisogna partire dunque adesso nell'organizzazione di W la Fisica.

Ricordo il progetto per chi si è avvicinato negli ultimi tempi e per quelli che non se lo ricordano. Il progetto è quello di organizzare una lista per candidarsi alla Camera dei deputati nella circoscrizione estero - Europa.

Le idee di W la Fisica sono queste:



Per ognuno di questi punti sto realizzando un video corto (2 o 3 minuti) per spiegarli nei dettagli.

W la Fisica sarà una lista che si fonda sulla scienza. Chiunque concorda con questi punti è ben accetto.

Perché imbarcarsi in questa avventura?

Per rompere la falsa idea per cui sei vuoi un candidato onesto ti devi per forza beccare un grillino analfabeta e complottardo. Perché nella vita si può essere anche onesti e capaci contemporaneamente.

Non ce ne sono tra i candidati? Dobbiamo per forza scegliere tra i complottisti anti-scienza e quelli che si intascano i rolex?
Bene, ci candidiamo noi. E lo facciamo mettendo al centro la scienza, una delle poche cose che tutto il mondo fa unito in modo efficiente (e infatti dà risultati eccezionali). Se tutto il mondo si comportasse come si fa tra scienziati il mondo andrebbe molto meglio.

Perché fare una lista solo per l'estero?

Perché è l'unico spazio in cui ha senso. Fare una lista in italia richiederebbe uno sforzo organizzativo enorme e le speranze di passare lo sbarramento sarebbero nulle.
All'estero invece si vota con il proporzionale puro e in modo indipendente dall'italia. Quindi con un po' di fortuna possiamo prenderci un resto e portare a casa un eletto (poi se serve faccio un post apposta per spiegare meglio la faccenda).

Come potete aiutare W la Fisica?

In due modi:

- Se siete italiani che vivono in Europa (geografica, non solo nell'UE, quindi anche in Svizzera e Russia) potete candidarvi con me.
Basta essere iscritti all'AIRE, avere più di 25 anni e non essere stati interdetti all'elettorato passivo (c'è una lista di reati per i quali i condannati non possono candidarsi).
Poi bisogna firmare l'accettazione alla candidatura e mandarmela con il certificato elettorale (entrambe le cose si fanno al proprio consolato).
Se ci state mandatemi un'email a candidati@wlafisica.org e ne parliamo.

- Se siete in italia potete comunque aiutare.
Bisogna fare molte cose e le ore a disposizione di un umano sono limitate. Avrò comunque bisogno di molto aiuto, anche solo per cose tipo ricerche su internet che potete fare anche dall'italia.
Ho bisogno di qualcuno che faccia cose tipo il SMM o addetto stampa, per esempio. Mi serviranno programmatori per il sito e per analisi dati. Ma anche dei grafici con un gusto superiore al mio.
Di roba da fare non manca.

Se qualcuno vuole dare una mano dall'italia può scrivermi a info@wlafisica.org

Avrò sicuramente bisogno del vostro aiuto per costruire questa cosa.

Nei prossimi giorni pubblicherò diversi post su altre faccende (cronoprogramma, richiesta di aiuto su cose specifiche...)
Ma adesso si parte. Abbiamo aspettato tanto ma W la Fisica adesso la si fa.

Saranno mesi intensi, allacciatevi forte.

 

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Abolite il codacons

May 29th, 2017 by mattia | 8 Comments | Filed in bufale, ignoranza, repubblica ceca

Io non lo so se lo fanno apposta per ottenere una citazione sul giornale e quindi aggiungere un tassello di visibilità al proprio patrimonio mediatico.
Ma quelli del codacons ne sparano una dietro l'altra.

Adesso si lanciano contro l'arrotondamento ai 5 centesimi conseguente alla sospensione del conio delle monete da 1 e 2 centesimi da parte dell'italia (ma quelle coniate in altri paesi ovviamente restano valide).
Dicono che ci saranno arrotondamenti selvaggi (non linko la pagina perché non voglio fare il loro gioco).

Peccato però che:

  • l'arrotondamento si farà sul prezzo totale;

  • l'arrotondamento si farà solo se si paga in contanti.


