Un mese da vegano – il riassunto

February 27th, 2017 by mattia | No Comments | Filed in un mese da vegano, video



Ve l'avevo promesso ed eccolo qui, il riassunto del mese da vegano.
L'ho fatto in video perché ho deciso di spostare i post riflessivi a questa modalità. Sembra che ora vada per la maggiore e piaccia di più alla gente.
Ho allestito un sistema per fare video velocemente e di buona qualità. Ci ho messo un po' (specialmente per l'audio e l'editing), ma ora che è tutto impostato penso riuscirò a produrre video con buona frequenza. Questa è una prima prova.

Fatemi sapere cosa ne pensate (soprattutto se funziona il player qui sopra).

Il video è a 720p e abbastanza compresso. Se lo volete vedere a 1080p (chissà perché poi) lo potete scaricare qui.

Per quelli che invece voglio ascoltarsi solo il parlato c'è l'MP3.

Piesse: no, non li carico su youtube per un semplice motivo, non mi garba la licenza standard.

Pipiesse: quella lavagna è lì perché mi servirà per scriverci su molte cose.

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Ja nevim

February 26th, 2017 by mattia | 2 Comments | Filed in praga, repubblica ceca



Sicché, conosciamo per sbaglio questa tizia cilena.

E io: el pueblo unido jamás será vencido.

Tizio italiano: ah! i 99 posse!

#feispalm n. 1

Che poi io dico, se si parla di Cile che senso aveva citare i 99 posse? Anche solo un po' di logica.
Ma ancora prima:

- scusa, ma secondo è originariamente dei 99 posse?
- sì, sì!
- e secondo te perché un gruppo di Napoli canta in spagnolo?
- vabbe', anche eros ramazzotti fa le canzoni in spagnolo.

#feispalm n. 2 seguito da testate sul muro.

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E se mi entra un ladro in casa posso arrestarlo?

February 25th, 2017 by mattia | 7 Comments | Filed in Uncategorized

Tornando alle cose serie, questa faccenda della Lidl ha causato una legittima domanda in un mio amico che ha chiesto: sì, ok, il filmato e tutto il resto, ma se io trovo uno in casa mia che faccio? Posso trattenerlo finché non arriva la polizia?

Ebbene, una delle possibilità che un normale cittadino ha è quella di procedere all'arresto in alcuni casi particolari. Sì, anche il privato cittadino può procedere all'arresto, ma solo in alcuni casi.

Ciò è previsto dall'art. 383 del codice di procedura penale:
1. Nei casi previsti dall'articolo 380 ogni persona è autorizzata a procedere all'arresto in flagranza, quando si tratta di delitti perseguibili di ufficio.

2. La persona che ha eseguito l'arresto deve senza ritardo consegnare l'arrestato e le cose costituenti il corpo del reato alla polizia giudiziaria la quale redige il verbale della consegna e ne rilascia copia.

Ovviamente non è che il privato cittadino può arrestare una persona e poi trattenerla, deve consegnare subito l'arrestato alla polizia.
Vediamo in quali casi può farlo. Sono i casi stabiliti dall'art. 380 del cpp, ossia i casi in cui è obbligatorio l'arresto in flagranza di reato. Sono cioè quei reati particolarmente gravi per cui se la polizia vede una persona commetterli non è che può limitarsi a prendere le generalità di chi ha commesso quel reato, deve per forza arrestarlo.

Adesso vediamo quali sono questi casi, ma prima però facciamo attenzione, perché non per tutti si può procedere con l'arresto da parte del privato cittadino: questa possibilità vale solo per quelli perseguibili d'ufficio.

Bene, l'art. 380 fa questa lista di reati:

PRIMO CASO

un delitto non colposo per il quale la legge stabilisce la pena dell'ergastolo o della reclusione non inferiore nel minimo a 5 anni e nel massimo a 20 anni.

SECONDO CASO

C'è una lunga lista di altri reati come la devastazione e il saccheggio, la violenza sessuale, la riduzione in schiavitù per i quali è previsto l'arresto obbligatorio.
Se volete vi leggete la lista dell'art. 380.

Tra questi c'è
e-bis) delitti di furto previsti dall'articolo 624-bis del codice penale, salvo che ricorra la circostanza attenuante di cui all'articolo 62, primo comma, numero 4), del codice penale;

E l'art. 624-bis del codice penale è il furto in abitazione. Ma non basta essere nella lista dei delitti per cui l'arresto è obbligatorio, serve anche che il delitto sia procedibile d'ufficio, e in questo caso lo è.