Esattamente come funziona qui in Rep. Ceca. Da qualche anno sono state messe fuori corso le monete da 50 haléř, ossia 50 centesimi di corona. La moneta più piccola è quindi 1 corona; nonostante ciò i prezzi sono ancora esposti con due decimali. Ad esempio il panino base costa 1,90 corone. Poi quando arrivi alla cassa ti fanno il conto e se paghi in contanti arrotondano alla corona più vicina, mentre se paghi con la carta di credito paghi la cifra coi centesimi.

Spesso loro ti dicono direttamente il prezzo arrotondato (ad esempio 153 corone) poi tu dici che paghi con la carta e automaticamente sullo schermo appare 152,80, perché con la carta l'arrotondamento non serve.

Poi vabbe', ci sono i tirchi incalliti come il sottoscritto che pagano in contanti quando l'arrotondamento viene a proprio vantaggio e con la carta quando l'arrotondamento è a vantaggio del negozio. Ma tralasciamo.

Il punto è che, banalmente, non c'è stato alcun arrotondamento selvaggio perché l'arrotondamento si fa solo alla fine e solo per i contanti. La legge prevede solo quello, l'arrotondamento del totale in cassa, non l'arrotondamento dei singoli prezzi.

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Che competano con voi, non con noi

May 26th, 2017 by mattia | 14 Comments | Filed in riflessioni

2009

L'ATM, azienda di trasporto pubblico di Milano cerca personale. Tra i candidati c'è anche Mohamed Hailoua, un cittadino marocchino di 18 anni, che viene scartato in quanto straniero.
C'è infatti una norma del 1931 che vieta l'assunzione di cittadini stranieri per le aziende di trasporto pubblico.

Egli fa ricorso e vince. La norma è discriminatoria, quindi l'ATM deve assumere anche cittadini extracomunitari.

2017

Vengono banditi i concorsi per i direttori dei musei e in alcuni casi vincono stranieri. Ricorso al TAR e annullamento. Il direttore di un museo non può essere straniero.
Infine, il bando «non poteva ammettere la partecipazione al concorso di cittadini non italiani»,

Mi piace guardare queste due notizie insieme. Perché sì, insomma, se vuoi fare l'operaio o l'autista all'ATM puoi anche essere straniero. E se te lo vietano la magistratura sta dalla tua parte. Se invece vuoi fare il dirigente di un museo no, quelli sono lavori solo per italiani. E il tribunale non sta dalla tua parte.

Quale volete che sia il messaggio che passa alla gente? Che gli stranieri sono ben accetti, però quando devono cercare lavoro, quando devono competere sul mercato del lavoro devono limitarsi a competere con gli operai.
Perché agli operai uno straniero può portare via il posto di lavoro, a un dirigente no. Tanto poi se gli operai si lamentano che con gli stranieri c'è più competizione sul mercato del lavoro gli dici che sono razzisti, che sono dei salvini, che il fenomeno non si può fermare e in ultima istanza che è colpa dell'impero romano che colonizzava mezzo mondo depredando le colonie, quindi ora dobbiamo pagare dazio (ok, non vanno proprio indietro fino all'impero romano, ma quasi).
E te lo dicono da loro salottino in stile Luigi XVI con il loro bel lavoro (o pensione) da dirigente.

Quando poi però questo discorso lo fai per i lavori dirigenziali no, questo non vale più. I lavori dirigenziali sono solo per italiani. Gli stranieri non possono fare concorrenza. La facciano agli operai, ma i posti di dirigenti ce li teniamo stretti.

Il cazzo in culo se lo prendano gli altri, e senza lamentarsi. Quando però il cazzo arriva vicino alle loro di natiche le chiudono ben strette.

Per quelli che staranno pensando: eh, ma Franceschini doveva scrivere meglio la norma... è colpa sua mica del TAR... Nel caso dell'ATM la norma c'era, era un RD del 1931 ancora in vigore, ma i giudici hanno deciso che era discriminatorio quindi nisba. La stessa cosa potevano farla con la norma che obbliga ad assumere dirigenti pubblici solo italiani. Anche in quel caso potevano dire che la norma era discriminatoria quindi il bando di Franceschini era valido. Ma non l'hanno fatto.

Abbiamo assistito a tante di quelle interpretazioni fantastiche delle norme fatte dai giudici per decidere quello che volevano loro che figuratevi se non potevano fare anche questa. Per dirne una, i direttori dei musei stranieri in questione sono sì stranieri, ma sono cittadini europei. Volendo un giudice poteva usare d.lgs 165/2001 che consente a cittadini UE di "accedere ai posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche che non implicano esercizio diretto o indiretto di pubblici poteri, ovvero non attengono alla tutela dell'interesse nazionale". Una definizione in cui il direttore di un museo può benissimo rientrare. Non sovrintende una struttura militare né maneggia il registro dello stato civile di un comune, le liste elettorali. Gestisce una istituzione culturale!
Volendo avrebbero potuto usare questa scappatoia, ma non l'hanno fatto. Non l'hanno fatto perché non c'era volontà di farlo.

C'è dunque un problema di volontà. Gli stranieri li lasciamo competere con voi operai per un posto di lavoro. Noi ai piani alti della società invece non vogliamo essere disturbati, i nostri preziosi posti di lavoro ben pagati ce li teniamo per noi, altro che competere con gli stranieri.

In questo la magistratura ha sempre dimostrato da che parte sta: è una casta di privilegiati che tutela i suoi simili.
Poi guardate pure a tutti i tecnicismi di questa vicenda che volete, ma se non capite che questi tecnicismi sono lì solo per giustificare una precisa volontà siete fuori strada.

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I ricchi sono pochi

May 24th, 2017 by mattia | 17 Comments | Filed in politica

Il Movimento Cinque Stelle, in questi mesi, sta cercando di raccogliere idee in vista delle elezioni e si confronta con economisti che considera autorevoli e affidabili come fonti di ispirazione.

via il fatto quotidiano

Vediamo dunque cosa dice questo economista che illumina i grillini. Ad esempio quando si tratta di recuperare 20 miliardi per coprire il reddito di cittadinanza.

[Per la cronaca, i disoccupati in italia sono 3 milioni (senza contare gli inattivi), quindi se prendi 20 miliardi e li dividi per 3 milioni fa 6 666 euro a cranio, che diviso 12 mesi 555 euro al mese. Se vogliono parlare di reddito di dignità quei 20 miliardi dovrebbero essere 30 o 35. Ma prendiamo pure per buoni questi 20 miliardi]

Ebbene, l'esperto ispiratore dei grillini dice che si dovrebbe cancellare il bonus degli 80 euro, che costa 10 miliardi all'anno. Poi il giornalista chiede
Ci sono coperture più semplici da ottenere?
Io aumenterei anche le aliquote dell’Irpef sopra i 100.000 euro, dal 43 al 45 per cento, poi magari 48 sopra i 250.000. L’idea che le tasse fanno male alla salute è sbagliata.

L'altro giorno avevo sentito un tizio neocomunista dire che bisognava alzare le tasse ai ricchi per finanziare questo e quello. Ma almeno lui non era un economista, ci sta pure che non abbia percezione delle quantità in ballo.
Questo invece dovrebbe conoscerle, e dovrebbe sapere che quelli che guadagnano tanto sono pochi. Puoi anche alzare loro le tasse, ma rimangono pochi, quindi ne ricavi ben poco.

Volete qualche numero?
Prendete i dati del 2015.



In italia ci sono circa 40,7 milioni di persone che sono soggette all'IRPEF ma sopra i 100 mila euro sono pochissimi: 392 mila da 100 mila a 300 mila, e solo 32 mila sopra i 300 mila euro.

Nella tabella vedete anche il reddito medio per ogni categoria di contribuenti, e il reddito imponibile.
Ora proviamo a calcolare quanti soldi avremmo in più a disposizione aumentando, come propone questa persona, l'IRPEF da 43% al 45% per i redditi superiori ai 100 mila euro e al 48% per i redditi superiori ai 250 mila euro.
Visto che non abbiamo la classe di reddito a 250 mila nella tabella facciamo partire questa percentuale del 48% da 200 mila, così stimiamo per eccesso le entrate aggiuntive che ricaveremmo.