L'unico impedimento che resta è quando c'è l'attenuante dell'art. 62 del codice penale, che è prevista per un danno patrimoniale di speciale tenuità. E qui auguri a valutarlo sui due piedi.

Per il resto sì, potete arrestare un ladro che si introduce nella vostra abitazione perché questo è uno dei delitti per cui è previsto l'arresto obbligatorio (art. 380 cpp) e perché è procedibile d'ufficio, come richiesto dall'art. 383 cpp per consentire l'arresto da parte di privato, senza che si rischi l'incriminazione per sequestro di persona.

In quel momento, quando il privato procede all'arresto acquisisce automaticamente la qualifica di pubblico ufficiale, con tutto quello che ne consegue.
Ripeto, non è che poi l'arrestato se lo può tenere a casa, deve consegnarlo senza indugio alla polizia.

E ovviamente speriamo che non vi succeda mai.

 

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Imparate dai cechi

February 25th, 2017 by mattia | No Comments | Filed in repubblica ceca

Che poi a voi che state in italia è andata ancora bene. Qui la polemica del Lidl è stata ancora più surreale. Capitò qualche mese fa quando la Lidl mandò fuori un volantino pubblicitario con le offerte speciali e un modello dei capi di abbigliamento scontati era un negro.



Sì, in Rep. Ceca si fece polemica per questo. Alcuni se ne lamentarono e la Lidl rispose: oh giovani, sono foto che fanno per i volantini della Lidl di tutta Europa, che pensavate che facevano il volantino solo per la Rep. Ceca?

E niente, alla fine si fece satira per una settimana con immagini come queste:



Ancora adesso se su gugol cercate "Lidl letak" (volantino lidl) il completamento automatico suggerisce "cernoch", negro.

Per una settimana non si parlava d'altro.

Perché qui le polemiche sulla Lidl sappiamo farle meglio 🙂

 

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Il fallimento di obama sull’energia

February 25th, 2017 by mattia | 11 Comments | Filed in bufale, energia

Sette anni fa, quando feci il documentario sul Kitegen mi trovai di fronte persone che mi dissero più o meno così: a noi servirebbero dei fondi per fare il prototipo. Dopodiché, quando il prototipo sarà pronto avremo tutto il mondo che accorrerà a vederlo e crederà in questa tecnologia. Purtroppo però le banche non ci finanziano.

E da quel ragionamento partiva tutta l'idea para-complottista per cui le banche erano esposte in finanziamenti di altri progetti nel tema energia e se il kitegen avesse preso piede quei progetti sarebbero falliti.
Ovviamente il ragionamento non stava in piedi: questi promettevano di dare energia pulita e rinnovabile continuamente e per tutta l'italia. Altro che mix energetico: era una fonte di energia che copriva tutti i bisogni energetici nazionali. Una roba del genere è una gallina dalle uova d'oro. Se ce l'hai tra le mani puoi anche perdere qualche centinaio di milioni che hai investito sul petrolio o sul fotovoltaico con una mano perché con l'altra mano hai un reddito enorme e perenne.
La realtà è che non volevano investire perché quelli non volevano smollare i brevetti. Ma questa è un'altra storia.

La mia obiezione, più che naturale, è stata: perché non andate dall'illuminata amministrazione Obama a farvi finanziare il progetto? Che saranno mai un paio di milioni di euro per il governo statunitense.

La cosa bella è che citai anche l'illuminata giunta pugliese vendola, che il quel periodo si spacciava come l'obama italiano. A dirlo adesso fa ridere, ma davvero c'è stato un periodo in cui vendola stava per diventare la guida del centro-sinistra italiano.

In entrambi i casi la questione era semplice: ci sono delle amministrazioni politiche che fanno dell'ecologia una bandiera, andate da loro e fatevi finanziare da loro.

Negli anni che sono seguiti poi questo tema si è un po' affievolito. Di obama abbiamo sentito parlare per tanti temi e quello delle energie rinnovabili è finito in sottofondo. Otto anni fa invece era uno dei suoi temi principali. Si pensava davvero che Obama avrebbe aperto una nuova via alla produzione di energia pulita. Proprio per quello lo citai.