Dobbiamo calcolare la parte del reddito imponibile eccedente  i 75 mila euro, quella su cui si paga il 43% e calcolare il 2% o il 5% a seconda della classe di reddito. Otteniamo le tasse aggiuntive per contribuente. E infine moltiplichiamo per il numero di contribuenti per ottenere il totale di tasse aggiuntive che otterremmo con queste nuove aliquote:



Ad esempio, ogni persona delle 32 mila che guadagnano oltre 300 mila euro si troverebbe a pagare oltre 24 mila euro in più (il 5% della parte eccedente il 75 mila euro, ossia 491 mila euro). In totale questi ricchi verserebbero 780 milioni.

Se sommiamo queste imposte aggiuntive per tutte le classi di reddito otteniamo 1,4 miliardi (e siamo stati conservativi). Coprirebbero solo il 7% di quei 20 miliardi che i grillini pensano di dover reperire per il reddito di cittadinanza.

Ovviamente tutto questo considerando che i redditi restino tali a imposte aumentate, ma questo è un altro discorso.

Il concetto principale è che anche aumentando di molto le tasse ai ricchi porti a casa poco, perché i ricchi sono pochi. Aumentando del 5% l'aliquota a chi guadagna più di 300 mila euro porti a casa solo 780 milioni in più, che è lo 0,5% dei 151 miliardi totali di irpef che si raccolgono all'anno.
La gran parte dell'irpef (124 miliardi su 151) è pagata da chi ha un reddito inferiore a 100 mila euro all'anno.

Quella di aumentare le imposte sui redditi alti è una cosa facile da dire ma che si scontra con la realtà dei numeri: i ricchi sono pochi.

 

Piesse: controllatemi i calcoli che li ho fatti al volo

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La scusa

May 23rd, 2017 by mattia | 6 Comments | Filed in praga, repubblica ceca, riflessioni

Sabato ho fatto una piccola festicciuola per il mio compliconcepimento. Che in realtà è il 28 - prendere nota - ma per motivi logistici ho dovuto anticipare.

Alla cena è venuto anche fgpx78 che mi ha riferito di come è stato difficile spiegare a sua moglie cos'è un compliconcepimento. Il giorno dopo, pensandoci, ho immaginato la scena:

  • amore, devo andare al compliconcepimento di Mattia

  • cosa?

  • il compliconcepimento.

  • il compleanno?

  • no, no, il compliconcepimento.

  • e cos'è?

  • è la festa di quando sei stato concepito.

  • cioè, lui festeggia il giorno in cui i suoi genitori hanno ciulato per farlo?

  • esatto


Per fortuna sua moglie mi conosce, quindi sa che la cosa è plausibile. Perché altrimenti la frase seguente poteva solo essere "tesoro, se mi tradisci e vuoi andare dall'amante inventati una scusa più credibile, non so, una riunione in ufficio il sabato sera per chiudere il bilanco del 1998, non una festa di compliconcepimento".

 

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La kappesima dimostrazione

May 21st, 2017 by mattia | 10 Comments | Filed in ignoranza

Io ve l'avevo detto quattro anni fa, quando era stato eletto alla camera, che civati valeva cinque en bucati. E tutti a stupirsi di questo mio giudizio.
Eccovi la kappesima dimostrazione di quanto sia intellettualmente inadeguato non dico a fare il deputato, ma anche solo il consigliere comunale a Morterone.

Oggi si lamenta perché d'Alema cita il papa. Anche lui, tutti a sinistra citano il papa, e questo a civati non va giù. Non per la sostanza di ciò che citano, ma solo per il fatto che è il papa.
Insomma, francesco dice anche cose che vanno bene a certi ambienti di sinistra ma per civati non  si può citarlo di continuo perché è il papa. Ci vuole un po' di dignità laica.
possiamo dire che per la promozione di una cultura laica e compiutamente umanistica non è necessario citare sempre (sempre) il Papa?

Probabilmente è la cosa più idiota abbia mai letto negli ultimi tre mesi.

Che ci sia molta ipocrisia negli uomini che a sinistra citano il papa è incontestabile. Lo usano come autorità morale quando fa comodo a loro ma curiosamente se ne dimenticano quando parla di altri argomenti (l'ultimo caso proprio qualche giorno fa, e tutti zitti).

Tutto deriva dal grosso errore che fa spesso chi non è abituato a ragionare con mentalità scientifica: usare personaggio importanti per sostenere delle idee (l'ha detto anche XYZ!).
Un'idea, se è buona, si difende con argomenti, non dicendo che la sostiene anche Tizio o Caio (il tanto caro principio d'autorità che nella scienza aborriamo).
Pararsi dietro il papa (o chiunque altro) per spingere le proprie idee è un'idiozia. Anche perché poi va a  finire che se ripeti "lo dice anche il papa! bisogna ascoltare il papa" poi uno ti può anche chiedere se bisogna ascoltare il papa anche quando dice certe altre cose.

Certi politici che tirano di continuo il papa per la veste sono dunque patetici, e siamo d'accordo. Ma lo sono per il fatto che usano il principio d'autorità (di altri) anziché usare delle idee. L'errore dunque sarebbe stato lo stesso se al posto di bergoglio avessero usato ernesto guevara o Massimo Boldi.

Il problema di civati invece non è la fallacia di usare il principio d'autorità. No, il suo problema è che l'autorità è il papa. Non si può citare il papa perché non fa bene alla laicità dello stato.
Citare un'altra persona sì, il papa no.

Forse dovremmo inventare una nuova definizione per questa idiozia: principio di disautorità. Ma forse no, perché principio di disautorità sembra significare che uno non può essere citato perché non è competente. Qui invece si dice che non può parlare non perché non è competente, non perché dice sbagliate, ma perché la mattina dice messa. Se invece la mattina andava a farsi 10 km di corsa tutto ok.

No, caro il mio civati, la laicità non è questa. La cultura laica non la fai smettendo di citare il papa (al massimo la fai creando figure alternative di un certo spessore intellettuale, ma se stiamo ad aspettare gente come civati stiamo freschi).

La laicità è un'altra cosa. La laicità è quando i politici sono indipendenti e liberi. Indipendenti perché non si fanno convocare in curia se dicono qualcosa che non va, liberi perché se il papa dice una idiozia hanno il coraggio di dire che qualcuno si è dimenticato di dargli le goccine.

Avete mai sentito civati dire che il papa ha detto una puttanata? No, anche quando dissente fortemente fa sempre quello rispettoso.
Lo stesso per salvini, che si prende a pesci in faccia con chiunque ma quando cita bergoglio inizia il post dicendo sempre "Con tutto il rispetto, però..."

Con tutto il rispetto un par di palle. Se bergoglio dice una  puttanata lo si dice chiaramente.
È questo il problema della laicità, un problema che prende in pieno anche gente come civati che non ha un grammo di palle per dire apertamente cosa pensa del papa perché questo papa è intoccabile.

 

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Con due elle

May 21st, 2017 by mattia | 3 Comments | Filed in praga, repubblica ceca

Ieri mattina stavo portando la differenziata alle campane quando finalmente vedo il tizio che scrive i piatti del giorno sulla bacheca del ristorante davanti a casa mia. Una bacheca piena di erroracci, più o meno come tutte le lavagnette dei ristoranti di Praga che fanno piatti italiani ma non si degnano di controllare come si scrivono i nomi di quei piatti.

Il piatto del giorno era "tagliatele", con una elle. Era ancora lì con il gesso in mano, finalmente vedo la faccia di chi ogni giorno ne sbaglia una.
"Tagliatelle, con due elle!" gli dico.

Il tizio si scusa, mi ringrazia e quando torno noto che aveva cancellato e riscritto tagliatelle correttamente.

È forse la prima volta che accade (ché di solito quando faccio la lista degli errori nei menù dei ristoranti mi guardano pure con sufficienza).
Un piccolo momento di civiltà.

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Festa di compleanno

May 21st, 2017 by mattia | 1 Comment | Filed in repubblica ceca

La scritta sulla vetrata di informa che oggi in quel ristorante c'è una festa di compleanno. Di un bambino col nome molto sfortunato.



Piesse: no, ovviamente. Al contrario si legge "JANA", nome femminile ceco. Ma insomma, ieri tutto il quartiere faceva foto alla vetrina.

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