Sono passati otto anni, vediamo cosa ha concluso. Perché otto anni sono tanti, dopo otto anni non puoi più dare la colpa alla pesante eredità dei precedenti governi.

Vediamo allora com'è cambiata la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in questi otto anni negli U.S. of A.

Prendiamo il solare. Dal 2009 al 2015 (i dati del 2016 sono ancora provvisori ma non cambiano molto) è cresciuto così:



[ci sono due serie, una per il solare nelle centrali fotovoltaiche e una *stima* del fotovoltaico distribuito]

Uno dice: fischia! Guarda come è cresciuto! Grande obama!

Guardiamo l'eolico:



Non è cresciuto quasi esponenzialmente come il solare, vero, è cresciuto solo linearmente. Però anche lui è cresciuto mica male negli anni dell'amministrazione obama.

Ottimo, figherrimo questo obama.

Ora però facciamo un piccolo confronto. Guardiamo questi valori paragonati al totale dell'energia elettrica prodotta negli U.S. of A in questo periodo:



Sì, il solare e l'eolico sono quelle righe in basso.
Per quanto siano aumentati in questi anni sono sempre una scoreggina nel mare dell'energia elettrica di cui necessitano gli U.S. of A.

Gran parte dell'energia continua ad essere prodotta da carbone, nucleare e gas:



Quello che manca è dato, oltre che dalla scoreggina solare ed eolica, dall'idroelettrico (che negli ultimi anni è un po' calato per via di stagioni secche, ma fondamentalmente è stabile), un po' di petrolio, legno e un po' di altre fonti minori.

Certo, in questi anni è diminuita l'energia prodotta dal carbone ma è stata rimpiazzata dal gas, sempre dinosauri morti sono.

Hai voglia a fare articoli su riviste moderne in cui si esalta l'ultima enorme centrale fotovoltaica costruita nel deserto dell'Arizona. Quelli sono articoli per gonzi che si esaltano in quanto non sanno guardare i numeri in prospettiva.
Sul totale dell'energia prodotta negli U.S. of A. le rinnovabili pulite sono rimaste al palo negli anni dell'amministrazione obama.

Per cortesia, non venite a dirmi che ci vuole tempo, che è un primo passo, che da qualche parte bisogna pure cominciare...
Otto anni sono tanti, soprattutto per tecnologie come il fotovoltaico o il solare che sono già pronte. Non parliamo di una centrale nucleare che richiede lustri per essere progettata e costruita. Non devi fare opere ingegneristiche enormi, non devi scavare per fare fondamenta e costruire edifici. Una centrale di pannelli fotovoltaici la installi in un fiat. Lo spazio ce l'hai, al massimo ti concedo un po' di tempo per costruire le linee di trasmissione, ma per il resto basta mettere giù una squadra di operai e i pannelli fotovoltaici te li installano a macchinetta. Hai voglia quanti ne installi in otto anni.  Eppure sono rimasti lì al palo.

Mi direte: ok, ma avrà investito per nuove forme di energia rinnovabile e pulita che riusciranno là dove solare e eolico hanno fallito.

In effetti obama ha fondato un'agenzia, l'Advanced Research Projects Agency-Energy, il cui scopo è proprio quello di finanziare progetti di ricerca e sviluppo nel campo energetico.
Se guardate sul loro sito però vi accorgete che molti progetti finanziati non hanno nulla a che vedere con la ricerca di nuove fonti di energia pulita. Ad ogni buon conto i finanziamenti a questa agenzia sono miseri: 400 milioni di dollari per partire poi circa 280 milioni all'anno.

Nel frattempo l'amministrazione obama ha versato fiumi di denaro sul solare - che ha fallito. Il caso più famoso è quello di Solyndra, azienda di pannelli solari finanziata da obama con 535 milioni di dollari e poi miseramente fallita. Ma ce ne sono altre: Abound solar, per esempio, con 400 milioni dal governo obama e poi finita in bancarotta. Oppure possiamo parlare dei quasi 529 milioni stanziati nel 2009 per Fisker Automotive, azienda di veicoli ibridi elettrici, la quale ha fatto richiesta di bancarotta nel 2013. E parliamo di una tecnologia che non avrebbe aggiunto un joule di energia pulita nel bilancio energetico.
E potremmo continuare con altri casi più o meno noti, più o meno sostanziosi, di fiumi di denaro pubblico investito in aziende che non portano nuove tecnologie per produrre finalmente l'energia pulita nelle quantità e nelle modalità che ci serve, e che per giunta sono capitolate. Tutti casi in cui i soldi dei contribuenti sono finiti nel gabinetto.

Prendete anche solo quei tre casi: parliamo di circa 1,4 miliardi di dollari. Quanti progetti di ricerca (per trovare energie rinnovabili veramente utili) finanziavi con quei soldi?
Ohilà, parliamo di cifre simili al budget annuale dell'ERC. Sono una montagna di soldi. Ci avviciniamo a cifre per cui per statistica qualche risultato concreto lo ottieni per forza.

Poi vedete, è facile lamentarsi per oleodotto, ma cosa ha fatto obama per consentire al suo paese di avere tutta l'energia rinnovabile e pulita di cui necessita quando i dinosauri morti saranno finiti? Quali sono stati i suoi risultati in questo campo?
Un fallimento totale, quando si guardano i numeri e non la propaganda travestita da stampa.

Sentirò mai tante anime belle fare un riflessione su questo fallimento?

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Dublino

February 20th, 2017 by mattia | 4 Comments | Filed in viaggi

Sarò a Dublino per una conferenza tra il 22 e il 28 aprile prossimi.
Come al solito, lo avrete già capito, sono qui a cercare consigli insolti di cose da visitare. Magari anche fuori dalla città (potrei affittare un'auto e fare una breve gita, sempre che mi ricordi come si guida dalla parte sbagliata della strada). Ma magari anche qualche bel posto da visitare facendo un tragitto in treno o in autobus.

Dublino di per sé l'ho già visitata nel 2006 quindi cose classiche da vedere no.

Grazie.

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Un metodo semplice

February 19th, 2017 by mattia | 8 Comments | Filed in ignoranza

Alla fine non è molto difficile: basta usare la loro stessa "logica" contro di loro per evidenziare quanto siano ridicoli i loro argomenti e atteggiamenti.

Il messaggio era già ironico di suo: cerchiamo una coinquilina, solo donne mi raccomando. No razzisti, sessisti, fascisti.
Nello stesso annuncio riescono si dichiarano sessiste ma non vogliono i sessisti. Che si mettano d'accordo con se stesse.

La mia protesta è partita proprio da questa considerazione: perché mai dovrebbero discriminare gli uomini?

Sia chiaro, per me chiunque può decidere di vivere con chi vuole. Se una donna vuole vivere solo con donne può farlo, se un uomo cerca coinquilini solo eterosessuali ne ha facoltà, se una persona vuole vivere solo con caucasici non ho nulla da contestargli.
Io. Gli iscritti di quel gruppo, sinceri democratici ™, sono invece persone che se pubblichi un annuncio dicendo che cerchi un coinquilino ma che raccomando non sia gay o nero allora ti saltano addosso come belve inferocite.

Io dunque ho fatto solo ciò che avrebbero fatto loro se l'annuncio avrebbe escluso altre categorie di persone. Non l'avessi mai fatto: mi sono saltati addosso a mandrie. A tutti ho risposto con una domanda: mi dici che quelle ragazze hanno diritto di decidere con chi vivere e di escludere uomini? Bene, se qualcuno avesse scritto qui che voleva un coinquilino escludendo però i neri avresti detto lo stesso? Avresti difeso parimenti la sua scelta?

A quel punto molti capivano che o di dichiaravano (per i loro canoni) razzisti oppure erano in piena contraddizione. Perché avere o un pene o avere la pelle di un pigmento diverso sono solo due caratteristiche fisiche tra tante: perché discriminare una e non l'altra?

Qualcuno, un po' più ardito, provava ad argomentare dicendo che una donna si sente più libera se in casa non c'è un uomo. Ma quando gli chiedevo perché anche questi scomparivano, altrimenti rischiavano di dover dire che gli uomini sono tutti potenziali stupratori se vedono una donna in mutande.

Poi c'è stato qualcuno che è arrivato fino in fondo ed è riuscito a dire senza vergogna quello che pensava: discriminare un uomo si può fare perché gli uomini comandano ovunque.
Avete letto bene, secondo questo tizio se tu appartiene a una categoria che comanda allora è lecito discriminarti. Tu magari non hai fatto mai niente di male nella tua vita, ma se sei bianco fanno bene a discriminarti perché da qualche altra parte del mondo altri bianchi discriminano i negri. Quindi si compensa così, discriminando un po' anche i bianchi.
E perché mai devo essere io a pagare per ciò che non ho fatto io ma uno simile a me? Non c'è alcuna logica che regga, ma per questo tizio è lecito.

Ovviamente è stato impossibile fargli capire che se c'è una discriminazione verso un gruppo di persone non la si risolve discriminando un altro gruppo di persone ma eliminando ogni sorta di discriminazione. Niente, questo era convinto che discriminare un po' gli uomini o i bianchi fosse un modo lecito per compensare altre discriminazioni.

E lo diceva senza vergogna.

Ve l'ho detto, non è così difficile: basta usare i loro stessi ragionamenti verso di loro e il risultato è che o si volatilizzano oppure si palesano per tutta la loro idiozia.

Ah, per la cronaca: sono stato espulso da gruppo. Perché evidentemente nei gruppi di sinceri democratici ™ è contro le regole far notare la loro idiozia.

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Facciamo come i fagioli della Carrà: quanti kg di carta sono?

February 17th, 2017 by mattia | 11 Comments | Filed in praga, repubblica ceca



E anche questa è andata.

Negli ultimi mesi sono riuscito a portare a termine progetti che avevo in ballo da anni. A dicembre il libro sull'elaborazione numerica dei segnali (che avevo in ballo da tre anni) e questa mattina ho presentato la domanda per diventare professore associato. Finalmente.
Dopo anni in cui facevo i conti con la tabella dei punti per vedere se riuscivo a soddisfare tutti criteri sono riuscito a mettere la parola fine anche a questa faccenda che effettivamente stava diventando una fonte di stress non indifferente e mi distraeva dall'attività di ricerca, che è quella che mi interessa di più.

Forse la parte peggiore di tutto questo è che non c'è una scadenza, puoi presentare la domanda quando vuoi. Il risultato è che quindi prima dài priorità a tutto quello che ha una scadenza (come i contributi da mandare alle conferenze, le revisioni da fare, i doveri editoriali...)
Alla fine metti l'abilitazione in secondo piano e la cosa si trascina negli anni finché non ti metti lì un bel giorno e dici: basta, ora la faccio.

Probabilmente avrei potuto farla anche un filino prima nel tempo, magari sei mesi o un anno prima. Ma tant'è.
Non pensiate che sia tutto finito ora. Anzi, adesso inzia il bello. Prima di tutto devono nominare una commissione di cinque membri che analizza tutte le carte. Poi devono venire a sentire una delle mie lezioni per verificare come insegno. Dopodiché c'è il grande interrogatorio: dovrò fare una presentazione dei miei risultati di ricerca seguita da un momento in cui iniziano a scavare nella tua carriera e a contestarti tutto ciò che è contestabile.

Di solito lo si fa in un'aula molto grande dove non c'è solo la commissione e gli opponenti ma anche il consiglio scientifico della Facoltà (vědecká rada) e come ospiti praticamente tutti i membri strutturati della Facoltà, più il pubblico di curiosi.

Quella è la parte più difficile perché c'è sempre qualcuno che inizia a contestare qualcosa. Anche perché con così tante persone che hanno diritto di parola è difficile non scontentare nessuno. Dico che è la parte più difficile perché in quella fase bisogna tenere i nervi saldi, non arrabbiarsi e rispondere diplomaticamente.

Ho già assistito a qualcuno di questi interrogatori e il risultato è stato che ogni tanto mi viene l'angoscia prima di addormentarmi perché mi immagino domande insidiose a cui mi devo preparare una risposta.

Passato questo scoglio c'è la firma del rettore e la cerimonia alla cappella di Betlemme.
Il tutto prende un periodo di tempo variabile, di solito sugli 8-10 mesi (delle volte anche di più, qualcuno ci ha messo anche 21 mesi, non chiedetemi il perché). Ma per il momento io adesso non devo più fare niente. È la Facoltà che deve organizzare il tutto. Tolto il momento in cui mi dovrò preparare per l'interrogatorio io ora sono libero.

Ora si apre la porta per tanti progetti che ho tenuto in sospeso fino a questo momento.
Oh sì che ne vedrete delle belle.

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